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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 13-05-2026 |
OLIVELLO SPINOSO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Viridiplantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superrosidae Clade Rosidae Ordine Rosales Famiglia Elaeagnaceae Genere Hippophae Specie Hippophae rhamnoides |
Famiglia: Elaeagnaceae |
| Olivella Spinosa, Spino Merlo, Ventrice Marina, Common Seabuckthorn, Hippophae Berry, Sallow Thorn, Sallow-Thorn Berry, Sallowthorn, Sea Berry, Sea Buckthorn, Sea-Buckthorn, Sea-Buckthorn Berry, Seaberry, Seabuckthorn, Argasse, Argouse, Argousier, Baie D´ Argousier, Baie D´ Hippophaé, Grisset, Sanddorn, Seedorn, Duindoorn, Espino Armarillo, Espino Falso, Espinheiro-Marítimo, Havtorn, Klittorn, Sandtidsel, Tindved, Finbar, Havtorn, Oblepicha |
| Rhamnoides Hippophii Moench, Hippophae Rhamnoides Subsp. Carpatica, Hippophae Rhamnoides Subsp. Caucasica, Hippophae Rhamnoides Subsp. Fluviatilis, Hippophae Rhamnoides Subsp. Goniocarpa, Hippophae Rhamnoides Subsp. Gyantsensis, Hippophae Rhamnoides Subsp. Hippophae, Hippophae Rhamnoides Subsp. Mongolica, Hippophae Rhamnoides Subsp. Rhamnoides, Hippophae Rhamnoides Subsp. Sinensis, Hippophae Rhamnoides Subsp. Turkestanica, Hippophae Salicifolia D. Don |
| ARBUSTO O PICCOLO ALBERO DECIDUO ALTO FINO A 10 METRI, SPESSO CON RAMI INTRICATI E SPINE ROBUSTE. LE FOGLIE SONO ALTERNE, STRETTE E LANCEOLATE, LUNGHE 3-8 CM, DI COLORE GRIGIO-ARGENTEO PER LA PRESENZA DI SQUAME ARGENTEE SU ENTRAMBE LE SUPERFICI. È UNA SPECIE DIOICA, CON FIORI MASCHILI E FEMMINILI PORTATI SU INDIVIDUI SEPARATI. I FIORI SONO PICCOLI, POCO APPARISCENTI, GIALLASTRI, RIUNITI IN BREVI RACEMI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE CHE COMPAIONO PRIMA DELLE FOGLIE STESSE. I FIORI MASCHILI HANNO QUATTRO STAMI. I FIORI FEMMINILI HANNO UN OVARIO SUPERO CON UN BREVE STILO E DUE STIMMI. IL FRUTTO È UNA DRUPA CARNOSA, OVALE O ROTONDA, DI COLORE ARANCIO VIVO O GIALLO, RICCA DI VITAMINE E OLI. I SEMI SONO PICCOLI E BRUNI. LA FIORITURA AVVIENE IN PRIMAVERA E I FRUTTI MATURANO A FINE ESTATE E IN AUTUNNO, PERSISTENDO SPESSO DURANTE L'INVERNO. |
| MARZO-APRILE (INIZIO PRIMAVERA) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO GIALLASTRO |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| ________ GIALLO VERDASTRO |
| ________ GIALLOGNOLO |
| Originario delle regioni temperate di Europa e Asia. Predilige suoli poveri, sabbiosi o ghiaiosi, ben drenati e spesso calcarei, con esposizione al sole pieno. È una specie pioniera che colonizza dune sabbiose costiere e interne, rive di fiumi, ghiaioni, scarpate e terreni disturbati. È resistente al vento, alla siccità e alla salsedine. La sua distribuzione è ampia, dalle coste atlantiche dell'Europa fino alla Cina nord-occidentale, con una presenza significativa in Scandinavia, Russia e regioni himalayane. In Italia è presente spontaneo lungo le coste sabbiose dell'alto Adriatico e in alcune zone alpine e prealpine, ma è anche ampiamente coltivato per i suoi frutti ricchi di vitamine e per la stabilizzazione dei suoli. La sua capacità di fissare l'azoto atmosferico contribuisce alla sua crescita in terreni poveri. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| FRUTTI MATURI DA FINE ESTATE A AUTUNNO INOLTRATO (AGOSTO-OTTOBRE/NOVEMBRE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FRUTTI (DRUPE), MA ANCHE FOGLIE E SEMI |
| ODORE CARATTERISTICO, CHE PUÒ ESSERE DESCRITTO COME LEGGERMENTE ACIDO O FRUTTATO |
| SAPORE MOLTO ACIDO, ASPRO E LEGGERMENTE ASTRINGENTE, MA ANCHE FRUTTATO E AROMATICO |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili su frutti, oli ed estratti utilizzati correttamente indicano una buona tollerabilità sia negli studi clinici sia nell’uso alimentare e fitoterapico tradizionale. Gli effetti indesiderati documentati sono generalmente lievi e occasionali, prevalentemente gastrointestinali o legati a ipersensibilità individuale. Non sono documentati effetti tossici maggiori alle dosi terapeutiche comunemente impiegate. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Sono disponibili studi clinici controllati e revisioni sistematiche su specifici preparati di Hippophae rhamnoides L., soprattutto olio di polpa o di semi e estratti standardizzati, con evidenze favorevoli principalmente per secchezza delle mucose, supporto dermatologico, stress ossidativo e alcuni parametri metabolici. Tuttavia i risultati non sono uniformi tra le diverse preparazioni, parti della pianta e dosaggi, mentre molte altre indicazioni restano supportate solo da studi in vitro o in vivo animale. L’efficacia risulta quindi strettamente dipendente dal tipo di estratto e dalla formulazione utilizzata. |
| Lipidi e Acidi grassi: acido palmitoleico, acido palmitico, acido oleico, acido linoleico, acido alfa linolenico, acido stearico, acido vaccenico, acido eicosenoico, acido arachidico, acido behenico, acido miristico Carotenoidi: beta carotene, licopene, zeaxantina, luteina, beta criptoxantina, mutatoxantina, fitoene, fitofluene, gamma carotene Vitamine: acido ascorbico, tocoferolo alfa, tocoferolo gamma, tocoferolo delta, tocotrienoli, vitamina K, folati, tiamina, riboflavina, niacina, piridossina Flavonoidi: isoramnetina, quercetina, kaempferolo, miricetina, rutina, quercitrina, isoramnetina tre glucoside, quercetina tre glucoside, catechina, epicatechina Fitosteroli: beta sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo, delta cinque avenasterolo, cicloartenolo Triterpeni e Triterpenoidi: acido ursolico, acido oleanolico, acido maslinico, eritrodiolo, uvaolo Fenoli e Acidi fenolici: acido gallico, acido caffeico, acido ferulico, acido clorogenico, acido p cumarico, acido protocatecuico, acido vanillico, acido siringico Tannini e Proantocianidine: procyanidina B1, procyanidina B2, ellagitannini, catechine condensate Polisaccaridi: arabinogalattani, ramnogalatturonani, pectine, xilogalattani, glucani Aminoacidi: prolina, arginina, leucina, lisina, valina, alanina, serina, acido glutammico, acido aspartico Minerali e Oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro, zinco, manganese, rame, selenio Saponine: saponine triterpeniche, glicosidi oleanolici Alcaloidi e Composti azotati: serotonina, betaina, colina Composti volatili e Terpenici: limonene, alfa pinene, beta pinene, cariofillene, mircene, terpinene, linalolo Cumarine: esculetina, scopolina, umbelliferone Pigmenti antiossidanti: antocianine, cianidina tre glucoside, delfinidina derivati |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE POTENZIAMENTO DELL’EFFETTO ANTIAGGREGANTE O ANTICOAGULANTE IN SOGGETTI TRATTATI CON FARMACI AD AZIONE EMOSTATICA, SULLA BASE DI DATI SPERIMENTALI E DI PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA CORRELATA ALLA PRESENZA DI FLAVONOIDI, VITAMINA E E ACIDI GRASSI BIOATTIVI. LE EVIDENZE CLINICHE DIRETTE RESTANO LIMITATE. POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE LIEVE O MODULATORE GLICEMICO OSSERVATO IN MODELLI ANIMALI E IN ALCUNI STUDI CLINICI PRELIMINARI SU ESTRATTI E OLI STANDARDIZZATI. È INDICATO MONITORAGGIO DELLA GLICEMIA NEI SOGGETTI IN TERAPIA ANTIDIABETICA. ALCUNI ESTRATTI E OLI DI HIPPOPHAE RHAMNOIDES L. POSSONO MODULARE MEDIATORI INFIAMMATORI E PARAMETRI IMMUNITARI IN VITRO E IN VIVO; LA RILEVANZA CLINICA NEI SOGGETTI CON MALATTIE AUTOIMMUNI O IN TERAPIA IMMUNOMODULANTE NON È STATA DEFINITA CON CERTEZZA. L’OLIO DEI FRUTTI PUÒ CAUSARE DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI E TRANSITORI, INCLUSI NAUSEA, ALVO PIÙ FREQUENTE O DISCOMFORT ADDOMINALE, SOPRATTUTTO AD ALTI DOSAGGI. EVIDENZA DERIVATA DA STUDI CLINICI NUTRACEUTICI E OSSERVAZIONI POST-COMMERCIALIZZAZIONE. I DATI DI SICUREZZA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO INSUFFICIENTI PER DEFINIRE UN PROFILO DI SICUREZZA COMPLETO PER ESTRATTI CONCENTRATI E OLI STANDARDIZZATI. L’USO TRADIZIONALE ALIMENTARE DEL FRUTTO NON EQUIVALE A VALIDAZIONE DI SICUREZZA FARMACOLOGICA. LE EVIDENZE DISPONIBILI MOSTRANO SIGNIFICATIVA ETEROGENEITÀ TRA PREPARAZIONI OTTENUTE DA SEMI, POLPA, FOGLIE E FRUTTI; ATTIVITÀ BIOLOGICA, TOLLERABILITÀ E COMPOSIZIONE FITOCHIMICA NON SONO AUTOMATICAMENTE SOVRAPPONIBILI TRA DIFFERENTI ESTRATTI COMMERCIALI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DOCUMENTATE CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE SPECIFICHE DI HIPPOPHAE RHAMNOIDES L. SUPPORTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI O DA DATI OSSERVAZIONALI ROBUSTI DIRETTAMENTE RIFERITI ALLA SPECIE. SONO TUTTAVIA RIPORTATI CASI OCCASIONALI DI IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE VERSO PREPARAZIONI CONTENENTI OLIO O DERIVATI DEL FRUTTO NELLA PRATICA FITOTERAPICA E ALIMENTARE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTICOAGULANTI CUMARINICI |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIPERTENSIVI |
| ASPIRINA |
| CLOPIDOGREL |
| FARMACI PER DIABETICI |
| IMMUNOMODULANTI |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| INSULINA |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| OMEGA-3 |
| OMEGA-3 AD ALTI DOSAGGI |
| VITAMINA E TOCOFEROLO |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| AGLIO |
| GINKGO BILOBA (AD ALTE DOSI) |
| GINSENG |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di OLIVELLO SPINOSO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Olio di olivello spinoso da polpa dei frutti standardizzato in acido palmitoleico omega-7 generalmente compreso tra 25% e 40%. È la preparazione più studiata clinicamente per xerostomia, secchezza mucosale, supporto dermatologico e modulazione infiammatoria. Nei trial clinici sono stati utilizzati dosaggi di 1–3 g/die di olio totale per 8–12 settimane; nelle formulazioni gastroresistenti o softgel si impiegano comunemente 500 mg–1 g una o due volte al giorno. Per uso topico dermatologico vengono utilizzate preparazioni lipofile al 5–20%. Olio di semi di Hippophae rhamnoides standardizzato in acido alfa-linolenico, linoleico e tocoferoli. Utilizzato prevalentemente come integratore nutraceutico e dermatologico. Gli studi clinici hanno impiegato 5 g/die di olio per circa 4 mesi in ambito dermatologico e atopico. Le formulazioni commerciali sono generalmente titolate in omega-3 e omega-6 totali e tocoferoli naturali. Estratto secco dei frutti standardizzato in flavonoidi totali o polifenoli. Le titolazioni disponibili variano ampiamente secondo il produttore, frequentemente comprese tra 10% e 40% di flavonoidi o polifenoli totali. Utilizzato in studi su stress ossidativo, metabolismo lipidico e supporto epatico. I dosaggi clinici documentati oscillano da 300 mg fino a 2 g/die di estratto standardizzato, suddivisi in 1–3 somministrazioni. Estratto concentrato di frutti o purea liofilizzata. Utilizzato in studi nutrizionali e immunometabolici. Nei trial clinici sono stati somministrati quantitativi equivalenti a 28–100 g/die di frutto fresco oppure 5–45 g/die di preparati essiccati o puree concentrate. Le formulazioni commerciali sono disponibili in polvere micronizzata, granulati e capsule. Succo concentrato standardizzato di olivello spinoso. Utilizzato in studi cardiovascolari e nutraceutici. I dosaggi clinici riportati arrivano fino a 300 mL/die per circa 8 settimane. Le formulazioni moderne vengono spesso standardizzate in vitamina C naturale, carotenoidi e flavonoidi. Estratto fogliare secco standardizzato in flavonoli e polifenoli. Le evidenze sono prevalentemente precliniche e non esiste una standardizzazione internazionale consolidata. In fitoterapia sperimentale vengono utilizzati dosaggi compresi tra 250 mg e 1 g/die di estratto secco. Preparazioni liposomiali o fitosomiali di olivello spinoso. Utilizzate per aumentare biodisponibilità dei carotenoidi, tocoferoli e acidi grassi insaturi. Le titolazioni dipendono dal contenuto in omega-7, carotenoidi e flavonoidi; le posologie commerciali generalmente variano da 250 mg a 1 g/die. Preparazioni dermatologiche topiche contenenti olio di olivello spinoso. Creme, unguenti, gel e spray sono formulati con concentrazioni comprese tra 2% e 20% di olio totale o frazioni lipidiche standardizzate. Utilizzate in ambito cosmetico e dermatologico come coadiuvanti emollienti e riepitelizzanti. Preparazioni omeopatiche di Hippophae rhamnoides. Disponibili principalmente in tintura madre, diluizioni hahnemanniane e formulazioni in globuli o gocce. L’impiego omeopatico non dispone di validazione clinica specifica robusta sulla specie e le diluizioni utilizzate variano secondo la pratica omeopatica individuale. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di OLIVELLO SPINOSO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso tonico-antiossidante con olivello spinoso e rosa canina. Utilizzare 2 g di bacche essiccate di Hippophae rhamnoides e 2 g di pseudo-frutti di Rosa canina in 250 mL di acqua a 90–95 °C. Infondere per 10–15 minuti in recipiente coperto e filtrare. Assumere 1–2 volte al giorno come supporto nutraceutico antiossidante e vitaminico. Tisana mucoprotettiva con olivello spinoso, malva e calendula. Miscelare 2 g di bacche essiccate di Hippophae rhamnoides, 1,5 g di Malva sylvestris foglie e 1 g di Calendula officinalis fiori. Infondere in 250 mL di acqua calda per 12 minuti. Utilizzata tradizionalmente per irritazioni delle mucose orofaringee e gastrointestinali lievi. Assumere fino a 2 somministrazioni quotidiane. Decotto leggero gastroprotettivo con olivello spinoso e liquirizia deglicirrizinata. Utilizzare 2 g di bacche essiccate di Hippophae rhamnoides e 1 g di Glycyrrhiza glabra deglicirrizinata in 300 mL di acqua. Bollire dolcemente per 8–10 minuti e lasciare riposare altri 10 minuti. Assumere una volta al giorno dopo il pasto principale in assenza di controindicazioni individuali. Infuso epatometabolico con olivello spinoso e cardo mariano. Preparare con 2 g di bacche di Hippophae rhamnoides e 2 g di Silybum marianum frutti triturati in 250 mL di acqua calda. Infondere 15 minuti. Utilizzato come formulazione fitoterapica di supporto metabolico ed epatico sulla base di dati sperimentali e tradizione fitoterapica documentata. Tisana immunonutrizionale con olivello spinoso, echinacea e zenzero. Miscelare 2 g di Hippophae rhamnoides frutti, 1 g di Echinacea purpurea radice e 0,5 g di Zingiber officinale rizoma. Infondere per 10 minuti in 250 mL di acqua calda. Assumere una volta al giorno per periodi limitati come formulazione di supporto immunitario e antiossidante. Preparazione erboristica per xerostomia e secchezza mucosale. Associare 1–2 g/die di olio di Hippophae rhamnoides standardizzato in omega-7 con tisana emolliente composta da Althaea officinalis radice 2 g e Malva sylvestris foglie 2 g in infusione tiepida. Utilizzo documentato soprattutto in protocolli nutraceutici integrativi. Infuso dermatologico ad uso interno con olivello spinoso e bardana. Preparare con 2 g di Hippophae rhamnoides frutti e 2 g di Arctium lappa radice in 300 mL di acqua. Infondere per 15 minuti. Utilizzato tradizionalmente come coadiuvante dermonutrizionale e antiossidante. Decotto nutraceutico ricostituente con olivello spinoso e avena. Utilizzare 2 g di bacche di Hippophae rhamnoides e 5 g di Avena sativa paglia in 350 mL di acqua. Far sobbollire 10 minuti e filtrare. Tradizionalmente impiegato come tonico alimentare e supporto durante astenia lieve. |
| Vini, elisir, amari, tinture di OLIVELLO SPINOSO
Preparazione: Vino aromatico all’olivello spinoso Ingredienti 1 litro di vino bianco secco o leggermente aromatico 50–100 g di bacche fresche di Hippophae Facoltativo: 1–2 cucchiaini di miele o zucchero per dolcificare Procedimento Lavare accuratamente le bacche e rimuovere eventuali impurità. Porre le bacche in un contenitore di vetro a chiusura ermetica. Versare il vino sulle bacche e chiudere bene il contenitore. Lasciare macerare 5–7 giorni in luogo fresco e al riparo dalla luce, agitando delicatamente una volta al giorno. Filtrare accuratamente e imbottigliare. Conservare in luogo fresco o frigorifero e consumare entro poche settimane. Uso Dose consigliata: 10–20 ml dopo i pasti come digestivo aromatico occasionale. Avvertenze: evitare in gravidanza, allattamento, patologie epatiche o in associazione a farmaci incompatibili con l’alcol. Nota: preparazione tradizionale, non standardizzata; usata per proprietà digestive e aromatiche. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
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