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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 14-06-2026 |
NOCCIOLO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Archaeplastida Clade Viridiplantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superrosidae Clade Rosidae Ordine Fagales Famiglia Betulaceae Sottofamiglia Coryloideae Genere Corylus Specie Corylus avellana |
Famiglia: Betulaceae |
| Avenalla, Acciardello, Cliperia Pontica, Nissola, Nizola, Nocchia, Nocchio, Nocchiola, Nocciolo, Nocciuolo, Nocciuolo Lopima, Nucella, Nucidda, Ollana, Vellana, Common Filbert, Hazel, Cobnut, Common Hazelnut, European Filbert, European Hazel, European Hazelnut, Giant Filbert, Hazelnut, Avelinier, Avelline, Coudrier, Noisetier, Noisetier Commun, Noisetier Franc, Noisetier Tubuleux, Noisette, Gewöhnliche Hasel, Haselnuß, Haselstrauch, Lambertnuß, Lambertshasel, Zellernuß, Hazelaar, Hasselbusk, Hasselnød, Tavallinen Pähkinäpensas, Fountoukia, Avelaneira, Avellano, Avellano De Lambert, Avelã, Aveleira, Aveleira-Comum, Abellinisk Nöt, Filberthassel, Hasselnöt, Hazelträd, Leshchina Obyknovennaia, Oreshnik Obyknovennaia, Orenik Obyknovennaja, Ou Zhou Zhen |
| Corylus Avellana F. Aurea (G.Kirchn.) C.K.Schneid., Corylus Avellana F. Aurea Petz. & G.Kirchn., Corylus Avellana F. Laciniata Petz. & G.Kirchn., Corylus Avellana F. Peltata DeLanghe, Corylus Avellana F. Variegata A.DC., Corylus Avellana Subsp. Memorabilis (Sennen) Sennen, Corylus Avellana Subsp. Sylvestris Ehrh., Corylus Avellana Var. Fusco-rubra, Corylus Avellana Var. Pendula Goeschke, Corylus Avellana Var. Pendula H.Jaeger, Corylus Avellana Var. Sylvestris Aiton, Corylus Grandis Aiton, Corylus Laciniata A.DC., Corylus Sylvestris Salisb. |
| ARBUSTO ALTO 3-4 METRI, MA ANCHE PICCOLO ALBERO ALTO FINO A 10 METRI, CON RAMIFICAZIONE ALTA, APPARATO RADICALE FORTE ED ESPANSO, PROVVISTO DI MICORRIZE. CHIOMA DENSA CON RAMI ERETTI, ALLUNGATI E FLESSIBILI. GEMME ELLITTICHE, GLABRE, VERDI, BREVEMENTE PICCIOLATE. FOGLIE ALTERNE TONDEGGIANTI, ACUMINATE ALL'APICE, CON MARGINE A DOPPIA DENTATURA E NERVATURE PENNATE BEN EVIDENTI, PROVVISTE DI PELURIA NELLA PAGINA INFERIORE. IL COLORE È VERDE INTENSO NELLA PAGINA SUPERIORE, UN PO' RUVIDA, MENTRE È PIÙ CHIARO ED OPACO NELLA INFERIORE. IL PICCIOLO È BREVE E TOMENTOSO. FIORI MASCHILI IN AMENTI PENDULI, DI COLOR GIALLASTRO, RICCHI DI POLLINE A DIFFUSIONE ANEMOFILA; FIORI FEMMINILI PRESENTI SULLA STESSA PIANTA POCO APPARISCENTI, A FORMA DI GEMMA, PROVVISTI DI UN BREVE CIUFFETTO DI STIMMI COLOR ROSSO VIVO. FRUTTI: LE NOTISSIME NOCCIOLE CHE MATURANO IN ESTATE AVANZATA, SONO GROSSI PERICARPO CONSISTENTE E TALVOLTA CON ESTENSIONI MEMBRANOSE O PIUMOSE CHE NE CONSENTONO LA DISPERSIONE CON IL VENTO">ACHENI RACCHIUSI IN UN PERICARPO LEGNOSO DI COLORE MARRONCINO, CIRCONDATI QUASI INTERAMENTE DA UN INVOLUCRO FOGLIACEO (CUPOLA) |
| GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE (INVERNO-INIZIO PRIMAVERA), CON AMENTI MASCHILI GIALLASTRI E FIORI FEMMINILI POCO APPARISCENTI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO VERDASTRO |
| ________ GIALLOGNOLO |
| ________ ROSSO VERMIGLIO |
| ________ ROSSO VIOLACEO |
| Cresce spontaneamente in boschi misti di latifoglie, siepi, margini boschivi, pendii, zone cespugliose e talvolta in aree rocciose. Predilige suoli ben drenati, fertili, da leggermente acidi a neutri o leggermente alcalini, ricchi di humus e non eccessivamente compatti. Si adatta a diverse condizioni di luce, crescendo bene sia in pieno sole che in mezz'ombra, anche se una maggiore esposizione solare favorisce una migliore fruttificazione. È una specie resistente al freddo e si trova comunemente in climi temperati, con inverni non troppo rigidi ed estati fresche o moderatamente calde. La sua distribuzione altitudinale varia a seconda della latitudine, trovandosi a quote più elevate nelle regioni meridionali del suo areale. La propagazione avviene sia per seme che per via vegetativa tramite polloni basali, contribuendo alla formazione di gruppi o boschetti. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| MARZO (FINE INVERNO) PER LA CORTECCIA, AGOSTO (ESTATE INOLTRATA) PER LE FOGLIE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORTECCIA E FOGLIE ESSICCATE, OCCASIONALMENTE GEMME PER GEMMODERIVATI |
| CORTECCIA: TANNICO-TERROSO; FOGLIE: FRESCO-ERBACEO CON NOTE ASTRINGENTI |
| CORTECCIA: AMARO-ASTRINGENTE; FOGLIE: AMAROGNOLO CON RETROGUSTO LEGGERMENTE TANNICO |
TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: Non sono documentati effetti tossici significativi della specie nell'impiego corretto delle preparazioni tradizionali e nell'uso alimentare dei frutti. I dati tossicologici disponibili indicano un elevato profilo di sicurezza. Gli eventi avversi più rilevanti riguardano reazioni allergiche nei soggetti sensibilizzati alle nocciole, che rappresentano una condizione specifica di ipersensibilità individuale piuttosto che una tossicità intrinseca della specie. Le evidenze derivano da dati clinici, tossicologici e dall'ampio uso alimentare e fitoterapico tradizionale. |
| EFFICACIA: !! DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Le evidenze scientifiche dirette su Corylus avellana riguardano principalmente specifiche parti della pianta e preparazioni definite. Le foglie e la corteccia presentano dati farmacologici e alcuni impieghi fitoterapici tradizionali come astringenti e nel supporto del microcircolo, supportati soprattutto da studi in vitro, studi in vivo su animali e uso etnobotanico documentato. I frutti sono ampiamente studiati come alimento funzionale, ma gli effetti osservati sono prevalentemente nutrizionali e non consentono di attribuire alla specie una generale attività fitoterapica confermata. Mancano studi clinici controllati sufficienti e revisioni sistematiche specifiche che supportino indicazioni terapeutiche generali della specie. |
| Lipidi: acido oleico, acido linoleico, acido palmitico, acido stearico, acido palmitoleico, acido arachidico, acido gadoleico, acido behenico Proteine e peptidi: albumine, globuline, gluteline, prolamine, peptidi bioattivi Polifenoli: acido gallico, acido protocatecuico, acido caffeico, acido p-cumarico, acido ferulico, acido sinapico, acido vanillico Flavonoidi: catechina, epicatechina, quercetina, miricetina, kaempferolo, rutina Tannini: tannini condensati, proantocianidine, procianidina B1, procianidina B2 Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo, delta-cinque-avenasterolo Tocoferoli e tocotrienoli: alfa-tocoferolo, gamma-tocoferolo, delta-tocoferolo Fibre alimentari: cellulosa, emicellulose, lignina, pectine Triterpeni: acido betulinico, betulina, lupeolo Carotenoidi: luteina, beta-carotene Sostanze minerali: potassio, fosforo, magnesio, calcio, manganese, rame, ferro, zinco Vitamine idrosolubili: vitamina B1, vitamina B2, vitamina B3, vitamina B5, vitamina B6, folati Polisaccaridi: arabinogalattani, galattani, ramnogalatturonani Composti volatili aromatici: esanale, nonanale, ottanale, benzaldeide, limonene, pinene |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LE NOCCIOLE E I DERIVATI DI CORYLUS AVELLANA POSSONO PROVOCARE REAZIONI ALLERGICHE IMMEDIATE O RITARDATE IN SOGGETTI SENSIBILIZZATI. L'EVIDENZA DERIVA DA NUMEROSI STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI E IMMUNOLOGICI CHE HANNO IDENTIFICATO ALLERGENI SPECIFICI DELLA SPECIE QUALI COR A 1, COR A 8, COR A 9 E COR A 14. NEI SOGGETTI AFFETTI DA SINDROME ORALE ALLERGICA ASSOCIATA A SENSIBILIZZAZIONE AI POLLINI DI BETULLA POSSONO VERIFICARSI REAZIONI CROCIATE DOPO INGESTIONE DI NOCCIOLE. L'EVIDENZA È SUPPORTATA DA STUDI CLINICI E IMMUNOLOGICI CHE DOCUMENTANO LA CROSS-REATTIVITÀ TRA ALLERGENI DI CORYLUS AVELLANA E ALLERGENI POLLINICI. LE PREPARAZIONI OTTENUTE DA FOGLIE E CORTECCIA SONO CARATTERIZZATE DA UNA LIMITATA DISPONIBILITÀ DI STUDI CLINICI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE. L'EVIDENZA DERIVA DALL'ASSENZA DI DATI CLINICI ADEGUATI PIUTTOSTO CHE DALL'IDENTIFICAZIONE DI SPECIFICI RISCHI TOSSICOLOGICI. PER LE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE DIVERSE DALL'USO ALIMENTARE TRADIZIONALE DELLE NOCCIOLE, LE INFORMAZIONI RELATIVE A GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E USO PEDIATRICO RISULTANO INSUFFICIENTI. TALE AVVERTENZA DERIVA DALLA CARENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE. NON SONO STATE DOCUMENTATE INTERAZIONI FARMACOLOGICHE CLINICAMENTE RILEVANTI E SPECIFICHE PER CORYLUS AVELLANA NELLE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE TRADIZIONALI; TUTTAVIA IL NUMERO DI STUDI DEDICATI RIMANE LIMITATO. L'EVIDENZA DERIVA DALLA SCARSITÀ DI DATI CLINICI DISPONIBILI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A CORYLUS AVELLANA O ALLE NOCCIOLE. SONO DOCUMENTATE REAZIONI ALLERGICHE ANCHE GRAVI, COMPRESE ORTICARIA, ANGIOEDEMA E ANAFILASSI, IN SOGGETTI SENSIBILIZZATI. QUESTA RAPPRESENTA L'UNICA CONTROINDICAZIONE CHIARAMENTE SUPPORTATA DA EVIDENZE CLINICHE DIRETTE SULLA SPECIE. |
| ALLERGENI ALIMENTARI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| AMAMELIDE |
| CENTELLA ASIATICA |
| PUNGITOPO |
| VITE ROSSA |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di NOCCIOLO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratti di Corylus Avellana L. (NOCCIOLO) Estratto secco di foglie. È la forma fitoterapica più documentata in letteratura. Gli estratti sono generalmente ottenuti mediante solventi idroalcolici e standardizzati sul contenuto totale di polifenoli o flavonoidi. Non esistono monografie ufficiali internazionali che definiscano un titolo terapeutico minimo validato né una posologia clinicamente confermata. Nella pratica fitoterapica vengono impiegati quantitativi giornalieri equivalenti a 1-3 g di droga secca. Estratto fluido di foglie. Preparazione tradizionale ottenuta mediante estrazione idroalcolica delle foglie. Utilizzata soprattutto nella fitoterapia europea per il supporto del microcircolo venoso. Non sono disponibili standardizzazioni universalmente riconosciute né dosaggi terapeutici validati da studi clinici controllati. Tintura madre di foglie fresche o giovani rami. Preparazione tradizionale presente in alcuni repertori fitoterapici europei. L'impiego è principalmente correlato agli usi tradizionali venotonici e vasoprotettivi. Non sono disponibili titoli di riferimento né studi clinici che consentano di definire una posologia terapeutica evidence-based. Estratto glicerinato gemmoderivato da gemme di Corylus avellana. Preparazione appartenente alla gemmoterapia. Utilizzata principalmente nella tradizione gemmoterapica europea. Le indicazioni attribuite derivano prevalentemente dall'esperienza empirica e non da studi clinici controllati. Non esistono principi attivi titolati riconosciuti come marker terapeutici. Olio di nocciola ottenuto dai semi. Utilizzato prevalentemente come prodotto alimentare, nutraceutico e cosmetico. La composizione è caratterizzata da acido oleico, tocoferoli e fitosteroli. Non esistono titolazioni fitoterapiche ufficiali né indicazioni terapeutiche approvate come medicinale vegetale. Integratori a base di foglie di nocciolo. Sono commercializzati soprattutto come prodotti destinati al benessere del microcircolo e della funzionalità vascolare. Le eventuali standardizzazioni variano tra i produttori e non esiste un titolo minimo universalmente accettato supportato da evidenze cliniche specifiche. Preparazioni omeopatiche di Corylus avellana. Sono reperibili in diverse diluizioni omeopatiche ottenute principalmente da gemme, foglie o giovani tessuti vegetali. Non esistono evidenze cliniche sufficienti che ne confermino l'efficacia terapeutica secondo i criteri della medicina basata sulle evidenze e non sono definiti titoli farmacologicamente attivi. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di NOCCIOLO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Tisana tradizionale di foglie di nocciolo per il supporto del microcircolo venoso. 2-3 g di foglie essiccate di Corylus avellana in 150-200 ml di acqua bollente. Infondere per 10-15 minuti e filtrare. Assumere fino a 2 volte al giorno. L'impiego deriva dalla tradizione fitoterapica europea e dal contenuto in flavonoidi e tannini. Infuso composto per il benessere venoso. 1 g di foglie di Corylus avellana, 1 g di foglie di Hamamelis virginiana, 1 g di foglie di Vitis vinifera rossa. Versare 200 ml di acqua bollente sulla miscela, lasciare in infusione per 10-15 minuti e filtrare. Assumere 1-2 volte al giorno. La formulazione si basa su associazioni tradizionali impiegate per il sostegno della funzionalità del microcircolo. Infuso composto per fragilità capillare e pesantezza degli arti inferiori. 1 g di foglie di Corylus avellana, 1 g di Centella asiatica, 1 g di Ruscus aculeatus. Preparare in 200 ml di acqua bollente e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Filtrare e assumere una o due volte al giorno. L'associazione deriva dalla fitoterapia tradizionale europea; non esistono studi clinici specifici sulla sinergia con Corylus avellana. Decotto leggero astringente tradizionale. 3-5 g di foglie essiccate di Corylus avellana in 250 ml di acqua. Far sobbollire per 5-10 minuti, lasciare riposare altri 10 minuti e filtrare. Tradizionalmente utilizzato come coadiuvante nelle diarree lievi occasionali grazie alla presenza di tannini. Preparazione per uso esterno ad azione astringente e lenitiva. 5 g di foglie essiccate di Corylus avellana in 250 ml di acqua. Preparare come infuso concentrato, lasciare raffreddare e utilizzare per impacchi locali su piccole irritazioni cutanee, abrasioni superficiali e pelle arrossata secondo la tradizione erboristica europea. Miscela erboristica tradizionale per il drenaggio venoso. 1 parte di foglie di Corylus avellana, 1 parte di foglie di Vitis vinifera rossa, 1 parte di sommità fiorite di Melilotus officinalis. Utilizzare 3 g della miscela per 200 ml di acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti e filtrare. Assumere una o due volte al giorno. L'impiego è basato sulla tradizione fitoterapica e non su studi clinici specifici relativi alla combinazione. |
| Vini, elisir, amari, tinture di NOCCIOLO
Frangelico — liquore alle nocciole Un esempio moderno e molto noto è il Frangelico, un liquore alcolico italiano aromatizzato alle nocciole. Le nocciole tostate vengono infuse in alcol con altri aromi come vaniglia, cacao e talvolta spezie per creare un distillato ricco e aromatico. Questo prodotto ha una gradazione alcolica di circa 20–24% vol. ed è tradizionalmente consumato a fine pasto, servito liscio o con ghiaccio, oppure utilizzato come ingrediente in cocktail e bevande calde. La sua origine è legata alla tradizione monastica in Piemonte, dove si racconta che i monaci usassero tecniche locali di infusione e distillazione a base di ingredienti selvatici come le nocciole. Preparazioni alcoliche casalinghe (ricette tradizionali) Infusione alcolica di nocciole Una preparazione tradizionale — sebbene non specificamente documentata come ricetta storica per Corylus avellana — può essere ottenuta tramite infusione di nocciole in alcol neutro: Preparazione indicativa: raccogliere nocciole fresche o tostate, rompere i gusci e mettere i gherigli in un vaso di vetro con alcol neutro (ad esempio grappa o vodka). Aggiungere zucchero o miele per dolcificare, sigillare il vaso e lasciare in infusione 4–6 settimane al riparo dalla luce, agitando periodicamente. Dopo il tempo di infusione, filtrare e imbottigliare. Uso: si consuma diluito o come digestivo, in piccole quantità, a fine pasto o come ingrediente in cocktail aromatizzati alla nocciola. Questa preparazione è simile alla tecnica impiegata per altri liquori di nocciole o noci selvatiche. Note d’uso e considerazioni Queste bevande non sono preparazioni fitoterapiche nel senso terapeutico; sono prodotti alcolici a scopo gastronomico o ricreativo. Non esistono attualmente usi clinici documentati di vini o liquori a base di Corylus avellana come farmaco o preparato fitoterapico standard. Nell’ambito tradizionale europeo alcune infusioni alcoliche di piante e frutti aromatici erano consumate come digestivi o tonici leggeri a tavola, ma non sostituiscono trattamenti medici. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Corylus Avellana L. |