PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Calluna vulgaris (L.) Hull è una delle principali piante mellifere delle brughiere europee e produce un miele monoflora noto come miele di erica. Questo miele è particolarmente apprezzato nelle regioni atlantiche e nord-europee, soprattutto in Scozia, Irlanda, Inghilterra, Scandinavia e alcune aree montane dell’Europa continentale.
Il miele di Calluna vulgaris (L.) Hull presenta generalmente colore ambrato scuro o rosso-bruno intenso con riflessi ramati. L’aroma è forte, persistente, floreale-resinoso e leggermente affumicato o boschivo, molto diverso dai mieli floreali delicati.
Il gusto è intenso, tannico, moderatamente amaro e aromatico, spesso con note legnose, erbacee e lievemente caramellate. La persistenza gustativa è elevata e rappresenta una delle caratteristiche organolettiche più distintive del miele di erica.
Una peculiarità fisica del miele di Calluna vulgaris (L.) Hull è la consistenza tissotropica o gelatinosa dovuta all’elevato contenuto colloidale proteico. Per questo motivo il miele risulta spesso compatto e difficilmente estraibile tramite centrifugazione tradizionale.
Il contenuto in polifenoli e composti antiossidanti è generalmente superiore rispetto a molti altri mieli monoflora chiari. Studi chimici hanno evidenziato presenza significativa di flavonoidi, acidi fenolici e composti aromatici derivati dalla flora di brughiera.
Tradizionalmente il miele di erica è stato utilizzato nelle regioni nordiche come alimento energetico, tonico e preparazione popolare per il benessere urinario e respiratorio, anche se tali usi non equivalgono a validazione clinica moderna.
La produzione di miele monoflora puro dipende fortemente dall’estensione delle brughiere e dalla predominanza botanica di Calluna vulgaris (L.) Hull durante il periodo di fioritura tardivo estivo-autunnale.
Il miele di erica è considerato uno dei mieli europei più caratteristici e complessi dal punto di vista sensoriale ed è spesso classificato tra i mieli monoflora di maggiore pregio gastronomico. |
APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SULL'APPARATO URINARIO...
| DROGHE ATTIVE SULL'APPARATO URINARIO
Le piante medicinali ad azione diuretica, ovvero che aumentano la diuresi, sono moltissime. Il loro meccanismo d'azione non è mai univoco e questo porta ad una loro difficile classificazione. Tuttavia in base alla natura del principio attivo responsabile dell'azione diuretica possiamo suddividerle in:
a) droghe diuretiche per la presenza prevalente di saponine;
b) droghe diuretiche per la presenza prevalente di composti flavonoidi;
c) droghe diuretiche per la presenza prevalente di sali (potassio);
d) droghe diuretiche per la presenza prevalente di oli essenziali.
E' anche molto interessante, dal punto di vista terapeutico, conoscere di quali sostanze le droghe riescono a facilitare l'escrezione attraverso i reni.
Così abbiamo:
1) Diuretici azoturici, se aumentano l'eliminazione dell'urea (Spirea olmaria, Prezzemolo, Salsapariglia, Betulla, Carciofo, Cipolla, Enula, Orthosifon, Ononide);
2) Diuretici uricolitici, se aumentano l'eliminazione dell'acido urico e dei suoi sali (Alkekengi, Frassino, Ribes nero, Betulla, Salsapariglia, Mais, Uva ursina, Mirtillo rosso e nero, Verga d'oro, Pioppo nero gemme, Ginepro);
3) Diuretici decloruranti, se aumentano l'eliminazione dei cloruri (Orthosifon, Ononide, Pungitopo, Finocchio, Sambuco, Ortica, Asparago, Spirea olmaria);
4) Diuretici fosfatici e ossalici, se promuovono l'eliminazione dei fosfati e degli ossalati (Mais);
5) Diuretici antiputridi, se possiedono una azione antisettica capace di combattere e contrastare le infezioni batteriche dell'apparato urinario (Uva ursina, Mirtillo nero e rosso, Corbezzolo, Sandalo essenza, Pioppo nero gemme, Verga d'oro, Ginepro, Lavanda, Timo).
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Il nome Calluna deriva dal greco kallyno, che significa “spazzare” o “pulire”, poiché in passato la pianta veniva utilizzata per realizzare scope rustiche.
L’epiteto vulgaris indica la sua ampia diffusione e abbondanza nei territori in cui cresce spontaneamente.
Pianta simbolo delle brughiere
Calluna vulgaris è la specie dominante delle brughiere europee, paesaggi caratteristici dell’Europa settentrionale e atlantica.
Questi ambienti, modellati anche dall’attività umana, sono diventati simbolo di resilienza, austerità e adattamento.
Ruolo storico nella vita rurale
Tradizionalmente usata come materiale da costruzione povero: per tetti, giacigli, recinzioni e lettiere per animali.
I rami secchi venivano impiegati come combustibile nelle regioni prive di legname abbondante.
Le sommità fiorite erano raccolte per tisane depurative e drenanti nella medicina popolare.
Uso artigianale e domestico
Dalla pianta si ottenevano scope, spazzole e utensili domestici.
In alcune zone era usata per imbottire materassi o come strato isolante nelle abitazioni rurali.
Tradizioni e folklore
Nelle culture celtiche e nordiche, l’erica era considerata una pianta protettiva, legata alla fortuna e alla guarigione.
Bruciare ramoscelli di erica era un gesto rituale per purificare gli ambienti.
In Scozia, l’erica è diventata un simbolo nazionale e compare spesso in poesie, canti e leggende.
Importanza ecologica
Pianta pioniera capace di colonizzare suoli acidi e poveri, contribuendo alla stabilizzazione del terreno.
Fondamentale per la biodiversità: offre nettare tardivo a insetti impollinatori, soprattutto api, in un periodo dell’anno critico.
Curiosità botaniche
A differenza di molte altre eriche, Calluna vulgaris presenta foglie piccole e squamiformi, ben adattate alla riduzione della perdita d’acqua.
La fioritura tardiva e prolungata è una strategia ecologica vincente nelle zone temperate fredde.
Usi meno noti
In alcune tradizioni, l’erica veniva utilizzata per aromatizzare bevande fermentate primitive, prima della diffusione del luppolo.
Il colore dei fiori è stato sfruttato per ottenere tinture vegetali dai toni rosati o violacei.
Nota conclusiva
Calluna vulgaris incarna una pianta umile ma straordinaria, profondamente intrecciata con la storia rurale europea, il folklore nordico e l’equilibrio ecologico delle brughiere, mantenendo ancora oggi un ruolo importante sia in fitoterapia sia in apicoltura. |
Ricerche di articoli scientifici su Calluna vulgaris (L.) Hull
Bibliografia relativa a principi attivi| European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, second edition, 2003Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Orhan Ilkay, Suntar Ipek, Akkol Esra Küpeli, Molecules and Medicinal Plants of the Genus Calluna and Erica Evaluation of Traditional Uses and Biological Activities, Journal of Ethnopharmacology, 2015Rasouli Hassan, Farzaei Mohammad Hosein, Khodarahmi Reza, Polyphenols and Their Benefits A Review, International Journal of Food Properties, 2017Mahboubi Mohaddese, Heather Calluna vulgaris and Its Bioactive Compounds A Review, Journal of Traditional and Complementary Medicine, 2019Nieminen Riitta, Saarinen Niko, Extracts of Calluna vulgaris as Sources of Phenolic Compounds and Biological Activities, Phytochemistry Reviews, 2016Basile Andrea, Sorbo Salvatore, Giordano Sergio, Antibacterial and Antioxidant Activities in Calluna vulgaris Extracts, Fitoterapia, 1999Deliorman Orhan Didem, Harput Ulviye Sahin, Evaluation of Phenolic Content and Biological Activity of Calluna vulgaris, Pharmaceutical Biology, 2007 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, second edition, 2003Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Orhan Ilkay, Suntar Ipek, Akkol Esra Küpeli, Molecules and Medicinal Plants of the Genus Calluna and Erica Evaluation of Traditional Uses and Biological Activities, Journal of Ethnopharmacology, 2015Mahboubi Mohaddese, Heather Calluna vulgaris and Its Bioactive Compounds A Review, Journal of Traditional and Complementary Medicine, 2019Nieminen Riitta, Saarinen Niko, Extracts of Calluna vulgaris as Sources of Phenolic Compounds and Biological Activities, Phytochemistry Reviews, 2016Deliorman Orhan Didem, Harput Ulviye Sahin, Evaluation of Phenolic Content and Biological Activity of Calluna vulgaris, Pharmaceutical Biology, 2007Basile Andrea, Sorbo Salvatore, Giordano Sergio, Antibacterial and Antioxidant Activities in Calluna vulgaris Extracts, Fitoterapia, 1999Rasouli Hassan, Farzaei Mohammad Hosein, Khodarahmi Reza, Polyphenols and Their Benefits A Review, International Journal of Food Properties, 2017 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, second edition, 2003Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Orhan Ilkay, Suntar Ipek, Akkol Esra Küpeli, Molecules and Medicinal Plants of the Genus Calluna and Erica Evaluation of Traditional Uses and Biological Activities, Journal of Ethnopharmacology, 2015Mahboubi Mohaddese, Heather Calluna vulgaris and Its Bioactive Compounds A Review, Journal of Traditional and Complementary Medicine, 2019Nieminen Riitta, Saarinen Niko, Extracts of Calluna vulgaris as Sources of Phenolic Compounds and Biological Activities, Phytochemistry Reviews, 2016Deliorman Orhan Didem, Harput Ulviye Sahin, Evaluation of Phenolic Content and Biological Activity of Calluna vulgaris, Pharmaceutical Biology, 2007Basile Andrea, Sorbo Salvatore, Giordano Sergio, Antibacterial and Antioxidant Activities in Calluna vulgaris Extracts, Fitoterapia, 1999Rasouli Hassan, Farzaei Mohammad Hosein, Khodarahmi Reza, Polyphenols and Their Benefits A Review, International Journal of Food Properties, 2017 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, second edition, 2003Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Orhan Ilkay, Suntar Ipek, Akkol Esra Küpeli, Molecules and Medicinal Plants of the Genus Calluna and Erica Evaluation of Traditional Uses and Biological Activities, Journal of Ethnopharmacology, 2015Mahboubi Mohaddese, Heather Calluna vulgaris and Its Bioactive Compounds A Review, Journal of Traditional and Complementary Medicine, 2019Nieminen Riitta, Saarinen Niko, Extracts of Calluna vulgaris as Sources of Phenolic Compounds and Biological Activities, Phytochemistry Reviews, 2016Deliorman Orhan Didem, Harput Ulviye Sahin, Evaluation of Phenolic Content and Biological Activity of Calluna vulgaris, Pharmaceutical Biology, 2007Basile Andrea, Sorbo Salvatore, Giordano Sergio, Antibacterial and Antioxidant Activities in Calluna vulgaris Extracts, Fitoterapia, 1999Rasouli Hassan, Farzaei Mohammad Hosein, Khodarahmi Reza, Polyphenols and Their Benefits A Review, International Journal of Food Properties, 2017 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| Bruneton J. – Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants ESCOP – Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs Wichtl M. – Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals Weiss R.F., Fintelmann V. – Herbal Medicine Bone K., Mills S. – Principles and Practice of Phytotherapy Chevallier A. – Encyclopedia of Herbal Medicine |
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