|
© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma. |
| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 06-05-2026 |
ROVERE |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Archaeplastida Clade Viridiplantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiosperms Clade Eudicots Clade Core Eudicots Clade Rosids Clade Fabids Ordine Fagales Famiglia Fagaceae Sottofamiglia Quercoideae Genere Quercus Specie Quercus robur |
Famiglia: Fagaceae |
| Quercia Comune, Farnia, Eschia, Common Oak, Pedunculate Oak, Chene, Chêne Pédonculé, English Oak, European Oak, Stieleiche, Roble Común, Carballo Común, Dąb Szypułkowy, Дъб летен. |
| Quercus Acutiloba Borbás, Quercus Afghanistanensis K.Koch, Quercus Asterotricha Borbás & Csató, Quercus Castaneoides Vuk., Quercus Concordia K.Koch, Quercus Dissecta K.Koch, Quercus Feminea Mill., Quercus Filicifolia A.DC., Quercus Foemida Mill., Quercus Germanica Var. Puberula Lasch, 1857, Quercus Lasistan Kotschy, Quercus Lasistan Kotschy Ex A.DC., Quercus Longaeva Salisb., Quercus Louettii Dippel, Quercus Malacophylla Var. Asterotricha Borbás, Quercus Pectinata K.Koch, Quercus Pedunculata Ehrh., Quercus Pedunculata Var. Dauvessei-pendula DeVos, Quercus Pedunculata Var. Stenocarpa Vuk., Quercus Pseudotscharakensis Kotschy, Quercus Pseudotscharakensis Kotschy Ex A.DC., Quercus Robur (Ten.) A.DC., Quercus Robur F. Pendula (Loudon) O.Schwarz, Quercus Robur Subsp. Eurobur A.Camus, Quercus Robur Subsp. Longipeduncula Ehrh., Quercus Robur Var. Pedunculata Hook.f., Quercus Robur Var. Pedunculata Martyn, 1792, Quercus Robur Var. Robur L., 1753, Quercus Robur Var. Typica Beck, Quercus Robur Var. Vulgaris A.DC. |
| ALBERO DECIDUO DI GRANDI DIMENSIONI CON TRONCO ROBUSTO E CHIOMA AMPIA E IRREGOLARE. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SEMPLICI, OBOVATE-OBLUNGHE CON LOBI ARROTONDATI E UN PICCIOLO CORTO. I FIORI MASCHILI SONO RIUNITI IN AMENTI PENDULI GIALLASTRI, MENTRE I FIORI FEMMINILI SONO PICCOLI E SESSILI O SUBSESSILI, SOLITARI O IN PICCOLI GRUPPI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. IL FRUTTO È UNA GHIANDA OBLUNGA, PORTATA DA UN LUNGO PEDUNCOLO (CARATTERE DISTINTIVO), CON UNA CUPOLA SQUAMOSA CHE RICOPRE LA BASE. LA CORTECCIA È GRIGIO-BRUNASTRA, PROFONDAMENTE FESSURATA NEGLI ESEMPLARI ADULTI. |
| APRILE-MAGGIO, PRIMAVERA. (FIORITURA PRECOCE, CON AMENTI MASCHILI E FIORI FEMMINILI POCO APPARISCENTI) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLOGNOLO |
| Predilige habitat di pianura e collina, estendendosi fino a medie altitudini. Cresce bene in boschi misti di latifoglie, ma forma anche boschi puri (farneti). Si adatta a una vasta gamma di suoli, preferendo quelli profondi, fertili, ben drenati e da leggermente acidi a neutri, ma tollera anche suoli argillosi e temporaneamente umidi. È una specie eliofila, che necessita di buona illuminazione, specialmente in età giovanile. La farnia è diffusa in gran parte dell'Europa e in alcune zone dell'Asia Minore e del Caucaso. La sua presenza è caratteristica di climi temperati con estati miti e inverni non eccessivamente rigidi, con una buona disponibilità idrica durante l'anno, anche se è in grado di sopportare periodi di siccità moderata una volta adulto. La si ritrova spesso in pianure alluvionali, boschi ripariali, ma anche su pendii e altopiani con suoli adatti. La sua capacità di adattamento a diverse condizioni ambientali ha contribuito alla sua ampia distribuzione. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
![]() |
| LA CORTECCIA DEI GIOVANI RAMI E DEL FUSTO SI RACCOGLIE IN PRIMAVERA (MARZO-APRILE), PRIMA CHE LA CORTECCIA SI INDURISCA TROPPO E QUANDO È RICCA DI PRINCIPI ATTIVI. LE GHIANDE IN AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORTECCIA (QUERCUS CORTEX). MENO FREQUENTEMENTE, FOGLIE (QUERCUS FOLIUM), GHIANDE (QUERCUS GLANDIS), GALLE O CECIDI |
| CORTECCIA: ODORE DEBOLE, CARATTERISTICO, LEGGERMENTE LEGNOSO. GHIANDE: ODORE TERROSO, LEGGERMENTE NOCCIOLATO |
| CORTECCIA: SAPORE MOLTO ASTRINGENTE, AMARO. GHIANDE: SAPORE AMARO, ASTRINGENTE (SPECIALMENTE CRUDE), DOLCIASTRO E FARINOSO DOPO TOSTATURA/LAVORAZIONE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Alle dosi fitoterapiche corrette la tossicità documentata della corteccia di Quercus robur L. è generalmente bassa. Gli effetti indesiderati riportati riguardano soprattutto irritazione gastrointestinale, nausea o riduzione dell’assorbimento di alcuni nutrienti e farmaci correlati all’elevato contenuto tannico. Non risultano evidenze di tossicità sistemica rilevante nell’uso appropriato documentato. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Esistono evidenze farmacologiche e fitoterapiche relativamente consolidate soprattutto per la corteccia di Quercus robur L. come droga ricca in tannini ad attività astringente e antinfiammatoria locale, supportate da monografie ufficiali e da dati sperimentali in vitro e in vivo. Tuttavia le evidenze cliniche controllate dirette sulla specie risultano limitate e l’efficacia dipende fortemente dalla parte utilizzata, dalla standardizzazione della droga e dalla modalità d’impiego topica o orale. |
| Tannini Idrolizzabili: vescalagina, castalagina, acido gallico, acido ellagico, grandinina, roburina A, roburina B, roburina C, roburina D, roburina E Tannini Condensati: catechina, epicatechina, procianidina B1, procianidina B2, procianidina C1 Flavonoidi: quercetina, quercitrina, rutina, kaempferolo, luteolina Acidi Fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido caffeico, acido ferulico, acido protocatecuico Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico, friedelina Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ++ | ASTRINGENTE |
| ++ | COLLUTTORIO ASTRINGENTE ORO-FARINGEO |
| ++ | DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE) |
| ++ | GENGIVITE |
| ++ | INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO) |
| ++ | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE |
| ++ | IRRITAZIONI CUTANEE DA PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO) |
| ++ | LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO) |
| + | ANTIMICROBICO (USO ESTERNO) |
| + | CICATRIZZANTE O VULNERARIO |
| + | STOMATITE |
| ? | ANGINA FARINGEA |
| ? | DIARREA E DISSENTERIA |
| ? | FARINGITE E RINOFARINGITE |
| ? | FORFORA CAPELLI |
| ? | INFEZIONI CAVO OROFARINGEO |
| ? | INFEZIONI GASTROINTESTINALI |
| ? | LARINGITE E RAUCEDINE |
| ? | SEBORREA (USO ESTERNO) |
| ? | ULCERE DELLA PELLE |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche sufficientemente robuste e specifiche su Quercus robur L. che consentano di confermare indicazioni terapeutiche clinicamente validate secondo criteri contemporanei di medicina basata sulle evidenze. Le monografie ufficiali europee relative a Quercus cortex riconoscono principalmente un uso tradizionale consolidato della corteccia ricca in tannini per applicazioni topiche astringenti e per il trattamento sintomatico di lievi infiammazioni cutanee e mucose, ma tali riconoscimenti non equivalgono a validazione clinica mediante studi controllati specifici su Quercus robur L. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività astringente Supportata da consolidata documentazione farmacognostica e fitoterapica relativa all’elevato contenuto di tannini idrolizzabili della corteccia. Le evidenze derivano principalmente da dati farmacologici, studi in vitro sulle proprietà precipitanti proteiche e impiego tradizionale documentato. Attività antinfiammatoria locale Documentata in vitro e nella pratica fitoterapica tradizionale mediante riduzione dell’essudazione e dell’irritazione locale associata all’attività tannica. Le evidenze specifiche dirette sulla specie rimangono prevalentemente farmacologiche e non cliniche. Attività antimicrobica Alcuni studi in vitro su estratti di Quercus robur L. mostrano attività antibatterica e antifungina moderata attribuita soprattutto ai tannini e ai polifenoli. Le evidenze sono limitate a modelli sperimentali e non supportano indicazioni terapeutiche sistemiche. Attività antidiarroica tradizionale L’uso orale della corteccia come astringente intestinale è documentato nella fitoterapia europea tradizionale ed è farmacologicamente plausibile in relazione all’azione tannica sulle secrezioni intestinali. Mancano studi clinici controllati specifici. Attività antiossidante Diversi studi in vitro documentano attività scavenger radicalica e proprietà antiossidanti degli estratti polifenolici della corteccia. Il significato clinico di tali effetti non è stato dimostrato. Attività cicatrizzante e protettiva locale Documentata nella pratica fitoterapica tradizionale e supportata indirettamente da proprietà astringenti e antinfiammatorie locali. Le evidenze disponibili derivano prevalentemente da osservazioni tradizionali e dati farmacologici. Uso storico e nella tradizione Nella tradizione fitoterapica europea la corteccia di Quercus robur L. è stata utilizzata come rimedio astringente per diarrea lieve, infiammazioni del cavo orale, irritazioni cutanee, emorroidi, piccole lesioni superficiali e secrezioni mucose. Bagni, decotti e preparazioni topiche a base di corteccia sono stati storicamente impiegati per affezioni cutanee essudative, sudorazione eccessiva e irritazioni ano-genitali. In alcune tradizioni popolari europee il decotto di corteccia è stato utilizzato anche come coadiuvante empirico nelle febbri e nelle affezioni gastrointestinali, senza validazione scientifica contemporanea. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’ELEVATO CONTENUTO IN TANNINI PUÒ RIDURRE L’ASSORBIMENTO GASTROINTESTINALE DI ALCALOIDI, SALI MINERALI E ALCUNI FARMACI ASSUNTI PER VIA ORALE MEDIANTE FORMAZIONE DI COMPLESSI INSOLUBILI. LA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA È BEN DOCUMENTATA PER I TANNINI VEGETALI, MA I DATI CLINICI SPECIFICI SU QUERCUS ROBUR L. RISULTANO LIMITATI. L’USO ORALE PROLUNGATO AD ALTE DOSI PUÒ FAVORIRE IRRITAZIONE GASTRICA, NAUSEA O STIPSI, EFFETTO COERENTE CON IL MECCANISMO ASTRINGENTE TANNICO E RIPORTATO NELLA PRATICA FITOTERAPICA TRADIZIONALE E NELLE MONOGRAFIE FARMACOGNOSTICHE. LE PREPARAZIONI TOPICHE CONCENTRATE POSSONO PROVOCARE IRRITAZIONE LOCALE O SECCHEZZA CUTANEA IN SOGGETTI SENSIBILI. LE EVIDENZE DISPONIBILI DERIVANO PREVALENTEMENTE DALL’ESPERIENZA FITOTERAPICA E DALLA FARMACOLOGIA DEI TANNINI. NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI E SPECIFICI SULLA SICUREZZA D’USO IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E POPOLAZIONE PEDIATRICA PER TRATTAMENTI PROLUNGATI O AD ALTE DOSI; PERTANTO L’USO RICHIEDE PRUDENZA. LE EVIDENZE RISULTANO INSUFFICIENTI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) L’USO INTERNO DI PREPARATI A BASE DI CORTECCIA DI QUERCUS ROBUR L. È CONTROINDICATO IN PRESENZA DI LESIONI GASTROINTESTINALI ULCERATIVE ATTIVE O GASTRITI SEVERE, SULLA BASE DELLA NOTA ATTIVITÀ IRRITANTE E PRECIPITANTE DEI TANNINI AD ELEVATE CONCENTRAZIONI, DOCUMENTATA FARMACOLOGICAMENTE E RIPORTATA NELLE MONOGRAFIE FITOTERAPICHE TRADIZIONALI EUROPEE. L’USO TOPICO ESTESO O PROLUNGATO È CONTROINDICATO SU LESIONI CUTANEE PROFONDE, USTIONI ESTESE O ECZEMA ESSUDATIVO SEVERO, IN QUANTO L’ELEVATA CONCENTRAZIONE TANNICA PUÒ OSTACOLARE LA FISIOLOGICA RIEPITELIZZAZIONE E AUMENTARE L’IRRITAZIONE LOCALE. LE EVIDENZE DERIVANO DA DATI FARMACOLOGICI E DALLA PRATICA FITOTERAPICA TRADIZIONALE DOCUMENTATA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCALOIDI |
| ANTIBIOTICI CHINOLONICI |
| ANTIBIOTICI CON TETRACICLINE |
| FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO) |
| FERRO (INTEGRATORI) |
| INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE) |
| SALI DI FERRO |
| SALI DI METALLI |
| SALI DI METALLI PESANTI |
| TETRACICLINE |
| ZINCO |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| AMAMELIDE |
| CALENDULA |
| CAMOMILLA MATRICARIA |
| RATANIA DEL PERÙ |
| SALVIA OFFICINALE |
| TORMENTILLA |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ROVERE basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco di corteccia Estratti secchi derivati dalla corteccia di giovani rami e rametti laterali di Quercus robur L., generalmente ottenuti con etanolo al 50% V/V o miscele idroalcoliche. Le monografie EMA riportano estratti con rapporto droga/estratto compreso tra 5,0-6,5:1. La standardizzazione terapeuticamente rilevante è principalmente riferita al contenuto totale in tannini, espresso come pirogallolo o polifenoli totali. I preparati fitoterapici disponibili riportano frequentemente titolazioni comprese tra il 20% e il 40% in tannini totali, ma non esiste una soglia universalmente validata clinicamente specifica per Quercus robur L. Posologia documentata nelle monografie europee: 140 mg di estratto secco quattro volte al giorno per uso orale tradizionale nel trattamento sintomatico della diarrea lieve. Per uso oromucosale e topico i preparati vengono impiegati in formulazioni liquide o semisolide. Estratto fluido Preparazioni idroalcoliche concentrate della corteccia utilizzate principalmente per applicazioni topiche, oromucosali o come componenti di formulazioni fitoterapiche composte. Non risultano standardizzazioni clinicamente validate universalmente accettate specifiche per Quercus robur L.; la qualità farmacognostica è generalmente riferita al tenore tannico totale. L’impiego tradizionale documentato riguarda collutori, lavaggi, semicupi e preparazioni dermatologiche astringenti. Estratto molle Estratti semifluidi o molli ricchi in tannini utilizzati in preparazioni topiche ad azione astringente e protettiva locale. Non risultano disponibili dati clinici controllati che consentano di definire una titolazione terapeutica standardizzata specifica per la specie. L’utilizzo è principalmente tradizionale o galenico. Polvere micronizzata di corteccia Polvere ottenuta dalla corteccia essiccata e standardizzata secondo Farmacopea Europea. Posologia tradizionale riportata nelle monografie EMA: 1 g per via orale tre volte al giorno. L’attività farmacologica è correlata soprattutto alla quota tannica totale. Preparazioni solide fitoterapiche standardizzate Capsule o compresse contenenti polvere o estratto secco di corteccia standardizzato in tannini. Le preparazioni disponibili nel mercato fitoterapico europeo sono generalmente indirizzate al trattamento sintomatico della diarrea lieve e delle irritazioni oromucosali. Non esistono titolazioni clinicamente validate universalmente accettate oltre al riferimento qualitativo al contenuto tannico. Preparazioni topiche dermatologiche Gel, unguenti, creme, collutori, bagni medicinali e soluzioni ad uso cutaneo o oromucosale contenenti estratti di corteccia. Le preparazioni per bagni medicinali riportate nelle monografie EMA prevedono circa 5 g di droga per litro d’acqua. Per uso oromucosale vengono riportate preparazioni equivalenti a circa 20 g/L di decozione. Preparazioni omeopatiche Quercus robur L. è presente nella pratica omeopatica e antroposofica sotto forma di tintura madre, diluizioni hahnemanniane e preparazioni dinamizzate. Non esistono evidenze cliniche validate che ne dimostrino efficacia terapeutica secondo criteri evidence-based. Le preparazioni omeopatiche risultano disciplinate principalmente dalle rispettive farmacopee omeopatiche e antroposofiche e non dalle monografie fitoterapiche EMA. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di ROVERE basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Decotto astringente orale Corteccia di Quercus robur L. 2 g Acqua 150 mL Far bollire per 10-15 minuti e filtrare. Assunzione tradizionale documentata: fino a 2-3 volte al giorno per periodi brevi nelle diarree lievi non complicate. La posologia deriva da monografie EMA ed ESCOP relative a Quercus cortex. L’uso prolungato non è raccomandato per l’elevato contenuto tannico. Decotto per collutorio e gargarismi Corteccia di Quercus robur L. 5 g Acqua 100 mL Far bollire per circa 10 minuti e filtrare. Utilizzato tradizionalmente per irritazioni del cavo orale, gengive sensibili e infiammazioni orofaringee lievi. L’uso è principalmente supportato da farmacologia dei tannini e monografie fitoterapiche europee. Preparazione topica astringente con amamelide Corteccia di Quercus robur L. 3 g Foglie di Hamamelis virginiana L. 2 g Acqua 200 mL Far bollire per 10-15 minuti e filtrare. Impiego tradizionale come lavaggio o impacco topico per irritazioni cutanee superficiali, sudorazione eccessiva e dermatosi essudative lievi. L’associazione deriva da compatibilità fitoterapica tradizionale tra droghe tanniche. Preparazione oromucosale con salvia Corteccia di Quercus robur L. 2 g Foglie di Salvia officinalis L. 1,5 g Acqua 150 mL Far bollire per circa 10 minuti e filtrare. Utilizzato tradizionalmente come collutorio o gargarismo nelle irritazioni del cavo orale. Le evidenze disponibili sono prevalentemente farmacologiche e tradizionali. Preparazione topica lenitiva con camomilla Corteccia di Quercus robur L. 2 g Capolini di Matricaria chamomilla L. 2 g Acqua 200 mL Far bollire delicatamente per 10 minuti e filtrare. Applicazione tradizionale sotto forma di lavaggi o compresse per irritazioni cutanee superficiali e mucose sensibili. La combinazione è documentata nella pratica erboristica europea ma non validata da studi clinici controllati specifici. Preparazione per semicupi tradizionali Corteccia di Quercus robur L. 10-20 g Acqua 1 L Far bollire per 15 minuti e filtrare. Impiego tradizionale per irritazioni ano-genitali superficiali, emorroidi e secrezioni mucose lievi. Le monografie EMA riportano l’uso topico della droga per bagni medicinali astringenti. |
PIANTA MELLIFERA / MONOFLORALE...
APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE IN TANNINI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Quercus Robur L. |