VISUALIZZA MEGLIO SU SMARTPHONE

    Scheda completa della pianta medicinale

© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma.


QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 26-06-2026

RABARBARO CINESE
Rheum palmatum L.


TOSSICITÀ MEDIA


EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE


 ook 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Superrosidae
Clade Caryophyllanae
Ordine Caryophyllales
Famiglia Polygonaceae
Genere Rheum
Specie Rheum palmatum

Famiglia: Polygonaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Da Huang, Yao Yong Da Huang, Rabarbaro chinese, Rabarbaro vero, Reo sinico, Reubarbaro, Chinese Rhubarb, Indian Rhubarb, Medicinal Rhubarb, Yao Yong Da Huang, Rhubarbe Officinale, Chinesischer Rhabarber, Gebräuchlicher Rhabarber, Kanton-Rhabarber, Kantonrhabarber, Ostindischer Rhabarber, Südchinesischer Rhabarber, Türkischer Rhabarber, Rohtoraparperi, Rion To Farmakeftiko, Rubaabu, Rubarubu, Orvosi Rebarbara, Rabarbar Lekarski, Rzewie Lekarski, Ruibarbo De La China, Portuguese, Ruibarbo-Da-China, Ruibarbo-Medicinal, Amlavetasa

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Rhabarbarum Palmatum (L.) Moench, Rheum Palmatum F. Rubriflora Stapf, Rheum Palmatum Var. Palmatum, Rheum Potaninii Losinsk., Rheum Qinlingense Y.K.Yang, D.K.Zhang & J.K.Wu

DESCRIZIONE BOTANICA...
ERBACEA PERENNE CON ROBUSTO RIZOMA LEGNOSO. FOGLIE BASALI GRANDI, ROTONDE O RENIFORMI, CON LUNGHI PICCIOLI CARNOSI. FUSTI FIORALI ERETTI, ALTI FINO A 2 METRI. FIORI PICCOLI, VERDASTRI O BIANCO-ROSATI, IN GRANDI INFIORESCENZE COMPOSTE. TEPALI 6. STAMI 9. OVARIO SUPERO, TRIANGOLARE, CON 3 STILI. FRUTTO ACHENIO TRIGONO.

FIORITURA O ANTESI...
MAGGIO-GIUGNO (TARDA PRIMAVERA), CON PANNOCCHIE DI FIORI BIANCO-ROSATI

COLORI OSSERVATI

________ BIANCO CREMA
________ BIANCO GIALLASTRO
________ BIANCO ROSATO
________ ROSSO PORPORA

HABITAT...
Originaria delle zone montuose della Cina occidentale e del Tibet, in particolare nelle province di Guizhou, Henan sudoccidentale, Hubei occidentale, Shaanxi, Sichuan e Yunnan, crescendo in collina e sottobosco forestale ad altitudini comprese tra 1200 e 4000 metri. Predilige terreni profondi, fertili, moderatamente pesanti, ricchi di humus, umidi ma ben drenati, in pieno sole o mezz'ombra, tollerando anche terreni argillosi pesanti e temperature invernali fino a circa -20°C. Può crescere ai margini dei boschi o tra grandi arbusti e si adatta anche a prati con erba alta che viene tagliata annualmente in autunno. La specie è naturalizzata in alcune zone temperate d'Europa e coltivata sia come medicinale che a scopo ornamentale.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO

FINE ANNUNCIO


PERIODO BALSAMICO...
AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE) PER RIZOMI DI PIANTE 3-4ENNI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
RIZOMA ESSICCATO DA PIANTE DI 3 O 4 ANNI (RHEI RHIZOMA), PRIVATO DELLA CORTECCIA ESTERNA LA DROGA PUÒ DERIVARE ANCHE DA RHEUM OFFICINALE BAILL. E DA LORO IBRIDI O ALTRE SPECIE AFFINI, SECONDO LA FARMACOPEA DI RIFERIMENTO.

AROMI DELLA DROGA...
INTENSAMENTE AROMATICO, CON NOTE TERROSE E LIEVEMENTE FENOLICHE

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO-ASTRINGENTE INIZIALE, SEGUITO DA RETROGUSTO AMAROGNOLO PERSISTENTE

TOSSICITÀ: MEDIA
Motivazione: Alle dosi terapeutiche e per trattamenti di breve durata la sicurezza è generalmente accettabile, ma la specie presenta una tossicità dose- e tempo-dipendente documentata. L'uso prolungato o il sovradosaggio possono provocare diarrea intensa, dolori addominali, perdita di elettroliti, ipokaliemia, dipendenza da lassativi, melanosi del colon e potenziali interazioni farmacologiche. Tali effetti sono ampiamente documentati da dati clinici, farmacologici e tossicologici riguardanti la specie e la droga ufficiale.

EFFICACIA:  ook  CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: La radice e il rizoma di Rheum palmatum sono supportati da monografie ufficiali e da studi clinici controllati riguardanti l'impiego a breve termine come lassativo stimolante nelle stipsi occasionali. L'efficacia è inoltre confermata da revisioni sistematiche e da un consolidato corpus di dati farmacologici relativi ai glicosidi idrossiantracenici, che costituiscono i principali principi attivi responsabili dell'azione terapeutica.

PRINCÍPI ATTIVI...
Antrachinoni, Glicosidi antrachinonici e Diantroni: reina, reina-8-O-glucoside, sennoside A, sennoside B, sennoside C, sennoside D, palmidina A, palmidina B, crisofanolo, crisofanolo-8-O-glucoside, aloe-emodina, aloe-emodina-8-O-glucoside, fiscione, emodina Tannini: gallotannini, catechine, epicatechina, acido gallico Stilbeni: raponticina, rapontigenina, desossiraponticina Naftaleni: toracoside, toracina Flavonoidi: rutina, quercetina, quercitrina, iperoside, kaempferolo Cromoni: rheochromone, derivati cromonici Acidi fenolici: acido gallico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido protocatecuico, acido vanillico Polifenoli: derivati polifenolici complessi Resine: resine antraceniche Polisaccaridi: amido, arabinogalattani, pectine Acidi organici: acido ossalico, acido citrico, acido malico Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Terpeni: triterpeni pentaciclici in tracce Minerali: potassio, calcio, magnesio, ferro, manganese

Bibliografia
  • European Pharmacopoeia Commission, European Pharmacopoeia, Rheum Monograph, ultima edizione
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, seconda edizione e aggiornamenti
  • Blumenthal Mark, Goldberg Alan, Brinckmann John, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
  • Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China, ultima edizione
  • David Hoffmann, Medical Herbalism The Science and Practice of Herbal Medicine, 2003
  • Tang Weici, Eisenbrand Gerhard, Chinese Drugs of Plant Origin Chemistry, Pharmacology and Use in Traditional and Modern Medicine, 1992
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, ultima edizione

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (Dettagli di Fitoterapia)

    Confermate da studi scientifici e clinici Per Rheum palmatum L. non sono disponibili studi clinici controllati di qualità elevata, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino specifiche indicazioni terapeutiche attribuibili esclusivamente alla specie. Le monografie ufficiali EMA, ESCOP e WHO riconoscono l'impiego della droga come lassativo stimolante principalmente sulla base dell'uso consolidato e delle evidenze farmacologiche dei derivati idrossiantracenici, ma non come efficacia clinica confermata mediante studi clinici moderni sulla specie. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività lassativa stimolante. Supportata da studi farmacologici, sperimentazione animale, studi sull'uomo di farmacodinamica e uso fitoterapico consolidato. I derivati idrossiantracenici aumentano la motilità del colon e riducono il riassorbimento di acqua ed elettroliti. Costituisce l'indicazione riconosciuta nelle monografie ufficiali. Attività purgante. Dimostrata mediante studi farmacologici dose-dipendenti e coerente con la composizione fitochimica ricca di sennosidi e altri derivati antrachinonici. L'effetto dipende dalla dose e dalla preparazione. Attività antimicrobica. Evidenza prevalentemente in vitro nei confronti di numerosi batteri Gram-positivi, Gram-negativi e di alcuni microrganismi fungini. L'attività è attribuita soprattutto a emodina, crisofanolo e composti correlati. Mancano conferme cliniche. Attività antinfiammatoria. Supportata da studi in vitro e in modelli animali mediante modulazione di mediatori infiammatori e citochine. Non esistono conferme cliniche specifiche sulla specie. Attività antiossidante. Dimostrata in vitro e in modelli sperimentali mediante riduzione dello stress ossidativo e attività scavenger dei radicali liberi. Nessuna validazione clinica. Attività epatoprotettiva. Studi in vivo su modelli animali hanno evidenziato effetti protettivi in modelli sperimentali di danno epatico. Le evidenze sono preliminari e non consentono indicazioni terapeutiche cliniche. Attività antifibrotica epatica. Studi sperimentali animali mostrano riduzione della fibrosi e modulazione di vie molecolari coinvolte nella fibrogenesi. Mancano dati clinici. Attività immunomodulante. Evidenze in vitro e animali documentano modulazione della risposta immunitaria e delle citochine infiammatorie. Nessuna conferma clinica. Attività antiproliferativa e citotossica. Numerosi studi in vitro mostrano attività verso linee cellulari neoplastiche attribuita prevalentemente all'emodina e ad altri antrachinoni. I risultati non sono trasferibili alla pratica clinica. Attività antivirale. Evidenze esclusivamente in vitro nei confronti di alcuni virus sperimentali. Assenza di studi clinici. Uso storico e nella tradizione Lassativo e purgante. Stipsi occasionale. Accumulo alimentare secondo la Medicina Tradizionale Cinese. Costipazione associata a stati febbrili nella Medicina Tradizionale Cinese. Disturbi digestivi con ristagno alimentare secondo la Medicina Tradizionale Cinese. Amenorrea da stasi ematica nella Medicina Tradizionale Cinese. Dolore addominale associato a stasi secondo la Medicina Tradizionale Cinese. Trattamento topico tradizionale di ulcere, foruncoli e lesioni cutanee. Impiego tradizionale nelle sindromi infiammatorie secondo la Medicina Tradizionale Cinese. Uso tradizionale come depurativo intestinale.


    (Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico)

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ookLASSATIVO PURGANTE ANTRACHINONICO (AD USO OCCASIONALE)
    ookSTITICHEZZA O STIPSI
    ?NEFROPROTETTORE
    !!ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    !!ANTINFIAMMATORIO
    !!ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    !!ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)
    !!EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO

    Uso storico e nella tradizione

    ?AROMATIZZANTE
    ?TUMORE
    +COLAGOGO
    +COLECISTOCINETICO
    +COLERETICO
    +DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE)
    +DIARREA E DISSENTERIA
    +DIGESTIVO
    +DIGESTIVO EUPEPTICO AMARO PURO
    +DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO
    +INAPPETENZA E ANORESSIA
    +INSUFFICIENZA EPATOBILIARE E INTOSSICAZIONE DEL FEGATO
    +RIEPITELIZZANTE
    +USTIONI E SCOTTATURE (ANCHE SOLARI O DA FREDDO)

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • European Medicines Agency, Community Herbal Monograph on Rheum palmatum L. and Rheum officinale Baillon Rhizoma, 2021
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Rheum palmatum L. and Rheum officinale Baillon Rhizoma, 2021
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, seconda edizione e aggiornamenti
  • European Directorate for the Quality of Medicines, European Pharmacopoeia, Monograph on Rhubarb
  • Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China, ultima edizione
  • Tang Weici, Eisenbrand Gerhard, Chinese Drugs of Plant Origin Chemistry, Pharmacology and Use in Traditional and Modern Medicine, 1992
  • Bone Kerry, Mills Simon, Principles and Practice of Phytotherapy, Second Edition, 2013
  • Blumenthal Mark, Goldberg Alan, Brinckmann John, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    L'IMPIEGO DEVE ESSERE LIMITATO AL TRATTAMENTO A BREVE TERMINE DELLA STIPSI OCCASIONALE, GENERALMENTE NON OLTRE UNA O DUE SETTIMANE. EVIDENZA CLINICA E RACCOMANDAZIONI CONTENUTE NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI. L'USO CRONICO O A DOSAGGI ELEVATI PUÒ DETERMINARE PERDITA DI POTASSIO, ALTRI SQUILIBRI ELETTROLITICI, DIARREA PERSISTENTE, ATONIA DEL COLON E DIPENDENZA DA LASSATIVI. EVIDENZA CLINICA, FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA. L'IPOPOTASSIEMIA INDOTTA DALL'USO PROLUNGATO PUÒ AUMENTARE IL RISCHIO DI EFFETTI AVVERSI IN PAZIENTI TRATTATI CON GLICOSIDI CARDIACI, ANTIARITMICI E ALTRI FARMACI INFLUENZATI DALLE ALTERAZIONI ELETTROLITICHE. EVIDENZA FARMACOLOGICA E CLINICA. LA COMPARSA DI DOLORE ADDOMINALE INTENSO, DIARREA SEVERA O SANGUINAMENTO GASTROINTESTINALE RICHIEDE L'IMMEDIATA SOSPENSIONE DEL TRATTAMENTO E UNA VALUTAZIONE MEDICA. EVIDENZA CLINICA. L'URINA PUÒ ASSUMERE UNA COLORAZIONE GIALLO-BRUNA O ROSSO-BRUNASTRA DOVUTA ALL'ELIMINAZIONE DEI METABOLITI ANTRACHINONICI; IL FENOMENO È REVERSIBILE E PRIVO DI SIGNIFICATO PATOLOGICO. EVIDENZA FARMACOLOGICA E CLINICA. L'IMPIEGO CONTEMPORANEO CON ALTRI LASSATIVI STIMOLANTI PUÒ AUMENTARE IL RISCHIO DI DIARREA E ALTERAZIONI ELETTROLITICHE. EVIDENZA FARMACOLOGICA. LE EVIDENZE DISPONIBILI RIGUARDANO PRINCIPALMENTE L'IMPIEGO DELLA DROGA STANDARDIZZATA SECONDO FARMACOPEE E MONOGRAFIE UFFICIALI; PER PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE LA SICUREZZA E LA RIPRODUCIBILITÀ DELL'EFFETTO TERAPEUTICO NON SONO ADEGUATAMENTE DOCUMENTATE.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ NOTA A RHEUM PALMATUM L. O AI PREPARATI CONTENENTI LA DROGA. OCCLUSIONE INTESTINALE, STENOSI INTESTINALE, ILEO, ATONIA INTESTINALE, FECALOMA E ALTRE CONDIZIONI IN CUI I LASSATIVI STIMOLANTI SONO CONTROINDICATI. EVIDENZA DERIVANTE DA MONOGRAFIE UFFICIALI E PRATICA CLINICA CONSOLIDATA. MALATTIE INFIAMMATORIE INTESTINALI ACUTE, COMPRESE COLITE ULCEROSA, MORBO DI CROHN, APPENDICITE E ALTRE CONDIZIONI INFIAMMATORIE ACUTE DEL TRATTO GASTROINTESTINALE. EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA. DOLORE ADDOMINALE DI ORIGINE NON DIAGNOSTICATA. EVIDENZA CLINICA CONSOLIDATA. GRAVE STATO DI DISIDRATAZIONE ASSOCIATO A PERDITA DI ACQUA ED ELETTROLITI. EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA. BAMBINI DI ETÀ INFERIORE A 12 ANNI. EVIDENZA DERIVANTE DA MONOGRAFIE UFFICIALI. GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO. EVIDENZA DERIVANTE DA MONOGRAFIE UFFICIALI E DATI DI SICUREZZA INSUFFICIENTI ASSOCIATI ALLA POSSIBILITÀ DI PASSAGGIO DEI METABOLITI ANTRACHINONICI NEL LATTE MATERNO.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIARITMICI
    ANTICOAGULANTI
    ANTICOAGULANTI CUMARINICI
    CORTICOSTEROIDI
    DIURETICI FORTI E DI SINTESI
    FARMACI ORALI ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE
    GLICOSIDI CARDIOATTIVI
    IPOKALIEMIZZANTI
    LASSATIVI FORTI O PURGANTI

    ORGANI UMANI...
    (Organi coinvolti nell'azione fitoterapica)

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

    Estratti di Rheum palmatum L. (RABARBARO CINESE) Droga polverizzata in capsule La droga polverizzata ottenuta dal rizoma e dalle radici essiccati rappresenta la preparazione fitoterapica tradizionale meglio documentata. L'effetto lassativo è correlato al contenuto di derivati idrossiantracenici totali espresso come reina. Le principali farmacopee richiedono un contenuto minimo di derivati idrossiantracenici generalmente non inferiore al 2,2% calcolati come reina. La dose equivalente di droga è di 0,5-1,5 g alla sera, corrispondente a circa 10-30 mg di derivati idrossiantracenici, per trattamenti occasionali non superiori a una o due settimane. Estratto secco standardizzato Gli estratti secchi destinati al trattamento della stipsi sono standardizzati in derivati idrossiantracenici, espressi come reina, con titolo tale da consentire la somministrazione di 10-30 mg di derivati idrossiantracenici per dose giornaliera. Il dosaggio viene adattato alla minima dose efficace, preferibilmente in un'unica somministrazione serale. Non esistono titolazioni clinicamente validate per gli altri costituenti della droga né per indicazioni diverse dalla stipsi occasionale. Estratto fluido L'estratto fluido idroalcolico è descritto nelle tradizioni fitoterapiche europee e asiatiche, ma non dispone di una standardizzazione universalmente accettata in principi attivi. L'impiego deve essere regolato in funzione dell'apporto di derivati idrossiantracenici, mantenendo la dose giornaliera equivalente a 10-30 mg di derivati idrossiantracenici espressi come reina. Tintura La tintura di rabarbaro cinese è presente in numerose farmacopee storiche e preparazioni galeniche come amaro digestivo e lassativo. Attualmente non esistono studi clinici che definiscano una titolazione ottimale; l'impiego fitoterapico moderno è subordinato al contenuto di derivati idrossiantracenici e deve rispettare le stesse quantità giornaliere raccomandate per gli altri preparati. Estratti impiegati nella Medicina Tradizionale Cinese Estratti acquosi ed idroalcolici di Rheum palmatum sono largamente utilizzati nella Medicina Tradizionale Cinese per numerose indicazioni. Tuttavia tali preparazioni non presentano una standardizzazione internazionale del fitocomplesso né un titolo validato associato a specifici effetti terapeutici secondo i criteri della fitoterapia evidence-based. Le posologie sono pertanto dipendenti dalla formulazione tradizionale e non risultano trasferibili alla fitoterapia occidentale. Preparazioni omeopatiche Le preparazioni omeopatiche sono ottenute dalla radice fresca o essiccata e sono commercializzate principalmente alle diluizioni D2, D3, D4, D6, D12, C5, C7, C9, C30 e superiori sotto forma di granuli, globuli e gocce. Non esistono evidenze cliniche controllate che ne dimostrino l'efficacia terapeutica specifica né sono disponibili titoli in principi attivi farmacologicamente rilevanti.
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants. Volume 1, 1999
  • European Pharmacopoeia Commission, European Pharmacopoeia, ultima edizione
  • Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China, ultima edizione
  • American Herbal Pharmacopoeia, Rhubarb Root Monograph, 2010
  • EMA Committee on Herbal Medicinal Products, European Union Herbal Monograph on Rheum palmatum L. and Rheum officinale Baillon, radix, ultima revisione disponibile
  • Norman R. Farnsworth, David D. Soejarto, Global Importance of Medicinal Plants, 1991
  • Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Hildebert Wagner, Sabine Bladt, Plant Drug Analysis: A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009


  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

    Le formulazioni sotto riportate si riferiscono esclusivamente a impieghi fitoterapici tradizionali o supportati da monografie ufficiali. Per Rheum palmatum l'unica indicazione con adeguato supporto regolatorio è il trattamento occasionale della stipsi. Non esistono evidenze scientifiche che supportino miscele per altre indicazioni terapeutiche. Infuso digestivo-amaro Rheum palmatum radice 0,3-0,5 g Mentha × piperita foglie 1,0 g Matricaria chamomilla capolini 1,5 g Versare 150-200 ml di acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti e filtrare. Assumere una tazza dopo i pasti. A queste basse dosi prevale l'effetto amaro-digestivo della droga e non quello lassativo. Decotto per stipsi occasionale Rheum palmatum radice 0,5-1,0 g Foeniculum vulgare frutti 1,5 g Glycyrrhiza glabra radice 1,0 g Far bollire in 200 ml di acqua per 10 minuti, lasciare riposare altri 10 minuti e filtrare. Assumere una tazza la sera. La formulazione è destinata esclusivamente all'impiego occasionale per pochi giorni, evitando l'uso prolungato. Tisana lassativa delicata Rheum palmatum radice 0,5 g Althaea officinalis radice 1,5 g Foeniculum vulgare frutti 1,0 g Melissa officinalis foglie 1,0 g Preparare come infuso in 200 ml di acqua bollente per 10-15 minuti. Una tazza alla sera quando necessario. L'associazione con droghe ricche di mucillagini e carminative migliora la tollerabilità gastrointestinale senza aumentare l'effetto purgante. Formulazione fitoterapica tradizionale digestiva Rheum palmatum radice 0,3 g Gentiana lutea radice 0,5 g Cynara scolymus foglie 1,0 g Mentha × piperita foglie 1,0 g Preparare come infuso in 200 ml di acqua bollente per 10 minuti. Una tazza prima dei pasti principali come tradizionale preparazione amaro-tonica. Tale impiego deriva dalla fitoterapia tradizionale europea e non costituisce un'indicazione clinicamente confermata.
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants. Volume 1, 1999
  • European Pharmacopoeia Commission, European Pharmacopoeia, ultima edizione
  • EMA Committee on Herbal Medicinal Products, European Union Herbal Monograph on Rheum palmatum L. and Rheum officinale Baillon, radix, ultima revisione disponibile
  • ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, seconda edizione e aggiornamenti
  • American Herbal Pharmacopoeia, Rhubarb Root Monograph, 2010
  • Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China, ultima edizione
  • Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Hildebert Wagner, Sabine Bladt, Plant Drug Analysis: A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009

  • PREPARATI ALCOLICI...
    Vini, elisir, amari, tinture di RABARBARO CINESE
    Vino medicato a base di Rheum palmatum L. Preparazione ottenuta per macerazione della radice essiccata e frammentata in vino a media gradazione alcolica (circa 10–12%), utilizzando un rapporto indicativo di 1:20 tra droga e solvente; ad esempio 5 g di radice in 100 ml di vino bianco secco. La macerazione avviene a temperatura ambiente per 5–7 giorni in recipiente chiuso, con agitazione quotidiana, seguita da filtrazione. Uso tradizionale come blando lassativo e digestivo, con posologia negli adulti di 10–20 ml alla sera. L’effetto è attribuibile all’estrazione dei derivati antrachinonici nel mezzo idroalcolico; l’impiego deve essere limitato a breve termine per evitare effetti indesiderati e non è raccomandato in soggetti sensibili all’alcol o con patologie epatiche. Tintura vinosa rinforzata di Rheum palmatum L. Preparazione ottenuta mediante macerazione della radice in una miscela di vino e una quota di etanolo per aumentare l’efficienza estrattiva, con rapporto droga/solvente circa 1:10; ad esempio 10 g di radice in 100 ml di miscela idroalcolica al 20–25%. La macerazione viene condotta per 7–10 giorni con agitazione periodica e successiva filtrazione. Uso come preparazione più concentrata rispetto al vino medicato, con posologia generalmente compresa tra 5 e 10 ml al giorno, preferibilmente alla sera. L’aumento della concentrazione richiede maggiore cautela nella titolazione empirica della dose e nel controllo della durata del trattamento. Elisir composto con Rheum palmatum L. e droghe aromatiche Preparazione tradizionale ottenuta per macerazione di Rheum palmatum L. 3–5 g insieme a droghe aromatiche come Zingiber officinale Roscoe e Foeniculum vulgare Mill. in 100–150 ml di vino o soluzione idroalcolica a bassa gradazione per 5–7 giorni, seguita da filtrazione. Le droghe aromatiche sono impiegate per migliorare la tollerabilità gastrointestinale e il profilo organolettico. Uso come digestivo con lieve effetto lassativo, con posologia di 10–15 ml dopo il pasto principale o alla sera. L’associazione è coerente con razionale farmacologico ma non supportata da studi clinici specifici; la sicurezza dipende dal contenuto complessivo di derivati antrachinonici e dall’assunzione di alcol. Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Rheum palmatum and Rheum officinale radix, 2018
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
  • ESCOP, Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs, 2019
  • Mills S., Bone K., Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    Consulta studi scientifici disponibili online sulle proprietà antitumorali di Rheum palmatum L.

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO

    FINE ANNUNCIO

    APPROFONDIMENTO SU DROGHE LASSATIVE E PURGANTI...
    DROGHE LASSATIVE E PURGANTI Trascurando le alterazioni dell'intestino che ostacolano meccanicamente la progressione del bolo fecale (tumori, processi cicatriziali, ecc.), vi possono essere stitichezze primitive dovute a una alterata motilità intestinale di natura nervosa o muscolare; in questo caso può aversi una stitichezza atonica quando la muscolatura ha diminuito il tono e la forza delle contrazioni, mentre si ha una stitichezza spastica quando l'ipertono della muscolatura determina contrazioni spastiche della stessa.Altra forma di stipsi è causata dalla scarsa produzione di idrogeno solforato che è un eccitante fisiologico della peristalsi. Il trattamento terapeutico dovrà essere coadiuvato da vita attiva e movimentata e da dieta povera di carne ma ricca di frutta, verdure e fibre. In base al meccanismo d'azione delle droghe lassative si avranno: a) Droghe antrachinoniche che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino crasso. I componenti principali di queste droghe contenute in Senna, Frangula, Aloe, Cascara sagrada, Rabarbaro, Poligono giapponese e Spincervino sono glicosidi derivati dall'antracene. La loro metabolizzazione in agliconi (più attivi) avviene nel colon: qui si ha una rimozione dello zucchero ed i prodotti ottenuti stimolano ulteriormente la motilità aumentando anche il peristaltismo e la produzione di muco. L'azione lassativa che inizia a livello dell'intestino crasso con inibizione del riassorbimento dell'acqua e degli elettroliti, si manifesta dopo 8-12 ore. Gli effetti collaterali sono: colorazione delle urine, passaggio nel latte materno, pseudomelanosi reversibile del colon, perdita di elettroliti per l'uso prolungato o diarrea severa con coliche per sovradosaggio. L'uso cronico di antranoidi può essere responsabile di pigmentazione della mucosa del colon (melanosis coli), alterazione del quadro elettrolitico e dell'equilibrio acido-base, colon dilatato con pseudo-restringimenti per alterazione del plesso nervoso intramurale, aggravamento della stitichezza, colon irritabile, rischio di degenerazione neoplastica e interazioni con altri farmaci. b) Droghe che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino tenue e parte del crasso (Olio di Ricino). c) Purganti meccanici che favoriscono lo svuotamento dell'intestino aumentando il volume fecale (Agar-agar, Psillio, Lino semi, Carragenina); d) Purganti osmotici (zuccherini) che richiamano nell'intestino acqua dal sangue (Manna, Lattosio, Prugne, Tamarindo, Cassia fistula in canna, Pesco). e) Purganti oleosi che favoriscono la progressione delle feci essendo lubrificanti dell'intestino (Olio di oliva, Olio di lino, Olio di mandorle dolci). Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"; [Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali";] [Fabio Firenzuoli "Le 100 erbe della salute".]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Rheum palmatum L. è una delle specie storicamente più rilevanti nel commercio del rabarbaro medicinale, noto in Europa per secoli come “rabarbaro cinese” o “rabarbaro della Tartaria”, con un valore commerciale elevato già nel Medioevo. La droga era oggetto di rotte commerciali complesse lungo la Via della Seta e veniva importata in Europa attraverso intermediari arabi e veneziani, mantenendo per lungo tempo un’origine geografica volutamente ambigua per preservarne il valore economico. Nel Rinascimento e fino al XVIII secolo il rabarbaro era considerato una sostanza medicinale di grande pregio, spesso più costosa di molte spezie, e veniva utilizzato come purgante ma anche come rimedio “equilibrante” secondo la teoria umorale. Un aspetto curioso riguarda le frequenti adulterazioni storiche della droga, con sostituzioni o mescolanze con altre specie di Rheum o radici di minor valore, problema che ha contribuito allo sviluppo precoce di tecniche di controllo della qualità in farmacognosia. In medicina tradizionale cinese la pianta è conosciuta come Da Huang ed è classificata tra le droghe che “purgano il calore”, con un ruolo centrale in numerose formule classiche ancora oggi studiate anche in ambito farmacologico moderno. Dal punto di vista botanico il nome specifico “palmatum” deriva dalla forma delle foglie profondamente lobate, che ricordano una struttura palmata, caratteristica distintiva utile per il riconoscimento della specie. Nel XVIII secolo diversi botanici europei tentarono di acclimatare Rheum palmatum nei giardini botanici occidentali per ridurre la dipendenza dalle importazioni, contribuendo allo sviluppo della coltivazione del rabarbaro medicinale in Europa. Un elemento interessante è che, nonostante il nome comune condiviso, il rabarbaro alimentare moderno deriva da ibridi selezionati con contenuto ridotto di antrachinoni, mentre Rheum palmatum mantiene un profilo chimico tipicamente medicinale. Il R.rhaponticum è il Rabarbaro siberiano, meno attivo e meno sicuro del R.cinese ma utilizzato dalle industrie liquoristiche. In generale le foglie possono essere tossiche per reni e mucose in quanto contenenti sali di ossalato di calcio. Ai fini curativi viene utilizzata la radice mentre la corteccia è sfruttata dall'industria dolciaria.


    Ricerche di articoli scientifici su Rheum palmatum L.

    👉
    👉
    👉


    Img AI realizzata da erbeofficinali.org
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org
    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi


    Altre Foto e Immagini di RABARBARO CINESE