Scheda completa dell'erba

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BIANCOSPINO
Crataegus monogyna Jacq.



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CLASSIFICAZIONE

Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Rosidae
Ordine: Rosales
Famiglia: Rosaceae

NOMI POPOLARI E INTERNAZIONALI
Biancospino comune, Spino bianco, Hawthorn, Aubépin, Whitethorn, Evergreen thorn, Albespine, May-tree, Aubepine, Weißdorn, Escrambulheiro, Espinheiro bravo, Espino albar, Bei shanzha

SINONIMI DEL NOME BOTANICO
Crataegus Oxyachantha L. (B.selvatico), Crataegus laevigata (Poir) DC, Crataegus oxyacanthoides Thuill., C. pinnatifida Bge., C. cuneata Sieb. et Zucc.

HABITAT
Predilige temperature miti, ma tollera bene anche il freddo invernale, indifferente al substrato, vegeta ai margini dei boschi di latifoglie, arbusteti, dalla pianura sino a 1.400 m s.l.m.

DESCRIZIONE BOTANICA
ARBUSTO O ALBERO PICCOLO A RAMI GRIGIO-BIANCASTRI CON FOGLIE DENTATE- FIORI DAL BIANCO AL ROSA E FRUTTI GLOBOSI DI

FIORITURA O ANTESI
Maggio, Giugno, Primavera, Inizio Estate

COLORI OSSERVATI NEL FIORE
________ BIANCO
________ ROSA


PERIODO BALSAMICO
Aprile, Inizio Primavera

DROGA UTILIZZATA
FIORI APPENA SCHIUSI MA ANCHE INFIORESCENZE E FOGLIE

PRINCIPI ATTIVI
Acido crategico ed altri composti triterpenici pentaciclici, flavonoidi, glicosilflavoni, iperoside, procianidine oligomere, acidi fenolcarbossilici e triterpenici, steroli, amminopurine

TOSSICITÀ
BASSA

CONTROINDICAZIONI
L´AUTOMEDICAZIONE CON IL BIANCOSPINO È SCONSIGLIATA. IL B. PUÒ POTENZIARE L´ATTIVITÀ DI FARMACI INOTROPI E IPOTENSIVI INFLUENDO CON TERAPIE DIGITALICHE (ANCHE SE NE MIGLIORANO LA BIODISPONIBILITÀ E LIMITANO GLI EFFETTI COLLATERALI)

AVVERTENZE
SE ABBINATO A TERAPIE DIGITALICHE IL DOSAGGIO DEVE ESSERE STABILITO DAL MEDICO IL QUALE DEVE ESSERE CONSULTATO ANCHE IN CASO DI BRADICARDIA E BLOCCHI SENO-ATRIALI O ATRIO-VENTRICOLARI

INTERAZIONI O INCOMPATIBILITÀ
ESTRATTI DI DIGITALE
FARMACI ANTIANGINOSI
FARMACI ANTIARITMICI
FARMACI CARDIOATTIVI O CARDIOTONICI
FARMACI IPOTENSIVI

EFFICACIA TERAPEUTICA
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE

ORGANI INTERESSATI DALL'AZIONE FITOTERAPICA
ARTERIE CORONARIE
BOCCA
CAVO ORO-FARINGEO
CUORE
ESOFAGO
FARINGE E VIE AEREE SUPERIORI
GOLA
INTESTINO
LARINGE
MUCOSE NASALI
ORGANI DIGESTIVI
ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI
ORGANI EMUNTORI
RENI
SENI PARANASALI
SISTEMA CIRCOLATORIO
SISTEMA IMMUNITARIO
SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (NEUROVEGETATIVO)
SISTEMA NERVOSO CENTRALE
SISTEMA NERVOSO ENTERICO
STOMACO
TESTA
TUBO GASTRO-ENTERICO
TUTTO IL CORPO
UTERO E OVAIE
VASI SANGUIGNI CAPILLARI
VASI SANGUIGNI PERIFERICI
VIE URINARIE

PROPRIETÀ E INDICAZIONI
ooKINSUFFICIENZA CARDIACA
ooKIPERTENSIONE ARTERIOSA (EQUILIBRATORE)
ooKIPERTENSIONE ARTERIOSA (IPOTENSIVO PERIFERICO)
ooKMENOPAUSA E CLIMATERIO (TURBE E DISTURBI VARI)
ooKTACHICARDIA DA NEVROSI
+++ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA
+++ARITMIE CARDIACHE E PALPITAZIONI (ANTIARITMICO CARDIACO)
+++BRADICARDIZZANTE - ANTIFIBRILLANTE
+++CARDIOTONICO O CARDIOCINETICO
+++EQUILIBRATORE PRESSIONE ARTERIOSA
+++INSUFFICIENZA TONO CARDIACO
+++SEDATIVO CARDIACO
+++VASODILATATORE CORONARICO
+++VERTIGINI
++ACIDITÀ (IPERCLORIDRIA O IPERSECREZIONE GASTRICA ANCHE CON REFLUSSO)
++ANTIACIDO (ANTISECRETIVO GASTRICO PARASIMPATICOLITICO)
++CARDIOVASCOLARE
++CORONAROPATIE
++CROHN (MORBO)
++PARASIMPATICOLITICO
++PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI
++SEDATIVO O CALMANTE SISTEMA NERVOSO CENTRALE
++SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA
++SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
+ALIMENTO
+ANGINA
+DIURETICO
+FRAGILITÀ CAPILLARE (APP.CIRCOLATORIO)
+INFIAMMAZIONI (CAVO ORALE)
+INSUFFICIENZA CIRCOLATORIA E VENOSA
+SIMPATICOLITICO
+VASODILATATORE PERIFERICO
+VASOPROTETTORE CAPILLAROTROFO

ERBE ANTAGONISTE
DIGITALE PURPUREA

ERBE SINERGICHE
ADONIDE ESTIVALE
ADONIDE PRIMAVERILE
CAMOMILLA MATRICARIA
CARDIACA
ESCOLZIA
GINKGO BILOBA
LATTUGA VIROSA
OLIVO
PASSIFLORA INCARNATA
PISCIDIA
VALERIANA OFFICINALE
VALERIANA ROSSA
VISCHIO
ZENZERO

ESTRATTI
  • Biancospino Tisana
    1-3 tazze al giorno 2 g in 150 ml di acqua bollente per 15 min
  • Biancospino Estratto Fluido
    1 g=XLVIII gtt 600-1200 mg a dose
  • Biancospino polvere
    250-500 mg per cps
  • Biancospino Tintura Madre
    Preparata dalle sommità fiorite fresche tit.alcol.65° oppure dai frutti freschi tit.alcol.45° XXX gtt 3 volte al giorno
  • Biancospino Estratto Secco titolato in flavonoidi
    Titolato in iperoside/vitexina.Dose consigliata: quella che apporta da 5 a 20 mg al giorno di flavonoidi
  • Biancospino Estratto Secco nebulizzato
    Titolo in vitexina-2 ramnoside allo 0.40% minimo132 mg per 1 cps di 350 mg 1 cps 3-6 volte al giorno

  • TISANE O COMPOSIZIONI
    TISANA IPERTENSIONE

    Vino composto di Biancospino
    In un litro di buon vino marsala far macerare per una settimana grammi 40 di fiori di Biancospino, grammi 20 di fiori di Camomilla e grammi 10 di foglie di Melissa. Al termine stabilito per la macerazione, filtrare il vino accuratamente e conservarlo in luogo fresco. Consumarne due bicchierini da marsala al giorno di cui uno la sera prima di coricarsi.
    Si consiglia di sentire il proprio medico prima di assumere questo preparato e di evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di bevande alcoliche.
    [Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata]

    NOTE DI FITOTERAPIA
    "È stata dimostrata una riduzione dello spasmo delle coronarie con aumento del flusso, aumento dela forza di contrattilità del miocardio, riduzione delle resistenze vascolari periferiche e modesta azione sedativa centrale. Responsabili dell'effetto sedativo del SNC sarebbero le proantocianidine. Controversa è l'azione betabloccante. Estratti di Biancospino, titolati e standardizzati in flavonoidi, possono essere utilizzati come terapia complementare nei casi di insufficienza cardiaca (I e II classe NHYA), angina pectoris, cardiopatie associate alla senilità che non necessitano ancora di trattamenti digitatici, ipertensione arteriosa di lieve e media entità, ipertono cardiovascolare"
    (da F.FIRENZUOLI - FITOTERAPIA III ed.).
    L´attività ipertensiva è riscontrabile nella somministrazione di alte dosi. La forma più idonea ai fini preventivi e curativi è l´estratto secco titolato. Per la preparazione di tisane sono idonei fiori e foglie.

    Nella medicina tradizionale cinese sono utilizzati moltissimo i frutti del Biancospino (essiccati, fritti o carbonizzati) come digestivo, contro diarrea, amenorrea, dolori addominali, enteriti, dissenteria acuta, ipertensione, iperlipemia, disturbi cardio-coronarici e infezioni provocate da vermi.


    Sorveglianza alle reazioni avverse
    PIANTA SEGNALATA

      PIANTA MELLIFERA

    CARATTERISTICHE DEL MIELE
    Raccolta scarsa di miele ma abbondante di polline color giallo-paglierino.

    FITOALIMURGIA (uso in cucina)
    Bacche fresche:
     • per produrre confetture

    UTILE DA SAPERE
    BIANCOSPINO: FARMACOLOGIA E ATTIVITÁ BIOLOGICA
    Studi farmacologici hanno riscontrato un aumento del flusso sanguigno coronarico e una perfusione miocardiaca; aumento della contrattilità del muscolo cardiaco; aumento della velocità del rendimento del ventricolo sinistro; diminuzione della pressione sanguigna; effetto antiaritmico; aumento della tolleranza del miocardio alla mancanza di ossigeno in ipossia; stimolazione della rivascolarizzazione dopo l'ischemia del miocardio (ESCOP2). Diversi studi clinici sottolineano un aumento del rendimento dell'attività cardiaca; diminuzione della restistenza vascolare periferica; riduzione della pressione nelle arterie polmonari e nei capillari; diminuzione della pressione sanguigna a riposo e durante l'esercizio fisico; aumento dei parametri metabolici (ESCOP2).
    I composti associati all'attività cardiotonica comprendono l'iperoside, vitexina, vitessina-2'-ramnoside, procianidine oligomeriche, (-)epicatechine. I flavonoidi e le procianidine oligomeriche hanno un effetto tonico sul muscolo cardiaco, sono negativamente cronotrope e dromotrope e con effetto bradicardico osservato per il Crataegus...
    L'estratto di Biancospino o il decotto sono antibatterici contro Shigella flexneri, S. sonneni, Proteus vulgaris e Escherichia coli. E' anche citata attività di scavenger contro i radicali liberi degli estratti acquosi di C. pinnatifida.
    Vari preparati della droga sono utilizzati in europa per diminuire l'attività cardiaca - corrispondente agli stadi I e II della classificazione della New York Heart Association -, per disturbi del cuore senile che non richiedono digitale, leggere forme croniche di angina pectoris e leggere forme di aritmia.
    Le sommità fiorite sono utilizzate in preparazioni per indurre il sonno (ESCOP2).

    Tratto da: A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"

    ANNOTAZIONI
    Il Crataegus monogyna J. è presente come pianta spontanea nella nostra flora.



    BIBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB

       



    Immagine antica di pubblico dominio modificata per uso didattico. (NO ©)

    Crataegus monogyna

    Autore: A.Tucci

    Autore: A.Tucci

    Autore: A.Tucci

    Autore: A.Tucci

    Low resolution image for educational use. Courtesy Denis Ziegler


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