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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 18-04-2026

SENNA
Senna alexandrina Mill.

ARGENTO

TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO


EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE


 ook 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Ordine: Fabales
Famiglia: Fabaceae
Sottofamiglia: Caesalpinioideae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Senna Tinnevelly, Senna Alessandrina, Séné, Senna Indiana, Cassia Angustifolia, Indian Senna, Tinnevelly Senna.

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Cassia Acutifolia Delile, Cassia Medicinalis Bisch, Cassia Alexandrina Mill., Cassia Angustifolia, Cassia Lanceolata, Cassia Obovata Colladon, Cassia Lenitiva, Cassia Senna, Senna Acutifolia Nect., Senna Alexandrina, Senna Angustifolia, Senna Officinalis Gaertn., Senna Italica Lamk., Cassia Acutifolia Delile, Cassia Alexandrina (Mill.) Spreng., Cassia Senna L., Senna Acutifolia Batka

DESCRIZIONE BOTANICA...
PICCOLO ARBUSTO O SUFFRUTICE PERENNE ALTO FINO A 1 METRO, CON FUSTI ERETTI E RAMIFICATI, GLABRI O LEGGERMENTE PUBESCENTI. LE FOGLIE SONO COMPOSTE PARIPENNATE, CON 4-8 PAIA DI FOGLIOLINE LANCEOLATE O OVATO-LANCEOLATE, DI COLORE VERDE-GLAUCO, CON APICE ACUTO E BASE ASIMMETRICA. I FIORI SONO GIALLI, RIUNITI IN BREVI RACEMI ASCELLARI. IL CALICE È COMPOSTO DA CINQUE SEPALI LIBERI E VERDASTRI. LA COROLLA HA CINQUE PETALI LIBERI E GIALLI, DISUGUALI. GLI STAMI SONO DIECI, DI CUI SETTE FERTILI E TRE STAMINODI. L'OVARIO È SUPERO, UNILOCULARE, CHE MATURA IN UN LEGUME APPIATTITO, OBLUNGO O RENIFORME, DI COLORE VERDE-BRUNASTRO, CONTENENTE DIVERSI SEMI APPIATTITI E LISCI. LE FOGLIE E I FRUTTI SONO RICCHI DI GLICOSIDI ANTRACHINONICI CON PROPRIETÀ LASSATIVE.

FIORITURA O ANTESI...
OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE (IN BASE ALLA REGIONE DI COLTIVAZIONE), AUTUNNO-INVERNO

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ GIALLO
________ GIALLO DORATO

HABITAT...
Originario delle regioni aride e semiaride dell'India meridionale e della penisola arabica. Predilige habitat soleggiati con suoli ben drenati, sabbiosi o sassosi, spesso poveri di nutrienti. È adattata a climi caldi e secchi, tollerando periodi prolungati di siccità. La sua coltivazione è diffusa in India, Pakistan ed Egitto per le sue proprietà medicinali. In natura si trova in zone aperte, boscaglie secche e terreni marginali dove altre piante meno resistenti alla siccità non prosperano. La senna di Tinnevelly è una specie termofila che richiede temperature elevate per una crescita ottimale. La sua capacità di sopravvivere in condizioni di scarsa disponibilità idrica è dovuta alle sue radici profonde e alle foglie piccole che riducono la traspirazione.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

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PERIODO BALSAMICO...
LE FOGLIE SI RACCOLGONO PRIMA O ALL'INIZIO DELLA FIORITURA; I FOLLICOLI A MATURAZIONE COMPLETA (DICEMBRE-APRILE)

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
LE FOGLIE ESSICCATE (SENNAE FOLIUM) E I FOLLICOLI (FRUTTI O BACCELLI) ESSICCATI (SENNAE FRUCTUS)

AROMI DELLA DROGA...
DEBOLE, CARATTERISTICO, LEGGERMENTE NAUSEABONDO/PECULIARE

SAPORI DELLA DROGA...
MUCILLAGINOSO, AMARO, LEGGERMENTE DOLCIASTRO (SPECIALMENTE I FOLLICOLI), CARATTERISTICO

TOSSICITÀ:
RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: dati clinici e farmacologici documentano effetti avversi prevedibili a dosi terapeutiche quali crampi addominali e diarrea, con rischio di squilibri elettrolitici e dipendenza da uso cronico; la tossicità aumenta significativamente in caso di uso prolungato o improprio, mentre l’impiego a breve termine secondo indicazioni è considerato sicuro entro limiti definiti

EFFICACIA:
CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: evidenze cliniche controllate e revisioni sistematiche supportano l’efficacia dei derivati antrachinonici di Senna alexandrina Mill. nel trattamento della stipsi occasionale; monografie ufficiali documentano un effetto lassativo dose dipendente ben caratterizzato e riproducibile

PRINCÍPI ATTIVI...
Eterosidi antrachinonici: sennosidi A, sennosidi B, sennosidi C, sennosidi D, sennosidi E, sennosidi F, reinantroni, aloe-emodina diantrone Antrachinoni liberi: reina, aloe-emodina, crisofanolo, emodina Naftaleni e derivati: naftalene glicosidi, derivati naftalenici ossidati Flavonoidi: kaempferolo, isoramnetina, quercetina, glicosidi flavonolici Mucillagini: polisaccaridi acidi, arabinogalattani, ramnogalatturonani Resine: frazioni resinose complesse, derivati ossidati lipofili Acidi organici: acido ossalico, acido malico, acido tartarico Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Proteine e amminoacidi: frazioni proteiche vegetali, amminoacidi liberi Sali minerali: potassio, calcio, magnesio

PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookLASSATIVO PURGANTE ANTRACHINONICO (AD USO OCCASIONALE)
    ookLASSATIVO PURGANTE DRASTICO (AD USO OCCASIONALE)
    ookSTITICHEZZA O STIPSI


    *Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni

  • European Medicines Agency, Assessment report on Cassia senna L. and Cassia angustifolia Vahl, folium and fructus, 2017
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Cassia senna L. and Cassia angustifolia Vahl, folium and fructus, 2017
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 1 Folium Sennae, 1999
  • ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Senna leaf and fruit, 2003
  • Mueller-Lissner S, Kamm MA, Wald A, Myths and misconceptions about chronic constipation, American Journal of Gastroenterology, 2005
  • Leng-Peschlow E, Pharmacology of senna and related anthranoid drugs, Pharmacology, 1992


  • *NOTE DI FITOTERAPIA...
    Confermate da studi scientifici e clinici Attività lassativa stimolante del colon con indicazione nel trattamento a breve termine della stipsi occasionale. L’efficacia è supportata da studi clinici controllati e da revisioni sistematiche su preparazioni standardizzate contenenti sennosidi, oltre che da monografie ufficiali che ne riconoscono l’uso ben consolidato. Il meccanismo farmacologico è chiaramente definito a livello intestinale con aumento della motilità e riduzione del riassorbimento di acqua ed elettroliti, con evidenza clinica coerente e riproducibile. Non sono disponibili evidenze cliniche per ulteriori indicazioni terapeutiche diverse dalla stipsi occasionale. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Stimolazione della peristalsi intestinale e modulazione della secrezione idroelettrolitica intestinale documentate da studi in vitro su mucosa intestinale e modelli animali, coerenti con l’attività clinica lassativa. Effetti irritativi sulla mucosa intestinale e attivazione di mediatori locali osservati in modelli sperimentali, considerati parte integrante del meccanismo d’azione farmacodinamico. Non sono disponibili dati sperimentali robusti e pertinenti alla specie per altre indicazioni farmacologiche con rilevanza terapeutica autonoma. Uso storico e nella tradizione Uso come purgante drastico e rimedio evacuante rapido in diverse tradizioni mediche, inclusa la medicina araba e europea, con impiego anche in preparazioni combinate per la “depurazione” intestinale. Uso empirico in condizioni di congestione addominale o disordini digestivi, non supportato da evidenze scientifiche dirette sulla specie.
    SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    PIANTA SEGNALATA

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    OSTRUZIONE INTESTINALE, STENOSI INTESTINALE E CONDIZIONI SUBOCCLUSIVE DOCUMENTATE, SULLA BASE DI EVIDENZE CLINICHE E FARMACOLOGICHE CHE INDICANO RISCHIO DI AGGRAVAMENTO MECCANICO DEL QUADRO. ILEO PARALITICO E ATONIA INTESTINALE SEVERA, CON EVIDENZA FARMACOLOGICA DIRETTA CHE INDICA INEFFICACIA E POSSIBILE PEGGIORAMENTO DELLA CONDIZIONE. MALATTIE INFIAMMATORIE ACUTE INTESTINALI QUALI MORBO DI CROHN, COLITE ULCEROSA E APPENDICITE, SUPPORTATE DA EVIDENZE CLINICHE E OSSERVAZIONALI CHE DOCUMENTANO RISCHIO DI IRRITAZIONE E PEGGIORAMENTO DEL PROCESSO INFIAMMATORIO. DOLORE ADDOMINALE DI ORIGINE SCONOSCIUTA, SULLA BASE DI EVIDENZE CLINICHE CHE INDICANO LA NECESSITÀ DI DIAGNOSI DIFFERENZIALE PRIMA DELL’USO DI LASSATIVI STIMOLANTI. DISIDRATAZIONE SEVERA ASSOCIATA A SQUILIBRIO ELETTROLITICO, CON EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA RELATIVA AL RISCHIO DI AGGRAVAMENTO DELLE PERDITE IDRICHE ED ELETTROLITICHE. IPERSENSIBILITÀ NOTA AI DERIVATI ANTRACHINONICI DELLA SENNA, DOCUMENTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE DI REAZIONI AVVERSE.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    USO LIMITATO A BREVE TERMINE, GENERALMENTE NON SUPERIORE A UNA O DUE SETTIMANE, SUPPORTATO DA EVIDENZE CLINICHE E OSSERVAZIONALI CHE DOCUMENTANO RISCHIO DI DIPENDENZA DA LASSATIVI E ATONIA DEL COLON IN CASO DI USO CRONICO. RISCHIO DI IPOKALIEMIA E ALTERAZIONI ELETTROLITICHE, CON EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA DERIVANTE DALL’EFFETTO LASSATIVO STIMOLANTE E DALLA PERDITA DI LIQUIDI, PARTICOLARMENTE RILEVANTE IN SOGGETTI VULNERABILI. POSSIBILE INSORGENZA DI MELANOSI COLI IN USO PROLUNGATO, DOCUMENTATA DA EVIDENZE ISTOPATOLOGICHE E OSSERVAZIONALI; CONDIZIONE GENERALMENTE REVERSIBILE ALLA SOSPENSIONE. INTERAZIONI CON FARMACI SENSIBILI ALLE VARIAZIONI ELETTROLITICHE, CON PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA E SUPPORTO DA EVIDENZE CLINICHE INDIRETTE, IN PARTICOLARE PER FARMACI CHE AUMENTANO IL RISCHIO DI ARITMIE IN PRESENZA DI IPOKALIEMIA. USO IN ETÀ PEDIATRICA LIMITATO E DA VALUTARE CLINICAMENTE, SULLA BASE DI EVIDENZE CLINICHE LIMITATE E RACCOMANDAZIONI DELLE MONOGRAFIE UFFICIALI. USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO DA EVITARE O LIMITARE, CON EVIDENZE CLINICHE LIMITATE E DATI FARMACOLOGICI CHE INDICANO POSSIBILE PASSAGGIO DI METABOLITI ATTIVI E RISCHIO DI EFFETTI INDESIDERATI. POSSIBILE COMPARSA DI CRAMPI ADDOMINALI E DIARREA DOSE DIPENDENTI, SUPPORTATA DA EVIDENZE CLINICHE DIRETTE E COERENTE CON IL MECCANISMO FARMACODINAMICO DEI SENNOSIDI.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIARITMICI
    ASSUNZIONE CONTEMPORANEA DI ALTRI FARMACI
    CORTICOSTEROIDI
    DIGITALICI
    DIURETICI
    DIURETICI FORTI E DI SINTESI
    FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO)
    GLICOSIDI CARDIOATTIVI
    IPOKALIEMIZZANTI
    LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO)
    LASSATIVI FORTI O PURGANTI

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    ALTEA
    CASCARA SAGRADA
    FINOCCHIO
    FRANGULA
    ISPAGHUL
    LINO
    LIQUIRIZIA
    MALVA

    * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero).
    Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale.

    ERBE ANTAGONISTE *...
    (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
    ALTEA
    ISPAGHUL
    LINO
    MIRTILLO NERO
    ROVERE

    ORGANI UMANI...
    (Organi coinvolti nell'azione fitoterapica)
    INTESTINO
    INTESTINO CRASSO

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco titolato di foglie o frutti di Senna alexandrina Mill. standardizzato in derivati idrossiantracenici espressi come sennosidi A e B. Il titolo terapeutico richiesto nelle preparazioni regolatorie è generalmente compreso tra 15 e 30 mg di sennosidi totali per dose giornaliera. La posologia raccomandata negli adulti e adolescenti sopra i 12 anni è una singola somministrazione serale equivalente a tale intervallo, con effetto entro 6-12 ore e uso limitato a breve termine fino a una settimana. Estratto fluido o soluzione orale standardizzata in sennosidi, ottenuta per estrazione idroalcolica o acquosa delle foglie o dei frutti. La concentrazione tipica è calibrata per fornire circa 15-30 mg di sennosidi per dose, corrispondente a circa 5-15 mL di preparato a seconda della titolazione. La somministrazione è generalmente unica serale o suddivisa in due somministrazioni giornaliere in base alla risposta clinica. Polvere micronizzata di foglie o frutti con titolo noto in sennosidi, utilizzata in capsule o compresse. La dose efficace corrisponde a quella degli estratti standardizzati e deve essere espressa in equivalenti di sennosidi pari a 15-30 mg al giorno. La standardizzazione è essenziale per garantire la prevedibilità dell’effetto farmacologico. Preparazioni solide farmaceutiche (compresse, capsule, granulati) contenenti estratti secchi titolati in sennosidi. Queste rappresentano la forma più utilizzata clinicamente e devono garantire un contenuto definito di principi attivi antrachinonici. La posologia segue gli stessi criteri di equivalenza in sennosidi con somministrazione serale e impiego occasionale. Preparazioni combinate standardizzate contenenti Senna alexandrina associata ad altre droghe vegetali lassative o carminative. In tali formulazioni la quota di sennosidi deve comunque rientrare nell’intervallo terapeutico di riferimento di 15-30 mg al giorno. L’efficacia dipende dalla standardizzazione complessiva e dalla composizione del prodotto. Preparazioni omeopatiche derivate da Senna alexandrina Mill. ottenute per diluizione e dinamizzazione della droga vegetale. Non esistono evidenze scientifiche cliniche dirette che supportino un effetto terapeutico specifico riconducibile al contenuto fitochimico originario, e tali preparazioni non sono sovrapponibili alle forme fitoterapiche standardizzate.
  • European Medicines Agency, Assessment report on Cassia senna L. and Cassia angustifolia Vahl folium and fructus, 2017
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Cassia senna L. and Cassia angustifolia Vahl folium and fructus, 2017
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 1 Folium Sennae, 1999
  • ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Senna leaf and fruit, 2003
  • Leng-Peschlow E, Pharmacology of senna and related anthranoid drugs, 1992

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Infuso di Senna alexandrina Mill. a bassa estrazione di resine irritanti ottenuto con acqua calda non bollente. La quantità di droga vegetale è regolata per fornire un apporto equivalente a circa 10–30 mg di derivati idrossiantracenici espressi come sennosidi per dose giornaliera. Si impiegano generalmente 1–2 g di foglie essiccate in 200–250 ml di acqua, lasciando in infusione breve e filtrando accuratamente per ridurre i componenti irritanti. L’assunzione è unica serale con effetto entro 6–12 ore e uso limitato a pochi giorni secondo le indicazioni regolatorie. Decotto leggero o macerato a freddo di Senna alexandrina Mill. utilizzato per ridurre l’estrazione delle frazioni resinose responsabili di effetti collaterali intestinali. La preparazione prevede 1–2 g di foglie in acqua a temperatura moderata o macerazione per diverse ore, seguita da filtrazione. La posologia è equivalente all’infuso in termini di contenuto in sennosidi e deve rispettare il range terapeutico di 10–30 mg al giorno, con somministrazione serale e durata breve. Tisana combinata con Senna alexandrina e Foeniculum vulgare formulata per migliorare la tollerabilità intestinale. La composizione prevede una quota di senna tale da fornire il dosaggio attivo di sennosidi e una quota di semi di finocchio per uso carminativo. L’infusione viene effettuata in acqua calda e assunta la sera. L’associazione è coerente con l’uso fitoterapico documentato e con la necessità di ridurre spasmi e meteorismo associati ai lassativi stimolanti. Tisana combinata con Senna alexandrina e Matricaria chamomilla o Malva sylvestris orientata a un effetto lassativo più modulato e meglio tollerato. La presenza di droghe mucillaginose o lenitive contribuisce alla protezione della mucosa intestinale. La quantità di senna deve comunque garantire l’apporto minimo efficace di sennosidi, mentre le altre componenti sono utilizzate in proporzione funzionale. L’assunzione rimane serale e limitata nel tempo. Formulazione erboristica complessa con Senna alexandrina associata a Plantago ovata o Linum usitatissimum in preparazioni separate o assunte a distanza temporale. La senna fornisce lo stimolo peristaltico mentre le fibre aumentano il volume fecale. L’uso combinato è documentato nella pratica fitoterapica ma richiede attenzione alla tempistica di assunzione per evitare riduzione dell’effetto lassativo. Formulazione con Senna alexandrina e Glycyrrhiza glabra utilizzata tradizionalmente per attenuare l’irritazione intestinale. La liquirizia viene aggiunta in quantità moderata come coadiuvante, mantenendo la dose di senna nel range terapeutico. L’impiego è limitato a brevi periodi e richiede cautela per possibili effetti elettrolitici cumulativi.
  • European Medicines Agency, European Union herbal monograph on Senna alexandrina Mill. folium and fructus, 2017
  • European Medicines Agency, Assessment report on Senna alexandrina Mill. and Cassia angustifolia Vahl, 2017
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 1 Folium Sennae, 1999
  • ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Senna leaf and fruit, 2003
  • Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Vino composto di Senna Macerare in un litro di marsala le seguenti erbe: 100 g di foglie di Senna, 10 g di frutti di Coriandolo, 8 g di semi di Finocchio e 5 g di semi di Anice verde. Filtrare dopo 3 giorni e conservare al fresco. La quantità da bere giornalmente in unica soluzione al mattino oppure la sera prima di coricarsi, è in funzione dell'effetto lassativo ottenuto. Controindicato in tutti i casi nei quali non si possano assumere erbe contenenti purganti antrachinonici. [Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata]
    Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

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    APPROFONDIMENTO SU DROGHE LASSATIVE E PURGANTI...
    DROGHE LASSATIVE E PURGANTI Trascurando le alterazioni dell'intestino che ostacolano meccanicamente la progressione del bolo fecale (tumori, processi cicatriziali, ecc.), vi possono essere stitichezze primitive dovute a una alterata motilità intestinale di natura nervosa o muscolare; in questo caso può aversi una stitichezza atonica quando la muscolatura ha diminuito il tono e la forza delle contrazioni, mentre si ha una stitichezza spastica quando l'ipertono della muscolatura determina contrazioni spastiche della stessa.Altra forma di stipsi è causata dalla scarsa produzione di idrogeno solforato che è un eccitante fisiologico della peristalsi. Il trattamento terapeutico dovrà essere coadiuvato da vita attiva e movimentata e da dieta povera di carne ma ricca di frutta, verdure e fibre. In base al meccanismo d'azione delle droghe lassative si avranno: a) Droghe antrachinoniche che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino crasso. I componenti principali di queste droghe contenute in Senna, Frangula, Aloe, Cascara sagrada, Rabarbaro, Poligono giapponese e Spincervino sono glicosidi derivati dall'antracene. La loro metabolizzazione in agliconi (più attivi) avviene nel colon: qui si ha una rimozione dello zucchero ed i prodotti ottenuti stimolano ulteriormente la motilità aumentando anche il peristaltismo e la produzione di muco. L'azione lassativa che inizia a livello dell'intestino crasso con inibizione del riassorbimento dell'acqua e degli elettroliti, si manifesta dopo 8-12 ore. Gli effetti collaterali sono: colorazione delle urine, passaggio nel latte materno, pseudomelanosi reversibile del colon, perdita di elettroliti per l'uso prolungato o diarrea severa con coliche per sovradosaggio. L'uso cronico di antranoidi può essere responsabile di pigmentazione della mucosa del colon (melanosis coli), alterazione del quadro elettrolitico e dell'equilibrio acido-base, colon dilatato con pseudo-restringimenti per alterazione del plesso nervoso intramurale, aggravamento della stitichezza, colon irritabile, rischio di degenerazione neoplastica e interazioni con altri farmaci. b) Droghe che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino tenue e parte del crasso (Olio di Ricino). c) Purganti meccanici che favoriscono lo svuotamento dell'intestino aumentando il volume fecale (Agar-agar, Psillio, Lino semi, Carragenina); d) Purganti osmotici (zuccherini) che richiamano nell'intestino acqua dal sangue (Manna, Lattosio, Prugne, Tamarindo, Cassia fistula in canna, Pesco). e) Purganti oleosi che favoriscono la progressione delle feci essendo lubrificanti dell'intestino (Olio di oliva, Olio di lino, Olio di mandorle dolci). Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"; [Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali";] [Fabio Firenzuoli "Le 100 erbe della salute".]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Senna alexandrina Mill., nota anche come senna del Cairo o cassia senna, è una pianta erbacea originaria delle regioni aride del Sudan e della Penisola Arabica, storicamente importata in Europa attraverso l’Egitto, da cui deriva il nome “alexandrina”. Le foglie e i frutti essiccati sono stati utilizzati fin dall’antichità come lassativo naturale. Già in epoca egizia erano apprezzati per la loro capacità di favorire l’evacuazione intestinale e venivano impiegati in preparazioni medicinali sotto forma di infusi o polveri. Durante il Medioevo e nel Rinascimento, la senna divenne un rimedio largamente diffuso in Europa. I medici la prescrivevano principalmente come purgante per trattare stitichezza cronica e disturbi digestivi. Veniva spesso combinata con altre erbe carminative o emollienti per ridurre gli effetti irritativi sul tratto intestinale. Curiosità: la senna fu tra le prime piante tropicali ad essere esportata in Europa per uso medico e appariva regolarmente nelle farmacopee europee a partire dal XVII secolo. La sua diffusione contribuì allo sviluppo del commercio di erbe medicinali provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente. In medicina popolare, oltre all’uso lassativo, la senna è stata talvolta impiegata come rimedio per “pulizia interna” o purificazione dell’organismo, sebbene queste indicazioni non abbiano conferma scientifica. Dal punto di vista botanico, Senna alexandrina appartiene alla famiglia Fabaceae ed è caratterizzata da fiori gialli e frutti a baccello contenenti semi duri. La coltivazione commerciale avviene principalmente in Sudan, Egitto e India, destinata all’industria farmaceutica per estratti standardizzati.



    BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB
    (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni)


  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1 Senna leaf and fruit, 1999
  • European Medicines Agency, Assessment report on Cassia senna L. and Cassia angustifolia Vahl folium et fructus, 2017
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, Sennae folium monograph, 2003
  • Bruneton J, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Wagner H, Bladt S, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
  • Ulbricht C et al., Senna an evidence-based systematic review by the Natural Standard Research Collaboration, Journal of Dietary Supplements, 2010


  • Prova le ricerche di articoli scientifici su Senna alexandrina Mill.



    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)


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