Scheda completa dell'erba

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CHINA
Cinchona succirubra, Cinchona calisaya



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CLASSIFICAZIONE

Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Asteridae
Ordine: Rubiales
Famiglia: Rubiaceae

NOMI POPOLARI E INTERNAZIONALI
Corteccia Della Contessa O Dei Gesuiti, Rimedio Degli Inglesi, China Bark, Fever Tree, Jesuit´s Bark, Quinas; CHINA ROSSA: Red Cinchona, Red Peruvian Bark, Cascarilla, Chinarinde, Quinine Tree, Quinquina Rouge, C. Rubra, Chinarindenbaum, Fieberrinde; CHINA GIALLA: Yellow Cinchona, Calisaya Bark, Ledger Bark

SINONIMI DEL NOME BOTANICO
Cinchona succirubra Pav. et Klotsch (C.ROSSA), Cinchona calisaya Wedd. (C.GIALLA), Cinchona pubescens Vahl. (C.ROSSA), Cinchona ledgeriana Moens ex Trim. (C.GIALLA)

HABITAT
Originaria dell'America centro-meridionale (Perù e Bolivia), coltivata in India, Giava, Antille. Cresce bene con clima caldo-umido.

DESCRIZIONE BOTANICA
ARBUSTO O ALBERO SEMPREVERDE ALTO DA 6 A 30 M

FIORITURA O ANTESI
Agosto, Settembre, Ottobre, Estate, Autunno

COLORI OSSERVATI NEL FIORE
________ BIANCO-VERDASTRO
________ ROSA
________ ROSSO-PORPORA


PERIODO BALSAMICO
Alla fioritura

DROGA UTILIZZATA
CORTECCIA DEI RAMI. CHINA GIALLA: PEZZI COMPATTI E UNIFORMI CON SUPERFICIE GIALLO OCRA SCURO. CHINA ROSSA: HA SUPERFICIE ESTERNA ROSSA O BRUNA SOLCATA LONGITUDINALMENTE CON INTERNO ROSSO

PRINCIPI ATTIVI
Alcaloidi chinolinici: chinina, chinidina, cinconina, cinconidina.

SAPORE
AMARISSIMO

TOSSICITÀ
MEDIO-ALTA

CONTROINDICAZIONI
CONTROINDICATA IN PRESENZA DI ULCERA PEPTICA, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO.

AVVERTENZE
USARE LA CHINA SOLAMENTE SOTTO CONTROLLO MEDICO. I SUOI ALCALOIDI SONO TOSSICI. UNA SINGOLA DOSE DI 8 G DI CHININA PUÒ ESSERE LETALE PER UN ADULTO. ALTE DOSI POSSONO PROVOCARE NAUSEA, VOMITO, DISTURBI VISIVI E UDITIVI, CEFALEA, DOLORI ADDOMINALI.

INTERAZIONI O INCOMPATIBILITÀ
ACQUA DISTILLATA DI LAUROCERASO
ALCALI
ALCALOIDI
ESTRATTI DI AMAMELIDE
ESTRATTI DI ARANCIO AMARO
ESTRATTI DI CAMOMILLA ROMANA
ESTRATTI DI CONDURANGO
ESTRATTI DI DIGITALE
ESTRATTI DI OPPIO
ESTRATTI DI QUEBRACO
JODURI
SALI DI FERRO
SALICILATO DI SODIO
SOSTANZE ALCALINE
TANNINI

EFFICACIA TERAPEUTICA
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE

ORGANI INTERESSATI DALL'AZIONE FITOTERAPICA
CUOIO CAPELLUTO
CUORE
GHIANDOLE SALIVARI
GHIANDOLE SEBACEE
INTESTINO
MUSCOLATURA LISCIA
NERVI E TRONCHI NERVOSI
ORGANI DIGESTIVI
ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI
ORGANI SESSUALI E RIPRODUTTIVI
SENO - GHIANDOLE MAMMARIE
SISTEMA IMMUNITARIO
SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (NEUROVEGETATIVO)
SISTEMA NERVOSO CENTRALE
SISTEMA NERVOSO ENTERICO
STOMACO
TESSUTO CUTANEO
TUBO GASTRO-ENTERICO
TUTTO IL CORPO
UTERO
VIE RESPIRATORIE
VIE URINARIE

PROPRIETÀ E INDICAZIONI
NooABORTO (ABORTIVO)
+++AMARO TONICO
+++DIGESTIVO EUPEPTICO ALCALOIDEO
+++DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
++ALOPECIA O AREA E DEBOLEZZA DEI CAPELLI
++ANALGESICO O ANTALGICO
++ARITMIE CARDIACHE E PALPITAZIONI (ANTIARITMICO CARDIACO)
++DIARREA
++DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE)
++FEBBRE O IPERTERMIA
++FEBBRI (INFETTIVE E SETTICHE)
++INAPPETENZA E ANORESSIA
++MALARIA E FEBBRI MALARICHE
++MASTITE E MASTALGIA
++PARASIMPATICOLITICO
++SIMPATICOLITICO
++SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA
++SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
++TACHICARDIA
++TRICOFILO
+BRADICARDIZZANTE - ANTIFIBRILLANTE
+DEPRIMENTE LE FIBRE MUSCOLARI STRIATE
+EMORRAGIE (VIE URINARIE)
+FIBRILLAZIONE CARDIACA
+NEVRALGIE
+PARASIMPATICOMIMETICO
+SALIVAZIONE SCARSA (SCIALAGOGO)
+SEBORREA
+TOSSE
+TUSSIFUGO

ERBE SINERGICHE
ADONIDE ESTIVALE
ADONIDE PRIMAVERILE
CORIANDOLO
GENZIANA
GENZIANELLA
LICHENE ISLANDICO
QUASSIA
QUEBRACO BIANCO

ESTRATTI
  • China estratto fluido
    Titolo: 5% alcaloidiPrima dei pasti come aperitivoDopo i pasti come digestivo XX-XL gtt. in acqua

  • Vino ricostituente di China
    Far ,macerare per due giorni, in un litro di buon vino marsala, le seguenti erbe: China corteccia grammi 15, Genziana radice grammi 15, Cannella corteccia grammi 10 e Arancio amaro scorza grammi 10. Dopo il tempo stabilito per la macerazione, filtrare accuratamente il vino, metterlo in bottiglia di vetro scuro e conservarlo in luogo fresco. Lasciar riposare per almeno 10 giorni prima di somministrarlo. Se ne prenda un bicchierino da liquore prima di ogni pasto.
    Si consiglia di sentire il proprio medico prima di assumere questo preparato e di evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di bevande alcoliche.
    [Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata]

    NOTE DI FITOTERAPIA
    Interpellare il medico in caso di associazione a terapie anticoagulanti o antiaggreganti piastriniche.

    UTILE DA SAPERE
    DROGHE ATTIVE SULLO STOMACO (EUPEPTICHE)
    Sono quelle che aumentano la quantità di succo gastrico e prendono il nome generale di 'eupeptici' o, più volgarmente, di aperitivi, digestivi, stomachici. Esse influenzano la secrezione cloropeptica in base a diversi meccanismi d'azione:
    A) Eupeptici a meccanismo nervoso riflesso o amari puri:
    rappresentati da quelle droghe che agiscono su terminazioni nervose lontane dallo stomaco (palato e lingua). Qui la secrezione è stimolata da semplice contatto dei recettori gustativi che, attraverso i nervi vaghi, determinano aumento della secrezione salivare, dei succhi gastrici e dalla mtilità del tubo digerente (Genziana, Quassio, Trifoglio fibrino, Centaurea minore).
    B) Eupeptici a meccanismo nervoso centrale:
    hanno azione parasimpaticomimetica ovvero stimolano il sistema parasimpatico determinando un aumento di tutte le secrezioni, compresa quella gastrica. Tuttavia non vengono usate per questo scopo a causa dei loro effetti collaterali.
    C) Eupeptici a meccanismo diretto:
    giunte allo stomaco stimolano direttamente la mucosa gastrica per via chimica o fisica. Le sostanze a meccanismo chimico determinano abbondante formazione di gastrina (succhi, brodi e polveri di carne opportunamente sgrassati). Le sostanze a meccanismo fisico, invece, stimolano direttamente le ghiandole gastriche o iperemizzano la mucosa (gran parte delle piante con odore e sapore intenso come Aglio, Salvia, Rosmarino, ecc.; alcuni amari aromatici contenenti essenze irritanti).
    Le caratteristiche eupeptiche degli amari vengono esaltate per una gradazione alcolica inferiore ai 25¦.
    D) Eupeptici a meccanismo misto:
    sommano meccanismi diretti e riflessi provocati dalle loro caratteristiche organolettiche.
    Infine, in base alla natura chimica dei principi attivi contenuti nelle droghe eupeptiche possiamo suddividerle in:
    - AMARI PURI se contengono solo principi amari (Genziana, Quassia, Centaurea, Trifoglio fibrino);
    - AMARI ALCALOIDEI se contengono alcaloidi di sapore amaro (China, Noce vomica, Fava di St. Ignazio);
    - AMARI AROMATICI se contengono principi amari e oli essenziali (Angelica, Arancio amaro, Assenzio, Calamo aromatico, Luppolo, Ruta, Condurango, Cascarilla);
    - AMARI MUCILLAGINOSI se contengono principi amari e forti quantità di mucillagini (Colombo, Lichene islandico);
    - AMARI SALINI se contengono principi amari a cui si associano elevate quantità di sali (Cardo benedetto, Cicoria, Tarassaco).
    Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"

    ANNOTAZIONI
    La China rossa è data dalla Cinchona succiruba, la China gialla dalla Cinchona calisaya e ledgeriana e da quest'ultima si estrae il chinino. L'albero è originario delle montagne dell'America meridionale. La China grigia Cinchona officinalis L., è la più usata in ambito industriale per la preparazione di liquori. Infatti la China è l'essenza di un vero e proprio liquore, come l'Assenzio è l'anima costituente del vermouth.

    La china sarebbe stata scoperta in Perù, nei dintorni di Laxa. In seguito ad un sisma, alcuni alberi sarebbero caduti nel lago a cui si abbeveravano le greggi in quota, e le popolazioni indigene notarono che gli animali malati -specie di febbre- guarivano. L'albero in questione è l'albero della China. Nel 1638, durante le invasioni spagnole, un soldato venne curato da un indigeno con l'acqua del lago di Laxa, alleviandone la febbre. I gesuiti, al seguito delle truppe, portarono in Europa i germogli della pianta, introducendo la china fra le piante officinali maggiori.
    Era il 1632 quando le bacche della pianta di chincona, nome indigeno dell'albero dalle China, vennero portate da Lima in Spagna, e poi a Roma e quindi in altre parti d'Italia; si diffuse così ampiamente l'utilizzo della 'pulvis gesuiticus' o 'polvere dei Padri'. Un'altra leggenda, un po’ controversa, narra invece, che il nome della pianta derivi dalle cure con rimedi indigeni a cui venne sottoposta, nel XVII secolo, la contessa Ana de Osorio Chinchón, la moglie del vicerè del perù, per la febbre intermittente dalla quale era affetta. Sempre secondo questa tradizione, la contessa, per ringraziare della guarigione dispose la cura dei poveri di Lima e fece pubblicità alla 'polvere della contessa' anche in Spagna(1640).


  • Articolo di approfondimento


  • BIBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB

       



    Cinchona calisaya

    Cinchona pubescens Photo by Jaeger H

    Cinchona pubescens Photo by Jaeger H

    Cinchona pubescens Photo by Jaeger H

    Autore: Forest & Kim Starr

    Low resolution image for educational use by South West School of Botanical SWSBM - Bisbee, Arizona


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