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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 13-03-2026 |
FIENO GRECO |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Fabales Famiglia: Fabaceae Sottofamiglia: Papilionoideae Tribù: Trifolieae |
| Erba medica (ma non Medicago sativa L.), Abacha, Abacham, Abacheh, Abakte, Abish, Alforva, Alholva, çemen, Bird´s foot, Holba (antico), Fenugreek, Fénugrec, Greek hay, Bockshorn, Bockhornskloever, Hhelbah, Hhulbah, Classical Fenugreek |
| Trigonella Foenum-graecum Var. Foenum-graecum, Trigonella Tibetana, Trigonella Gladiata, Trigonella Graeca, Trigonella Jemenensis, Trigonella Foenum-graecum Var. Gladiata, Trigonella Foenum-graecum Var. Tibetana, Trigonella Foenum-graecum F. Leucotricha, Foenum-graecum Officinale, Foenum-graecum Sativum, Trigonella Foenum-graecum Subsp. Indica, Trigonella Foenum-graecum Var. Cultum. |
| PIANTA ERBACEA ANNUALE CON FUSTI ERETTI O ASCENDENTI, RAMIFICATI, ALTI FINO A 60 CM. LE FOGLIE SONO ALTERNE, TRIFOGLIATE, CON FOGLIOLINE OBOVATE O OBLUNGHE, DENTELLATE ALL'APICE. I FIORI SONO PICCOLI, SOLITARI O IN PICCOLE INFIORESCENZE ASCELLARI, DI COLORE BIANCO O GIALLASTRO, PAPILIONACEI. IL CALICE È TUBOLARE CON 5 DENTI. LA COROLLA HA UN VESSILLO, DUE ALI E UNA CARENA. GLI STAMI SONO DIADELPHI (9 SALDATI E 1 LIBERO). L'OVARIO È SUPERO, UNILOCULARE, CON NUMEROSI OVULI E STILO INCURVATO. IL FRUTTO È UN LEGUME ALLUNGATO, APPIATTITO O CILINDRICO, CONTENENTE NUMEROSI SEMI PICCOLI, ROMBOIDALI E GIALLASTRI. LA PIANTA HA UN ODORE CARATTERISTICO AROMATICO. |
| PRIMAVERA INOLTRATA E IN ESTATE, CON IL PICCO NEI MESI DI MAGGIO, GIUGNO E LUGLIO, CLIMA TEMPERATO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO GIALLASTRO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLOGNOLO |
| Originaria del Medio Oriente e dell'India, ma ampiamente coltivata in molte regioni del mondo, inclusa l'area mediterranea, l'Asia e alcune parti dell'Africa e del Nord America. Predilige climi temperati caldi e semi-aridi, con estati asciutte e soleggiate. Cresce bene in terreni ben drenati, da sabbiosi a argillosi, e tollera anche suoli poveri e leggermente salini. È spesso coltivato in pieno campo come coltura da foraggio, spezia e medicinale. Si adatta a diverse altitudini, dalle pianure alle zone collinari. La sua capacità di fissare l'azoto atmosferico lo rende utile anche come coltura miglioratrice del suolo. La sua ampia coltivazione testimonia la sua adattabilità a diverse condizioni ambientali e pratiche agricole. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ESTATE, SPECIFICAMENTE NEI MESI DI LUGLIO E AGOSTO, QUANDO LA PIANTA È IN PIENA FIORITURA E HA SVILUPPATO I FRUTTI (SEMI) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| PRINCIPALMENTE I SEMI (TRIGONELLAE FOENUM-GRAECUM SEMEN), MENO FREQUENTEMENTE LA PARTE AEREA |
| FORTE, CARATTERISTICO E AROMATICO, SPESSO DESCRITTO COME DOLCIASTRO E SIMILE A QUELLO DELLO SCIROPPO D'ACERO O DEL CURRY, DOVUTO ALLA PRESENZA DI SOTONINA |
| AMARO, PICCANTE E LEGGERMENTE ACRE, CON UN RETROGUSTO MUCILLAGINOSO CHE RICORDA IL SEDANO O LO SCIROPPO D'ACERO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: L’uso dei semi e dei derivati è generalmente sicuro alle dosi terapeutiche, con effetti collaterali minimi come lievi disturbi gastrointestinali in alcuni soggetti. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Trigonella foenum-graecum è ampiamente utilizzata per il controllo della glicemia, miglioramento del profilo lipidico e sostegno della lattazione, con evidenze scientifiche cliniche e precliniche a supporto di questi effetti. |
| Saponine steroidee (furostanol saponine come la diosgenina, la yamogenina, la tigogenina), alcaloide piridinico, trigonellina (come anche in semi di cannabis sativa di pisum sativum e di strophantus kombè), un principio antirachitico, flavonoidi (apigenina, luteolina, quercetina, canferolo), alcaloidi (trigonellina), cumarine, acidi fenolici, polisaccaridi (galattomannani), aminoacidi (4-idrossiisoleucina), fitosteroli, lignina, proteine, lecitina, mucillagini, fosfolipidi. |
Bibliografia
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| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE PIANTA SEGNALATA |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA (PER POSSIBILE EFFETTO STIMOLANTE SULL'UTERO), ALLERGIA ALLE FABACEAE, BAMBINI SOTTO I 6 ANNI, OSTRUZIONE INTESTINALE, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA AI COMPONENTI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) È IN GRADO DI RIDURRE I LIVELLI PLASMATICI DI T3 E DI ALTERARE IL RAPPORTO T3/T4, MONITORARE LA GLICEMIA IN PAZIENTI DIABETICI (POTENZIALE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE ADDITIVO), CAUTELA IN TERAPIA ANTICOAGULANTE (POSSIBILE INTERAZIONE), MODERARE IL DOSAGGIO IN CASO DI COLON IRRITABILE (EFFETTO LASSATIVO), POSSIBILE ALTERAZIONE DELL'ODORE CORPOREO E URINARIO, SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI, INIZIARE CON DOSI BASSE PER TESTARE TOLLERANZA GASTROINTESTINALE |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ASPIRINA |
| DIGOSSINA |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| FARMACI PER TIROIDE (LEVOTIROXINA) |
| INSULINA |
| IPNOTICI |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| SEDATIVI DEL SNC |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ANICE VERDE |
| AVENA |
| CARCIOFO |
| CHARANTIA |
| GINSENG |
| GYMNEMA |
| TÈ (VERDE) |
| WITHANIA |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| 1. Estratto Secco Standardizzato in Saponine Totali (40-50%)
Descrizione: È la standardizzazione più comune e diffusa. Le saponine steroidee (come la diosgenina) sono considerate tra i componenti più attivi, soprattutto per gli effetti ipoglicemizzante e ipocolesterolemizzante.
Posologia Tipica: 500 - 600 mg, assunti 1-2 volte al giorno, preferibilmente prima dei pasti principali.
2. Estratto Secco Standardizzato in 4-idrossi-isoleucina (min. 2%)
Descrizione: Questa standardizzazione si concentra su un aminoacido specifico a cui è attribuito il principale effetto sul metabolismo glucidico, in quanto sembra stimolare la secrezione di insulina da parte del pancreas in risposta al glucosio.
Posologia Tipica: 300 - 500 mg, assunti 1-2 volte al giorno prima dei pasti.
3. Estratto Liquido (Tintura Madre o Estratto Idroalcolico)
Descrizione: Meno comune in forma standardizzata. Il rapporto droga/estratto (es. 1:10) e la percentuale alcolica (circa 60-70% v/v) garantiscono l'estrazione dei principi attivi.
Posologia Tipica: 30 - 40 gocce, 2-3 volte al giorno, diluite in acqua.
4. Estratto Molle
Descrizione: Un preparato semisolido, meno comune come integratore finito ma utilizzato come intermedio per la produzione di capsule o compresse.
Posologia: Viene solitamente processato e dosato in forme più maneggevoli come l'estratto secco.
5. Polvere Micronizzata dei Semi Interi
Descrizione: Sebbene non sia un estratto concentrato, viene spesso venduta in capsule. Fornisce l'intero fitocomplesso, comprese le fibre e le mucillagini.
Posologia Tipica: 2 - 5 grammi al giorno, suddivisi in 2-3 assunzioni prima dei pasti.
Avvertenze Importanti:
Le posologie indicate sono generiche e per adulti. È fondamentale attenersi alle dosi riportate sull'etichetta del prodotto specifico che si sta utilizzando.
L'uso a scopo terapeutico, specialmente in caso di assunzione di farmaci (per diabete, colesterolo o coagulazione), richiede obbligatoriamente la supervisione di un medico per evitare interazioni pericolose.
È consigliabile iniziare con il dosaggio minimo per valutare la tolleranza individuale.
Bibliografia:
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| 1. Tisana (Decotto) dei Semi
La forma più comune e tradizionale di utilizzo. I semi devono essere frantumati (in un mortaio o macinacaffè) prima dell'uso per estrarne i principi attivi.
Dose: 1-3 grammi di semi frantumati per tazza (circa 250 ml).
Preparazione: Far bollire i semi frantumati in acqua per 5-10 minuti. Lasciare in infusione a fuoco spento per altri 5-10 minuti. Filtrare.
Posologia: Fino a 3 tazze al giorno, preferibilmente associate ai pasti per sfruttare l'effetto sul metabolismo degli zuccheri.
Indicazione principale: Supporto al metabolismo di glucosio e colesterolo.
2. Tisana Galattogoga (Miscela)
Spesso combinato con altre piante galattogoghe per un effetto sinergico.
Formula:
Semi di Fieno Greco (fratt.) : 2 parti
Semi di Finocchio : 1 parte
Foglie di Ortica : 1 parte
Dose: 1 cucchiaino da tè (circa 3-4 g) della miscela per tazza.
Preparazione: Preparare in decotto per 5-7 minuti per estrarre bene i semi.
Posologia: 2-3 tazze al giorno, costantemente idratata.
3. Polvere dei Semi
Formulazione efficace per un dosaggio preciso e un maggiore contatto con le mucose intestinali, potenziando l'effetto sulle fibre.
Dose: 1-3 grammi, fino a un massimo di 5-6 grammi al giorno.
Assunzione: La polvere può essere miscelata in acqua, yogurt, succhi o frullati. Il sapore amaro e forte può essere mascherato con del miele o della cannella.
Posologia: Assumere 1-2 volte al giorno prima dei pasti principali.
Indicazione principale: Controllo glicemico post-prandiale e riduzione dell'assorbimento del colesterolo.
4. Uso Topico: Cataplasma o Impasto
Per uso esterno, basato sull'azione emolliente e antinfiammatoria delle mucillagini.
Preparazione: Macinare finemente i semi e mescolare con acqua calda fino a formare una pasta densa.
Applicazione: Applicare la pasta calda (a una temperatura sopportabile) direttamente sulla pelle, coprendo con una garza.
Indicazioni tradizionali: Impacchi per favorire la maturazione di foruncoli o ascessi e per alleviare infiammazioni cutanee locali.
Avvertenze Generali per tutte le Formulazioni:
Il dosaggio deve essere iniziato gradualmente per valutare la tolleranza individuale, partendo dalla dose minima.
L'assunzione per scopi terapeutici, specialmente in concomitanza con farmaci (ipoglicemizzanti, anticoagulanti), richiede obbligatoriamente la supervisione di un medico.
Il consumo eccessivo può causare disturbi gastrointestinali (gonfiore, flatulenza).
Bibliografia:
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| Vino di Fieno greco In un litro di vino bianco di buona gradazione alcolica mettere a macerare per otto giorni, 60 grammi di semi pestati di Fieno greco. Agitare ogni tanto e, al termine del tempo stabilito, filtrare accuratamente. Consumarne un bicchierino da marsala prima di ogni pasto principale.[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata] |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
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