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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 16-03-2026

SEDANO SELVATICO
Apium graveolens L.

ARGENTO

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (Cronquist)...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Rosidae
Ordine: Apiales
Famiglia: Apiaceae
Sottofamiglia: Apioideae
Tribù: Apieae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Sedano Comune, Sedano Di Palude, Sedano Rapa, Appio Palustre, Erba Sedanina, Wild Celery, Céleri, Ache Des Marais, Ache Douce, Ache Odorante, Bleich-Sellerie, Eppich, Knollen-Sellerie, Knollensellerie, Schnitt-Sellerie, Schnittsellerie, Bladselderij, Eppe, Groene Selder, Juffrouwmerk, Knolselderij, Karafs, Karfas, Qin, Qin Cai, Zhong Guo Qin Cai, Blegselleri, Knoldselleri, Strandselleri, Mukula Eli Juuriselleri, Ruokaselleri, Selino, Selinon, Carpas Reychani, Karpass Rehani, Kerfes Rihani, Bari Ajmud, Chereshkovyi Sel´derei

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Anethum Graveolens F. Minus (Gouan) Thell., Anethum Graveolens F. Submarginatum (Lej. & Courtois) Thell., Apium Celleri Gaertn., Apium Decumbens Eckl. & Zeyh., Apium Graveolens F. Lusitanicum (Mill.) J.Helm, Apium Graveolens Subsp. Butronense (D.Gómez & G.Monts.) Aizpuru, Apium Graveolens Subsp. Butronensis (D.Gómez & G.Monts.) Aizpuru, Apium Graveolens Subsp. Dulce (Mill.) Pers., Apium Graveolens Var. Bashmense Hosni, Apium Graveolens Var. Bashmensis Hosni, Apium Graveolens Var. Butronense D.Gómez & G.Monts., Apium Graveolens Var. Butronensis D.Gómez & G.Monts., Apium Graveolens Var. Dulce (Mill.) DC., Apium Graveolens Var. Dulce Pers., 1805, Apium Graveolens Var. Lusitanicum (Mill.) DC., Apium Graveolens Var. Lusitanicum (Mill.) Pohl, Apium Graveolens Var. Maritimum Dumort., Apium Graveolens Var. Montevidensis L., Apium Graveolens Var. Sylvestre Merrem, Apium Graveolens Var. Vulgare Nois., Apium Integrifolium Hayata, Apium Integrilobum Hayata, Apium Lobatum Gilib., Apium Lusitanicum Mill., Apium Maritimum Salisb., Apium Napaceum Chazelles, Apium Palustre Thore, Apium Vulgare Bubani, Carum Graveolens (L.) Koso-Pol., Celeri Graveolens (L.) Britton, Celeria Graveolens (L.) Britton, Helosciadium Graveolens (L.) Rojas Acosta, Helosciadium Ruta (Burm.fil.) DC., Helosciadium Rutaceum St.-Lag., Selinum Graveolens (L.) E.H.L.Krause, Seseli Graveolens (L.) Scop., Sison Ruta Burm.fil., Sison Trifidum Burm., Sison Trifidum Burm. Ex DC., Sium Apium Roth, Sium Graveolens (L.) Vest, Smyrnium Laterale Thunb.

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA BIENNALE CON FUSTO ERETTO, SCANALATO E RAMIFICATO, ALTO FINO A 1 METRO, CON UN FORTE ODORE AROMATICO CARATTERISTICO. LE FOGLIE BASALI SONO LUNGAMENTE PICCIOLATE E PENNATOSETTE CON SEGMENTI CUNEIFORMI E DENTATI, MENTRE LE FOGLIE CAULINE SONO PROGRESSIVAMENTE PIÙ PICCOLE E MENO DIVISE, CON GUAINE AMPLESSICAULI. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI O VERDASTRI, RIUNITI IN OMBRELLE COMPOSTE TERMINALI E LATERALI, CON 5 PETALI INCURVATI ALL'INTERNO E 5 STAMI. L'OVARIO È INFERO, BILOCULARE, CHE MATURA IN UN FRUTTO SECCO (ACHENIO) OVOIDE E APPIATTITO, CON COSTE EVIDENTI.

FIORITURA O ANTESI...
GIUGNO LUGLIO AGOSTO (ESTATE), CON PICCOLI FIORI BIANCASTRI RIUNITI IN OMBRELLE COMPOSTE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO VERDASTRO

HABITAT...
Predilige habitat umidi e paludosi, come rive di fossi, stagni, paludi, acquitrini, prati umidi e bordi di corsi d'acqua. Cresce bene su suoli argillosi o limosi, ricchi di materia organica e con elevata umidità, spesso anche temporaneamente sommersi o saturi d'acqua. È una specie eliofila o emiscifila che si adatta a condizioni di piena luce o mezz'ombra. La sua distribuzione è cosmopolita, presente in molte parti del mondo. In Italia si trova comunemente in zone umide di pianura e collina. La sua capacità di propagarsi per seme e di tollerare condizioni di elevata umidità le permette di colonizzare e persistere in questi ambienti umidi e spesso disturbati. La fioritura avviene in estate, nel secondo anno di vita della pianta.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
ESTATE (LUGLIO-AGOSTO) PER LE FOGLIE, AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE) PER I SEMI E LE RADICI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
SEMI ESSICCATI (PRINCIPALMENTE), FOGLIE E RADICI, RICCHI DI OLI ESSENZIALI (LIMONENE, SELINENE) E FLAVONOIDI

AROMI DELLA DROGA...
AROMATICO, INTENSO E LEGGERMENTE CANFORATO (SEMI), CON NOTE FRESCHE E TERROSE (FOGLIE/RADICI)

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO-PUNGENTE (SEMI), DOLCIASTRO CON RETROGUSTO LEGGERMENTE PICCANTE (FOGLIE), PIÙ DOLCE E TERROSO (RADICI)

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: L’uso a dosi terapeutiche corrette è generalmente sicuro; può causare lievi disturbi gastrointestinali o fotosensibilizzazione in soggetti sensibili, ma non sono riportati effetti gravi se utilizzata correttamente.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: Apium graveolens L. mostra effetti diuretici, antinfiammatori e ipotensivi confermati da studi in vitro e su animali, oltre a un utilizzo tradizionale consolidato in fitoterapia; l’efficacia clinica nell’uomo è supportata da dati preliminari ma non ancora definitivi.

PRINCÍPI ATTIVI...
1. Composti fenolici e flavonoidi Apigenina (flavone con attività antiossidante, antinfiammatoria e antitumorale) Luteolina (flavone con effetti neuroprotettivi e cardioprotettivi) Apiina (glicoside flavonoico) Acidi fenolici (acido caffeico, acido clorogenico) 2. Terpenoidi e oli essenziali Limonene (monoterpene con attività antitumorale) beta-selineno Ftalidi (es. sedanenolide, 3-n-butylphthalide – responsabili dell’aroma e con effetti ipotensivi e neuroprotettivi) 3. Alcaloidi Alcaloidi pirrolicidinici (in tracce, potenzialmente epatotossici ad alte dosi) 4. Vitamine e minerali Vitamina K, C e folati Potassio, calcio e magnesio 5. Furanocumarine (psoraleni)

Bibliografia
  • Kooti W. et al. (2015) – "Pharmacological and therapeutic effects of Apium graveolens – A review" – Advanced Herbal Medicine.
  • Yan X. et al. (2018) – "Phytochemical compounds and antibacterial activity of Apium graveolens L." – Journal of Food Science.
  • Mencherini T. et al. (2007) – "An extract of Apium graveolens var. dulce leaves: structure of the major constituent, apiin, and its anti-inflammatory properties" – Journal of Pharmacy and Pharmacology.
  • Al-Harbi N.A. et al. (2021) – "Apigenin and Luteolin from Apium graveolens L. and their cardioprotective effects" – Saudi Journal of Biological Sciences.

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookCARDIOVASCOLARE CARDIOPROTETTORE
    ookDIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA)
    ++ANTIPERTENSIVO (IPOTENSIVO)

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ookANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    ookDEPURATIVO DRENANTE
    ++ARTRITE REUMATOIDE O REUMATISMO CRONICO PRIMARIO
    ++ARTROSI OSTEOARTROSI E DOLORI ARTICOLARI

  • Uso storico e nella tradizione
  • +++ALIMENTO NUTRACEUTICO
    ++AMENORREA E IPOMENORREA
    ++ANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA)
    ++ASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS
    ++DIGESTIVO
    ++DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO
    ++DISMENORREA E OLIGOMENORREA
    ++DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    ++EMMENAGOGO
    ++SEDATIVO O CALMANTE
    +AFRODISIACO
    +CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO
    +DIURETICO URICOLITICO
    +EMORRAGIE VIE URINARIE
    +ERITEMATOGENO
    +FOTOSENSIBILIZZANTE FOTOTOSSICO
    +GOTTA
    +IMPOTENZA SESSUALE
    +IPOURICEMIZZANTE (URICEMIA)
    +METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI
    +OSSITOCICO O OXITOCICO
    +REUMATISMI E DOLORI REUMATICI
    +RIPIGMENTANTE
    +VITILIGINE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Estratti di semi e foglie hanno mostrato capacità di ridurre la pressione arteriosa in studi clinici, grazie a composti come ftalidi e flavonoidi. Estratti di semi e foglie riducono marcatori di infiammazione e stress ossidativo. Indicazioni: coadiuvante in disturbi infiammatori lievi, come artrite reumatoide o dolori articolari. Studi confermano l’aumento della diuresi con estratti standardizzati, utile per ridurre edema o favorire la depurazione renale. Infusioni o decotti di foglie e semi favoriscono la digestione e la funzione depurativa del fegato e dei reni. Alcune molecole volatili nei semi e nelle foglie mostrano attività contro batteri e funghi. Indicazioni: tisane depurative o integratori fitoterapici con funzione generale di supporto metabolico.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Gruenwald J., Brendler T., Jaenicke C. *PDR for Herbal Medicines.* Thomson Healthcare
  • Bone K., Mills S. *Principles and Practice of Phytotherapy.* Elsevier Health Sciences
  • Blumenthal M. *The Complete German Commission E Monographs.* American Botanical Council
  • European Medicines Agency. *Assessment report on Apium graveolens L.*
  • World Health Organization. *WHO Monographs on Selected Medicinal Plants.*
  • Chevallier A. *The Encyclopedia of Medicinal Plants.* DK Publishing
  • Brinker F. *Herbal Contraindications and Drug Interactions.* Eclectic Medical Publications


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    GRAVIDANZA (PER RISCHIO TEORICO DI STIMOLAZIONE UTERINA), ALLATTAMENTO (MANCANZA DI DATI SUFFICIENTI), IPERSENSIBILITÀ ALLE APIACEAE, INSUFFICIENZA RENALE GRAVE (PER POSSIBILE ACCUMULO DI OSSALATI), TERAPIE CON ANTICOAGULANTI (ES. WARFARIN PER INTERAZIONE CON VITAMINA K), EPILESSIA (POTENZIALE MODULAZIONE GABAERGICA), IPOTENSIONE SEVERA (PER EFFETTO IPOTENSIVO DOCUMENTATO), CALCOLI RENALI DA OSSALATI (PER ALTO CONTENUTO DI ACIDO OSSALICO), CONSUMO DI ESTRATTI CONCENTRATI NON STANDARDIZZATI IN PAZIENTI CON DISTURBI EMORRAGICI.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    MONITORARE PRESSIONE ARTERIOSA IN PAZIENTI IPOTESI O IN TERAPIA CON ANTIPERTENSIVI, LIMITARE L'USO A 6 SETTIMANE CONSECUTIVE PER EVITARE ACCUMULO DI FURANOCOUMARINI (FOTOSENSIBILIZZANTI), PREFERIRE ESTRATTI ACQUOSI/ALCOLICI TITOLATI IN APIGENINA (MIN. 0.5%), EVITARE DOSI SUPERIORI A 6 G/DIE DI DROGA SECCA (RISCHIO DI IPOTENSIONE E IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE), TESTARE TOLLERANZA CUTANEA PRIMA DI APPLICAZIONI TOPICHE (RISCHIO DI FOTODERMATITI), SOSPENDERE IN CASO DI TACHICARDIA O VERTIGINI PERSISTENTI, NON ASSOCIARE AD ALTRI SEDATIVI NATURALI (ES. VALERIANA) SENZA SUPERVISIONE MEDICA, CAUTELA IN PAZIENTI CON IPERSENSIBILITÀ AI SALICILATI (CROSS-REATTIVITÀ).


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTICOAGULANTI
    DIURETICI FORTI E DI SINTESI
    FOTOSENSIBILIZZANTI
    POTASSIO (ALTA INEGRAZIONE)

    ERBE SINERGICHE *...

    * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero).
    Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale.

    ERBE ANTAGONISTE *...
    (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
    ALOE (CON USO PROLUNGATO)
    AMAMELIDE (ANTAGONISMO LIEVE)
    ROVERE (ANTAGONISMO LIEVE)

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco standardizzato da semi di sedano, titolato al 3–4% in ftalidi Posologia: 100–200 mg al giorno, suddivisi in 1–2 somministrazioni Indicazioni: supporto ipotensivo, diuretico e antinfiammatorio lieve Preparati alcolici o glicerici da semi o foglie di Apium graveolens Posologia: 1–2 ml di tintura 2–3 volte al giorno Indicazioni: tisane depurative, diuretiche o per uso digestivo Capsule o compresse contenenti polvere standardizzata Posologia: 300–500 mg 1–2 volte al giorno Indicazioni: tonico metabolico e supporto generale alla funzione renale e digestiva Miscele con altre piante sinergizzanti come Taraxacum officinale, Equisetum arvense, Orthosiphon stamineus Posologia: secondo le indicazioni del prodotto, generalmente 1 capsula 1–2 volte al giorno Indicazioni: effetto depurativo e supporto alla diuresi Olio essenziale di semi di sedano Uso limitato a preparazioni galeniche o aromaterapia Posologia: diluito in oli vettori per uso topico o 1–2 gocce in capsule gastroresistenti Indicazioni: antinfiammatorio locale, aromatizzante, supporto digestivo Bibliografia
  • Gruenwald J., Brendler T., Jaenicke C. *PDR for Herbal Medicines.* Thomson Healthcare
  • Bone K., Mills S. *Principles and Practice of Phytotherapy.* Elsevier Health Sciences
  • Blumenthal M. *The Complete German Commission E Monographs.* American Botanical Council
  • European Medicines Agency. *Assessment report on Apium graveolens L.*
  • World Health Organization. *WHO Monographs on Selected Medicinal Plants.*
  • Chevallier A. *The Encyclopedia of Medicinal Plants.* DK Publishing
  • Brinker F. *Herbal Contraindications and Drug Interactions.* Eclectic Medical Publications

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Tisana depurativa e diuretica Ingredienti: 2 g di foglie essiccate di Apium graveolens, 1 g di foglie di Taraxacum officinale, 1 g di foglie di Orthosiphon stamineus Preparazione: infusione in 200 ml di acqua bollente per 10 minuti Posologia: 1–2 tazze al giorno, preferibilmente al mattino e a metà giornata Indicazioni: supporto alla funzione renale, azione depurativa, aumento della diuresi Decotto digestivo e antinfiammatorio Ingredienti: 2 g di semi di Apium graveolens, 1 g di semi di Finocchio (Foeniculum vulgare), 0,5 g di radice di Zenzero (Zingiber officinale) Preparazione: decotto in 250 ml di acqua per 10–15 minuti, filtrare Posologia: 1 tazza dopo i pasti principali Indicazioni: sostegno digestivo, azione antinfiammatoria lieve, riduzione di gonfiore e crampi addominali Infuso tonico metabolico Ingredienti: 2 g di foglie di Apium graveolens, 1 g di Betulla (Betula pendula), 0,5 g di frutti di Ananas essiccati Preparazione: infusione in 200 ml di acqua bollente per 8–10 minuti Posologia: 1 tazza al giorno Indicazioni: supporto metabolico generale, effetto diuretico leggero, azione tonica Combinazioni di polveri standardizzate di Apium graveolens con Equisetum arvense e Taraxacum officinale Posologia: 1 capsula 1–2 volte al giorno, assunta con acqua Indicazioni: depurativo, diuretico, supporto alla funzione renale e digestiva Bibliografia
  • Gruenwald J., Brendler T., Jaenicke C. *PDR for Herbal Medicines.* Thomson Healthcare
  • Bone K., Mills S. *Principles and Practice of Phytotherapy.* Elsevier Health Sciences
  • Blumenthal M. *The Complete German Commission E Monographs.* American Botanical Council
  • European Medicines Agency. *Assessment report on Apium graveolens L.*
  • World Health Organization. *WHO Monographs on Selected Medicinal Plants.*
  • Chevallier A. *The Encyclopedia of Medicinal Plants.* DK Publishing
  • Brinker F. *Herbal Contraindications and Drug Interactions.* Eclectic Medical Publications

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Preparazione alcolica aromatica con Apium graveolens Ingredienti 20–30 g di semi o foglie essiccate di Apium graveolens 500 ml di vino bianco secco (o rosato leggero) 100 ml di alcol alimentare 40–50% vol (opzionale, per ottenere un liquore più concentrato) Miele o zucchero a piacere (opzionale) Metodo A — Vino aromatizzato Mettere le foglie o i semi essiccati in un contenitore di vetro pulito. Versare il vino e, se desiderato, aggiungere l’alcol per aumentare la gradazione. Chiudere ermeticamente e lasciare in macerazione per 5–7 giorni a temperatura ambiente, al riparo dalla luce, agitando delicatamente una volta al giorno. Filtrare con garza o filtro fine e imbottigliare. Metodo B — Liquore tonico a base di sedano Inserire 20–30 g di semi o foglie in un barattolo di vetro. Coprire con 250–500 ml di alcol alimentare 40–50% vol. Lasciare in macerazione per 10–14 giorni, agitando ogni giorno. Filtrare e, se necessario, dolcificare con miele o zucchero. Imbottigliare e conservare al fresco. Uso delle preparazioni Il vino aromatizzato può essere consumato come aperitivo leggero o bevanda aromatica, valorizzando le note erbacee e leggermente speziate del sedano. Il liquore a base di sedano può essere assunto in piccole quantità (20–30 ml) come bevanda digestiva e depurativa, oppure utilizzato in cocktail a scopo aromatico. Queste preparazioni hanno effetto principalmente aromatico e funzionale, e non sostituiscono trattamenti medici. Precauzioni Non usare in gravidanza o allattamento. Consumare con moderazione, soprattutto se si assumono farmaci diuretici o anticoagulanti. Assicurarsi che le piante utilizzate siano identificate correttamente e prive di contaminazioni. Bibliografia
  • Gruenwald J., Brendler T., Jaenicke C. *PDR for Herbal Medicines.* Thomson Healthcare
  • Bone K., Mills S. *Principles and Practice of Phytotherapy.* Elsevier Health Sciences
  • Blumenthal M. *The Complete German Commission E Monographs.* American Botanical Council
  • European Medicines Agency. *Assessment report on Apium graveolens L.*
  • World Health Organization. *WHO Monographs on Selected Medicinal Plants.*
  • Chevallier A. *The Encyclopedia of Medicinal Plants.* DK Publishing
  • Brinker F. *Herbal Contraindications and Drug Interactions.* Eclectic Medical Publications
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    PIANTA MELLIFERA...
    Apium graveolens L. (sedano) è considerata una pianta mellifera, sebbene non particolarmente ricca di nettare. I fiori piccoli e verdi‑bianchi producono una quantità sufficiente per attrarre api e altri impollinatori. Il miele di sedano presenta le seguenti caratteristiche: Aspetto: colore chiaro‑ambrato, talvolta con riflessi verdognoli se le foglie influenzano leggermente la raccolta del nettare. Aroma: delicato, erbaceo e vegetale, con note fresche di foglie e un leggero retrogusto speziato. Sapore: dolce ma leggermente aromatico, con un retrogusto vegetale persistente; meno intenso dei mieli floreali classici, ma con carattere distintivo. Consistenza: fluida, cristallizzazione lenta se non trattato termicamente; cristalli fini e regolari se conservato in ambiente fresco. Proprietà funzionali: contiene tracce di composti fenolici e antiossidanti derivati dal sedano, che conferiscono al miele un leggero effetto depurativo e tonico, utile anche in tisane o preparazioni aromatiche. Questo miele è apprezzato per il gusto originale e leggermente erbaceo e può essere impiegato come dolcificante naturale in bevande, tisane depurative o piatti gourmet.

    USO ALIMENTARE...
    Foglie e gambi Freschi in insalate, minestre, zuppe, vellutate e brodi vegetali per aromatizzare e conferire freschezza. Saltati in padella o stufati insieme ad altre verdure per dare sapore a piatti principali. Tritati finemente come base aromatica in salse, soffritti o ripieni. Semi Utilizzati secchi o tostati per aromatizzare carni, pesce, verdure e prodotti da forno. Spesso presenti in miscele di spezie per zuppe, sottaceti o piatti a lenta cottura. Radice (meno comune in cucina europea) In alcune tradizioni può essere bollita o stufata come ortaggio aromatico. Curiosità I semi e i gambi possono essere anche essiccati e macinati per creare polveri aromatiche da aggiungere a condimenti o miscele di spezie. Il sedano è spesso impiegato in cucina anche come aromatizzante naturale di brodi e infusi alimentari grazie al suo aroma erbaceo e fresco. In generale, Apium graveolens conferisce note aromatiche e freschezza vegetale ai piatti, oltre a essere apprezzato per le sue proprietà digestive e depurative integrate nella cucina tradizionale.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    APPROFONDIMENTO SU PIANTE CON FUROCUMARINE...
    PIANTE CON FUROCUMARINE Le sostanze furocumariniche, note anche come psoraleni, sono caratterizzate da un'azione fotosensibilizzante per la quale determinano eritema, abbronzamento o pigmentazione cutanea dopo l'esposizione ai raggi solari. Per questo sono utili in terapia. Se usate con luce ultravioletta a bassa frequenza, sono efficaci nel trattamento di psoriasi, vitiligo e micosi fungine. Pare che possano indurre il cancro della pelle ma le opinioni del mondo scientifico non sono concordi. Di sicuro le furocumarine possono portare a un alterazione del DNA cellulare, pertanto è bene non esporsi alla luce solare dopo essere venuti in contatto o aver usato sulla cute estratti delle piante contenenti questi principi attivi. + assolutamente sconsigliato l'uso cosmetico e abbronzante di essenze di agrumi, Lime e Bergamotto, che, nel migliore dei casi, possono provocare facilmente ustioni gravi della pelle (pare che l'olio di Arancio dolce, invece, non abbia attività fototossica). Altre piante ad azione fototossica sono: Appio, Spondilio, Ruta, Sedano selvatico, Iperico (vedere i riferimenti bibliografici). [Tratto da: Benigni-Capra-Cattorini "Piante medicinali"] [Chimica Farmacologia e Terapia"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Il sedano è originario della regione mediterranea e del Medio Oriente, coltivato fin dall’antichità sia come alimento che come pianta medicinale. Nell’antica Grecia, il sedano era simbolo di vittoria e onore; veniva usato per incoronare i vincitori di gare atletiche e poetiche. I Romani lo consideravano un alimento medicinale e afrodisiaco, impiegato anche per la preparazione di decotti depurativi e digestivi. Nel Medioevo, foglie e semi erano utilizzati in fitoterapia popolare per ridurre disturbi digestivi, gotta e edemi ma si pensava anche che ponendo una pianta intera di sedano in testa ad una donna incinta, senza farsene accorgere, si potesse conoscere il sesso del nascituro dal primo nome che essa pronunciava (maschile o femminile). Il sedano è stato tradizionalmente utilizzato anche come pianta aromatica ornamentale, grazie ai suoi gambi verdi e croccanti e ai piccoli fiori bianchi o verdognoli raccolti in ombrelle. Dal Sedano selvatico sono derivate le varietà orticole. Alcune varietà di sedano, come il sedano rapa, sono state selezionate per la radice commestibile, mentre altre varietà si concentrano su gambi o foglie aromatiche. Il sedano dolce Apium graveolens (var. Dulce) L.- detto Sedano da costa è ricco di calcio, sodio, fosforo, ferro, potassio, vitamine B1 B2 PP A C. Oggi il sedano è apprezzato sia in cucina che in fitoterapia, grazie alle sue proprietà diuretiche, depurative, digestive e antinfiammatorie, confermando il suo uso millenario come alimento e pianta funzionale.


    Ricerche di articoli scientifici su Apium graveolens L.

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