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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 18-04-2026 |
SENNA |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Ordine: Fabales Famiglia: Fabaceae Sottofamiglia: Caesalpinioideae |
| Senna Tinnevelly, Senna Alessandrina, Séné, Senna Indiana, Cassia Angustifolia, Indian Senna, Tinnevelly Senna. |
| Cassia Acutifolia Delile, Cassia Medicinalis Bisch, Cassia Alexandrina Mill., Cassia Angustifolia, Cassia Lanceolata, Cassia Obovata Colladon, Cassia Lenitiva, Cassia Senna, Senna Acutifolia Nect., Senna Alexandrina, Senna Angustifolia, Senna Officinalis Gaertn., Senna Italica Lamk., Cassia Acutifolia Delile, Cassia Alexandrina (Mill.) Spreng., Cassia Senna L., Senna Acutifolia Batka |
| PICCOLO ARBUSTO O SUFFRUTICE PERENNE ALTO FINO A 1 METRO, CON FUSTI ERETTI E RAMIFICATI, GLABRI O LEGGERMENTE PUBESCENTI. LE FOGLIE SONO COMPOSTE PARIPENNATE, CON 4-8 PAIA DI FOGLIOLINE LANCEOLATE O OVATO-LANCEOLATE, DI COLORE VERDE-GLAUCO, CON APICE ACUTO E BASE ASIMMETRICA. I FIORI SONO GIALLI, RIUNITI IN BREVI RACEMI ASCELLARI. IL CALICE È COMPOSTO DA CINQUE SEPALI LIBERI E VERDASTRI. LA COROLLA HA CINQUE PETALI LIBERI E GIALLI, DISUGUALI. GLI STAMI SONO DIECI, DI CUI SETTE FERTILI E TRE STAMINODI. L'OVARIO È SUPERO, UNILOCULARE, CHE MATURA IN UN LEGUME APPIATTITO, OBLUNGO O RENIFORME, DI COLORE VERDE-BRUNASTRO, CONTENENTE DIVERSI SEMI APPIATTITI E LISCI. LE FOGLIE E I FRUTTI SONO RICCHI DI GLICOSIDI ANTRACHINONICI CON PROPRIETÀ LASSATIVE. |
| OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE (IN BASE ALLA REGIONE DI COLTIVAZIONE), AUTUNNO-INVERNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO DORATO |
| Originario delle regioni aride e semiaride dell'India meridionale e della penisola arabica. Predilige habitat soleggiati con suoli ben drenati, sabbiosi o sassosi, spesso poveri di nutrienti. È adattata a climi caldi e secchi, tollerando periodi prolungati di siccità. La sua coltivazione è diffusa in India, Pakistan ed Egitto per le sue proprietà medicinali. In natura si trova in zone aperte, boscaglie secche e terreni marginali dove altre piante meno resistenti alla siccità non prosperano. La senna di Tinnevelly è una specie termofila che richiede temperature elevate per una crescita ottimale. La sua capacità di sopravvivere in condizioni di scarsa disponibilità idrica è dovuta alle sue radici profonde e alle foglie piccole che riducono la traspirazione. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LE FOGLIE SI RACCOLGONO PRIMA O ALL'INIZIO DELLA FIORITURA; I FOLLICOLI A MATURAZIONE COMPLETA (DICEMBRE-APRILE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| LE FOGLIE ESSICCATE (SENNAE FOLIUM) E I FOLLICOLI (FRUTTI O BACCELLI) ESSICCATI (SENNAE FRUCTUS) |
| DEBOLE, CARATTERISTICO, LEGGERMENTE NAUSEABONDO/PECULIARE |
| MUCILLAGINOSO, AMARO, LEGGERMENTE DOLCIASTRO (SPECIALMENTE I FOLLICOLI), CARATTERISTICO |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: dati clinici e farmacologici documentano effetti avversi prevedibili a dosi terapeutiche quali crampi addominali e diarrea, con rischio di squilibri elettrolitici e dipendenza da uso cronico; la tossicità aumenta significativamente in caso di uso prolungato o improprio, mentre l’impiego a breve termine secondo indicazioni è considerato sicuro entro limiti definiti |
| EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE |
| Motivazione: evidenze cliniche controllate e revisioni sistematiche supportano l’efficacia dei derivati antrachinonici di Senna alexandrina Mill. nel trattamento della stipsi occasionale; monografie ufficiali documentano un effetto lassativo dose dipendente ben caratterizzato e riproducibile |
| Eterosidi antrachinonici: sennosidi A, sennosidi B, sennosidi C, sennosidi D, sennosidi E, sennosidi F, reinantroni, aloe-emodina diantrone Antrachinoni liberi: reina, aloe-emodina, crisofanolo, emodina Naftaleni e derivati: naftalene glicosidi, derivati naftalenici ossidati Flavonoidi: kaempferolo, isoramnetina, quercetina, glicosidi flavonolici Mucillagini: polisaccaridi acidi, arabinogalattani, ramnogalatturonani Resine: frazioni resinose complesse, derivati ossidati lipofili Acidi organici: acido ossalico, acido malico, acido tartarico Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Proteine e amminoacidi: frazioni proteiche vegetali, amminoacidi liberi Sali minerali: potassio, calcio, magnesio |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | LASSATIVO PURGANTE ANTRACHINONICO (AD USO OCCASIONALE) |
| ook | LASSATIVO PURGANTE DRASTICO (AD USO OCCASIONALE) |
| ook | STITICHEZZA O STIPSI |
| *Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni |
| Confermate da studi scientifici e clinici Attività lassativa stimolante del colon con indicazione nel trattamento a breve termine della stipsi occasionale. L’efficacia è supportata da studi clinici controllati e da revisioni sistematiche su preparazioni standardizzate contenenti sennosidi, oltre che da monografie ufficiali che ne riconoscono l’uso ben consolidato. Il meccanismo farmacologico è chiaramente definito a livello intestinale con aumento della motilità e riduzione del riassorbimento di acqua ed elettroliti, con evidenza clinica coerente e riproducibile. Non sono disponibili evidenze cliniche per ulteriori indicazioni terapeutiche diverse dalla stipsi occasionale. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Stimolazione della peristalsi intestinale e modulazione della secrezione idroelettrolitica intestinale documentate da studi in vitro su mucosa intestinale e modelli animali, coerenti con l’attività clinica lassativa. Effetti irritativi sulla mucosa intestinale e attivazione di mediatori locali osservati in modelli sperimentali, considerati parte integrante del meccanismo d’azione farmacodinamico. Non sono disponibili dati sperimentali robusti e pertinenti alla specie per altre indicazioni farmacologiche con rilevanza terapeutica autonoma. Uso storico e nella tradizione Uso come purgante drastico e rimedio evacuante rapido in diverse tradizioni mediche, inclusa la medicina araba e europea, con impiego anche in preparazioni combinate per la “depurazione” intestinale. Uso empirico in condizioni di congestione addominale o disordini digestivi, non supportato da evidenze scientifiche dirette sulla specie. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE PIANTA SEGNALATA |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) OSTRUZIONE INTESTINALE, STENOSI INTESTINALE E CONDIZIONI SUBOCCLUSIVE DOCUMENTATE, SULLA BASE DI EVIDENZE CLINICHE E FARMACOLOGICHE CHE INDICANO RISCHIO DI AGGRAVAMENTO MECCANICO DEL QUADRO. ILEO PARALITICO E ATONIA INTESTINALE SEVERA, CON EVIDENZA FARMACOLOGICA DIRETTA CHE INDICA INEFFICACIA E POSSIBILE PEGGIORAMENTO DELLA CONDIZIONE. MALATTIE INFIAMMATORIE ACUTE INTESTINALI QUALI MORBO DI CROHN, COLITE ULCEROSA E APPENDICITE, SUPPORTATE DA EVIDENZE CLINICHE E OSSERVAZIONALI CHE DOCUMENTANO RISCHIO DI IRRITAZIONE E PEGGIORAMENTO DEL PROCESSO INFIAMMATORIO. DOLORE ADDOMINALE DI ORIGINE SCONOSCIUTA, SULLA BASE DI EVIDENZE CLINICHE CHE INDICANO LA NECESSITÀ DI DIAGNOSI DIFFERENZIALE PRIMA DELL’USO DI LASSATIVI STIMOLANTI. DISIDRATAZIONE SEVERA ASSOCIATA A SQUILIBRIO ELETTROLITICO, CON EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA RELATIVA AL RISCHIO DI AGGRAVAMENTO DELLE PERDITE IDRICHE ED ELETTROLITICHE. IPERSENSIBILITÀ NOTA AI DERIVATI ANTRACHINONICI DELLA SENNA, DOCUMENTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE DI REAZIONI AVVERSE. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) USO LIMITATO A BREVE TERMINE, GENERALMENTE NON SUPERIORE A UNA O DUE SETTIMANE, SUPPORTATO DA EVIDENZE CLINICHE E OSSERVAZIONALI CHE DOCUMENTANO RISCHIO DI DIPENDENZA DA LASSATIVI E ATONIA DEL COLON IN CASO DI USO CRONICO. RISCHIO DI IPOKALIEMIA E ALTERAZIONI ELETTROLITICHE, CON EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA DERIVANTE DALL’EFFETTO LASSATIVO STIMOLANTE E DALLA PERDITA DI LIQUIDI, PARTICOLARMENTE RILEVANTE IN SOGGETTI VULNERABILI. POSSIBILE INSORGENZA DI MELANOSI COLI IN USO PROLUNGATO, DOCUMENTATA DA EVIDENZE ISTOPATOLOGICHE E OSSERVAZIONALI; CONDIZIONE GENERALMENTE REVERSIBILE ALLA SOSPENSIONE. INTERAZIONI CON FARMACI SENSIBILI ALLE VARIAZIONI ELETTROLITICHE, CON PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA E SUPPORTO DA EVIDENZE CLINICHE INDIRETTE, IN PARTICOLARE PER FARMACI CHE AUMENTANO IL RISCHIO DI ARITMIE IN PRESENZA DI IPOKALIEMIA. USO IN ETÀ PEDIATRICA LIMITATO E DA VALUTARE CLINICAMENTE, SULLA BASE DI EVIDENZE CLINICHE LIMITATE E RACCOMANDAZIONI DELLE MONOGRAFIE UFFICIALI. USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO DA EVITARE O LIMITARE, CON EVIDENZE CLINICHE LIMITATE E DATI FARMACOLOGICI CHE INDICANO POSSIBILE PASSAGGIO DI METABOLITI ATTIVI E RISCHIO DI EFFETTI INDESIDERATI. POSSIBILE COMPARSA DI CRAMPI ADDOMINALI E DIARREA DOSE DIPENDENTI, SUPPORTATA DA EVIDENZE CLINICHE DIRETTE E COERENTE CON IL MECCANISMO FARMACODINAMICO DEI SENNOSIDI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIARITMICI |
| ASSUNZIONE CONTEMPORANEA DI ALTRI FARMACI |
| CORTICOSTEROIDI |
| DIGITALICI |
| DIURETICI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO) |
| GLICOSIDI CARDIOATTIVI |
| IPOKALIEMIZZANTI |
| LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO) |
| LASSATIVI FORTI O PURGANTI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ALTEA |
| CASCARA SAGRADA |
| FINOCCHIO |
| FRANGULA |
| ISPAGHUL |
| LINO |
| LIQUIRIZIA |
| MALVA |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| ALTEA |
| ISPAGHUL |
| LINO |
| MIRTILLO NERO |
| ROVERE |
| (Organi coinvolti nell'azione fitoterapica) |
| INTESTINO |
| INTESTINO CRASSO |
| Estratto secco titolato di foglie o frutti di Senna alexandrina Mill. standardizzato in derivati idrossiantracenici espressi come sennosidi A e B. Il titolo terapeutico richiesto nelle preparazioni regolatorie è generalmente compreso tra 15 e 30 mg di sennosidi totali per dose giornaliera. La posologia raccomandata negli adulti e adolescenti sopra i 12 anni è una singola somministrazione serale equivalente a tale intervallo, con effetto entro 6-12 ore e uso limitato a breve termine fino a una settimana.
Estratto fluido o soluzione orale standardizzata in sennosidi, ottenuta per estrazione idroalcolica o acquosa delle foglie o dei frutti. La concentrazione tipica è calibrata per fornire circa 15-30 mg di sennosidi per dose, corrispondente a circa 5-15 mL di preparato a seconda della titolazione. La somministrazione è generalmente unica serale o suddivisa in due somministrazioni giornaliere in base alla risposta clinica.
Polvere micronizzata di foglie o frutti con titolo noto in sennosidi, utilizzata in capsule o compresse. La dose efficace corrisponde a quella degli estratti standardizzati e deve essere espressa in equivalenti di sennosidi pari a 15-30 mg al giorno. La standardizzazione è essenziale per garantire la prevedibilità dell’effetto farmacologico.
Preparazioni solide farmaceutiche (compresse, capsule, granulati) contenenti estratti secchi titolati in sennosidi. Queste rappresentano la forma più utilizzata clinicamente e devono garantire un contenuto definito di principi attivi antrachinonici. La posologia segue gli stessi criteri di equivalenza in sennosidi con somministrazione serale e impiego occasionale.
Preparazioni combinate standardizzate contenenti Senna alexandrina associata ad altre droghe vegetali lassative o carminative. In tali formulazioni la quota di sennosidi deve comunque rientrare nell’intervallo terapeutico di riferimento di 15-30 mg al giorno. L’efficacia dipende dalla standardizzazione complessiva e dalla composizione del prodotto.
Preparazioni omeopatiche derivate da Senna alexandrina Mill. ottenute per diluizione e dinamizzazione della droga vegetale. Non esistono evidenze scientifiche cliniche dirette che supportino un effetto terapeutico specifico riconducibile al contenuto fitochimico originario, e tali preparazioni non sono sovrapponibili alle forme fitoterapiche standardizzate.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso di Senna alexandrina Mill. a bassa estrazione di resine irritanti ottenuto con acqua calda non bollente. La quantità di droga vegetale è regolata per fornire un apporto equivalente a circa 10–30 mg di derivati idrossiantracenici espressi come sennosidi per dose giornaliera. Si impiegano generalmente 1–2 g di foglie essiccate in 200–250 ml di acqua, lasciando in infusione breve e filtrando accuratamente per ridurre i componenti irritanti. L’assunzione è unica serale con effetto entro 6–12 ore e uso limitato a pochi giorni secondo le indicazioni regolatorie.
Decotto leggero o macerato a freddo di Senna alexandrina Mill. utilizzato per ridurre l’estrazione delle frazioni resinose responsabili di effetti collaterali intestinali. La preparazione prevede 1–2 g di foglie in acqua a temperatura moderata o macerazione per diverse ore, seguita da filtrazione. La posologia è equivalente all’infuso in termini di contenuto in sennosidi e deve rispettare il range terapeutico di 10–30 mg al giorno, con somministrazione serale e durata breve.
Tisana combinata con Senna alexandrina e Foeniculum vulgare formulata per migliorare la tollerabilità intestinale. La composizione prevede una quota di senna tale da fornire il dosaggio attivo di sennosidi e una quota di semi di finocchio per uso carminativo. L’infusione viene effettuata in acqua calda e assunta la sera. L’associazione è coerente con l’uso fitoterapico documentato e con la necessità di ridurre spasmi e meteorismo associati ai lassativi stimolanti.
Tisana combinata con Senna alexandrina e Matricaria chamomilla o Malva sylvestris orientata a un effetto lassativo più modulato e meglio tollerato. La presenza di droghe mucillaginose o lenitive contribuisce alla protezione della mucosa intestinale. La quantità di senna deve comunque garantire l’apporto minimo efficace di sennosidi, mentre le altre componenti sono utilizzate in proporzione funzionale. L’assunzione rimane serale e limitata nel tempo.
Formulazione erboristica complessa con Senna alexandrina associata a Plantago ovata o Linum usitatissimum in preparazioni separate o assunte a distanza temporale. La senna fornisce lo stimolo peristaltico mentre le fibre aumentano il volume fecale. L’uso combinato è documentato nella pratica fitoterapica ma richiede attenzione alla tempistica di assunzione per evitare riduzione dell’effetto lassativo.
Formulazione con Senna alexandrina e Glycyrrhiza glabra utilizzata tradizionalmente per attenuare l’irritazione intestinale. La liquirizia viene aggiunta in quantità moderata come coadiuvante, mantenendo la dose di senna nel range terapeutico. L’impiego è limitato a brevi periodi e richiede cautela per possibili effetti elettrolitici cumulativi.
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| Vino composto di Senna Macerare in un litro di marsala le seguenti erbe: 100 g di foglie di Senna, 10 g di frutti di Coriandolo, 8 g di semi di Finocchio e 5 g di semi di Anice verde. Filtrare dopo 3 giorni e conservare al fresco. La quantità da bere giornalmente in unica soluzione al mattino oppure la sera prima di coricarsi, è in funzione dell'effetto lassativo ottenuto. Controindicato in tutti i casi nei quali non si possano assumere erbe contenenti purganti antrachinonici. [Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata] |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
APPROFONDIMENTO SU DROGHE LASSATIVE E PURGANTI...
NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Senna alexandrina Mill. |