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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-06-2026 |
AGARICO BIANCO |
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| Dominio Eukaryota Regno Fungi Sottoregno Dikarya Phylum Basidiomycota Subphylum Agaricomycotina Classe Agaricomycetes Sottoclasse Agaricomycetidae Ordine Polyporales Famiglia Fomitopsidaceae Genere Laricifomes Specie Laricifomes officinalis La sua classificazione segue la moderna sistematica micologica dei Basidiomycota. |
Famiglia: Polyporaceae |
| Agarico Del Larice, Fungo Catartico, Boleto Catartico, Fungo Quercino, Fungo Poliporo, Fungo Officinale, White Agaric, Larch Bracket, Larch Polypore, Agaricum, Purging Agaric, Boletus Laricis, Boletus Purgan |
| Polyporus Officinalis Fries., Boletus Laricis, Boletus Officinalis, Boletus Purgans, Fomes Officinalis, Fomes Pinicola, Laricifomes Officinalis, Leptoporus Officinalis, Piptoporus Officinalis, Polyporus Laricis, Polyporus Purgans, Scindalma Officinale, Trametes Officinalis, Ungulina Officinalis. |
| FUNGO POLIPORO LIGNICOLO DELLA FAMIGLIA FOMITOPSIDACEAE. CORPO FRUTTIFERO PERENNE, A FORMA DI ZOCCOLO O MENSOLA (10-30 CM), CON SUPERFICIE SUPERIORE CONVESSA, RUGOSA E ZONATA, DI COLORE BIANCASTRO-GIALLOGNOLO CHE VIRA AL BRUNO CON L'ETÀ. MARGINE ARROTONDATO E BIANCO. PORI INFERIORI STRATIFICATI (4-5 PORI/MM), BIANCO-CREMA, DA CUI SI LIBERANO SPORE OVALI (5-6 × 3-4 ?M). CARNE SPUGNOSA, BIANCA, AMARA, CON ODORE FUNGINO FORTE. PARASSITA OBBLIGATO DI LARICI (LARIX SPP.), RARAMENTE SU ALTRE CONIFERE, CAUSA CARIE CUBICA ROSSA DEL LEGNO. CONTIENE ACIDO AGARICINO (SOSTANZA PURGANTE STORICAMENTE USATA IN MEDICINA). SPECIE RARA, PROTETTA IN MOLTE AREE PER IL DECLINO DEGLI HABITAT FORESTALI MATURI. |
| POLYPORUS OFFICINALIS FRIES È UN FUNGO. NON HA UNA FIORITURA STAGIONALE. IL SUO CORPO FRUTTIFERO (CARPOFORO) PUÒ SVILUPPARSI IN TARDA PRIMAVERA, ESTATE E AUTUNNO. |
| COLORI OSSERVATI |
| ________ BIANCO CREMA |
| ________ BIANCO GIALLASTRO |
| ________ MARRONE ARANCIO |
| Basidiomicete parassita/lignicolo strettamente associato a conifere, soprattutto sulle cortecce dei larici (Larix spp.) e occasionalmente pini (Pinus spp.). Cresce in foreste mature e fredde dell'emisfero settentrionale, in particolare nelle zone montane e boreali di Europa, Asia e Nord America. Predilige ambienti umidi e freschi tra 800-2.000 m di altitudine. Si sviluppa su tronchi vivi o morti, causando carie cubica del legno. Frequente in foreste primarie o poco disturbate, è indicatore di ecosistemi intatti. La sua distribuzione è oggi ridotta per il disboscamento storico del larice. Fructifica singolarmente o a gruppi, con corpi fruttiferi perenni che possono persistere per anni. Specie termofoba, sensibile ai cambiamenti climatici. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AUTUNNO-INVERNO (SETTEMBRE - MARZO). RACCOLTA OTTIMALE: NOVEMBRE-GENNAIO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| IFENCHIMA O CARPOFORO INTERO (POROFORO) MATURO IN PEZZI IRREGOLARI LIBERATO DALLA CORTECCIA MOLTO FRIABILE |
| LEGNOSO-UMIDO (SIMILE A FUNGO PORCINO STAGIONATO), NOTE SECONDARIE: TERROSO, LIEVE SENTORE DI CORTECCIA DI QUERCIA. SE FRESCO: AROMATICO CON PUNTE RESINOSE DOPO ESSICCAZIONE: PIÙ PUNGENTE, CON TONI MUSCHIATI |
| AMAROGNOLO-LEGNOSO CON RETROGUSTO TERROSO. NOTE SECONDARIE: LIEVEMENTE ASTRINGENTE, CON SFUMATURE RESINOSE. DOPO ESSICCAZIONE: SAPORE PIÙ INTENSO E PERSISTENTE |
| TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA |
| Motivazione: Non risultano documentati effetti tossici gravi o letali associati all'uso tradizionale di Laricifomes officinalis, ma i dati tossicologici moderni sono limitati e insufficienti per definire con precisione il profilo di sicurezza. Le informazioni disponibili derivano principalmente da osservazioni storiche, studi farmacologici preliminari e uso tradizionale. L'assenza di studi tossicologici completi e di dati clinici adeguati non consente una classificazione più precisa della tossicità. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: Sono disponibili evidenze etnobotaniche storiche e alcuni studi farmacologici in vitro e in vivo su estratti di Laricifomes officinalis che suggeriscono attività antimicrobiche, antinfiammatorie, immunomodulanti e diaforetiche. Tuttavia mancano studi clinici controllati sull'uomo e le evidenze sperimentali disponibili sono limitate, eterogenee e non sufficienti per confermare un'efficacia terapeutica generale. Il livello di evidenza è prevalentemente in vitro, in vivo animale ed etnobotanico. |
| Polisaccaridi: beta-glucani, alfa-glucani, eteropolisaccaridi Triterpeni: acido agaricico, acido eburico, acido deidroeburico, acido trametenolico, derivati lanostanici Acidi organici: acido agaricico, acido citrico, acido malico, acido fumarico Steroli: ergosterolo, perossido di ergosterolo, fungisterolo Composti lipidici: acidi grassi insaturi, acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Polifenoli: composti fenolici semplici, derivati fenolici ossidati Nucleosidi: adenosina, uridina Proteine e peptidi bioattivi: proteine fungine strutturali, peptidi a basso peso molecolare Minerali: potassio, fosforo, magnesio, calcio, ferro, zinco, manganese Vitamine: ergocalciferolo, vitamine del gruppo B Composti volatili: alcoli alifatici, aldeidi, chetoni fungini Melanine fungine: pigmenti melanici della parete cellulare |
Bibliografia |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | ? | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| ? | ANTIVIRALE |
| ++ | ANTINFIAMMATORIO |
| !! | IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI) |
Uso storico e nella tradizione | ? | ACIDITÀ (IPERCLORIDRIA O IPERSECREZIONE GASTRICA ANCHE CON REFLUSSO) |
| ? | ANTIACIDO (ANTISECRETIVO GASTRICO O PROTETTORE TAMPONE) |
| ? | PARASIMPATICOLITICO |
| ? | TONICO GENERALE RINVIGORENTE |
| !! | DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA) |
| !! | FEBBRE E STATI FEBBRILI |
| !! | SALIVAZIONE PROFUSA (ANTISCIALAGOGO) |
| !! | SUDORAZIONE PROFUSA O NOTTURNA |
| !! | TUBERCOLOSI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LE EVIDENZE SCIENTIFICHE DISPONIBILI SULLA SICUREZZA DI LARICIFOMES OFFICINALIS SONO LIMITATE E DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI IN VITRO, STUDI FARMACOLOGICI PRELIMINARI E DOCUMENTAZIONE ETNOBOTANICA STORICA; PERTANTO IL PROFILO BENEFICIO-RISCHIO NON È STATO ADEGUATAMENTE CARATTERIZZATO NELL'UOMO. TIPO DI EVIDENZA: REVISIONE DELLA LETTERATURA E DOCUMENTAZIONE STORICA. ESTRATTI E PREPARAZIONI POSSONO PRESENTARE COMPOSIZIONE CHIMICA VARIABILE IN FUNZIONE DELL'ORIGINE DEL MATERIALE FUNGINO, DELLE MODALITÀ DI RACCOLTA E DEI PROCESSI ESTRATTIVI, CON POSSIBILE VARIABILITÀ DELLE ATTIVITÀ BIOLOGICHE OSSERVATE SPERIMENTALMENTE. TIPO DI EVIDENZA: STUDI FITOCHIMICI E FARMACOGNOSTICI. SONO STATE DESCRITTE ATTIVITÀ ANTIMICROBICHE, IMMUNOMODULANTI E ANTINFIAMMATORIE IN MODELLI SPERIMENTALI; LA RILEVANZA CLINICA DI TALI EFFETTI NELL'UOMO NON È STATA DIMOSTRATA. TIPO DI EVIDENZA: STUDI IN VITRO E STUDI PRECLINICI. L'ASSENZA DI STUDI TOSSICOLOGICI COMPLETI, FARMACOCINETICI E CLINICI CONTROLLATI IMPONE CAUTELA NELL'INTERPRETAZIONE DELLE PROPRIETÀ TRADIZIONALMENTE ATTRIBUITE ALLA SPECIE. TIPO DI EVIDENZA: REVISIONE CRITICA DELLA LETTERATURA DISPONIBILE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON RISULTANO CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE DOCUMENTATE DA STUDI CLINICI, STUDI OSSERVAZIONALI O MONOGRAFIE FITOTERAPICHE MODERNE RIFERITE DIRETTAMENTE A LARICIFOMES OFFICINALIS. LE EVIDENZE DISPONIBILI SONO INSUFFICIENTI PER DEFINIRE CONTROINDICAZIONI EVIDENCE-BASED SPECIFICHE DELLA SPECIE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di AGARICO BIANCO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratti di Laricifomes officinalis (Vill.) Kotl. & Pouzar (AGARICO BIANCO) Estratto secco del corpo fruttifero Sono reperibili preparazioni costituite da polvere micronizzata o estratto secco del carpoforo. Non esistono monografie regolatorie moderne che definiscano titoli terapeutici ufficiali né dosaggi clinicamente validati. Gli integratori commerciali riportano generalmente dosaggi compresi tra 500 e 3000 mg al giorno di estratto o polvere fungina, ma tali quantità derivano da impiego tradizionale e non da studi clinici controllati. Estratto idroalcolico Sono descritti in letteratura fitochimica estratti idroalcolici utilizzati principalmente nella ricerca farmacologica per l'isolamento di triterpeni e altri metaboliti secondari. Non sono disponibili titolazioni terapeutiche standardizzate riconosciute né posologie supportate da evidenze cliniche. Estratto acquoso concentrato Utilizzato soprattutto in ambito sperimentale per l'estrazione delle frazioni polisaccaridiche. Non esistono standard internazionali che definiscano il contenuto minimo di beta-glucani necessario a un effetto terapeutico clinicamente dimostrato né dosaggi validati nell'uomo. Polvere del corpo fruttifero La droga essiccata e polverizzata rappresenta la forma tradizionale più documentata. Le quantità storicamente impiegate risultano variabili e non esistono attualmente dosi terapeutiche evidence-based universalmente accettate. Estratti standardizzati o titolati Non risultano disponibili preparazioni standardizzate ufficialmente riconosciute con titolo minimo terapeuticamente validato per beta-glucani, triterpeni, acido agaricico o altri costituenti specifici di Laricifomes officinalis. Le evidenze disponibili non consentono di definire un titolo necessario all'effetto terapeutico. Preparazioni omeopatiche Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute dalla droga fungina sotto le denominazioni Agaricum officinale, Boletus laricis o Agaricus albus secondo le diverse tradizioni omeopatiche. Le diluizioni comunemente disponibili comprendono D3, D4, D6, D12, D30, CH5, CH7, CH9, CH15, CH30 e diluizioni superiori. Le modalità di impiego dipendono esclusivamente dai criteri della pratica omeopatica e non sono supportate da evidenze cliniche specifiche sulla specie. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di AGARICO BIANCO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Per Laricifomes officinalis (AGARICO BIANCO) non esistono evidenze cliniche sufficienti che consentano di definire tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche moderne con dosaggi sicuri ed efficaci supportati da studi clinici. Inoltre non sono documentate sinergie fitoterapiche specifiche e verificabili con altre piante medicinali. Di conseguenza, adottando il criterio richiesto di utilizzare esclusivamente formulazioni basate su dosaggi sicuri ed evidenze scientifiche dirette, non è possibile proporre composizioni erboristiche, infusi, decotti o tisane evidence-based per Laricifomes officinalis. La letteratura disponibile documenta principalmente usi storici, preparazioni tradizionali e studi fitochimici o farmacologici preclinici, ma non fornisce protocolli terapeutici validati, dosaggi clinicamente verificati o associazioni sinergiche dimostrate con altre droghe vegetali. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Laricifomes officinalis (Vill.) Kotl. & Pouzar |