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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-03-2026 |
ELICRISO |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Asterales Famiglia: Asteraceae Sottofamiglia: Asteroideae Tribù: Gnaphalieae Sottotribù: Gnaphaliinae |
| Elicriso Italiano, Perpetuini D'Italia, Semprevivo Odoroso, Semprevivo Italiano, Sole D'Italia, Stella D'oro, Fior Di Carta Odoroso, Curry Plant (inglese), Immortelle D'Italie (francese), Italienische Strohblume (tedesco), Siempreviva Amarilla (spagnolo), Perpétua-das-areias (portoghese), Currykraut (tedesco), Helichryse (francese), Everlasting (inglese), Goldilocks (inglese), Yellow Chaste Weed (inglese), Italian Strawflower (inglese). |
| Gnaphalium Glutinosum Var. Glutinosum, Helichrysum Italicum Var. Ericoaedeum Fiori, Helichrysum Italicum Var. Italicum, Helichrysum Italicum Var. Numidicum (Pomel) Quézel & Santa |
| SUFFRUTICE O ARBUSTO NANO CON FUSTI LEGNOSI ALLA BASE E RAMIFICATI, DENSAMENTE RICOPERTI DI TOMENTO BIANCO-ARGENTEO. LE FOGLIE SONO LINEARI-LANCEOLATE, SESSILI, ANCH'ESSE TOMENTOSE E DI COLORE GRIGIO-ARGENTO, EMANANO UN FORTE ODORE AROMATICO SIMILE ALLA LIQUIRIZIA O AL CURRY. I FIORI SONO PICCOLI CAPOLINI GLOBOSI DI COLORE GIALLO VIVO, RIUNITI IN CORIMBI TERMINALI DENSI E COMPATTI. LE BRATTEE INVOLUCRALI SONO SCARIOSE E PERSISTENTI, CONTRIBUENDO ALL'ASPETTO "IMMORTALE" DEL FIORE RECISO. I FRUTTI SONO ACHENI PICCOLI E GLABRI CON UN PAPPO SETOLOSO BIANCASTRO CHE FAVORISCE LA DISPERSIONE ANEMOCORA. |
| ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), CAPOLINI GIALLO-ORO PERSISTENTI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO GIALLASTRO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLO DORATO |
| ________ GIALLOGNOLO |
| Predilige ambienti aridi e soleggiati, crescendo spontaneamente su terreni rocciosi, garighe, macchie, dune sabbiose costiere e pendii sassosi. Si adatta bene a suoli poveri, ben drenati e anche calcarei. È diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo, dalle coste atlantiche del Portogallo alla Grecia e al Nord Africa. In Italia è comune nelle regioni costiere e collinari, specialmente in quelle centro-meridionali e insulari, ma si può trovare anche in zone interne più calde e aride. La sua resistenza alla siccità e al vento lo rende adatto a colonizzare ambienti difficili. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PIENA ESTATE (LUGLIO-AGOSTO), MASSIMA CONCENTRAZIONE DI OLI ESSENZIALI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SOMMITÀ FIORITE (HELICHRYSI FLOS), OCCASIONALMENTE FOGLIE |
| INTENSO, AROMATICO, CON NOTE DI CURRY, MIELE E LIQUIRIZIA, LEGGERMENTE BALSAMICO |
| AMAROGNOLO, PICCANTE, CON RETROGUSTO CANFORATO E LEGGERA DOLCEZZA |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Quando usato correttamente, specialmente in applicazioni topiche o in estratti diluiti, Helichrysum italicum mostra tossicità bassa; reazioni avverse sistemiche sono rare. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Helichrysum italicum è utilizzato principalmente per estratti oleosi o idroalcolici a uso topico per proprietà antinfiammatorie, cicatrizzanti e lenitive; l’efficacia varia a seconda della preparazione e della concentrazione dei principi attivi. |
| Neral, Geraniale, Acetato di nerile, gamma-curcumene, beta-dichetone italicum, Arzanol, Acido caffeico, Acido clorogenico, Apigenina, Luteolina, Kaempferolo, Quercetina, Tannini, Triterpeni (acido ursolico, acido oleanolico), Steroli (beta-sitosterolo, stigmasterolo), Floroglucinoli, Cumarine, Monoterpeni (alfa-pinene, limonene), Sesquiterpeni (beta-cariofillene), Flavonoidi glicosilati, Olio essenziale (nerolo, linalolo), Acidi fenolici, Polifenoli. |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) DILUIRE SEMPRE L'OLIO ESSENZIALE (MAX 5% IN VEICOLO), EVITARE L'USO INTERNO PROLUNGATO (>4 SETTIMANE), TEST CUTANEO PRELIMINARE PER APPLICAZIONI TOPICHE, MONITORARE PRESSIONE ARTERIOSA IN SOGGETTI IPOTESI, NON ASSOCIARE A FARMACI ANTICOAGULANTI SENZA CONTROLLO MEDICO, PREFERIRE ESTRATTI STANDARDIZZATI IN ACETILFLOROGLUCINOLI PER USO TERAPEUTICO. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLE ASTERACEAE, GRAVIDANZA (MANCANZA DI STUDI SPECIFICI), BAMBINI SOTTO I 3 ANNI (PER OLI ESSENZIALI), DERMATITI ATTIVE IN FASE ACUTA (USO TOPICO). L'OLIO ESSENZIALE PURO PUÒ CAUSARE IRRITAZIONI CUTANEE IN SOGGETTI SENSIBILI. L'USO ALIMENTARE DEI FIORI È GENERALMENTE RICONOSCIUTO COME SICURO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ASPIRINA |
| FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI) |
| FLUOROCHINOLONICI |
| FOTOSENSIBILIZZANTI |
| OLI ESSENZIALI AD ALTO CONTENUTO DI CHETONI O FENOLI |
| OLI ESSENZIALI FOTOSENSIBILIZZANTI |
| TETRACICLINE |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ALOE |
| CALENDULA |
| CAMOMILLA MATRICARIA |
| CIPRESSO |
| EUCALIPTO |
| IPERICO |
| LAVANDA |
| PIANTAGGINE MAGGIORE |
| ROSMARINO |
| SALVIA OFFICINALE |
| TIMO VOLGARE |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| AGLIO |
| CANFORA |
| CAPSICO (PER ESTRATTI MOLTO PICCANTI) |
| GINKGO BILOBA |
| IPERICO (PROBABILI ANTAGONISMI) |
| LIQUIRIZIA |
| ZENZERO |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ELICRISO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco titolato Generalmente ottenuto da sommità fiorite, con titolazioni variabili in flavonoidi, acetofenoni, derivati cumarinici o fitocomplesso totale. Posologia indicativa: 200–400 mg al giorno, suddivisi in 1–2 somministrazioni. Modo d’uso: capsule o compresse assunte preferibilmente dopo i pasti. Indicazioni d’uso: supporto antinfiammatorio generale, digestione, benessere cutaneo. Estratto fluido standardizzato Estratto idroalcolico con gradazione controllata e concentrazione fissa della droga. Posologia indicativa: 20–30 gocce, 1–2 volte al giorno diluite in poca acqua. Modo d’uso: assumere lontano dai pasti per una migliore biodisponibilità. Indicazioni d’uso: drenaggio, supporto respiratorio, effetti antiossidanti. Glicerato (estratto glicerico) Contiene componenti aromatiche e idrosolubili con minor quantità di alcol, adatto a pelli sensibili o soggetti che devono evitare alcol. Posologia indicativa: 30–40 gocce, 1–2 volte al giorno. Modo d’uso: diluite in acqua o tisana tiepida. Indicazioni d’uso: uso interno delicato, sostegno delle mucose, formulazioni per la pelle. Estratto acquoso concentrato Prevede concentrazioni più elevate rispetto al comune infuso grazie a processi di evaporazione controllata. Posologia indicativa: 5 ml fino a due volte al giorno. Modo d’uso: puro o diluito in poca acqua. Indicazioni d’uso: sostegno digestivo e respiratorio, azione lenitiva generale. Macerato oleoso standardizzato (uso esterno) Non per uso interno. Standardizzato in quantità di composti liposolubili e pigmenti. Posologia indicativa: applicare 1–2 volte al giorno su cute integra. Indicazioni d’uso: cicatrizzante, antiarrossamento, supporto in caso di ematomi e congestioni locali. Olio essenziale chemotipizzato (uso esterno, sempre diluito) L'olio essenziale è considerato una forma “standardizzata” attraverso analisi del profilo chimico (chemiotipo). Posologia indicativa: diluizione allo 0,5–2% in olio vettore; applicazione 1–2 volte al giorno. Indicazioni d’uso: supporto alla microcircolazione, contusioni, modulazione dell’infiammazione locale. Nota: non ingerire salvo indicazione professionale. Idrolato puro (acqua aromatica) Prodotto secondario della distillazione, standardizzabile tramite conducibilità o profilo aromatico. Posologia indicativa (esterno): applicazione diretta sulla pelle 2–3 volte al giorno. Posologia indicativa (interno, se di grado alimentare): 1–2 cucchiaini in un bicchiere d’acqua, 1–2 volte al giorno. Indicazioni d’uso: lenitivo cutaneo, uso cosmetico quotidiano, drenaggio leggero. Estratti per uso topico combinati (fitocomplessi) Miscele di estratti titolati in flavonoidi o composti volatili. Posologia indicativa: applicazione 1–2 volte al giorno in crema, gel o balsamo. Indicazioni d’uso: arrossamenti cutanei, irritazioni, sostegno nelle lievi infiammazioni. Avvertenze generali Evitare l’uso interno in gravidanza e allattamento senza supervisione. L’olio essenziale non va mai usato puro sulla pelle. In caso di terapie farmacologiche o allergie note, consultare un operatore sanitario. Non superare le dosi consigliate dei prodotti commerciali. Bibliografia |
| Tisane, composizioni e preparazioni di ELICRISO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso 1) Infuso lenitivo per pelle irritata (uso interno a scopo di supporto) Ingredienti: 1,5–2 g di sommità fiorite essiccate di Helichrysum italicum + 1 g di fiori di camomilla per 200–250 ml acqua. Preparazione: versare acqua bollente sulle droghe, lasciare in infusione 7–10 minuti, filtrare. Posologia: 1 tazza (200–250 ml) fino a 2 volte al giorno, dopo i pasti. Indicazioni: supporto generale antinfiammatorio-lenitivo delle mucose e azione antiossidante di base. Sinergie utili: camomilla (lenitivo), melissa (calmante), finocchio (digestivo). Precauzioni: non superare le dosi indicate; evitare in gravidanza senza parere medico. 2) Tisana digestiva e antispasmodica Ingredienti: 1–1,5 g di sommità essiccate di immortella + 1 g semi di finocchio + 1 g semi di coriandolo per 200 ml acqua. Preparazione: bollire leggermente (1–2 minuti) o infondere 7–10 minuti; filtrare. Posologia: 1 tazza dopo i pasti principali, fino a 2 volte al giorno. Indicazioni: favorisce digestione, riduce tensione e crampi addominali. Sinergie utili: finocchio, coriandolo, menta piperita (se tollerata). 3) Decotto/infuso per vie respiratorie (inalazioni e bevanda di supporto) Ingredienti (per inalazione): 2–3 g di sommità fiorite in 500 ml acqua. Preparazione (inalazione): portare a ebollizione, spegnere, coprire testa e recipiente con un panno e inalare i vapori per 5–10 minuti a distanza di sicurezza. Preparazione (bevanda): 1–1,5 g in 200 ml acqua, infusione 7–10 min; filtrare. Posologia bevanda: 1 tazza tiepida fino a 2 volte al giorno. Indicazioni: supporto lenitivo e decongestionante delle alte vie respiratorie; le inalazioni offrono sollievo sintomatico. Sinergie utili: timo (decongestionante), lavanda (lenitiva), eucalipto (solo per inalazioni diluito). Precauzioni: inalazioni non adatte a bambini piccoli senza supervisione; evitare eucalipto nei bambini < ai 2 anni. 4) Oleolito/oleato per uso topico (cicatrizzante, lenitivo) Preparazione domestica: 50 g di sommità fiorite essiccate in 500 ml olio vegetale neutro (olio di oliva o di mandorle) in macerazione a caldo dolce (bagnomaria a temperatura non oltre 40–45°C) per 2–4 ore oppure a freddo per 2–4 settimane al buio; filtrare e conservare in bottiglia scura. Uso: applicare localmente 2–3 volte al giorno su cute lesa, escoriazioni o zone infiammate. Sinergie utili in formulazioni: calendula, lavanda, plantago (migliorano la cicatrizzazione e leniscono). Precauzioni: testare su piccola area; non applicare su ferite profonde o sanguinanti senza controllo medico. 5) Pomata/o unguento cicatrizzante Ricetta indicativa: 5–10% di oleolito di immortella in una base di cera d’api + olio vegetale (base 90–95%). Uso: applicare uno strato sottile 1–2 volte al giorno su ferite superficiali, abrasioni o cicatrici da migliorare. Sinergie utili: aggiunta di estratto di calendula o gel di aloe (fino a 2–5%) per azione lenitiva. Precauzioni: evitare su pelli sensibilizzate o su aree estese in caso di allergia. 6) Gel rinfrescante antiemorragico e antiedema Preparazione pratica: aggiungere 2–5% di oleato di immortella a gel neutro (aloe vera gel) e applicare localmente dopo trauma lieve. Uso: massaggiare delicatamente 1–2 volte al giorno. Sinergie utili: arnica solo per uso esterno (non ingerire) in formulazioni per traumi; usare solo in prodotti dedicati e diluizioni corrette. 7) Olio essenziale: uso topico diluito (solo esterno) Nota importante: l’olio essenziale di immortella è concentrato e non deve essere usato puro sulla pelle. Diluzione consigliata: 0,5–2% in olio vettore per applicazioni cutanee (es. 3–12 gocce di EO in 30 ml olio vettore). Uso: massaggi mirati per contusioni, dolori muscolari o come ingrediente in unguenti cicatrizzanti. Precauzioni: test cutaneo preliminare; evitare in gravidanza nei primi mesi e in bambini piccoli; non ingerire olio essenziale salvo indicazione professionale. 8) Estratto idroalcolico/glicerinato per uso esterno Preparazione commerciale: estratti fluidi o glicerinati usati in applicazioni topiche o come coadiuvanti in lozioni. Posologia esempio (uso topico diluito): poche gocce diluite in 10–20 ml di vettore, applicare localmente 1–2 volte al giorno. Sinergie utili: lavanda, calendula, plantago. Precauzioni generali Testare sempre su piccola area prima dell’applicazione estesa. Evitare uso interno in gravidanza e allattamento salvo parere medico. Evitare uso di oli essenziali non diluiti o formulazioni non appropriate su bambini. Se si utilizzano farmaci sistemici o si ha storia di allergie, consultare un professionista sanitario prima dell’uso. Non sostituire terapie mediche necessarie con rimedi erboristici senza confronto medico. Bibliografia |
| Vini, elisir, amari, tinture di ELICRISO
Vino aromatico di Helichrysum (uso tradizionale) Preparazione utilizzata in alcune aree del Mediterraneo, soprattutto in Sardegna e Corsica, dove la pianta è storicamente apprezzata per le sue proprietà aromatiche, digestive e balsamiche. Ingredienti 20–30 g di sommità fiorite essiccate di Helichrysum italicum 1 litro di vino bianco secco Facoltativi: scorza di limone non trattato, 1–2 bacche di ginepro, piccola quantità di miele (solo a fine filtrazione) Preparazione Introdurre le sommità fiorite in un contenitore di vetro a chiusura ermetica. Versare il vino bianco secco sulle erbe. Aggiungere eventuali aromi complementari (ginepro o scorza di limone), evitando quantità eccessive che coprirebbero l’aroma dell’immortella. Lasciare macerare per 7–10 giorni in luogo fresco e buio, agitando leggermente ogni giorno. Filtrare finemente, imbottigliare e lasciare riposare almeno 2–3 giorni. Se gradito, dolcificare con una piccola quantità di miele, sciolto separatamente nel vino filtrato. Uso tradizionale Dose: 30–50 ml prima o dopo i pasti. Finalità: digestivo leggero, tonico aromatico, supporto nelle sensazioni di pesantezza post-prandiale, bevanda conviviale profumata. Nota: non è un rimedio curativo ma una preparazione aromatica tradizionale. Precauzioni: evitare in gravidanza, allattamento, gastrite attiva o problemi epatici; non utilizzare in persone che devono limitare l’alcol. Tintura tradizionale di Helichrysum (uso interno controllato o solo esterno) Sebbene non sia propriamente un “vino”, è una forma alcolica storica molto diffusa. Preparazione Sommità fiorite fresche o essiccate in rapporto droga/solvente 1:5 o 1:10. Alcol etilico alimentare 40–70%. Macerazione per 10–20 giorni con agitazione quotidiana. Filtrazione e conservazione in vetro scuro. Uso Interno (solo se prodotto di grado alimentare e secondo indicazioni professionali): 20–30 gocce in poca acqua, 1–2 volte al giorno. Esterno: applicazione diluita su cute arrossata o irritata, o aggiunta a impacchi e lozioni. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Helichrysum italicum (Roth) G.Don |