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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 06-07-2026

EUPATORIA
Eupatorium perfoliatum L.


TOSSICITÀ MEDIA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Viridiplantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Superasteridae
Clade Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribus Eupatorieae
Genere Eupatorium
Specie Eupatorium perfoliatum

Famiglia: Asteraceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Eupatorio, Perfoliated Thoroughwort, Boneset, Flocks, Floksört, Hampört, Hampflockel, Hemp agrimony, Hjortetrøst, Hjortetrøst, Punalatva, Wasserdost, Herbe a souder, Feverwort, Agueweed, Common Thoroughwort, Indian Sage, Thoroughwax

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Cunigunda Perfoliata (L.) Lunell, Eupatorium Chapmanii Small, Eupatorium Connatum Michx., Eupatorium Cuneatum Engelm., Eupatorium Cuneatum Engelm. Ex Torr. & A.Gray, 1841, Eupatorium Perfoliatum F. Laciniatum Stebbins, Eupatorium Perfoliatum F. Perfoliatum, Eupatorium Perfoliatum F. Purpureum Britton, Eupatorium Perfoliatum F. Trifolium Fassett, Eupatorium Perfoliatum F. Truncatum (Muhl. Ex Willd.) Fassett, Eupatorium Perfoliatum Var. Colpophilum Fernald & Griscom, Eupatorium Perfoliatum Var. Cuneatum (Engelm.) A.Gray, Eupatorium Perfoliatum Var. Cuneatum Engelm., Eupatorium Perfoliatum Var. Perfoliatum L., Eupatorium Perfoliatum Var. Truncatum (Muhl. Ex Willd.) A.Gray, Eupatorium Polyneuron (F.J.Herm.) Wunderlin, Eupatorium Salviaefolium Sims, 1818, Eupatorium Salviifolium Sims, Eupatorium Serotinum Var. Polyneuron F.J.Herm., Eupatorium Truncatum Muhl. Ex Willd., Uncasia Cuneata (Engelm. Ex Torr. & A.Gray) Greene, Uncasia Perfoliata (L.) Greene, Uncasia Truncata (Muhl. Ex Willd.) Greene

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE, ALTA DA 0.5 A 1.5 METRI, CON FUSTI ERETTI E PELOSI. LE FOGLIE SONO CARATTERISTICHE PER ESSERE PERFOLIATE, OVVERO LA BASE DI DUE FOGLIE OPPOSTE SI UNISCE ATTORNO AL FUSTO, DANDO L'IMPRESSIONE CHE IL FUSTO PERFORI LA FOGLIA. LE FOGLIE SONO LANCEOLATE, RUGOSE E DENTATE. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI, TUBULOSI E RIUNITI IN NUMEROSI CAPOLINI CHE FORMANO DENSE INFIORESCENZE CORIMBOSE ALL'APICE DEL FUSTO. OGNI CAPOLINO È COMPOSTO DA 10-15 FIORI ERMAFRODITI. IL FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO E NERO CON UN PAPPO BIANCO DI SETOLE.

FIORITURA O ANTESI...
LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (TARDA ESTATE-INIZIO AUTUNNO), IN HABITAT UMIDI E SOLEGGIATI

COLORI OSSERVATI

________ AZZURRINO
________ BIANCO
________ BIANCO ARGENTATO
________ BIANCO CREMA
________ BIANCO GIALLASTRO
________ BIANCO ROSATO
________ BIANCO SPORCO
________ BIANCO VERDASTRO
________ VINACCIA CHIARO

HABITAT...
Predilige habitat umidi e paludosi, come rive di fiumi e laghi, paludi, fossi, prati umidi e boschi umidi aperti. Cresce su suoli da moderatamente acidi a leggermente alcalini, spesso ricchi di materia organica. La sua distribuzione è nativa del Nord America orientale e centrale, estendendosi dal Canada meridionale fino alla Florida e al Texas. Si trova tipicamente in zone pianeggianti o leggermente collinari, in pieno sole o in ombra parziale. La sua preferenza per ambienti umidi è una caratteristica distintiva del suo habitat.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO


FINE ANNUNCIO

PERIODO BALSAMICO...
AGOSTO-SETTEMBRE, QUANDO I FIORI SONO COMPLETAMENTE APERTI MA ANCORA FRESCHI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
PARTI AEREE ESSICCATE (FOGLIE E SOMMITà FIORITE), RACCOLTE DURANTE LA FIORITURA

AROMI DELLA DROGA...
ERBACEO INTENSO, CON NOTE CANFORATE E LEGGERMENTE AMARE

SAPORI DELLA DROGA...
FORTEMENTE AMARO, CON RETROGUSTO AROMATICO E LIEVEMENTE PICCANTE

TOSSICITÀ: MEDIA
Motivazione: La specie contiene alcaloidi pirrolizidinici documentati, composti associati a potenziale epatotossicità cumulativa. Sebbene il contenuto sia generalmente basso e l'uso tradizionale a breve termine sia stato ampiamente riportato, la presenza di tali alcaloidi impedisce una classificazione di tossicità bassa. Le evidenze tossicologiche derivano da analisi fitochimiche dirette della specie, dati farmacologici e valutazioni di sicurezza contenute nelle monografie fitoterapiche.

EFFICACIA:  ++  BUONA
Motivazione: La specie dispone di un uso fitoterapico tradizionale consolidato nordamericano come diaforetico e coadiuvante nelle affezioni febbrili e respiratorie. Sono disponibili studi farmacologici in vitro e in vivo che documentano attività immunomodulanti, antinfiammatorie e stimolanti della risposta immunitaria, oltre a revisioni fitoterapiche e monografie che ne riconoscono l'impiego tradizionale. Tuttavia mancano studi clinici controllati moderni sufficienti per classificare l'efficacia come confermata da evidenze scientifiche cliniche.

PRINCÍPI ATTIVI...
Polisaccaridi: eteropolisaccaridi idrosolubili, arabinogalattani, galattani, arabinani Flavonoidi: quercetina, rutina, isoquercitrina, quercitrina, kaempferolo, astragalina Derivati dell'acido caffeico e altri acidi fenolici: acido clorogenico, acido neoclorogenico, acido criptoclorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico Lattoni sesquiterpenici: eupatoriopicrina, euperfolina, deossieuperfolina, germacrolidi correlati Triterpeni: taraxasterolo, beta amirina, acetato di beta amirina, lupeolo Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Olio essenziale: timolo, carvacrolo, p-cimene, limonene, beta cariofillene, germacrene D Tannini: tannini condensati, proantocianidine oligomeriche Composti poliacetilenici: derivati poliacetilenici alifatici identificati nella parte aerea Alcaloidi pirrolizidinici: intermedina, licopsamina, loro N-ossidi Sostanze amare: principi amari associati principalmente ai lattoni sesquiterpenici

PROPRIETÀ E INDICAZIONI (Dettagli di Fitoterapia)

Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche di qualità adeguata che dimostrino in modo conclusivo l'efficacia terapeutica di Eupatorium perfoliatum L. per specifiche indicazioni cliniche. Le evidenze cliniche dirette risultano molto limitate, metodologicamente deboli o assenti. Pertanto non è possibile attribuire proprietà fitoterapiche clinicamente confermate alla specie secondo criteri evidence-based rigorosi. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria. Studi in vitro e alcuni studi sperimentali hanno evidenziato effetti modulanti mediatori dell'infiammazione in estratti della specie. Le evidenze disponibili non consentono tuttavia di confermare un beneficio terapeutico nell'uomo. Attività immunomodulante. Studi in vitro e sperimentazioni farmacologiche hanno mostrato effetti di attivazione o modulazione di cellule immunitarie attribuiti a polisaccaridi e altri costituenti della droga. Le evidenze sono precliniche. Attività antipiretica tradizionale. L'impiego come rimedio per stati febbrili è ampiamente documentato nella fitoterapia nordamericana tradizionale. Il supporto moderno deriva prevalentemente da dati farmacologici indiretti e non da studi clinici controllati. Attività diaforetica tradizionale. L'uso per favorire la sudorazione durante affezioni febbrili è riportato in numerose fonti fitoterapiche storiche. Le prove disponibili sono prevalentemente etnobotaniche e farmacognostiche. Attività nelle affezioni simil-influenzali. L'impiego tradizionale per dolori muscolari, malessere generale e sintomi influenzali è documentato da fonti fitoterapiche storiche e revisioni etnobotaniche. Mancano conferme cliniche moderne. Attività amaro-tonica. La presenza di principi amari e l'impiego tradizionale come tonico digestivo trovano supporto farmacognostico e fitoterapico documentato, ma non risultano disponibili adeguate conferme cliniche. Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale presso numerose popolazioni indigene del Nord America per febbre, raffreddore, influenza e stati simil-influenzali. Uso tradizionale come diaforetico durante affezioni febbrili acute. Uso tradizionale come tonico amaro per sostenere la funzione digestiva. Uso tradizionale nei dolori osteoarticolari e muscolari associati a stati febbrili. Uso tradizionale nelle convalescenze successive a malattie infettive acute. Uso tradizionale come rimedio popolare nelle infezioni respiratorie stagionali.


(Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico)

Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

?ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO
?ANTIVIRALE
?EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO
?INFEZIONI VIRALI O DA RETROVIRUS
++DIAFORETICO O SUDORIFERO
+ANTINFIAMMATORIO
+FEBBRE E STATI FEBBRILI
+IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI)
+IMMUNOSTIMOLANTE
+INFEZIONI VIE RESPIRATORIE
+INFLUENZA E SINDROME INFLUENZALE
+MIALGIE
+RINITE - RAFFREDDORE O CÒRIZZA

Uso storico e nella tradizione

?IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA O INSUFFICIENZA IMMUNITARIA
?IMMUNOSTIMOLANTE IMMUNOMODULANTE
?INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI APPARATO URO-GENITALE
++FEBBRE E STATI FEBBRILI
++INFLUENZA E SINDROME INFLUENZALE
+AMARO TONICO
+DIGESTIVO
+DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO
+DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
+MIALGIE
+RINITE - RAFFREDDORE O CÒRIZZA

Bibliografia (proprietà e indicazioni)

SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.

AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

LA PRESENZA DOCUMENTATA DI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI IMPONE CAUTELA NELL'IMPIEGO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI. L'AVVERTENZA DERIVA DA EVIDENZE FITOCHIMICHE DIRETTE SULLA SPECIE E DALLA NOTA POTENZIALE EPATOTOSSICITÀ DI TALI COMPOSTI. L'USO DOVREBBE ESSERE LIMITATO NEL TEMPO. TALE RACCOMANDAZIONE DERIVA DA VALUTAZIONI TOSSICOLOGICHE E FARMACOGNOSTICHE CORRELATE ALLA PRESENZA DI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI IDENTIFICATI NELLA DROGA. IN CASO DI PATOLOGIE EPATICHE PREESISTENTI È RICHIESTA PARTICOLARE CAUTELA. L'AVVERTENZA SI BASA SULLA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DERIVANTE DALLA PRESENZA DOCUMENTATA DI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI NELLA SPECIE. L'ASSUNZIONE DI DOSI ELEVATE PUÒ PROVOCARE NAUSEA, VOMITO O IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE. L'EVIDENZA DERIVA DA OSSERVAZIONI FARMACOLOGICHE E DALL'ESPERIENZA FITOTERAPICA TRADIZIONALE RIPORTATA NELLE MONOGRAFIE DELLA SPECIE. LE EVIDENZE CLINICHE CONTROLLATE MODERNE SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE RISULTANO LIMITATE. QUESTA AVVERTENZA DERIVA DALLA CARENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI DISPONIBILI PER LA SPECIE.

CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

IPERSENSIBILITÀ NOTA A EUPATORIUM PERFOLIATUM O AD ALTRI COMPONENTI DELLA FAMIGLIA ASTERACEAE. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DALLA DOCUMENTAZIONE DI REAZIONI ALLERGICHE CROCIATE OSSERVATE PER QUESTA SPECIE E RIPORTATE NELLE FONTI FITOTERAPICHE E FARMACOGNOSTICHE.


INCOMPATIBILITÀ...
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTITUMORALI
EPATOTOSSICI
FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450)
IMMUNOMODULANTI
IMMUNOSTIMOLANTI
METOTREXATE

ORGANI UMANI...
(Organi coinvolti nell'azione fitoterapica)

ESTRATTI...
Estratti standardizzati, integratori e omeopatici basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

Estratti di Eupatorium perfoliatum L. (EUPATORIA) Droga polverizzata o micronizzata della parte aerea fiorita essiccata. Non esistono standardizzazioni universalmente riconosciute né titoli farmacologici validati per principi attivi specifici responsabili di un effetto terapeutico clinicamente confermato. Negli integratori tradizionali nordamericani vengono impiegati quantitativi giornalieri generalmente compresi tra 1 e 4 g di droga essiccata suddivisi in più assunzioni. L'impiego si basa prevalentemente sulla tradizione fitoterapica e su dati preclinici. Estratto secco idroalcolico. Disponibile in alcuni preparati erboristici tradizionali. Non risultano titolazioni farmacopoeiche o monografiche ufficiali riconosciute come necessarie per uno specifico effetto terapeutico. I rapporti droga/estratto reperibili in letteratura commerciale sono variabili, generalmente compresi tra 4:1 e 8:1. Le dosi giornaliere comunemente utilizzate corrispondono a circa 300-1000 mg di estratto secco, equivalenti alla tradizionale assunzione della droga. Le evidenze cliniche restano insufficienti per definire un dosaggio terapeutico validato. Estratto fluido. Preparazione tradizionale ottenuta mediante estrazione idroalcolica della parte aerea. In assenza di standardizzazioni ufficiali e di studi clinici controllati, le posologie riportate nelle fonti fitoterapiche tradizionali variano generalmente da 1 a 4 mL al giorno suddivisi in più somministrazioni. Tintura madre fitoterapica. Preparazione idroalcolica tradizionale ottenuta dalla droga fresca o essiccata secondo differenti farmacopee erboristiche. Non esistono titoli quantitativi universalmente accettati per marker attivi. Le quantità tradizionalmente impiegate sono generalmente comprese tra 2 e 8 mL al giorno in dosi frazionate. L'uso è basato principalmente sulla tradizione nordamericana. Estratto molle. Presente occasionalmente in formulazioni magistrali o prodotti composti. Non risultano standardizzazioni validate né dosaggi terapeutici supportati da studi clinici specifici. L'impiego segue criteri di equivalenza con la droga di partenza. Preparazioni omeopatiche. Eupatorium perfoliatum è una materia prima omeopatica ampiamente utilizzata. Sono disponibili Tintura Madre omeopatica, D1, D2, D3, D4, D6, D12, D30, CH 4, CH 5, CH 7, CH 9, CH 15, CH 30, CH 200 e potenze superiori secondo le diverse farmacopee omeopatiche. Le modalità posologiche dipendono esclusivamente dall'indirizzo omeopatico adottato e non sono supportate da evidenze farmacologiche o cliniche compatibili con i principi della fitoterapia evidence-based.


TISANE...
Tisane, composizioni e preparazioni basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

Eupatorium perfoliatum L. possiede evidenze cliniche molto limitate. Le formulazioni seguenti riflettono prevalentemente l'uso fitoterapico tradizionale nordamericano e dati farmacologici preclinici. Le associazioni proposte utilizzano piante con impiego tradizionale documentato nelle affezioni respiratorie e febbrili. Infuso semplice per stati influenzali tradizionali Eupatorium perfoliatum parte aerea essiccata 2-4 g. Versare 200-250 mL di acqua bollente sulla droga, lasciare in infusione 10-15 minuti e filtrare. Assumere fino a 3 volte al giorno per brevi periodi. Infuso composto per sindromi da raffreddamento Eupatorium perfoliatum 2 g Achillea millefolium 1,5 g Sambucus nigra fiori 1,5 g Preparare un infuso con 250 mL di acqua bollente per 10-15 minuti. Assumere 2-3 tazze al giorno. Infuso tradizionale per supporto durante affezioni respiratorie stagionali Eupatorium perfoliatum 2 g Tilia cordata o Tilia platyphyllos infiorescenze 2 g Sambucus nigra fiori 1 g Infondere in 250 mL di acqua per 10 minuti. Assumere fino a 3 volte al giorno. Infuso amaro-tonico tradizionale Eupatorium perfoliatum 2 g Gentiana lutea radice 0,5 g Melissa officinalis foglie 1,5 g Infondere in 200 mL di acqua bollente per 10 minuti. Assumere una tazza prima dei pasti principali. Decotto leggero tradizionale con azione amara Eupatorium perfoliatum 3 g Taraxacum officinale radice 2 g Far sobbollire in 250 mL di acqua per 10 minuti, lasciare riposare altri 10 minuti e filtrare. Assumere una o due volte al giorno. Formulazione erboristica tradizionale per convalescenza da sindromi influenzali Eupatorium perfoliatum estratto secco equivalente a 2-4 g di droga Sambucus nigra estratto secco equivalente a 1-2 g di droga Achillea millefolium estratto secco equivalente a 1-2 g di droga Assumere in due o tre somministrazioni giornaliere secondo il contenuto degli estratti impiegati. Formulazione erboristica tradizionale per supporto digestivo Eupatorium perfoliatum estratto secco equivalente a 2 g di droga Gentiana lutea estratto secco equivalente a 0,5-1 g di droga Melissa officinalis estratto secco equivalente a 1-2 g di droga Assumere prima dei pasti principali secondo le indicazioni del preparato.

ANNUNCIO PUBBLICITARIO


FINE ANNUNCIO
NOTE VARIE E STORICHE...
Erba da non confondere con l´Eupatorio o Canapa acquatica o con l´ Agrimonia Eupatoria L. Eupatorium perfoliatum L. è conosciuta con il nome inglese di boneset, termine che deriva dall’uso storico nella medicina popolare nordamericana per trattare febbri accompagnate da dolori intensi alle ossa, tipici delle infezioni influenzali e della dengue, anche se all’epoca venivano genericamente interpretati come “rottura delle ossa” La pianta ebbe un ruolo rilevante nella medicina tradizionale dei nativi americani e successivamente nella pratica medica coloniale, dove veniva utilizzata durante epidemie di febbre intermittente e influenza. Nel XVIII e XIX secolo fu inclusa in numerose farmacopee statunitensi come rimedio febbrifugo e diaforetico Una caratteristica botanica distintiva è rappresentata dalle foglie opposte e saldate alla base attorno al fusto, dando l’impressione che il fusto attraversi la foglia. Questo aspetto ha contribuito al nome latino perfoliatum e rappresenta un tratto facilmente riconoscibile per l’identificazione della specie Nel XIX secolo la pianta era così diffusa nella pratica medica empirica da essere considerata uno dei principali rimedi domestici nelle campagne nordamericane, spesso preparata come infuso molto amaro somministrato caldo per indurre sudorazione Una curiosità storica riguarda il suo impiego durante le epidemie di influenza del passato, quando veniva utilizzata come alternativa o complemento ai trattamenti disponibili, contribuendo alla sua reputazione come rimedio “popolare ma efficace”, anche se non supportato all’epoca da metodi scientifici moderni Dal punto di vista etimologico, il genere Eupatorium è dedicato a Mitridate VI Eupatore, re del Ponto, noto per il suo interesse per i veleni e gli antidoti, anche se la connessione diretta con questa specie è più simbolica che storica Nonostante la sua lunga tradizione d’uso, la pianta è oggi oggetto di rivalutazione critica a causa della presenza di alcaloidi pirrolizidinici, che ne limitano l’impiego moderno rispetto al passato, rappresentando un esempio significativo di come la fitoterapia evolva con il progresso delle conoscenze tossicologiche


Ricerche di articoli scientifici su Eupatorium perfoliatum L.

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Bibliografia relativa a principi attivi
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
  • American Herbal Pharmacopoeia, Boneset Eupatorium perfoliatum Monograph, 2015
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
  • James A Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Norman R Farnsworth, Biological and Phytochemical Evaluation of Eupatorium perfoliatum, 1989
  • Varro E Tyler, Tyler's Honest Herbal A Sensible Guide to the Use of Herbs and Related Remedies, 1999
  • Kerry Bone, Simon Mills, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2016
  • Trease and Evans, Pharmacognosy, 2019
  • Asta Judzentiene, Chemical Composition and Biological Activity of Essential Oils from Eupatorium Species A Review, 2016

  • Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • American Herbal Pharmacopoeia, Boneset Herb Monograph, 2012
  • Roy Upton, Boneset Eupatorium perfoliatum: Standards of Analysis, Quality Control and Therapeutics, 2012
  • Kerry Bone, Simon Mills, Principles and Practice of Phytotherapy, 2013
  • Steven Foster, James A. Duke, A Field Guide to Medicinal Plants and Herbs of Eastern and Central North America, 2000
  • James A. Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Norman G. Bisset, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 1994
  • Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals: A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Varro E. Tyler, Herbs of Choice: The Therapeutic Use of Phytomedicinals, 1999
  • Mohamed A. ElSohly, Thomas P. Murphy, Immunological Activity of Polysaccharide Fractions Isolated from Eupatorium perfoliatum, Journal of Natural Products, 1983
  • Daniel E. Moerman, Native American Ethnobotany, 1998
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, General Methodology and Monograph Series, 1999-2010

  • Bibliografia relativa a estratti e integratori
  • American Herbal Pharmacopoeia. Boneset Herb Monograph. 2002
  • World Health Organization. WHO Monographs on Selected Medicinal Plants. Volume 1. 1999
  • Steven Foster, James A. Duke. A Field Guide to Medicinal Plants and Herbs of Eastern and Central North America. 2000
  • Mark Blumenthal. The ABC Clinical Guide to Herbs. 2003
  • Thomas S. C. Li. Medicinal Plants of North America. 2008
  • Varro E. Tyler. Tyler's Honest Herbal. 1999
  • Michael Castleman. The New Healing Herbs. 2001
  • David Hoffmann. Medical Herbalism: The Science and Practice of Herbal Medicine. 2003
  • Herbal Medicines Compendium. Eupatorium perfoliatum Monograph. United States Pharmacopeia Convention. Edizioni aggiornate
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy. ESCOP Monographs: Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products. Edizioni aggiornate

  • Bibliografia relativa a tisane e composizioni
  • American Herbal Pharmacopoeia. Boneset Herb Monograph. 2002
  • World Health Organization. WHO Monographs on Selected Medicinal Plants. Volume 1. 1999
  • Steven Foster, James A. Duke. A Field Guide to Medicinal Plants and Herbs of Eastern and Central North America. 2000
  • David Hoffmann. Medical Herbalism: The Science and Practice of Herbal Medicine. 2003
  • Thomas S. C. Li. Medicinal Plants of North America. 2008
  • Varro E. Tyler. Tyler's Honest Herbal. 1999
  • Michael Castleman. The New Healing Herbs. 2001
  • Mark Blumenthal. The ABC Clinical Guide to Herbs. 2003
  • Herbal Medicines Compendium. Eupatorium perfoliatum Monograph. United States Pharmacopeia Convention. Edizioni aggiornate
  • Kerry Bone, Simon Mills. Principles and Practice of Phytotherapy. Modern Herbal Medicine. 2013

  • Img AI realizzata da erbeofficinali.org
    Autore: erbeofficinali.org

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    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Eupatorium cannabinum

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