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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 16-06-2026 |
BLUMEA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledoneae Clade Eudicotyledoneae Core Clade Asteridae Ordine Asterales Famiglia Asteraceae Sottofamiglia Asteroideae Tribù Inuleae Sottotribù Inulinae Genere Blumea Specie Blumea balsamifera |
Famiglia: Asteraceae |
| Blumea camphor, Ngai camphor, Alibum, Lakad-bulan, Alimon, Lalakdan, Ayoban, Lakdanbulan, Bukadkad, Sambun, Naat, Bukodkud, Bukadkad, Sambong, Dalapot, Sob-sob, Gabuen, Subusub, Gintin-gintin, Subsob, Hamlibon, Sobosob, Kaliban, Takamain, Kalibura, Kambibon, Labulan |
| Conyza Balsamifera Linn., Blumea Camphor, Laggera Balsamifera (L.) C.B.Clarke |
| ARBUSTO LEGNOSO FINO A 4 M, PUBESCENTE, FORTEMENTE AROMATICO CON FOGLIE SEMPLICI ALTERNATE LUNGHE DA 7 A 20 CM A MARGINE DENTATO. INFIORESCENZE A PANNOCCHIE RAMIFICATE CON FIORI GIALLI, CAPOLINI COMPOSTI DA DUE TIPI DI FIORI: I PERIFERICI PIÙ NUMEROSI CON COROLLA TUBULARE ED I CENTRALI DI DIMENSIONI PIÙ GRANDI CON COROLLA A CAMPANULA. IL FRUTTO È UN ACHENIO |
| GENNAIO, FEBBRAIO, MARZO, APRILE, MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, NOVEMBRE, DICEMBRE |
| COLORI OSSERVATI |
| ________ GIALLO |
| Arbusto aromatico nativo di un'ampia area che comprende l'Asia meridionale, il Sud-est asiatico e l'Australia settentrionale. Si trova comunemente in habitat disturbati, come bordi stradali, terreni incolti, pascoli, foreste secondarie e radure, spesso in zone umide o moderatamente umide. Cresce in una varietà di tipi di suolo, dal livello del mare fino a circa 1300 metri di altitudine. La sua adattabilità a diverse condizioni ambientali e la sua capacità di colonizzare rapidamente aree disturbate contribuiscono alla sua ampia distribuzione. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| STAGIONE SECCA, CON RACCOLTA OTTIMALE TRA DICEMBRE E MARZO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE E, IN MINOR MISURA, SOMMITÀ FIORITE |
| INTENSAMENTE BALSAMICO, CON NOTE CANFORATE, RESINOSE E TERPENICHE (SIMILE AL BORNEOLO), MISTE A SFUMATURE FRESCHE, ERBACEE E LIEVEMENTE SPEZIATE |
| AMAROGNOLO, BALSAMICO E LEGGERMENTE PICCANTE, CON RETROGUSTO CANFORATO E ASTRINGENTE |
TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Gli studi tossicologici disponibili e l'ampio impiego tradizionale indicano una buona tollerabilità della specie alle dosi fitoterapiche comunemente utilizzate. Gli studi sperimentali non hanno evidenziato tossicità acuta rilevante alle dosi terapeutiche abituali. Sono possibili effetti indesiderati lievi e non specifici a carico dell'apparato gastrointestinale o reazioni individuali di ipersensibilità. Le evidenze derivano da studi tossicologici in vivo, osservazioni cliniche e uso etnomedicinale documentato. |
| EFFICACIA: ++ BUONA |
| Motivazione: La specie dispone di un ampio uso fitoterapico tradizionale documentato in Asia ed è supportata da numerosi studi in vivo e in vitro che hanno evidenziato attività antinfiammatorie, cicatrizzanti, antimicrobiche, antiossidanti, nefroprotettive e urologiche. Sono inoltre disponibili alcuni studi clinici e osservazionali, soprattutto relativi a preparazioni tradizionali e all'impiego in ambito urologico e post-partum, ma il numero e la qualità metodologica delle evidenze cliniche non sono sufficienti per attribuire una classificazione di conferma clinica generale. |
| Flavonoidi: blumeatina, 3,5,7-triidrossi-3',4'-dimetossiflavone, 3,5,7-triidrossi-4'-metossiflavone, quercetina, rutina, luteolina, apigenina Monoterpeni: borneolo, canfora, limonene, cineolo, terpinen-4-olo, linalolo Sesquiterpeni: cariofillene, beta-eudesmolo, gamma-eudesmolo, ledolo, nerolidolo Diterpeni: blumeodina, blumeatina diterpenica, clerodani diterpenici Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido protocatecuico Oli essenziali: borneolo, canfora, cineolo, limonene, cariofillene, eudesmoli Triterpeni: beta-amirina, lupeolo Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Saponine: saponine triterpeniche |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L'OLIO ESSENZIALE E GLI ESTRATTI RICCHI IN COMPOSTI TERPENICI DEVONO ESSERE UTILIZZATI NEL RISPETTO DELLE DOSI TRADIZIONALI E SPERIMENTALI DOCUMENTATE; EVIDENZA DERIVATA DA STUDI TOSSICOLOGICI E FARMACOLOGICI SULLA SPECIE. L'ATTIVITÀ DIURETICA OSSERVATA IN STUDI IN VIVO E DOCUMENTATA NELL'USO TRADIZIONALE SUGGERISCE CAUTELA NEI SOGGETTI CON ALTERAZIONI DELL'EQUILIBRIO IDROELETTROLITICO; EVIDENZA PRECLINICA E FITOTERAPICA DOCUMENTATA. L'ATTIVITÀ UTERINA E L'IMPIEGO TRADIZIONALE NEL PERIODO POST-PARTUM SUGGERISCONO CAUTELA NELL'USO DURANTE LA GRAVIDANZA IN ASSENZA DI ADEGUATI DATI CLINICI DI SICUREZZA; EVIDENZA ETNOFARMACOLOGICA, FARMACOLOGICA E SPERIMENTALE. GLI EFFETTI FARMACOLOGICI DOCUMENTATI POSSONO VARIARE SIGNIFICATIVAMENTE IN FUNZIONE DELLA PROVENIENZA GEOGRAFICA DELLA DROGA, DELLA COMPOSIZIONE DELL'OLIO ESSENZIALE E DEL METODO ESTRATTIVO UTILIZZATO; EVIDENZA DERIVATA DA STUDI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI COMPARATIVI. LE EVIDENZE CLINICHE CONTROLLATE DISPONIBILI SONO LIMITATE E GRAN PARTE DELLE INFORMAZIONI DI SICUREZZA DERIVA DA STUDI IN VITRO, STUDI ANIMALI, OSSERVAZIONI CLINICHE LOCALI E USO TRADIZIONALE DOCUMENTATO; IL LIVELLO COMPLESSIVO DELLE PROVE È PERTANTO MODERATO. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A BLUMEA BALSAMIFERA O A PREPARAZIONI OTTENUTE DALLA SPECIE, DOCUMENTATA DA SEGNALAZIONI DI REAZIONI ALLERGICHE E DA OSSERVAZIONI CLINICHE RELATIVE ALL'IMPIEGO TRADIZIONALE. |
| ALTERANTI DELL'EQUILIBRIO IDROELETTROLITICO |
| DIURETICI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| FARMACI ELIMINATI PER VIA RENALE |
| IPOKALIEMIZZANTI |
| Estratti di Blumea balsamifera (L.) DC. (BLUMEA) Droga polverizzata delle foglie essiccate in capsule o compresse. È la forma tradizionale più diffusa nei Paesi asiatici. Non esistono titolazioni farmacognostiche universalmente accettate né monografie occidentali che definiscano un titolo minimo obbligatorio dei marcatori attivi per uno specifico effetto terapeutico. I dosaggi impiegati negli studi clinici e osservazionali disponibili corrispondono generalmente a 1-3 g di droga essiccata al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni. Estratto secco delle foglie. Utilizzato negli studi riguardanti attività diuretica, urolitica, antinfiammatoria ed epatoprotettiva. Attualmente non risultano standardizzazioni internazionalmente riconosciute con titolo terapeutico minimo validato. Nei preparati commerciali asiatici vengono generalmente impiegati rapporti droga-estratto compresi tra 4:1 e 10:1. Le dosi giornaliere equivalenti alla droga secca risultano generalmente comprese tra 1 e 3 g. Estratto idroalcolico delle foglie. Utilizzato prevalentemente nella ricerca farmacologica sperimentale per la concentrazione di flavonoidi e componenti terpenici. Non sono disponibili titoli terapeutici ufficialmente validati né dosaggi clinici standardizzati universalmente accettati. L'impiego fitoterapico avviene soprattutto in preparazioni liquide tradizionali asiatiche. Estratto acquoso delle foglie. È la forma più frequentemente studiata negli studi clinici relativi alla calcolosi urinaria e agli effetti diuretici. Non esiste una titolazione ufficiale richiesta per l'efficacia terapeutica. I dosaggi utilizzati negli studi clinici derivano da quantità di foglie essiccate generalmente comprese tra 2 e 6 g al giorno. Estratto standardizzato in flavonoidi totali. Alcuni prodotti fitoterapici asiatici riportano una standardizzazione interna in flavonoidi, principalmente basata su blumeatina e composti correlati. Tuttavia non esistono attualmente standard farmacopoeici internazionali che definiscano un contenuto minimo necessario per ottenere effetti terapeutici specifici. Le posologie risultano variabili in funzione del produttore. Estratto nebulizzato o spray-dried delle foglie. Utilizzato in alcuni integratori e nella ricerca sperimentale per garantire maggiore stabilità dei componenti polifenolici. Mancano titoli terapeutici ufficiali e dosaggi clinicamente validati. Tintura madre fitoterapica da foglie fresche o essiccate. Presente soprattutto nella tradizione erboristica del Sud-Est asiatico. Non risultano disponibili standardizzazioni universalmente riconosciute né dosaggi clinici sufficientemente validati. Preparazioni omeopatiche Blumea balsamifera. Sono reperibili principalmente come tintura madre omeopatica e diluizioni quali D3, D6, D12, C5, C9 e C30. Non esistono indicazioni terapeutiche validate secondo i criteri della fitoterapia evidence based e le posologie seguono i protocolli della pratica omeopatica. |
| Per Blumea balsamifera esistono impieghi tradizionali consolidati e alcuni studi clinici soprattutto nell'ambito urologico, ma le formulazioni polierbali con dosaggi quantitativi rigorosamente validati rimangono limitate. Le composizioni seguenti sono limitate a combinazioni coerenti con la letteratura fitoterapica disponibile e con profili di sicurezza generalmente accettati. Infuso per supporto urinario tradizionale. Foglie di Blumea balsamifera 2-3 g. Acqua 200 mL. Infondere per 10-15 minuti. Assumere 2-3 volte al giorno. Infuso per calcolosi urinaria e drenaggio urinario tradizionale. Foglie di Blumea balsamifera 2 g. Foglie di Orthosiphon aristatus 2 g. Sete di Zea mays 2 g. Acqua 250 mL. Infondere per 15 minuti. Assumere 2 volte al giorno. Decotto tradizionale per supporto delle vie urinarie. Foglie di Blumea balsamifera 5 g. Acqua 300 mL. Bollire per 10 minuti. Filtrare e assumere in due somministrazioni giornaliere. Infuso tradizionale per raffreddore e affezioni respiratorie lievi. Foglie di Blumea balsamifera 2 g. Foglie di Vitex negundo 1,5 g. Radice di Zingiber officinale 1 g. Acqua 250 mL. Infondere per 10 minuti. Assumere fino a 2 volte al giorno. Infuso tradizionale ad uso post-partum documentato nella medicina popolare del Sud-Est asiatico. Foglie di Blumea balsamifera 3 g. Foglie di Pandanus amaryllifolius 1 g. Acqua 250 mL. Infondere per 15 minuti. Assumere una volta al giorno per periodi limitati sotto supervisione professionale. Preparazione per lavaggi o impacchi cutanei tradizionali. Foglie di Blumea balsamifera 10 g. Acqua 500 mL. Far bollire per 10-15 minuti. Utilizzare esclusivamente per applicazione esterna dopo raffreddamento e filtrazione. |
| Consulta studi scientifici disponibili online sulle proprietà antitumorali di Blumea balsamifera (L.) DC. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Blumea balsamifera (L.) DC.
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