PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Il miele deriva prevalentemente dal nettare dei fiori di Tamarindus indica. Può risultare monoflorale in zone con forte presenza della specie, più spesso è millefiori a dominanza di tamarindo.
Colore
scuro, talvolta con riflessi rossastri
scurire con il tempo
Intenso e caldo
Note fruttate e leggermente caramellate
Sfumature che ricordano frutta matura e melassa
Sapore
Dolce moderato, meno stucchevole rispetto ad altri mieli tropicali
Retrogusto leggermente acidulo, caratteristico e distintivo
Persistenza aromatica media-lunga
Cristallizzazione
Lenta o molto lenta
Spesso rimane fluido a lungo per l’elevato contenuto in fruttosio
Caratteristiche compositive
Il miele di tamarindo presenta:
Buona presenza di zuccheri semplici
Contenuto interessante di composti fenolici
Attività antiossidante moderata, tipica dei mieli scuri
Acidità leggermente superiore alla media, in linea con il profilo botanico della pianta
Usi tradizionali e alimentari
Consumato come dolcificante naturale
Impiegato nella cucina locale per salse agrodolci e marinature
Utilizzato nella tradizione come lenitivo per la gola
Apprezzato come miele da degustazione per il profilo aromatico particolare
Disponibilità
È un miele raro nei mercati europei, più diffuso:
In India
Sud-Est asiatico
Africa orientale
Caraibi
Spesso commercializzato localmente o destinato all’autoconsumo.
Nota distintiva
Il miele di tamarindo è apprezzato per la sua firma gustativa acidula, che richiama in modo elegante il profilo del frutto, pur mantenendo la dolcezza tipica del miele. È considerato un prodotto di nicchia della apicoltura tropicale. |
USO ALIMENTARE...| Polpa del frutto
Caratteristiche
La polpa matura è:
Agrodolce, con acidità marcata
Aromatica e fruttata
Solubile in acqua
È la parte più utilizzata in cucina.
Usi principali
Salse agrodolci per piatti di carne, pesce e verdure
Base acida per zuppe e stufati
Ingrediente chiave di chutney e condimenti
Additivo naturale per bilanciare piatti grassi o speziati
Cucina indiana e sud-asiatica
Utilizzato in sambar, rasam e curry
Presente in chutney, salse e zuppe
Alternativa al limone o all’aceto come agente acidificante
Cucina del Sud-Est asiatico
Impiegato in zuppe, piatti di pesce e salse
Componente fondamentale di piatti agrodolci
Base per paste aromatiche
Cucina africana
Usato in zuppe tradizionali
Bevande rinfrescanti a base di polpa diluita
Abbinato a cereali e legumi
Cucina latino-americana e caraibica
Bevande dolci e rinfrescanti
Salse, marinature e dessert
Sciroppi e caramelle artigianali
Bevande
Succhi e sciroppi rinfrescanti
Bevande fermentate tradizionali
Base per cocktail e punch
Utilizzato in bibite artigianali
Dolci e dessert
Caramelle, paste dolci e confetture
Gelati e sorbetti
Dolci tradizionali a base di zucchero e tamarindo
Ripieni per pasticceria etnica
Foglie e fiori
Foglie giovani consumate come verdura in alcune regioni
Utilizzate per insaporire zuppe e stufati
Fiori talvolta aggiunti a preparazioni locali
Semi
I semi tostati sono consumati come snack
Macinati per ottenere farine tradizionali
Utilizzati come addensanti naturali dopo adeguata lavorazione
Tamarindo come ingrediente funzionale
Favorisce la palatabilità
Migliora la digeribilità di piatti ricchi di grassi
Equilibra spezie piccanti e sapori intensi
Conferisce un profilo gustativo unico, difficile da sostituire
Conservazione e forme commerciali
Polpa fresca pressata
Blocchi di polpa essiccata
Concentrati e paste pronte
Sciroppi e polveri
Nota culinaria finale
Il tamarindo è uno degli ingredienti più trasversali al mondo, capace di unire cucine lontane grazie alla sua acidità elegante e naturale, rendendolo insostituibile in numerose tradizioni gastronomiche. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU FRUTTA ACIDULA...
| FRUTTA ACIDULA
La categoria della frutta acidula è ricca di acidi organici, in particolare di acido malico.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare ha azione alcalinizzante per l'organismo perché gli acidi deboli, con l'ossidazione, generano acido carbonico che, combinandosi con il Sodio e il Potassio nel sangue, forma carbonati e bicarbonati: questi aumentano la riserva alcalina dell'organismo, utile difesa occorrente a neutralizzare acidi diversi che possono formarsi in seguito a condizioni morbose. D'altra parte gli stessi acidi organici formano sali di vario tipo (es. ossalati) che possono essere di importanza rilevante in caso di calcolosi renale.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Nonostante l’epiteto indica, il tamarindo è originario dell’Africa tropicale orientale. Fu introdotto in India in epoca molto antica attraverso le rotte commerciali arabe, diventando così profondamente integrato nella cultura asiatica da essere considerato “autoctono”.
Il nome “tamarindo” deriva dall’arabo tamr al-hind, che significa “dattero dell’India”, in riferimento alla polpa bruna e appiccicosa del frutto.
Il tamarindo nel mondo antico
Era noto ai medici arabi medievali, che lo descrivevano come frutto rinfrescante e digestivo
Fu introdotto in Europa nel Medioevo come droga esotica da farmacia
I testi di medicina galenica lo citano come rimedio “refrigerante” utile nei climi caldi
Albero longevo e monumentale
Il tamarindo è un albero estremamente longevo, capace di vivere oltre 150–200 anni. In India e Africa esistono esemplari monumentali venerati come alberi comunitari, spesso piantati nei villaggi come punto di ritrovo e ombra.
Il legno è duro e resistente, ma l’albero viene raramente abbattuto per il suo valore culturale e alimentare.
Simbolismo e credenze popolari
In alcune regioni dell’India si crede che l’albero ospiti spiriti protettivi
È spesso piantato vicino a templi e luoghi sacri
In Africa è considerato simbolo di stabilità e continuità
Nonostante alcune credenze negative legate agli spiriti, il tamarindo è tradizionalmente rispettato e protetto.
Frutto “multifunzione”
Una curiosità notevole è che tutte le parti della pianta sono utilizzate:
Polpa del frutto per alimenti e bevande
Semi per farine, addensanti e usi industriali
Foglie giovani come verdura
Corteccia e foglie nella medicina tradizionale
Legno per utensili e oggetti artigianali
È considerato un albero a spreco zero.
Uso non solo alimentare
In passato la polpa di tamarindo veniva usata:
Per lucidare ottone e rame
Come detergente naturale grazie all’acidità
Come agente antiruggine artigianale
Questi usi pratici sono documentati soprattutto in ambito domestico e artigianale.
Tamarindo e navigazione
Il tamarindo era presente sulle navi mercantili e militari nei secoli passati:
La polpa essiccata si conservava a lungo
Veniva consumata per rinfrescare e stimolare l’appetito
Aiutava a migliorare la palatabilità dell’acqua stagnante
In molte lingue africane e indiane il nome locale richiama il concetto di acidità piacevole
Presenza nella cultura culinaria globale
Il tamarindo è uno dei pochi ingredienti realmente globali:
Base acida in molte cucine asiatiche
Elemento chiave di salse celebri
Usato sia in piatti dolci che salati
Presente in bevande tradizionali di almeno tre continenti |
Ricerche di articoli scientifici su Tamarindus indica L.
Bibliografia relativa a principi attivi| G. E. Trease, W. C. Evans, Pharmacognosy, 2009Monica H. M. Razali, Tamarindus indica L.: Phytochemical Composition and Therapeutic Effects, 2020S. De Caluwé, K. Halamová, P. Van Damme, Tamarindus indica L. A Review of Traditional Uses, Phytochemistry and Pharmacology, 2010Muhammad H. Rahman, Tamarindus indica: Biology, Phytochemistry and Pharmacological Activities, 2018Mohamed A. Abd El-Salam, Phytochemical Constituents and Biological Activities of Tamarindus indica, 2019World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007J. Bruneton, Pharmacognosie Phytochimie Plantes Médicinales, 2009Chukwuma E. Okello, Nutritional and Medicinal Properties of Tamarindus indica Fruit Pulp, 2021A. Kuru, Polyphenolic Profile and Antioxidant Activity of Tamarindus indica Extracts, 2016H. Komutarin, Tamarind Seed Extract Exhibits Antioxidant Activity, 2004 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| S. De Caluwé, K. Halamová, P. Van Damme, Tamarindus indica L. A Review of Traditional Uses, Phytochemistry and Pharmacology, 2010World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007G. E. Trease, W. C. Evans, Pharmacognosy, 2009J. Bruneton, Pharmacognosie Phytochimie Plantes Médicinales, 2009Muhammad H. Rahman, Tamarindus indica: Biology, Phytochemistry and Pharmacological Activities, 2018Monica H. M. Razali, Tamarindus indica L.: Phytochemical Composition and Therapeutic Effects, 2020M. A. Abd El-Salam, Phytochemical Constituents and Biological Activities of Tamarindus indica, 2019H. Komutarin, Tamarind Seed Extract Exhibits Antioxidant Activity, 2004A. Kuru, Polyphenolic Profile and Antioxidant Activity of Tamarindus indica Extracts, 2016Chukwuma E. Okello, Nutritional and Medicinal Properties of Tamarindus indica Fruit Pulp, 2021 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| Asgary S., Kelishadi R., Rafieian-Kopaei M., Najafi S., Najafi M., Sahebkar A., Evaluation on the Effects of Tamarindus indica L. Fruit on Metabolic Syndrome and Lipid Profile, 2020Iskandar I., Harahap Y., Batubara I., Six-Month Chronic Toxicity Study of Tamarind Pulp Tamarindus indica L. Water Extract, 2017Sookying S., Phisalprapa P., Botanical Aspects, Phytochemicals, and Toxicity of Tamarindus indica L., 2022Kiyimba T., Effect of Tamarind Tamarindus indica L. on the Lipid Profile in Adults with Hypertriglyceridemia, 2025Sundaram M.S., Hemshekhar M., Santhosh M.S., Tamarind Seed Extract Ameliorates Adjuvant-Induced Arthritis via Regulating Matrix Metalloproteinases, Reactive Oxygen Species, and Proinflammatory Cytokines, 2015Sinha B.P., Chatterjee S., Buragohain R., Efficacy Evaluation of Ethanolic Extract of Tamarindus indica L. Leaves as Possible Alternate Therapy in Septic Arthritis Model of Rabbit, 2019Azman K.F., Amom Z., Azlan A., Antiobesity Effect of Tamarindus indica L. Pulp Extract in High Fat Diet-Induced Obese Rats, 2012De Caluwé E., Halamová K., Van Damme P., Tamarindus indica L. A Review of Traditional Uses, Phytochemistry and Pharmacology, 2010Kare A., Crosbie M., A Blend of Tamarind and Turmeric Extracts Improves Knee Function and Musculoskeletal Comfort, 2022Uzukwu E.U., Shori A.B., Baba A.S., Phytochemistry and Medicinal Uses of Tamarindus indica as Source of Plant Nutrients, 2016 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| De Caluwé E., Halamová K., Van Damme P., Tamarindus indica L. A Review of Traditional Uses, Phytochemistry and Pharmacology, 2010Azman K.F., Amom Z., Azlan A., Antiobesity Effect of Tamarindus indica L. Pulp Extract in High Fat Diet-Induced Obese Rats, 2012Sookying S., Phisalprapa P., Botanical Aspects, Phytochemicals, and Toxicity of Tamarindus indica L., 2022Uzukwu E.U., Shori A.B., Baba A.S., Phytochemistry and Medicinal Uses of Tamarindus indica as Source of Plant Nutrients, 2016Asgary S., Kelishadi R., Rafieian-Kopaei M., Najafi S., Najafi M., Sahebkar A., Evaluation on the Effects of Tamarindus indica L. Fruit on Metabolic Syndrome and Lipid Profile, 2020World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 1, 1999European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019Blumenthal M., Goldberg A., Brinckmann J., Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| Bruneton J. – Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants Khare C.P. – Indian Medicinal Plants: An Illustrated Dictionary Morton J.F. – Fruits of Warm Climates McGee H. – On Food and Cooking: The Science and Lore of the Kitchen Steinkraus K.H. – Handbook of Indigenous Fermented Foods |
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