PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Oenothera biennis L. è una buona pianta mellifera, particolarmente apprezzata per l'abbondante produzione di nettare nelle ore serali e notturne, quando i grandi fiori gialli si aprono rapidamente. È visitata da api, bombi e numerosi lepidotteri pronubi.
Non è tuttavia considerata una specie mellifera di primaria importanza a livello apistico e non esiste una consolidata produzione commerciale di miele monoflora di enotera riconosciuta dalle principali classificazioni melissopalinologiche europee o nordamericane. |
USO ALIMENTARE...| Le foglie giovani possono essere consumate come verdura a foglia. Quando raccolte nelle prime fasi di crescita sono relativamente tenere e possono essere utilizzate crude in insalata oppure cotte come spinaci. Con l’avanzare della stagione diventano più fibrose e leggermente amare, motivo per cui sono generalmente consumate dopo breve bollitura o saltate in padella.
I germogli primaverili rappresentano un’altra parte commestibile. I giovani getti possono essere raccolti all’inizio della stagione vegetativa e cucinati in modo simile agli asparagi selvatici. Possono essere lessati per pochi minuti e poi conditi con olio d’oliva oppure utilizzati in frittate, risotti o preparazioni di verdure miste.
I fiori gialli sono commestibili e vengono talvolta utilizzati a scopo decorativo e aromatico nella cucina contemporanea. Possono essere aggiunti freschi alle insalate, utilizzati come guarnizione per piatti freddi oppure incorporati in dessert e preparazioni dolci. Il sapore è delicato e leggermente dolce.
I semi della pianta sono molto piccoli ma ricchi di olio. Da essi si ottiene l’olio di enotera, utilizzato soprattutto come integratore nutrizionale per il contenuto di acidi grassi polinsaturi. In ambito alimentare l’olio può essere impiegato a crudo come condimento in piccole quantità, ad esempio aggiunto a insalate, yogurt o preparazioni fredde. Non è adatto alla cottura perché gli acidi grassi polinsaturi sono sensibili al calore e all’ossidazione. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU DROGHE CONTENENTI GLA (PRECURSORE PROSTAGLANDINE)...
| DROGHE CONTENENTI GLA (PRECURSORE PROSTAGLANDINE)
Il GLA è precursore delle prostaglandine, specialmente per la PGE1. Le prostaglandine aiutano la regolazione delle funzioni metaboliche. La sintesi normale della GLA dall'acido linoleico via delta-6-desaturasi pu= essere bloccata o diminuita nei sistemi metabolici dei mammiferi come conseguenza dell'invecchiamento, del diabete, di una eccessiva assunzione di carboidrati o dall'aumento di peso. Il GLA inibisce l'aggregazione piastrinica, riduce la pressione sanguigna, ripristina la motilità dei globuli rossi nella sclerosi multipla.
Il GLA costituisce un rimedio terapeutico promettente nel trattamento di eczema atopico, sindromi premestruali, diabete, alcolismo, infiammazioni, prevenzione di malattie cardiache e dell'infarto, sclerosi multiple. Le fonti di GLA come i semi di Enotera (Oenothera biennis L.), Borragine (Borrago officinalis L.) e diverse specie del genere Ribes servono come integratore di GLA.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Il nome del genere Oenothera ha origini nell’antica Grecia. Secondo alcune interpretazioni etimologiche deriva dalle parole greche oinos, che significa vino, e thera o therion, che può essere interpretato come animale selvatico o rimedio. Alcuni autori classici sostenevano che la radice della pianta, macerata nel vino, avesse la capacità simbolica di rendere più docili gli animali o calmare il temperamento delle persone.
Il nome comune inglese evening primrose, primula della sera, è legato al comportamento caratteristico dei fiori che si aprono rapidamente al tramonto. L’apertura dei petali avviene spesso in pochi minuti e può essere osservata direttamente nelle ore serali. Questo fenomeno ha reso la pianta particolarmente interessante per botanici e naturalisti, che in passato organizzavano vere e proprie osservazioni serali per assistere alla fioritura.
I fiori gialli emettono un profumo delicato e producono nettare soprattutto nelle ore serali e notturne. Questo adattamento favorisce l’impollinazione da parte di insetti notturni come falene e sfingidi. Il sistema di apertura serale rappresenta un esempio interessante di adattamento evolutivo tra pianta e impollinatori.
Nel XIX e all’inizio del XX secolo la specie ebbe un ruolo importante nella storia della genetica. Il botanico olandese Hugo de Vries studiò alcune specie del genere Oenothera e osservò fenomeni di variazione ereditaria che interpretò come mutazioni spontanee. I suoi studi su queste piante contribuirono alla formulazione della teoria delle mutazioni, uno dei primi tentativi di spiegare l’origine della variabilità genetica nelle piante.
Per molto tempo in Europa la pianta venne utilizzata anche come ortaggio selvatico. La radice carnosa, raccolta nel primo anno di crescita, era consumata cotta e veniva talvolta chiamata prosciutto dei giardinieri o ham root nella tradizione inglese, per il suo colore rosato quando veniva arrostita.
Nel XX secolo l’interesse scientifico per la specie si spostò soprattutto sui semi e sull’olio che contengono quantità significative di acido γ-linolenico. A partire dagli anni Settanta l’olio di enotera divenne popolare come integratore alimentare e fitoterapico in Europa e Nord America, utilizzato in particolare per disturbi cutanei e ormonali.
Dal punto di vista ecologico Oenothera biennis è considerata una pianta pioniera. Colonizza facilmente terreni disturbati, scarpate ferroviarie, bordi stradali e suoli sabbiosi poveri di nutrienti. La sua capacità di crescere in ambienti difficili la rende importante nei processi di successione vegetale e nella stabilizzazione dei terreni.
Un’altra curiosità botanica riguarda la rapidità con cui i fiori appassiscono. Ogni fiore resta aperto generalmente solo per una notte o per una giornata, ma la pianta produce numerosi boccioli lungo la stagione estiva, garantendo una fioritura continua per diverse settimane. Questo ciclo rapido di apertura e appassimento contribuisce alla produzione costante di nettare per gli impollinatori. |
Ricerche di articoli scientifici su Oenothera biennis L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment Report on Oenothera biennis L. Oleum, 2013European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Oenothera biennis, 2019World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2009Balch Phyllis A., Prescription for Nutritional Healing, 2010Bayles Brian, Usatine Richard, Evening Primrose Oil, American Family Physician, 2009Fan Yiyun, Chapkin Robert S., Importance of Dietary Gamma-Linolenic Acid in Human Health and Nutrition, Journal of Nutrition, 1998Peschel Wieland, Dieckmann Wolfgang, Sonnenschein Michael, Plescher Andreas, High Antioxidant Potential of Traditionally Processed Evening Primrose Seeds, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2007Hudson Thomas, Evening Primrose Oil and Atopic Dermatitis, Alternative Medicine Review, 2000University of Maryland Medical Center, Evening Primrose Monograph, edizioni aggiornate |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment Report on Oenothera biennis L. Oleum, 2013European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Oenothera biennis, 2019World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2009Bayles Brian, Usatine Richard, Evening Primrose Oil, American Family Physician, 2009Fan Yiyun, Chapkin Robert S., Importance of Dietary Gamma-Linolenic Acid in Human Health and Nutrition, Journal of Nutrition, 1998Peschel Wieland, Dieckmann Wolfgang, Sonnenschein Michael, Plescher Andreas, High Antioxidant Potential of Traditionally Processed Evening Primrose Seeds, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2007Ulbricht Catherine, Basch Ethan, Natural Standard Herb and Supplement Guide Evening Primrose Oil, Elsevier, 2010Miles Elizabeth A., Calder Philip C., Influence of Gamma-Linolenic Acid on Immune Function and Inflammation, Proceedings of the Nutrition Society, 2012 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Assessment Report on Oenothera biennis L., Oleum, 2013World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002Natural Medicines Comprehensive Database, Evening Primrose Monograph, aggiornamenti continuiHorrobin David F., Gamma Linolenic Acid An Intermediate in Essential Fatty Acid Metabolism with Potential as an Ethical Pharmaceutical and as a Food, 1990Fan Ying Ying, Chapkin Robert S., Importance of Dietary Gamma Linolenic Acid in Human Health and Nutrition, 1998Bayles Brian, Usatine Richard, Evening Primrose Oil, American Family Physician, 2009Belch Jillian J. F., Hill Alan, Evening Primrose Oil and Borage Oil in Rheumatologic Conditions, American Journal of Clinical Nutrition, 2000Morse Nancy L., Benefits of Docosahexaenoic Acid, Eicosapentaenoic Acid and Gamma Linolenic Acid for Cognitive Function and Brain Development, 2012 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Assessment Report on Oenothera biennis L. Oleum, 2013European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Oenothera biennis, 2019World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2009Bayles Brian, Usatine Richard, Evening Primrose Oil, American Family Physician, 2009Fan Yiyun, Chapkin Robert S., Importance of Dietary Gamma Linolenic Acid in Human Health and Nutrition, Journal of Nutrition, 1998Peschel Wieland, Dieckmann Wolfgang, Sonnenschein Michael, Plescher Andreas, High Antioxidant Potential of Traditionally Processed Evening Primrose Seeds, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2007Ulbricht Catherine, Basch Ethan, Natural Standard Herb and Supplement Guide Evening Primrose Oil, Elsevier, 2010Miles Elizabeth A., Calder Philip C., Influence of Gamma Linolenic Acid on Immune Function and Inflammation, Proceedings of the Nutrition Society, 2012 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009 Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013 Barnes Joanne, Anderson Linda, Phillipson David, Herbal Medicines, 2007 Chevallier Andrew, Encyclopedia of Herbal Medicine A Practical Reference Guide to Medicinal Plants, 2016 Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004 Pignatti Sandro, Flora d’Italia Volume II, 1982 Deng Yu-Cheng, Hua Hui-Ming, Li Jun, Lapinskas Peter, Studies on the Cultivation and Uses of Evening Primrose, 2001 |
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