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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026 |
ASSAFETIDA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Ordine Apiales Famiglia Apiaceae Genere Ferula Specie Ferula asafoetida H.Karst. |
Famiglia: Apiaceae |
| Cibo Degli Dei, Stercus Diaboli, Asafoetida, Devil´s Dung, Gum Asafetida, Ingo, Assafetida, Assant, Cacca Del Diavolo, Finocchio Fetido, Ferula Persiana, Food Of The Gods, Gomma Diabolica, Laser, Sterco Del Diavolo, Zolfo Del Diavolo, A Wei, Asantgummi, Asafétida, Devil's Dung, Hing, Ingua, Jowani Badian, Teufelsdreck |
| Ferula Asafoetida (Falc.) H.Karst., Ferula Foetida Regel, Ferula Hooshee Lindl, Ferula Pseudalliacea Rech.f, Ferula Rubricaulis Boiss, Narthex Asafoetida Falc, Peucedanum Asafoetida Baill, Scorodosma Foetidum Bunge |
| PIANTA PERENNE ALTA FINO A 3 M RAMOSA. HA RADICE A FITTONE. LA CORTECCIA DELLA RADICE È RUGOSA E NERASTRA E LA STRUTTURA INTERNA È CARNOSA E BIANCA, CONTENENTE UNA GRANDE QUANTITÀ DI SUCCO DENSO, LATTIGINOSO, FETIDO, ALLIACEO. LE FOGLIE SONO POCHE, RADICALI E COMPAIONO IN AUTUNNO. CRESCONO A CIRCA 45 CM DI LUNGHEZZA DURANTE L'INVERNO E APPASSISCONO ALLA FINE DELLA PRIMAVERA. LE FOGLIE SONO LUCENTI E PINNATE CON SEGMENTI PINNATIFIDI CARATTERIZZATI DA LOBI OBLUNGHI E OTTUSI. I PICCIOLI SONO INCANALATI SOLO ALLA BASE. STELO ERBACEO CON UNA CIRCONFERENZA DI CIRCA 15 CM ALLA BASE, SOLIDO, LISCIO E RIVESTITO CON GUAINE MEMBRANOSE. FIORI DI COLORE GIALLO CHIARO, PRODUCONO FRUTTI PIATTI, SOTTILI, DI COLORE ROSSO-BRUNO. L'ESSUDATO BIANCO DEI FRUTTI È FRAGRANTE, PURO E CRISTALLINO. |
| PRIMAVERA, APRILE MAGGIO GIUGNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| Originaria delle regioni aride dell'Asia centrale e del Medio Oriente, in particolare Iran, Afghanistan e Pakistan. Cresce spontanea in ambienti secchi e stepposi, su terreni poveri, sassosi e spesso calcarei, tipici di zone desertiche e semi-desertiche. Predilige pieno sole e tollera condizioni di siccità. La pianta sviluppa una grossa radice a fittone dalla quale, tramite incisione, si ricava una gommoresina dall'odore pungente e caratteristico, utilizzata come spezia e nella medicina tradizionale. Il suo habitat naturale è caratterizzato da climi continentali con forti escursioni termiche e scarse precipitazioni. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO (RACCOLTA OTTIMALE DELLA RESINA) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| GOMMORESINA DELLA RADICE [ASA FOETIDA F.U.] |
| FORTEMENTE SULFUREO, PUNGENTE, CON NOTE AGLIACEE E BITUME. RICORDA UOVA MARCE PER L’ELEVATO CONTENUTO DI COMPOSTI ORGANOSOLFORATI. L’AROMA SI ATTENUA CON L’ESSICCAZIONE, MA PERSISTE NELLA RESINA ESSICCATA. |
| AMARO, PICCANTE E ACRE, CON PERSISTENTE RETROGUSTO AGLIACEO E SULFUREO. LA RESINA FRESCA È ESTREMAMENTE PUNGENTE, MENTRE QUELLA ESSICCATA SVILUPPA NOTE PIÙ COMPLESSE, QUASI UMAMI. |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: dati tossicologici indicano buona tollerabilità alle dosi tradizionali e alimentari, con effetti indesiderati limitati prevalentemente a disturbi gastrointestinali o reazioni irritative; segnalazioni di tossicità significativa sono rare e associate a dosi elevate o uso improprio, senza evidenza di tossicità sistemica rilevante a dosi terapeutiche |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: supportata da numerosi studi in vivo su modelli animali e da dati farmacologici coerenti che documentano attività antispasmodica, carminativa, antimicrobica e anticonvulsivante, con presenza di revisioni sistematiche sulla specie; tuttavia mancano studi clinici controllati sufficienti per una classificazione superiore |
| Resine: acido ferulico, acido asaresinotannolico, ferulato di asaresinotannolo, esteri dell’acido ferulico, composti resinosi fenolici complessi Oli essenziali solforati: disolfuro di sec-butile e propile, disolfuro di diallile, trisolfuro di diallile, composti organosolforati volatili, tioli, solfuri e polisolfuri Cumarine e derivati: umbelliferone, asacumarina, farnesiferolo A, farnesiferolo B, farnesiferolo C, conferone, galbanico acido Sesquiterpeni: ferutinin, ferutinolo, jaeschkeanadiolo, asafoetidin, composti sesquiterpenici ossigenati Fenoli e acidi fenolici: acido ferulico, acido caffeico, acido p-idrossibenzoico, derivati fenolici Flavonoidi: quercetina, luteolina, apigenina, kaempferolo Monoterpeni: alfa-pinene, beta-pinene, limonene, mircene Triterpeni: lupeolo, beta-amirina Polisaccaridi e gomme: arabinogalattani, galattosio, arabinosio, rhamnosio Composti aromatici volatili: vanillina, acetofenone, composti aromatici derivati fenolici |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ++ | ANTINFIAMMATORIO |
| ++ | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ++ | CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO |
| ++ | SPASMOLITICO ANTISPASMODICO |
| ++ | SPASMOLITICO GASTRO-ENTERICO |
| ++ | SPASMOLITICO INTESTINALE |
| + | ANTIAGGREGANTE PIASTRINICO |
| + | ANTIELMINTICO E PARASSITI INTERNI |
| + | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| + | BRONCODILATATORE ANTIASMATICO |
| + | ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO |
| ++ | CONDIMENTO O SPEZIA |
| ++ | DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE |
| ++ | METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI |
| + | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE |
| + | LASSATIVO O PURGANTE |
| + | NEVRASTENIA |
| + | REUMATISMI E DOLORI REUMATICI |
| + | SEDATIVO O CALMANTE |
| + | SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA |
| + | STITICHEZZA O STIPSI |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche robuste derivanti da studi controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino in modo definitivo specifiche indicazioni terapeutiche per Ferula asafoetida H.Karst. L.; gli studi clinici disponibili sono scarsi, metodologicamente eterogenei e non sufficienti per stabilire efficacia terapeutica validata Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antispasmodica e carminativa con indicazione nei disturbi gastrointestinali funzionali supportata da studi in vivo su modelli animali e coerente con uso fitoterapico tradizionale; evidenze farmacologiche indicano modulazione della muscolatura liscia intestinale Attività anticonvulsivante con potenziale indicazione nei disturbi convulsivi supportata da studi in vivo su modelli animali e da studi farmacologici sperimentali; assenza di validazione clinica Attività antimicrobica con potenziale indicazione nelle infezioni batteriche e fungine supportata da studi in vitro su estratti e olio essenziale; rilevanza clinica non definita Attività antinfiammatoria con potenziale indicazione nei processi infiammatori supportata da studi in vitro e in vivo animale; evidenze limitate e non standardizzate Attività antiossidante con potenziale indicazione nello stress ossidativo supportata da studi in vitro su composti fenolici e resinosi; significato clinico non definito Attività ipotensiva lieve con potenziale indicazione nei disturbi cardiovascolari supportata da studi in vivo animale; dati preliminari e non confermati clinicamente Uso storico e nella tradizione Impiego come carminativo e digestivo nei disturbi gastrointestinali quali meteorismo e dispepsia documentato in sistemi medici tradizionali Impiego come emmenagogo e regolatore del ciclo mestruale documentato nella medicina tradizionale asiatica e mediorientale Impiego come espettorante nelle affezioni respiratorie documentato nell’etnobotanica tradizionale Impiego come antielmintico e antiparassitario documentato in sistemi medici tradizionali Impiego come sedativo e calmante documentato nella medicina tradizionale senza validazione farmacologica robusta |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE SEMBRA AVER CAUSATO UN CASO DI METAEMOGLOBINEMIA IN UN NEONATO |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICHE FORMALMENTE DEFINITE E VALIDATE DA STUDI CONTROLLATI SULL’UOMO PER FERULA ASAFOETIDA H.KARST. L.; TUTTAVIA DATI OSSERVAZIONALI E FARMACOLOGICI INDICANO CONTROINDICAZIONE IN GRAVIDANZA PER DOCUMENTATA ATTIVITÀ UTEROTONICA E POTENZIALE EFFETTO EMMENAGOGO EVIDENZIATO IN MODELLI SPERIMENTALI E USO TRADIZIONALE COERENTE. CONTROINDICAZIONE IN ETÀ PEDIATRICA PRECOCE, IN PARTICOLARE NEI LATTANTI, PER SEGNALAZIONI CLINICHE DOCUMENTATE DI METEMOGLOBINEMIA ASSOCIATA ALL’ASSUNZIONE DELLA RESINA. CONTROINDICAZIONE IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA RESINA O AI SUOI COMPONENTI, PER SEGNALAZIONI DI REAZIONI ALLERGICHE E IRRITATIVE CUTANEE E MUCOSE OSSERVATE IN AMBITO CLINICO E DERMATOLOGICO. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE ATTIVITÀ ANTICOAGULANTE E ANTIAGGREGANTE PIASTRINICA SUGGERITA DA STUDI IN VITRO E IN VIVO, CON PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA LEGATA AI COMPOSTI SOLFORATI E CUMARINICI; SI RACCOMANDA CAUTELA IN SOGGETTI IN TERAPIA ANTICOAGULANTE O CON DISORDINI DELLA COAGULAZIONE. POSSIBILE EFFETTO IRRITANTE GASTROINTESTINALE A DOSI ELEVATE DOCUMENTATO IN STUDI SPERIMENTALI E OSSERVAZIONI TRADIZIONALI, CON COMPARSA DI NAUSEA, DIARREA O DISCOMFORT ADDOMINALE; EFFETTO DOSE DIPENDENTE. POTENZIALE ATTIVITÀ NEUROATTIVA DOCUMENTATA IN MODELLI ANIMALI CON EFFETTI ANTICONVULSIVANTI E MODULAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE; LA RILEVANZA CLINICA NON È DEFINITA MA SUGGERISCE CAUTELA IN SOGGETTI CON PATOLOGIE NEUROLOGICHE O IN TERAPIA CON FARMACI ATTIVI SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE. ATTIVITÀ UTEROTONICA OSSERVATA IN STUDI SPERIMENTALI E COERENTE CON USO ETNOBOTANICO EMMENAGOGO; ANCHE SE GIÀ CONSIDERATA CONTROINDICAZIONE IN GRAVIDANZA, RAPPRESENTA UNA PROPRIETÀ FARMACOLOGICA RILEVANTE CHE RICHIEDE CAUTELA GENERALE NELL’USO IN DONNE IN ETÀ FERTILE. I DATI DISPONIBILI SONO LIMITATI PREVALENTEMENTE A STUDI IN VITRO, IN VIVO ANIMALE E OSSERVAZIONI ETNOBOTANICHE, CON CARENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI, PERTANTO IL PROFILO DI SICUREZZA DEVE ESSERE CONSIDERATO NON COMPLETAMENTE DEFINITO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTICOAGULANTI CUMARINICI |
| ASPIRINA |
| CUMARINE (ALTE DOSI) |
| FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI) |
| UTEROTONICI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| CARVI |
| CORIANDOLO |
| CUMINO DI MALTA |
| CURCUMA |
| FINOCCHIO |
| MENTA PIPERITA |
| ZENZERO |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| Oleoresina (gommo-resina grezza purificata)
Forma tradizionale primaria costituita dalla secrezione essiccata del rizoma. Non esistono standardizzazioni ufficiali farmacopoeiche del titolo, ma il contenuto qualitativo rilevante è rappresentato da composti solforati volatili, acidi fenolici (acido ferulico) e cumarine. L’impiego fitoterapico moderno è scarsamente standardizzato. Posologia tradizionale orale 200–500 mg al giorno, suddivisi in 1–3 somministrazioni; dosi fino a 1 g sono riportate ma associate a maggiore incidenza di effetti gastrointestinali.
Estratto secco da gommo-resina (polvere o capsule)
Preparazione ottenuta per essiccazione della resina o per estrazione idroalcolica seguita da evaporazione del solvente. Non esistono titoli universalmente riconosciuti né monografie farmacopeiche che definiscano marker quantitativi obbligatori; nei prodotti di qualità si considera rilevante la presenza di frazione fenolica e cumarinica. Posologia orientativa derivata dall’uso tradizionale e da dati osservazionali 250–500 mg per dose, 1–3 volte al giorno.
Estratto idroalcolico (tintura o estratto fluido)
Ottenuto mediante solventi idroalcolici con concentrazioni variabili (generalmente etanolo 60–80 percento). Gli studi sperimentali utilizzano estratti idroetanolici senza standardizzazione univoca dei principi attivi, evidenziando attività antiossidante e antimicrobica correlata al contenuto fenolico. In assenza di dati clinici validati, la posologia si basa su equivalenza con la resina secca, con dosaggi proporzionali generalmente compresi tra 0,5 e 2 ml per somministrazione in preparati fluidi.
Olio essenziale o frazione volatile
Ottenuto per distillazione della gommo-resina, caratterizzato da disolfuri e composti terpenici volatili. Non esistono titolazioni standardizzate a fini terapeutici né indicazioni posologiche validate. L’uso è prevalentemente aromaterapico o tradizionale e deve essere considerato sperimentale in ambito fitoterapico sistemico.
Preparazioni galeniche moderne (capsule gastroresistenti o miscele standardizzate)
Formulazioni sviluppate per migliorare la tollerabilità e ridurre l’odore intenso della resina. Non esistono standard ufficiali di titolazione; alcuni prodotti commerciali dichiarano contenuti di acido ferulico o frazioni resinose, ma tali parametri non sono validati clinicamente. La posologia segue generalmente quella della resina equivalente, 200–500 mg/die.
Preparazioni omeopatiche
Ferula asafoetida è utilizzata in diluizioni omeopatiche quali D3, D6, D12, 30CH e superiori. L’indicazione si basa esclusivamente su principi omeopatici e non su evidenze farmacologiche o cliniche convenzionali. Non è possibile definire una posologia standard in termini fitoterapici, essendo regolata da criteri omeopatici individualizzati.
Considerazioni generali
Non esistono estratti standardizzati con titoli farmacologicamente definiti e validati clinicamente per Ferula asafoetida. La maggior parte delle preparazioni deriva da uso tradizionale o da studi sperimentali non trasferibili direttamente alla pratica clinica. Le dosi riportate sono quindi da considerarsi orientative e non evidence-based.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso digestivo e carminativo
Ferula asafoetida gommo-resina 50–100 mg finemente polverizzata, Foeniculum vulgare semi 1,5 g, Mentha piperita foglie 1 g. Versare 200 ml di acqua bollente sulla miscela, lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare e assumere dopo i pasti principali una o due volte al giorno. La presenza di finocchio e menta migliora la tollerabilità e supporta l’attività carminativa documentata per queste specie, mentre la quantità di asafoetida è mantenuta bassa per limitare effetti irritativi.
Decotto tradizionale per spasmi intestinali
Ferula asafoetida gommo-resina 50 mg, Zingiber officinale rizoma essiccato 1 g, Cuminum cyminum semi 1 g. Bollire in 200 ml di acqua per 5–7 minuti, lasciare riposare altri 5 minuti e filtrare. Assumere una volta al giorno dopo il pasto principale. L’associazione con zenzero e cumino è coerente con l’uso tradizionale e supportata da dati farmacologici su attività spasmolitica e digestiva.
Infuso per meteorismo e dispepsia
Ferula asafoetida gommo-resina 50 mg, Coriandrum sativum semi 1,5 g, Matricaria chamomilla fiori 1 g. Infondere in 200 ml di acqua bollente per 10 minuti, filtrare e assumere fino a due volte al giorno. La combinazione sfrutta sinergie carminative e antispasmodiche ben documentate per coriandolo e camomilla, con contributo dell’asafoetida limitato ma coerente con dati sperimentali.
Decotto espettorante tradizionale
Ferula asafoetida gommo-resina 50 mg, Glycyrrhiza glabra radice 1 g, Thymus vulgaris sommità 1 g. Bollire in 200 ml di acqua per 5–10 minuti, filtrare e assumere una volta al giorno. L’effetto principale è sostenuto da liquirizia e timo, mentre l’asafoetida contribuisce sulla base di evidenze in vivo e uso tradizionale per le vie respiratorie.
Infuso leggermente sedativo e antispasmodico
Ferula asafoetida gommo-resina 50 mg, Melissa officinalis foglie 1,5 g, Passiflora incarnata parti aeree 1 g. Infondere in 200 ml di acqua bollente per 10 minuti e assumere la sera. L’effetto sedativo deriva principalmente da melissa e passiflora, con contributo tradizionale dell’asafoetida su componenti neurovegetative.
Formulazione erboristica complessa per disbiosi e fermentazioni intestinali
Ferula asafoetida gommo-resina 50 mg, Foeniculum vulgare semi 1 g, Carum carvi semi 1 g, Pimpinella anisum semi 1 g, Mentha piperita foglie 0,5 g. Preparare come infuso in 250 ml di acqua bollente per 10 minuti. Assumere dopo i pasti principali. La formulazione è coerente con l’uso fitoterapico tradizionale e con dati farmacologici consolidati sulle specie aromatiche coinvolte.
Considerazioni generali
Le quantità di Ferula asafoetida sono mantenute basse e sub-terapeutiche rispetto agli estratti concentrati per ragioni di sicurezza e tollerabilità. Non esistono studi clinici controllati che validino direttamente queste formulazioni, che si basano su uso tradizionale e su evidenze farmacologiche delle singole specie. L’impiego deve essere prudente in soggetti sensibili a composti solforati o con patologie gastrointestinali.
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| Tintura alcolica di asafoetida (Tinctura Asafoetidae)
Preparazione classica descritta nelle farmacopee storiche e nella letteratura fitoterapica. Si ottiene per macerazione della gommo-resina di Ferula asafoetida in alcool etilico ad alta gradazione. La formulazione standard prevede circa 200 g di resina in 800 ml di alcool, lasciati macerare per 7 giorni in recipiente chiuso, quindi filtrati e portati a volume con alcool fino a 1000 ml. Il prodotto finale è una soluzione idroalcolica contenente la frazione resinosa e volatile attiva. La posologia tradizionale è compresa tra 30 e 60 gocce per somministrazione, diluite in acqua o altro veicolo. L’uso è storicamente documentato come antispasmodico, carminativo e nelle affezioni nervose funzionali, ma privo di conferme cliniche moderne.
Tintura composta di asafoetida
Preparazione alcolica più complessa ottenuta per macerazione della gommo-resina insieme ad altre droghe vegetali quali Valeriana officinalis, Humulus lupulus e semi di Datura stramonium in alcool. La macerazione avviene generalmente per circa 14 giorni, seguita da filtrazione. Questa formulazione era impiegata storicamente in disturbi neurovegetativi, isteria e condizioni convulsive. La somministrazione tradizionale prevedeva circa 1 ml per dose ripetuta più volte al giorno. L’associazione riflette un razionale fitoterapico tradizionale ma non è supportata da evidenze cliniche moderne e presenta criticità di sicurezza per la presenza di specie contenenti alcaloidi tropanici.
Preparazioni alcoliche aromatizzate e uso enologico tradizionale
Non esistono evidenze documentate in letteratura scientifica o nelle monografie ufficiali di un vino medicinale standardizzato a base di Ferula asafoetida. Tuttavia è documentato l’uso della tintura o della resina in piccole quantità diluite in vino o altre bevande come veicolo di somministrazione, sfruttando l’effetto solvente dell’etanolo e la migliore dispersione della frazione resinosa. Questo impiego è da considerarsi esclusivamente tradizionale e non standardizzato, con funzione di supporto alla somministrazione più che di preparazione autonoma.
Considerazioni generali
Le preparazioni alcoliche rappresentano la principale forma galenica storica per questa droga vegetale, in quanto l’etanolo consente l’estrazione efficace dei composti solforati e delle cumarine. Non esistono vini medicati codificati né standard terapeutici moderni per queste preparazioni. L’uso attuale è limitato e deve essere considerato tradizionale o sperimentale in ambito fitoterapico moderno.
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
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