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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 19-03-2026 |
FUCUS |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Protista Sottoregno: Chromalveolata Superdivisione: --- Divisione: Heterokontophyta Classe: Phaeophyceae (Alghe brune) Ordine: Fucales Famiglia: Fucaceae |
| Quercia Marina, Varech-Sea, Kelp-Sea, Ware, Varech Vesciculeux, Black Tang, Paddy Tang, Bladder Fucus, Bladder Kelp, Bladder Wrack, Bodelha, Cacho De Pedra, Cut Weed, Hi-ts´ao, Kelpware, Lady Wrack, An Fheamainn Bhuilg‚ Neach, An Fheamainn Dhubh |
| ? Vadorum Areschoug, Fucus Axillaris F. Balticus (C.Agardh) Kjellman, 1880, Fucus Axillaris Var. Subecostatus J.Agardh, 1868, Fucus Balticus C.Agardh, Fucus Divaricatus L., 1753, Fucus Excisus Forssk., 1775, Fucus Inflatus L., Fucus Intermedius Van Goor, Fucus Lutarius (Chauv.) Kütz., Fucus Vesiculosus F. Abbreviatus Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Acutus Lyngbye, 1819, Fucus Vesiculosus F. Angustifolius (C.Agardh) Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Angustifrons (Gobi) Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Angustifrons Gobi, 1878, Fucus Vesiculosus F. Balticus (C.Agardh) Dannenberg, 1927, Fucus Vesiculosus F. Balticus Levring, 1940, Fucus Vesiculosus F. Crispus Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Elongatus Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Flabellatus Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Fluviatilis Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Lanceolatus Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Latus Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Limicola F.S.Collins, 1906, Fucus Vesiculosus F. Nanus (C.Agardh) Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Plicatus Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Pseudoceranoides (Areschoug) Kleen, 1874, Fucus Vesiculosus F. Racemosus Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Robustus Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Sphaerocarpus (J.Agardh) Kleen, 1874, Fucus Vesiculosus F. Subecostatus (C.Agardh) Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Subfusiformis Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Subglobosus Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Tenuis Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Terminalis Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Turgidus (Kjellman) Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Vadorum (Areschoug) Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus F. Vadorum (Areschoug) Kleen, 1874, Fucus Vesiculosus Subsp. Pseudoceranoides Areschoug, 1868, Fucus Vesiculosus Var. Aestuarii Lami, 1938, Fucus Vesiculosus Var. Alternans C.Agardh, 1820, Fucus Vesiculosus Var. Angustifolius C.Agardh, 1817, Fucus Vesiculosus Var. Balticus (C.Agardh) Areschoug, 1847, Fucus Vesiculosus Var. Ceratiformis Wahlenberg, 1826, Fucus Vesiculosus Var. Chondriformis J.Agardh, 1836, Fucus Vesiculosus Var. Divaricatus (L.) Goodenough & Woodward, 1797, Fucus Vesiculosus Var. Grandifrons C.Agardh, 1821, Fucus Vesiculosus Var. Inflatus (L.) C.Agardh, 1810, Fucus Vesiculosus Var. Laterifructus Grev., 1828, Fucus Vesiculosus Var. Nanus C.Agardh, 1817, Fucus Vesiculosus Var. Rigidus Wahlenberg, 1812, Fucus Vesiculosus Var. Rotundatus Kjellman, 1890, Fucus Vesiculosus Var. Spiralis Farlow, 1881, Fucus Vesiculosus Var. Subecostatus C.Agardh, 1817, Halidrys Vesiculosus (L.) Stackh., 1809, Virsodes Vesiculosum (L.) Kuntze |
| ALGA BRUNA MACROSCOPICA CON UN TALLO APPIATTITO E DICOTOMICAMENTE RAMIFICATO, DOTATO DI UNA NERVATURA CENTRALE PROMINENTE. PRESENTA VESCICOLE AERIFERE APPAIATE LUNGO I RAMI, UTILIZZATE PER LA GALLEGGIABILITÀ. GLI APICI DEI RAMI SONO SPESSO FERTILI (RECETTACOLI) E RIGONFI, CONTENENTI CONCETTACOLI CON ORGANI RIPRODUTTIVI. IL TALLO È ANCORATO AL SUBSTRATO TRAMITE UN DISCO ADESIVO (APTERO). IL COLORE VARIA DAL VERDE-OLIVA AL MARRONE SCURO. |
| NON FIORISCE (ALGA BRUNA) MA SI RIPRODUCE PER FRAMMENTAZIONE E STRUTTURE RIPRODUTTIVE NON FLOREALI DA MAGGIO A SETTEMBRE |
| Predilige le coste da moderatamente esposte a riparate, crescendo abbondantemente nella zona mesolitorale, tra le zone dominate da Fucus spiralis superiormente e Fucus serratus inferiormente. Può anche colonizzare substrati misti di ciottoli e sedimenti in condizioni di piena salinità. Questa alga macroscopica è adattata a sopportare le fluttuazioni ambientali tipiche della zona intertidale, come l'esposizione all'aria durante la bassa marea e le variazioni di salinità, temperatura e irradiazione solare. In alcune aree riparate, può formare zone dense e estese, fornendo habitat e riparo per diverse specie di invertebrati e piccoli pesci. La sua distribuzione è ampia nell'Atlantico settentrionale, nel Mar Baltico e negli oceani Pacifico. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ESTATE-AUTUNNO (RACCOLTA OTTIMALE DA GIUGNO A SETTEMBRE, QUANDO IL CONTENUTO DI IODIO E ALGINATI È MASSIMO) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| TALLO ESSICCATO INTERO O FRAMMENTATO (RICCO DI IODIO, ALGINATI, FUCOIDANI) |
| FORTE AROMA MARINO, IODATO, CON NOTE TERROSE E ALGALI |
| SALMASTRO, LEGGERMENTE AMARO, CON RETROGUSTO METALLICO/IODATO |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: il contenuto variabile di iodio può determinare effetti sulla funzione tiroidea con rischio di ipertiroidismo o ipotiroidismo in caso di uso improprio; sono inoltre documentati casi di contaminazione da metalli pesanti nelle alghe, rendendo la sicurezza dipendente dalla qualità della preparazione e dal dosaggio |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Fucus vesiculosus L. presenta dati clinici limitati e non conclusivi sull’uso nel controllo del metabolismo tiroideo e del peso corporeo; esistono studi in vitro e in vivo su polisaccaridi e iodio con effetti biologici documentati, ma l’efficacia dipende strettamente dal contenuto in iodio e dalla standardizzazione dell’estratto |
| Fucoidani, alginati, laminarina, fucoxantina, polifenoli (florotannini), iodio, mannitolo, steroli (fucosterolo), vitamine (B1, B2, B12, C, E), minerali (potassio, magnesio, calcio, ferro, zinco), acidi grassi polinsaturi (acido eicosapentaenoico, acido arachidonico), elementi radioattivi. |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LIMITARE L'USO A 2-3 SETTIMANE CONSECUTIVE PER EVITARE SQUILIBRI TIROIDEI, MONITORARE LA FUNZIONALITÀ TIROIDEA DURANTE L'USO, EVITARE ASSOCIAZIONE CON FARMACI TIROIDEI O INTEGRATORI DI IODIO, VERIFICARE LA PROVENIENZA DELL'ALGA (RISCHIO CONTAMINAZIONE DA METALLI PESANTI), IN CASO DI TERAPIE ANTICOAGULANTI USARE CON CAUTELA (POTENZIALE INTERAZIONE CON FUCOIDANI) |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) LA TOSSICITÀ DEFINITA COME MEDIO-ALTA SI RIFERISCE SOLTANTO ALL'USO INAPPROPRIATO. IPERTIROIDISMO, TIREOTOSSICOSI, CARDIOPATIE, IPERTENSIONE ARTERIOSA, GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, IPERSENSIBILITÀ ALLO IODIO, INSUFFICIENZA RENALE, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, MALATTIE AUTOIMMUNI DELLA TIROIDE |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO) |
| FARMACI PER TIROIDE (LEVOTIROXINA) |
| ORMONI TIROIDEI |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di FUCUS basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso La droga utilizzata di Fucus vesiculosus L. è costituita dal tallo essiccato dell’alga, impiegato per il contenuto in iodio e polisaccaridi solfatati; la variabilità del contenuto in iodio rende necessaria la standardizzazione delle preparazioni Estratti secchi standardizzati sono disponibili in integratori, generalmente titolati in iodio o in fucoidani. La posologia è espressa in termini di apporto iodico e si colloca generalmente tra 150 e 300 microgrammi di iodio al giorno, evitando il superamento dei limiti raccomandati per la sicurezza tiroidea Polvere di tallo essiccato è utilizzata in capsule o compresse, con dosaggi variabili tra 200 e 500 mg al giorno, adeguati al contenuto in iodio e con necessità di controllo dell’apporto totale giornaliero Estratti fluidi e tinture sono meno comuni ma presenti, con dosaggi orientativi di 1–2 ml al giorno, sempre riferiti al contenuto iodico e alla standardizzazione del prodotto Preparazioni galeniche tradizionali includono decotti o infusi del tallo, ma il loro uso è limitato dalla difficoltà di standardizzare il contenuto di iodio e dalla variabilità della composizione Integratori combinati associano frequentemente Fucus vesiculosus ad altre alghe o piante con finalità metaboliche, con dosaggi calibrati per mantenere un apporto iodico controllato Preparazioni omeopatiche sono disponibili e rappresentano un impiego diffuso della specie; vengono utilizzate sotto forma di tintura madre o diluizioni come D1, D3, D6 o equivalenti centesimali, con posologie basate sulla pratica omeopatica e non su effetti farmacologici diretti L’uso richiede cautela in relazione alla funzione tiroidea e deve essere limitato nel tempo o monitorato in caso di assunzione prolungata Bibliografia |
| Tisane, composizioni e preparazioni di FUCUS basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso L’uso di Fucus vesiculosus L. in tisane è limitato dalla difficoltà di standardizzare il contenuto di iodio e dalla variabilità della composizione, pertanto le preparazioni acquose devono essere considerate con cautela e utilizzate solo a dosaggi bassi e per periodi brevi Una tisana semplice può essere preparata con 0,5–1 g di tallo essiccato in 150–200 ml di acqua calda, lasciando in infusione per 10–15 minuti e assumendo una sola volta al giorno, evitando l’uso prolungato e monitorando l’apporto complessivo di iodio Una formulazione erboristica associata a piante digestive può includere Fucus vesiculosus L. 0,5 g, Foeniculum vulgare Mill. 1 g e Mentha × piperita L. 1 g in infusione in 200 ml di acqua, con assunzione una volta al giorno dopo i pasti, utile come coadiuvante nel metabolismo e nella digestione Una miscela orientata al supporto metabolico può prevedere Fucus vesiculosus L. 0,5 g, Camellia sinensis L. 1 g e Taraxacum officinale F.H. Wigg. 1 g, in infusione in 200 ml di acqua, una volta al giorno, tenendo conto del contenuto iodico e della presenza di sostanze attive stimolanti Una formulazione drenante può includere Fucus vesiculosus L. 0,5 g, Betula pendula Roth 1 g e Equisetum arvense L. 1 g in infusione, una volta al giorno, con attenzione alla durata del trattamento e alle condizioni tiroidee del soggetto Le formulazioni devono essere considerate come coadiuvanti e non come trattamenti primari, con particolare attenzione nei soggetti con patologie tiroidee, in gravidanza o in presenza di assunzione concomitante di iodio da altre fonti Bibliografia |
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NOTE VARIE E STORICHE...
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