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Un cibo dalle interessanti proprietà nutriterapeutiche
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Composizione chimico organica dell'alga KlamathLipidi 3.7%
Valori nutrizionaliLe Klamath contengono dai 60 al 65% di proteine nobili contenenti 20 aminoacidi, inclusi tutti gli aminoacidi essenziali. In particolare, la proporzione degli aminoacidi essenziali è praticamente identica a quella ritenuta ottimale per il corpo umano, che le rende perfettamente assimilabili sotto il profilo proteico. La Klamath contiene anche elevate quantità di aminoacidi liberi, cioè non legati in catena proteica, che l'organismo assimila con estrema facilità e che sono precursori dei neuropeptidi, i veri motori dell'attività cerebrale e neurologica generale. Assieme alla elevata quantità e qualità di acidi grassi essenziali, ciò le rende estremamente utili in tutte le patologie legate alla degenerazione del sistema neurologico (Alzheimer, sclerosi multipla, etc.). Proprietà terapeuticheNon è solo l'eccezionale profilo nutrizionale a conferire a queste microalghe evidenti proprietà nutriterapiche, ma anche l'abbondante presenza in esse di specifiche molecole (ficocianine, clorofilla, cianoficine, specifici polisaccaridi, etc.) immunomodulanti, antinfiammatorie, antiossidanti ed ematopoietiche. Si sono evidenziate varie aree dove tale cibo risulta efficace: Area immunitaria1. In due studi successivi presso l'Università di Montreal, si è visto che entro 2 ore dall'assunzione di appena 1.5 gr. di Klamath si produce una migrazione del 40% dei leucociti NK (cellule natural killer) dai linfonodi al sangue, e poi dal sangue verso organi e tessuti, mentre il restante 60% aumenta il numero di adesioni. L'azione però è di carattere indiretto, e i ricercatori speculano che si produca tramite il canale comunicativo intestino/cervello. Questo è importante, in quanto definisce la Klamath come immunomodulatore anziché come immunistimolante. Area tumoraleL'azione anti-tumorale delle Klamath è ovviamente direttamente legata alla sua azione immunoregolatrice. Area antinfiammatoriaOltre che inibitori selettivi delle COX-2 le ficocianine sono in grado di inibire anche l'enzima fosfolipasi A2, anch'esso coinvolto nel meccanismo di produzione delle PGE2. Infine, le ficocianine hanno anche dimostrato la capacità di inibire la lipossigenasi, enzima promotore di leucotrieni, come il LTB4, responsabile di varie forme infiammatorie, tra cui l'asma e la colite. Area antiossidante• Azione 'scavenger' sui radicali liberi dell'Ossigeno Area antiviraleLe verdi-azzurre in generale sono ricche di sostanze antivirali, come messo in luce da diversi studi su diversi tipi di microalghe. Anche se non esiste ancora nessuno studio specifico in questo campo sulle Klamath, esiste una ampia casistica empirica con importanti risultati su patologie che vanno dall'herpes alle varie forme di epatite. Va comunque detto che la potente azione immunoregolatrice della Klamath, così come il suo contenuto in molecole immunostimolanti (polisaccaridi, ficocianine, etc.), mettono il sistema immunitario in condizione di far fronte adeguatamente alle più diverse problematiche virali. Più specificamente, la Klamath contiene diversi tipi di polisaccaridi, tra cui eteropolisaccaridi e lipopolisaccaridi, la cui azione antivirale per via immunomodulante è stata ripetutamente provata; e altre macromolecole, come i sulfonoglicolipidi e i fosfoglicolipidi, che sono attualmente studiati per la loro azione immunomodulante e antivirale. Area metabolica1. Metabolismo dei grassi. In uno studio svolto presso la prestigiosa Harvard Medical School, si è dimostrata la capacità della Klamath di normalizzare il metabolismo degli acidi grassi, riducendo al contempo colesterolo LDL e trigliceridi. Diversi gruppi di cavie sono stati sottoposti a una dieta integrata con olio di soia, una dieta priva di acidi grassi polinsaturi, e ad una dieta priva di polinsaturi ma integrata con Klamath. La dieta a base di Klamath, pur contenendo la Klamath solo circa un 5% di acidi grassi, ha prodotto nel giro di un mese i risultati migliori, come: massimo aumento degli EPA e DHA, consistente riduzione dell'acido arachidonico, e una diminuzione di colesteroloe trigliceridi anche del 75% L'importanza nell'alimentazione e nella salute umana degli acidi grassi poliinsaturi (PUFA o polynsaturated fatty acids) della famiglia omega-3 (ω3), acido eicosapentaenoico (EPA, C20: 5n-3) e docosaesaenoico (DHA, C22: 6n-3), ed omega-6 (ω6), acido γ-linolenico (GLA, C18: 3n-6), diomo-γ-linolenico (DGLA, C20: 3n-6) ed arachidonico (ARA, C20: 4n-6) è ampiamente provata. L'EPA ed il DHA svolgono un ruolo chiave nella prevenzione di malattie e disfunzioni cardiocircolatorie (arteriosclerosi, trombosi, ipergliceridemia, ipertensione), infiammatorie (artriti, asma, emicranie, nefriti) e di origine tumorale (tumori dei seno, della prostata e del colon). L'ARA è il principale acido grasso strutturale dei tessuti e, così come il GLA ed il DGLA, è precursore degli eicosanoidi (prostaglandine, tromboxani, leucotrieni). L 'American Heart Association raccomanda un uso di PUFA pari al 10% dell'apporto calorico totale della dieta, con dosi giornaliere raccomandate dell'ordine di 1. 0- 1. 5 g /adulto. Area neurologica1. Esiste una lunga casistica sugli effetti altamente positivi della Klamath sulla malattia di Alzheimer e altre malattie neurodegenerative come il Parkinson e la sclerosi multipla. Il dr. Gabriel Cousins, nel corso degli anni '80, eseguì una serie di esperimenti, i cui risultati, estremamente positivi sull'Alzheimer, sono riportati in un articolo da lui pubblicato sul Journal of Orthomolecular Medicine (Vol.VIII, n.1&2, 1985). L'alga Klamath come fonte naturale di feniletilammina Una recente analisi scientifica ha rivelato la presenza nella Klamath dell'aminoacido feniletilammina (PEA). Alga Klamath nel controllo delle problematiche psico-neurologiche Circa 20 anni fa, si è scoperto che la quantità di PEA nel cervello dei pazienti depressi era inferiore a quella di individui normali (Sabelli e Mosmain, 1974), e che la PEA somministrata oralmente ai pazienti depressi era in grado di normalizzare la condizione depressiva. In effetti, la gran parte dei farmaci antidepressivi agiscono aumentando i livelli di PEA nel cervello (Mosnaim et al., 1974; Sabelli e Mosnaim, 1974). Alga Klamath nei disordini dell'attenzione (ADD) La PEA è sintetizzata nel cervello a partire dagli aminoacidi fenilalanina e tirosina. È metabolizzata dall'enzima monoamminossidasi (MAO) in acido fenilacetico, che viene poi eliminato per via urinaria. Sia la feniletilammina che l'acido fenilacetico sono stati trovati carenti nei pazienti affetti da ADD. La stessa cosa è stata verificata per la fenilalanina e la tirosina, precursori della PEA. Alga Klamath nel controllo della fame
Come già detto, la feniletilammina interviene sul meccanismo di re-uptake della dopamina. La dopamina è una monoamina che agisce in qualità neurotrasmettitore anoressizzante, in grado di inibire l'appetito. Gli anoressizanti agiscono come modulatori della trasmissione dopaminergica sia attivando la trasmissione della dopamina sia inibendone il re-uptake. Suggerimenti d'usoNormalmente, 2-3 grammi al dì per circa 3 mesi è dosaggio sufficiente a svolgere un ruolo ricostituente . Nel caso di problematiche acute e patologie conclamate anche gravi, il dosaggio giornaliero è di 4-5 grammi (8-10 capsule o 16-20 tavolette). Riepilogo delle proprietà nutrizionali delle verdi azzurre Klamath • 65% di proteine di alta qualità • Il profilo degli aminoacidi essenziali è pressoché identico a quello ritenuto ideale per il corpo umano • Spettro di minerali e oligoelementi nella forma organica maggiormente assimilabile • Spettro vitaminico completo e bilanciato • La maggior fonte vegetale di B12 • Elevato contenuto di betacarotene altamente assimilabile. • Ricco di precursori dei neuropeptidi • Fonte di acidi grassi essenziali e nucleici • Altissima percentuale di clorofilla • Tutti i nutrienti sono assimilabili al 97%
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Presenza di ficocianine (o fucocianine)( 15% del peso a secco) che costituiscono una molecola estremamente interessante sia a scopi preventivi che terapeutici in tutte le patologie che implichino, come fattori causali determinanti, un'ampia gamma di processi ossidativi, infiammatori e tumorali
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE LINK CORRELATI: |
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