VISUALIZZA MEGLIO SU SMARTPHONE

    Scheda completa della pianta medicinale

© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma.


QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 30-04-2026

LICHENE ISLANDICO
Cetraria islandica (L.) Acharius

Medaglia d'argento

TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (APG)...
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Ascomycota
Classe Lecanoromycetes
Ordine Lecanorales
Famiglia Parmeliaceae
Genere Cetraria
Specie Cetraria islandica

Lichene simbionte costituito da un fungo ascomicete e un fotobionte algale

Famiglia: Parmeliaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Lichene Islandese, Muschio Islandico, Lichene Catartico, Erba Rissa, Musco Di Terra, Musco Islandico, Musco Catartico, Iceland Moss, Lichen D´Islande, Mousse D´Islande, Liquem Da Islandia, Musgo Da Islandia

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Cetraria Islandica F. Platyna (Ach.) Ach., Cetraria Islandica F. Platyna (Ach.) Bausch, Cetraria Islandica F. Platyna (Ach.) Fr., Cetraria Islandica Subsp. Maculata (Vainio) Savicz, Cetraria Islandica Subsp. Orientalis (Asah.) Kärnef., Cetraria Islandica Subsp. Pallescens, Cetraria Islandica Subsp. Pallida Britzelm., Cetraria Islandica Subsp. Platyna (Ach.) Ach., Cetraria Islandica Subsp. Rigida (Retz.) Savicz, Cetraria Islandica Subsp. Sorediata Schaer., Cetraria Islandica Subsp. Stygia Anders, Cetraria Islandica Subsp. Vagans Savicz, Cetraria Islandica Var. Angustata Hepp, Cetraria Islandica Var. Erinacea Schaer., Cetraria Islandica Var. Junipericola Räs., Cetraria Islandica Var. Maculata Vainio, Cetraria Islandica Var. Orientalis Asah., Cetraria Islandica Var. Platyna (Ach.) Ach., Cetraria Islandica Var. Rigida, Cetraria Islandica Var. Sorediata Schaer., Cetraria Islandica Var. Vagans (Savicz), Cetraria Islandica Var. Vulgaris, Cetraria Platyna Ach., Cornicularia Islandica (L.) H.Mart., Lichen Islandicus L., Lichenoides Islandicum (L.) Hoffm., Lobaria Islandica (L.) Hoffm., Parmelia Islandica (L.) Hepp, Physcia Islandica (L.) Michx., Platisma Islandicum (L.) Frege, Platyphyllum Islandicum (L.) Vent., Platysma Islandicum (L.) Ferge, Platysma Polyschizum Var. Platyna (Ach.) Ach.

DESCRIZIONE BOTANICA...
LICHENE FOGLIOSO ERETTO O SEMIERETTO ALTO FINO A 10-15 CM CON TALLO LOBATO IRREGOLARMENTE RAMIFICATO DI COLORE BRUNO-VERDASTRO O GRIGIASTRO CHE DIVENTA ROSSASTRO CON L'ETÀ. LOBI APPIATTITI STRETTI CON MARGINE DENTATO O CILIATO. SUPERFICIE SUPERIORE LISCIA O LEGGERMENTE RUGOSA CON PSEUDOCIFELLE (PICCOLE APERTURE). SUPERFICIE INFERIORE PIÙ CHIARA CON RIZINE RADE. APOTECI (CORPI FRUTTIFERI) SESSILI O BREVEMENTE PEDICELLATI ROTONDI CON DISCO BRUNO-ROSSASTRO E MARGINE TALLINO. CONTIENE ACIDO CETRARICO E ALTRI ACIDI LICHENICI. SI RIPRODUCE PER SPORE E FRAMMENTAZIONE DEL TALLO.

FIORITURA O ANTESI...
NON FIORISCE (LICHENE), SI RIPRODUCE PER FRAMMENTAZIONE O SPORE

COLORI OSSERVATI

________ BRUNO OLIVASTRO
________ BRUNO ROSSASTRO
________ BRUNO VERDASTRO
________ GRIGIO BRUNASTRO
________ MARRONE SCURO
________ VERDE BLUASTRO
________ VERDE GRIGIASTRO
________ VERDE OLIVA SCURO

Annotazione sui colori osservati
La gamma cromatica è relativamente limitata ma ben definita, correlata alla presenza di pigmenti licheni e alle condizioni ambientali.

HABITAT...
Si trova in abbondanza nelle regioni montuose dei paesi nordici, in particolare sulle pendici laviche e le pianure dell'Islanda. È presente anche sulle montagne del Galles settentrionale, dell'Inghilterra settentrionale, della Scozia e dell'Irlanda sud-occidentale. In Nord America, la sua diffusione si estende attraverso le regioni artiche, dall'Alaska a Terranova, e a sud nelle Montagne Rocciose fino al Colorado e nei Monti Appalachi fino al New England e al Tennessee, generalmente limitato alle zone alpine nella parte meridionale del suo areale. Questo lichene cresce tipicamente su terreno sabbioso in aree esposte ad alta quota, ma si trova comunemente anche su tundra umida o secca tra i muschi o in zone aperte. Può colonizzare siti boschivi, nunatak e fessure rocciose. Essendo un lichene, è strettamente dipendente dall'umidità dell'aria e la sua abbondanza è direttamente correlata all'umidità relativa del clima. Predilige la luce solare diretta e può crescere su suoli sterili e poco profondi. In alcune parti del suo areale, può diventare la specie dominante nel manto vegetale, come nella tundra di salici in Alaska. È adattato ai climi freddi meglio di qualsiasi altra forma di vita. La sua presenza è indicativa di aria pulita, poiché è intollerante all'inquinamento atmosferico.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
TUTTO L'ANNO, CON RACCOLTA OTTIMALE IN ESTATE (LUGLIO-AGOSTO) QUANDO È PIÙ RICCA DI ACIDI LICHENICI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
TALLO ESSICCATO INTERO (PARTE VEGETATIVA DEL LICHENE)

AROMI DELLA DROGA...
AROMA TERROSO-LEGNOSO, CON NOTE MUSCHIATE E LIEVEMENTE FENOLICHE

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO E ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO MUCILLAGINOSO

TOSSICITÀ:
BASSISSIMA
Motivazione: dati tossicologici disponibili indicano elevata sicurezza alle dosi terapeutiche con assenza di effetti avversi rilevanti; eventuali effetti indesiderati rari e lievi legati alla componente amara, documentati in letteratura e monografie ufficiali

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: supportata da uso fitoterapico consolidato come demulcente ed espettorante nelle affezioni delle vie respiratorie, coerente con dati farmacologici sui polisaccaridi mucillaginosi e sugli acidi licheni; presenza di studi clinici limitati e osservazionali su preparazioni a base di Cetraria islandica (L.) Acharius che indicano beneficio sintomatico, ma con evidenza non sufficiente per classificazione come confermata

PRINCÍPI ATTIVI...
Mucillagini polisaccaridiche: lichenina, isolichenina Acidi lichenici (depsidi e depsidoni): acido usnico, acido cetrarico, acido fumarprotocetrarico, acido protocetrarico, acido lichesterinico Polisaccaridi complessi: beta-glucani, galattomannani Amidi e zuccheri: glucosio, mannosio, galattosio Sostanze amare: acido cetrarico, acido fumarprotocetrarico Lipidi: acidi grassi saturi e insaturi a lunga catena Pigmenti: melanine licheniche

Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Cetraria islandica, 2014
  • ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Cetraria islandica, 2003
  • Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Huneck S., Yoshimura I., Identification of Lichen Substances, 1996
  • Boustie J., Grube M., Lichens a promising source of bioactive secondary metabolites, Plant Genetic Resources, 2005
  • Ingólfsdóttir K., Usnic acid, Phytochemistry, 2002

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • !!FARINGITE E RINOFARINGITE
    !!INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE
    !!TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ?ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    ?ANTINFIAMMATORIO
    ?IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI)
    +DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    +GASTRITE
    +GASTROPROTETTORE

  • Uso storico e nella tradizione
  • ?ALIMENTO NUTRACEUTICO
    ?AMARO TONICO
    ?BRONCHITE O AFFEZIONI BRONCHIALI
    ?DIARREA (ANTIDIARROICO MUCILLAGINOSO)
    ?DIARREA E DISSENTERIA
    ?DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO
    ?INAPPETENZA E ANORESSIA
    ?NAUSEA
    ?ULCERA (PEPTICA - GASTRICA - DUODENALE)

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Attività demulcente e protettiva delle mucose orofaringee con indicazione nel trattamento sintomatico della tosse secca e delle irritazioni del cavo orale e della faringe; supportata da monografie ufficiali e da studi clinici osservazionali e controllati su preparazioni contenenti Cetraria islandica che evidenziano riduzione dell’irritazione e miglioramento della sintomatologia irritativa delle vie respiratorie superiori. L’effetto è attribuito ai polisaccaridi mucillaginosi che formano un film protettivo sulle mucose. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antimicrobica attribuita agli acidi lichenici, in particolare acido usnico e acido fumarprotocetrarico, documentata in studi in vitro su batteri Gram-positivi; non esistono conferme cliniche dirette sull’uomo. Attività antinfiammatoria locale correlata alla frazione polisaccaridica e ai metaboliti secondari, supportata da studi in vitro e da dati farmacologici sperimentali; assenza di studi clinici specifici sulla specie. Attività immunomodulante non specifica attribuita ai polisaccaridi di tipo beta-glucano, evidenziata in modelli sperimentali in vitro e in vivo animale; mancano dati clinici diretti sulla specie. Attività gastroprotettiva e lenitiva della mucosa gastrica, documentata da uso fitoterapico tradizionale coerente con il contenuto in mucillagini e supportata da dati farmacologici indiretti; evidenze sperimentali limitate e non standardizzate. Uso storico e nella tradizione Impiego come rimedio per tosse persistente, bronchiti e irritazioni delle vie respiratorie nelle tradizioni europee. Utilizzo come tonico amaro e digestivo in condizioni di inappetenza e debolezza generale. Impiego tradizionale in disturbi gastrointestinali lievi, inclusi gastriti e irritazioni della mucosa. Uso alimentare e nutrizionale in condizioni di carestia nei paesi nordici, con funzione di supporto energetico.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • European Medicines Agency, Assessment report on Cetraria islandica, 2014
  • ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Cetraria islandica, 2003
  • Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998
  • British Herbal Pharmacopoeia, Cetraria islandica monograph, 1983
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Ingólfsdóttir K., Usnic acid, Phytochemistry, 2002
  • Boustie J., Grube M., Lichens a promising source of bioactive secondary metabolites, Plant Genetic Resources, 2005


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ NOTA A CETRARIA ISLANDICA (L.) ACHARIUS O AI SUOI COSTITUENTI DOCUMENTATA SU BASE OSSERVAZIONALE E FARMACOLOGICA, CONDIZIONI DI IPERSENSIBILITÀ GASTRICA AI COMPOSTI AMARI CON POSSIBILE PEGGIORAMENTO DELLA SINTOMATOLOGIA SUPPORTATO DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI OSSERVAZIONALI LIMITATI

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE IRRITAZIONE GASTRICA LEGATA AGLI ACIDI LICHENI E AI COMPOSTI AMARI DOCUMENTATA DA OSSERVAZIONI CLINICHE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA, PREPARAZIONI NON ADEGUATAMENTE TRATTATE PER RIMUOVERE O RIDURRE I COMPOSTI AMARI POSSONO AUMENTARE LA TOLLERABILITÀ GASTROINTESTINALE NEGATIVA CON EVIDENZA FARMACOGNOSTICA, CONTENUTO IN MUCILLAGINI CON POTENZIALE INTERFERENZA SULL’ASSORBIMENTO DI FARMACI SOMMINISTRATI PER VIA ORALE DOCUMENTATO DA FARMACOLOGIA GENERALE DEI POLISACCARIDI DEMULCENTI, NECESSITÀ DI DISTANZIARE L’ASSUNZIONE DA ALTRI FARMACI PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA, PRESENZA DI ACIDO USNICO CON ATTIVITÀ BIOLOGICA DOCUMENTATA IN VITRO MA CON POTENZIALE CITOTOSSICO A CONCENTRAZIONI ELEVATE SENZA EVIDENZE CLINICHE DI TOSSICITÀ ALLE DOSI FITOTERAPICHE, VARIABILITÀ DELLA COMPOSIZIONE CHIMICA IN FUNZIONE DELL’ORIGINE E DELLA LAVORAZIONE DOCUMENTATA DA STUDI ANALITICI CON IMPLICAZIONI SULLA SICUREZZA E SULL’EFFICACIA, ASSENZA DI DATI CLINICI ADEGUATI IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO CON CONSEGUENTE RACCOMANDAZIONE DI CAUTELA BASATA SU PRINCIPIO DI PRECAUZIONE


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    FARMACI E INTEGRATORI ORALI (MALASSORBIMENTO)
    FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO)
    MUCILLAGINI

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    ALTEA
    DROSERA
    EDERA HELIX
    MALVA
    PIANTAGGINE LANCEOLATA
    TIMO VOLGARE

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco standardizzato Estratto ottenuto dal tallo essiccato con rapporti droga estratto variabili generalmente compresi tra 4:1 e 10:1. Le monografie ufficiali indicano come costituenti rilevanti i polisaccaridi mucillaginosi espressi come lichenina e isolichenina e gli acidi lichenici amari. Non esiste un titolo universalmente standardizzato con soglia clinica definita; la standardizzazione è generalmente qualitativa o basata sul contenuto di sostanze amare. La posologia negli integratori solidi è generalmente compresa tra 300 e 1000 mg al giorno suddivisa in due o tre somministrazioni, in funzione della preparazione e dell’estratto impiegato. Estratto fluido Preparazione idroalcolica con rapporto tipico droga estratto 1:1 o 1:2 ottenuta dal lichene essiccato. Il titolo alcolico è generalmente medio e la presenza di mucillagini può risultare ridotta rispetto agli estratti acquosi. La posologia tradizionale documentata è di circa 1 a 3 ml al giorno suddivisi in più somministrazioni. Non sono disponibili standard di titolazione correlati a un effetto terapeutico specifico. Sciroppi e formulazioni orali standardizzate Preparazioni liquide viscose contenenti estratti acquosi o secchi di Cetraria islandica standardizzati in mucillagini, spesso espresse indirettamente come polisaccaridi totali. Utilizzati nel trattamento sintomatico delle irritazioni orofaringee. Le quantità per dose singola variano generalmente tra 50 e 200 mg di estratto equivalente, con somministrazioni ripetute durante la giornata. Il titolo necessario all’effetto è legato alla capacità filmogena dei polisaccaridi piuttosto che a una concentrazione definita di un singolo marker. Pastiglie e compresse orosolubili Formulazioni solide destinate al rilascio locale nel cavo orale contenenti estratti secchi o acquosi di Cetraria islandica. La standardizzazione è orientata al contenuto di mucillagini e alla capacità demulcente. Le dosi per unità sono generalmente comprese tra 50 e 150 mg di estratto con assunzione ripetuta più volte al giorno. L’efficacia dipende dalla permanenza locale e non da livelli plasmatici sistemici. Preparazioni omeopatiche Disponibili sotto forma di tintura madre e diluizioni hahnemanniane o korsakoviane ottenute dal lichene. Non esiste titolazione in principi attivi né posologia basata su concentrazione farmacologicamente attiva. L’impiego segue i criteri propri dell’omeopatia e non è supportato da correlazioni dose effetto riconducibili alla farmacologia dei costituenti della specie.
  • European Medicines Agency, Assessment report on Cetraria islandica, 2014
  • ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Cetraria islandica, 2003
  • Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998
  • British Herbal Pharmacopoeia, Cetraria islandica monograph, 1983
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Huneck S., Yoshimura I., Identification of Lichen Substances, 1996
  • Ingólfsdóttir K., Usnic acid, Phytochemistry, 2002

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Le formulazioni a base di Cetraria islandica (L.) Acharius sono tra le poche in ambito fitoterapico per le quali esiste una certa coerenza tra uso tradizionale e dati clinici, limitati ma presenti, soprattutto per l’attività demulcente sulle mucose. Le tisane rappresentano una forma adeguata per l’estrazione dei polisaccaridi mucillaginosi, principali responsabili dell’effetto terapeutico. Le associazioni con altre piante sono supportate principalmente da plausibilità farmacologica e da evidenze cliniche disponibili per le specie associate. Infuso di Cetraria islandica Si utilizza il tallo essiccato in quantità di circa 1,5–3 grammi per 150 ml di acqua calda, lasciando in infusione per 10–15 minuti. Assunzione fino a tre volte al giorno. Questa modalità è supportata da monografie ufficiali per l’effetto demulcente sulle mucose orofaringee; l’efficacia è legata all’estrazione dei polisaccaridi mucillaginosi. Decotto di Cetraria islandica Preparato con 2–5 grammi di droga in 200 ml di acqua, portata a ebollizione per circa 5–10 minuti e successiva filtrazione. Il decotto favorisce una maggiore estrazione delle mucillagini rispetto all’infuso. Utilizzato nel trattamento sintomatico della tosse secca e delle irritazioni gastrointestinali lievi; supporto basato su monografie e dati farmacologici sui polisaccaridi. Macerato a freddo di Cetraria islandica Preparazione con 2–3 grammi di droga in 150 ml di acqua a temperatura ambiente per 1–2 ore con successiva filtrazione. Consente un’estrazione selettiva delle mucillagini con ridotta estrazione delle sostanze amare. Impiegato per uso demulcente in soggetti sensibili a componenti amaricanti; supporto farmacognostico ma limitate evidenze cliniche comparative. Miscela per tosse secca e irritativa Cetraria islandica 40%, Althaea officinalis radice 30%, Malva sylvestris foglie e fiori 20%, Plantago lanceolata foglie 10%. Preparazione in infuso con 2–3 grammi per tazza, due o tre volte al giorno. L’effetto complessivo è sostenuto da evidenze cliniche e farmacologiche sulle droghe mucillaginose; il contributo della Cetraria è coerente con monografie ufficiali. Miscela per infiammazioni orofaringee Cetraria islandica 30%, Salvia officinalis foglie 30%, Thymus vulgaris sommità 20%, Glycyrrhiza glabra radice 20%. Preparazione in infuso con 2 grammi per 150 ml, fino a due o tre volte al giorno. Indicata per irritazioni della mucosa orale e faringea; evidenze supportate da monografie e dati in vitro per le componenti aromatiche e mucillaginose. Miscela per supporto gastrico Cetraria islandica 30%, Matricaria chamomilla fiori 30%, Melissa officinalis foglie 20%, Foeniculum vulgare frutti 20%. Preparazione in infuso con 2–3 grammi per tazza, una o due volte al giorno. Utilizzo basato su attività demulcente e lenitiva; supporto da uso tradizionale e dati farmacologici sulle singole droghe.
  • European Medicines Agency, Assessment report on Cetraria islandica, 2014
  • ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Cetraria islandica, 2003
  • Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998
  • British Herbal Pharmacopoeia, Cetraria islandica monograph, 1983
  • EMA HMPC, Assessment report on Althaea officinalis, 2016
  • EMA HMPC, Assessment report on Malva sylvestris, 2018
  • EMA HMPC, Assessment report on Plantago lanceolata, 2014
  • EMA HMPC, Assessment report on Salvia officinalis, 2016
  • EMA HMPC, Assessment report on Thymus vulgaris, 2013
  • EMA HMPC, Assessment report on Glycyrrhiza glabra, 2014
  • EMA HMPC, Assessment report on Matricaria chamomilla, 2015
  • EMA HMPC, Assessment report on Melissa officinalis, 2013
  • EMA HMPC, Assessment report on Foeniculum vulgare, 2014

  • Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Cetraria islandica (L.) Acharius

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SULLO STOMACO (EUPEPTICHE)...
    DROGHE ATTIVE SULLO STOMACO (EUPEPTICHE) Sono quelle che aumentano la quantità di succo gastrico e prendono il nome generale di 'eupeptici' o, più volgarmente, di aperitivi, digestivi, stomachici. Esse influenzano la secrezione cloropeptica in base a diversi meccanismi d'azione: A) Eupeptici a meccanismo nervoso riflesso o amari puri:rappresentati da quelle droghe che agiscono su terminazioni nervose lontane dallo stomaco (palato e lingua). Qui la secrezione è stimolata da semplice contatto dei recettori gustativi che, attraverso i nervi vaghi, determinano aumento della secrezione salivare, dei succhi gastrici e dalla mtilità del tubo digerente (Genziana, Quassio, Trifoglio fibrino, Centaurea minore). B) Eupeptici a meccanismo nervoso centrale:hanno azione parasimpaticomimetica ovvero stimolano il sistema parasimpatico determinando un aumento di tutte le secrezioni, compresa quella gastrica. Tuttavia non vengono usate per questo scopo a causa dei loro effetti collaterali. C) Eupeptici a meccanismo diretto:giunte allo stomaco stimolano direttamente la mucosa gastrica per via chimica o fisica. Le sostanze a meccanismo chimico determinano abbondante formazione di gastrina (succhi, brodi e polveri di carne opportunamente sgrassati). Le sostanze a meccanismo fisico, invece, stimolano direttamente le ghiandole gastriche o iperemizzano la mucosa (gran parte delle piante con odore e sapore intenso come Aglio, Salvia, Rosmarino, ecc.; alcuni amari aromatici contenenti essenze irritanti). Le caratteristiche eupeptiche degli amari vengono esaltate per una gradazione alcolica inferiore ai 25¦. D) Eupeptici a meccanismo misto:sommano meccanismi diretti e riflessi provocati dalle loro caratteristiche organolettiche. Infine, in base alla natura chimica dei principi attivi contenuti nelle droghe eupeptiche possiamo suddividerle in:- AMARI PURI se contengono solo principi amari (Genziana, Quassia, Centaurea, Trifoglio fibrino); - AMARI ALCALOIDEI se contengono alcaloidi di sapore amaro (China, Noce vomica, Fava di St. Ignazio); - AMARI AROMATICI se contengono principi amari e oli essenziali (Angelica, Arancio amaro, Assenzio, Calamo aromatico, Luppolo, Ruta, Condurango, Cascarilla); - AMARI MUCILLAGINOSI se contengono principi amari e forti quantità di mucillagini (Colombo, Lichene islandico); - AMARI SALINI se contengono principi amari a cui si associano elevate quantità di sali (Cardo benedetto, Cicoria, Tarassaco). [Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Cetraria islandica (L.) Acharius, comunemente noto come lichene islandico, non è una vera pianta ma un organismo simbiotico costituito dall’associazione tra un fungo e un’alga o cianobatterio. Questa natura ibrida lo colloca tra i licheni e rappresenta un esempio classico di simbiosi mutualistica studiata in biologia fin dal XIX secolo. Il nome “islandico” deriva dalla sua abbondanza nei territori nordici, in particolare in Islanda, dove storicamente ha avuto un ruolo importante come alimento di emergenza. Durante periodi di carestia, il lichene veniva raccolto, lavato ripetutamente per rimuovere le sostanze amare e poi utilizzato per preparare pane, zuppe o farine rudimentali. Una caratteristica interessante è la presenza di acidi licheni, tra cui l’acido usnico, che conferiscono al lichene proprietà antimicrobiche ma anche un sapore amaro marcato. Per questo motivo, nelle preparazioni tradizionali alimentari e medicinali era comune effettuare lunghi lavaggi in acqua o soluzioni alcaline per ridurne l’amarezza. Dal punto di vista storico-farmacologico, Cetraria islandica è stata una delle poche droghe licheni riconosciute nella farmacopea europea. Il suo uso come demulcente nelle affezioni respiratorie è documentato da secoli ed è stato mantenuto anche nella fitoterapia moderna, seppur con un livello di evidenza clinica limitato. Ecologicamente, questo lichene è tipico di ambienti freddi, aperti e poco inquinati. È considerato un bioindicatore sensibile della qualità dell’aria, in quanto accumula facilmente sostanze inquinanti e tende a scomparire in ambienti contaminati. La sua presenza è quindi associata a ecosistemi relativamente integri. Un aspetto curioso riguarda la sua crescita estremamente lenta, caratteristica comune ai licheni. Questo implica che la raccolta eccessiva può avere impatti significativi sulle popolazioni naturali, rendendo importante una gestione sostenibile delle risorse, soprattutto nelle regioni in cui è ancora raccolto per uso erboristico. Infine, Cetraria islandica rappresenta un caso emblematico di sostanza naturale utilizzata sia come alimento sia come rimedio medicinale, evidenziando la continuità storica tra nutrizione e fitoterapia nelle culture tradizionali nordiche.


    Ricerche di articoli scientifici su Cetraria islandica (L.) Acharius

    👉
    👉
    👉


    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)

    Public domain image for educational use. Courtesy ecoport.org
    Photo by
    Arnoldo Mondadori Editore SpA

    Immagine modificata per uso didattico
Attribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)
    By user wikimedia: Tigerente

    Low resolution image for educational use. Courtesy Harri Arkkio (www.nic.funet.fi)
    Low resolution image for educational use. Courtesy Harri Arkkio (www.nic.funet.fi)


    Altre Foto e Immagini di LICHENE ISLANDICO