PRONTUARIO ENCICLOPEDICO DELLE ERBE OFFICINALI E DELLE PIANTE MEDICINALI
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Licenza Creative Commons La Scheda 'SCHISANDRA' by Alberto Tucci is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License. Based on a work at erbeofficinali.org.

SCHISANDRA
Schisandra chinensis (Turcz.) Baill.
(Schisandraceae)

CLASSIFICAZIONE

Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Ordine: Austrobaileyales
Famiglia: Schisandraceae

NOMI POPOLARI E INTERNAZIONALI
Schizandra, Bacca dai cinque sapori, Five flavor berry, Wu Wei Zi
SINONIMI DEL NOME BOTANICO
Kadsura chinensis - Turcz., Maximowiczia chinensis - (Turcz.) Rupr., Schisandra japonica - (Siebold. & Zucc. ex A. Gray.) Hance.
DESCRIZIONE BOTANICA
LIANA DIOICA CON FUSTO LEGNOSO


ERBE SINERGICHE
ELEUTEROCOCCO
GINSENG
RHODIOLA
TABEBUIA
UNCARIA
WITHANIA



Pianta segnalata su


UTILE DA SAPERE
PIANTE ADATTOGENE ED IMMUNOSTIMOLANTI

Presso tutte le culture e nelle medicine tradizionali di ogni angolo del globo troviamo delle piante adattogene, cioè delle specie vegetali in grado di aumentare la resistenza dell’organismo a stress endogeni ed esogeni, migliorando la performance fisica e mentale, in risposta a stimoli di natura fisica, chimica e biologica. Il termine adattogeno viene infatti dal vocabolo latino adaptare e da quello greco genes (“prodotto da”.) e fu coniato nel 1947 dallo scienziato russo N.V. Lazarev; nel 1969 Brekhman e Dardymov stabilirono dei criteri specifici affinché una droga vegetale possa definirsi adattogena.
L’effetto di queste piante si affianca alla risposta fisiologica che già di per sé l’organismo mette in opera quando soggetto ad uno stimolo che ne turbi l’equilibrio biologico, al fine di ristabilire prontamente l’omeostasi; tali risposte sono di carattere prevalentemente ormonale, cioè con effetti transitori, ma esistono anche vere e proprie modificazioni funzionali o morfologiche che si generano nelle persone sottoposte frequentemente a stress (per es. negli atleti sottoposti a molte ore di allenamento quotidiano) o che si sono evolute in alcune etnie nel corso di milioni di anni in risposta all’ambiente (per es.: la variazione del colore della pelle in funzione dell’esposizione ai raggi solari o le maggiori dimensioni della gabbia toracica delle popolazioni andine, costrette a vivere sopra i 4000 mt, dove l’ossigeno scarseggia).
Le piante adattogene non corrispondono a nessuna categoria della farmacologia classica e meno ancora hanno corrispettivi nei farmaci di sintesi: nella maggior parte dei casi, infatti, esse sono aspecifiche, agendo su differenti organi o tessuti bersaglio e provocando, nell’insieme, una risposta adattogena; ciò è dovuto al fatto che il fitocomplesso spesso si compone di principi attivi di svariata natura chimica, che sono però sinergici. Il meccanismo d’azione delle droghe adattogene è generalmente assai complicato e non sempre ancor ben compreso.
Molte droghe adattogene hanno anche azione antimicrobica ed immunostimolante, in tal modo contribuendo a migliorare le difese dell’organismo contro agenti eziologici esterni; altre hanno dimostrato di avere interessanti e promettenti effetti antitumorali, su cui la ricerca sta ora indagando.
Altre ancora hanno azione prevalentemente nootropa (dal Greco noos, “mente”, e tropein, “sorvegliare”), cioè migliorano la performance mentale e l’umore; alla classe delle droghe nootrope appartengono tutte le piante contenenti metilxantine (caffeina e derivati), che sono più propriamente degli stimolanti e che saranno oggetto di una scheda a parte.
Infine sono state incluse in questa scheda delle piante meramente immunostimolanti dato che, funzionalmente, sono simili a quelle adattogene, ovvero servono ad aiutare l’organismo a sviluppare una linea difensiva contro gli attacchi esterni.
Proprio per la loro caratteristica di migliorare le risposte dell’organismo, l’utilizzo di droghe adattogene non è necessariamente circoscritto a stati patologici, ma rientra piuttosto nel campo del benessere e della prevenzione (alcune risultano per esempio assai utili per aiutare a prevenire, durante la stagione invernale, le malattie da raffreddamento). Naturalmente sono anche molto utili negli stati di convalescenza ed in generale di astenia.

Tratto da EPO S.r.l. ISTITUTO FARMOCHIMICO FITOTERAPICO

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