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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 15-05-2026 |
RATANIA DEL PERÙ |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Spermatophytina Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Rosidae Ordine Zygophyllales Famiglia Krameriaceae Genere Krameria Specie Krameria lappacea |
Famiglia: Krameriaceae |
| Rhatany Root, Raiz De Rhatany, Peruvian Rhatany, Ratanhia, Framer Con Tres Estambres, Raiz Para Los Dientes, Mapato |
| Krameria Canescens Willd., Krameria Canescens Willd. Ex Schult., Krameria Illuca Phil., Krameria Linearis Poir., Krameria Pentapetala Ruiz & Pav., Krameria Triandra Ruiz & Pav., Krameria Triandra Var. Humboldtiana Chodat, Landia Lappacea Dombey |
| ARBUSTO BASSO E DENSO, SEMPREVERDE, ALTO FINO A 0.5-0.9 M. RADICE PRINCIPALE SPESSA E ROSSASTRA-NERASTRA. FUSTI RAMIFICATI, SPESSO PROSTRATI O ASCENDENTI. FOGLIE PICCOLE, SEMPLICI, ALTERNE, SESSILI O SUBSESSILI, LINEARI-LANCEOLATE O OBLANCEOLATE, INTERE, CORIACEE, SPESSO SERICEE. FIORI SOLITARI O IN PICCOLE INFIORESCENZE ASCELLARI, ZIGOMORFI, CON 4 SEPALI COLORATI SIMILI A PETALI, 2 PETALI SUPERIORI TRASFORMATI IN GHIANDOLE NETTARIFERE (ELAIOFORI), 3 PETALI INFERIORI RIDOTTI O ASSENTI, 4 STAMI LIBERI, OVARIO SUPERO UNILOCULARE. FRUTTO SPINOSO, GLOBOSO O OVOIDE, INDEISCENTE, CONTENENTE 1-2 SEMI. SEMI GLOBOSI, LISCI. |
| ESTATE, DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO (EMISFERO SUD) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO ROSATO |
| ________ FUCHSIA CHIARO |
| ________ ROSA |
| ________ ROSA VIOLACEO |
| ________ ROSSO VIOLACEO |
| Cresce spontaneamente nelle regioni semi-aride delle Ande, in Sud America, precisamente in Ecuador, Perù, Bolivia, Argentina nord-occidentale e Cile. Il suo habitat prediletto sono le pendici aride e le zone sassose, con precipitazioni scarse concentrate prevalentemente in inverno (100-300 mm) e lunghi periodi di siccità (6-10 mesi). Si adatta a diverse altitudini, dal medio all'alto livello montano, fino al limite degli alberi, generalmente tra i 900 e i 3000 metri. Predilige esposizioni soleggiate e terreni ben drenati, sabbiosi o pietrosi. È una specie emiparassita, ovvero dipende da altre piante per una parte dei nutrienti, e può attaccarsi alle radici di un'ampia varietà di specie vegetali. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| TARDA ESTATE-AUTUNNO, FEBBRAIO-APRILE (RACCOLTA RADICI) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICE (KRAMERIAE RADIX O "RHATANY ROOT") |
| LEGGERO, TERROSO, TANNICO, CON NOTE ASTRINGENTI |
| FORTEMENTE ASTRINGENTE, AMARO, LEGGERMENTE AROMATICO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili sulla specie indicano una buona tollerabilità alle dosi fitoterapiche tradizionali e negli impieghi topici o orali locali documentati. Gli effetti indesiderati riportati sono generalmente lievi e correlati principalmente all’elevato contenuto di tannini, con possibile irritazione gastrointestinale o stipsi in caso di uso eccessivo o prolungato. Non sono documentati effetti tossici gravi o letali nell’uso corretto della specie. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Esistono monografie ufficiali e dati farmacologici coerenti relativi soprattutto all’uso topico e oromucosale della radice di Krameria lappacea come astringente e antinfiammatorio locale, supportati da studi in vitro, studi farmacologici sperimentali e uso fitoterapico consolidato. Le evidenze cliniche controllate risultano limitate e circoscritte a preparazioni specifiche, in particolare estratti tanninici impiegati in collutori, gel o formulazioni dermatologiche. Non sono disponibili prove cliniche robuste per un’efficacia sistemica generalizzata. |
| Tannini: procianidine oligomeriche, proantocianidine condensate, catechina, epicatechina, tannini catechici, tannini condensati polifenolici, acido tannico Lignani E Neolignani: ratanhiaphenol uno, ratanhiaphenol due, ratanhiaphenol tre, ratanhiaphenol quattro, ratanhiaphenol cinque, ratanhiaphenol sei, rataniaphenoli, derivati benzofuranici lignanici Acidi Fenolici: acido gallico, acido protocatecuico, acido caffeico, acido ferulico, acido clorogenico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, catechina, epicatechina, flavan-3-oli, flavonoidi polifenolici Proantocianidine: procianidina B1, procianidina B2, oligomeri flavanici condensati Fenoli Lipofili: acidi norneolignanici, derivati fenolici aromatici, composti fenolici resinosi Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Triterpeni: lupeolo, acido oleanolico, friedelina Resine: frazioni resinose fenoliche, resine astringenti vegetali Carboidrati E Polisaccaridi: amido, mucillagini minori, polisaccaridi strutturali Acidi Grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico Minerali E Oligoelementi: calcio, magnesio, potassio, ferro |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’ELEVATO CONTENUTO DI TANNINI CONDENSATI PUÒ RIDURRE L’ASSORBIMENTO GASTROINTESTINALE DI FARMACI E MINERALI SE ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE. L’AVVERTENZA DERIVA DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE NOTE SUI TANNINI PRESENTI NELLA SPECIE E DA OSSERVAZIONI FITOTERAPICHE DOCUMENTATE. L’USO ORALE PROLUNGATO AD ALTE DOSI PUÒ FAVORIRE IRRITAZIONE GASTRICA, NAUSEA O STIPSI. L’EVIDENZA DERIVA DA DATI FARMACOLOGICI E OSSERVAZIONALI RELATIVI A PREPARAZIONI TANNINICHE DELLA SPECIE. LE PREPARAZIONI TOPICHE CONCENTRATE POSSONO PROVOCARE IRRITAZIONE LOCALE O SECCHEZZA DELLE MUCOSE IN SOGGETTI SENSIBILI. EVIDENZA BASATA SU OSSERVAZIONI CLINICO-FARMACOLOGICHE RELATIVE ALL’AZIONE ASTRINGENTE INTENSA DEGLI ESTRATTI DELLA RADICE. NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI ADEGUATI SULLA SICUREZZA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER PREPARAZIONI FITOTERAPICHE SISTEMICHE DELLA SPECIE; L’IMPIEGO RICHIEDE PRUDENZA. EVIDENZA LIMITATA DERIVANTE DALL’ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI. LE EVIDENZE CLINICHE DIRETTE SULLA SPECIE RISULTANO COMPLESSIVAMENTE LIMITATE E GRAN PARTE DEI DATI DISPONIBILI RIGUARDA USO TOPICO, ATTIVITÀ ASTRINGENTE LOCALE E STUDI FARMACOLOGICI SPERIMENTALI SU ESTRATTI STANDARDIZZATI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA DROGA VEGETALE O AI PREPARATI CONTENENTI KRAMERIA LAPPACEA È CONSIDERATA UNA CONTROINDICAZIONE SULLA BASE DI SEGNALAZIONI FARMACOLOGICHE E DELL’USO FITOTERAPICO CONSOLIDATO DI PREPARAZIONI RICCHE IN TANNINI CONDENSATI. L’USO ORALE PROLUNGATO IN SOGGETTI CON STIPSI CRONICA O PREDISPOSIZIONE A RALLENTATO TRANSITO INTESTINALE È CONTROINDICATO NELLA PRATICA FITOTERAPICA TRADIZIONALE DOCUMENTATA, PER POSSIBILE AGGRAVAMENTO DOVUTO ALL’ELEVATO CONTENUTO TANNICO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCALOIDI |
| ASSUNZIONE CONTEMPORANEA DI ALTRI FARMACI |
| FARMACI E INTEGRATORI ORALI (MALASSORBIMENTO) |
| FERRO (INTEGRATORI) |
| INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE) |
| SALI DI FERRO |
| SALI DI METALLI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di RATANIA DEL PERÙ basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Droga polverizzata di radice essiccata di Krameria lappacea (Dombey) H.M.Burdet & B.B.Simpson con titolo naturale elevato in tannini condensati, generalmente compreso tra 10% e 20% secondo origine e metodo estrattivo. Utilizzata soprattutto come astringente del cavo orale e gastrointestinale. Posologia tradizionale documentata: 0,5–1,5 g fino a tre volte al giorno per uso interno a breve termine oppure per preparazioni galeniche orali e topiche. Estratto secco idroalcolico di radice titolato in tannini totali espressi come catechina o pirogallolo, con standardizzazioni generalmente comprese tra 15% e 25% di tannini. Impiegato prevalentemente in compresse, capsule, collutori e gel orali per stomatiti, gengiviti e irritazioni mucose. Posologia usuale negli integratori fitoterapici: 100–300 mg di estratto secco da una a tre volte al giorno, equivalenti a circa 20–75 mg di tannini totali per dose. Estratto fluido idroalcolico di radice con rapporto droga:estratto generalmente 1:1 oppure 1:2 in etanolo al 45–70%. Utilizzato soprattutto in preparazioni magistrali ad azione astringente orale o gastrointestinale. Posologia tradizionale documentata: 0,5–2 mL fino a tre volte al giorno diluiti in acqua oppure incorporati in formulazioni topiche. Tintura madre fitoterapica di radice fresca o essiccata con rapporto droga:solvente generalmente 1:5 o 1:10 in etanolo al 45–70%. Utilizzata principalmente per collutori, pennellature gengivali e preparazioni topiche astringenti. Posologia orale tradizionale: 1–4 mL fino a tre volte al giorno per periodi brevi. Per uso esterno viene normalmente diluita. Estratto molle o estratto morbido ricco in tannini condensati, utilizzato in paste gengivali, gel orali, ovuli vaginali e pomate astringenti. Le concentrazioni fitoterapiche nelle formulazioni topiche risultano generalmente comprese tra 2% e 10%. Estratti combinati per uso oro-faringeo associati a Commiphora myrrha, Salvia officinalis, Matricaria chamomilla o Hamamelis virginiana in collutori e gel mucosali. La quota di estratto di Krameria lappacea nelle formulazioni commerciali documentate è generalmente compresa tra 0,5% e 5%, con finalità astringente e lenitiva locale. Preparazioni omeopatiche denominate Krameria ottenute dalla radice, disponibili soprattutto in diluizioni D1–D6, TM, CH5–CH30 e formulate in granuli, gocce o compresse. Utilizzate tradizionalmente in omeopatia per irritazioni mucose, emorroidi e ragadi. Le posologie variano secondo la scuola omeopatica e non esistono evidenze cliniche robuste di efficacia specifica. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di RATANIA DEL PERÙ basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Decotto astringente gastrointestinale con Krameria lappacea radice 1–2 g, Agrimonia eupatoria sommità 2 g e Matricaria chamomilla capolini 1,5 g in 250 mL di acqua. Bollire la Krameria per circa 10 minuti, aggiungere le altre droghe a fine ebollizione e lasciare in infusione ulteriori 5–7 minuti. Assunzione tradizionale documentata: 1 tazza fino a due volte al giorno per brevi periodi in caso di diarrea lieve o irritazione intestinale. Infuso per mucose orali e gengivali con Krameria lappacea radice polverizzata 1 g, Salvia officinalis foglie 1,5 g e Calendula officinalis fiori 1 g in 200 mL di acqua calda. Infondere 10 minuti e utilizzare tiepido come collutorio o gargarismo fino a tre volte al giorno. Formulazione coerente con uso fitoterapico e attività astringente e lenitiva locale. Decotto oro-faringeo con Krameria lappacea radice 1,5 g e Commiphora myrrha resina 0,5 g in 200 mL di acqua. Far sobbollire 8–10 minuti e filtrare accuratamente. Utilizzare esclusivamente per sciacqui e gargarismi una o due volte al giorno. Preparazione tradizionalmente impiegata per stomatiti e irritazioni del cavo orale. Infuso lenitivo per irritazioni intestinali con Krameria lappacea 0,5–1 g, Althaea officinalis radice 2 g e Melissa officinalis foglie 1,5 g in 250 mL di acqua. Infondere 10 minuti. Assumere una tazza fino a due volte al giorno per brevi periodi. La combinazione riduce l’effetto irritante dei tannini grazie alla presenza di mucillagini. Preparazione topica per ragadi ed emorroidi con Krameria lappacea 2 g, Hamamelis virginiana foglie 2 g e Malva sylvestris foglie 2 g in 300 mL di acqua. Bollire per circa 10 minuti e lasciare intiepidire. Utilizzare per lavaggi locali o impacchi esterni una o due volte al giorno. Formulazione erboristica in polvere per uso orale astringente con Krameria lappacea estratto secco titolato in tannini 100 mg, Vaccinium myrtillus estratto secco 80 mg e Matricaria chamomilla estratto secco 100 mg. Utilizzata tradizionalmente in fitoterapia gastrointestinale a breve termine. Posologia usuale: una capsula fino a due volte al giorno dopo i pasti. Collutorio fitoterapico con Krameria lappacea estratto fluido 2 mL, Salvia officinalis estratto fluido 2 mL e tintura di Calendula officinalis 1 mL diluiti in circa 100 mL di acqua. Utilizzare per risciacqui del cavo orale due o tre volte al giorno senza deglutire. Preparazione combinata tradizionale per diarrea lieve con Krameria lappacea 1 g, Potentilla erecta rizoma 1 g e Mentha × piperita foglie 1 g in 250 mL di acqua. Decotto leggero di 8 minuti. Assumere una tazza fino a due volte al giorno per periodi brevi evitando uso protratto per l’elevato contenuto tannico. |
| Vini, elisir, amari, tinture di RATANIA DEL PERÙ
Vino o alcool di ratania In alcune tradizioni locali europee, soprattutto in Portogallo, una forte tintura di radice di ratania in brandy o vino fortificato veniva aggiunta a vini (ad esempio i vini port) per conferire austerità, struttura e colore rosso intenso. Questo uso non era tanto terapeutico quanto culinario e tradizionale, sfruttando l’estrazione dei pigmenti rossi e dei tannini in alcool. Precauzioni Poiché Krameria lappacea contiene tannini, l’uso prolungato o a dosi elevate può risultare irritante per le mucose. È consigliabile utilizzare la tintura solo per brevi cicli, soprattutto per uso interno, e diluirla adeguatamente prima dell’uso. La somministrazione interna non è raccomandata in gravidanza, allattamento o nei bambini senza supervisione professionale. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
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Ricerche di articoli scientifici su Krameria lappacea (Dombey) H.M.Burdet & B.B.Simpson |