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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-03-2026 |
CANNELLA DI CHINA |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Magnoliidae Ordine: Laurales Famiglia: Lauraceae |
| Cannella Goa, Batavia cassia, Panang cinnamon, Padang cassia, Panang cinnamon, Cassia lignea, False cinnamon, Cannelle de Chine, Zimt cassia, Chinese cassia, Chinese cinnamon, Canela de la China, Cannelle de cochinchine, Zimtkassie, Kassia, Darasini |
| Cinnamomum Aromaticum Nees., Cinnamomum Cassia Var. Vera K.Heyne, Laurus Cassia L. |
| ALBERO SEMPREVERDE ALTO FINO A 10-15 METRI, CON TRONCO ERETTO E CORTECCIA SPESSA, GRIGIO-BRUNASTRA. FOGLIE ALTERNE O SUB-OPPOSTE, LANCEOLATE O OBLANCEOLATE, CORIACEE, VERDE SCURO LUCIDO SULLA PAGINA SUPERIORE E PIÙ CHIARE SU QUELLA INFERIORE, CON TRE NERVATURE PRINCIPALI EVIDENTI. FIORI PICCOLI, BIANCHI O VERDASTRI, PROFUMATI, RIUNITI IN PANNOCCHIE ASCELLARI O TERMINALI. FRUTTO È UNA PICCOLA BACCA OVOIDE DI COLORE SCURO CONTENENTE UN SINGOLO SEME. LA CORTECCIA INTERNA È AROMATICA E VIENE UTILIZZATA COME SPEZIA (CANNELLA CASSIA). |
| PRIMAVERA (MARZO-MAGGIO), CON PICCHI AD APRILE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO GIALLASTRO |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| Originario della Cina meridionale e del Sud-est asiatico. Cresce spontaneo in foreste tropicali e subtropicali umide, spesso in zone collinari e montane fino a circa 1000 metri di altitudine. Predilige climi caldi e umidi con abbondanti precipitazioni e temperature elevate durante tutto l'anno. Si sviluppa meglio in terreni ben drenati, fertili e leggermente acidi, con esposizione in pieno sole o parziale ombra. Oggi è ampiamente coltivato in diverse regioni tropicali dell'Asia, in particolare in Indonesia, Vietnam e Cina, per la sua corteccia aromatica utilizzata come spezia. La sua coltivazione è quindi strettamente legata a climi tropicali umidi e a terreni adatti. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| STAGIONE SECCA (SETTEMBRE-NOVEMBRE), MASSIMI OLI ESSENZIALI (CINAMALDEIDE) A OTTOBRE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORTECCIA DEI RAMI PRIVATA DEL SUGHERO E RAMI GIOVANI |
| DOLCE-SPEZIATO, PIÙ ACRE E LEGNOSO DELLA C. ZEYLANICUM, CON NOTE DI VANIGLIA E COUMARINA |
| DOLCE-PUNGENTE, PIÙ AMARO E ASTRINGENTE DELLA CANNELLA DI CEYLON, CON RETROGUSTO COUMARINICO PERSISTENTE |
| TOSSICITÀ: MEDIO-ALTA |
| Motivazione: Nel corretto utilizzo, Cinnamomum cassia presenta un profilo di sicurezza inferiore rispetto a Cinnamomum zeylanicum a causa del contenuto significativo di cumarina, associata a potenziale epatotossicità e a effetti avversi in caso di uso prolungato o a dosaggi elevati. Pur non essendo velenosa alle dosi fitoterapiche corrette, il rischio aumentato rispetto ad altre specie giustifica una classificazione di tossicità medio-alta. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: studi clinici e meta-analisi indicano che Cinnamomum cassia può esercitare effetti favorevoli su glicemia e alcuni parametri metabolici solo in determinate forme di assunzione, dosaggi e durate, con risultati non sempre uniformi. L’efficacia non è generalizzabile a tutti gli impieghi fitoterapici né a tutte le preparazioni, ed è condizionata anche dalla variabilità del contenuto di principi attivi, in particolare cinnamaldeide e coumarine. |
| Oli essenziali: cinnamaldeide, eugenolo, linalolo, cinnamil acetato, cumarina Monoterpeni: alfa-pinene, beta-pinene, limonene, p-cimene Sesquiterpeni: beta-cariofillene, alfa-bergamotene, delta-cadinene Polifenoli: procianidine, catechine, epicatechine Acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido gallico. |
Bibliografia |
| La cannella cassia è ampiamente utilizzata come spezia e come rimedio tradizionale, ma contiene quantità significativamente maggiori di coumarin rispetto alla cannella di Ceylon, un composto che può essere tossico se assunto in dosi elevate o per periodi prolungati. In alcune sperimentazioni controllate, l’assunzione di Cinnamomum cassia (in polvere o estratto) è stata associata a riduzioni della glicemia a digiuno in persone con diabete di tipo 2, con effetti variabili su variabili metaboliche come trigliceridi e colesterolo. Alcuni studi clinici hanno dimostrato un abbassamento significativo della glicemia a digiuno con dosi di cassia, sebbene i risultati non siano uniformi in tutte le ricerche e la riduzione dell’HbA1c non sia sempre stata osservata. Meta-analisi recenti indicano che la cannella può avere un effetto favorevole su alcuni fattori di rischio cardiovascolare, come pressione arteriosa, glicemia a digiuno e alcuni lipidi ematici in adulti con disordini metabolici, soprattutto a dosi più elevate e assunzioni prolungate. Studi di laboratorio e modelli sperimentali evidenziano che composti presenti nella cannella hanno capacità antiossidanti e potenziali effetti anti-infiammatori, grazie alla presenza di polifenoli e cinnamaldeide. Questi effetti sono stati osservati in vitro e in studi preclinici, ma la traduzione clinica è meno consolidata. In modelli sperimentali, gli estratti di cannella hanno mostrato potenziali effetti su trasporto del glucosio e sensibilità insulinica, ma tali risultati necessitano di conferma in studi clinici ben controllati. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) EVITARE L'USO COME FITOTERAPICO SENZA PRESCRIZIONE MEDICA |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA TOSSICITÀ NON È ANCORA BEN DEFINITA. EVITARE L´USO ABBONDANTE. PUÒ ESSERE MUTAGENICA E PUÒ CAUSARE DERMATITI. LA CUMARINA PRESENTE PUÒ ESSERE EPATOTOSSICA AD ALTE DOSI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| EPATOTOSSICI |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| CANNELLA CEYLON |
| CARCIOFO |
| FIENO GRECO |
| MIRTILLO NERO |
| TARASSACO |
| ZENZERO |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| ROVERE |
| Estratto secco standardizzato titolato in polifenoli e cinnamaldeide
Questo è il tipo di estratto più diffuso per uso fitoterapico: la corteccia di Cinnamomum cassia viene estratta e concentrata in una polvere secca con titolo definito di composti attivi come cinnamaldeide e polifenoli totali. La standardizzazione consente un dosaggio più prevedibile rispetto alla semplice polvere di corteccia.
Posologia tipica: negli studi clinici e negli utilizzi fitoterapici assistiti, si suggerisce una dose giornaliera complessiva di circa 500–1500 milligrammi al giorno, suddivisa in due somministrazioni (ad esempio metà dose al mattino e metà alla sera), sempre assunta con i pasti per ridurre il rischio di disturbi gastrointestinali.
Estratto idroalcolico standardizzato (tintura)
La tintura è un estratto liquido ottenuto dalla macerazione della corteccia in una miscela di acqua ed etanolo, con titolo definito nei principali costituenti aromatici e fenolici. Questo tipo di estratto è tradizionalmente usato in fitoterapia per sfruttare meglio alcuni componenti solubili.
Posologia indicativa: 2–4 millilitri, 1–3 volte al giorno, diluiti in un po’ d’acqua, preferibilmente durante o subito dopo i pasti. Poiché l’alcol può essere irritante, è consigliabile diluire bene e adattare la dose alla tolleranza individuale.
Estratto in capsule o compresse titolate
Si tratta di estratti liofilizzati o concentrati incorporati in capsule o compresse con titolo dichiarato di componenti attivi come cinnamaldeidi o polifenoli. Questo formato è pratico per un dosaggio ripetibile e controllato.
Posologia frequente: 1–2 capsule o compresse al giorno, da assumere con un pasto principale. In fitoterapia si tende a mantenere la dose complessiva giornaliera nel range di 500–1200 milligrammi, adattando la quantità alla reazione individuale e alle indicazioni del professionista sanitario.
Estratto combinato con micronutrienti sinergici
In alcune formulazioni fitoterapiche l’estratto di cassia è associato a micronutrienti (come cromo, magnesio o vitamine del gruppo B) con l’intento di supportare aspetti metabolici più ampi. In questo contesto, l’estratto di cassia non è usato da solo ma come parte di una miscela standardizzata.
Posologia generale: in tali combinazioni la dose dell’estratto di Cinnamomum cassia rimane nel range 500–1000 milligrammi al giorno cumulativi, ripartiti in due assunzioni giornaliere durante i pasti, mentre il dosaggio degli altri componenti viene adattato secondo le linee guida di sicurezza specifiche per ciascun micronutriente.
Orientamenti di sicurezza e uso
Quando si impiegano estratti standardizzati di Cinnamomum cassia, è importante:
Non eccedere le dosi consigliate (soprattutto in presenza di elevate quantità di coumarina nella cassia rispetto alla cannella di Ceylon) per limitare il rischio di effetti epatici o interazioni farmacologiche.
Preferire standardizzazioni chiare in termini di contenuto di composti attivi, per una maggiore prevedibilità d’uso.
Assumere sempre con i pasti per ridurre possibili disturbi gastrointestinali.
Consultare un professionista sanitario prima dell’uso se si assumono farmaci per la glicemia, anticoagulanti o farmaci metabolizzati dal fegato.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Tisana digestiva con cannella e zenzero
Una miscela semplice per favorire digestione, mitigare la formazione di gas e dare comfort gastro-intestinale.
Ingredienti: corteccia di Cinnamomum cassia, radice di Zingiber officinale (zenzero) freschi o essiccati.
Preparazione: mettere un cucchiaino di corteccia di cassia e un cucchiaino di zenzero in 200-250 ml di acqua fredda, portare a ebollizione e lasciare in infusione 10 minuti.
Assunzione: 1–2 tazze al giorno, preferibilmente dopo i pasti principali. Questo tipo di combinazione è utilizzato tradizionalmente e nei modelli sperimentali la combinazione ha mostrato effetti sinergici su metabolismi alterati rispetto all’uso singolo degli estratti negli animali.
Tisana con cannella, cardamomo e finocchio
Questa miscela può essere utile per supportare la funzione digestiva e l’equilibrio gastrointestinale in senso ampio.
Ingredienti: corteccia di cassia, semi di Elettaria cardamomum (cardamomo), semi di Foeniculum vulgare (finocchio).
Preparazione: infondere una punta di cucchiaino di ognuno in 200-250 ml d’acqua bollente per 8-10 minuti.
Assunzione: 1 tazza al giorno dopo il pasto serale o pranzo. Cardamomo e finocchio sono tradizionalmente usati per alleviare gonfiore e digestione pesante in molte culture erboristiche.
Tisana per equilibrio metabolico con cannella, mirtillo e fieno greco
Questa miscela si ispira all’uso popolare e fitoterapico delle piante che possono influenzare la risposta glucidica post-prandiale e il metabolismo.
Ingredienti: corteccia di cassia, foglie di Vaccinium myrtillus (mirtillo), semi di Trigonella foenum-graecum (fieno greco).
Preparazione: ½ cucchiaino di ciascun estratto in 250 ml di acqua bollente, lasciare in infusione 10-12 minuti.
Assunzione: 1 tazza al giorno dopo i pasti principali. In letteratura scientifica si ritrovano indicazioni che certe combinazioni di spezie e piante aromatiche possono potenziare alcuni effetti rispetto alla singola pianta, benché le prove cliniche specifiche su tisane non siano ancora conclusive.
Infuso antinfiammatorio con cannella e chiodi di garofano
Questa combinazione è utilizzata quando si cerca un effetto aromatico con potenziale supporto antiossidante e antinfiammatorio.
Ingredienti: corteccia di cassia, Syzygium aromaticum (chiodi di garofano).
Preparazione: ½ cucchiaino di cannella e 2-3 chiodi di garofano in 200 ml di acqua, bollire per 8 minuti e lasciare in infusione altri 5 minuti.
Assunzione: 1 tazza al giorno, da sorseggiare lentamente dopo i pasti.
Indicazioni generali per preparazioni con cannella cassia
Dosaggi sicuri: per tisane leggere, un uso giornaliero di non più di 1-2 tazze al giorno è considerato generalmente sicuro in adulti sani, usando quantità moderate di corteccia (circa 1–2 g totali di spezia secca per infusione). La cassia contiene un contenuto relativamente elevato di cumarina, quindi non è consigliabile l’uso prolungato e quotidiano in grandi quantità.
Assunzione con pasti: consumare dopo pasti principali aiuta la digestione e può mitigare l’irritazione gastrica.
Durata dell’uso: data la presenza di cumarina, per l’uso fitoterapico continuativo è preferibile limitare il consumo continuativo a cicli di alcune settimane, alternando con altre spezie simili oppure scegliendo varianti a basso contenuto di cumarina per uso prolungato.
Popolazioni sensibili: in caso di disturbi epatici, terapia farmacologica metabolizzata dal fegato, diabete o gravidanza, consultare un professionista sanitario prima dell’uso di tisane a base di cassia.
Bibliografia
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| Preparazione tipica (vin brulé aromatizzato):
Ingredienti: vino rosso, 2–3 stecche di Cinnamomum cassia, chiodi di garofano, scorze di agrume, zucchero a piacere.
Procedimento: scaldare lentamente il vino con le spezie senza bollire, lasciar in infusione 15–30 minuti, filtrare e servire caldo.
Uso: bevanda invernale o per festività; può avere anche qualità “digestive” grazie alle spezie.
Spiriti e liquori aromatizzati alla cannella
È diffusa la preparazione di spiriti infusi con cassia, cioè alcolici ottenuti lasciando Cinnamomum cassia in macerazione in una base alcolica (vodka, rum, whisky o altri distillati) per estrarne aromi e oli essenziali.
Preparazione generica (infusione alcolica):
Materiale: alcool a 30–40 % vol oppure base neutra (vodka, rum, whisky), 1–2 stecche di cassia per 700 mL.
Procedimento:
Sterilizzare il vaso di vetro e versare l’alcol scelto.
Aggiungere le stecche di cassia (intere o rotte per aumentare l’estrazione).
Sigillare e lasciare in infusione in luogo fresco e buio per 3–7 giorni, assaggiando ogni tanto per controllare l’intensità.
Filtrare e imbottigliare.
Uso: può essere servito liscio, con ghiaccio o come ingrediente in cocktail invernali (Old Fashioned speziato, hot toddy, punch, ecc.).
Liquori alla cannella (compresi quelli con cassia)
Esistono liquori commerciali aromatizzati alla cannella (ad es. whisky o vodka alla cannella) che in molte ricette casalinghe possono usare Cinnamomum cassia come fonte aromatica naturale.
Caratteristiche di queste preparazioni:
Generalmente hanno gradazione 30–40 % vol e un profilo aromatico caldo e speziato.
Possono essere dolcificati o meno a seconda della ricetta e dell’uso finale (digestivo, cocktail, ecc.).
La scelta di C. cassia porta sapore più intenso e piccante rispetto alla Cinnamomum verum (cannella di Ceylon).
Usi delle preparazioni alcoliche con Cinnamomum cassia
Le bevande ottenute o aromatizzate con C. cassia vengono utilizzate come segue:
Bevande stagionali calde (es. vin brulé speziato) per feste e festività.
Digestivi e after-dinner grazie al profilo aromatico caldo e pungente.
Ingredienti in cocktail, per aggiungere note speziate e complesse.
Base per miscele da mixology e infusi artigianali (infused spirits) a casa.
Bibliografia
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
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