PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Considerata una pianta mellifera, sebbene non sia tra le principali fonti di nettare per le api. Il miele derivato da questa pianta è raro e ha caratteristiche particolari:
Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri
Aroma: Intenso, erbaceo, con note terrose e leggermente balsamiche
Sapore: Complesso, tendente all'amaro, con retrogusto persistente e leggera nota speziata
Cristallizzazione: Lenta, con formazione di cristalli fini
Proprietà: Conserva parzialmente i principi attivi della pianta, tra cui tracce di oli essenziali (tujone, cineolo) e flavonoidi
Questo miele viene prodotto soprattutto in zone rurali e montane dell'Europa centrale e orientale, dove la pianta cresce spontaneamente in abbondanza. La produzione è limitata perché le api preferiscono spesso altre fonti nettarifere più ricche. |
NOTE VARIE E STORICHE...| Artemisia vulgaris L., comunemente nota come artemisia comune o assenzio selvatico, è una delle piante officinali più antiche documentate nelle tradizioni eurasiatiche, con riferimenti che risalgono alla medicina greco romana e alle pratiche erboristiche medievali europee. Il nome Artemisia è tradizionalmente collegato alla dea Artemide, associata alla fertilità e alla protezione delle donne, riflettendo l’uso storico della pianta nei disturbi del ciclo mestruale.
Nel Medioevo europeo era considerata una pianta protettiva e apotropaica, spesso intrecciata in corone o cinture durante il solstizio d’estate, in particolare nella notte di San Giovanni. Si riteneva che avesse la capacità di allontanare spiriti maligni e malattie, e veniva portata addosso durante i viaggi per prevenire la stanchezza e gli incidenti.
Prima dell’introduzione del luppolo nella birra, Artemisia vulgaris faceva parte delle miscele aromatiche note come gruit, utilizzate per aromatizzare e conservare le bevande fermentate. Questa funzione tecnologica si accompagnava a una valenza medicinale, poiché si riteneva che migliorasse la digestione e la conservabilità delle bevande.
Nella medicina tradizionale cinese e giapponese, specie affini e talvolta la stessa Artemisia vulgaris sono state impiegate nella moxibustione, una tecnica che prevede la combustione della pianta essiccata vicino ai punti di agopuntura per stimolare il flusso energetico. Questo uso ha contribuito alla diffusione globale del genere Artemisia in ambito medico tradizionale.
Dal punto di vista etnobotanico europeo, la pianta è stata utilizzata anche come condimento alimentare, soprattutto per carni grasse come oca e maiale, grazie alla sua capacità di migliorare la digeribilità dei lipidi. Questo uso culinario si intreccia con la sua funzione fitoterapica come amaro digestivo.
Una curiosità rilevante riguarda il contenuto di tujone e altri monoterpeni chetonici, composti presenti anche in specie come Artemisia absinthium. Sebbene in Artemisia vulgaris siano generalmente presenti in concentrazioni inferiori, questi composti hanno contribuito storicamente alla reputazione della pianta come potenzialmente neuroattiva e, in dosi elevate, tossica.
Infine, Artemisia vulgaris è una pianta estremamente adattabile e diffusa in ambienti antropizzati, lungo strade e terreni incolti, e rappresenta un esempio tipico di specie nitrofila. Questa caratteristica ecologica ha favorito la sua ampia distribuzione e la sua costante presenza nelle tradizioni popolari di diverse culture. |
Ricerche di articoli scientifici su Artemisia Vulgaris L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment report on Artemisia vulgaris L., 2012 World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants volume 2, 2002 Bruneton Jean, Pharmacognosy phytochemistry medicinal plants, 2009 Iwanaga Shuichi, Chemical constituents of Artemisia vulgaris and related species, 2003 Ivanescu Bogdan, Artemisia vulgaris L. phytochemical and pharmacological profile, 2015 Bilia Anna Rita, Essential oils of Artemisia species composition and biological activity, 2008 European Directorate for the Quality of Medicines, European Pharmacopoeia monograph Artemisia species, 2019 Zhang Qi, Chemical composition and antimicrobial activity of Artemisia vulgaris essential oil, 2010 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment report on Artemisia vulgaris L. herbal substance and herbal preparations, 2012 World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants volume 2 Artemisia vulgaris, 2002 Bruneton Jean, Pharmacognosy phytochemistry medicinal plants, 2009 Ivanescu Bogdan, Artemisia vulgaris L. phytochemical and pharmacological profile, 2015 Bilia Anna Rita, Essential oils of Artemisia species chemical composition and biological activity, 2008 Liu Chao, Antimicrobial and antioxidant activities of Artemisia vulgaris extracts, 2011 European Directorate for the Quality of Medicines, European Pharmacopoeia Artemisia herb monograph, 2019 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Food Safety Authority Panel on Additives and Products or Substances used in Animal Feed, Safety of a tincture derived from Artemisia vulgaris L., 2020 European Food Safety Authority Panel on Additives and Products or Substances used in Animal Feed, Safety and efficacy of a tincture derived from Artemisia vulgaris L., 2019 Bruneton Jean, Pharmacognosy phytochemistry medicinal plants, 2009 Bilia Anna Rita, Essential oils of Artemisia species chemical composition and biological activity, 2008 Ivanescu Bogdan, Artemisia vulgaris L. phytochemical and pharmacological profile, 2015 European Medicines Agency, Assessment report on Artemisia vulgaris L., 2012 World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants volume 2, 2002 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Assessment report on Artemisia vulgaris L. herbal substance and herbal preparations, 2012 World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants volume 2 Artemisia vulgaris, 2002 ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Artemisia vulgaris, 2003 Bruneton Jean, Pharmacognosy phytochemistry medicinal plants, 2009 Ivanescu Bogdan, Artemisia vulgaris L. phytochemical and pharmacological profile, 2015 EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Public statement on Artemisia species safety considerations, 2015 Ulbricht Catherine, Natural Standard Herb and Supplement Guide Artemisia vulgaris, 2011 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| European Medicines Agency, Assessment report on Artemisia vulgaris L. herbal substance and herbal preparations, 2012 World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants volume 2 Artemisia vulgaris, 2002 Bruneton Jean, Pharmacognosy phytochemistry medicinal plants, 2009 Ivanescu Bogdan, Artemisia vulgaris L. phytochemical and pharmacological profile, 2015 Bilia Anna Rita, Essential oils of Artemisia species chemical composition and biological activity, 2008 European Food Safety Authority Panel on Additives and Products or Substances used in Animal Feed, Safety of a tincture derived from Artemisia vulgaris L., 2020 |
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