PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Olea europaea L. (olivo) è considerata una pianta mellifera moderata, soprattutto durante la fioritura primaverile, che attira api e altri insetti impollinatori grazie ai suoi piccoli fiori ricchi di nettare.
Colore: da ambrato chiaro a dorato intenso, talvolta con sfumature verdognole se derivante da fioriture miste.
Aroma: delicato ma caratteristico, leggermente erbaceo e vegetale, con note sottili di mandorla e frutta secca a seconda della zona di produzione.
Sapore: dolce con retrogusto lievemente amarognolo o vegetale; piacevole in tisane, dessert o consumato da solo.
Cristallizzazione: lenta; tende a cristallizzare in grani fini o medi, simile ai mieli chiari mediterranei.
Uso: miele da tavola, in tisane, su pane o dessert; valorizza aromi di formaggi freschi e piatti a base di verdure. |
USO ALIMENTARE...| L’impiego culinario di Olea europaea L. riguarda principalmente il frutto e i prodotti derivati, in particolare l’olio di oliva e le olive da mensa, che rappresentano elementi fondamentali della dieta mediterranea.
L’olio extravergine di oliva è ottenuto per spremitura meccanica delle drupe e viene utilizzato sia a crudo sia in cottura. A crudo è preferibile per preservare il contenuto in composti fenolici e sostanze aromatiche, mentre in cottura mostra una buona stabilità ossidativa grazie alla composizione lipidica ricca in acidi grassi monoinsaturi.
Le olive da tavola, sottoposte a processi di deamarizzazione e conservazione in salamoia o fermentazione, sono consumate come alimento diretto o ingrediente in preparazioni gastronomiche. Le diverse varietà e metodi di lavorazione influenzano il profilo organolettico e il contenuto residuo di composti fenolici.
L’olio di oliva è ampiamente impiegato come condimento per verdure, cereali, legumi e piatti a base di carne o pesce, oltre che nella preparazione di salse tradizionali. Il suo ruolo tecnologico include anche funzione emulsionante e miglioramento della palatabilità degli alimenti.
Dal punto di vista nutrizionale, l’utilizzo regolare di olio extravergine di oliva è associato a un apporto significativo di acido oleico e composti fenolici, con effetti favorevoli sul profilo lipidico e sullo stress ossidativo, documentati in ambito nutrizionale e clinico.
Le foglie di Olea europaea L., pur utilizzate in fitoterapia, non trovano un impiego rilevante nella pratica culinaria tradizionale alimentare rispetto al frutto e all’olio. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI...
| PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI
Per combattere disordini biologici e metabolici che accompagnano certe affezioni cutanee è estremamente importante favorire l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo, attraverso quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle in quanto il loro funzionamento difettoso ostacola l'eliminazione delle tossine prodotte dall'organismo.
Con l'attività generalizzata sulle ghiandole emuntorie o elettiva su alcuni organi come la pelle, certe piante sono in grado di potenziarne il loro potere filtrante aumentando quindi l'eliminazione degli elementi tossici dal sangue. Non a caso la medicina popolare prescrive "cure depurative primaverili" o "depurativi del sangue" per quelle persone che soffrono di foruncolosi, acne, sfoghi della pelle, disordini epatobiliari, infiammazioni, ecc.
Le piante depurative sono associabili e sinergiche tra loro. Viola tricolore, Bardana, Dulcamara, Olivo, Carciofo, Ribes nero, Fumaria, Tarassaco, Frassino spinoso, per esempio, rinforzano a vicenda la loro azione terapeutica e sono efficaci in tutte le forme di eruzioni cutanee.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Olea europaea L. è una delle piante coltivate più antiche dell’area mediterranea, con evidenze archeobotaniche che ne attestano l’utilizzo già oltre 6000 anni fa nel Vicino Oriente, in particolare nelle regioni dell’attuale Siria e Palestina.
Nell’antica Grecia l’olivo era considerato sacro e associato alla dea Atena, che secondo il mito donò l’albero agli uomini; i rami di olivo venivano utilizzati come simbolo di vittoria e pace, e le corone di foglie di olivo erano conferite ai vincitori dei giochi olimpici.
Nella cultura romana l’olio di oliva aveva un ruolo centrale non solo nell’alimentazione ma anche nella medicina, nella cosmesi e nei rituali religiosi; autori come Plinio il Vecchio e Galeno descrivevano numerosi usi terapeutici delle foglie e dell’olio.
Nel contesto biblico e nelle tradizioni religiose monoteiste, il ramo di olivo è divenuto simbolo universale di pace e riconciliazione, come nel racconto del diluvio in cui la colomba ritorna con un ramo di olivo.
L’olivo è una specie caratterizzata da straordinaria longevità e capacità di rigenerazione vegetativa; esistono esemplari plurisecolari e millenari ancora produttivi, in particolare nell’area mediterranea orientale e meridionale.
Dal punto di vista agronomico e culturale, l’olivo ha rappresentato per secoli una risorsa economica primaria nelle civiltà mediterranee, contribuendo alla formazione di paesaggi agricoli storici oggi riconosciuti come patrimonio culturale.
Curiosamente, la qualità dell’olio e il contenuto in composti fenolici variano significativamente in funzione di cultivar, condizioni pedoclimatiche e tecniche di lavorazione, rendendo l’olio di oliva uno degli alimenti più studiati in ambito nutrizionale e sensoriale. |
Ricerche di articoli scientifici su Olea europaea L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment report on Olea europaea L. folium, 2017Covas M.I., Olive oil and the cardiovascular system, 2007Servili M., Sordini B., Esposto S., Urbani S., Veneziani G., Di Maio I., Selvaggini R., Taticchi A., Biological activities of phenolic compounds of extra virgin olive oil, 2014Vossen P., Olive oil: history production and characteristics of the world’s classic oils, 2007Owen R.W., Giacosa A., Hull W.E., Haubner R., Spiegelhalder B., Bartsch H., The antioxidant antiatherogenic properties of olive oil phenolics, 2000El S.N., Karakaya S., Olive tree Olea europaea and its products, 2009Boskou D., Olive oil chemistry and technology, 2006 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment report on Olea europaea L. folium, 2017Covas M.I., Olive oil and the cardiovascular system, 2007Schwingshackl L., Hoffmann G., Olive oil consumption and risk of cardiovascular disease systematic review and meta-analysis, 2014Lockyer S., Rowland I., Spencer J.P.E., Yaqoob P., Stonehouse W., Impact of phenolic-rich olive leaf extract on blood pressure lipid profile and glycaemic control, 2017de Bock M., Derraik J.G.B., Brennan C.M., Biggs J.B., Morgan P.E., Hodgkinson S.C., Hofman P.L., Cutfield W.S., Olive leaf polyphenols improve insulin sensitivity in middle-aged overweight men, 2013Servili M., Sordini B., Esposto S., Urbani S., Veneziani G., Di Maio I., Selvaggini R., Taticchi A., Biological activities of phenolic compounds of extra virgin olive oil, 2014El S.N., Karakaya S., Olive tree Olea europaea and its products, 2009Boss A., Bishop K.S., Marlow G., Barnett M.P.G., Ferguson L.R., Evidence to support the anti-cancer effect of olive leaf extract and future directions, 2016 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Oleae folium herbal medicinal product monograph, 2017Endang Susalit et al., Olive leaf extract effective in patients with stage-1 hypertension: comparison with captopril, 2011Abby Dolphin, Olive Leaf Extract Review Series Human Studies, 2020Chiara Nediani et al., Oleuropein as a bioactive compound in non communicable diseases, 2019EFSA Panel on Dietetic Products Nutrition and Allergies, Olive leaf extract and glucose tolerance scientific opinion, 2014Himour S et al., Oleuropein and antibacterial activities of Olea europaea leaf extract, 2017Martinez-Gonzalez MA et al., Benefits of the Mediterranean diet cardiovascular perspective, 2009 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Assessment report on Olea europaea L., folium, 2013European Medicines Agency, Community herbal monograph on Olea europaea L., folium, 2013Lockyer S., Rowland I., Spencer J.P.E., Yaqoob P., Stonehouse W., Impact of phenolic-rich olive leaf extract on blood pressure, lipids and inflammatory markers, European Journal of Nutrition, 2017de Bock M., Thorstensen E.B., Derraik J.G.B., Henderson H.V., Hofman P.L., Cutfield W.S., Human absorption and metabolism of oleuropein and hydroxytyrosol, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2013Bulotta S., Celano M., Lepore S.M., Montalcini T., Pujia A., Russo D., Beneficial effects of the olive oil phenolic components oleuropein and hydroxytyrosol, Endocrine Metabolic & Immune Disorders Drug Targets, 2014European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Olea europaea, 2003 |
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