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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 14-06-2026

NOCCIOLO
Corylus Avellana L.

Medaglia d'argento

TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Archaeplastida
Clade Viridiplantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Superrosidae
Clade Rosidae
Ordine Fagales
Famiglia Betulaceae
Sottofamiglia Coryloideae
Genere Corylus
Specie Corylus avellana

Famiglia: Betulaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Avenalla, Acciardello, Cliperia Pontica, Nissola, Nizola, Nocchia, Nocchio, Nocchiola, Nocciolo, Nocciuolo, Nocciuolo Lopima, Nucella, Nucidda, Ollana, Vellana, Common Filbert, Hazel, Cobnut, Common Hazelnut, European Filbert, European Hazel, European Hazelnut, Giant Filbert, Hazelnut, Avelinier, Avelline, Coudrier, Noisetier, Noisetier Commun, Noisetier Franc, Noisetier Tubuleux, Noisette, Gewöhnliche Hasel, Haselnuß, Haselstrauch, Lambertnuß, Lambertshasel, Zellernuß, Hazelaar, Hasselbusk, Hasselnød, Tavallinen Pähkinäpensas, Fountoukia, Avelaneira, Avellano, Avellano De Lambert, Avelã, Aveleira, Aveleira-Comum, Abellinisk Nöt, Filberthassel, Hasselnöt, Hazelträd, Leshchina Obyknovennaia, Oreshnik Obyknovennaia, Orenik Obyknovennaja, Ou Zhou Zhen

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Corylus Avellana F. Aurea (G.Kirchn.) C.K.Schneid., Corylus Avellana F. Aurea Petz. & G.Kirchn., Corylus Avellana F. Laciniata Petz. & G.Kirchn., Corylus Avellana F. Peltata DeLanghe, Corylus Avellana F. Variegata A.DC., Corylus Avellana Subsp. Memorabilis (Sennen) Sennen, Corylus Avellana Subsp. Sylvestris Ehrh., Corylus Avellana Var. Fusco-rubra, Corylus Avellana Var. Pendula Goeschke, Corylus Avellana Var. Pendula H.Jaeger, Corylus Avellana Var. Sylvestris Aiton, Corylus Grandis Aiton, Corylus Laciniata A.DC., Corylus Sylvestris Salisb.

DESCRIZIONE BOTANICA...
ARBUSTO ALTO 3-4 METRI, MA ANCHE PICCOLO ALBERO ALTO FINO A 10 METRI, CON RAMIFICAZIONE ALTA, APPARATO RADICALE FORTE ED ESPANSO, PROVVISTO DI MICORRIZE. CHIOMA DENSA CON RAMI ERETTI, ALLUNGATI E FLESSIBILI. GEMME ELLITTICHE, GLABRE, VERDI, BREVEMENTE PICCIOLATE. FOGLIE ALTERNE TONDEGGIANTI, ACUMINATE ALL'APICE, CON MARGINE A DOPPIA DENTATURA E NERVATURE PENNATE BEN EVIDENTI, PROVVISTE DI PELURIA NELLA PAGINA INFERIORE. IL COLORE È VERDE INTENSO NELLA PAGINA SUPERIORE, UN PO' RUVIDA, MENTRE È PIÙ CHIARO ED OPACO NELLA INFERIORE. IL PICCIOLO È BREVE E TOMENTOSO. FIORI MASCHILI IN AMENTI PENDULI, DI COLOR GIALLASTRO, RICCHI DI POLLINE A DIFFUSIONE ANEMOFILA; FIORI FEMMINILI PRESENTI SULLA STESSA PIANTA POCO APPARISCENTI, A FORMA DI GEMMA, PROVVISTI DI UN BREVE CIUFFETTO DI STIMMI COLOR ROSSO VIVO. FRUTTI: LE NOTISSIME NOCCIOLE CHE MATURANO IN ESTATE AVANZATA, SONO GROSSI PERICARPO CONSISTENTE E TALVOLTA CON ESTENSIONI MEMBRANOSE O PIUMOSE CHE NE CONSENTONO LA DISPERSIONE CON IL VENTO">ACHENI RACCHIUSI IN UN PERICARPO LEGNOSO DI COLORE MARRONCINO, CIRCONDATI QUASI INTERAMENTE DA UN INVOLUCRO FOGLIACEO (CUPOLA)

FIORITURA O ANTESI...
GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE (INVERNO-INIZIO PRIMAVERA), CON AMENTI MASCHILI GIALLASTRI E FIORI FEMMINILI POCO APPARISCENTI

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ GIALLO VERDASTRO
________ GIALLOGNOLO
________ ROSSO VERMIGLIO
________ ROSSO VIOLACEO

HABITAT...
Cresce spontaneamente in boschi misti di latifoglie, siepi, margini boschivi, pendii, zone cespugliose e talvolta in aree rocciose. Predilige suoli ben drenati, fertili, da leggermente acidi a neutri o leggermente alcalini, ricchi di humus e non eccessivamente compatti. Si adatta a diverse condizioni di luce, crescendo bene sia in pieno sole che in mezz'ombra, anche se una maggiore esposizione solare favorisce una migliore fruttificazione. È una specie resistente al freddo e si trova comunemente in climi temperati, con inverni non troppo rigidi ed estati fresche o moderatamente calde. La sua distribuzione altitudinale varia a seconda della latitudine, trovandosi a quote più elevate nelle regioni meridionali del suo areale. La propagazione avviene sia per seme che per via vegetativa tramite polloni basali, contribuendo alla formazione di gruppi o boschetti.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO

FINE ANNUNCIO


PERIODO BALSAMICO...
MARZO (FINE INVERNO) PER LA CORTECCIA, AGOSTO (ESTATE INOLTRATA) PER LE FOGLIE

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
CORTECCIA E FOGLIE ESSICCATE, OCCASIONALMENTE GEMME PER GEMMODERIVATI

AROMI DELLA DROGA...
CORTECCIA: TANNICO-TERROSO; FOGLIE: FRESCO-ERBACEO CON NOTE ASTRINGENTI

SAPORI DELLA DROGA...
CORTECCIA: AMARO-ASTRINGENTE; FOGLIE: AMAROGNOLO CON RETROGUSTO LEGGERMENTE TANNICO

TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: Non sono documentati effetti tossici significativi della specie nell'impiego corretto delle preparazioni tradizionali e nell'uso alimentare dei frutti. I dati tossicologici disponibili indicano un elevato profilo di sicurezza. Gli eventi avversi più rilevanti riguardano reazioni allergiche nei soggetti sensibilizzati alle nocciole, che rappresentano una condizione specifica di ipersensibilità individuale piuttosto che una tossicità intrinseca della specie. Le evidenze derivano da dati clinici, tossicologici e dall'ampio uso alimentare e fitoterapico tradizionale.

EFFICACIA:  !!  DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Le evidenze scientifiche dirette su Corylus avellana riguardano principalmente specifiche parti della pianta e preparazioni definite. Le foglie e la corteccia presentano dati farmacologici e alcuni impieghi fitoterapici tradizionali come astringenti e nel supporto del microcircolo, supportati soprattutto da studi in vitro, studi in vivo su animali e uso etnobotanico documentato. I frutti sono ampiamente studiati come alimento funzionale, ma gli effetti osservati sono prevalentemente nutrizionali e non consentono di attribuire alla specie una generale attività fitoterapica confermata. Mancano studi clinici controllati sufficienti e revisioni sistematiche specifiche che supportino indicazioni terapeutiche generali della specie.

PRINCÍPI ATTIVI...
Lipidi: acido oleico, acido linoleico, acido palmitico, acido stearico, acido palmitoleico, acido arachidico, acido gadoleico, acido behenico Proteine e peptidi: albumine, globuline, gluteline, prolamine, peptidi bioattivi Polifenoli: acido gallico, acido protocatecuico, acido caffeico, acido p-cumarico, acido ferulico, acido sinapico, acido vanillico Flavonoidi: catechina, epicatechina, quercetina, miricetina, kaempferolo, rutina Tannini: tannini condensati, proantocianidine, procianidina B1, procianidina B2 Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo, delta-cinque-avenasterolo Tocoferoli e tocotrienoli: alfa-tocoferolo, gamma-tocoferolo, delta-tocoferolo Fibre alimentari: cellulosa, emicellulose, lignina, pectine Triterpeni: acido betulinico, betulina, lupeolo Carotenoidi: luteina, beta-carotene Sostanze minerali: potassio, fosforo, magnesio, calcio, manganese, rame, ferro, zinco Vitamine idrosolubili: vitamina B1, vitamina B2, vitamina B3, vitamina B5, vitamina B6, folati Polisaccaridi: arabinogalattani, galattani, ramnogalatturonani Composti volatili aromatici: esanale, nonanale, ottanale, benzaldeide, limonene, pinene

Bibliografia
  • Alasalvar Cesarettin, Shahidi Fereidoon, Tree Nuts Composition Phytochemicals and Health Effects, 2009
  • Amaral Juliana S., Casal Susana, Citová Ivana, Santos Ana, Seabra Rosa M., Oliveira Beatriz P.P., Characterization of Hazelnut Corylus avellana by Chemical Composition and Antioxidant Properties, Food Chemistry, 2006
  • Oliveira Inês, Sousa Ana, Ferreira Isabel C.F.R., Bento Albino, Estevinho Letícia, Pereira José A., Total Phenols Antioxidant Potential and Antimicrobial Activity of Walnut Juglans regia L. Green Husks and Hazelnut Corylus avellana L. Leaves, Molecules, 2008
  • Del Rio Celestino, Stewart Derek, Mullen William, Burns Janice, Lean Michael E.J., Brighenti Furio, Crozier Alan, HPLC-Mass Spectrometric Analysis of Phenolic Compounds and Purine Alkaloids in Nuts, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2004
  • Contini Monica, Baccelloni Silvia, Massantini Riccardo, Anelli Giovanni, Extraction of Natural Antioxidants from Hazelnut Corylus avellana Shells and Skin Wastes by Long Maceration at Room Temperature, Food Chemistry, 2008
  • Cristofori Valerio, Ferramondo Simone, Bertazza Gianluca, Bignami Carlo, Nut and Kernel Traits and Chemical Composition of Hazelnut Corylus avellana L. Cultivars, Journal of the Science of Food and Agriculture, 2008
  • Alasalvar Cesarettin, Pelvan Esra, Topal Burçin, Effects of Roasting on Oil and Fatty Acid Composition of Turkish Hazelnut Varieties Corylus avellana L., International Journal of Food Sciences and Nutrition, 2010
  • Shahidi Fereidoon, Alasalvar Cesarettin, Liyana-Pathirana Chandrika M., Antioxidant Phytochemicals in Hazelnut Kernel Corylus avellana L. and Hazelnut Byproducts, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2007
  • Yao Ling Hua, Jiang Yi-Ming, Shi Jun, Tomas-Barberan Francisco A., Datta Nand K., Singanusong Rungsung, Chen Sai Sing, Flavonoids in Food and Their Health Benefits, Plant Foods for Human Nutrition, 2004
  • Beyhan Nuran, Elmastaş Mahfuz, Genc Nursel, The Phenolic Composition and Antioxidant Activity of Leaves from Hazelnut Corylus avellana L., International Journal of Food Properties, 2010

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (Dettagli di Fitoterapia)

    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino indicazioni terapeutiche specifiche di Corylus avellana come fitoterapico. Gli studi clinici disponibili riguardano prevalentemente il consumo alimentare delle nocciole nell'ambito della nutrizione umana e della prevenzione cardiovascolare nutrizionale, senza consentire l'attribuzione di indicazioni fitoterapiche validate alla specie nel suo complesso. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante. Estratti di foglie, tegumenti e altre parti della pianta hanno mostrato significativa attività antiossidante in studi in vitro attribuita principalmente a composti fenolici, flavonoidi e tannini. Evidenza: studi in vitro e revisioni fitochimiche. Attività antimicrobica. Estratti fogliari hanno evidenziato attività in vitro contro diversi microrganismi batterici e fungini. I risultati sono limitati a modelli sperimentali e non supportano indicazioni cliniche. Evidenza: studi in vitro. Attività vasoprotettiva e venotonica tradizionale. Le foglie sono utilizzate nella fitoterapia europea tradizionale per il supporto della funzionalità del microcircolo e del drenaggio venoso. Il razionale deriva dalla presenza di tannini e flavonoidi; tuttavia mancano studi clinici specifici sulla specie. Evidenza: uso fitoterapico documentato, supporto farmacologico e dati fitochimici. Attività antinfiammatoria. Estratti ottenuti da foglie e sottoprodotti vegetali hanno mostrato attività antinfiammatoria in modelli sperimentali cellulari e biochimici. L'evidenza rimane preliminare. Evidenza: studi in vitro. Attività cardiometabolica associata al consumo delle nocciole. Studi nutrizionali hanno evidenziato effetti favorevoli sul profilo lipidico, sullo stress ossidativo e su alcuni fattori di rischio cardiovascolare in seguito al consumo regolare delle nocciole. Tali effetti sono riferibili all'alimento e non costituiscono una validazione di impieghi fitoterapici della specie. Evidenza: studi clinici nutrizionali e revisioni sistematiche sull'alimento. Uso storico e nella tradizione Le foglie sono state impiegate tradizionalmente come astringenti e coadiuvanti nei disturbi del microcircolo venoso. Le foglie e la corteccia sono state utilizzate nella medicina popolare europea per il trattamento tradizionale di varici, emorroidi e fragilità capillare. Preparazioni fogliari sono state impiegate tradizionalmente come coadiuvanti nelle diarree lievi grazie al contenuto di tannini. In alcune tradizioni rurali europee foglie e corteccia sono state utilizzate per applicazioni esterne su piccole irritazioni cutanee e affezioni minori della pelle. I dati clinici specifici per Corylus avellana come pianta medicinale risultano complessivamente limitati e insufficienti per confermare indicazioni terapeutiche validate secondo gli standard moderni della fitoterapia evidence-based.


    (Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico)

    Confermate da studi scientifici e clinici

    ++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    +ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    +ANTINFIAMMATORIO
    !!ASTRINGENTE
    !!FLEBITE E VENE VARICOSE
    !!FLEBOTONICO
    !!STIMOLANTE CIRCOLAZIONE SANGUE
    !!VASOPROTETTORE CAPILLAROTROFO

    Uso storico e nella tradizione

    NDCIRROSI EPATICA
    ?DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO ANTI-AGING (USO ESTERNO)
    ?EDEMI E VERSAMENTI (ANCHE POST-OPERATORIO)
    ?FEBBRE E STATI FEBBRILI
    ?RAGADI ANALI
    ++ALIMENTO NUTRACEUTICO
    +ANTIEMORROIDARIO (USO ESTERNO)
    +DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE)
    +DIARREA E DISSENTERIA
    +EMORROIDI
    +INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI
    +IRRITAZIONI CUTANEE DA PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    +LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • Oliveira Inês, Sousa Ana, Ferreira Isabel Cristina Ferreira Rosado, Bento Albino, Estevinho Letícia, Pereira José Alberto, Total Phenols Antioxidant Potential and Antimicrobial Activity of Hazelnut Corylus avellana Leaves, Molecules, 2008
  • Beyhan Nuran, Elmastaş Mahfuz, Genc Nursel, The Phenolic Composition and Antioxidant Activity of Leaves from Hazelnut Corylus avellana L., International Journal of Food Properties, 2010
  • Alasalvar Cesarettin, Shahidi Fereidoon, Tree Nuts Composition Phytochemicals and Health Effects, 2009
  • Del Rio Celestino, Stewart Derek, Mullen William, Burns Janice, Lean Michael Edward John, Brighenti Furio, Crozier Alan, HPLC Mass Spectrometric Analysis of Phenolic Compounds and Purine Alkaloids in Nuts, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2004
  • Contini Monica, Baccelloni Silvia, Massantini Riccardo, Anelli Giovanni, Extraction of Natural Antioxidants from Hazelnut Corylus avellana Shells and Skin Wastes by Long Maceration at Room Temperature, Food Chemistry, 2008
  • Ros Emilio, Health Benefits of Nut Consumption, Nutrients, 2010
  • Brufau Gemma, Boatella Josep, Rafecas Magdalena, Nuts Source of Energy and Macronutrients, British Journal of Nutrition, 2006
  • Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2016
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    LE NOCCIOLE E I DERIVATI DI CORYLUS AVELLANA POSSONO PROVOCARE REAZIONI ALLERGICHE IMMEDIATE O RITARDATE IN SOGGETTI SENSIBILIZZATI. L'EVIDENZA DERIVA DA NUMEROSI STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI E IMMUNOLOGICI CHE HANNO IDENTIFICATO ALLERGENI SPECIFICI DELLA SPECIE QUALI COR A 1, COR A 8, COR A 9 E COR A 14. NEI SOGGETTI AFFETTI DA SINDROME ORALE ALLERGICA ASSOCIATA A SENSIBILIZZAZIONE AI POLLINI DI BETULLA POSSONO VERIFICARSI REAZIONI CROCIATE DOPO INGESTIONE DI NOCCIOLE. L'EVIDENZA È SUPPORTATA DA STUDI CLINICI E IMMUNOLOGICI CHE DOCUMENTANO LA CROSS-REATTIVITÀ TRA ALLERGENI DI CORYLUS AVELLANA E ALLERGENI POLLINICI. LE PREPARAZIONI OTTENUTE DA FOGLIE E CORTECCIA SONO CARATTERIZZATE DA UNA LIMITATA DISPONIBILITÀ DI STUDI CLINICI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE. L'EVIDENZA DERIVA DALL'ASSENZA DI DATI CLINICI ADEGUATI PIUTTOSTO CHE DALL'IDENTIFICAZIONE DI SPECIFICI RISCHI TOSSICOLOGICI. PER LE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE DIVERSE DALL'USO ALIMENTARE TRADIZIONALE DELLE NOCCIOLE, LE INFORMAZIONI RELATIVE A GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E USO PEDIATRICO RISULTANO INSUFFICIENTI. TALE AVVERTENZA DERIVA DALLA CARENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE. NON SONO STATE DOCUMENTATE INTERAZIONI FARMACOLOGICHE CLINICAMENTE RILEVANTI E SPECIFICHE PER CORYLUS AVELLANA NELLE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE TRADIZIONALI; TUTTAVIA IL NUMERO DI STUDI DEDICATI RIMANE LIMITATO. L'EVIDENZA DERIVA DALLA SCARSITÀ DI DATI CLINICI DISPONIBILI.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A CORYLUS AVELLANA O ALLE NOCCIOLE. SONO DOCUMENTATE REAZIONI ALLERGICHE ANCHE GRAVI, COMPRESE ORTICARIA, ANGIOEDEMA E ANAFILASSI, IN SOGGETTI SENSIBILIZZATI. QUESTA RAPPRESENTA L'UNICA CONTROINDICAZIONE CHIARAMENTE SUPPORTATA DA EVIDENZE CLINICHE DIRETTE SULLA SPECIE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALLERGENI ALIMENTARI


    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    AMAMELIDE
    CENTELLA ASIATICA
    PUNGITOPO
    VITE ROSSA

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di NOCCIOLO
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratti di Corylus Avellana L. (NOCCIOLO) Estratto secco di foglie. È la forma fitoterapica più documentata in letteratura. Gli estratti sono generalmente ottenuti mediante solventi idroalcolici e standardizzati sul contenuto totale di polifenoli o flavonoidi. Non esistono monografie ufficiali internazionali che definiscano un titolo terapeutico minimo validato né una posologia clinicamente confermata. Nella pratica fitoterapica vengono impiegati quantitativi giornalieri equivalenti a 1-3 g di droga secca. Estratto fluido di foglie. Preparazione tradizionale ottenuta mediante estrazione idroalcolica delle foglie. Utilizzata soprattutto nella fitoterapia europea per il supporto del microcircolo venoso. Non sono disponibili standardizzazioni universalmente riconosciute né dosaggi terapeutici validati da studi clinici controllati. Tintura madre di foglie fresche o giovani rami. Preparazione tradizionale presente in alcuni repertori fitoterapici europei. L'impiego è principalmente correlato agli usi tradizionali venotonici e vasoprotettivi. Non sono disponibili titoli di riferimento né studi clinici che consentano di definire una posologia terapeutica evidence-based. Estratto glicerinato gemmoderivato da gemme di Corylus avellana. Preparazione appartenente alla gemmoterapia. Utilizzata principalmente nella tradizione gemmoterapica europea. Le indicazioni attribuite derivano prevalentemente dall'esperienza empirica e non da studi clinici controllati. Non esistono principi attivi titolati riconosciuti come marker terapeutici. Olio di nocciola ottenuto dai semi. Utilizzato prevalentemente come prodotto alimentare, nutraceutico e cosmetico. La composizione è caratterizzata da acido oleico, tocoferoli e fitosteroli. Non esistono titolazioni fitoterapiche ufficiali né indicazioni terapeutiche approvate come medicinale vegetale. Integratori a base di foglie di nocciolo. Sono commercializzati soprattutto come prodotti destinati al benessere del microcircolo e della funzionalità vascolare. Le eventuali standardizzazioni variano tra i produttori e non esiste un titolo minimo universalmente accettato supportato da evidenze cliniche specifiche. Preparazioni omeopatiche di Corylus avellana. Sono reperibili in diverse diluizioni omeopatiche ottenute principalmente da gemme, foglie o giovani tessuti vegetali. Non esistono evidenze cliniche sufficienti che ne confermino l'efficacia terapeutica secondo i criteri della medicina basata sulle evidenze e non sono definiti titoli farmacologicamente attivi.
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Latest Edition
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2016
  • Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • Oliveira Inês, Sousa Ana, Ferreira Isabel Cristina Ferreira Rosado, Bento Albino, Estevinho Letícia, Pereira José Alberto, Total Phenols Antioxidant Potential and Antimicrobial Activity of Hazelnut Corylus avellana Leaves, Molecules, 2008
  • Beyhan Nuran, Elmastaş Mahfuz, Genc Nursel, The Phenolic Composition and Antioxidant Activity of Leaves from Hazelnut Corylus avellana L., International Journal of Food Properties, 2010
  • Alasalvar Cesarettin, Shahidi Fereidoon, Tree Nuts Composition Phytochemicals and Health Effects, 2009
  • Ros Emilio, Health Benefits of Nut Consumption, Nutrients, 2010
  • European Medicines Agency, Public Statements and Herbal Medicinal Product Assessments, Latest Available Edition

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di NOCCIOLO
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Tisana tradizionale di foglie di nocciolo per il supporto del microcircolo venoso. 2-3 g di foglie essiccate di Corylus avellana in 150-200 ml di acqua bollente. Infondere per 10-15 minuti e filtrare. Assumere fino a 2 volte al giorno. L'impiego deriva dalla tradizione fitoterapica europea e dal contenuto in flavonoidi e tannini. Infuso composto per il benessere venoso. 1 g di foglie di Corylus avellana, 1 g di foglie di Hamamelis virginiana, 1 g di foglie di Vitis vinifera rossa. Versare 200 ml di acqua bollente sulla miscela, lasciare in infusione per 10-15 minuti e filtrare. Assumere 1-2 volte al giorno. La formulazione si basa su associazioni tradizionali impiegate per il sostegno della funzionalità del microcircolo. Infuso composto per fragilità capillare e pesantezza degli arti inferiori. 1 g di foglie di Corylus avellana, 1 g di Centella asiatica, 1 g di Ruscus aculeatus. Preparare in 200 ml di acqua bollente e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Filtrare e assumere una o due volte al giorno. L'associazione deriva dalla fitoterapia tradizionale europea; non esistono studi clinici specifici sulla sinergia con Corylus avellana. Decotto leggero astringente tradizionale. 3-5 g di foglie essiccate di Corylus avellana in 250 ml di acqua. Far sobbollire per 5-10 minuti, lasciare riposare altri 10 minuti e filtrare. Tradizionalmente utilizzato come coadiuvante nelle diarree lievi occasionali grazie alla presenza di tannini. Preparazione per uso esterno ad azione astringente e lenitiva. 5 g di foglie essiccate di Corylus avellana in 250 ml di acqua. Preparare come infuso concentrato, lasciare raffreddare e utilizzare per impacchi locali su piccole irritazioni cutanee, abrasioni superficiali e pelle arrossata secondo la tradizione erboristica europea. Miscela erboristica tradizionale per il drenaggio venoso. 1 parte di foglie di Corylus avellana, 1 parte di foglie di Vitis vinifera rossa, 1 parte di sommità fiorite di Melilotus officinalis. Utilizzare 3 g della miscela per 200 ml di acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti e filtrare. Assumere una o due volte al giorno. L'impiego è basato sulla tradizione fitoterapica e non su studi clinici specifici relativi alla combinazione.
  • Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2016
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Latest Edition
  • Oliveira Inês, Sousa Ana, Ferreira Isabel Cristina Ferreira Rosado, Bento Albino, Estevinho Letícia, Pereira José Alberto, Total Phenols Antioxidant Potential and Antimicrobial Activity of Hazelnut Corylus avellana Leaves, Molecules, 2008
  • Beyhan Nuran, Elmastaş Mahfuz, Genc Nursel, The Phenolic Composition and Antioxidant Activity of Leaves from Hazelnut Corylus avellana L., International Journal of Food Properties, 2010
  • European Medicines Agency, Public Statements and Herbal Medicinal Product Assessments, Latest Available Edition
  • Gruenwald Joerg, Brendler Thomas, Jaenicke Christian, PDR for Herbal Medicines, 2007
  • Blumenthal Mark, The Complete German Commission E Monographs Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998

  • PREPARATI ALCOLICI...
    Vini, elisir, amari, tinture di NOCCIOLO
    Frangelico — liquore alle nocciole Un esempio moderno e molto noto è il Frangelico, un liquore alcolico italiano aromatizzato alle nocciole. Le nocciole tostate vengono infuse in alcol con altri aromi come vaniglia, cacao e talvolta spezie per creare un distillato ricco e aromatico. Questo prodotto ha una gradazione alcolica di circa 20–24% vol. ed è tradizionalmente consumato a fine pasto, servito liscio o con ghiaccio, oppure utilizzato come ingrediente in cocktail e bevande calde. La sua origine è legata alla tradizione monastica in Piemonte, dove si racconta che i monaci usassero tecniche locali di infusione e distillazione a base di ingredienti selvatici come le nocciole. Preparazioni alcoliche casalinghe (ricette tradizionali) Infusione alcolica di nocciole Una preparazione tradizionale — sebbene non specificamente documentata come ricetta storica per Corylus avellana — può essere ottenuta tramite infusione di nocciole in alcol neutro: Preparazione indicativa: raccogliere nocciole fresche o tostate, rompere i gusci e mettere i gherigli in un vaso di vetro con alcol neutro (ad esempio grappa o vodka). Aggiungere zucchero o miele per dolcificare, sigillare il vaso e lasciare in infusione 4–6 settimane al riparo dalla luce, agitando periodicamente. Dopo il tempo di infusione, filtrare e imbottigliare. Uso: si consuma diluito o come digestivo, in piccole quantità, a fine pasto o come ingrediente in cocktail aromatizzati alla nocciola. Questa preparazione è simile alla tecnica impiegata per altri liquori di nocciole o noci selvatiche. Note d’uso e considerazioni Queste bevande non sono preparazioni fitoterapiche nel senso terapeutico; sono prodotti alcolici a scopo gastronomico o ricreativo. Non esistono attualmente usi clinici documentati di vini o liquori a base di Corylus avellana come farmaco o preparato fitoterapico standard. Nell’ambito tradizionale europeo alcune infusioni alcoliche di piante e frutti aromatici erano consumate come digestivi o tonici leggeri a tavola, ma non sostituiscono trattamenti medici. Bibliografia
  • Frangelico – storia e produzione del tradizionale liquore italiano alle nocciole.
  • Hazelnut liqueur overview – informazioni generali sul liquore alle nocciole e utilizzo gastronomico.
  • Infusion and distillation in traditional spirits production – contesto storico delle infusioni botaniche in alcol.
  • European hazel (Corylus avellana) uses in traditional contexts – usi alimentari e culturali del nocciolo.
  • Handbook of Nut Spirits and Liqueurs – tecniche di infusione e produzione di liquori alle noci e nocciole.
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO

    FINE ANNUNCIO

    PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
    Il nocciolo non è una mellifera nettarifera classica, perché i fiori femminili producono pochissimo o nessun nettare e l’impollinazione è prevalentemente anemofila (a opera del vento). Tuttavia, la pianta è importante per le api all’inizio della stagione grazie alla produzione abbondante di polline, che rappresenta una risorsa nutrizionale fondamentale per la ripresa primaverile delle colonie.

    USO ALIMENTARE...
    Pasticceria e Dolciumi: Questo è probabilmente l'ambito in cui le nocciole sono più celebrate. Sono l'ingrediente chiave di: Creme spalmabili: La più famosa è la gianduia, ma anche altre creme al cioccolato e nocciole. Torroni e croccanti: Le nocciole tostate e caramellate sono alla base di questi dolci tradizionali. Torte e biscotti: Dalla classica torta di nocciole piemontese ai biscotti, muffin, plumcake e crostate, le nocciole (tritate, macinate o intere) aggiungono sapore e consistenza. Gelati e semifreddi: Sono un ingrediente comune per aromatizzare gelati, sorbetti e semifreddi, spesso sotto forma di pasta di nocciola. Cioccolatini e praline: Le nocciole sono spesso abbinate al cioccolato in tavolette, praline e tartufini. Colazioni e Snack: Al naturale: Le nocciole crude o tostate sono uno snack energetico e salutare, perfette per spezzare la fame. Nelle miscele: Possono essere aggiunte a muesli, granola, yogurt, porridge e cereali per la colazione. Burro di nocciole: Una valida alternativa al burro d'arachidi, ottimo da spalmare. Cucina Salata: Sebbene meno comuni, le nocciole aggiungono un tocco gourmet a piatti salati: Pesti e salse: Possono essere tritate e incorporate in pesti (ad esempio con basilico o rucola) o salse per condire pasta, verdure o carni. Insalate: Intere o tritate, aggiungono croccantezza e sapore a insalate miste. Ripieni: Possono arricchire ripieni per carni, ravioli o verdure. Panature: Le nocciole tritate finemente possono essere usate per panare carni o pesci, donando un sapore particolare e una croccantezza extra. Olio di Nocciola: Ricavato dalla spremitura delle nocciole, è un olio delicato e aromatico, ottimo per condire insalate, verdure crude o per preparazioni dolci, ma non è adatto per fritture ad alta temperatura. Proprietà Nutrizionali Le nocciole sono un alimento molto nutritivo e salutare: Ricche di grassi "buoni": Contengono principalmente acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi (omega-3 e omega-6), benefici per la salute cardiovascolare e per il controllo del colesterolo. Fonte di proteine e fibre: Contribuiscono al senso di sazietà e al buon funzionamento intestinale. Ricche di vitamine e minerali: Sono una buona fonte di Vitamina E (potente antiossidante), Vitamine del gruppo B (B1, B3, B6, folati), potassio, fosforo, magnesio, calcio, ferro, zinco, rame e manganese. Antiossidanti: Contengono polifenoli (in particolare proantocianidine) che aiutano a contrastare i radicali liberi e l'invecchiamento cellulare. Naturalmente prive di glutine: Questo le rende un'ottima opzione per chi soffre di celiachia o intolleranza al glutine. In sintesi, le nocciole sono un ingrediente prezioso in cucina non solo per il loro sapore e la loro versatilità, ma anche per il loro notevole apporto nutrizionale.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Corylus deriva dal greco kórys (“elmo” o “cappuccio”), in riferimento all’involucro foglioso che avvolge la nocciola. Avellana richiama Avella, antica città campana celebre già in epoca romana per la produzione di nocciole di pregio. Simbolismo e tradizione Il nocciolo è da sempre simbolo di saggezza, conoscenza e protezione. Nelle tradizioni celtiche era considerato albero sacro: le sue bacche rappresentavano la conoscenza divina. In Irlanda si narrava che mangiare nocciole sacre permettesse di acquisire ispirazione poetica e profezia. Uso magico e popolare I rami di nocciolo erano usati per realizzare bacchette rabdomantiche, ritenute capaci di individuare acqua, metalli e tesori nascosti. In molte zone rurali europee, un ramo di nocciolo appeso alla porta era considerato protettivo contro sventure e influssi negativi. Nocciolo e fulmini Tradizionalmente si riteneva che il nocciolo proteggesse dalle tempeste e dai fulmini. Per questo motivo veniva piantato vicino alle abitazioni o usato come legno per piccoli talismani domestici. Ruolo agricolo storico È una delle piante da frutto più antiche coltivate in Europa, già utilizzata in epoca preistorica. Resti di nocciole sono stati rinvenuti in siti neolitici, a dimostrazione del loro ruolo nella dieta umana arcaica. In epoca romana le nocciole erano considerate alimento energetico e tonico. Il legno di nocciolo Il legno è elastico e resistente, ideale per: cesti e intrecci manici di attrezzi cerchi per botti In passato veniva utilizzato anche per archi semplici e bastoni da cammino. I rami del nocciolo erano usati dai rabdomanti per la ricerca di acqua mentre le foglie venivano fumate come succedaneo del tabacco. Fenologia curiosa Il nocciolo è una delle prime piante a fiorire in Europa, spesso in pieno inverno. I caratteristici amenti maschili compaiono già tra gennaio e febbraio, quando poche altre specie sono attive. Relazione con le api Pur non producendo nettare significativo, il nocciolo è fondamentale per le api come fonte precoce di polline. È considerato un “segnale biologico di ripresa stagionale” per l’ecosistema. Nocciola nella cultura alimentare Nell’antichità si credeva che le nocciole: migliorassero la fertilità rafforzassero il cervello In molte culture erano donate come augurio di prosperità. Curiosità botaniche Corylus avellana è una specie pioniera, capace di colonizzare rapidamente terreni disturbati. È spesso usata per consolidare pendii grazie al suo apparato radicale esteso. Vive bene in consociazione con altre specie forestali, favorendo la biodiversità.


    Ricerche di articoli scientifici su Corylus Avellana L.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org
    Autore: erbeofficinali.org

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    Low resolution image for educational use by Botaniske undervisningstavler - BIOLOGISK INSTITUT - KØBENHAVNS UNIVERSITET
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    Foto o Immagine modificata per uso didattico
    Dipartimento di Scienze della Vita, Università di Trieste
    Photo by
    Andrea Moro

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi

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    Infiorescenze

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    Autore: utente Fir0002


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