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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-02-2026 |
GIN PENT |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Cucurbitales Famiglia: Cucurbitaceae Sottofamiglia: Zanonioideae Sottotribù: Gomphogyninae |
| Ginostemma, Twisting-vine orchid, Five-leaf ginseng, Poor man's ginseng, Miracle grass, Fairy herb, Sweet tea vine, Gospel herb, Southern Ginseng, Cipó-doce, Jiaogulan, Xiancao, Amachazuru, Dungkulcha, Sencauw, Zan tong |
| Alsomitra Cissoides M.Roem., Enkylia Digyna Griff., Enkylia Trigyna Griff., Gynostemma Blumei Hassk., Gynostemma Burmanicum King, Gynostemma Burmanicum King Ex Chakrav., Gynostemma Burmanicum Var. Molle C.Y.Wu, Gynostemma Cissoides (Wall.) Benth. & Hook.f. Ex Franch. & Sav., Gynostemma Cissoides (Wall.) Benth. & Hook.fil., Gynostemma Pedatum Blume, Gynostemma Pedatum Subsp. Hupehense Pamp., Gynostemma Pedatum Subsp. Trifoliatum Hayata, Gynostemma Pedatum Var. Hupehense Pamp., Gynostemma Pedatum Var. Pubescens Gagnep., Gynostemma Pedatum Var. Trifoliatum Hayata, Gynostemma Pentaphyllum F. Dasycarpum (C.Y.Wu) W.J.de Wilde & Duyfjes, Gynostemma Pentaphyllum F. Fasciculare W.J.de Wilde & Duyfjes, Gynostemma Pentaphyllum F. Grandiflorum W.J.de Wilde & Duyfjes, Gynostemma Pentaphyllum F. Knemandrum W.J.de Wilde & Duyfjes, Gynostemma Pentaphyllum F. Pubescens (Gagnep.) W.J.de Wilde & Duyfjes, Gynostemma Pentaphyllum F. Simplicifolium (Blume) W.J.de Wilde & Duyfjes, Gynostemma Pentaphyllum Var. Dasycarpum C.Y.Wu Ex C.Y.Wu & S.K.Chen, Gynostemma Pentaphyllum Var. Pentaphyllum, Gynostemma Pubescens (Gagnep.) C.Y.Wu, Gynostemma Siamicum Craib, Gynostemma Simplicifolium Blume, Gynostemma Trigynum M.A.Lawson, Gynostemma Winkleri Cogn., Pestalozzia Pedata (Blume) Zoll. & Moritzi, Vitis Atroviridis Wall., Vitis Martini H.Lév. & Vaniot, Vitis Pentaphylla Thunb., Vitis Pentaphylla Thunb. Ex A.Murray, Vitis Pentaphylls Thunb., Vitis Quelpaertensis H.Lév., Vitis Trichophora Wall., Zanonia Cissoides Wall., Zanonia Pedata (Blume) Miq. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE RAMPICANTE CON FUSTI SOTTILI E VOLUBILI CHE POSSONO RAGGIUNGERE DIVERSI METRI DI LUNGHEZZA, MUNITI DI VITICCI PER L'ARRAMPICATA. LE FOGLIE SONO PALMATOCOMPOSTE, GENERALMENTE CON 5 FOGLIOLINE (RARAMENTE 3 O 7), SESSILI O BREVEMENTE PICCIOLATE, DI FORMA OBLANCEOLATA O ELLITTICA, CON MARGINE SEGHETTATO E APICE ACUTO. LE INFIORESCENZE SONO PANNOCCHIE ASCELLARI RAMIFICATE, CON NUMEROSI PICCOLI FIORI VERDASTRI O BIANCASTRI, PENTAMERI (CON CINQUE PETALI E CINQUE SEPALI). LE PIANTE SONO DIOICHE (FIORI MASCHILI E FEMMINILI SU INDIVIDUI SEPARATI) O TALVOLTA MONOICHE. I FIORI MASCHILI HANNO CINQUE STAMI CON ANTERE LIBERE. I FIORI FEMMINILI HANNO UN OVARIO SUPERO CON TRE STILI. IL FRUTTO È UNA PICCOLA BACCA GLOBOSA, DI COLORE VERDE SCURO CHE DIVENTA NERASTRA A MATURAZIONE, CONTENENTE 2-3 SEMI. LA RADICE È UN RIZOMA SOTTILE E STRISCIANTE. |
| ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), CON CLIMA CALDO-UMIDO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO SPORCO |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| Originaria delle regioni montuose del Sud-est asiatico, in particolare Cina meridionale, Vietnam, Corea e Giappone. Predilige ambienti umidi e ombrosi o parzialmente ombreggiati, come sottoboschi di foreste umide, bordi di sentieri e zone cespugliose con suoli ben drenati e ricchi di humus. Si adatta a climi subtropicali e temperati caldi con elevata umidità. La sua capacità di crescere rapidamente e di adattarsi a diverse condizioni di luce la rende una pianta vigorosa nel suo habitat naturale. In Italia non è spontanea ma può essere coltivata in serra o in giardino in zone con clima mite e umido, purché riparata dal sole diretto nelle ore più calde. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| FINE ESTATE-INIZIO AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE), QUANDO I GLICOSIDI E SAPONINE RAGGIUNGONO PICCHI OTTIMALI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE E PARTI AEREE ESSICCATE (GYNOSTEMMATIS HERBA), OCCASIONALMENTE RADICI |
| ERBACEO-FRESCO, LIEVEMENTE TERROSO CON NOTA VEGETALE DOLCIASTRA |
| DOLCE-AMAROGNOLO (DOVUTO AI GYPENOSIDI), CON RETROGUSTO LEGGERMENTE ERBACEO E PERSISTENTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: L’uso corretto di Gynostemma pentaphyllum, principalmente sotto forma di tè o estratti standardizzati, mostra bassa tossicità. Gli effetti avversi segnalati sono rari e di lieve entità, come disturbi gastrointestinali occasionali, rendendola sicura se rispettate le dosi consigliate. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Gynostemma pentaphyllum (Thunb.) Makino è ampiamente studiata per le sue proprietà adattogene, antiossidanti e ipolipemizzanti. Studi clinici e preclinici supportano l’efficacia nel migliorare la resistenza allo stress, modulare il metabolismo lipidico e supportare la funzione cardiovascolare, se utilizzata secondo le modalità corrette. |
| Saponine ginsenosido-simili: gypenosidi (da gypenoside III a LXX), ginsenoside Rb1, ginsenoside Rd Flavonoidi: rutina, quercetina, kaempferolo Polisaccaridi: gypenan, arabinogalattano Aminoacidi: arginina, acido glutammico, lisina Oligoelementi: selenio, zinco, magnesio Vitamine: vitamina C, vitamina E, beta-carotene Acidi organici: acido malico, acido succinico |
Bibliografia |
| A seguito di ricerche su piante che potessero sostituire lo zucchero, il Dr. Takemoto scoprì che nel G. pentaphyllum vi erano quattro saponine identiche a quelle del Panax ginseng nonché altre diciassette saponine simili. Successivamente furono identificate nella pianta ben 82 saponine (Gypenosidi) rispetto ai 28 (Ginsenosidi) contenuti nel Panax ginseng. Estratti standardizzati mostrano riduzione dei picchi glicemici post-prandiali e miglioramento di alcuni parametri metabolici in studi clinici e sperimentali.Uso di estratti standardizzati come coadiuvante nelle strategie per sindrome metabolica, obesità e dislipidemie con riscontri clinici pratici quando associati a dieta e attività fisica. Dati clinici e preclinici indicano cali di colesterolo totale e LDL e miglioramento dei marker lipidici in soggetti trattati con estratti. Compositi fenolici e saponine gypenosidi conferiscono attività antiossidante misurabile in vitro e riduzione di alcuni marker infiammatori in modelli animali. Impiego come coadiuvante per migliorare alcuni indicatori di funzione cardiometabolica e pressione in soggetti con fattori di rischio, con esiti utili in cicli di trattamento. In fitoterapia è usata come regolatore della risposta immunitaria, con risultati positivi in protocolli che mirano a riequilibrare funzioni immunitarie non compromettenti. Evidenze sperimentali documentano protezione del fegato da stress ossidativo e da tossicità in modelli animali; risultati preliminari su umani suggeriscono effetti favorevoli sui parametri epatici. Per l'industria degli integratori la Gynostemma pentaphyllum è una fonte importante di ampelopsina dalla quale vengono preparati composti ad effetto epatoprotettivo come cura in caso di sbornia. Studi su soggetti e modelli animali mostrano aumento della resistenza allo sforzo, riduzione della fatica e miglior controllo dello stress fisiologico. Applicazioni pratiche in persone attive e sportivi per ridurre affaticamento e favorire recupero tramite formulazioni a base di estratti. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA (MANCANZA DI STUDI CONCLUSIVI), ALLATTAMENTO, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, PAZIENTI IN TERAPIA ANTICOAGULANTE/ANTIAGGREGANTE (POTENZIALE INTERAZIONE), IPOGLICEMIA SEVERA (PUÒ POTENZIARE FARMACI IPOGLICEMIZZANTI). |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) MONITORARE GLICEMIA IN DIABETICI (EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE SINERGICO), EVITARE ASSOCIAZIONE CON IMMUNOSOPPRESSORI (MODULA RISPOSTA IMMUNITARIA), USO PROLUNGATO >3 MESI RICHIEDE PAUSE, SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI (RISCHIO EMORRAGICO TEORICO). COME PER LE ALTRE CUCURBITACEE ANCHE NEL GIN PENT È PRESENTE LA CUCURBITACINA, SOSTANZA AMARA CHE HA ATTIVITÀ CITOTOSSICA NEI MAMMIFERI. TUTTAVIA QUESTA PIANTA NON MOSTRA TOSSICITÀ |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ACENOCUMAROLO |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ALCOOL DI GRADO DIVERSO |
| AMFETAMINE |
| ANSIOLITICI |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTIANGINOSI |
| ANTIARITMICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTICOAGULANTI CUMARINICI |
| ANTIDEPRESSIVI |
| ANTIDEPRESSIVI I-MAO |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIPERTENSIVI |
| ANTITUMORALI |
| ASPIRINA |
| BETABLOCCANTI |
| CAFFEINA |
| CALCIO ANTAGONISTI |
| CARDIOATTIVI O CARDIOTONICI |
| CARDIOTOSSICI |
| CHEMIOTERAPICI |
| CICLOSPORINA |
| CLOPIDOGREL |
| DIURETICI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| EPATOTOSSICI |
| ESTRAtti DI GINSENG |
| ESTROGENI |
| FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI) |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP1A2 |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2C9 |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2D6 |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2E1 |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4 |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4/CYP2C9 |
| FARMACI ORMONALI (TAMOXIFENE, TERAPIE ESTROGENICHE) |
| FARMACI PER TIROIDE (LEVOTIROXINA) |
| FERRO (INTEGRATORI) |
| GASTROPROTETTIVI O INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA |
| GINSENG |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| INIBITORI DEL CYP |
| INIBITORI-MAO (MONOAMINO OSSIDASI) |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| INTEGRATORI STIMOLANTI O ECCITANTI |
| INTERFERONE |
| IPNOTICI |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| IPOKALIEMIZZANTI |
| IPOLIPEDIMIZZANTI IPOCOLESTEROLEMIZZANTI |
| MAGNESIO (INTEGRATORI) |
| ORMONI TIROIDEI |
| PARACETAMOLO |
| POMPELMO |
| PSICOTROPI |
| SALICILATO DI SODIO |
| SEDATIVI DEL SNC |
| SELENIO |
| SEROTONINERGICI |
| SIMVASTATINA |
| STATINE |
| STIMOLANTI DEL SNC |
| TAMOXIFENE |
| TERAPIE ORMONALI |
| TINTURE ALCOOLICHE |
| UTEROTONICI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| CODONOPSIS |
| ELEUTEROCOCCO |
| GINSENG |
| LIQUIRIZIA |
| ROSMARINO |
| SALVIA OFFICINALE |
| TÈ |
| ZENZERO |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| GINKGO BILOBA |
| GUARANÀ (SINERGIA ECCESSIVA CON STIMOLANTI) |
| TÈ (IN DOSAGGI MOLTO ELEVATI) |
| 1. Estratto secco titolato in gypenosidi
Standardizzazione: percentuale definita di gypenosidi, spesso tra i valori medi di mercato.
Forma farmaceutica: capsule, compresse, polvere per impiego in formulazioni personalizzate.
Posologia indicativa: assunzione una o più volte al giorno, preferibilmente lontano dai pasti, con cicli di alcune settimane e pause periodiche.
Uso principale: supporto metabolico, adattogeno, antiossidante, tonico.
2. Estratto idroalcolico (tintura)
Standardizzazione: rapporto droga:solvente definito, con concentrazione nota di saponine.
Forma farmaceutica: gocce da somministrare tal quali o diluite in acqua.
Posologia indicativa: somministrazione due o tre volte al giorno, spesso prima dei pasti.
Uso principale: supporto digestivo, modulazione metabolica, tonico generale.
3. Estratto fluido glicerinato o idrogliceroalcolico
Standardizzazione: presenza di principi attivi solubili con concentrazione costante.
Forma farmaceutica: liquido, somministrabile da solo o in sciroppi o miscele.
Posologia indicativa: somministrazione giornaliera frazionata in due o tre dosi.
Uso principale: supporto epatico, immunitario, antiossidante.
4. Polvere micronizzata della pianta intera
Standardizzazione: titolazione variabile, dipendente dalla qualità e dal processo di produzione.
Forma farmaceutica: capsule o polvere da miscelare in bevande o alimenti.
Posologia indicativa: somministrazione quotidiana, con aumento graduale per tollerabilità.
Uso principale: tonico generale, supporto allo stress, coadiuvante metabolico.
5. Estratti in formulazioni combinate
Standardizzazione: gypenosidi titolati da abbinare con altre piante adattogene, metabolicamente attive o antiossidanti.
Forma farmaceutica: capsule o compresse multi-ingrediente.
Posologia indicativa: assunzione quotidiana, secondo schema del produttore.
Uso principale: gestione dello stress, supporto per metabolismo glicolipidico, energia.
6. Tè e infusi standardizzati
Standardizzazione: uso di foglie essiccate lavorate con contenuto di gypenosidi standard.
Forma farmaceutica: bustine, tisane sfuse, estratti idrosolubili.
Posologia indicativa: una o due tazze al giorno, preferibilmente lontano dai pasti.
Uso principale: tonico quotidiano, benessere generale, supporto antiossidante.
Consigli pratici d’uso
Preferire prodotti con standardizzazione dichiarata, per garantire effetto coerente.
Valutare cicli periodici, con sospensioni per evitare abitudine o sovraccarico metabolico.
Preferire forme secche per uso prolungato e forme liquide per uso modulato o sintomatico.
In caso di assunzione di farmaci, integrare solo con supervisione professionale.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| 1) Infuso base di Gynostemma (monopianta)
Preparazione: 2–3 g di foglie essiccate (o una bustina) in 200–250 ml di acqua a 90 °C; lasciare in infusione 5–8 minuti e filtrare.
Assunzione: 1–2 tazze al giorno, preferibilmente lontano dai pasti (ad esempio mattina e pomeriggio).
Indicazione: uso quotidiano come tonico adattogeno, supporto antiossidante e metabolico.
2) Tisana metabolica per controllo post-prandiale
Ingredienti: Gynostemma foglie 40%, Foglie di Morus nigra 30%, Foglie di Phaseolus vulgaris 30%.
Preparazione: 2–3 g della miscela per 200–250 ml di acqua bollente; infusione 5–8 minuti; filtrare.
Assunzione: 1 tazza 15–30 minuti prima dei pasti principali.
Indicazione: supporto alla modulazione glicemica post-prandiale e azione antiossidante sinergica.
3) Infuso adattogeno per energia e recupero
Ingredienti: Gynostemma 50%, Panax ginseng (estratto o polvere titolata) 20%, Zingiber officinale (zenzero) 15%, Foglie di menta 15%.
Preparazione: 2 g della miscela in 250 ml di acqua bollente; lasciare in infusione 6–8 minuti; filtrare.
Assunzione: 1 tazza al mattino o pre-attività fisica.
Indicazione: migliora tolleranza allo sforzo, favorisce energia sostenuta e recupero.
4) Tisana per supporto epatico e detossificante lieve
Ingredienti: Gynostemma 40%, Cynara scolymus (carciofo) foglie 30%, Taraxacum officinale (radice) 30%.
Preparazione: 2–3 g della miscela per 250 ml di acqua; preferire decozione breve se si usano radici (3–5 minuti), poi infusione a freddo 5 minuti e filtrare.
Assunzione: 1 tazza al giorno, preferibilmente la mattina.
Indicazione: supporto della funzione epatica e attività bilio-digestiva in cicli brevi.
5) Decotto per uso occasionale (radici / formulazioni forti)
Ingredienti: Gynostemma polvere o radice se presente 3–5 g.
Preparazione: bollire 5–7 minuti in 250–300 ml d’acqua, filtrare e consumare tiepido.
Assunzione: non più di 1 volta al giorno; usare per periodi limitati.
Indicazione: quando è necessaria una somministrazione più potente (es. fase di recupero) — usare con cautela.
6) Macerato idroalcolico (tintura) combinata rilassante-tonica
Preparazione commerciale tipica: tintura 1:5 o 1:10 (droga:solvente) con etanolo e glicerina.
Posologia indicativa: 20–40 gocce (circa 1–2 mL) diluite in poca acqua, 1–3 volte al giorno, prima dei pasti.
Indicazione: uso pratico per chi preferisce forma liquida, modulabile per durata e intensità.
7) Miscela serale per sonno e rilassamento lieve
Ingredienti: Gynostemma 30%, Melissa officinalis 30%, Matricaria chamomilla 20%, Lavandula angustifolia 20%.
Preparazione: 2 g della miscela in 200–250 ml di acqua a 90 °C; infusione 6–8 minuti; filtrare.
Assunzione: 1 tazza serale, 30–60 minuti prima del riposo.
Indicazione: favorisce rilassamento, qualità del sonno e recupero notturno senza sedazione eccessiva.
8) Formulazione per sportivi (recupero e antiossidante)
Ingredienti: Gynostemma estratto secco 200–400 mg + Estratto di Rhodiola o Panax (in combinazioni a basso dosaggio) secondo indicazioni del produttore.
Assunzione: 1 capsula al giorno, al mattino o come suggerito dal produttore.
Indicazione: supporto alla resistenza, riduzione della fatica e protezione dallo stress ossidativo indotto dall’attività fisica.
9) Sciroppo/dolcificante funzionale per palato sensibile
Preparazione: infusione concentrata di Gynostemma (10–15 g/L) filtrata, addizionata a sciroppo semplice in rapporto 1:1; conservare refrigerato e usare in piccole dosi.
Assunzione: 1 cucchiaino (5 mL) al bisogno; non più di 2–3 volte al giorno.
Indicazione: forma gradevole per bambini o soggetti difficili, da usare con prudenza e senza eccedere.
Avvertenze di sicurezza generali (sintetiche)
Non superare le dosi indicate; preferire estratti titolati per uso prolungato.
Evitare l’uso concomitante con farmaci anticoagulanti, ipoglicemizzanti, immunosoppressori o altri farmaci critici senza parere medico.
In gravidanza, allattamento e pediatria consultare sempre un professionista prima dell’uso.
Se si assumono farmaci cardiologici o psicofarmaci, verificare interazioni possibili.
Se si manifesta reazione avversa (nausea, capogiri, rash), sospendere e consultare un medico.
Bibliografia
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| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Gynostemma pentaphyllum (Thunb.) Makino |
APPROFONDIMENTO SU PIANTE ADATTOGENE ED IMMUNOSTIMOLANTI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Gynostemma pentaphyllum (Thunb.) Makino |