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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 15-03-2026

PASSIFLORA INCARNATA
Passiflora incarnata L.

ORO

TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE


 ook 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Rosidae
Ordine: Malpighiales
Famiglia: Passifloraceae
Sottofamiglia: Passifloroideae
Tribù: Passifloreae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Fiore della passione, Granadiglia incarnata, Passiflora rossa, Apricot Vine, May Apple, May Pops, Maypop, Maypop Passionflower, Purple Passion Flower, Wild Passion Flower, Passion vine, Fleur De La Passion, Passiflore Officinale, Passiflore Purpurine, Passiflore Rouge, Fleischfarbige Passionsblume, Passions-kraut, Flor De Pasión, Pasiflora, Pasionaria, Maracujá-Roxo, Burucuyà

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Granadilla Incarnata (L.) Medik., Passiflora Edulis Var. Keri (Spreng.) Mast., Passiflora Incarnata F. Alba Waterf., Passiflora Incarnata Var. Integriloba DC., Passiflora Incarnata Var. Major Sweet, Passiflora Keri Spreng., Passiflora Rigidula J.Jacq.

DESCRIZIONE BOTANICA...
VITE RAMPICANTE PERENNE CON FUSTI VOLUBILI MUNITI DI VITICCI ASCELLARI. FOGLIE ALTERNE, TRILOBATE O RARAMENTE INTERE, CON MARGINE SEGHETTATO E PICCIOLO PROVVISTO DI GHIANDOLE. FIORI ERMAFRODITI, VISTOSI, SOLITARI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE, CON UN CALICE DI CINQUE SEPALI PETALOIDI E UNA CORONA DI FILAMENTI PETALIFORMI DISPOSTI IN PIÙ SERIE, DI COLORE BIANCO, ROSA O PORPORA. ANDROCEO CON CINQUE STAMI SALDATI AL GINOFORO. GINECEO CON OVARIO SUPERO PORTATO SU UN GINOFORO, CON TRE STILI E TRE STIGMI CAPITATI. FRUTTO È UNA BACCA OVOIDE, GIALLA-VERDASTRA A MATURAZIONE, CONTENENTE NUMEROSI SEMI APPIATTITI.

FIORITURA O ANTESI...
GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (ESTATE-INIZIO AUTUNNO), CON FIORI BIANCO-VIOLACEI PROFUMATI CHE SI RINNOVANO CONTINUAMENTE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ AZZURRINO
________ BIANCO
________ BLU MORBIDO
________ BLU PURO
________ BLU SCURO DESATURATO
________ GIALLO CHIARISSIMO
________ GIALLO VERDASTRO
________ MALVA
________ MARRONE ROSATO SCURO
________ VINACCIA

HABITAT...
Originaria del Nord America sudorientale, in particolare degli Stati Uniti sudorientali. Il suo habitat naturale comprende boschi aperti, praterie, pascoli, bordi stradali, terreni incolti, siepi e aree disturbate, spesso in associazione con altre piante a cui aggrapparsi tramite i suoi viticci. Predilige suoli ben drenati, da leggermente acidi a neutri, e esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. Si adatta a una varietà di condizioni climatiche temperate e subtropicali, con estati calde e umide e inverni miti. La sua diffusione è favorita dalla produzione di semi contenuti nei frutti commestibili, che vengono dispersi dagli animali, e dalla capacità di propagarsi vegetativamente tramite rizomi sotterranei. È una specie resistente che può tollerare una certa siccità una volta stabilita e si naturalizza facilmente in regioni con climi simili al suo areale originario.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)





PERIODO BALSAMICO...
ESTATE (LUGLIO-SETTEMBRE) PER LA RACCOLTA DELLE PARTI AEREE (FOGLIE E FIORI) AL MASSIMO DELLA FIORITURA

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
PARTI AEREE ESSICCATE (FOGLIE E FIORI), UTILIZZATE PER INFUSI, TINTURE MADRI ED ESTRATTI STANDARDIZZATI IN FLAVONOIDI (ES. VITEXINA) E FRUTTI

AROMI DELLA DROGA...
FLOREALE DOLCE CON NOTE ERBACEE E LIEVEMENTE MUSCHIATE, PIÙ INTENSO NEI FIORI FRESCHI

SAPORI DELLA DROGA...
INFUSI: AMAROGNOLO CON RETROGUSTO ERBACEO; FRUTTI (SE UTILIZZATI): DOLCE-ACIDULO SIMILE ALL'ALBICOCCA

TOSSICITÀ:
BASSISSIMA
Motivazione: L’uso corretto di Passiflora incarnata L. può occasionalmente causare lievi effetti indesiderati come sonnolenza e disturbi gastrointestinali lievi. Non sono riportati casi di tossicità grave a dosi terapeutiche; gli effetti avversi sono rari e transitori.

EFFICACIA:
CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: Passiflora incarnata L. (passiflora) ha evidenze cliniche solide per l’uso nelle forme standardizzate di estratti alcolici o tinture nell’ansia lieve e nei disturbi del sonno. Studi clinici hanno dimostrato un effetto ansiolitico e sedativo significativo rispetto al placebo, confermando l’efficacia nelle modalità e dosaggi specifici.

PRINCÍPI ATTIVI...
Flavonoidi: vitexina, isovitexina, orientina, isoorientina, Alcaloidi indolici: armalina, harmina, harmalolo, Glicosidi cianogenici: gynocardina, Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido gallico, Fitosteroli: stigmasterolo, sitosterolo, Oli essenziali: alfa-pinene, linalolo, Polisaccaridi: mucillagini

PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA)
    ookINSONNIA
    ookIPNOTICO
    ookSEDATIVO O CALMANTE
    ookSPASMOLITICO GASTRO-ENTERICO
    +++ARITMIE CARDIACHE E PALPITAZIONI (ANTIARITMICO CARDIACO)
    +++ASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS
    +++FAME NERVOSA
    +++SINDROME PREMESTRUALE
    ++NEVRASTENIA
    ++TACHICARDIA DA NEVROSI

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • +++ALIMENTO NUTRACEUTICO
    ++ISTERISMO

  • Uso storico e nella tradizione
  • +++ACIDITÀ (IPERCLORIDRIA O IPERSECREZIONE GASTRICA ANCHE CON REFLUSSO)
    +++ANTIACIDO (ANTISECRETIVO GASTRICO PARASIMPATICOLITICO)
    ++ANALGESICO GASTRICO E VISCERALE
    ++ANTIPERTENSIVO (IPOTENSIVO)
    ++BULIMIA
    ++ERETISMO CARDIACO
    ++GASTRALGIA O MAL DI STOMACO
    ++MENOPAUSA E CLIMATERIO (VAMPATE E DISTURBI VARI)
    ++MIALGIE
    ++NEUROTONICO - TONICO NERVINO - TONICO CEREBRALE
    ++SEDATIVO CARDIACO
    ++SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA
    ++SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
    ++SPASMOLITICO FIBRE MUSCOLARI LISCIE
    ++SPASMOLITICO INTESTINALE
    ++TACHICARDIA
    +ASMA BRONCHIALE E BRONCOSPASMO
    +BRONCODILATATORE ANTIASMATICO
    +COLITE
    +DEPRIMENTE MIDOLLO SPINALE
    +DISPNEA
    +EUPNEICO
    +SPASMOLITICO VIE RESPIRATORIE


    *Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni

  • Passiflora incarnata: Pharmacology and clinical application – Dhawan K., Dhawan S., Sharma A.
  • Herbal medicines for anxiety and insomnia – Sarris J., Panossian A.
  • ESCOP Monographs: Passiflorae herba
  • Commission E Monographs: Passiflora incarnata
  • Principles and Practice of Phytotherapy – Mills S., Bone K.
  • WHO Monographs on Selected Medicinal Plants – Volume dedicated to Passiflora


  • *NOTE DI FITOTERAPIA...
    Indicata nel trattamento degli stati ansiosi lievi e moderati, in particolare quando associati a tensione nervosa e irrequietezza psichica. Utile nel miglioramento della qualità del sonno, soprattutto nei disturbi dell’addormentamento e nei risvegli notturni non organici. Contribuisce alla riduzione dell’eccitabilità neuronale senza compromettere significativamente la vigilanza diurna a dosaggi appropriati. Supporto nei disturbi neurovegetativi con componente spastica, in particolare a carico del tratto gastrointestinale. Utilizzata come coadiuvante in cefalea tensiva, palpitazioni funzionali e somatizzazioni ansiose. Indicata nei quadri di stress prolungato con affaticamento mentale e nervosismo persistente. Impiego diffuso per insonnia lieve senza ricorso a ipnotici di sintesi. Usata per alleviare irritabilità e tensione premestruale. La Passiflora incarnata è una pianta sicura che può essere associata in infuso ad altre piante calmanti come Tiglio - Rosolaccio - e Melissa - oppure a Finocchio e Menta per ridurre le somatizzazioni ansiose. Non va utilizzata invece la Passiflora cerulea che è molto simile ma contiene glucosidi cianogenetici dannosi.
    SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    PIANTA SEGNALATA

    CONTROINDICAZIONI
    GRAVIDANZA (PER ATTIVITÀ UTEROTONICA E RISCHIO ABORTIVO LEGATO AGLI ALCALOIDI HARMAN/ARMALINA), ALLATTAMENTO (MANCANZA DI DATI SUFFICIENTI), IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLE PASSIFLORACEAE O AI COMPONENTI (FLAVONOIDI, ALCALOIDI), BAMBINI SOTTO I 12 ANNI (SALVO DIVERSA INDICAZIONE MEDICA), EPILESSIA (POTENZIALE INTERAZIONE CON FARMACI ANTICONVULSIVANTI), USO CONCOMITANTE CON ANTIDEPRESSIVI SSRI/IMAO O SEDATIVI (RISCHIO DI SINERGIA ECCESSIVA), INTERVENTI CHIRURGICI PROGRAMMATI (SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA PER RISCHIO DI POTENZIAMENTO DEGLI ANESTETICI)

    AVVERTENZE
    RISPETTARE I DOSAGGI STANDARDIZZATI (ES. 30-60 GOCCE DI TINTURA MADRE 3 VOLTE/DIE O 300-600 MG/DIE DI ESTRATTO SECCO TITOLATO IN FLAVONOIDI), EVITARE L'USO PROLUNGATO (>4 SETTIMANE) SENZA PAUSE, MONITORARE SONNOLENZA O VERTIGINI (SOSPENDERE SE PERSISTENTI), CAUTELA IN PAZIENTI CON IPOTENSIONE (EFFETTO VASODILATATORE), EVITARE L'ASSOCIAZIONE CON ALCOL O FARMACI DEPRESSORI DEL SNC (BENZODIAZEPINE, ANTISTAMINICI), PREFERIRE PREPARAZIONI SENZA ALCOL PER SOGGETTI CON PATOLOGIE EPATICHE, VERIFICARE L'ORIGINE DELLA DROGA (EVITARE CONTAMINANTI)

    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    ANSIOLITICI
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
    ANTICONVULSIVANTI
    ANTIDEPRESSIVI I-MAO
    ANTIPERTENSIVI
    IPNOTICI
    SEDATIVI DEL SNC

    ERBE SINERGICHE *...

    * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero).
    Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale.

    ERBE ANTAGONISTE *...
    (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
    ARANCIO AMARO
    ELEUTEROCOCCO
    GINSENG
    GUARANÀ
    MATE
    RHODIOLA

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco titolato Caratteristiche Ottenuto dalla parte aerea fiorita, standardizzato principalmente in flavonoidi totali espressi come vitexina o isovitexina. Impiego Ansia lieve-moderata, insonnia funzionale, irrequietezza nervosa, stress psico-fisico. Posologia 300–600 mg al giorno, in 1–2 somministrazioni Fino a 800 mg al giorno nei disturbi del sonno, preferibilmente la sera Estratto secco nebulizzato Caratteristiche Forma altamente biodisponibile, spesso utilizzata in capsule vegetali o bustine orosolubili. Impiego Disturbi del sonno, nervosismo persistente, tensione emotiva. Posologia 250–500 mg al giorno Assunzione serale o frazionata durante la giornata in caso di ansia diurna Estratto fluido (1:1) Caratteristiche Preparazione idroalcolica concentrata, ad assorbimento rapido. Impiego Ansia acuta, agitazione nervosa, spasmi neurovegetativi. Posologia 20–40 gocce, 2–3 volte al giorno Ultima somministrazione preferibilmente la sera Tintura madre Caratteristiche Preparazione idroalcolica ottenuta dalla pianta fresca, utilizzata soprattutto in ambito tradizionale e naturopatico. Impiego Nervosismo, insonnia lieve, disturbi emozionali transitori. Posologia 30–50 gocce, 1–3 volte al giorno Per il sonno: dose unica serale Estratti combinati standardizzati Caratteristiche Passiflora associata ad altre piante sedative (es. valeriana, melissa, escolzia), con titolazioni definite. Impiego Insonnia persistente, ansia con somatizzazioni, stress cronico. Posologia Variabile in base alla formulazione In genere equivalente a 200–400 mg di estratto secco di Passiflora al giorno Considerazioni d’uso L’assunzione continuativa è generalmente ben tollerata. Nei disturbi del sonno è consigliabile un ciclo di almeno 2–4 settimane. Le forme secche titolate sono preferibili per trattamenti prolungati, mentre estratti fluidi e tintura madre risultano più adatti a un uso flessibile o al bisogno. Bibliografia
  • Passiflora incarnata: Pharmacology and clinical application – K. Dhawan, S. Dhawan, A. Sharma
  • Herbal Medicines: A Guide for Healthcare Professionals – J. Barnes, L. A. Anderson, J. D. Phillipson
  • ESCOP Monographs: Passiflorae herba
  • Commission E Monographs – Bundesinstitut für Arzneimittel und Medizinprodukte
  • Principles and Practice of Phytotherapy – Simon Mills, Kerry Bone
  • WHO Monographs on Selected Medicinal Plants – Passiflora incarnata

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Tisana semplice di Passiflora incarnata Droga utilizzata Parte aerea fiorita essiccata Indicazioni Ansia lieve, nervosismo, difficoltà di addormentamento, tensione emotiva. Preparazione 1,5–2 g di droga in 200 ml di acqua calda Infusione coperta per 10–15 minuti Posologia 1–2 tazze al giorno Per il sonno: una tazza la sera, 30–60 minuti prima di coricarsi Tisana Passiflora e Valeriana Indicazioni Insonnia persistente, risvegli notturni, iperattivazione mentale. Composizione indicativa Passiflora parte aerea Valeriana radice Preparazione 2 g di miscela totale in 200 ml di acqua Infusione 10–15 minuti Posologia 1 tazza alla sera In caso di forte insonnia, possibile una seconda tazza nel tardo pomeriggio Tisana Passiflora, Melissa e Biancospino Indicazioni Ansia somatizzata, palpitazioni su base nervosa, stress emotivo. Composizione indicativa Passiflora parte aerea Melissa foglie Biancospino fiori e foglie Preparazione 2–2,5 g di miscela in 200 ml di acqua Infusione coperta per 10 minuti Posologia 1–2 tazze al giorno Una al mattino e una alla sera nei periodi di stress Tisana Passiflora, Escolzia e Tiglio Indicazioni Disturbi del sonno nei soggetti sensibili, insonnia da ipereccitabilità, tensione emotiva serale. Composizione indicativa Passiflora parte aerea Escolzia parte aerea Tiglio fiori o brattee Preparazione 2 g di miscela in 200 ml di acqua Infusione 10–15 minuti Posologia 1 tazza la sera Assunzione regolare per cicli di 2–3 settimane Tisana Passiflora e Camomilla Indicazioni Ansia lieve, nervosismo associato a disturbi gastrointestinali funzionali. Composizione indicativa Passiflora parte aerea Camomilla capolini Preparazione 2 g di miscela in 200 ml di acqua Infusione 8–10 minuti Posologia 1–3 tazze al giorno Adatta anche all’uso diurno Formulazioni pronte in bustine filtro Caratteristiche Miscele titolate o standardizzate in flavonoidi, spesso associate a melissa, valeriana o escolzia. Indicazioni Ansia funzionale, stress, disturbi del sonno non patologici. Posologia 1 bustina per tazza 1–2 somministrazioni al giorno secondo indicazione Considerazioni d’uso Le tisane a base di Passiflora sono particolarmente indicate nei soggetti sensibili o anziani. L’assunzione serale è preferibile per l’insonnia, mentre le associazioni più leggere consentono anche un uso diurno senza compromettere la vigilanza. I cicli consigliati variano da 2 a 4 settimane. Bibliografia
  • Passiflora incarnata: Pharmacology and Clinical Application – K. Dhawan, S. Dhawan, A. Sharma
  • Herbal Medicines: A Guide for Healthcare Professionals – J. Barnes, L. A. Anderson, J. D. Phillipson
  • ESCOP Monographs: Passiflorae herba
  • WHO Monographs on Selected Medicinal Plants – Passiflora incarnata
  • Principles and Practice of Phytotherapy – Simon Mills, Kerry Bone
  • Le piante medicinali: chimica, farmacologia e terapia – Fabio Firenzuoli

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Vino composto di Passiflora In un litro di buon marsala far macerare per una settimana: Passiflora foglie e fiori g.20, Achillea sommità g.20 e Biancospino fiori g.20. Filtrare accuratamente e conservare al fresco in vetro scuro. Consumare un bicchierino da marsala a metà mattina e un bicchierino la sera prima di coricarsi. [Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata]
    Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol




    USO ALIMENTARE...
    Passiflora incarnata L. ha un uso culinario limitato ma documentato, soprattutto in ambito tradizionale e sperimentale. A differenza di altre specie del genere Passiflora coltivate per il frutto, P. incarnata viene impiegata principalmente per le parti aeree e, in misura minore, per il frutto, con preparazioni semplici e delicate. Parti utilizzate in cucina Foglie giovani e sommità tenere Fiori Frutti maturi (di piccole dimensioni, meno aromatici rispetto a Passiflora edulis) Uso delle foglie e delle parti aeree Foglie giovani cotte In alcune tradizioni rurali nordamericane, le foglie giovani: vengono sbollentate brevemente per ridurne l’amaro utilizzate come verdura cotta in zuppe leggere o come contorno abbinate a erbe aromatiche delicate Il sapore è erbaceo tenue, simile a quello di altre verdure spontanee primaverili. Uso dei fiori Decorazione e infusione aromatica I fiori freschi o leggermente essiccati: sono usati come decorazione commestibile in insalate e dessert possono aromatizzare sciroppi leggeri, gelatine o bevande analcoliche Il gusto è neutro-dolce, con una nota floreale appena percettibile. Uso dei frutti Consumo tradizionale I piccoli frutti maturi: possono essere consumati freschi, ma hanno sapore poco intenso talvolta trasformati in confetture casalinghe o gelatine usati in passato come ingrediente per bevande fermentate artigianali La polpa è leggermente acidula, con aroma tenue. Preparazioni dolci tradizionali Sciroppo di passiflora ottenuto da infusione delle parti aeree zuccherata Gelatine leggere a base di frutti e miele Miele aromatizzato con fiori o foglie essiccate Queste preparazioni erano consumate soprattutto come alimenti funzionali, più che come dessert veri e propri. Considerazioni gastronomiche Passiflora incarnata non è una pianta da uso culinario quotidiano, ma occasionale l’impiego è sempre sobrio e in piccole quantità è apprezzata per il valore simbolico, aromatico e tradizionale più che per l’intensità del gusto oggi trova spazio soprattutto in cucina erboristica, foraging e gastronomia botanica In sintesi, Passiflora incarnata L. occupa una nicchia nella tradizione culinaria: un ingrediente discreto, funzionale e rituale, utilizzato con rispetto e moderazione.

    Vedi anche Pagina erbe alimentari


    APPROFONDIMENTO SU DROGHE ANTI IPER-SECREZIONE GASTRICA E ANTIULCERA...
    DROGHE ANTI IPER-SECREZIONE GASTRICA E ANTIULCERA Molte malattie dello stomaco sono provocate da esagerata secrezione gastrica e/o aumento di acido cloridrico con le note manifestazioni di bruciore di stomaco, dolori ed eruttazioni acide. Oltre alla terapia dietetica, tendente a moderare o eliminare alcuni cibi (carne, sale, spezie, caffè, vino, liquori, ecc.) è utile somministrare presidi medicamentosi tra i quali vi sono le droghe che inibiscono la secrezione acida e che in base al meccanismo d'azione agiscono su: a) succo gastrico, riducendo l'acidità dell'acido cloridrico prodotto in eccesso 1) antiacidi chimici (sostanze alcaline come bicarbonato di sodio, citrato di sodio e potassio, tartrato di sodio e potassio, malato di sodio e potassio, magnesia, idrossido di magnesio e di alluminio). 2) antiacidi adsorbenti (argille ventilate, carbone vegetale di tiglio, pioppo o salice). b) secrezione gastrica, inibendola in vari modi 1) antiacidi protettori o inibitori fisici che si stratificano sulla mucosa gastrica rivestendola di uno strato protettivo (olio d'oliva, lichene islandico, malva, altea, lino, patata) 2) antiacidi parasimpaticolitici (antivagali), che, frenando il parasimpatico, inibiscono la secrezione gastrica (salvia, biancospino, passiflora). Altre droghe possono avere effetto antiulcera gastroduodenale, grazie alla loro azione epitelizzante, cicatrizzante e trofica sulla mucosa gastrica (Succo di Cavolo fresco, Liquirizia, Consolida maggiore, Olio di Pelargonium odoratissimum L., Banana, Camomilla matricaria, Camomilla romana). [Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Origine del nome e simbolismo religioso Il nome Passiflora deriva dall’interpretazione simbolica data dai missionari gesuiti nel XVII secolo: la corona di filamenti del fiore rappresenterebbe la corona di spine i cinque stami simboleggerebbero le piaghe di Cristo i tre stili richiamerebbero i chiodi della crocifissione i petali e sepali sarebbero gli apostoli rimasti fedeli Da qui il nome “fiore della Passione”, che favorì la diffusione della pianta in Europa come strumento di evangelizzazione simbolica. Uso tradizionale nelle popolazioni native Prima dell’arrivo degli europei: le popolazioni native nordamericane utilizzavano Passiflora incarnata come calmante naturale era impiegata per favorire il sonno, alleviare irrequietezza e spasmi veniva considerata una pianta “rinfrescante per la mente” Questi usi furono successivamente recepiti dalla fitoterapia occidentale. Introduzione nella medicina europea Introdotta in Europa nel XVII secolo Inizialmente coltivata come pianta ornamentale ed esotica Divenne pianta medicinale solo tra XVIII e XIX secolo Fu particolarmente apprezzata come alternativa non oppiacea ai sedativi dell’epoca Ruolo nella storia della fitoterapia moderna Una delle prime piante calmanti accettate ufficialmente in farmacopee europee Utilizzata durante il XX secolo per nervosismo, isteria e nevrosi funzionali Rimane tuttora una delle piante più studiate per l’ansia lieve e i disturbi del sonno Curiosità botaniche I fiori durano solo uno o due giorni, ma la fioritura è abbondante È una pianta rampicante vigorosa, capace di colonizzare rapidamente gli spazi I viticci sono estremamente sensibili al contatto, esempio classico di tigmotropismo Differenze con altre specie di Passiflora Passiflora incarnata è la specie officinale principale Passiflora edulis è coltivata quasi esclusivamente per il frutto Non tutte le passiflore condividono le stesse proprietà fitoterapiche Aspetti culturali e simbolici moderni Simbolo di calma, equilibrio e introspezione Spesso associata a pratiche di rilassamento e rituali serali Presente in arte botanica, giardini monastici e erboristerie storiche Aneddoto curioso Negli Stati Uniti, Passiflora incarnata è conosciuta anche come “maypop”, per il suono prodotto dal frutto quando viene schiacciato: una curiosità linguistica che riflette il rapporto diretto tra pianta e cultura popolare.



    BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB
    (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni)


  • Miroddi M, Calapai G, Navarra M, Minciullo PL, Gangemi S, Passiflora incarnata L.: Ethnopharmacology, clinical application, safety and evaluation of clinical trials, Journal of Ethnopharmacology, 2013
  • Dhawan K, Kumar S, Sharma A, Passiflora: a review update, Journal of Ethnopharmacology, 2004


  • Prova le ricerche di articoli scientifici su Passiflora incarnata L.



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