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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 27-06-2026

POLIGALA NOSTRALE
Polygala vulgaris L.


TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA


 ? 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Eudicotyledones nucleari
Clade Rosidae
Clade Fabidae
Ordine Fabales
Famiglia Polygalaceae
Genere Polygala
Specie Polygala vulgaris

Famiglia: Polygalaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Poligala volgare, Poligala comune, Erba bozzolina, Vecciolina, Mughetto selvatico, Giglio sarvoego, Erba linosa, Common milkwort, Bruttairole rosse

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Polygala Buxifolia Ball, Polygala Buxifolia Ball Ex Nyman, Polygala Caerulea Miégev., Polygala Caerulea Miégev. Ex Rchb., Polygala Longifolia Gilib., Polygala Longifolia Gilib. Ex Steud., Polygala Vulgaris Subsp. Oxyptera Lange

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI ERETTI O ASCENDENTI, SEMPLICI O RAMIFICATI, ALTI 5-30 CM. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SESSILI, LINEARI-LANCEOLATE O OBLANCEOLATE, LUNGHE 5-20 MM. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, ZIGOMORFI, DI COLORE BLU-VIOLACEO, ROSA O BIANCO, RIUNITI IN RACEMI TERMINALI O ASCELLARI. IL CALICE È COMPOSTO DA 5 SEPALI, DI CUI 2 INTERNI PETALOIDI E PIÙ GRANDI. LA COROLLA HA 3 PETALI, DI CUI UNO INFERIORE A FORMA DI CARENA CON UNA FRANGIA. GLI STAMI SONO 8, CONCRESCIUTI ALLA BASE. L'OVARIO È SUPERO, BICARPELLARE, CON UNO STILO CURVO E UNO STIGMA BILOBO. IL FRUTTO È UNA CAPSULA COMPRESSA CONTENENTE 2 SEMI NERI E PELOSI.

FIORITURA O ANTESI...
MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO ASETTEMBRE, CON PICCO IN ESTATE (GIUGNO-AGOSTO)

COLORI OSSERVATI

________ BIANCO
________ BLU MODERATO
________ BLU PURO
________ BLU SCURO DESATURATO
________ BLU VIVIDO
________ VIOLETTO SCURO DESATURATO

HABITAT...
Predilige habitat soleggiati ed erbosi, ma si può trovare anche in zone boschive aperte e scoperte. In Italia è diffusa dal livello del mare fino alla regione alpina, raggiungendo i 2200 metri di altitudine. Prospera su suoli acidi e si adatta a diversi tipi di terreno, inclusi quelli calcarei, purché ben drenati. È comune nei prati, sui pendii, ai margini dei boschi, nelle brughiere, nei boschi soleggiati, sulle dune e nei pascoli. In Italia, è più comune al nord, mentre al centro e al sud è più rara, con segnalazioni incerte in Puglia e Basilicata e forse assente in Sicilia.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO


FINE ANNUNCIO

PERIODO BALSAMICO...
GIUGNO-LUGLIO, DURANTE LA PIENA FIORITURA

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
PARTE AEREA FIORITA (HERBA POLYGALAE)

AROMI DELLA DROGA...
LEGGERMENTE ERBACEO, CON NOTE DOLCIASTRE E FLOREALI TENUI

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO-DOLCIASTRO, CON LIEVE ASTRINGENZA

TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: Non sono riportati casi di tossicità grave o letale associati all'impiego tradizionale corretto di Polygala vulgaris L. I dati tossicologici specifici sono limitati; la presenza di saponine rende plausibili lievi disturbi gastrointestinali a dosi elevate o in soggetti sensibili, senza evidenze di tossicità sistemica rilevante alle dosi tradizionali.

EFFICACIA:  ?  DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o un corpus consistente di studi sperimentali specificamente riferiti a Polygala vulgaris L. Gli usi fitoterapici tradizionali come espettorante, bechico e tonico sono documentati a livello etnobotanico e supportati solo da limitate evidenze farmacognostiche sulla specie. Le conoscenze farmacologiche del genere Polygala non possono essere estrapolate automaticamente a P. vulgaris.

PRINCÍPI ATTIVI...
Saponine triterpeniche: acido poligalico, derivati glicosidici dell'acido poligalico, saponine oleananiche non completamente caratterizzate Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, isoquercitrina Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido p-cumarico, acido ferulico Xantoni: mangiferina, derivati xantonici minori Tannini: tannini condensati Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Carboidrati e polisaccaridi: polisaccaridi acidi, mucopolisaccaridi Acidi organici: acido malico, acido citrico

PROPRIETÀ E INDICAZIONI (Dettagli di Fitoterapia)

Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino l'efficacia terapeutica di Polygala vulgaris L. per qualsiasi indicazione clinica. Le evidenze cliniche dirette sulla specie sono pertanto assenti. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante. Alcuni studi sperimentali su estratti della specie hanno evidenziato attività antiossidante in sistemi in vitro mediante saggi di scavenging dei radicali liberi e valutazione dell'attività enzimatica antiossidante. Le evidenze sono esclusivamente precliniche e non consentono inferenze terapeutiche nell'uomo. Tipo di evidenza: studi in vitro. Potenziale attività neuroprotettiva. Sono disponibili valutazioni sperimentali preliminari comprendenti analisi fitochimiche, studi in silico e test biochimici che suggeriscono un possibile interesse per processi neurodegenerativi. Tuttavia tali dati non comprendono studi animali consolidati né studi clinici sulla specie e rimangono esclusivamente esplorativi. Tipo di evidenza: studio fitochimico, in vitro e in silico. Attività espettorante. L'impiego della radice come espettorante è riportato nella fitoterapia tradizionale europea ed è farmacologicamente plausibile per la presenza di saponine triterpeniche ad azione secretolitica riflessa. Tuttavia non sono disponibili studi sperimentali o clinici moderni specifici e ben controllati riferiti a Polygala vulgaris L. che ne confermino l'efficacia. Tipo di evidenza: fitoterapia tradizionale documentata con plausibilità farmacologica. Uso storico e nella tradizione La radice è stata tradizionalmente impiegata nella medicina popolare europea come espettorante nelle affezioni catarrali delle vie respiratorie. È stata inoltre utilizzata come bechica, diaforetica, tonica, colagoga e, in alcune tradizioni locali, come antireumatica. Nella medicina popolare europea la pianta era anche considerata galattogoga, uso derivato dall'antica dottrina delle segnature e dall'etimologia del genere Polygala, senza conferma scientifica moderna. In alcune aree europee le parti aeree sono state impiegate come tisana tradizionale e come rimedio empirico nelle convalescenze.


(Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico)

Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

?ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO

Uso storico e nella tradizione

+AMARO TONICO
+CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE)
+COLERETICO
+DIAFORETICO O SUDORIFERO
+EMETICO
+TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE

Bibliografia (proprietà e indicazioni)


AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

LA PRESENZA DI SAPONINE TRITERPENICHE NELLA DROGA RENDE FARMACOLOGICAMENTE PLAUSIBILE LA COMPARSA DI LIEVE IRRITAZIONE DELLA MUCOSA GASTRICA E NAUSEA IN CASO DI ASSUNZIONE DI DOSI ELEVATE. L'EVIDENZA È DI TIPO FARMACOGNOSTICO E FITOCHIMICO SPECIFICO SULLA SPECIE, SENZA CONFERMA CLINICA. I DATI TOSSICOLOGICI E CLINICI DISPONIBILI PER POLYGALA VULGARIS L. SONO LIMITATI; PERTANTO LA SICUREZZA DELL'IMPIEGO PROLUNGATO, DURANTE GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E IN ETÀ PEDIATRICA NON È STATA ADEGUATAMENTE STUDIATA. L'EVIDENZA CONSISTE NELL'ASSENZA DI STUDI SPECIFICI PIUTTOSTO CHE NELLA DIMOSTRAZIONE DI UN RISCHIO. NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI O FARMACOCINETICI SPECIFICI CHE DOCUMENTINO INTERAZIONI CON FARMACI O ALTRE PIANTE MEDICINALI PER POLYGALA VULGARIS L.; DI CONSEGUENZA NON È POSSIBILE FORMULARE RACCOMANDAZIONI EVIDENCE-BASED OLTRE ALLA GENERALE PRUDENZA DERIVANTE DALLA LIMITATEZZA DELLE EVIDENZE.

CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, STUDI OSSERVAZIONALI O STUDI FARMACOLOGICI CONDOTTI DIRETTAMENTE SU POLYGALA VULGARIS L. LE FONTI DISPONIBILI NON RIPORTANO CONTROINDICAZIONI VALIDATE PER QUESTA SPECIE.

INCOMPATIBILITÀ CON FARMACI O SOSTANZE
Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate

ORGANI UMANI...
(Organi coinvolti nell'azione fitoterapica)

ESTRATTI...
Estratti standardizzati, integratori e omeopatici basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

Estratti di Polygala vulgaris L. (POLIGALA NOSTRALE) Droga polverizzata La radice essiccata e polverizzata è la forma tradizionale maggiormente documentata per l'impiego fitoterapico come espettorante. Non esistono estratti standardizzati riconosciuti né titolazioni validate correlate a uno specifico effetto terapeutico. La posologia tradizionale riportata nelle opere di farmacognosia è di circa 0,5–2 g al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni. Estratto secco Non risultano estratti secchi standardizzati o titolati di Polygala vulgaris L. supportati da monografie ufficiali EMA, ESCOP, Commissione E o WHO. Non sono disponibili titoli di principi attivi correlati a efficacia clinica né posologie validate. Estratto fluido Sono riportati esclusivamente impieghi galenici tradizionali. Non esistono standardizzazioni ufficiali della droga né titolazioni validate. La posologia non è supportata da evidenze cliniche moderne e varia secondo la preparazione magistrale. Tintura madre La tintura della radice è descritta nella tradizione erboristica europea come preparazione espettorante. Non sono disponibili standardizzazioni del contenuto in saponine o altri marcatori né posologie validate mediante studi clinici. Estratti standardizzati o titolati Non sono disponibili integratori standardizzati o titolati di Polygala vulgaris L. con titolo minimo necessario all'effetto terapeutico dimostrato. Attualmente nessuna monografia ufficiale definisce marcatori quantitativi, rapporti droga/estratto o dosaggi terapeutici basati su evidenze cliniche. Preparazioni omeopatiche Polygala vulgaris è presente in alcune farmacopee omeopatiche sotto forma di tintura madre e successive diluizioni, generalmente D, CH e LM. L'impiego appartiene esclusivamente all'ambito omeopatico e non dispone di evidenze cliniche che ne dimostrino l'efficacia terapeutica.


TISANE...
Tisane, composizioni e preparazioni basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

Le evidenze scientifiche dirette su Polygala vulgaris L. sono limitate e non consentono di definire formulazioni fitoterapiche validate come avviene per altre specie medicinali. Le preparazioni riportate di seguito si basano esclusivamente sull'uso fitoterapico europeo documentato, integrato con principi di farmacognosia moderna e con associazioni tradizionali supportate da plausibilità farmacologica, evitando indicazioni non dimostrate. Infuso espettorante tradizionale Radice di Polygala vulgaris L. 1–2 g Sommità fiorite di Thymus vulgaris L. 1,5 g Foglie di Plantago lanceolata L. 1,5 g Versare 200 ml di acqua bollente sulla miscela e lasciare in infusione per 10–15 minuti. Filtrare. Assumere una tazza fino a due volte al giorno per periodi brevi. Decotto tradizionale della radice Radice di Polygala vulgaris L. 2 g Acqua 200 ml Portare ad ebollizione e mantenere un leggero bollore per circa 10 minuti. Lasciare riposare altri 10 minuti e filtrare. Assumere una tazza una o due volte al giorno. Miscela balsamica tradizionale Radice di Polygala vulgaris L. 1 g Foglie di Hedera helix L. 0,5 g Sommità fiorite di Marrubium vulgare L. 1,5 g Sommità fiorite di Thymus vulgaris L. 1 g Preparare come infuso utilizzando 200 ml di acqua bollente, lasciando in infusione per 10–15 minuti. Una o due tazze al giorno. Miscela emolliente per le vie respiratorie Radice di Polygala vulgaris L. 1 g Fiori di Althaea officinalis L. 2 g Foglie di Plantago lanceolata L. 1,5 g Preparare come infuso in 200 ml di acqua bollente per circa 15 minuti. Una o due tazze al giorno. Formulazione fitoterapica tradizionale per secrezioni bronchiali dense Radice di Polygala vulgaris L. 1 g Radice di Primula veris L. 1 g Sommità fiorite di Thymus vulgaris L. 1 g Preparare come decotto leggero facendo sobbollire per 8–10 minuti in 200 ml di acqua. Filtrare e assumere una tazza fino a due volte al giorno. Le preparazioni devono essere evitate in gravidanza, durante l'allattamento e nei soggetti con gastrite, ulcera peptica o nota ipersensibilità alle saponine. L'impiego non dovrebbe superare una o due settimane senza supervisione sanitaria, poiché mancano studi clinici specifici sulla sicurezza e sull'efficacia della specie.

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FINE ANNUNCIO
APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE DI SAPONINE...
Le **saponine** sono una vasta classe di **glicosidi naturali** presenti in molte specie di piante. Il loro nome deriva dalla loro capacità di formare soluzioni schiumose in acqua, simile al sapone. Questa proprietà è dovuta alla loro struttura chimica unica, che presenta sia una parte lipofila (solubile nei grassi) che una parte idrofila (solubile in acqua). **Struttura Chimica:** Una molecola di saponina è composta da due parti principali: * **Aglicone (o sapogenina):** La parte non zuccherina, che può essere di natura **triterpenoidica** (con uno scheletro a 30 atomi di carbonio) o **steroidea** (con uno scheletro a 27 atomi di carbonio). Le saponine triterpenoidiche sono più comuni nel regno vegetale. * **Glicone:** Una o più catene di zuccheri (come glucosio, galattosio, arabinosio, ecc.) legate all'aglicone. **Proprietà e Meccanismo d'Azione:** * **Attività tensioattiva:** La loro natura anfipatica (con entrambe le parti lipofile e idrofile) riduce la tensione superficiale dei liquidi, portando alla formazione di schiuma. Questa proprietà è sfruttata in alcuni detergenti naturali e bevande (come la birra). * **Emolisi:** Alcune saponine possono distruggere i globuli rossi (emolisi) se iniettate direttamente nel flusso sanguigno, ma generalmente non vengono assorbite in quantità significative per via orale da causare questo effetto. * **Irritazione delle mucose:** Possono irritare le mucose del tratto digerente. * **Interazione con il colesterolo:** Alcune saponine possono legarsi al colesterolo nell'intestino, riducendone l'assorbimento. * **Attività biologica:** Le saponine mostrano una vasta gamma di attività biologiche, tra cui proprietà antimicrobiche (in particolare antifungine), antinfiammatorie, antiossidanti e potenziali effetti antitumorali. Possono anche influenzare la permeabilità delle membrane cellulari e l'assorbimento di nutrienti. **Fonti Naturali:** Le saponine sono ampiamente distribuite nel regno vegetale. Alcune fonti comuni includono: * **Legumi:** Soia, fagioli, lenticchie, ceci. * **Cereali:** Avena, quinoa. * **Verdure:** Spinaci, asparagi, aglio, cipolla. * **Erbe e spezie:** Ginseng, Tè verde, Edera, ippocastano, *Quillaja saponaria*, Digitale, Salsapariglia, Saponaria, Poligala, Liquirizia, Yucca, Bupleurum, ecc. * **Frutta:** Barbabietola, mele (in piccole quantità). **Benefici per la Salute Umana (potenziali):** La ricerca suggerisce che le saponine potrebbero avere diversi benefici per la salute umana: * **Riduzione del colesterolo:** Alcune saponine possono interferire con l'assorbimento del colesterolo nell'intestino. * **Attività antitumorale:** Studi in vitro e su animali hanno mostrato che alcune saponine possono inibire la crescita delle cellule tumorali. * **Effetti antinfiammatori:** Alcune saponine possono modulare la risposta infiammatoria. * **Attività antiossidante:** Possono contribuire a proteggere le cellule dai danni ossidativi. * **Supporto al sistema immunitario:** Alcune saponine possono avere effetti immunostimolanti. * **Miglioramento dell'assorbimento dei minerali:** Alcune saponine glicosidiche possono influenzare l'assorbimento dei nutrienti. **Precauzioni:** Le piante ricche in saponine sono da evitare in caso di alcune patologie come: malassorbimento lipidico, carenza di vitamine liposolubili, celiachia, irritazione della mucosa gastrica e con ferite aperte. Sebbene le saponine abbiano potenziali benefici per la salute, un consumo eccessivo può causare irritazione gastrointestinale. Inoltre, possono interagire con alcuni farmaci. È sempre consigliabile consultare un professionista della salute prima di utilizzare integratori a base di saponine. La rimozione delle saponine da alcuni alimenti, come la quinoa, attraverso il lavaggio è spesso raccomandata per migliorarne la digeribilità e ridurre il sapore amaro.


NOTE VARIE E STORICHE...
Polygala vulgaris L., nota come poligala comune o “erba lattea”, deve il nome del genere dal greco “poly” e “gala”, che significa “molto latte”, in riferimento alla credenza antica secondo cui la pianta aumentasse la produzione di latte negli animali. Nella tradizione europea era utilizzata come pianta medicinale minore, soprattutto nelle campagne, dove veniva raccolta spontaneamente nei prati e impiegata per disturbi respiratori e come tonico generale. Rispetto alla Poligala virginiana [P.Senega L] nella P. vulgaris L prevalgono saponine acide non emolitiche quindi meno tossiche. La pianta è caratterizzata da fiori piccoli ma complessi, con una struttura che ricorda quella delle Fabaceae, pur appartenendo a una famiglia diversa, le Polygalaceae, rappresentando un interessante esempio di convergenza evolutiva. Polygala vulgaris è diffusa in gran parte dell’Europa e dell’Asia temperata, adattandosi a suoli poveri e prati aridi, dove contribuisce alla biodiversità floristica degli ambienti naturali. Una curiosità botanica riguarda il meccanismo di impollinazione specializzato, che richiede insetti capaci di interagire con la particolare morfologia del fiore, favorendo l’impollinazione entomofila selettiva. Nonostante il nome e gli usi tradizionali, la pianta non ha acquisito un ruolo rilevante nella fitoterapia moderna, rimanendo una specie di interesse principalmente botanico ed etnobotanico.


Ricerche di articoli scientifici su Polygala vulgaris L.

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Bibliografia relativa a principi attivi
  • İhsan Çalış, Phytochemical Studies on the Roots of Polygala vulgaris, Journal of Natural Products, 1985
  • Marie-Aleth Lacaille-Dubois, A Review on the Phytopharmacological Studies of the Genus Polygala, Journal of Ethnopharmacology, 2020
  • Peter Hanelt, Mansfeld's Encyclopedia of Agricultural and Horticultural Crops, 2001
  • W. Evans, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004

  • Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Marie-Aleth Lacaille-Dubois, A Review on the Phytopharmacological Studies of the Genus Polygala, Journal of Ethnopharmacology, 2020
  • İhsan Çalış, Phytochemical Studies on the Roots of Polygala vulgaris, Journal of Natural Products
  • Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • William Charles Evans, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Rudolf Fritz Weiss, Herbal Medicine, 2001
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants

  • Bibliografia relativa a estratti e integratori
  • Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • William Charles Evans, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Rudolf Fritz Weiss, Herbal Medicine, 2001
  • Marie-Aleth Lacaille-Dubois, A Review on the Phytopharmacological Studies of the Genus Polygala, Journal of Ethnopharmacology, 2020
  • European Medicines Agency, European Union Herbal Monographs
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants

  • Bibliografia relativa a tisane e composizioni
  • Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • William Charles Evans, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Rudolf Fritz Weiss, Herbal Medicine, 2001
  • Norman Grainger Bisset, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 1994
  • European Medicines Agency, European Union Herbal Monographs, raccolta aggiornata
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, vari volumi
  • Simon Gibbons, Lisa J. Gibbons, Principles of Medicinal Plant Research, 2006

  • Img AI realizzata da erbeofficinali.org
    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi


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