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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 19-05-2026 |
CANFORA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiospermae Clade Magnoliidae Ordine Laurales Famiglia Lauraceae Genere Cinnamomum Specie Cinnamomum camphora |
Famiglia: Lauraceae |
| Olio Di Canfora Del Giappone (il Distillato), Canphor Tree, Canphre, Kampfer, Alcanfor, Alcanforero, Arbol Del Alcanfor, Arvore Da Camphora, Ravintsara |
| Camphora Camelliifolia Lukman., Camphora Camphora (L.) H.Karst., Camphora Decaisnei Lukman., Camphora Decandollei Lukman., Camphora Hahnemannii Lukman., Camphora Hippocratei Lukman., Camphora Humboldtii Lukman., Camphora Humboldtii Var. Syringifolia Lukman., Camphora Neesii Lukman., Camphora Neesii Var. Microphylla Lukman., Camphora Neesii Var. Pharbitifolia Lukman., Camphora Officinalis Steud., Camphora Officinarum Bauh., Camphora Officinarum Nees, Camphora Officinarum Var. Glaucescens A.Braun, Camphora Officinarum Var. Hahnemannii Lukman., Camphora Officinarum Var. Hippocratei Lukman., Camphora Oldhamii Lukman., Camphora Procera Lukman., Camphora Rougieri Lukman., Camphora Rougieri Var. Glandulifera Lukman., Camphora Sieboldii Lukman., Camphora Thouarsii Lukman., Camphora Thunbergii Lukman., Camphora Thwaitesii Lukman., Camphora Vera Raf., Camphora Wrightii Lukman., Camphora Zollingeri Lukman., Camphorina Camphora (L.) Farw., Cinnamomum Camphora (L.) Nees & Eberm., Cinnamomum Camphora (L.) Siebold, Cinnamomum Camphora F. Cyclophyllum (Nakai) M.Kim, Cinnamomum Camphora F. Linaloolifera (Y.Fujita) Sugim., Cinnamomum Camphora F. Parvifolia Miq., Cinnamomum Camphora Var. Cyclophyllum Nakai, Cinnamomum Camphora Var. Glaucescens (A.Braun) Meisn., Cinnamomum Camphora Var. Hosyo (Hatus.) J.C.Liao, Cinnamomum Camphora Var. Lanatum Nakai, Cinnamomum Camphora Var. Linaloolifera N.Fujita, Cinnamomum Camphora Var. Linaloolifera Y.Fujita, Cinnamomum Camphora Var. Nominale Hayata, Cinnamomum Camphora Var. Rotundifolia Makino, Cinnamomum Camphora Var. Werffii Dao, Cinnamomum Camphoriferum St.-Lag., Cinnamomum Camphoroides Hayata, Cinnamomum Henricii Saporta, Cinnamomum Henricii Saporta Ex Staub, Cinnamomum Nominale (Hatus. & Hayata) Hayata, Cinnamomum Officinarum Nees, Cinnamomum Officinarum Nees Ex Steud., Cinnamomum Simondii Lecomte, Cinnamomum Taquetii H.Lév., Laurus Calycina Stokes, Laurus Camphora L., Laurus Camphorifera Salisb., Laurus Gracilis G.Don, Persea Camfora (L.) Spreng., Persea Camphora (L.) Spreng. |
| ALBERO SEMPREVERDE DI MEDIE O GRANDI DIMENSIONI CON UNA CHIOMA AMPIA E DENSA. LA CORTECCIA È RUGOSA E FESSURATA, DI COLORE MARRONE-GRIGIASTRO. LE FOGLIE SONO ALTERNE, OVATO-ELLITTICHE, CORIACEE, LUCIDE, DI COLORE VERDE CHIARO E EMANANO UN FORTE ODORE DI CANFORA QUANDO VENGONO SCHIACCIATE. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, DI COLORE BIANCO-VERDASTRO, RACCOLTI IN PANNOCCHIE ASCELLARI. IL PERIANZIO È FORMATO DA SEI TEPALI. GLI STAMI SONO NUMEROSI. IL FRUTTO È UNA PICCOLA BACCA GLOBOSA, CARNOSA, DI COLORE NERO-BLUASTRO A MATURAZIONE, CONTENENTE UN SINGOLO SEME. |
| PRIMAVERA AVANZATA (APRILE MAGGIO GIUGNO) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO CREMA |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| Originario dell'Asia orientale, in particolare di Cina meridionale e orientale, Taiwan, Giappone e Corea. Cresce tipicamente in foreste subtropicali umide, boschi aperti e talvolta in zone montuose. Predilige terreni ben drenati, da leggermente acidi a neutri, e può adattarsi a una varietà di tipi di suolo, inclusi quelli sabbiosi, argillosi e limosi. Richiede un clima caldo e umido con precipitazioni abbondanti e una buona esposizione al sole, anche se tollera l'ombra parziale da giovane. Grazie alla sua resistenza e al suo valore ornamentale e medicinale, è stato ampiamente introdotto e naturalizzato in molte altre regioni del mondo con climi simili, tra cui il Mediterraneo, il Nord America meridionale, l'Australia e diverse isole oceaniche, dove si può trovare in parchi, giardini, lungo i viali e talvolta inselvatichito in aree naturali. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| TARDA ESTATE-AUTUNNO (AGOSTO-OTTOBRE), QUANDO FOGLIE E LEGNO RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI CANFORA E OLI ESSENZIALI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| LEGNO E FOGLIE (PER DISTILLAZIONE DELL'OLIO ESSENZIALE DI CANFORA). OLIO ESSENZIALE (RICCO IN D-CANFORA, CINEOLO, SAFROLO). |
| INTENSAMENTE CANFORATO, FRESCO E PUNGENTE, CON NOTE BALSAMICHE, LEGNOSE E LIEVI SFUMATURE TERPENICHE |
| FORTEMENTE CANFORATO, AMARO E PUNGENTE, CON NOTE BALSAMICHE E UN RETROGUSTO FRESCO-LEGNOSO |
| TOSSICITÀ: MEDIA |
| Motivazione: La tossicità di Cinnamomum camphora (L.) J. Presl è documentata soprattutto per l’olio essenziale ricco in canfora e per alcuni chemotipi contenenti safrolo. Sono riportati dati tossicologici clinici e sperimentali relativi a neurotossicità, convulsioni, nausea, vomito, depressione del sistema nervoso centrale ed epatotossicità dopo ingestione impropria o sovradosaggio. L’uso corretto esterno a basse concentrazioni risulta generalmente tollerato, ma la finestra di sicurezza dell’olio essenziale è più ristretta rispetto ad altre droghe aromatiche fitoterapiche. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Le evidenze disponibili per Cinnamomum camphora (L.) J. Presl riguardano prevalentemente l’olio essenziale ricco in canfora e monoterpeni ossigenati utilizzato per applicazioni topiche balsamiche, rubefacenti e antisettiche. Sono presenti dati farmacologici in vitro, studi in vivo animale e un uso fitoterapico tradizionale consolidato per sintomi respiratori, dolori muscolari e applicazioni dermatologiche locali. Tuttavia gli effetti terapeutici dipendono fortemente dal chemotipo, dalla concentrazione di canfora e safrolo, dalla parte vegetale utilizzata e dalla modalità di somministrazione. Le evidenze cliniche controllate specifiche sulla specie risultano limitate e non sufficienti per una classificazione superiore. |
| Oli Essenziali E Monoterpeni Ossigenati: canfora, uno-otto cineolo eucaliptolo, linalolo, borneolo, nerolo, terpinen-4-olo, alfa-terpineolo Monoterpeni: safrolo, limonene, alfa-pinene, beta-pinene, mircene, canfene, sabinene, gamma-terpinene, para-cimene, terpinolene Sesquiterpeni: beta-cariofillene, alfa-umulene, germacrene D, nerolidolo, spathulenolo Fenilpropanoidi: safrolo, eugenolo, metileugenolo Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, isoquercitrina Lignani: sesamina, yangambina Tannini: tannini condensati, tannini gallici Acidi Fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido gallico, acido protocatecuico Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Saponine: saponine triterpeniche Polisaccaridi: mucillagini vegetali, polisaccaridi strutturali Resine E Composti Aromatici: derivati resinosi aromatici terpenici Acidi Organici: acido malico, acido citrico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Pigmenti Naturali: carotenoidi, clorofille Minerali E Oligoelementi: calcio, potassio, magnesio, manganese |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) USARE ESCLUSIVAMENTE SE PRESCRITTA DAL MEDICO. L’OLIO ESSENZIALE DI CINNAMOMUM CAMPHORA (L.) J. PRESL PRESENTA ELEVATA VARIABILITÀ CHEMOTIPICA; ALCUNI CHEMOTIPI POSSONO CONTENERE CONCENTRAZIONI SIGNIFICATIVE DI SAFROLO O ALTRI COMPOSTI POTENZIALMENTE EPATOTOSSICI. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FITOCHIMICI COMPARATIVI E FARMACOGNOSTICI SULLA SPECIE. L’INGESTIONE ACCIDENTALE O VOLONTARIA DELL’OLIO ESSENZIALE CONCENTRATO PUÒ DETERMINARE NAUSEA, VOMITO, AGITAZIONE, VERTIGINI, CONVULSIONI, DEPRESSIONE RESPIRATORIA E NEUROTOSSICITÀ ACUTA. EVIDENZA SUPPORTATA DA CASI CLINICI TOSSICOLOGICI E DATI FARMACOLOGICI RELATIVI ALLA CANFORA NATURALE. L’APPLICAZIONE TOPICA PROLUNGATA O AD ALTE CONCENTRAZIONI PUÒ PROVOCARE DERMATITE IRRITATIVA, ERITEMA O SENSIBILIZZAZIONE CUTANEA. EVIDENZA DERIVANTE DALLA FARMACOLOGIA SPERIMENTALE DEI MONOTERPENI OSSIGENATI E DALL’ESPERIENZA CLINICA TOSSICOLOGICA. L’USO CONCOMITANTE CON ALTRI OLI ESSENZIALI NEUROATTIVI O CON SOSTANZE CONVULSIVANTI PUÒ AUMENTARE IL RISCHIO DI EFFETTI NEUROLOGICI INDESIDERATI. EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA DELLA CANFORA. I PRODOTTI FITOTERAPICI A BASE DELLA SPECIE DEVONO ESSERE STANDARDIZZATI E CONTROLLATI PER IL CONTENUTO DI CANFORA E SAFROLO. EVIDENZA DERIVANTE DALLA DOCUMENTATA VARIABILITÀ FITOCHIMICA DELLA SPECIE E DAI PROFILI TOSSICOLOGICI DIFFERENTI DEI CHEMOTIPI. I DATI CLINICI CONTROLLATI SULLA SICUREZZA DELL’USO PROLUNGATO RISULTANO LIMITATI E NON SUFFICIENTI PER DEFINIRE UN PROFILO DI SICUREZZA CRONICA COMPLETAMENTE CARATTERIZZATO. EVIDENZA BASATA SULLA LIMITATA DISPONIBILITÀ DI STUDI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) A DOSI DI 1 O 2 GRAMMI È VELENOSA. NEI BAMBINI CON ETÀ INERIORE A 2 ANNI PUÒ PROVOCARE CONVULSIONI E LARINGOSPASMO ANCHE A BASSISSIMI DOSAGGI. CONTROINDICATA L’ASSUNZIONE ORALE DELL’OLIO ESSENZIALE CONCENTRATO DI CINNAMOMUM CAMPHORA (L.) J. PRESL NEI BAMBINI PICCOLI PER IL RISCHIO DOCUMENTATO DI CONVULSIONI, DEPRESSIONE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE E TOSSICITÀ NEUROLOGICA ACUTA. CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA CANFORA O AI COMPONENTI DELL’OLIO ESSENZIALE DELLA SPECIE. CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON EPILESSIA O ANAMNESI DI DISTURBI CONVULSIVI SULLA BASE DI DATI TOSSICOLOGICI E FARMACOLOGICI RELATIVI ALLA CANFORA PRESENTE NELLA SPECIE. CONTROINDICATA L’APPLICAZIONE SU CUTE LESA, USTIONATA O MUCOSE PER IL RISCHIO AUMENTATO DI ASSORBIMENTO SISTEMICO E TOSSICITÀ DA CANFORA. CONTROINDICATA IN GRAVIDANZA PER L’ATTIVITÀ FARMACOLOGICA SISTEMICA DOCUMENTATA DELLA CANFORA E PER IL POTENZIALE RISCHIO TOSSICOLOGICO CORRELATO AI CHEMOTIPI CONTENENTI SAFROLO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTICONVULSIVANTI |
| EPATOTOSSICI |
| NEUROTOSSICI |
| OLI ESSENZIALI CONTENENTI TUJONE (ASSENZIO, SALVIA) |
| OSSIDANTI FORTI (PERMANGANATO) |
| SODIO (ALTO CONSUMO) |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| ASSENZIO ROMANO |
| ISSOPO |
| SALVIA OFFICINALE |
| THUJA |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di CANFORA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Olio essenziale di canfora ottenuto per distillazione in corrente di vapore del legno, delle radici o delle foglie di Cinnamomum camphora (L.) J. Presl. Rappresenta la preparazione fitoterapica principale e più documentata. I prodotti standardizzati destinati all’uso topico contengono generalmente canfora naturale dal venti al cinquanta per cento con titolazione controllata dei monoterpeni predominanti. L’attività terapeutica dipende fortemente dal chemotipo. I chemotipi ricchi in canfora vengono impiegati come balsamici, rubefacenti, analgesici topici e decongestionanti. Le preparazioni topiche contengono comunemente concentrazioni finali di canfora comprese tra il tre e l’undici per cento. Applicazione una-tre volte al giorno su aree limitate e cute integra. L’assunzione orale dell’olio essenziale concentrato non è considerata sicura in fitoterapia moderna. Canfora naturale purificata cristallizzata ottenuta dal legno della specie e incorporata in unguenti, pomate, balsami e preparazioni revulsive. Le formulazioni medicinali e fitoterapiche tradizionali prevedono concentrazioni dal tre all’undici per cento come analgesico topico, rubefacente e balsamico respiratorio. L’impiego è limitato all’uso esterno per dolori muscolari, reumatismi, congestione respiratoria lieve e irritazioni catarrali. Non applicare su mucose, cute lesa o in età pediatrica precoce. Preparazioni balsamiche inalatorie contenenti olio essenziale standardizzato in canfora e uno-otto cineolo. Utilizzate in fumigazioni, inalazioni secche o unguenti balsamici per congestione nasale, rinite e sintomatologia catarrale lieve. Le preparazioni commerciali associano frequentemente mentolo, eucaliptolo o timolo. L’uso deve essere prudente nei soggetti asmatici o predisposti a broncospasmo. Linimenti e preparazioni alcoliche ad uso esterno con canfora naturale in concentrazioni comprese generalmente tra il cinque e il dieci per cento. Tradizionalmente utilizzati per massaggi muscolari, tensioni miofasciali, contusioni e rigidità articolari. La sicurezza dipende dalla limitazione della superficie trattata e dalla durata dell’esposizione. Preparazioni fitocosmetiche e dermatologiche contenenti basse concentrazioni di canfora naturale come componente dermopurificante, rinfrescante o antipruriginosa. Le concentrazioni risultano generalmente inferiori al tre per cento per ridurre il rischio irritativo cutaneo. Preparazioni omeopatiche denominate Camphora disponibili in diluizioni decimali e centesimali variabili. L’impiego omeopatico storico riguarda stati collassiformi, sintomatologia respiratoria, spasmi e manifestazioni neurologiche. Non sono disponibili evidenze cliniche controllate sufficienti a confermarne l’efficacia terapeutica specifica. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di CANFORA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso balsamico aromatico con foglie di Cinnamomum camphora (L.) J. Presl, Eucalyptus globulus Labill. e Thymus vulgaris L. Preparare con circa zero virgola tre-cinque grammi di foglie essiccate di canfora, un grammo di foglie di eucalipto e un grammo di sommità fiorite di timo in duecento millilitri di acqua calda non bollente. Lasciare in infusione per cinque minuti e filtrare accuratamente. Utilizzare fino a una-due volte al giorno per periodi brevi nelle congestioni respiratorie lievi. L’elevato contenuto di monoterpeni della specie impone cautela e dosaggi bassi. Evitare in età pediatrica precoce, gravidanza ed epilessia. Decotto aromatico tradizionale per fumigazioni con foglie di Cinnamomum camphora (L.) J. Presl ed Eucalyptus globulus Labill. Utilizzare circa un grammo complessivo delle droghe in trecento millilitri di acqua portata a lieve ebollizione per due-tre minuti. I vapori vengono impiegati tradizionalmente per congestione nasale, rinite e sintomatologia catarrale lieve. L’evidenza disponibile è prevalentemente farmacologica e tradizionale. Evitare esposizioni prolungate e inalazioni concentrate. Infuso digestivo aromatico con basse quantità di foglie di Cinnamomum camphora (L.) J. Presl, Mentha × piperita L. e Foeniculum vulgare Mill. Preparare con circa zero virgola due-tre grammi di foglie di canfora, un grammo di foglie di menta e un grammo di frutti di finocchio in acqua calda per cinque minuti. Utilizzare occasionalmente dopo i pasti in caso di meteorismo e fermentazioni intestinali lievi. La formulazione deve rimanere a bassa concentrazione per limitare l’esposizione sistemica alla canfora. Oleolito aromatico tradizionale per uso esterno con Cinnamomum camphora (L.) J. Presl, Rosmarinus officinalis L. e Lavandula angustifolia Mill. Preparato con diluizione finale della componente canforata inferiore al tre per cento in olio vegetale. Utilizzato tradizionalmente per massaggi balsamici e muscolari nelle rigidità articolari e nelle tensioni miofasciali lievi. Applicare solo su cute integra e per periodi limitati. Preparazione erboristica topica revulsiva con Cinnamomum camphora (L.) J. Presl e Arnica montana L. in base oleosa o semisolida. Le concentrazioni della componente canforata devono rimanere basse e controllate. Utilizzo tradizionale localizzato per contusioni, dolori muscolari e affaticamento articolare lieve. Non applicare su mucose, cute lesa o aree estese. Infuso aromatico tradizionale con Cinnamomum camphora (L.) J. Presl e Zingiber officinale Roscoe in basse concentrazioni. Preparare con circa zero virgola due grammi di foglie di canfora e mezzo grammo di rizoma essiccato di zenzero in acqua calda per pochi minuti. L’impiego tradizionale riguarda stati congestizi e sensazione di raffreddamento corporeo. Le evidenze disponibili risultano prevalentemente etnofarmacologiche e farmacologiche indirette. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Cinnamomum camphora (L.) J. Presl |