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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 30-05-2026 |
FORSKOLIN |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Clade Lamiidae Ordine Lamiales Famiglia Lamiaceae Sottofamiglia Nepetoideae Tribù Ocimeae Sottotribù Plectranthinae Genere Coleus Specie Coleus forskohlii |
Famiglia: Lamiaceae |
| Boldo Falso, Coleus, False Boldo, Coleo Indiano, Macaranga, Plectranthus Forskohlii, Indian Coleus |
| Coleus Forskalaei (Poir.) Briq., Coleus Forskohlii Var. Forskohlii, Coleus Forskohlii Var. Gracilicaulis (Briq.) T.K.Ghose, Coleus Gracilicaulis Briq., Plectranthus Barbatus Andrews, Plectranthus Forskalaei Poir., Plectranthus Forskohlii (Willd.) Briq., Plectranthus Gracilicaulis (Briq.) T.K.Ghose, Ocimum Forskalaei Poir., Ocimum Forskohlii Willd. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI CARNOSI, QUADRANGOLARI, ERETTI O ASCENDENTI, ALTI FINO A 60 CM. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, SEMPLICI, OVATE O ROMBOIDALI, CON MARGINE CRENATO O DENTATO, PUBESCENTI, DI COLORE VERDE CON SFUMATURE PORPORA O MARRONI. I FIORI SONO PICCOLI, BILABIATI, DI COLORE BLU O VIOLA, RIUNITI IN VERTICILLASTRI DENSI CHE FORMANO LUNGHE SPIGHE TERMINALI. IL CALICE È CAMPANULATO, PERSISTENTE, CON 5 LOBI. LA COROLLA HA UN LABBRO SUPERIORE CORTO E UN LABBRO INFERIORE PIÙ LUNGO E CONCAVO. GLI STAMI SONO 4, DIDINAMI. L'OVARIO È SUPERO, TETRALOCULARE, CON UNO STILO GINOBASICO. IL FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO E LISCIO. LA RADICE È FIBROSA CON TUBERI CARNOSI E CILINDRICI, DI COLORE MARRONE CHIARO ALL'ESTERNO E BIANCO ALL'INTERNO, CHE RAPPRESENTANO LA PARTE DI INTERESSE MEDICINALE. |
| TARDA ESTATE-AUTUNNO (SETTEMBRE-NOVEMBRE, CLIMA TROPICALE/SUBTROPICALE) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BLU MODERATO |
| ________ LILLÀ |
| ________ VIOLETTO |
| Originaria delle regioni subtropicali e tropicali dell'India, del Nepal e della Thailandia. Predilige climi caldi e secchi e cresce tipicamente in aree aride e semi-aride, su pendii soleggiati e rocciosi, in terreni ben drenati e spesso sabbiosi o lateritici. Si trova comunemente in boschi secchi, boscaglie e praterie aperte, spesso ad altitudini comprese tra i 600 e i 1800 metri. La sua capacità di sopravvivere in condizioni di scarsa umidità e su terreni poveri contribuisce alla sua presenza in questi specifici habitat. La sua coltivazione si è estesa anche ad altre regioni con climi simili per scopi medicinali. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| FINE STAGIONE SECCA (RACCOLTA RADICI: NOVEMBRE-DICEMBRE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICI ESSICCATE (PRINCIPALE), FOGLIE (USO MINORE) |
| TERROSO-LEGNOSO, CON NOTE PUNGENTI E LIEVEMENTE CANFORATE |
| AMAROGNOLO-PUNGENTE, CON RETROGUSTO LEGGERMENTE PICCANTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Negli studi clinici e tossicologici gli estratti standardizzati di Coleus forskohlii utilizzati alle dosi comunemente impiegate risultano generalmente ben tollerati. Gli effetti indesiderati documentati sono prevalentemente lievi e comprendono disturbi gastrointestinali, aumento della frequenza delle evacuazioni, cefalea, vampate e possibili effetti cardiovascolari correlati all'azione farmacologica della forskolina. Non risultano evidenze di tossicità grave o letale nell'uso corretto di preparazioni standardizzate. Evidenza disponibile: studi clinici, dati tossicologici sperimentali e farmacologici. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Le evidenze disponibili riguardano principalmente estratti standardizzati della radice titolati in forskolina. Sono presenti studi clinici controllati su specifiche preparazioni per parametri metabolici, composizione corporea e alcune applicazioni fisiologiche, ma i risultati sono limitati, non sempre concordanti e non generalizzabili all'intera specie, a tutte le parti della pianta o a tutte le forme galeniche. Esistono inoltre numerosi studi in vitro e in vivo che documentano attività farmacologiche della forskolina. Evidenza disponibile: studi clinici controllati, revisioni narrative, studi in vivo e studi in vitro. |
| Diterpeni labdanici: Forskolina, Coleonolo, Deacetilforskolina, Nove-forskolina, Uno-nove-deossiforskolina, Sette-deacetilforskolina, Isoforskolina Oli essenziali e monoterpeni: Alfa-pinene, Beta-pinene, Limonene, Mircene, Sabinene, Terpinolene, Gamma-terpinene, Alfa-terpineolo Sesquiterpeni: Beta-cariofillene, Germacrene D, Alfa-humulene, Beta-elemene, Caryophyllene oxide Triterpeni: Acido ursolico, Acido oleanolico Fitosteroli: Beta-sitosterolo, Stigmasterolo, Campesterolo Flavonoidi: Quercetina, Rutina, Luteolina, Apigenina Composti fenolici: Acido rosmarinico, Acido caffeico, Acido protocatecuico, Acido ferulico Tannini: Tannini condensati, Tannini idrolizzabili Glicosidi fenolici: Derivati fenolici glicosilati Carboidrati e polisaccaridi: Amido, Fruttani, Polisaccaridi strutturali Aminoacidi: Acido glutammico, Acido aspartico, Arginina, Leucina, Valina Acidi grassi: Acido palmitico, Acido stearico, Acido oleico, Acido linoleico Minerali e oligoelementi: Potassio, Calcio, Magnesio, Ferro, Zinco, Manganese Vitamine: Acido ascorbico, Tocoferoli |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA FORSKOLINA DETERMINA ATTIVAZIONE DIRETTA DELL'ADENILATO CICLASI CON AUMENTO DEI LIVELLI INTRACELLULARI DI ADENOSINA MONOFOSFATO CICLICO. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FARMACOLOGICI, STUDI IN VITRO E STUDI IN VIVO. SONO STATI OSSERVATI EFFETTI VASODILATATORI E IPOTENSIVI CHE POSSONO DETERMINARE RIDUZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA IN SOGGETTI PREDISPOSTI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI CLINICI, STUDI FARMACOLOGICI E STUDI IN VIVO. È DOCUMENTATA ATTIVITÀ ANTIAGGREGANTE PIASTRINICA DELLA FORSKOLINA. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI IN VITRO, STUDI FARMACOLOGICI E STUDI SULL'AGGREGAZIONE PIASTRINICA UMANA. SONO STATI RIPORTATI EFFETTI CRONOTROPI E INOTROPI CARDIACI CORRELATI ALL'ATTIVITÀ FARMACOLOGICA DELLA FORSKOLINA. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FARMACOLOGICI, STUDI IN VIVO E LIMITATI DATI CLINICI. L'IMPIEGO PUÒ ESSERE ASSOCIATO A DISTURBI GASTROINTESTINALI QUALI AUMENTO DELLA MOTILITÀ INTESTINALE, EVACUAZIONI PIÙ FREQUENTI, DIARREA, NAUSEA E DISCOMFORT ADDOMINALE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI CLINICI E STUDI DI TOLLERABILITÀ. LE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE ESTRATTI STANDARDIZZATI DELLA RADICE TITOLATI IN FORSKOLINA; I RISULTATI NON SONO AUTOMATICAMENTE ESTENDIBILI AD ALTRE PREPARAZIONI, AD ALTRE PARTI DELLA PIANTA O A PRODOTTI NON STANDARDIZZATI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI CLINICI CONTROLLATI E REVISIONI. I DATI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE RISULTANO LIMITATI RISPETTO A QUELLI DISPONIBILI PER TRATTAMENTI DI BREVE E MEDIA DURATA. EVIDENZA DISPONIBILE: REVISIONE DELLA LETTERATURA CLINICA E TOSSICOLOGICA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A COLEUS FORSKOHLII (WILLD.) BRIQ. O AI PREPARATI CONTENENTI ESTRATTI DELLA SPECIE. ULCERA GASTRICA O DUODENALE ATTIVA. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE DIRETTE CHE DOCUMENTANO LA CAPACITÀ DELLA FORSKOLINA DI AUMENTARE LA SECREZIONE GASTRICA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ACE-INIBITORI |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIPERTENSIVI |
| ASPIRINA |
| BETABLOCCANTI |
| CALCIO ANTAGONISTI |
| CARDIOVASCOLARI (ANCHE IPOTENSIVI) |
| CLOPIDOGREL |
| DIGITALICI |
| DIGOSSINA |
| FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI) |
| NITRATI |
| NITRODERIVATI |
| OMEGA-3 AD ALTI DOSAGGI |
| PAPAVERINA |
| TROMBOLITICI |
| VASODILATATORI |
| WARFARIN |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di FORSKOLIN basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco della radice standardizzato in forskolina. È la forma fitoterapica più studiata e meglio caratterizzata. Gli estratti impiegati negli studi clinici sono generalmente standardizzati al 10% o al 20% di forskolina. Per gli effetti documentati sulla composizione corporea e sul metabolismo sono stati utilizzati soprattutto estratti standardizzati al 10%, in dosi comprese tra 250 e 500 mg due volte al giorno, corrispondenti a circa 50-100 mg giornalieri di forskolina. Estratto secco ad alta titolazione in forskolina. Disponibile in alcuni integratori nutraceutici con titolazioni comprese tra il 18% e il 20% di forskolina. Le dosi giornaliere comunemente utilizzate sono comprese tra 100 e 500 mg di estratto standardizzato, in funzione della titolazione e dell'apporto finale di forskolina. Estratto idroalcolico della radice. Preparazione ottenuta mediante estrazione idroalcolica delle radici tuberose. Utilizzata come materia prima per la produzione degli estratti standardizzati. In assenza di standardizzazione della forskolina non è possibile definire una posologia terapeutica supportata da evidenze cliniche. Estratto acquoso della radice. Preparazione impiegata soprattutto nella medicina tradizionale indiana e nella ricerca fitochimica. Le evidenze cliniche moderne risultano prevalentemente riferite agli estratti standardizzati in forskolina piuttosto che agli estratti acquosi non standardizzati. Polvere micronizzata di radice. Ottenuta dalla semplice polverizzazione della droga essiccata. Utilizzata in capsule e compresse. Il contenuto di forskolina è fortemente variabile e dipendente dalla provenienza botanica e dalle tecniche di coltivazione; non esiste una posologia terapeutica clinicamente validata per la polvere non standardizzata. Estratto purificato ricco in forskolina. Preparazione altamente concentrata destinata prevalentemente alla produzione di integratori standardizzati e alla ricerca farmacologica. La posologia dipende dal contenuto finale di forskolina e non è uniformemente standardizzata a livello internazionale. Capsule e compresse contenenti estratto standardizzato. Costituiscono la forma commerciale più diffusa. I prodotti maggiormente documentati forniscono generalmente da 25 a 50 mg di forskolina per dose, assunti una o due volte al giorno. Preparazioni oftalmiche contenenti forskolina. Sono state studiate formulazioni sperimentali per la riduzione della pressione intraoculare. Le evidenze riguardano principalmente la forskolina isolata e non consentono di definire una posologia fitoterapica generale della specie. Preparazioni omeopatiche. Sono disponibili tintura madre omeopatica e diluizioni decimali o centesimali ottenute dalla radice di Coleus forskohlii. L'impiego appartiene esclusivamente all'ambito omeopatico. Non sono disponibili evidenze cliniche che ne confermino l'efficacia secondo i criteri della fitoterapia evidence-based. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di FORSKOLIN basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso tradizionale di radice di Coleus forskohlii Preparare con 1-2 g di radice essiccata e frammentata in 200 ml di acqua bollente. Lasciare in infusione per circa 10-15 minuti e filtrare. L'impiego deriva principalmente dalla medicina ayurvedica tradizionale. Le evidenze cliniche moderne sono invece riferite soprattutto agli estratti standardizzati in forskolina e non all'infuso della droga. Decotto di radice di Coleus forskohlii Preparare con 2-5 g di radice essiccata in 250-500 ml di acqua. Bollire dolcemente per 10-20 minuti e filtrare. Tradizionalmente utilizzato in India per il supporto respiratorio e cardiovascolare. Non sono disponibili studi clinici che consentano di definire un dosaggio terapeutico evidence-based del decotto. Infuso con Coleus forskohlii e Zingiber officinale Coleus forskohlii radice 50%, Zingiber officinale rizoma 50%. Utilizzare complessivamente 2-3 g della miscela per 200 ml di acqua bollente e lasciare in infusione per 10 minuti. L'associazione deriva dall'uso tradizionale ayurvedico e dal profilo farmacologico complementare delle due droghe; non sono disponibili studi clinici specifici sulla combinazione. Decotto con Coleus forskohlii e Terminalia arjuna Coleus forskohlii radice 40%, Terminalia arjuna corteccia 60%. Utilizzare 3-5 g della miscela in 300 ml di acqua e far sobbollire per circa 15 minuti. L'associazione è documentata nella pratica ayurvedica per il supporto cardiovascolare, ma non dispone di conferme cliniche specifiche sulla combinazione. Infuso con Coleus forskohlii e Ocimum tenuiflorum Coleus forskohlii radice 50%, Ocimum tenuiflorum foglie 50%. Utilizzare 2-3 g della miscela per 200 ml di acqua bollente e lasciare in infusione per 10-15 minuti. L'impiego è tradizionale e basato sull'utilizzo storico congiunto nelle preparazioni ayurvediche. Decotto con Coleus forskohlii e Tinospora cordifolia Coleus forskohlii radice 40%, Tinospora cordifolia fusto 60%. Utilizzare 4-6 g della miscela in 400 ml di acqua e ridurre il volume mediante ebollizione moderata. La formulazione appartiene alla tradizione ayurvedica; non sono disponibili studi clinici controllati che ne confermino l'efficacia come combinazione. Formulazione erboristica tradizionale per il supporto respiratorio Coleus forskohlii radice 30%, Adhatoda vasica foglie 40%, Glycyrrhiza glabra radice 30%. Preparare come decotto utilizzando 5 g della miscela in 300 ml di acqua. L'impiego deriva esclusivamente dalla tradizione fitoterapica indiana e dai dati farmacologici delle singole droghe. Formulazione erboristica tradizionale per il supporto cardiovascolare Coleus forskohlii radice 30%, Terminalia arjuna corteccia 40%, Withania somnifera radice 30%. Utilizzare 4-5 g della miscela come decotto in 300 ml di acqua. L'associazione è documentata nella medicina ayurvedica ma non dispone di validazione clinica specifica come formulazione. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Coleus forskohlii (Willd.) Briq. |