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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 14-03-2026 |
MANDRAGORA FEMMINA |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Solanales Famiglia: Solanaceae Sottofamiglia: Solanoideae Tribù: Hyoscyameae |
| Mandragola Autunnale, Mandragora Maschio (impropriamente), Mandragora Vera (impropriamente), Mandragora Mediterranea, Autumn Mandrake, Mediterranean Mandrake, Mandragore Automnale, Mandragore D'AutomneAutumn Mandrake, Devils Candle, Mandrake |
| Mandragora Officinarum, Mandragora Officinalis Mill. Pro Parte, Mandragora Vernalis Bertol. Non L., Mandragora Praealta Bertol., Mandragora Minor Cirillo, Atropa Mandragora Var. Autumnalis (Bertol.) Lindl., Mandragora Foemina Garsault (invalid), Mandragora Mas Garsault (invalid), Mandragora Acaulis All. (dubious), Mandragora Latifolia Raf. (dubious) |
| ERBACEA PERENNE ACAULE CON GROSSA RADICE FITTONANTE CARNOSA BIFORCUTA SIMILE A UNA FIGURA UMANA. FOGLIE BASALI IN ROSETTA OVATO-LANCEOLATE O ELLITTICHE ONDULATE O LOBATE VERDE SCURO. FIORI ERMAFRODITI ATTINOMORFI CAMPANULATI VIOLA PALLIDO O LILLA SOLITARI O IN CIME BREVI CHE EMERGONO DAL CENTRO DELLA ROSETTA. CALICE GAMOSEPALO CON CINQUE LOBI LANCEOLATI PERSISTENTI. COROLLA GAMOPETALA CON CINQUE LOBI PATENTI. ANDROCEO CON CINQUE STAMI INCLUSI NEL TUBO COROLLINO. GINECEO SUPERO BICARPELLARE CON OVARIO BILOCULARE STILO BREVE E STIGMA CAPITATO. FRUTTO BACCA GLOBOSA OVOIDALE GIALLO-ARANCIO A MATURAZIONE CONTENENTE NUMEROSI SEMI RENIFORMI BRUNO-GIALLASTRI. |
| AUTUNNO-INVERNO (SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO), CON FIORI VIOLA-AZZURRI CHE POSSONO PERSISTERE SOTTO LA NEVE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BLU MODERATO |
| ________ BLU SCURO DESATURATO |
| ________ VIOLETTO |
| Originaria della regione mediterranea, con una distribuzione che si estende dalla Spagna e dal Nord Africa fino alla Grecia, alla Turchia e al Medio Oriente. Cresce spontaneamente in luoghi aperti e soleggiati, come campi incolti, oliveti, vigne, bordi stradali e zone ruderali, prediligendo terreni calcarei, ben drenati e da moderatamente secchi a umidi. Si adatta a una varietà di altitudini, dal livello del mare fino a circa 1000 metri. La pianta emerge tipicamente in autunno, fiorisce durante l'inverno e produce frutti in primavera, per poi entrare in dormienza estiva. La sua predilezione per terreni lavorati o disturbati la rende comune in ambienti agricoli e periurbani della sua area di distribuzione. In Italia è presente soprattutto nelle regioni centro-meridionali e nelle isole. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| OTTOBRE-NOVEMBRE (PRE-FIORITURA), QUANDO LA RADICE RAGGIUNGE LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI ALCALOIDI TOSSICI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICE E RIZOMA ESSICCATI (RADIX MANDRAGORAE), ALTAMENTE TOSSICI PER ALCALOIDI TROPANICI (ATROPINA, SCOPOLAMINA) |
| NOTE TERROSE-MUSCHIATO INTENSE, MISTE A UN SOTTILE AROMA DOLCIASTRO (DOVUTO A CUMARINE), MA CON SFONDO PUNGENTE E NAUSEABONDO (DA ALCALOIDI TROPANICI). L'ESSICCAZIONE ACCENTUA L'ODORE DI TERRA UMIDA E MUFFA |
| INIZIALMENTE DOLCIASTRO-AMARO (CUMARINE), SEGUITO DA INTENSO BRUCIORE ORALE E NOTE METALLICHE PERSISTENTI (ALCALOIDI TROPANICI). LA RADICE FRESCA HA RETROGUSTO TERROSO-NAUSEABONDO, MENTRE L'ESSICCATO SVILUPPA ASTRINGENZA MARCATA. ATTENZIONE: L'AMARO INTENSO SEGNALA TOSSICITÀ ANTICOLINERGICA |
| TOSSICITÀ: ALTISSIMA |
| Motivazione: Anche piccole quantità possono provocare effetti gravi sul sistema nervoso e cardiovascolare, inclusi allucinazioni, paralisi, tachicardia e possibile morte; la pianta è altamente tossica se utilizzata senza controllo. |
| EFFICACIA: NON UTILIZZABILE |
| Motivazione: Mandragora autumnalis Bert. contiene alcaloidi tropanici (scopolamina, atropina, iosciamina) con azione farmacologica potente ma rischiosa; l’uso fitoterapico non è sicuro, mentre è citata esclusivamente in contesti omeopatici o storici. |
| Alcaloidi tropanici: atropina (racemo di iosciamina), scopolamina (ioscina), Flavonoidi: quercetina, rutina, Cumarine: scopoletina, Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, Steroli: beta-sitosterolo, Triterpeni: acido oleanolico, Amine biogene: tiramina, Saponine steroidee, Lignani: lariciresinolo |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| Noo | NON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA |
| !! | ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO |
| !! | PARASIMPATICOLITICO |
| Noo | AFRODISIACO |
| Noo | EPILESSIA |
| !! | ASMA BRONCHIALE E BRONCOSPASMO |
| !! | REUMATISMI E DOLORI REUMATICI |
| PROTOCOLLO DI EMERGENZA PER AVVELENAMENTO DA MANDRAGORA AUTUMNALIS BERTOL.
SINTOMI PRINCIPALI (esordio 30-120 minuti dopo ingestione)
Anticolinergici:
• Bocca/secchezza cutanea
• Midriasi (pupille dilatate)
• Allucinazioni, agitazione psicomotoria
• Ritenzione urinaria
Cardiaci: Tachicardia → Bradicardia paradossa
Gastrointestinali: Vomito, ileo paralitico
AZIONI IMMEDIATE
Rimozione del tossico:
Se <1 ora → Lavanda gastrica (solo in ospedale)
Carbone attivato (1 g/kg) + Solfato di sodio (catartico)
Antidoti:
Fisostigmina (0,5-2 mg EV, ripetibile) per sintomi gravi
Diazepam (5-10 mg EV) per convulsioni
INTERVENTO MEDICO URGENTE
Monitoraggio: ECG continuo (rischio torsioni di punta)
Supporto vitale:
Idratazione EV + Catetere vescicale
Ventilazione assistita se depressione respiratoria
DATI TOSSICOLOGICI
Dose letale stimata: 3-5 radici fresche (adulto)
Diagnosi differenziale: Avvelenamento da atropina/scopolamina sintetica
Ogni parte della pianta è letale. Non esistono usi fitoterapici sicuri. Chiamare immediatamente il Centro Antiveleni (Italia: 02 66101029)
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
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| Le funzioni terapeutiche sono riportate a solo titolo indicativo e non applicabili in fitoterapia data l'alta concentrazione di atropina. L'effetto di tali soatanze è simile a quello procurato dalla belladonna. Nessun uso terapeutico approvato per tossicità (DL50 ~5g radice fresca) Studi solo su alcaloidi purificati (es. scopolamina per cinetosi) Bibliografia |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. TUTTA LA PIANTA È VELENOSA |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, ETÀ PEDIATRICA, ANZIANI, GLAUCOMA, IPERTROFIA PROSTATICA, DISTURBI CARDIACI, IPERTENSIONE, MALATTIE NEUROLOGICHE, PARKINSON, ULCERA PEPTICA, INSUFFICIENZA EPATICA/RENALE, IPERSENSIBILITÀ AGLI ALCALOIDI TROPANICI, USO CONCOMITANTE DI ANTIDEPRESSIVI TRICICLICI, ANTISTAMINICI, ANTIPARKINSONIANI, FARMACI ANTICOLINERGICI, AUTOMEDICAZIONE, PREPARAZIONI CASALINGHE, DOSAGGI NON STANDARDIZZATI. LA SINERGIA CON ALTRE PIANTE ANTICOLINERGICHE (ES. GIUSQUIAMO, STRAMONIO) MOLTIPLICA IL RISCHIO DI DELIRIUM E COMA. L'USO È VIETATO IN UE PER MANCANZA DI PROFILI SICUREZZA VALIDATI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) USARE ESCLUSIVAMENTE SOTTO CONTROLLO MEDICO SPECIALISTICO, RISPETTARE RIGOROSAMENTE I DOSAGGI STABILITI, EVITARE IL CONTATTO CON OCCHI E MUCOSE, NON GUIDARE DOPO L'ASSUNZIONE, CONSERVARE IN LUOGO INACCESSIBILE A BAMBINI E ANIMALI, MONITORARE COSTANTEMENTE PARAMETRI VITALI, SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE IN CASO DI SECCHEZZA DELLE FAUCI, TACHICARDIA O VISIONE OFFUSCATA, PREFERIRE ESTRATTI FARMACEUTICI STANDARDIZZATI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANSIOLITICI |
| ANTIDEPRESSIVI |
| ANTIPARKINSONIANI |
| ANTISTAMINICI |
| DIGOSSINA |
| GLICOSIDI CARDIOATTIVI |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| BELLADONNA |
| DIGITALE LANATA |
| DIGITALE PURPUREA |
| GIUSQUIAMO |
| GUARANÀ |
| STRAMONIO |
| VALERIANA OFFICINALE |
APPROFONDIMENTO SU ALCALOIDI...
NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Mandragora autumnalis Bert. |