PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Aspetto e colore:
Il miele estratto dai fiori di Marrubium vulgare L. tende ad avere un colore ambrato chiaro o dorato, con sfumature leggermente verdeggianti a seconda della zona e della stagione di raccolta.
Sapore e aroma:
Presenta un gusto aromatico, erbaceo e leggermente amarognolo, caratteristico della pianta. L’aroma richiama le note balsamiche dei fiori di marrubio, con sentori intensi e persistenti.
Consistenza e cristallizzazione:
Miele viscoso e cremoso quando fresco; la cristallizzazione avviene lentamente, generalmente con grani fini.
Proprietà terapeutiche:
Tradizionalmente utilizzato come coadiuvante digestivo e leggermente depurativo, in linea con le proprietà della pianta. Può essere impiegato per insaporire tisane digestive o consumato a piccole dosi come rimedio dolce naturale.
Usi alimentari:
Ottimo per tisane, spalmato su pane o dolci, oppure come dolcificante aromatico nelle bevande. |
USO ALIMENTARE...| Le foglie e le sommità fiorite di Marrubium vulgare L. sono tradizionalmente impiegate come aromatizzanti amari in preparazioni alimentari e liquoristiche, soprattutto nelle aree mediterranee e nordafricane. Il gusto intensamente amaro, dovuto principalmente alla marrubiina e ad altri diterpeni labdanici, ne limita l’utilizzo culinario quantitativo e lo rende più frequente come correttivo aromatico o digestivo.
Le foglie fresche giovani possono essere utilizzate in quantità moderate come erba aromatica in minestre rustiche, zuppe di legumi, ripieni vegetali e preparazioni erbacee miste. In alcune tradizioni popolari vengono aggiunte a frittate, misticanze cotte o piatti a base di verdure amare.
Le parti aeree essiccate sono frequentemente impiegate nella preparazione di tisane amare digestive e balsamiche ad uso alimentare, spesso associate ad altre piante aromatiche come Mentha spicata L., Foeniculum vulgare Mill., Melissa officinalis L. o Thymus vulgaris L. per attenuarne l’amarezza organolettica.
Il marrubio entra tradizionalmente nella formulazione di liquori digestivi, amari officinali, aperitivi erbacei e vini aromatizzati. In tali preparazioni svolge prevalentemente una funzione amaricante e stomachica.
In ambito dolciario tradizionale, soprattutto nella cultura anglosassone e nordamericana, estratti di Marrubium vulgare L. sono stati utilizzati nella produzione di caramelle balsamiche amare denominate horehound candies, spesso associate a miele, zucchero o melassa.
L’impiego culinario moderno rimane comunque limitato rispetto ad altre Lamiaceae aromatiche a causa dell’elevata intensità amara e dell’aroma erbaceo-resinoso persistente. L’uso alimentare è generalmente compatibile con dosaggi moderati tradizionali, mentre quantità elevate possono risultare irritanti a livello gastrointestinale in soggetti sensibili. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SULLO STOMACO (EUPEPTICHE)...
| DROGHE ATTIVE SULLO STOMACO (EUPEPTICHE)
Sono quelle che aumentano la quantità di succo gastrico e prendono il nome generale di 'eupeptici' o, più volgarmente, di aperitivi, digestivi, stomachici.
Esse influenzano la secrezione cloropeptica in base a diversi meccanismi d'azione:
A) Eupeptici a meccanismo nervoso riflesso o amari puri:rappresentati da quelle droghe che agiscono su terminazioni nervose lontane dallo stomaco (palato e lingua). Qui la secrezione è stimolata da semplice contatto dei recettori gustativi che, attraverso i nervi vaghi, determinano aumento della secrezione salivare, dei succhi gastrici e dalla mtilità del tubo digerente (Genziana, Quassio, Trifoglio fibrino, Centaurea minore).
B) Eupeptici a meccanismo nervoso centrale:hanno azione parasimpaticomimetica ovvero stimolano il sistema parasimpatico determinando un aumento di tutte le secrezioni, compresa quella gastrica. Tuttavia non vengono usate per questo scopo a causa dei loro effetti collaterali.
C) Eupeptici a meccanismo diretto:giunte allo stomaco stimolano direttamente la mucosa gastrica per via chimica o fisica. Le sostanze a meccanismo chimico determinano abbondante formazione di gastrina (succhi, brodi e polveri di carne opportunamente sgrassati). Le sostanze a meccanismo fisico, invece, stimolano direttamente le ghiandole gastriche o iperemizzano la mucosa (gran parte delle piante con odore e sapore intenso come Aglio, Salvia, Rosmarino, ecc.; alcuni amari aromatici contenenti essenze irritanti).
Le caratteristiche eupeptiche degli amari vengono esaltate per una gradazione alcolica inferiore ai 25¦.
D) Eupeptici a meccanismo misto:sommano meccanismi diretti e riflessi provocati dalle loro caratteristiche organolettiche.
Infine, in base alla natura chimica dei principi attivi contenuti nelle droghe eupeptiche possiamo suddividerle in:- AMARI PURI se contengono solo principi amari (Genziana, Quassia, Centaurea, Trifoglio fibrino);
- AMARI ALCALOIDEI se contengono alcaloidi di sapore amaro (China, Noce vomica, Fava di St. Ignazio);
- AMARI AROMATICI se contengono principi amari e oli essenziali (Angelica, Arancio amaro, Assenzio, Calamo aromatico, Luppolo, Ruta, Condurango, Cascarilla);
- AMARI MUCILLAGINOSI se contengono principi amari e forti quantità di mucillagini (Colombo, Lichene islandico);
- AMARI SALINI se contengono principi amari a cui si associano elevate quantità di sali (Cardo benedetto, Cicoria, Tarassaco).
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Nome e origine:
Marrubium vulgare L., comunemente detto MARRUBIO, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae. Il nome “marrubio” deriva dal latino marrubium, già usato dagli antichi Romani ma ha origini ebraiche e significa 'succo amaro'.
Non confondere con Marrubio d'acqua (Lycopus europaeus), Marrubio fetido (Ballota nigra) e Marrubium candidissimum L. Il Marrubio era noto ai sacerdoti egiziani e figurava fra le droghe usate nei sacrifici offerti ad alcune divinità.
Simbolismo e credenze popolari:
In alcune tradizioni popolari, il Marrubio era considerato protettivo contro il malocchio e le energie negative. Veniva spesso coltivato vicino alle abitazioni per scopi “protettivi” e rituali.
Coltivazione e adattabilità:
Pianta rustica e resistente, predilige terreni aridi e ben drenati. Può crescere spontaneamente lungo strade e prati, spesso associata ad altre piante aromatiche come Salvia e Thymus.
Usi non medicinali:
In passato, le foglie secche venivano utilizzate anche come aromatizzante per vini, liquori e tisane digestive. La pianta è apprezzata in giardinaggio per la sua resistenza e per attrarre insetti utili come le api. |
Ricerche di articoli scientifici su Marrubium vulgare L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment Report on Marrubium vulgare L., herba, 2012World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002Fatiha Boukhris, Marrubium vulgare L.: A Review on Phytochemistry and Pharmacological Activities, Journal of Ethnopharmacology, 2020Mohammed El Bardai, Marrubium vulgare L. as a Source of Bioactive Compounds: Phytochemical and Pharmacological Review, Biomedicine and Pharmacotherapy, 2021Ahmed Rezgui, Chemical Composition and Biological Activities of Marrubium vulgare Essential Oil, Industrial Crops and Products, 2016Mohamed Amessis-Ouchemoukh, Phenolic Content and Antioxidant Activities of Marrubium vulgare L., Food Chemistry, 2014Patrizia Tundis, Marrubium Species: Phytochemical Composition and Biological Activities, Natural Product Research, 2017Bahman Nickavar, Phytochemical Analysis of Marrubium vulgare and Evaluation of Its Biological Properties, Iranian Journal of Pharmaceutical Research, 2015 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment Report on Marrubium vulgare L., herba, 2016World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 2, 2002Blumenthal Mark, The Complete German Commission E Monographs, 1998Lahlou Mohamed, The Success of Natural Products in Drug Discovery, 2013Meyre-Silva Christiane, Yunes Rosendo Augusto, Marrubium vulgare L.: A Review of Ethnomedicinal, Phytochemical and Pharmacological Aspects, 1999Lodhi Santram, Vadnere Gajanan Pralhad, Sharma Vijay Kumar, Usman Mohammed Rafiq, Marrubium vulgare L.: A Review on Phytochemical and Pharmacological Aspects, 2017Boudjelal Abdelkrim, Henchiri Chahrazed, Siracusa Laura, Sari Mohamed, Ruberto Giuseppe, Compositional Analysis and in vivo Anti-Diabetic Activity of Marrubium vulgare L., 2012El Bardai Souad, Wibo Marc, Hamaide Marie Christine, Lyoussi Badiaa, Quetin-Leclercq Joelle, Morel Nicole, Characterisation of Marrubenol, a Diterpene Extracted from Marrubium vulgare, as an L-Type Calcium Channel Blocker in Smooth Muscle, 2003Rigano Daniela, Formisano Carmen, Grassia Antonella, Grassia Giuseppe, Senatore Felice, Antioxidant Flavonoids and Diterpenes from Marrubium vulgare L., 2007Amri Bassem, Martino Enrica, Vitulo Federica, Corana Francesca, Kaab Leila Ben, Rui Matteo, Rossi Donatella, Marrubium vulgare L. Leave Extract: Phytochemical Composition, Antioxidant and Antimicrobial Activities, 2017 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Assessment Report on Marrubium vulgare L. herba, 2013European Medicines Agency, Community Herbal Monograph on Marrubium vulgare L. herba, 2013Milica Aćimović, Katarina Jeremić, Tijana Zeremski, Marrubium vulgare L.: A Phytochemical and Pharmacological Overview, 2020Santram Lodhi, Gautam Prakash Vadnere, Vimal Kant Sharma, Md. Rageeb Usman, Marrubium vulgare L.: A Review on Phytochemical and Pharmacological Aspects, 2017José Rodríguez Villanueva, A Reassessment of the Marrubium vulgare L. Herb’s Potential Role in Diabetes Mellitus Type 2, 2017Christiane Meyre-Silva, Cechinel Filho, A Review of the Chemical and Pharmacological Aspects of the Genus Marrubium, 2010Max Wichtl, Rudolf Anton, Plantes Thérapeutiques Tradition, Pratique Officinale, Science et Thérapeutique, 1999World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, relevant sections on Marrubium vulgare L., various editions |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Community Herbal Monograph on Marrubium vulgare L. herba, 2013European Medicines Agency, Assessment Report on Marrubium vulgare L. herba, 2013World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, various editionsMax Wichtl, Rudolf Anton, Plantes Thérapeutiques Tradition, Pratique Officinale, Science et Thérapeutique, 1999Milica Aćimović, Katarina Jeremić, Tijana Zeremski, Marrubium vulgare L.: A Phytochemical and Pharmacological Overview, 2020Christiane Meyre-Silva, Franco Delle Monache, João Batista Calixto, A Review of the Genus Marrubium, 2005José Rodríguez Villanueva, Reassessment of Marrubium vulgare L. in Digestive and Metabolic Disorders, 2017Katarzyna Bober, Anna Fortuna, Traditional Herbal Medicinal Products Used in Respiratory Disorders, 2019 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| Preparazioni alcoliche con Marrubium vulgare L. in fitoterapia Tinture e vini medicinali: tecniche di macerazione Uso tradizionale di Marrubio in vini aromatici Indicazioni per dosaggi sicuri di estratti alcolici Applicazioni digestive e biliose del Marrubium vulgare L. |
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