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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-03-2026 |
DESMODIO |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Fabales Famiglia: Fabaceae Sottofamiglia: Faboideae (o Papilionoideae) |
| Amor-de-brejo, Amor-de-velho, Amor-do-campo, Amor-rasteiro, Amores-do-campo, Carrapicho, Carrapicho-barba-de-boi, Carrapicho-beiço-de-boi, Desmodium, Epa-ile, Guba Di Sioto, Gubeso Sioto, Kouzen, Marmelada-de-cavalo, Nguba Nguba, Nguba Sioto, Strong Back Herb, Trèf Savann, Zarzabacoa Galana |
| Grona adscendens (Sw.) H.Ohashi & K.Ohashi, Hedysarum adscendens Sw. in Prodr. Veg. Ind. Occ.: 106 (1788), Meibomia adscendens (Sw.) Kuntze in Revis. Gen. Pl. 1: 195 (1891), Desmodium adscendens f. glabrescens Schindl. in Repert. Spec. Nov. Regni Veg. 21: 8 (1925), Desmodium adscendens var. robustum B.G.Schub. in Bull. Jard. Bot. État Bruxelles 22: 290 (1952), Desmodium adscendens var. trifoliastrum (Miq.) Schindl. in Candollea 6: 484 (1936), Desmodium arinense Hoehne in Relat. Commiss. Linhas Telegr. Estratég. Matto Grosso Amazonas 5(8): 74 (1919), Desmodium caespitosum (Poir.) DC. in Prodr. 2: 333 (1825), Desmodium coeruleum G.Don in Gen. Hist. 2: 293 (1832), Desmodium ellipticum Macfad. in Fl. Jamaica 1: 268 (1837), Desmodium glaucescens Miq. in Linnaea 18: 549 (1844), Desmodium obovatum Vogel in Linnaea 12: 106 (1838), Desmodium ovalifolium Guill. & Perr. in Fl. Seneg. Tent.: 208 (1832), Desmodium oxalidifolium Blume ex Miq. in Fl. Ned. Ind. 1(1): 249 (1855), not validly publ., Desmodium oxalidifolium G.Don in Gen. Hist. 2: 294 (1832), Desmodium racemiferum DC. in Prodr. 2: 331 (1825), Desmodium simplex G.Don in Gen. Hist. 2: 294 (1832), Desmodium thwaitesii Baker in J.D.Hooker, Fl. Brit. India 2: 169 (1876), Desmodium trifoliastrum Miq. in Fl. Ned. Ind. 1(1): 248 (1855), Desmodium vogelii Steud. in Nomencl. Bot., ed. 2, 1: 496 (1840), nom. superfl., Grona adscendens var. robusta (B.G.Schub.) H.Ohashi & K.Ohashi in J. Jap. Bot. 93: 108 (2018), Hedysarum ascendens Lindl. in Bot. Reg. 10: t. 815 (1824), orth. var., Hedysarum caespitosum Poir. in J.B.A.M.de Lamarck, Encycl. 6: 421 (1805), Hedysarum lindleyi Mart. in Ausw. Merkw. Pfl. 2: 25 (1830), Meibomia adscendens var. obovata (Vogel) Kuntze in Revis. Gen. Pl. 1: 195 (1891), Meibomia racemifera (DC.) Kuntze in Revis. Gen. Pl. 1: 198 (1891), Meibomia thwaitesii (Baker) Kuntze in Revis. Gen. Pl. 1: 198 (1891), Meibomia trifoliastra (Miq.) Kuntze in Revis. Gen. Pl. 1: 198 (1891) |
| PIANTA ERBACEA PERENNE O UN PICCOLO ARBUSTO, RAMPICANTE O ASCENDENTE, CHE PUÒ RAGGIUNGERE FINO A 100 CM DI ALTEZZA, CON FUSTI SPESSO RAMIFICATI ALLA BASE CHE POSSONO DIVENTARE LEGGERMENTE LEGNOSI E CHE TALVOLTA RADICANO AI NODI INFERIORI. LE FOGLIE SONO COMPOSTE, TRIFOLIATE (A TRE FOGLIOLINE), CON LA FOGLIOLINA TERMINALE SOLITAMENTE PIÙ GRANDE E DI FORMA ELLITTICO-OVATA. LA PAGINA SUPERIORE DELLE FOGLIE È GLABRA, MENTRE QUELLA INFERIORE È RICOPERTA DA UNA FINE PELURIA. I FIORI SONO PICCOLI, DI SIMMETRIA ZIGOMORFA (PAPILIONACEA, TIPICA DELLE FABACEAE), DI COLORE CHE VARIA DAL BIANCO AL LILLA O VIOLACEO, RAGGRUPPATI IN RACEMI O PANNOCCHIE TERMINALI. IL FRUTTO È UN LOMENTO (UN BACCELLO SEGMENTATO) PIATTO E ARTICOLATO, CHE SI DISARTICOLA IN SEGMENTI MONOSPERMI (CONTENENTI UN SOLO SEME), CARATTERISTICA CHE NE FACILITA L'ADESIONE A VESTITI E PELO DEGLI ANIMALI. LE PARTI AEREE (FOGLIE E FUSTI) SONO QUELLE UTILIZZATE A SCOPO MEDICINALE. |
| PREVALENTEMENTE TRA LA PRIMAVERA E L'ESTATE (O INIZIO AUTUNNO) NELLE REGIONI TROPICALI E SUBTROPICALI, TIPICAMENTE NEI MESI DI MAGGIO GIUGNO LUGLIO ADOSTO SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ GIALLOGNOLO |
| ________ ROSA VIOLACEO |
| ________ ROSATO |
| ORIGINARIO E AMPIAMENTE DISTRIBUITO IN AMERICA CENTRALE E MERIDIONALE (COMPRESA LA FORESTA PLUVIALE AMAZZONICA DEL PERÙ) E NELL'AFRICA OCCIDENTALE. IL SUO HABITAT TIPICO È COSTITUITO DA LUOGHI CARATTERIZZATI DA CLIMA CALDO E UMIDO. PREDILIGE LE ZONE DI VEGETAZIONE SECONDARIA, LE RADURE FORESTALI APERTE, I PASCOLI, I BORDI DELLE STRADE, I TERRENI INCOLTI E LE COLLINE APERTE. SI TROVA SPESSO IN POSIZIONI OMBREGGIATE E UMIDE, COME LUNGO LE RIVE DEI TORRENTI E SUI BORDI DELLE RISAIE. LA PIANTA CRESCE GENERALMENTE A UN'ALTITUDINE COMPRESA TRA I 200 E I 1000 METRI. TENDE AD ADATTARSI BENE AI TERRENI ARGILLOSI SABBIOSI UMIDI, SPESSO AGENDO COME "ERBACCIA" O PIANTA INFESTANTE IN ALCUNE PIANTAGIONI COME QUELLE DI CAFFÈ E CACAO. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AGOSTO, SETTEMBRE, TARDA ESTATE - INIZIO AUTUNNO (NELL'EMISFERO NORD, QUANDO C'È LA TRANSIZIONE TRA LA STAGIONE DELLE PIOGGE E QUELLA SECCA NELLE AREE DI ORIGINE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| PARTI AEREE, CHE COMPRENDONO PRINCIPALMENTE LE FOGLIE E I FUSTI (O STELI) |
| LEGGERMENTE AROMATICO, DEBOLMENTE ACIDO O INODORE |
| CARATTERISTICO, LIEVEMENTE DOLCE, PREVALENTEMENTE DEBOLMENTE ASTRINGENTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: L’uso corretto di Desmodium adscendens è generalmente sicuro, con effetti collaterali lievi e rari. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Desmodium adscendens è supportata da studi scientifici per le sue proprietà epatoprotettive e antiasmatiche, con evidenze cliniche e precliniche che ne confermano l’efficacia in patologie epatiche e respiratorie specifiche. |
| Alcaloidi indolici: Derivati della triptammina, Betafeniletilalanina, D-pinitolo (3-O-metil-d-chiro-inositolo) Polifenoli: Flavonoidi, Vitexina, Isovitexina, Antociani, Pelargonidina Saponosidi triterpenici: Soiasaponine, Deidrosoiasaponina Alcaloidi: Alcaloidi indolici, Betafeniletilalanina, D-pinitolo (3-O-metil-d-chiro-inositolo), Amine: Feniletilamine, Indole-3-alchilamine Composti fenolici: Tannini, P-idrossi-beta-fenetilammina Amine: Feniletilamine, Indole-3-alchilamine Aminoacidi, Lipidi |
| Coadiuvante nelle affezioni epatiche (es. epatiti acute e croniche di varia eziologia, tossicità epatica indotta da farmaci/chemioterapici). Favorisce la rigenerazione delle cellule epatiche. Coadiuvante nel trattamento dell'asma bronchiale e delle sindromi allergiche associate a spasmo della muscolatura liscia bronchiale. Riduzione della reattività delle vie aeree e del rilascio di mediatori (istamina, leucotrieni) in caso di reazioni allergiche e anafilattiche (uso non emergenziale). Sollievo da crampi muscolari, contratture e rigidità (specie in ambito sportivo). |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) INSUFFICIENZA EPATICA GRAVE, EPATITI ACUTE IN FASE ATTIVA, ALLERGIA NOTA ALLE FABACEAE, GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, USO CONCOMITANTE DI FARMACI EPATOTOSSICI, USO CONCOMITANTE DI FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP450 SENZA CONTROLLO MEDICO |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) SEBBENE IL DESMODIUM SIA CONSIDERATO SICURO (TOSSICITÀ BASSA), È NECESSARIO PRESTARE ATTENZIONE A: INTERAZIONI FARMACOLOGICHE (SPECIE CON FARMACI METABOLIZZATI A LIVELLO EPATICO, INCLUSI CHEMIOTERAPICI, DATA L'AZIONE EPATOPROTETTRICE/DRENANTE), CAUTELA IN ETÀ PEDIATRICA (PER MANCANZA DI DATI SPECIFICI), MONITORAGGIO IN SOGGETTI CON OSTRUZIONE DELLE VIE BILIARI O CALCOLOSI BILIARE (CONSULTARE UN MEDICO), RARI CASI DI INTOLLERANZA GASTRICA O DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI (SPECIALMENTE AD ALTI DOSAGGI). |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCALOIDI |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTRACHINONICI |
| EPATOTOSSICI |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| POMPELMO |
| STEROIDI |
| STEROLI O COMPOSTI LIPOTROPI AD ALTE DOSI |
| STIMOLANTI DEL SNC |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| BARDANA |
| BOLDO |
| CARCIOFO |
| CARDO MARIANO |
| CURCUMA |
| FUMARIA |
| LIQUIRIZIA |
| ORTHOSIPHON |
| RHODIOLA |
| ROSMARINO |
| SCHISANDRA |
| TARASSACO |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| ALOE |
| CASCARA SAGRADA |
| FARFARA |
| FUCUS |
| GARCINIA |
| GUARANÀ (PER ALTE DOSI) |
| KAWA-KAWA |
| KRATOM (PER ALTE DOSI) |
| RABARBARO CINESE |
| SENNA |
| VALERIANA OFFICINALE |
| YOHIMBE (PER ALTE DOSI) |
| 1. Foglie essiccate in polvere (capsule o polvere sfusa)
Forma: polvere di foglie essiccate, confezionata in capsule o venduta sfusa.
Posologia indicativa: 500–1500 mg totali al giorno suddivisi in 1–3 somministrazioni (es. 1 capsula da 500 mg 1–3 volte/die).
Note: scelta semplice e tradizionale; dosaggi variabili a seconda della concentrazione della materia prima.
2. Estratto secco titolato (capsule/tablet)
Forma: estratto secco concentrato, standardizzato e titolato, confezionato in capsule o compresse.
Posologia indicativa: 100–400 mg per dose, 1–3 volte al giorno (dose giornaliera totale tipica 200–900 mg).
Note: estratti secchi permettono dosaggi più costanti; verificare l’indicazione del produttore sulla titolazione.
3. Estratto fluido / tintura (idroalcolica)
Forma: estratto liquido concentrato (tintura) a percentuali alcoliche variabili.
Posologia indicativa: 0.5–3 ml (equivalente a qualche decina di gocce) 1–3 volte/die, diluito in acqua.
Note: non adatto a bambini piccoli, donne in gravidanza o quando è controindicato l’alcol; scegliere granuli o glicerinati per alternative senza alcol.
4. Estratto glicerinato (senza alcol)
Forma: estratto liquido in glicerina, adatto a chi evita l’alcol.
Posologia indicativa: dosi simili alla tintura, adeguate alle istruzioni del produttore (es. qualche decina di gocce fino a 1–3 ml, 1–3 volte/die).
Note: preferibile per uso pediatrico (sempre dopo parere medico) o per soggetti che non possono assumere alcol.
5. Estratto liofilizzato o polvere concentrata (per riformulazione)
Forma: estratto concentrato liofilizzato impiegato in capsule o composti farmaceutici.
Posologia indicativa: seguire la concentrazione dell’estratto; tipicamente frazioni di grammo alla volta (es. 100–500 mg per somministrazione).
Note: consente formulazioni precise e combinazioni con altri estratti.
6. Preparati combinati standardizzati (multi-estratto)
Forma: capsule, compresse o liquidi che contengono Desmodium insieme ad altri estratti (es. cardo mariano, carciofo, curcuma) con titolazioni dichiarate.
Posologia indicativa: seguire le indicazioni del produttore; frequentemente 1–3 capsule o 1–2 misurini al giorno.
Note: le dosi vanno valutate in funzione della componente più attiva del mix; preferire prodotti con etichetta chiara.
Avvertenze pratiche
Usare dosaggi minimi efficaci e preferire prodotti da fornitori affidabili.
Sospendere in caso di reazioni avverse e consultare il medico se si assumono farmaci o si hanno patologie epatiche.
Per bambini, gravidanza, allattamento e persone con insufficienza epatica o terapie in corso, richiedere parere medico prima dell’uso.
Quando si sceglie un estratto “titolato”, verificare sull’etichetta quale indicatore di titolazione è riportato (es. contenuto in marker indicativi) e attenersi alle istruzioni del produttore.
Bibliografia (solo lista, senza citazioni nel testo)
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| 1) Infuso semplice (uso tradizionale)
Materia prima: foglie essiccate di Desmodium adscendens.
Dosaggio: 3–5 g di foglie per 250 ml acqua bollente.
Preparazione: versare acqua bollente sulle foglie, lasciare in infusione 5–10 minuti, filtrare.
Modalità d’uso: 1 tazza (250 ml) fino a 2–3 volte al giorno; valutare effetti dopo 7–14 giorni.
Note: metodo indicato per uso generale di supporto; ottimo per somministrazioni brevi o cicli intermittenti.
2) Decotto per uso continuativo (per estrazione più profonda)
Materia prima: foglie fresche o essiccate.
Dosaggio: circa 10 g di pianta secca per 1–1,5 L d’acqua.
Preparazione: bollire per 10–15 minuti, lasciare raffreddare, filtrare; bere durante la giornata.
Modalità d’uso: bere a piccoli sorsi nell’arco della giornata; non superare la quantità equivalente a 2–3 tazze concentrate al giorno.
Note: adatto quando si richiede una formulazione più “concentrata” rispetto all’infuso.
3) Infuso combinato (Desmodium + Cardo mariano)
Ingredienti per 1 tazza (250 ml): 3 g Desmodium + 1–2 g Silybum marianum (foglie o frutti triturati).
Preparazione e uso: infusione 5–10 minuti; 1 tazza 1–2 volte/die.
Indicazione pratica: combinazione usata come supporto alla salute epatica; attenersi a dosaggi conservativi di cardo mariano (assenza di estratti standardizzati ad alte dosi).
4) Infuso combinato (Desmodium + Curcuma + Zenzero)
Ingredienti per 1 tazza: 3 g Desmodium + 300–500 mg polvere di Curcuma (o 2–3 mm di rizoma fresco) + 1–2 g zenzero fresco a fettine.
Preparazione: come infuso; lasciare 7–10 minuti.
Modalità d’uso: 1 tazza 1–2 volte/die.
Note: formulazione adatta a chi desidera un effetto di “supporto generale”; mantenere curcuma a dosi moderate.
Durata dei cicli e precauzioni pratiche
Durata tipica: cicli di 2–8 settimane con valutazione clinica/auto-valutazione; per impieghi prolungati valutare controlli di laboratorio (es. transaminasi).
Intervallo: considerare pause (es. 1–2 settimane) tra cicli prolungati.
Reazioni da monitorare: nausea persistente, ittero, urine scure, prurito, eruzioni cutanee, stanchezza insolita — interrompere e consultare.
Bibliografia
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NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Desmodium adscendens (Sw.) DC. |