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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 15-05-2026 |
SENNA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superrosidae Clade Rosidae Ordine Fabales Famiglia Fabaceae Sottofamiglia Caesalpinioideae Tribù Cassieae Genere Senna Specie Senna alexandrina |
Famiglia: Fabaceae |
| Senna Tinnevelly, Senna Alessandrina, Séné, Senna Indiana, Cassia Angustifolia, Indian Senna, Tinnevelly Senna. |
| Cassia Acutifolia Delile, Cassia Medicinalis Bisch, Cassia Alexandrina Mill., Cassia Angustifolia, Cassia Lanceolata, Cassia Obovata Colladon, Cassia Lenitiva, Cassia Senna, Senna Acutifolia Nect., Senna Alexandrina, Senna Angustifolia, Senna Officinalis Gaertn., Senna Italica Lamk., Cassia Acutifolia Delile, Cassia Alexandrina (Mill.) Spreng., Cassia Senna L., Senna Acutifolia Batka |
| PICCOLO ARBUSTO O SUFFRUTICE PERENNE ALTO FINO A 1 METRO, CON FUSTI ERETTI E RAMIFICATI, GLABRI O LEGGERMENTE PUBESCENTI. LE FOGLIE SONO COMPOSTE PARIPENNATE, CON 4-8 PAIA DI FOGLIOLINE LANCEOLATE O OVATO-LANCEOLATE, DI COLORE VERDE-GLAUCO, CON APICE ACUTO E BASE ASIMMETRICA. I FIORI SONO GIALLI, RIUNITI IN BREVI RACEMI ASCELLARI. IL CALICE È COMPOSTO DA CINQUE SEPALI LIBERI E VERDASTRI. LA COROLLA HA CINQUE PETALI LIBERI E GIALLI, DISUGUALI. GLI STAMI SONO DIECI, DI CUI SETTE FERTILI E TRE STAMINODI. L'OVARIO È SUPERO, UNILOCULARE, CHE MATURA IN UN LEGUME APPIATTITO, OBLUNGO O RENIFORME, DI COLORE VERDE-BRUNASTRO, CONTENENTE DIVERSI SEMI APPIATTITI E LISCI. LE FOGLIE E I FRUTTI SONO RICCHI DI GLICOSIDI ANTRACHINONICI CON PROPRIETÀ LASSATIVE. |
| OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE (IN BASE ALLA REGIONE DI COLTIVAZIONE), AUTUNNO-INVERNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO DORATO |
| Originario delle regioni aride e semiaride dell'India meridionale e della penisola arabica. Predilige habitat soleggiati con suoli ben drenati, sabbiosi o sassosi, spesso poveri di nutrienti. È adattata a climi caldi e secchi, tollerando periodi prolungati di siccità. La sua coltivazione è diffusa in India, Pakistan ed Egitto per le sue proprietà medicinali. In natura si trova in zone aperte, boscaglie secche e terreni marginali dove altre piante meno resistenti alla siccità non prosperano. La senna di Tinnevelly è una specie termofila che richiede temperature elevate per una crescita ottimale. La sua capacità di sopravvivere in condizioni di scarsa disponibilità idrica è dovuta alle sue radici profonde e alle foglie piccole che riducono la traspirazione. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LE FOGLIE SI RACCOLGONO PRIMA O ALL'INIZIO DELLA FIORITURA; I FOLLICOLI A MATURAZIONE COMPLETA (DICEMBRE-APRILE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| LE FOGLIE ESSICCATE (SENNAE FOLIUM) E I FOLLICOLI (FRUTTI O BACCELLI) ESSICCATI (SENNAE FRUCTUS) |
| DEBOLE, CARATTERISTICO, LEGGERMENTE NAUSEABONDO/PECULIARE |
| MUCILLAGINOSO, AMARO, LEGGERMENTE DOLCIASTRO (SPECIALMENTE I FOLLICOLI), CARATTERISTICO |
| TOSSICITÀ: MEDIA |
| Motivazione: L’uso corretto e a breve termine presenta generalmente una tossicità controllabile, ma sono documentati effetti avversi frequenti e dose-dipendenti quali crampi addominali, diarrea, alterazioni elettrolitiche e ipopotassiemia. L’uso cronico o improprio è associato a melanosi del colon, dipendenza da lassativi, alterazioni della motilità intestinale e potenziali complicanze metaboliche e cardiovascolari secondarie alla perdita di elettroliti. I dati tossicologici derivano da studi clinici, osservazionali, farmacologici e da ampia esperienza fitoterapica documentata direttamente sulla specie. |
| EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE |
| Motivazione: Senna alexandrina Mill. possiede evidenze cliniche controllate, revisioni sistematiche e monografie ufficiali internazionali che confermano l’efficacia lassativa stimolante nel trattamento della stitichezza occasionale. L’attività terapeutica è attribuita principalmente ai sennosidi della foglia e del frutto, con documentazione farmacologica, clinica e regolatoria consolidata da parte di World Health Organization, European Medicines Agency e altre farmacopee ufficiali. Le evidenze sono dirette sulla specie e sulle sue preparazioni standardizzate. |
| Antrachinoni E Glicosidi Diantronici: sennoside A, sennoside B, sennoside C, sennoside D, sennoside E, sennoside F, reina, reina-antrone, aloe-emodina, aloe-emodina-antrone, crisofanolo, fiscione, emodina Naftalenici E Derivati Antracenici: tinnevellina glicoside, tinnevellina, 6-idrossimusizina, toracoside A, toracoside B Flavonoidi: kaempferolo, isoramnetina, quercetina, rutina, luteolina, apigenina Mucillagini E Polisaccaridi: arabinogalattani, galattosio, ramnosio, mucopolisaccaridi acidi Acidi Fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido protocatecuico, acido p-cumarico Resine: resine antraceniche, frazioni resinose irritanti intestinali Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Tannini: tannini condensati, catechine, epicatechine Glicosidi Minori: glucosidi della reina, glucosidi dell’aloe-emodina Oli Fissi E Lipidi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico Proteine E Aminoacidi: aminoacidi liberi, proteine vegetali minori |
Bibliografia |
Confermate da studi scientifici e clinici | ook | LASSATIVO PURGANTE ANTRACHINONICO (AD USO OCCASIONALE) |
| ook | STITICHEZZA O STIPSI |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | ++ | PERISTALTICO INTESTINALE |
Uso storico e nella tradizione | ? | DEPURATIVO DRENANTE |
| ? | DIARREA E DISSENTERIA |
| ? | FEBBRE E STATI FEBBRILI |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE PIANTA SEGNALATA |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) USO LIMITATO AL TRATTAMENTO A BREVE TERMINE DELLA STIPSI OCCASIONALE; EVIDENZE CLINICHE E OSSERVAZIONALI DOCUMENTANO CHE L’USO PROLUNGATO PUÒ INDURRE DIPENDENZA DA LASSATIVI, ALTERAZIONE DELLA MOTILITÀ INTESTINALE E MELANOSI DEL COLON. POSSIBILE COMPARSA DI IPOPOTASSIEMIA E ALTERAZIONI ELETTROLITICHE IN CASO DI USO PROLUNGATO O ABUSO; SUPPORTATO DA DATI CLINICI, FARMACOLOGICI E OSSERVAZIONALI. POSSIBILE AUMENTO DEL RISCHIO DI ARITMIE E TOSSICITÀ DA GLICOSIDI CARDIACI IN PRESENZA DI PERDITA DI POTASSIO; EVIDENZA FARMACOLOGICA E CLINICA INDIRETTA DOCUMENTATA PER LA SPECIE. POSSIBILE POTENZIAMENTO DELLA PERDITA ELETTROLITICA IN ASSOCIAZIONE CON DIURETICI, CORTICOSTEROIDI O LIQUIRIZIA; SUPPORTATO DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI CLINICI OSSERVAZIONALI. DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO LE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI RISULTANO LIMITATE; LE MONOGRAFIE UFFICIALI RACCOMANDANO UTILIZZO PRUDENTE E SOLO DOPO VALUTAZIONE PROFESSIONALE. SONO STATI RIPORTATI POSSIBILI EFFETTI LASSATIVI NEL LATTANTE ATTRAVERSO IL LATTE MATERNO. POSSIBILI CRAMPI ADDOMINALI, DIARREA E DOLORE INTESTINALE DOSE-DIPENDENTI DOCUMENTATI IN STUDI CLINICI E NELL’USO FARMACOLOGICO CONSOLIDATO. L’USO CRONICO AD ALTE DOSI È STATO ASSOCIATO A NEFROPATIE, DEBOLEZZA MUSCOLARE E ALTERAZIONI METABOLICHE SECONDARIE ALLA PERDITA CRONICA DI ELETTROLITI; LE EVIDENZE DERIVANO PREVALENTEMENTE DA ABUSO PROLUNGATO E DATI OSSERVAZIONALI. LA COLORAZIONE BRUNO-ROSSASTRA DELLE URINE PUÒ VERIFICARSI DURANTE L’ASSUNZIONE A CAUSA DEI METABOLITI ANTRACENICI; FENOMENO FARMACOLOGICAMENTE NOTO E GENERALMENTE REVERSIBILE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) OCCLUSIONE INTESTINALE, STENOSI INTESTINALE, ILEO PARALITICO E CONDIZIONI OSTRUTTIVE GASTROINTESTINALI DOCUMENTATE DA MONOGRAFIE UFFICIALI E DATI CLINICI PER IL RISCHIO DI AGGRAVAMENTO DELLA MOTILITÀ PATOLOGICA. MALATTIE INFIAMMATORIE ACUTE INTESTINALI COMPRESE COLITE ULCEROSA ATTIVA, MORBO DI CROHN IN FASE ATTIVA, APPENDICITE E DOLORE ADDOMINALE DI ORIGINE NON DIAGNOSTICATA, SULLA BASE DI EVIDENZE CLINICHE E FARMACOLOGICHE RELATIVE ALL’AZIONE IRRITATIVA E STIMOLANTE DEI DERIVATI ANTRACENICI. DISIDRATAZIONE SEVERA E SQUILIBRI ELETTROLITICI PREESISTENTI, IN PARTICOLARE IPOPOTASSIEMIA, DOCUMENTATI DA DATI CLINICI E FARMACOLOGICI. IPERSENSIBILITÀ NOTA A SENNA ALEXANDRINA MILL. O AI DERIVATI ANTRACENICI PRESENTI NELLA SPECIE. CONTROINDICAZIONE NEI BAMBINI DI ETÀ INFERIORE AI 12 ANNI SECONDO MONOGRAFIE REGOLATORIE UFFICIALI E DATI DI SICUREZZA CLINICA INSUFFICIENTI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| CORTICOSTEROIDI |
| DIGITALICI |
| DIGOSSINA |
| DIURETICI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO) |
| GLICOSIDI CARDIOATTIVI |
| IPOKALIEMIZZANTI |
| LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO) |
| LASSATIVI FORTI O PURGANTI |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| LIQUIRIZIA |
| (Organi coinvolti nell'azione fitoterapica) |
| FEGATO E VIE BILIARI |
| INTESTINO |
| INTESTINO CRASSO |
| ORGANI EMUNTORI |
| RENI |
| SISTEMA IMMUNITARIO |
| SISTEMA NERVOSO ENTERICO |
| TESSUTO CUTANEO |
| TUTTI GLI ORGANI DEL CORPO |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SENNA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco standardizzato di foglie o frutti di Senna alexandrina Mill. titolato in derivati idrossiantracenici espressi come sennoside B dal 2,5% al 7,5%. Utilizzato per il trattamento a breve termine della stitichezza occasionale. Posologia clinicamente documentata corrispondente a 10–30 mg al giorno di sennosidi totali, preferibilmente in monosomministrazione serale. L’effetto terapeutico è generalmente osservato dopo 6–12 ore. Uso raccomandato non superiore a una settimana salvo supervisione medica. Estratto nebulizzato o polvere micronizzata standardizzata di Senna alexandrina Mill. con contenuto controllato di sennosidi A e B. Utilizzato in capsule, compresse o granulati lassativi standardizzati. La dose terapeutica standardizzata corrisponde generalmente a 15–34,4 mg/die di sennosidi totali nei preparati farmaceutici registrati. Estratto molle o fluido idroalcolico standardizzato di Senna alexandrina Mill. titolato in sennosidi. Impiegato principalmente in formulazioni galeniche lassative e preparazioni combinate per stitichezza occasionale. La titolazione terapeuticamente attiva deve garantire un apporto equivalente a 10–30 mg di sennosidi al giorno. Compresse o capsule fitoterapiche standardizzate contenenti sennosidi purificati derivati da Senna alexandrina Mill. Preparazioni comunemente standardizzate a 7,5 mg, 8,6 mg, 15 mg o 17,2 mg di sennosidi per unità posologica. Utilizzate nel trattamento sintomatico della stipsi occasionale secondo linee d’impiego regolatorie internazionali. Preparazioni lassative combinate contenenti Senna alexandrina Mill. associata a fibre o agenti osmotici. L’impiego clinico è documentato soprattutto per protocolli evacuativi intestinali o stipsi refrattaria lieve, mantenendo l’apporto totale di sennosidi entro gli intervalli terapeutici riconosciuti. Preparazioni omeopatiche derivate da Senna alexandrina Mill. disponibili principalmente in diluizioni D4, D6, D12, CH5, CH7, CH9 e CH30. L’utilizzo omeopatico tradizionale riguarda disturbi intestinali e alterazioni della funzione evacuativa, ma non esistono evidenze cliniche robuste che ne confermino efficacia terapeutica specifica. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di SENNA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso lassativo delicato con Senna alexandrina Mill. e Foeniculum vulgare Mill. Foglie di Senna alexandrina Mill. 0,5–1 g Frutti di Foeniculum vulgare Mill. 1–2 g Infondere in 150–200 ml di acqua calda per 10 minuti. Assumere preferibilmente la sera. Formulazione tradizionalmente utilizzata per ridurre spasmi e meteorismo associati all’effetto lassativo della senna. Non superare 1 tazza al giorno e non utilizzare oltre 5–7 giorni consecutivi. Tisana evacuativa con Senna alexandrina Mill. e Plantago ovata Forssk. Foglie di Senna alexandrina Mill. 0,5 g Cuticole di semi di Plantago ovata Forssk. 3–5 g Assumere con abbondante acqua. L’associazione permette riduzione del dosaggio della senna mantenendo efficacia evacuativa con migliore tollerabilità intestinale documentata nella pratica fitoterapica e in protocolli clinici sulla stipsi occasionale. Decotto blando con Senna alexandrina Mill. e Glycyrrhiza glabra L. Foglie o frutti di Senna alexandrina Mill. 0,3–0,5 g Radice di Glycyrrhiza glabra L. 0,5–1 g Far sobbollire per 5–10 minuti in 200 ml di acqua. Utilizzo tradizionale come formulazione lassativa addolcente. L’impiego deve essere limitato nel tempo per il possibile aumento del rischio di squilibri elettrolitici dovuti alla liquirizia. Infuso combinato con Senna alexandrina Mill. e Matricaria chamomilla L. Foglie di Senna alexandrina Mill. 0,5–1 g Capolini di Matricaria chamomilla L. 1–2 g Infondere per 10 minuti in 200 ml di acqua. Utilizzato nella fitoterapia tradizionale per stipsi occasionale con componente spasmodica o irritativa intestinale. Preparazione erboristica evacuativa con Senna alexandrina Mill., Foeniculum vulgare Mill. e Carum carvi L. Foglie di Senna alexandrina Mill. 0,5 g Frutti di Foeniculum vulgare Mill. 1 g Frutti di Carum carvi L. 0,5–1 g Infusione in 200 ml di acqua per 10 minuti. Formula tradizionale carminativa e lassativa impiegata per limitare meteorismo e discomfort addominale associati alla senna. Formulazione con Senna alexandrina Mill. e Althaea officinalis L. Foglie di Senna alexandrina Mill. 0,3–0,5 g Radice di Althaea officinalis L. 1–2 g Preparazione in infuso o macerato tiepido. Associazione utilizzata nella pratica erboristica per migliorare la tollerabilità mucosale intestinale della senna mantenendo effetto evacuativo moderato. |
| Vini, elisir, amari, tinture di SENNA
Vino composto di Senna Macerare in un litro di marsala le seguenti erbe: 100 g di foglie di Senna, 10 g di frutti di Coriandolo, 8 g di semi di Finocchio e 5 g di semi di Anice verde. Filtrare dopo 3 giorni e conservare al fresco. La quantità da bere giornalmente in unica soluzione al mattino oppure la sera prima di coricarsi, è in funzione dell'effetto lassativo ottenuto. Controindicato in tutti i casi nei quali non si possano assumere erbe contenenti purganti antrachinonici. [Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata] |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
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NOTE VARIE E STORICHE...
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