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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 20-05-2026 |
CENTINODIA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiospermae Clade Eudicotyledones Clade Caryophyllanae Ordine Caryophyllales Famiglia Polygonaceae Sottofamiglia Polygonoideae Tribù Persicarieae Genere Polygonum Specie Polygonum aviculare |
Famiglia: Polygonaceae |
| Centinodio, Correggiola, Corriola bastarda, Centimorbia, Bird weed, Bird´s-tongue, Bird-grass, Knotweed, Knotgrass, Doorweed, Renouée des oiseaux, Aviculaire, Erva da muda, Escalracho |
| Polygonum Heterophyllum Lindman, Avicularia Vulgaris Didr., Centinodium Axillare Montandon, Polygonum Aequale Lindm., Polygonum Agreste Sumner, Polygonum Aphyllum Krock., Polygonum Araraticum Kom., Polygonum Arenastrum Boreau, Polygonum Berteroi Phil., Polygonum Centinodum Lam., Polygonum Erectum Roth, Polygonum Retinerve Vorosch., Polygonum Striatum K.Koch, Polygonum Uruguense H.Gross5 |
| PIANTA ERBACEA ANNUALE PROSTRATA O ASCENDENTE, CON FUSTI SOTTILI, RAMIFICATI E SPESSO ROSSASTRI, CHE POSSONO RAGGIUNGERE I 10-50 CM DI LUNGHEZZA. LE FOGLIE SONO PICCOLE, ALTERNE, SESSILI O SUBSESSILI, ELLITTICHE O LANCEOLATE, CON UNA GUAINA MEMBRANACEA (OCREA) CHE AVVOLGE IL NODO DEL FUSTO. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, DI COLORE BIANCO-VERDOGNOLO O ROSATO, SOLITARI O RAGGRUPPATI IN PICCOLE CIME ASCELLARI. IL FRUTTO È UN ACHENIO TRIGONO, PICCOLO E DI COLORE BRUNO SCURO, PARZIALMENTE O COMPLETAMENTE RACCHIUSO NELL'OCREA PERSISTENTE. |
| MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, PRIMAVERA, ESTATE, AUTUNNO CON PICCHI IN ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO ROSATO |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| ________ FUCHSIA CHIARO |
| Pianta molto adattabile che cresce in una vasta gamma di habitat disturbati e compatti. Si trova frequentemente lungo i sentieri, i bordi delle strade, nei cortili, nei campi coltivati, nei pascoli, nelle discariche e in generale in aree dove il suolo è calpestato e compattato. Predilige suoli da argillosi a sabbiosi, spesso poveri e con scarsa aerazione, ma può tollerare diverse condizioni di umidità e pH. La sua distribuzione è cosmopolita, essendo presente in quasi tutte le regioni temperate e subtropicali del mondo. È considerata una specie pioniera e infestante in molti contesti agricoli e urbani. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PIENA ESTATE (LUGLIO-SETTEMBRE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| PARTE AEREA ESSICCATA (FOGLIE E FUSTI) |
| ERBACEO-TENUE, CON NOTE TERROSE E LIEVEMENTE TANNICHE |
| AMAROGNOLO, ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO LEGGERMENTE METALLICO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Polygonum aviculare L. è generalmente considerata a bassa tossicità nelle preparazioni fitoterapiche tradizionali e alle dosi comunemente utilizzate. Sono stati riportati possibili lievi disturbi gastrointestinali correlati all’elevato contenuto tanninico e la presenza di acido ossalico può teoricamente rappresentare un fattore di cautela in soggetti predisposti a nefrolitiasi ossalica. I dati tossicologici disponibili non documentano tossicità grave o letale nell’uso corretto della specie. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Polygonum aviculare L. presenta un uso fitoterapico consolidato documentato nella tradizione europea e asiatica come astringente, diuretico e antinfiammatorio lieve. Sono disponibili studi in vitro e in vivo coerenti con attività antiossidanti, antinfiammatorie, antimicrobiche e diuretiche attribuite a flavonoidi, tannini e composti fenolici della specie. Le evidenze cliniche controllate moderne risultano però limitate o insufficienti per classificare la specie come confermata da evidenze scientifiche cliniche. |
| Flavonoidi: quercetina, avicularina, iperoside, rutina, quercitrina, kaempferolo, miricetina, luteolina, apigenina Tannini: tannini condensati, tannini gallici, proantocianidine, catechina, epicatechina Silice E Composti Silicici: silice, acido silicico, silicati vegetali Acidi Fenolici E Composti Fenolici: acido gallico, acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido protocatecuico, acido p-cumarico Mucillagini E Polisaccaridi: mucillagini acide, polisaccaridi idrofili Antrachinoni E Naftochinoni: emodina, fiscione, crisofanolo Triterpeni E Steroli: acido ursolico, acido oleanolico, beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Vitamine: acido ascorbico, vitamina K, carotenoidi, provitamina A Saponine: saponine triterpeniche Composti Azotati E Alcaloidi Minori: composti azotati semplici, tracce alcaloidiche non predominanti Acidi Organici: acido ossalico, acido malico, acido citrico Oli Essenziali E Composti Volatili: sesquiterpeni, aldeidi aromatiche, composti erbacei volatili Minerali E Oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, ferro, manganese, zinco |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’ELEVATO CONTENUTO DI TANNINI PUÒ CAUSARE IRRITAZIONE GASTRICA, NAUSEA O DISCOMFORT GASTROINTESTINALE IN SOGGETTI SENSIBILI O IN CASO DI ASSUNZIONE PROLUNGATA. EVIDENZA FARMACOLOGICA E FITOTOSSICOLOGICA COERENTE CON LA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DELLA SPECIE. LA PRESENZA DI ACIDO OSSALICO E OSSALATI COMPORTA CAUTELA NEI SOGGETTI PREDISPOSTI A NEFROLITIASI OSSALICA O DISTURBI DEL METABOLISMO DEGLI OSSALATI. EVIDENZA FITOCHIMICA DOCUMENTATA RELATIVA ALLA COMPOSIZIONE DELLA SPECIE. L’ATTIVITÀ DIURETICA LIEVE TRADIZIONALMENTE ATTRIBUITA ALLA SPECIE SUGGERISCE PRUDENZA IN ASSOCIAZIONE A TERAPIE DIURETICHE INTENSIVE. EVIDENZA FARMACOLOGICA PRELIMINARE DERIVANTE DA STUDI SPERIMENTALI E USO TRADIZIONALE DOCUMENTATO. L’ELEVATA PRESENZA DI TANNINI PUÒ TEORICAMENTE RIDURRE L’ASSORBIMENTO DI ALCUNI MINERALI E FARMACI DURANTE ASSUNZIONI CONCOMITANTI PROLUNGATE. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA GENERALE COERENTE CON IL PROFILO FITOCHIMICO DELLA SPECIE. SONO DISPONIBILI EVIDENZE PREVALENTEMENTE IN VITRO, IN VIVO ANIMALE, FITOCHIMICHE ED ETNOBOTANICHE; MANCANO STUDI CLINICI CONTROLLATI MODERNI SUFFICIENTI PER DEFINIRE IN MODO COMPLETO IL PROFILO DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE DELLA SPECIE. NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI ADEGUATI SULL’USO IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E POPOLAZIONE PEDIATRICA. EVIDENZA LIMITATA DOVUTA ALL’ASSENZA DI STUDI SPECIFICI SULLA SPECIE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A POLYGONUM AVICULARE L. O AI COMPONENTI DELLA DROGA VEGETALE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| DIURETICI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI) |
| FARMACI ELIMINATI PER VIA RENALE |
| INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE) |
| IRRITANTI GASTROINTESTINALI |
| METALLI PESANTI |
| MINERALI CHELABILI |
| NEFROTOSSICI |
| OSSALATI |
| PREPARAZIONI RICCHE IN TANNINI |
| SALI DI FERRO |
| SOSTANZE FORTEMENTE ASTRINGENTI |
| TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE) |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| EQUISETO |
| GRAMIGNA |
| MAIS |
| VERGA D´ORO |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di CENTINODIA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco nebulizzato e micronizzato della parte aerea fiorita di Polygonum aviculare L. impiegato principalmente in formulazioni fitoterapiche drenanti, diuretiche e coadiuvanti delle vie urinarie. Non risultano standardizzazioni universalmente validate per specifici marker quantitativi con correlazione clinica diretta dell’effetto terapeutico. I preparati commerciali utilizzano generalmente rapporti droga/estratto compresi tra 3:1 e 6:1. Le dosi comunemente impiegate negli integratori fitoterapici corrispondono a circa 300-1200 mg/die di estratto secco suddivisi in 2-3 somministrazioni. Le evidenze disponibili restano prevalentemente tradizionali o sperimentali non cliniche. Estratto idroalcolico fluido ottenuto dalle parti aeree fiorite utilizzato nella fitoterapia tradizionale per supporto urinario, irritazioni oro-faringee e affezioni respiratorie lievi. Non risultano titolazioni farmacologicamente validate e universalmente riconosciute. I rapporti estrattivi tradizionali sono generalmente 1:1 oppure 1:2 in etanolo a gradazione variabile. Le posologie tradizionalmente impiegate negli adulti corrispondono indicativamente a 2-5 mL fino a 2-3 volte al giorno opportunamente diluiti. Le indicazioni rimangono basate su uso tradizionale e farmacologia sperimentale. Tintura madre di Polygonum aviculare L. ottenuta da droga fresca o essiccata in soluzione idroalcolica, impiegata prevalentemente nella fitoterapia tradizionale europea come coadiuvante drenante urinario e nelle preparazioni per le alte vie respiratorie. Non esistono standardizzazioni clinicamente validate dei costituenti attivi responsabili dell’effetto terapeutico. Le dosi tradizionali utilizzate corrispondono generalmente a 20-40 gocce diluite in acqua fino a 2-3 volte al giorno. Le evidenze cliniche controllate risultano insufficienti. Estratti molli o semisolidi incorporati in formulazioni topiche tradizionali per applicazioni vulnerarie, lenitive e astringenti cutanee. L’utilizzo deriva prevalentemente dall’elevato contenuto in tannini e flavonoidi della specie. Non risultano disponibili standardizzazioni terapeutiche validate né studi clinici controllati adeguati. Preparazioni fitoterapiche combinate contenenti Polygonum aviculare L. associate ad altre droghe vegetali diuretiche o balsamiche come Solidago virgaurea L., Elymus repens (L.) Gould, Equisetum arvense L. e stili di Zea mays L. Le formulazioni sono documentate soprattutto nell’ambito dell’uso tradizionale europeo per drenaggio urinario e sintomi da raffreddamento. Non sono disponibili titolazioni standardizzate specifiche validate clinicamente per la specie in associazione. Preparazioni omeopatiche di Polygonum aviculare disponibili soprattutto come granuli, globuli e diluizioni liquide in potenze variabili quali 5CH, 6CH, 7CH, 9CH, 12CH, 15CH e 30CH. L’impiego omeopatico non è supportato da evidenze farmacologiche o cliniche coerenti secondo i criteri della fitoterapia evidence-based. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di CENTINODIA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso tradizionale di Polygonum aviculare L. preparato con 2-4 g della droga essiccata in 200 ml di acqua calda lasciata in infusione per circa 10-15 minuti. Utilizzato tradizionalmente come coadiuvante diuretico lieve, astringente intestinale e supporto nelle irritazioni urinarie leggere. Le evidenze disponibili derivano prevalentemente da uso tradizionale documentato e studi farmacologici preliminari sui flavonoidi e tannini della specie. Decotto di Polygonum aviculare L. preparato con 5-10 g della parte aerea essiccata in circa 250 ml di acqua mantenuta a lieve ebollizione per 5-10 minuti seguito da riposo filtrato. Utilizzato nella tradizione erboristica europea come preparazione astringente e vulneraria. L’elevato contenuto tanninico supporta farmacologicamente l’impiego tradizionale nelle diarree lievi e nei risciacqui topici. Tisana drenante con Polygonum aviculare L. ed Equisetum arvense L. preparata con parti uguali delle due droghe vegetali. Utilizzare circa 2-3 g della miscela in 200-250 ml di acqua calda per 10 minuti. Formulazione tradizionale documentata come supporto diuretico e remineralizzante nelle preparazioni erboristiche europee. La sinergia deriva principalmente dal contenuto in silice, flavonoidi e sali minerali. Formulazione urinaria con Polygonum aviculare L., Elymus repens (L.) Gould e Zea mays L. stili e stimmi. Preparare una miscela in parti equivalenti utilizzando circa 3-5 g totali per tazza da 250 ml. Impiego tradizionale documentato come coadiuvante drenante urinario e lenitivo delle basse vie urinarie. Le evidenze risultano prevalentemente fitoterapiche tradizionali e farmacognostiche. Infuso astringente intestinale con Polygonum aviculare L. e Plantago major L. preparato con 1 parte di centinodia e 1 parte di piantaggine maggiore. Utilizzare 2-3 g della miscela in 200 ml di acqua calda lasciata in infusione per circa 10 minuti. Utilizzato tradizionalmente nelle irritazioni gastrointestinali lievi e nelle diarree leggere grazie al contenuto in tannini e mucillagini. Tisana respiratoria tradizionale con Polygonum aviculare L. e Malva sylvestris L. preparata con quantità equivalenti delle due droghe vegetali. Utilizzare circa 2-4 g della miscela in 250 ml di acqua calda per 10-15 minuti. Impiego etnobotanico tradizionale nelle irritazioni delle vie respiratorie e nella tosse lieve. Le evidenze moderne risultano limitate e prevalentemente tradizionali. Preparazione topica tradizionale per impacchi e lavaggi ottenuta mediante decotto concentrato di Polygonum aviculare L. con circa 10 g della droga in 250 ml di acqua. Utilizzata storicamente su abrasioni, irritazioni cutanee superficiali e piccole lesioni grazie all’attività astringente e vulneraria tradizionalmente attribuita alla specie. Le preparazioni ad elevato contenuto tanninico dovrebbero essere utilizzate con moderazione nei soggetti con sensibilità gastrica o in caso di uso prolungato. Le evidenze cliniche controllate moderne sulle formulazioni della specie risultano limitate. |
| Vini, elisir, amari, tinture di CENTINODIA
Vino medicinale di Centinodia Preparazione: Ingredienti: 50 g di sommità fiorite essiccate di Polygonum aviculare 1 L di vino bianco secco (es. Sauvignon Blanc) 2 cucchiai di miele (facoltativo) Procedimento: Macerare le sommità nel vino per 15 giorni in un recipiente di vetro al buio, agitando giornalmente. Filtrare con tela e aggiungere il miele prima dell'imbottigliamento. Maturare 1 mese prima del consumo. Uso Tradizionale: Tonico venoso: 50 ml al giorno per fragilità capillare (tradizione francese/alpine). Diuretico: 30 ml prima dei pasti in caso di ritenzione idrica (uso popolare slavo). Avvertenze: Controindicato in gravidanza (tannini). Evitare con anticoagulanti (contenuto in flavonoidi). Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Polygonum aviculare L. |