|
© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma. |
| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 12-06-2026 |
ARENARIA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Spermatophytina Clade Angiospermae Clade Monocotyledoneae Ordine Poales Famiglia Cyperaceae Sottofamiglia Cyperoideae Tribù Cariceae Genere Carex Specie Carex arenaria |
Famiglia: Cyperaceae |
| Carice Delle Sabbie, Sea Side Carex, Sand Sedge, German Sarsaparilla, Laiches Des Sables, Carrico Da Areia, Sand Star, Sandstarr |
| Carex repens Bellardi, Carex Arenaria F. Pallida, Carex Arenaria F. Pumila, Carex Arenaria Var. Adjunta, Carex Arenaria Var. Prostrata, Carex Arenaria Var. Pseudoarenaria, Carex Arenaria Var. Remota, Carex Arenaria Var. Spiralis, Carex Arenaria Var. Tenuis, Carex Intermedia, Carex Sabuletorum |
| PIANTA PERENNE MONOICA. CULMI ALTI 15-60CM CRESCE A VELOCITÀ ELEVATA. LE FOGLIE SONO DIRETTE VERSO TRE DIREZIONI. L'ASSE HA FIORI MASCHILI NELLA PARTE SUPERIORE E FIORI FEMMINILI NELLA PARTE INFERIORE. |
| TARDA PRIMAVERA-INIZIO ESTATE (EMISFERO NORD: MAGGIO-LUGLIO), CON PICCO A GIUGNO NELLE ZONE COSTIERE SABBIOSE. L'IMPOLLINAZIONE È FAVORITA DAL VENTO (SPECIE ANEMOFILA). NOTA: I FRUTTI (ACHENI) MATURANO IN AGOSTO-SETTEMBRE. |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLOGNOLO |
| ________ VERDE CHIARO |
| Nativa della penisola Iberica, Francia, Isole Britanniche, Nord Europa, Germania, Polonia e Russia europea (Bielorussia, Ucraina, Moldavia, Crimea), è naturalizzata in Nord America. Vive su terreni leggeri (dune sabbiose marittime e zone sabbiose e disturbate vicino alla costa) e medi (argillosi) e può crescere in terreni poveri dal punto di vista nutrizionale. PH adatto: suoli acidi, neutri e basici (alcalini). Può crescere in semi-ombra (bosco chiaro) o senza ombra. Preferisce terreno asciutto o umido. L'impianto può tollerare l'esposizione marittima. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
![]() |
| TARDA ESTATE-INIZIO AUTUNNO (EMISFERO NORD: AGOSTO-OTTOBRE), QUANDO I RIZOMI RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI (TANNINI, GLICOSIDI). LA RACCOLTA OTTIMALE AVVIENE DOPO LA FIORITURA, MA PRIMA DEL COMPLETO INGIALLIMENTO FOGLIARE. |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RIZOMA ESSICCATO, SEBBENE IN ALCUNE TRADIZIONI ERBORISTICHE VENGANO IMPIEGATE ANCHE LE FOGLIE GIOVANI |
| TERROSO-LEGNOSO MARCATO, CON NOTE ERBACEE AMARE E UNA PUNTA TANNICA (SIMILE AL FIENO UMIDO) |
| AMAROGNOLO-ASTRINGENTE DOMINANTE (TANNINI), CON NOTE ERBACEO-TERROSE E UN RETROGUSTO LEGGERMENTE DOLCIASTRO |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: non risultano segnalazioni documentate di tossicità grave, effetti letali o reazioni tossiche significative associate all'uso corretto del rizoma di Carex arenaria nelle preparazioni tradizionali. I dati tossicologici specifici sono limitati, ma la letteratura disponibile non evidenzia problematiche rilevanti di sicurezza. Livello di evidenza disponibile: osservazionale storico-fitoterapico e assenza di segnalazioni tossicologiche significative documentate. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: per Carex arenaria sono disponibili principalmente dati storico-fitoterapici, farmacognostici ed etnobotanici relativi all'impiego tradizionale del rizoma come diuretico, diaforetico e depurativo. Non risultano studi clinici controllati, revisioni sistematiche o meta-analisi che confermino l'efficacia terapeutica della specie. Le evidenze sperimentali dirette sulla specie sono limitate e non consentono di confermare indicazioni terapeutiche specifiche. Livello di evidenza disponibile: prevalentemente etnobotanico, storico-fitoterapico e farmacognostico. |
| Fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, luteolina, apigenina Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Saponine: saponine triterpeniche Resine: frazioni resinose Mucillagini: polisaccaridi mucillaginosi Polisaccaridi: arabinogalattani, pectine Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Acidi organici: acido malico, acido citrico Sali minerali: potassio, calcio, magnesio, silicio |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) I DATI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI SPECIFICI SU CAREX ARENARIA SONO LIMITATI E NON CONSENTONO UNA CARATTERIZZAZIONE COMPLETA DEL PROFILO DI SICUREZZA. EVIDENZA: INSUFFICIENZA DI STUDI SPERIMENTALI E CLINICI DIRETTAMENTE RIFERITI ALLA SPECIE. I DATI RELATIVI ALL'IMPIEGO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO INSUFFICIENTI PER UNA VALUTAZIONE AFFIDABILE DELLA SICUREZZA. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI CLINICI E TOSSICOLOGICI SPECIFICI. NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI SULLE POSSIBILI INTERAZIONI CON FARMACI, FITOTERAPICI O INTEGRATORI ALIMENTARI. EVIDENZA: ASSENZA DI DATI SPERIMENTALI E CLINICI DEDICATI. L'IMPIEGO TRADIZIONALE DEL RIZOMA COME DIURETICO E DIAFORETICO SUGGERISCE LA POSSIBILITÀ DI EFFETTI FISIOLOGICI CORRELATI ALL'ELIMINAZIONE URINARIA E ALLA SUDORAZIONE; TUTTAVIA LA RILEVANZA CLINICA DI TALI EFFETTI NON È STATA ADEGUATAMENTE DEFINITA MEDIANTE STUDI CONTROLLATI. EVIDENZA: USO FITOTERAPICO TRADIZIONALE E ASSENZA DI CONFERMA CLINICA. LA PRESENZA DOCUMENTATA DI COMPOSTI FENOLICI, FLAVONOIDI, TANNINI E SAPONINE INDICA UN POTENZIALE BIOLOGICO DELLA DROGA, MA LA RILEVANZA TERAPEUTICA E TOSSICOLOGICA DI TALI COSTITUENTI NELLE PREPARAZIONI TRADIZIONALI DELLA SPECIE NON È STATA ADEGUATAMENTE DEFINITA. EVIDENZA: DATI FITOCHIMICI E ASSENZA DI CONFERMA CLINICA. NON RISULTANO DISPONIBILI STANDARD INTERNAZIONALI RELATIVI ALLA STANDARDIZZAZIONE DEGLI ESTRATTI, ALLA TITOLAZIONE DEI COSTITUENTI ATTIVI O A SCHEMI POSOLOGICI VALIDATI. EVIDENZA: ASSENZA DI MONOGRAFIE REGOLATORIE E DOCUMENTAZIONE CLINICA SPECIFICA. I DATI DI SICUREZZA RELATIVI ALL'ASSUNZIONE PROLUNGATA E ALL'IMPIEGO DI PREPARAZIONI CONCENTRATE RISULTANO INSUFFICIENTI. EVIDENZA: LIMITATA DOCUMENTAZIONE FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA DIRETTA SULLA SPECIE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE PER CAREX ARENARIA SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, STUDI OSSERVAZIONALI, DATI FARMACOLOGICI DIRETTI O DOCUMENTAZIONE FITOTERAPICA MODERNA RIFERIBILE ALLA SPECIE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ARENARIA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratti di Carex arenaria L. (ARENARIA) Droga polverizzata del rizoma La forma tradizionalmente documentata è costituita dal rizoma essiccato e polverizzato. Non esistono standard farmacopeici moderni che definiscano titoli minimi di principi attivi correlati a specifici effetti terapeutici. Le dosi riportate nella letteratura erboristica storica corrispondono generalmente a 1-3 g di polvere di rizoma fino a tre volte al giorno. Estratto secco di rizoma Sono riportati preparati ottenuti dal rizoma mediante estrazione idroalcolica o acquosa. Non risultano disponibili estratti standardizzati o titolati riconosciuti da monografie ufficiali moderne. In assenza di standardizzazione validata non è possibile indicare un titolo necessario all'effetto terapeutico. Le dosi tradizionalmente utilizzate corrispondono orientativamente a quantitativi equivalenti a 2-8 g di droga al giorno. Estratto fluido di rizoma Nella letteratura fitoterapica storica europea sono descritti estratti fluidi ottenuti dal rizoma. Non risultano disponibili parametri di titolazione farmacologicamente validati né studi clinici che consentano di definire un dosaggio terapeutico basato su evidenze moderne. Le dosi storiche generalmente riportate corrispondono a 2-8 ml al giorno suddivisi in più assunzioni. Tintura di rizoma Preparazione tradizionale ottenuta mediante estrazione idroalcolica del rizoma. Non sono disponibili standard internazionali relativi a marcatori fitochimici o titoli minimi richiesti per specifiche indicazioni terapeutiche. Le dosi storicamente riportate sono generalmente comprese tra 2 e 6 ml al giorno. Preparazioni omeopatiche Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute dal rizoma di Carex arenaria in diverse diluizioni. L'impiego appartiene esclusivamente all'ambito omeopatico e non esistono evidenze cliniche che consentano di definire un titolo efficace o una posologia fitoterapica basata su principi farmacologici della specie. Le modalità di somministrazione dipendono dalla specifica scuola omeopatica e dalla diluizione impiegata. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di ARENARIA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Per Carex arenaria L. le evidenze disponibili sono prevalentemente storico-fitoterapiche e farmacognostiche. Non esistono studi clinici moderni che validino formulazioni specifiche né sinergie con altre piante. Le preparazioni sotto riportate rappresentano esclusivamente impieghi tradizionali documentati del rizoma e associazioni erboristiche storiche compatibili con gli usi tradizionali della specie. Decotto tradizionale di rizoma Rizoma essiccato di Carex arenaria 2-5 g Acqua 250 ml Far sobbollire per 10-15 minuti e filtrare. Assumere 1-3 volte al giorno. Uso tradizionale come diuretico e diaforetico. Infuso tradizionale di rizoma Rizoma essiccato di Carex arenaria 2-3 g Acqua 200 ml Lasciare in infusione per 15 minuti e filtrare. Assumere 2-3 volte al giorno. Uso tradizionale come depurativo. Miscela tradizionale depurativa Rizoma di Carex arenaria 30 g Radice di Arctium lappa 30 g Foglie di Urtica dioica 20 g Radice di Taraxacum officinale 20 g Utilizzare 5 g della miscela in 250 ml di acqua come decotto leggero. Assumere 1-2 volte al giorno. Associazione documentata nella tradizione erboristica europea per trattamenti depurativi stagionali. Miscela tradizionale per reumatismi e gotta Rizoma di Carex arenaria 30 g Radice di Harpagophytum procumbens 30 g Foglie di Betula pendula 20 g Sommità fiorite di Filipendula ulmaria 20 g Utilizzare 5 g della miscela in 250 ml di acqua come decotto. Assumere 1-2 volte al giorno. L'associazione deriva dalla pratica erboristica tradizionale; non esistono studi clinici specifici che ne confermino l'efficacia con Carex arenaria. Miscela tradizionale drenante urinaria Rizoma di Carex arenaria 30 g Foglie di Betula pendula 30 g Erba di Equisetum arvense 20 g Foglie di Orthosiphon aristatus 20 g Utilizzare 4-5 g della miscela in 250 ml di acqua come infuso o decotto leggero. Assumere 1-2 volte al giorno. Uso tradizionale come coadiuvante del drenaggio urinario. Miscela tradizionale diaforetica Rizoma di Carex arenaria 40 g Fiori di Sambucus nigra 30 g Fiori di Tilia cordata 30 g Utilizzare 3-5 g della miscela in 250 ml di acqua come infuso. Assumere caldo fino a 2 volte al giorno. Uso tradizionale nelle affezioni da raffreddamento. Le formulazioni sopra riportate derivano dalla letteratura fitoterapica tradizionale e non da studi clinici controllati. Per Carex arenaria non sono disponibili dati che consentano di identificare formulazioni terapeutiche validate, dosaggi ottimali o sinergie dimostrate scientificamente. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Carex arenaria L. |