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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 13-06-2026 |
MAITAKE |
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| Dominio Eukaryota Regno Fungi Clade Dikarya Phylum Basidiomycota Subphylum Agaricomycotina Classe Agaricomycetes Sottoclasse Agaricomycetidae Ordine Polyporales Famiglia Meripilaceae Genere Grifola Specie Grifola frondosa Classificazione filogenetica moderna specifica del gruppo biologico considerato (Fungi, Bryophyta, Lycopodiophyta, Pinophyta, ecc.) |
Famiglia: Meripilaceae |
| Fungo danzante, Fongo Gato, Barbagino, Fungagnino, Fungi Di Cerza, Fungo Imperiale, Griffo, Griffone, Polipore Frondoso, Spongiola De Castagnar, Volpin, Hen of the Woods, Coquille En Bouquet, Pied De Griffon, Polypore En Bouquet, Polypore En Touffe, Polypore Feuillé, Poule De Bois, Graue Gans, Kastanierschwamm, Klapperschwamm, Laubporling, Eikhaas, Grifola Kurchavaya, Korallkjuke, Korallticka, Koppelokääpa, Trsnatec Lupenitý, Mai Take |
| Agaricus Frondosus (Dicks.) Schrank, Boletus Cristatus Gouan, Boletus Cristatus Var. Floriformis Pers., Boletus Elegans Bolton, Boletus Frondosus Dicks., Boletus Frondosus Pers., Boletus Frondosus Schrank, Boletus Intybaceus Baumg., Caloporus Frondosus (Dicks.) Quél., Caloporus Intybaceus (Fr.) Quél., Cladodendron Frondosum (Dicks.) Lázaro Ibiza, Cladomeris Frondosa (Dicks.) Quél., Cladomeris Intybacea (Baumg.) Quél., Fungus Squamatin-incumbens Paulet, Grifola Albicans Imazeki, Grifola Frondosa F. Intybacea (Fr.) Pilát, Grifola Frondosa F. Intybacea Fr., Grifola Frondosa Subsp. Frondosa, Grifola Frondosa Subsp. Intybacea (Fr.) Cetto, 1987, Grifola Frondosa Subsp. Intybacea (Fr.) Pilát, 1934, Grifola Intybacea (Fr.) Imazeki, Grifola Intybacea Anon., Merisma Frondosum (Dicks.) Gillet, Merisma Intybaceus (Fr.) Gillet, Polypilus Frondosus (Dicks.) P.Karst., Polypilus Frondosus Subsp. Intybaceus (Fr.) Bondartsev, 1953, Polypilus Intybaceus (Fr.) P.Karst., Polyporus Albicans (Imazeki) Teng, Polyporus Barrelieri Viv., Polyporus Frondosus (Dicks.) Fr., Polyporus Frondosus Dicks., Polyporus Frondosus Var. Intybaceus (Fr.) Anon., Polyporus Intybaceus Fr. |
| FUNGO POLIPORO CHE FORMA UN GRANDE CORPO FRUTTIFERO COMPOSTO DA NUMEROSI CAPPELLI (PILEI) FLABELLIFORMI O SPATOLATI, SOVRAPPOSTI E RAMIFICATI DA UN UNICO STIPITE BASALE CORTO E ROBUSTO. OGNI CAPPELLO È DI 2-7 CM DI LARGHEZZA, CON UNA SUPERFICIE SUPERIORE DI COLORE BRUNO-GRIGIASTRO O MARRONE, SPESSO ZONATA E RUGOSA, E UNA SUPERFICIE INFERIORE BIANCASTRA O GIALLASTRA FITTAMENTE RICOPERTA DI PORI PICCOLI E ANGOLOSI (TUBULI CORTI CHE TERMINANO IN PORI). LA CARNE È BIANCA, TENERA DA GIOVANE E PIÙ CORIACEA A MATURAZIONE, CON UN ODORE AROMATICO E UN SAPORE LEGGERMENTE DOLCE E TERROSO. IL CORPO FRUTTIFERO COMPLESSIVO PUÒ RAGGIUNGERE DIMENSIONI NOTEVOLI, PESANDO ANCHE DIVERSI CHILOGRAMMI E ASSOMIGLIANDO A UNA MASSA ARRICCIATA DI FOGLIE O PIUME, DA CUI IL NOME "HEN OF THE WOODS". LE SPORE SONO BIANCHE E LISCE. NON PRESENTA LAMELLE. |
| ESSENDO UN FUNGO NON FIORISCE MA A FINE ESTATE-INIZIO AUTUNNO (AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE), PRODUCE FRUTTIFICAZIONI CHE COMPAIONO IN CESPI ALLA BASE DI ALBERI DI CASTAGNO O QUERCE |
| Cresce alla base di alberi di latifoglie, in particolare querce mature, ma anche aceri, olmi e altri alberi. Predilige boschi temperati di latifoglie, soprattutto foreste vetuste con un minimo impatto umano, ma può occasionalmente trovarsi sotto vecchi alberi isolati in piantagioni forestali. Fruttifica a terra, alla base del tronco di alberi vivi, morenti o su tronchi morti. È diffuso in Cina, Europa e Nord America, con una maggiore concentrazione nella parte nord-orientale degli Stati Uniti. In Italia è presente, sebbene non comune, soprattutto in boschi di querce. La sua crescita è favorita da condizioni di umidità e temperature miti tipiche della fine dell'estate e dell'autunno. Può riapparire nello stesso luogo anno dopo anno. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AUTUNNO (SETTEMBRE-NOVEMBRE), QUANDO I CORPI FRUTTIFERI SONO GIOVANI E RICCHI DI PRINCIPI ATTIVI, PRIMA CHE LA CARNE DIVENTI CORIACEA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORPI FRUTTIFERI INTERI (BASIDIOMI) ESSICCATI, SPESSO TRASFORMATI IN POLVERE O ESTRATTI PER INTEGRATORI; OCCASIONALMENTE SI UTILIZZANO ANCHE MICELI COLTIVATI |
| INTENSO E FUNGINO NEGLI ESEMPLARI GIOVANI, CON NOTE AMARE E TERROSE; DIVENTA NAUSEABONDO E SGRADEVOLE CON LA MATURAZIONE |
| GRADEVOLE E DELICATO NEI GIOVANI ESEMPLARI (CON RETROGUSTO NOCCIOLATO), TENDENTE ALL'AMARO E SGRADEVOLE NEGLI ESEMPLARI MATURI |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili sulla specie indicano un elevato profilo di sicurezza nell'uso alimentare e fitoterapico corretto. Gli studi clinici e tossicologici non hanno evidenziato tossicità significativa a dosi usuali. Sono stati occasionalmente riportati lievi effetti indesiderati gastrointestinali o reazioni individuali di ipersensibilità, generalmente non gravi. Le evidenze disponibili derivano da dati clinici, tossicologici e dall'ampio impiego alimentare documentato della specie. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Le evidenze disponibili sulla specie Grifola frondosa derivano prevalentemente da studi in vitro, studi in vivo su animali e da un numero limitato di studi clinici condotti su specifici estratti standardizzati ricchi in beta-glucani, in particolare la D-frazione e preparazioni correlate. Le evidenze cliniche non risultano sufficientemente robuste, omogenee e riproducibili per confermare un'attività terapeutica generale della specie nel suo complesso. L'efficacia documentata dipende dagli specifici estratti utilizzati, dalla standardizzazione e dalla forma terapeutica impiegata. |
| Polisaccaridi: beta-glucani, grifolano, grifolan D, beta-1,3-glucani, beta-1,6-glucani, proteoglicani, glicoproteine polisaccaridiche, D-frazione, MD-frazione, SX-frazione Proteine e Peptidi: lectine, proteine idrosolubili, glicoproteine bioattive Terpenoidi: grifolina, neogrifolina, confluentina, granulin A, granulin B Steroli: ergosterolo, ergosta-7,22-dien-3-beta-olo, ergosta-5,7-dienolo, perossido di ergosterolo Lipidi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Fenoli e Composti Fenolici: acido protocatecuico, acido gallico, acido omogentisico, acido caffeico, acido p-idrossibenzoico Tocoferoli: alfa-tocoferolo, gamma-tocoferolo, delta-tocoferolo Nucleosidi: adenosina, uridina, guanosina Polioli: mannitolo, treitolo Carotenoidi: beta-carotene, licopene Vitamine: ergocalciferolo |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE POTENZIAMENTO DELL'EFFETTO DI FARMACI ANTIPERTENSIVI. EVIDENZA: STUDI CLINICI PRELIMINARI E STUDI FARMACOLOGICI CHE HANNO DOCUMENTATO RIDUZIONI DELLA PRESSIONE ARTERIOSA IN SOGGETTI TRATTATI CON PREPARATI DELLA SPECIE. POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI. EVIDENZA: PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA E DATI SPERIMENTALI LIMITATI; LE EVIDENZE CLINICHE DIRETTE RISULTANO INSUFFICIENTI PER DEFINIRE L'ENTITÀ DEL RISCHIO. USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON ADEGUATAMENTE DOCUMENTATO. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI CLINICI DI SICUREZZA SPECIFICI SULLA SPECIE IN QUESTE CONDIZIONI FISIOLOGICHE; LA RACCOMANDAZIONE DERIVA DALLA CARENZA DI DATI DIRETTI DISPONIBILI. POSSIBILE MODULAZIONE DELLA RISPOSTA IMMUNITARIA. EVIDENZA: STUDI IN VITRO, STUDI IN VIVO E LIMITATI DATI CLINICI SU ESTRATTI CONTENENTI BETA-GLUCANI; IL SIGNIFICATO CLINICO NEI SOGGETTI CON PATOLOGIE AUTOIMMUNI O IN TRATTAMENTO IMMUNOMODULANTE NON È STATO DEFINITO IN MODO CONCLUSIVO. LE EVIDENZE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE ESTRATTI STANDARDIZZATI SPECIFICI, IN PARTICOLARE FRAZIONI POLISACCARIDICHE; LA TRASFERIBILITÀ DEI RISULTATI AD ALTRI PREPARATI DELLA SPECIE NON È SEMPRE DIMOSTRATA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA O ALLERGIA DOCUMENTATA A GRIFOLA FRONDOSA O AI SUOI PREPARATI. TALE CONTROINDICAZIONE DERIVA DA SEGNALAZIONI DI REAZIONI ALLERGICHE INDIVIDUALI RIPORTATE IN LETTERATURA CLINICA E NELLA PRATICA DI UTILIZZO ALIMENTARE E FITOTERAPICO DELLA SPECIE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTIPERTENSIVI |
| ASPIRINA |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di MAITAKE basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratti di Grifola frondosa (Dicks.) Gray (MAITAKE) Polvere integrale del corpo fruttifero essiccato. Standardizzazione generalmente assente o limitata al contenuto di polisaccaridi totali. Posologia comunemente impiegata negli studi e nella pratica integrativa: 1-7 g/die. Estratto secco del corpo fruttifero titolato in polisaccaridi. Titolo comunemente utilizzato: polisaccaridi totali 20-40%. Per gli effetti studiati su metabolismo e immunomodulazione vengono generalmente impiegati estratti con elevato contenuto di beta-glucani. Posologia comunemente utilizzata: 500-3000 mg/die. Estratto secco titolato in beta-glucani. Titolo generalmente compreso tra 20% e 50% di beta-glucani. È la forma maggiormente utilizzata nella ricerca farmacologica contemporanea. Posologia comunemente utilizzata: 250-3000 mg/die secondo titolo e preparazione. Estratto polisaccaridico D-Fraction. Preparazione brevettata ottenuta dal corpo fruttifero e ricca in beta-1,3-glucani e beta-1,6-glucani associati a proteine. Non esiste uno standard universale accettato per la titolazione. Le evidenze disponibili derivano esclusivamente da specifiche preparazioni commerciali standardizzate. Posologia utilizzata negli studi clinici preliminari: circa 20-100 mg/die di estratto purificato oppure secondo equivalenza dichiarata dal produttore. Estratto polisaccaridico MD-Fraction. Preparazione standardizzata derivata da D-Fraction con elevata concentrazione di beta-glucani. Utilizzata prevalentemente nella ricerca sperimentale e in limitati studi clinici. Posologia non sufficientemente standardizzata per definire un dosaggio universale evidence-based. Estratto acquoso concentrato. Ricco principalmente in polisaccaridi idrosolubili e proteoglicani. La standardizzazione varia significativamente tra produttori. Posologia comunemente utilizzata: 500-3000 mg/die di estratto secco equivalente. Estratto idroalcolico. Contiene polisaccaridi, composti fenolici, steroli e terpenoidi. Non esistono titoli terapeutici universalmente accettati supportati da evidenze cliniche robuste. Posologia dipendente dalla concentrazione dell'estratto. Preparazioni omeopatiche. Non risultano monografie omeopatiche internazionali ampiamente riconosciute né evidenze cliniche che consentano di definire diluizioni o indicazioni terapeutiche validate specificamente per Grifola frondosa. Le eventuali preparazioni omeopatiche disponibili derivano da formulazioni commerciali e non da standard fitoterapici riconosciuti. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di MAITAKE basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Le evidenze scientifiche disponibili per Grifola frondosa riguardano quasi esclusivamente polvere, estratti secchi standardizzati ed estratti polisaccaridici. Non sono disponibili studi clinici o farmacognostici sufficienti che consentano di definire tisane, infusi o decotti come forme terapeutiche validate per la specie. I polisaccaridi bioattivi responsabili della maggior parte delle attività studiate sono inoltre caratterizzati e standardizzati principalmente negli estratti e non nelle preparazioni erboristiche tradizionali acquose. Infuso di Grifola frondosa Corpo fruttifero essiccato e polverizzato 2-5 g in 150-250 ml di acqua. Infusione per 15-20 minuti. Non esistono titolazioni né evidenze cliniche che consentano di attribuire indicazioni terapeutiche validate a questa preparazione. Decotto di Grifola frondosa Corpo fruttifero essiccato 5-10 g in 250-500 ml di acqua. Bollitura per 20-40 minuti. Forma tradizionale utilizzata nella micoterapia asiatica ma non sufficientemente studiata in ambito clinico per definire efficacia, standardizzazione e dosaggio terapeutico. Formulazione erboristica tradizionale di supporto metabolico Grifola frondosa corpo fruttifero essiccato 3 g. Camellia sinensis foglie 2 g. Cinnamomum verum corteccia 1 g. Preparazione come decotto leggero o infuso prolungato. La combinazione deriva da uso tradizionale e da evidenze farmacologiche indipendenti sulle singole specie; non esistono studi clinici che abbiano validato specificamente la combinazione. Formulazione erboristica tradizionale di supporto immunitario Grifola frondosa corpo fruttifero essiccato 3 g. Astragalus mongholicus radice 3 g. Zingiber officinale rizoma 1 g. Preparazione come decotto. L'associazione è documentata nella pratica fitoterapica orientale ma non esistono studi clinici controllati che ne dimostrino la superiorità rispetto ai singoli componenti. Formulazione erboristica tradizionale di supporto generale durante la convalescenza Grifola frondosa corpo fruttifero essiccato 3 g. Ganoderma lucidum corpo fruttifero 2 g. Ziziphus jujuba frutto 3 g. Preparazione come decotto. Uso tradizionale documentato in Asia orientale; assenza di conferme cliniche specifiche sulla formulazione. |
USO ALIMENTARE...
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Ricerche di articoli scientifici su Grifola frondosa (Dicks.) Gray |