USO ALIMENTARE...| Passiflora incarnata L. ha un uso culinario limitato ma documentato, soprattutto in ambito tradizionale e sperimentale. A differenza di altre specie del genere Passiflora coltivate per il frutto, P. incarnata viene impiegata principalmente per le parti aeree e, in misura minore, per il frutto, con preparazioni semplici e delicate.
Parti utilizzate in cucina
Foglie giovani e sommità tenere
Fiori
Frutti maturi (di piccole dimensioni, meno aromatici rispetto a Passiflora edulis)
Uso delle foglie e delle parti aeree
Foglie giovani cotte
In alcune tradizioni rurali nordamericane, le foglie giovani:
vengono sbollentate brevemente per ridurne l’amaro
utilizzate come verdura cotta in zuppe leggere o come contorno
abbinate a erbe aromatiche delicate
Il sapore è erbaceo tenue, simile a quello di altre verdure spontanee primaverili.
Uso dei fiori
Decorazione e infusione aromatica
I fiori freschi o leggermente essiccati:
sono usati come decorazione commestibile in insalate e dessert
possono aromatizzare sciroppi leggeri, gelatine o bevande analcoliche
Il gusto è neutro-dolce, con una nota floreale appena percettibile.
Uso dei frutti
Consumo tradizionale
I piccoli frutti maturi:
possono essere consumati freschi, ma hanno sapore poco intenso
talvolta trasformati in confetture casalinghe o gelatine
usati in passato come ingrediente per bevande fermentate artigianali
La polpa è leggermente acidula, con aroma tenue.
Preparazioni dolci tradizionali
Sciroppo di passiflora ottenuto da infusione delle parti aeree zuccherata
Gelatine leggere a base di frutti e miele
Miele aromatizzato con fiori o foglie essiccate
Queste preparazioni erano consumate soprattutto come alimenti funzionali, più che come dessert veri e propri.
Considerazioni gastronomiche
Passiflora incarnata non è una pianta da uso culinario quotidiano, ma occasionale
l’impiego è sempre sobrio e in piccole quantità
è apprezzata per il valore simbolico, aromatico e tradizionale più che per l’intensità del gusto
oggi trova spazio soprattutto in cucina erboristica, foraging e gastronomia botanica
In sintesi, Passiflora incarnata L. occupa una nicchia nella tradizione culinaria: un ingrediente discreto, funzionale e rituale, utilizzato con rispetto e moderazione. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU DROGHE ANTI IPER-SECREZIONE GASTRICA E ANTIULCERA...
| DROGHE ANTI IPER-SECREZIONE GASTRICA E ANTIULCERA
Molte malattie dello stomaco sono provocate da esagerata secrezione gastrica e/o aumento di acido cloridrico con le note manifestazioni di bruciore di stomaco, dolori ed eruttazioni acide.
Oltre alla terapia dietetica, tendente a moderare o eliminare alcuni cibi (carne, sale, spezie, caffè, vino, liquori, ecc.) è utile somministrare presidi medicamentosi tra i quali vi sono le droghe che inibiscono la secrezione acida e che in base al meccanismo d'azione agiscono su:
a) succo gastrico, riducendo l'acidità dell'acido cloridrico prodotto in eccesso
1) antiacidi chimici (sostanze alcaline come bicarbonato di sodio, citrato di sodio e potassio, tartrato di sodio e potassio, malato di sodio e potassio, magnesia, idrossido di magnesio e di alluminio).
2) antiacidi adsorbenti (argille ventilate, carbone vegetale di tiglio, pioppo o salice).
b) secrezione gastrica, inibendola in vari modi
1) antiacidi protettori o inibitori fisici che si stratificano sulla mucosa gastrica rivestendola di uno strato protettivo (olio d'oliva, lichene islandico, malva, altea, lino, patata)
2) antiacidi parasimpaticolitici (antivagali), che, frenando il parasimpatico, inibiscono la secrezione gastrica (salvia, biancospino, passiflora).
Altre droghe possono avere effetto antiulcera gastroduodenale, grazie alla loro azione epitelizzante, cicatrizzante e trofica sulla mucosa gastrica (Succo di Cavolo fresco, Liquirizia, Consolida maggiore, Olio di Pelargonium odoratissimum L., Banana, Camomilla matricaria, Camomilla romana).
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Origine del nome e simbolismo religioso
Il nome Passiflora deriva dall’interpretazione simbolica data dai missionari gesuiti nel XVII secolo:
la corona di filamenti del fiore rappresenterebbe la corona di spine
i cinque stami simboleggerebbero le piaghe di Cristo
i tre stili richiamerebbero i chiodi della crocifissione
i petali e sepali sarebbero gli apostoli rimasti fedeli
Da qui il nome “fiore della Passione”, che favorì la diffusione della pianta in Europa come strumento di evangelizzazione simbolica.
Uso tradizionale nelle popolazioni native
Prima dell’arrivo degli europei:
le popolazioni native nordamericane utilizzavano Passiflora incarnata come calmante naturale
era impiegata per favorire il sonno, alleviare irrequietezza e spasmi
veniva considerata una pianta “rinfrescante per la mente”
Questi usi furono successivamente recepiti dalla fitoterapia occidentale.
Introduzione nella medicina europea
Introdotta in Europa nel XVII secolo
Inizialmente coltivata come pianta ornamentale ed esotica
Divenne pianta medicinale solo tra XVIII e XIX secolo
Fu particolarmente apprezzata come alternativa non oppiacea ai sedativi dell’epoca
Ruolo nella storia della fitoterapia moderna
Una delle prime piante calmanti accettate ufficialmente in farmacopee europee
Utilizzata durante il XX secolo per nervosismo, isteria e nevrosi funzionali
Rimane tuttora una delle piante più studiate per l’ansia lieve e i disturbi del sonno
Curiosità botaniche
I fiori durano solo uno o due giorni, ma la fioritura è abbondante
È una pianta rampicante vigorosa, capace di colonizzare rapidamente gli spazi
I viticci sono estremamente sensibili al contatto, esempio classico di tigmotropismo
Differenze con altre specie di Passiflora
Passiflora incarnata è la specie officinale principale
Passiflora edulis è coltivata quasi esclusivamente per il frutto
Non tutte le passiflore condividono le stesse proprietà fitoterapiche
Aspetti culturali e simbolici moderni
Simbolo di calma, equilibrio e introspezione
Spesso associata a pratiche di rilassamento e rituali serali
Presente in arte botanica, giardini monastici e erboristerie storiche
Aneddoto curioso
Negli Stati Uniti, Passiflora incarnata è conosciuta anche come “maypop”, per il suono prodotto dal frutto quando viene schiacciato: una curiosità linguistica che riflette il rapporto diretto tra pianta e cultura popolare. |
Ricerche di articoli scientifici su Passiflora incarnata L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment report on Passiflora incarnata L., herba, 2014World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 4 Passiflora incarnata, 2009Dhawan K, Dhawan S, Sharma A, Passiflora a review update, Journal of Ethnopharmacology, 2004Miroddi M, Calapai G, Navarra M, Minciullo PL, Gangemi S, Passiflora incarnata L. a systematic review on pharmacological properties and clinical evidence, Journal of Ethnopharmacology, 2013Patel SS, Verma NK, Gauthaman K, Passiflora incarnata a review of its phytochemistry and pharmacology, Fitoterapia, 2009Soulimani R, Younos C, Jarmouni S, Bousta D, Misslin R, Behavioural effects of Passiflora incarnata L. and its indole alkaloid and flavonoid derivatives and maltol in the mouse, Journal of Ethnopharmacology, 1997 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment report on Passiflora incarnata L., herba, 2014World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 4 Passiflora incarnata, 2009Miroddi M, Calapai G, Navarra M, Minciullo PL, Gangemi S, Passiflora incarnata L. a systematic review on pharmacological properties and clinical evidence, Journal of Ethnopharmacology, 2013Dhawan K, Dhawan S, Sharma A, Passiflora a review update, Journal of Ethnopharmacology, 2004Sarris J, Panossian A, Schweitzer I, Stough C, Scholey A, Herbal medicine for depression anxiety and insomnia a review of psychopharmacology and clinical evidence, European Neuropsychopharmacology, 2011Akhondzadeh S, Naghavi HR, Vazirian M, Shayeganpour A, Rashidi H, Khani M, Passionflower in the treatment of generalized anxiety a pilot double blind randomized controlled trial, Journal of Clinical Pharmacy and Therapeutics, 2001 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Assessment report on Passiflora incarnata L., herba, 2014European Medicines Agency, Community herbal monograph on Passiflora incarnata L., herba, 2014ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Passiflorae herba, 2003Blumenthal M, The Complete German Commission E Monographs, 1998Miroddi M et al., Passiflora incarnata L. ethnopharmacology clinical application safety and evaluation of clinical trials, 2013Dhawan K et al., Passiflora a review update, 2004 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Community herbal monograph on Passiflora incarnata L., herba, 2014European Medicines Agency, Assessment report on Passiflora incarnata L., herba, 2014ESCOP Monographs, Passiflorae herba, 2003Barnes J, Anderson L, Phillipson J, Herbal Medicines, 2007Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Blumenthal M, The Complete German Commission E Monographs, 1998 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| European Medicines Agency, Assessment report on Passiflora incarnata L., herba, 2014European Medicines Agency, Community herbal monograph on Passiflora incarnata L., herba, 2014ESCOP Monographs, Passiflorae herba, 2003Dhawan K, Kumar S, Sharma A, Passiflora a review update, 2004Miroddi M et al., Passiflora incarnata L ethnopharmacology clinical application safety and evaluation of clinical trials, 2013 |
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