PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Pianta mellifera minore, visitata dalle api in tardo autunno (unico nettare disponibile in quel periodo).
Colore: Ambrato scuro con riflessi rossastri.
Aroma: Intenso, legnoso, con note balsamiche e una punta speziata.
Sapore: Dolce complesso, retrogusto tannico leggero e lieve nota canforata.
Cristallizzazione: Molto lenta, fine.
Ricco di enzimi e composti fenolici, usato tradizionalmente per infiammazioni orofaringee.
Prodotto rarissimo, tipico del Nord America. L'aroma ricorda l'idrolato di amamelide, ma più dolce. |
APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE IN TANNINI...
| PIANTE RICCHE IN TANNINI
Le piante con alto contenuto in tannini come Bistorta, Ratania, Tormentilla, Amamelide, Pungitopo, Quercia, Myrica, ecc. hanno proprietà antisettiche, antivirale, vasocostrittrice e analgesica locale.
Una fonte ricca di tannini da cui si estrae l'acido tannico sono le "galle" formate da alcune specie di insetti (Cynips gallae-tinctoriae Olivier) su rametti di alcune querce del Medio oriente. I tannini in genere svolgono un'attività antiinfiammatoria sulle mucose e sono indicate in modo particolare per l'uso topico in gargarismi, sciacqui, semicupi e lavande contro forme diarroiche, ragadi, emorroidi, fistole e flogosi del cavo orofaringeo. Tuttavia in alte dosi o per periodi prolungati possono determinare infiammazioni gastrointestinali, nausee e vomito.
Gli effetti tossici dell'acido tannico comprendono il danno letale al fegato (causato dall'acido digallico presente come impurità) quando è usato in clisteri o su scottature.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Hamamelis virginiana L., comunemente nota come amamelide, è una delle poche specie arbustive che fioriscono in autunno inoltrato o addirittura in inverno, spesso quando la pianta ha già perso completamente le foglie. Questo fenomeno botanico insolito ha attirato l’attenzione di naturalisti e botanici fin dal XVIII secolo, rendendola una specie particolarmente studiata per la sua fenologia anomala.
Il nome del genere Hamamelis deriva dal greco e significa contemporaneamente frutto e fiore, proprio per indicare la coesistenza sulla pianta di fiori nuovi e frutti maturi dell’anno precedente, una caratteristica rara nel regno vegetale. Questa peculiarità ha contribuito alla sua fama simbolica come pianta di transizione e dualità nei cicli naturali.
Nella tradizione nordamericana, soprattutto tra le popolazioni native, l’amamelide era utilizzata sia per scopi medicinali sia rituali. I rami flessibili venivano impiegati anche nella rabdomanzia per la ricerca dell’acqua sotterranea, pratica che ha contribuito alla diffusione del termine inglese witch hazel, dove witch deriva probabilmente da un’antica parola anglosassone che indica la piegatura o flessibilità, più che un riferimento diretto alla stregoneria.
Durante il XIX secolo negli Stati Uniti, l’amamelide divenne una delle prime piante medicinali trasformate in un prodotto commerciale standardizzato su larga scala, in particolare sotto forma di distillato. Questo preparato, noto come witch hazel water, fu tra i primi esempi di fitoterapico industriale venduto in farmacia e contribuì allo sviluppo della fitoterapia moderna americana.
Un aspetto curioso riguarda il meccanismo di dispersione dei semi, che avviene attraverso un sistema esplosivo. I frutti maturi si aprono improvvisamente proiettando i semi a distanza anche superiore ai dieci metri, fenomeno osservato e descritto già nei primi studi botanici sulla specie.
Dal punto di vista storico, l’amamelide è stata inclusa nelle principali farmacopee occidentali già a partire dal XIX secolo, con indicazioni prevalentemente topiche. La sua permanenza nelle monografie ufficiali moderne testimonia una continuità d’uso relativamente rara tra le piante medicinali nordamericane.
In ambito cosmetico, l’amamelide ha assunto un ruolo rilevante nel XX secolo come ingrediente base di tonici per la pelle, grazie alla sua percezione di prodotto naturale e delicato. Questo ha portato a un’ampia diffusione anche al di fuori dell’ambito strettamente medico, consolidandone l’immagine come pianta versatile tra tradizione, farmacologia e cosmetologia. |
Ricerche di articoli scientifici su Hamamelis virginiana L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment report on Hamamelis virginiana L., folium and cortex, 2015 European Medicines Agency, Community herbal monograph on Hamamelis virginiana L., folium and cortex, 2015 ESCOP, ESCOP Monographs: Hamamelis virginiana, 2003 World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2: Hamamelis folium, 2002 Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004 Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment report on Hamamelis virginiana L. folium and cortex, 2015 European Medicines Agency, Community herbal monograph on Hamamelis virginiana L., folium and cortex, 2015 Blumenthal M, Goldberg A, Brinckmann J, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000 Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004 ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs, Hamamelis virginiana, 2003 McKay DL, Blumberg JB, A review of the bioactivity and potential health benefits of chamomile tea and related compounds including tannin-rich botanicals, 2006 Duke JA, Handbook of Medicinal Herbs, 2002 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Assessment report on Hamamelis virginiana L. folium and cortex, 2015 European Medicines Agency, Community herbal monograph on Hamamelis virginiana L. folium and cortex, 2015 ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs, Hamamelis virginiana, 2003 World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants, Volume 2, 2002 Blumenthal M, Goldberg A, Brinckmann J, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000 Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004 Barnes J, Anderson LA, Phillipson JD, Herbal Medicines, 2007 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Assessment report on Hamamelis virginiana L. folium and cortex, 2015 European Medicines Agency, Community herbal monograph on Hamamelis virginiana L. folium and cortex, 2015 ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs, Hamamelis virginiana, 2003 World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants, Volume 2, 2002 Blumenthal M, Goldberg A, Brinckmann J, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000 Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004 Barnes J, Anderson LA, Phillipson JD, Herbal Medicines, 2007 |
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