USO ALIMENTARE...| Equisetum arvense L. possiede un uso culinario storico molto limitato e localizzato, nettamente secondario rispetto all’impiego fitoterapico. Le giovani fertili primaverili, ancora tenere e non completamente sviluppate, sono state occasionalmente consumate in alcune tradizioni rurali asiatiche ed europee dopo adeguata cottura. L’uso alimentare riguarda esclusivamente i giovani germogli fertili raccolti precocemente.
In Giappone alcune popolazioni hanno storicamente utilizzato i giovani getti fertili di Equisetum arvense L., noti come tsukushi, previa lessatura o cottura prolungata per ridurre amarezza e componenti indesiderati. I germogli venivano consumati saltati, in zuppe o associati a riso e preparazioni vegetali stagionali.
L’impiego alimentare tradizionale richiede particolare attenzione all’identificazione botanica corretta, poiché diverse specie del genere Equisetum possono risultare più ricche di alcaloidi tossici o meno adatte all’uso umano.
Le parti sterili mature comunemente utilizzate in fitoterapia non vengono considerate alimenti appropriati per uso regolare a causa dell’elevato contenuto di silice, della consistenza abrasiva e della presenza documentata di tiaminasi.
Non esistono evidenze scientifiche moderne che supportino un utilizzo nutrizionale rilevante della specie come alimento funzionale stabile nella dieta umana. L’uso culinario rimane prevalentemente etnobotanico, occasionale e tradizionale.
L’assunzione alimentare prolungata o eccessiva non è raccomandata, soprattutto in preparazioni crude o non correttamente trattate termicamente, per la presenza della tiaminasi e per il potenziale accumulo di metalli pesanti in esemplari raccolti in ambienti contaminati. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU DROGHE AD AZIONE EMOSTATICA ED ANTIEMORRAGICA...
| DROGHE AD AZIONE EMOSTATICA ED ANTIEMORRAGICA
Sono quelle che hanno capacità di favorire l'arresto di emorragie esterne (ferite, ecc.) o interne (epistassi, emottisi, gastrorragie, enterorragie, ecc.). Queste piante si possono classificare in:
a) droghe emostatiche per vasocostrizione, che a loro volta in base al meccanismo di azione si suddividono in:
1- vasocostrittori agenti con meccanismo centrale nervoso, quando eccitano il centro bulbare vasocostrittore (Idraste);
2- vasocostrittori con meccanismo nervoso periferico, se sono degli eccitanti elettivi delle terminazioni del simpatico (Amamelide);
3- vasocostrittori agenti con meccanismo periferico muscolare, quando aumentano la contrattilità dei vasi sanguigni (Cipresso).
b) droghe emostatiche che aumentano la coagulabilità del sangue attraverso un aumento della concentrazione ematica di Ca-ioni (Equiseto);
c) droghe emostatiche perché aumentano la coagulabilità del sangue attraverso la stimolazione della produzione di piastrine (Borsa pastore);d) droghe emostatiche che agiscono solo per applicazioni locali e droghe ricche in tannini (Ratania, Quercia, Bistorta, Salcerella, Tormentilla)
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Equisetum arvense L. rappresenta uno dei gruppi vegetali più antichi ancora esistenti sulla Terra. Il genere Equisetum è considerato un relitto evolutivo delle antiche foreste del Paleozoico, con antenati arborei giganti appartenenti alle Sphenophyta che potevano raggiungere decine di metri di altezza nel Carbonifero.
La struttura articolata del fusto e l’elevato contenuto di silice rendono la pianta particolarmente ruvida al tatto. Per questo motivo in molte regioni europee veniva storicamente utilizzata come materiale abrasivo naturale per lucidare metalli, legno, stagno e utensili domestici. Da questa caratteristica deriva uno dei nomi popolari inglesi tradizionali “scouring rush”.
Il nome latino Equisetum significa letteralmente “coda di cavallo”, per l’aspetto dei fusti sterili ramificati che ricordano la coda dell’animale. Anche il termine italiano “equiseto” conserva direttamente questa origine etimologica.
La specie produce due differenti tipologie di fusti. I fusti fertili primaverili sono brunastri, privi di clorofilla e portano lo strobilo sporifero terminale. Successivamente emergono i fusti sterili verdi fotosintetici, molto più ramificati e utilizzati in fitoterapia.
Equisetum arvense L. non produce fiori, frutti o semi poiché appartiene alle Monilophyta e si riproduce tramite spore. Questa caratteristica la distingue nettamente dalle piante medicinali angiosperme comunemente impiegate in fitoterapia.
La specie possiede una notevole capacità bioaccumulativa nei confronti della silice e di vari elementi minerali. Tale proprietà è farmacognosticamente importante ma può diventare problematica in aree contaminate, poiché la pianta può accumulare anche metalli pesanti dal suolo.
Nella tradizione popolare europea l’equiseto era spesso associato simbolicamente alla resistenza e alla rigenerazione per la sua straordinaria capacità di ricrescita da rizomi sotterranei profondi e molto estesi.
Durante il Medioevo e nel Rinascimento europeo veniva frequentemente inserito nei trattati erboristici come vulnerario ed emostatico. Diversi erbari storici ne descrivevano l’uso per arrestare sanguinamenti e favorire la cicatrizzazione delle ferite.
Alcune specie del genere Equisetum risultano tossiche per il bestiame, specialmente cavalli e bovini, a causa del contenuto di tiaminasi e alcaloidi. Questo ha reso storicamente molto importante il riconoscimento botanico accurato della specie officinale Equisetum arvense L.
In Giappone i giovani germogli fertili primaverili chiamati tsukushi vengono tradizionalmente consumati come alimento stagionale dopo adeguata preparazione culinaria.
La morfologia geometrica regolare dei fusti articolati di Equisetum arvense L. ha attirato interesse anche in biomimetica, architettura vegetale e studi di ingegneria naturale per la combinazione di leggerezza strutturale e resistenza meccanica. |
Ricerche di articoli scientifici su Equisetum arvense L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment Report on Equisetum arvense L Herba, 2016World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2 Equiseti Herba, 2002Blaschek Wolfgang, Ebel Sabine, Hilgenfeldt Uli, Holzgrabe Ulrike, Reichling Jürgen, Schulz Volker, Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis, 2008Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Sandhu Navneet Singh, Kaur Sarabjit, Chopra Deepti, Equisetum arvense A Review on Its Phytochemistry and Pharmacology, International Journal of Pharmaceutical Sciences and Research, 2010Cetojevic-Simin Dragana, Canadanovic-Brunet Jasna, Bogdanovic Goran, Djilas Sonja, Cetkovic Gordana, Tumbas Vesna, Bioactivity of MeOH Extracts from Equisetum arvense L and Equisetum telmateia Ehrh, Journal of Medicinal Food, 2010Milovanovic Vesna, Radulovic Niko, Todorovic Zoran, Stankovic Milan, Stojanovic Gordana, Antioxidant Antimicrobial and Genotoxicity Screening of Hydro-alcoholic Extracts of Five Serbian Equisetum Species, Plant Foods for Human Nutrition, 2007Gründemann Christian, Lengen Katja, Sauer Birgit, Garcia-Käufer Maria, Zehl Martin, Huber Richard, Equisetum arvense L Water Extract Characterization and Antiinflammatory Activity, Journal of Ethnopharmacology, 2014 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment Report on Equisetum arvense L Herba, 2016World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2 Equiseti Herba, 2002ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Equisetum arvense, 2003Blaschek Wolfgang, Ebel Sabine, Hilgenfeldt Uli, Holzgrabe Ulrike, Reichling Jürgen, Schulz Volker, Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis, 2008Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Sandhu Navneet Singh, Kaur Sarabjit, Chopra Deepti, Equisetum arvense A Review on Its Phytochemistry and Pharmacology, International Journal of Pharmaceutical Sciences and Research, 2010Gründemann Christian, Lengen Katja, Sauer Birgit, Garcia-Käufer Maria, Zehl Martin, Huber Richard, Equisetum arvense L Water Extract Characterization and Antiinflammatory Activity, Journal of Ethnopharmacology, 2014Cetojevic-Simin Dragana, Canadanovic-Brunet Jasna, Bogdanovic Goran, Djilas Sonja, Cetkovic Gordana, Tumbas Vesna, Bioactivity of MeOH Extracts from Equisetum arvense L and Equisetum telmateia Ehrh, Journal of Medicinal Food, 2010Carneiro Diana Maria, Freire Ricardo Cury, Honório Thiago Cardoso, Zoghaib Isabela, Cardoso Felipe Ferreira, Vieira Mariana, Equisetum arvense as a Source of Bioavailable Silicon and Its Potential Use in Bone Regeneration, Journal of Medicinal Food, 2013 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Assessment Report on Equisetum arvense L Herba, 2016World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2 Equiseti Herba, 2002ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Equisetum arvense, 2003Blaschek Wolfgang, Ebel Sabine, Hilgenfeldt Uli, Holzgrabe Ulrike, Reichling Jürgen, Schulz Volker, Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis, 2008Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Sandhu Navneet Singh, Kaur Sarabjit, Chopra Deepti, Equisetum arvense A Review on Its Phytochemistry and Pharmacology, International Journal of Pharmaceutical Sciences and Research, 2010Gründemann Christian, Lengen Katja, Sauer Birgit, Garcia-Käufer Maria, Zehl Martin, Huber Richard, Equisetum arvense L Water Extract Characterization and Antiinflammatory Activity, Journal of Ethnopharmacology, 2014Cetojevic-Simin Dragana, Canadanovic-Brunet Jasna, Bogdanovic Goran, Djilas Sonja, Cetkovic Gordana, Tumbas Vesna, Bioactivity of MeOH Extracts from Equisetum arvense L and Equisetum telmateia Ehrh, Journal of Medicinal Food, 2010 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Assessment Report on Equisetum arvense L Herba, 2016World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2 Equiseti Herba, 2002ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Equisetum arvense, 2003Blaschek Wolfgang, Ebel Sabine, Hilgenfeldt Uli, Holzgrabe Ulrike, Reichling Jürgen, Schulz Volker, Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis, 2008Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Sandhu Navneet Singh, Kaur Sarabjit, Chopra Deepti, Equisetum arvense A Review on Its Phytochemistry and Pharmacology, International Journal of Pharmaceutical Sciences and Research, 2010Gründemann Christian, Lengen Katja, Sauer Birgit, Garcia-Käufer Maria, Zehl Martin, Huber Richard, Equisetum arvense L Water Extract Characterization and Antiinflammatory Activity, Journal of Ethnopharmacology, 2014Cetojevic-Simin Dragana, Canadanovic-Brunet Jasna, Bogdanovic Goran, Djilas Sonja, Cetkovic Gordana, Tumbas Vesna, Bioactivity of MeOH Extracts from Equisetum arvense L and Equisetum telmateia Ehrh, Journal of Medicinal Food, 2010 |
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