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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 06-05-2026

ROVERE
Quercus Robur L.

Medaglia di bronzo

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Archaeplastida
Clade Viridiplantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiosperms
Clade Eudicots
Clade Core Eudicots
Clade Rosids
Clade Fabids
Ordine Fagales
Famiglia Fagaceae
Sottofamiglia Quercoideae
Genere Quercus
Specie Quercus robur

Famiglia: Fagaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Quercia Comune, Farnia, Eschia, Common Oak, Pedunculate Oak, Chene, Chêne Pédonculé, English Oak, European Oak, Stieleiche, Roble Común, Carballo Común, Dąb Szypułkowy, Дъб летен.

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Quercus Acutiloba Borbás, Quercus Afghanistanensis K.Koch, Quercus Asterotricha Borbás & Csató, Quercus Castaneoides Vuk., Quercus Concordia K.Koch, Quercus Dissecta K.Koch, Quercus Feminea Mill., Quercus Filicifolia A.DC., Quercus Foemida Mill., Quercus Germanica Var. Puberula Lasch, 1857, Quercus Lasistan Kotschy, Quercus Lasistan Kotschy Ex A.DC., Quercus Longaeva Salisb., Quercus Louettii Dippel, Quercus Malacophylla Var. Asterotricha Borbás, Quercus Pectinata K.Koch, Quercus Pedunculata Ehrh., Quercus Pedunculata Var. Dauvessei-pendula DeVos, Quercus Pedunculata Var. Stenocarpa Vuk., Quercus Pseudotscharakensis Kotschy, Quercus Pseudotscharakensis Kotschy Ex A.DC., Quercus Robur (Ten.) A.DC., Quercus Robur F. Pendula (Loudon) O.Schwarz, Quercus Robur Subsp. Eurobur A.Camus, Quercus Robur Subsp. Longipeduncula Ehrh., Quercus Robur Var. Pedunculata Hook.f., Quercus Robur Var. Pedunculata Martyn, 1792, Quercus Robur Var. Robur L., 1753, Quercus Robur Var. Typica Beck, Quercus Robur Var. Vulgaris A.DC.

DESCRIZIONE BOTANICA...
ALBERO DECIDUO DI GRANDI DIMENSIONI CON TRONCO ROBUSTO E CHIOMA AMPIA E IRREGOLARE. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SEMPLICI, OBOVATE-OBLUNGHE CON LOBI ARROTONDATI E UN PICCIOLO CORTO. I FIORI MASCHILI SONO RIUNITI IN AMENTI PENDULI GIALLASTRI, MENTRE I FIORI FEMMINILI SONO PICCOLI E SESSILI O SUBSESSILI, SOLITARI O IN PICCOLI GRUPPI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. IL FRUTTO È UNA GHIANDA OBLUNGA, PORTATA DA UN LUNGO PEDUNCOLO (CARATTERE DISTINTIVO), CON UNA CUPOLA SQUAMOSA CHE RICOPRE LA BASE. LA CORTECCIA È GRIGIO-BRUNASTRA, PROFONDAMENTE FESSURATA NEGLI ESEMPLARI ADULTI.

FIORITURA O ANTESI...
APRILE-MAGGIO, PRIMAVERA. (FIORITURA PRECOCE, CON AMENTI MASCHILI E FIORI FEMMINILI POCO APPARISCENTI)

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ GIALLOGNOLO

HABITAT...
Predilige habitat di pianura e collina, estendendosi fino a medie altitudini. Cresce bene in boschi misti di latifoglie, ma forma anche boschi puri (farneti). Si adatta a una vasta gamma di suoli, preferendo quelli profondi, fertili, ben drenati e da leggermente acidi a neutri, ma tollera anche suoli argillosi e temporaneamente umidi. È una specie eliofila, che necessita di buona illuminazione, specialmente in età giovanile. La farnia è diffusa in gran parte dell'Europa e in alcune zone dell'Asia Minore e del Caucaso. La sua presenza è caratteristica di climi temperati con estati miti e inverni non eccessivamente rigidi, con una buona disponibilità idrica durante l'anno, anche se è in grado di sopportare periodi di siccità moderata una volta adulto. La si ritrova spesso in pianure alluvionali, boschi ripariali, ma anche su pendii e altopiani con suoli adatti. La sua capacità di adattamento a diverse condizioni ambientali ha contribuito alla sua ampia distribuzione.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
LA CORTECCIA DEI GIOVANI RAMI E DEL FUSTO SI RACCOGLIE IN PRIMAVERA (MARZO-APRILE), PRIMA CHE LA CORTECCIA SI INDURISCA TROPPO E QUANDO È RICCA DI PRINCIPI ATTIVI. LE GHIANDE IN AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE)

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
CORTECCIA (QUERCUS CORTEX). MENO FREQUENTEMENTE, FOGLIE (QUERCUS FOLIUM), GHIANDE (QUERCUS GLANDIS), GALLE O CECIDI

AROMI DELLA DROGA...
CORTECCIA: ODORE DEBOLE, CARATTERISTICO, LEGGERMENTE LEGNOSO. GHIANDE: ODORE TERROSO, LEGGERMENTE NOCCIOLATO

SAPORI DELLA DROGA...
CORTECCIA: SAPORE MOLTO ASTRINGENTE, AMARO. GHIANDE: SAPORE AMARO, ASTRINGENTE (SPECIALMENTE CRUDE), DOLCIASTRO E FARINOSO DOPO TOSTATURA/LAVORAZIONE

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: Alle dosi fitoterapiche corrette la tossicità documentata della corteccia di Quercus robur L. è generalmente bassa. Gli effetti indesiderati riportati riguardano soprattutto irritazione gastrointestinale, nausea o riduzione dell’assorbimento di alcuni nutrienti e farmaci correlati all’elevato contenuto tannico. Non risultano evidenze di tossicità sistemica rilevante nell’uso appropriato documentato.

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Esistono evidenze farmacologiche e fitoterapiche relativamente consolidate soprattutto per la corteccia di Quercus robur L. come droga ricca in tannini ad attività astringente e antinfiammatoria locale, supportate da monografie ufficiali e da dati sperimentali in vitro e in vivo. Tuttavia le evidenze cliniche controllate dirette sulla specie risultano limitate e l’efficacia dipende fortemente dalla parte utilizzata, dalla standardizzazione della droga e dalla modalità d’impiego topica o orale.

PRINCÍPI ATTIVI...
Tannini Idrolizzabili: vescalagina, castalagina, acido gallico, acido ellagico, grandinina, roburina A, roburina B, roburina C, roburina D, roburina E Tannini Condensati: catechina, epicatechina, procianidina B1, procianidina B2, procianidina C1 Flavonoidi: quercetina, quercitrina, rutina, kaempferolo, luteolina Acidi Fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido caffeico, acido ferulico, acido protocatecuico Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico, friedelina Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo

Bibliografia
  • European Medicines Agency (EMA), Assessment Report on Quercus robur, Quercus petraea, Quercus pubescens Cortex, 2015
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 1, 1999
  • Bruneton J., Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants, 1999
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals: A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Scalbert A., Antimicrobial properties of tannins, Phytochemistry, 1991
  • Cadahia E. et al., Ellagitannins in woods of Spanish, French and American oak species, Holzforschung, 2001
  • Puech J.L. et al., Structure and evolution of ellagitannins in oak heartwood, Phytochemistry, 1999
  • Kilani S. et al., Phenolic compounds, antioxidant and antimicrobial activities of Quercus species, Journal of Medicinal Plants Research, 2008
  • Petrovszki Z. et al., Characterization of phenolic compounds in Quercus species and their biological activity, Molecules, 2021

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ++ASTRINGENTE
    ++COLLUTTORIO ASTRINGENTE ORO-FARINGEO
    ++DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE)
    ++GENGIVITE
    ++INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)
    ++INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE
    ++IRRITAZIONI CUTANEE DA PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    ++LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    +ANTIMICROBICO (USO ESTERNO)
    +CICATRIZZANTE O VULNERARIO
    +STOMATITE

  • Uso storico e nella tradizione
  • ?ANGINA FARINGEA
    ?DIARREA E DISSENTERIA
    ?FARINGITE E RINOFARINGITE
    ?FORFORA CAPELLI
    ?INFEZIONI CAVO OROFARINGEO
    ?INFEZIONI GASTROINTESTINALI
    ?LARINGITE E RAUCEDINE
    ?SEBORREA (USO ESTERNO)
    ?ULCERE DELLA PELLE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche sufficientemente robuste e specifiche su Quercus robur L. che consentano di confermare indicazioni terapeutiche clinicamente validate secondo criteri contemporanei di medicina basata sulle evidenze. Le monografie ufficiali europee relative a Quercus cortex riconoscono principalmente un uso tradizionale consolidato della corteccia ricca in tannini per applicazioni topiche astringenti e per il trattamento sintomatico di lievi infiammazioni cutanee e mucose, ma tali riconoscimenti non equivalgono a validazione clinica mediante studi controllati specifici su Quercus robur L. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività astringente Supportata da consolidata documentazione farmacognostica e fitoterapica relativa all’elevato contenuto di tannini idrolizzabili della corteccia. Le evidenze derivano principalmente da dati farmacologici, studi in vitro sulle proprietà precipitanti proteiche e impiego tradizionale documentato. Attività antinfiammatoria locale Documentata in vitro e nella pratica fitoterapica tradizionale mediante riduzione dell’essudazione e dell’irritazione locale associata all’attività tannica. Le evidenze specifiche dirette sulla specie rimangono prevalentemente farmacologiche e non cliniche. Attività antimicrobica Alcuni studi in vitro su estratti di Quercus robur L. mostrano attività antibatterica e antifungina moderata attribuita soprattutto ai tannini e ai polifenoli. Le evidenze sono limitate a modelli sperimentali e non supportano indicazioni terapeutiche sistemiche. Attività antidiarroica tradizionale L’uso orale della corteccia come astringente intestinale è documentato nella fitoterapia europea tradizionale ed è farmacologicamente plausibile in relazione all’azione tannica sulle secrezioni intestinali. Mancano studi clinici controllati specifici. Attività antiossidante Diversi studi in vitro documentano attività scavenger radicalica e proprietà antiossidanti degli estratti polifenolici della corteccia. Il significato clinico di tali effetti non è stato dimostrato. Attività cicatrizzante e protettiva locale Documentata nella pratica fitoterapica tradizionale e supportata indirettamente da proprietà astringenti e antinfiammatorie locali. Le evidenze disponibili derivano prevalentemente da osservazioni tradizionali e dati farmacologici. Uso storico e nella tradizione Nella tradizione fitoterapica europea la corteccia di Quercus robur L. è stata utilizzata come rimedio astringente per diarrea lieve, infiammazioni del cavo orale, irritazioni cutanee, emorroidi, piccole lesioni superficiali e secrezioni mucose. Bagni, decotti e preparazioni topiche a base di corteccia sono stati storicamente impiegati per affezioni cutanee essudative, sudorazione eccessiva e irritazioni ano-genitali. In alcune tradizioni popolari europee il decotto di corteccia è stato utilizzato anche come coadiuvante empirico nelle febbri e nelle affezioni gastrointestinali, senza validazione scientifica contemporanea.


    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • European Medicines Agency (EMA), Assessment Report on Quercus robur, Quercus petraea, Quercus pubescens Cortex, 2015
  • ESCOP, ESCOP Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Quercus Cortex, 2019
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 1, 1999
  • Bruneton J., Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants, 1999
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals: A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Mills S., Bone K., Principles and Practice of Phytotherapy, 2013
  • Scalbert A., Antimicrobial properties of tannins, Phytochemistry, 1991
  • Kilani S. et al., Phenolic compounds, antioxidant and antimicrobial activities of Quercus species, Journal of Medicinal Plants Research, 2008
  • Petrovszki Z. et al., Characterization of phenolic compounds in Quercus species and their biological activity, Molecules, 2021


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    L’ELEVATO CONTENUTO IN TANNINI PUÒ RIDURRE L’ASSORBIMENTO GASTROINTESTINALE DI ALCALOIDI, SALI MINERALI E ALCUNI FARMACI ASSUNTI PER VIA ORALE MEDIANTE FORMAZIONE DI COMPLESSI INSOLUBILI. LA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA È BEN DOCUMENTATA PER I TANNINI VEGETALI, MA I DATI CLINICI SPECIFICI SU QUERCUS ROBUR L. RISULTANO LIMITATI. L’USO ORALE PROLUNGATO AD ALTE DOSI PUÒ FAVORIRE IRRITAZIONE GASTRICA, NAUSEA O STIPSI, EFFETTO COERENTE CON IL MECCANISMO ASTRINGENTE TANNICO E RIPORTATO NELLA PRATICA FITOTERAPICA TRADIZIONALE E NELLE MONOGRAFIE FARMACOGNOSTICHE. LE PREPARAZIONI TOPICHE CONCENTRATE POSSONO PROVOCARE IRRITAZIONE LOCALE O SECCHEZZA CUTANEA IN SOGGETTI SENSIBILI. LE EVIDENZE DISPONIBILI DERIVANO PREVALENTEMENTE DALL’ESPERIENZA FITOTERAPICA E DALLA FARMACOLOGIA DEI TANNINI. NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI E SPECIFICI SULLA SICUREZZA D’USO IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E POPOLAZIONE PEDIATRICA PER TRATTAMENTI PROLUNGATI O AD ALTE DOSI; PERTANTO L’USO RICHIEDE PRUDENZA. LE EVIDENZE RISULTANO INSUFFICIENTI.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    L’USO INTERNO DI PREPARATI A BASE DI CORTECCIA DI QUERCUS ROBUR L. È CONTROINDICATO IN PRESENZA DI LESIONI GASTROINTESTINALI ULCERATIVE ATTIVE O GASTRITI SEVERE, SULLA BASE DELLA NOTA ATTIVITÀ IRRITANTE E PRECIPITANTE DEI TANNINI AD ELEVATE CONCENTRAZIONI, DOCUMENTATA FARMACOLOGICAMENTE E RIPORTATA NELLE MONOGRAFIE FITOTERAPICHE TRADIZIONALI EUROPEE. L’USO TOPICO ESTESO O PROLUNGATO È CONTROINDICATO SU LESIONI CUTANEE PROFONDE, USTIONI ESTESE O ECZEMA ESSUDATIVO SEVERO, IN QUANTO L’ELEVATA CONCENTRAZIONE TANNICA PUÒ OSTACOLARE LA FISIOLOGICA RIEPITELIZZAZIONE E AUMENTARE L’IRRITAZIONE LOCALE. LE EVIDENZE DERIVANO DA DATI FARMACOLOGICI E DALLA PRATICA FITOTERAPICA TRADIZIONALE DOCUMENTATA.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCALOIDI
    ANTIBIOTICI CHINOLONICI
    ANTIBIOTICI CON TETRACICLINE
    FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO)
    FERRO (INTEGRATORI)
    INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE)
    SALI DI FERRO
    SALI DI METALLI
    SALI DI METALLI PESANTI
    TETRACICLINE
    ZINCO

    ERBE SINERGICHE *...

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ROVERE
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco di corteccia Estratti secchi derivati dalla corteccia di giovani rami e rametti laterali di Quercus robur L., generalmente ottenuti con etanolo al 50% V/V o miscele idroalcoliche. Le monografie EMA riportano estratti con rapporto droga/estratto compreso tra 5,0-6,5:1. La standardizzazione terapeuticamente rilevante è principalmente riferita al contenuto totale in tannini, espresso come pirogallolo o polifenoli totali. I preparati fitoterapici disponibili riportano frequentemente titolazioni comprese tra il 20% e il 40% in tannini totali, ma non esiste una soglia universalmente validata clinicamente specifica per Quercus robur L. Posologia documentata nelle monografie europee: 140 mg di estratto secco quattro volte al giorno per uso orale tradizionale nel trattamento sintomatico della diarrea lieve. Per uso oromucosale e topico i preparati vengono impiegati in formulazioni liquide o semisolide. Estratto fluido Preparazioni idroalcoliche concentrate della corteccia utilizzate principalmente per applicazioni topiche, oromucosali o come componenti di formulazioni fitoterapiche composte. Non risultano standardizzazioni clinicamente validate universalmente accettate specifiche per Quercus robur L.; la qualità farmacognostica è generalmente riferita al tenore tannico totale. L’impiego tradizionale documentato riguarda collutori, lavaggi, semicupi e preparazioni dermatologiche astringenti. Estratto molle Estratti semifluidi o molli ricchi in tannini utilizzati in preparazioni topiche ad azione astringente e protettiva locale. Non risultano disponibili dati clinici controllati che consentano di definire una titolazione terapeutica standardizzata specifica per la specie. L’utilizzo è principalmente tradizionale o galenico. Polvere micronizzata di corteccia Polvere ottenuta dalla corteccia essiccata e standardizzata secondo Farmacopea Europea. Posologia tradizionale riportata nelle monografie EMA: 1 g per via orale tre volte al giorno. L’attività farmacologica è correlata soprattutto alla quota tannica totale. Preparazioni solide fitoterapiche standardizzate Capsule o compresse contenenti polvere o estratto secco di corteccia standardizzato in tannini. Le preparazioni disponibili nel mercato fitoterapico europeo sono generalmente indirizzate al trattamento sintomatico della diarrea lieve e delle irritazioni oromucosali. Non esistono titolazioni clinicamente validate universalmente accettate oltre al riferimento qualitativo al contenuto tannico. Preparazioni topiche dermatologiche Gel, unguenti, creme, collutori, bagni medicinali e soluzioni ad uso cutaneo o oromucosale contenenti estratti di corteccia. Le preparazioni per bagni medicinali riportate nelle monografie EMA prevedono circa 5 g di droga per litro d’acqua. Per uso oromucosale vengono riportate preparazioni equivalenti a circa 20 g/L di decozione. Preparazioni omeopatiche Quercus robur L. è presente nella pratica omeopatica e antroposofica sotto forma di tintura madre, diluizioni hahnemanniane e preparazioni dinamizzate. Non esistono evidenze cliniche validate che ne dimostrino efficacia terapeutica secondo criteri evidence-based. Le preparazioni omeopatiche risultano disciplinate principalmente dalle rispettive farmacopee omeopatiche e antroposofiche e non dalle monografie fitoterapiche EMA.
  • European Medicines Agency (EMA), Final Community Herbal Monograph on Quercus robur L., Quercus petraea (Matt.) Liebl., Quercus pubescens Willd., Cortex, 2011
  • European Medicines Agency (EMA), Assessment Report on Quercus robur L., Quercus petraea (Matt.) Liebl., Quercus pubescens Willd., Cortex, 2011
  • ESCOP, ESCOP Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Quercus Cortex, 2019
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 1, 1999
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals: A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Bruneton J., Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants, 1999
  • Deryabin D.G. et al., Antibacterial and Anti-Quorum Sensing Molecular Composition Derived from Quercus cortex Extract, Molecules, 2015
  • European Directorate for the Quality of Medicines (EDQM), European Pharmacopoeia, Quercus Cortex Monograph, latest edition

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di ROVERE
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Decotto astringente orale Corteccia di Quercus robur L. 2 g Acqua 150 mL Far bollire per 10-15 minuti e filtrare. Assunzione tradizionale documentata: fino a 2-3 volte al giorno per periodi brevi nelle diarree lievi non complicate. La posologia deriva da monografie EMA ed ESCOP relative a Quercus cortex. L’uso prolungato non è raccomandato per l’elevato contenuto tannico. Decotto per collutorio e gargarismi Corteccia di Quercus robur L. 5 g Acqua 100 mL Far bollire per circa 10 minuti e filtrare. Utilizzato tradizionalmente per irritazioni del cavo orale, gengive sensibili e infiammazioni orofaringee lievi. L’uso è principalmente supportato da farmacologia dei tannini e monografie fitoterapiche europee. Preparazione topica astringente con amamelide Corteccia di Quercus robur L. 3 g Foglie di Hamamelis virginiana L. 2 g Acqua 200 mL Far bollire per 10-15 minuti e filtrare. Impiego tradizionale come lavaggio o impacco topico per irritazioni cutanee superficiali, sudorazione eccessiva e dermatosi essudative lievi. L’associazione deriva da compatibilità fitoterapica tradizionale tra droghe tanniche. Preparazione oromucosale con salvia Corteccia di Quercus robur L. 2 g Foglie di Salvia officinalis L. 1,5 g Acqua 150 mL Far bollire per circa 10 minuti e filtrare. Utilizzato tradizionalmente come collutorio o gargarismo nelle irritazioni del cavo orale. Le evidenze disponibili sono prevalentemente farmacologiche e tradizionali. Preparazione topica lenitiva con camomilla Corteccia di Quercus robur L. 2 g Capolini di Matricaria chamomilla L. 2 g Acqua 200 mL Far bollire delicatamente per 10 minuti e filtrare. Applicazione tradizionale sotto forma di lavaggi o compresse per irritazioni cutanee superficiali e mucose sensibili. La combinazione è documentata nella pratica erboristica europea ma non validata da studi clinici controllati specifici. Preparazione per semicupi tradizionali Corteccia di Quercus robur L. 10-20 g Acqua 1 L Far bollire per 15 minuti e filtrare. Impiego tradizionale per irritazioni ano-genitali superficiali, emorroidi e secrezioni mucose lievi. Le monografie EMA riportano l’uso topico della droga per bagni medicinali astringenti.
  • European Medicines Agency (EMA), Final Community Herbal Monograph on Quercus robur L., Quercus petraea (Matt.) Liebl., Quercus pubescens Willd., Cortex, 2011
  • European Medicines Agency (EMA), Assessment Report on Quercus robur L., Quercus petraea (Matt.) Liebl., Quercus pubescens Willd., Cortex, 2011
  • ESCOP, ESCOP Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Quercus Cortex, 2019
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 1, 1999
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals: A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Bruneton J., Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants, 1999
  • Mills S., Bone K., Principles and Practice of Phytotherapy, 2013
  • European Directorate for the Quality of Medicines (EDQM), European Pharmacopoeia, Quercus Cortex Monograph, latest edition

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    PIANTA MELLIFERA / MONOFLORALE...
    Le querce, inclusa Quercus robur L., possono contribuire indirettamente alla produzione di mieli di melata. In questo caso le api raccolgono secrezioni zuccherine prodotte da insetti fitomizi associati alla pianta, soprattutto afidi e cocciniglie, presenti su foglie e giovani rami. Il miele derivato prevalentemente da melata di quercia è generalmente classificato come miele di melata e non come vero miele monoflora da nettare. La caratterizzazione specifica esclusiva su Quercus robur L. è spesso difficile, poiché le melate derivano frequentemente da ecosistemi forestali misti comprendenti più specie arboree. Il miele di melata di quercia presenta tipicamente colore molto scuro, tonalità ambrate-brune o quasi nere, aroma boschivo intenso, note maltate, resinose e tanniche, sapore meno dolce rispetto ai mieli nettariferi e consistenza densa. Il contenuto minerale e la conducibilità elettrica risultano generalmente elevati. Dal punto di vista compositivo il miele di melata associato alle querce contiene quantità relativamente elevate di composti fenolici, oligoelementi e zuccheri complessi rispetto ai mieli floreali comuni. Le proprietà antiossidanti risultano spesso superiori rispetto ai mieli chiari nettariferi, ma variano considerevolmente secondo area geografica, clima, specie arboree associate e composizione entomologica della melata. Non esistono standard internazionali universalmente accettati per un miele monoflora specificamente attribuibile in modo esclusivo a Quercus robur L.

    APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE IN TANNINI...
    PIANTE RICCHE IN TANNINI Le piante con alto contenuto in tannini come Bistorta, Ratania, Tormentilla, Amamelide, Pungitopo, Quercia, Myrica, ecc. hanno proprietà antisettiche, antivirale, vasocostrittrice e analgesica locale. Una fonte ricca di tannini da cui si estrae l'acido tannico sono le "galle" formate da alcune specie di insetti (Cynips gallae-tinctoriae Olivier) su rametti di alcune querce del Medio oriente. I tannini in genere svolgono un'attività antiinfiammatoria sulle mucose e sono indicate in modo particolare per l'uso topico in gargarismi, sciacqui, semicupi e lavande contro forme diarroiche, ragadi, emorroidi, fistole e flogosi del cavo orofaringeo. Tuttavia in alte dosi o per periodi prolungati possono determinare infiammazioni gastrointestinali, nausee e vomito. Gli effetti tossici dell'acido tannico comprendono il danno letale al fegato (causato dall'acido digallico presente come impurità) quando è usato in clisteri o su scottature. [Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Longevità: può vivere centinaia di anni, con esemplari storici che raggiungono anche i 1000 anni. Alcune querce secolari sono diventate simboli di resistenza e forza in varie culture europee. Legno pregiato: il legno di quercia è molto resistente e durevole, utilizzato storicamente per costruzioni navali, mobili, botti per vino e liquori, oltre che per pavimentazioni e travature. Ruolo ecologico: ospita una vasta gamma di organismi, tra cui insetti, licheni, funghi e uccelli. È fondamentale per la biodiversità dei boschi europei. Uso storico in fitoterapia: cortecce e gemme venivano impiegate come astringenti e per trattare infiammazioni e ferite. La quercia è stata spesso menzionata nei trattati medievali di erboristeria. Il contenuto di tannini tende a diminuire con il tempo (nelle estrazioni). In passato veniva usata contro le intossicazioni da alcaloidi, sali di piombo, di rame e di antimonio. Valore simbolico: nella mitologia e nella cultura europea, la quercia è simbolo di forza, protezione e longevità. Era sacra ai druidi e venerata come albero sacro in varie tradizioni celtiche e germaniche. Curiosità: alcune querce secolari sono note come “alberi monumentali” e sono protette come patrimonio naturale. In alcune regioni, la quercia è associata a riti popolari e feste stagionali. La "Galla" o "Cecide" o "Noce di galla" è una escrescenza tondeggiante o malformata localizzata su foglie o rami della pianta causata da punture di insetti o attacchi di altri parassiti come funghi, acari o batteri.
    La forma della galla dipende anche dal tipo di parassita che l'ha provocata. Nel caso delle galle di quercia il parassita è un imenottero: l'Andricus quercuscalicis.
    La galla di Quercia rivestiva un ruolo importante in fitoterapia in quanto ricchissima di tannini.


    Ricerche di articoli scientifici su Quercus Robur L.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)

    Foto o Immagine modificata per uso didattico
    Photo by
    BaldaZen

    Immagine modificata per uso didattico
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    User wikipedia: Saharadesertfox

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi


    Altre Foto e Immagini di ROVERE