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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-03-2026 |
CINOGLOSSA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Lamiales Famiglia: Boraginaceae |
| Lingua di cane vellutina, Cinoglosso, Erba vellutina, Langue de chien, Echte hundszunge, Gebräuchliche hundszunge, Common Hound´s tongue, Gypsyflower, Hundetunge, Hundtunga, Rohtokoirankielet |
| Cynoglossum Boreale Fernald, Cynoglossum Canescens Willd. Ex Roem. & Schult., Cynoglossum Ceruleum Pall. Ex Ledeb., Cynoglossum Cordifolium Moench, Cynoglossum Dioscoridis Vill., Cynoglossum Formosanum Nakai Ex Masam., Cynoglossum Furcatum Kit., Cynoglossum Grande Lapeyr., Cynoglossum Heterophyllum Opiz, Cynoglossum Hungaricum Simonk., Cynoglossum Montanum D'Urv., Cynoglossum Nemorale Hausskn., Cynoglossum Omphalodes L., Cynoglossum Pictum Aiton, Cynoglossum Primuliflorum Pall. Ex Ledeb., Cynoglossum Ruderale Salisb., Cynoglossum Salignum Haenke, Cynoglossum Scoticum Mill., Cynoglossum Virens Schrad., Omphaloides Officinalis (L.) Moench, Paracaryum Officinale (L.) Litv. |
| PIANTA ERBACEA BIENNALE CON UN FUSTO ERETTO, ROBUSTO E PELOSO, ALTO FINO A 80 CM. LE FOGLIE BASALI FORMANO UNA ROSETTA, SONO LANCEOLATE O OBLANCEOLATE, LUNGHE FINO A 30 CM, CON UN LUNGO PICCIOLO, MENTRE LE FOGLIE CAULINE SONO ALTERNE, SESSILI E PIÙ PICCOLE, CON UNA CONSISTENZA VELLUTATA DOVUTA A DENSI PELI. I FIORI SONO PICCOLI, DI COLORE ROSSO-VIOLACEO O BLU, RIUNITI IN CIME SCORPIOIDI CHE SI SVILUPPANO LUNGO IL FUSTO SUPERIORE. IL FRUTTO È UNO SCHIZOCARPO FORMATO DA 4 NUCULE APPIATTITE, OVALI, COPERTE DA NUMEROSI ACULEI UNCINATI CHE NE FACILITANO LA DISPERSIONE TRAMITE GLI ANIMALI. LA RADICE È FITTONANTE E ROSSASTRA. TUTTA LA PIANTA HA UN ODORE SGRADEVOLE, SIMILE A QUELLO DEI TOPI. |
| MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO (TARDA PRIMAVERA-ESTATE) IN CLIMI TEMPERATI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BLU MODERATO |
| ________ FUCHSIA SCURO |
| ________ PORPORA |
| ________ ROSSO SCURO |
| Si adatta a una varietà di habitat, prediligendo aree soleggiate e terreni ben drenati. Si trova spesso in pascoli secchi, bordi stradali, campi incolti, scarpate, zone disturbate e sabbiose. È una specie naturalizzata in molte parti del mondo, originaria dell'Europa e dell'Asia occidentale. In Italia, è diffusa in diverse regioni, dal livello del mare fino alla zona montana. La sua capacità di produrre numerosi semi appiccicosi favorisce la sua dispersione e colonizzazione di nuovi ambienti. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| GIUGNO-LUGLIO, DURANTE LA PIENA FIORITURA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE E SOMMITà FIORITE ESSICCATE (HERBA CYNOGLOSSI), OCCASIONALMENTE RADICI |
| ERBACEO INTENSO, MUSCHIATO, CON NOTE SGRADEVOLI E LIEVEMENTE DI PESCE MARCIO |
| AMARO-ACRE, ASTRINGENTE, CON EFFETTO IRRITANTE SULLE MUCOSE |
| TOSSICITÀ: ALTISSIMA |
| Motivazione: La pianta è altamente tossica per il fegato e può provocare danni epatici gravi anche a basse dosi; il rischio supera qualsiasi potenziale beneficio terapeutico, rendendo l’uso fitoterapico non sicuro. |
| EFFICACIA: NON UTILIZZABILE |
| Motivazione: Cynoglossum officinale L. contiene alcaloidi pirrolizidinici epatotossici; non esistono indicazioni fitoterapiche sicure per il suo utilizzo e l’uso corretto è limitato esclusivamente a contesti omeopatici molto specifici. |
| Alcaloidi pirrolizidinici: cinoglossina, consolidina, licopsamina, intermedina, Flavonoidi: luteolina, apigenina, quercetina, Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido rosmarinico, Tannini: gallotannini, ellagitannini, Triterpeni: acido oleanolico, acido ursolico |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | NON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA |
| Noo | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| Noo | ANTINFIAMMATORIO |
| Noo | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI |
| Noo | ANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA) |
| Noo | CICATRIZZANTE O VULNERARIO |
| Noo | DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE) |
| Noo | DIARREA E DISSENTERIA |
| Noo | ECZEMA |
| Noo | EMORRAGIE (ANTIEMORRAGICO VASOCOSTRITTORE) |
| Noo | INSONNIA |
| Noo | IRRITAZIONI CUTANEE DA PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO) |
| Noo | LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO) |
| Noo | SEDATIVO O CALMANTE |
| Noo | USTIONI E SCOTTATURE (ANCHE SOLARI O DA FREDDO) |
| PROTOCOLLO URGENTE PER SOSPETTO AVVELENAMENTO DA Cynoglossum officinale L. 1. Primi Interventi SINTOMI CHIAVE: Nausea/vomito, dolore epatico, ittero (entro 24-48 h) Confusione, ascite (in casi gravi) Segni neurologici (convulsioni, paralisi respiratoria in overdose) AZIONI IMMEDIATE: Rimuovere eventuali residui vegetali dalla bocca. Non indurre il vomito (rischio aggravamento danno epatico). Somministrare carbone attivo (50 g in adulti, 1 g/kg in bambini) se entro 1 h dall’ingestione. 2. Contatto con Centri Specializzati Chiamare il CENTRO ANTIVELENI locale (in Italia: +39 06 4997 8500). Informare: Quantità e parte della pianta ingerita Tempo trascorso dall’ingestione Sintomi presenti 3. Trasporto in Ospedale Monitoraggio obbligatorio: Esami ematici: Transaminasi (ALT/AST), bilirubina, tempo di protrombina (INR). Ecografia epatica (ricerca segni di veno-occlusione). Analisi tossicologiche urinarie (ricerca metaboliti degli alcaloidi pirrolizidinici). 4. Terapia Medica (solo in ambiente ospedaliero) Antidoto: N-acetilcisteina (NAC) in protocollo per epatotossicità. Supporto epatico: Silimarina EV (Silybum marianum in formulazione ospedaliera). Monitoraggio coagulazione (vitamina K se necessario). Eliminazione tossici: Diuresi forzata + colestiramina (chelante degli alcaloidi biliari). 5. Follow-up Controlli epatici per 6 mesi (rischio fibrosi/cirrosi tardiva). Biopsia epatica se enzimi elevati oltre 2 settimane. AVVERTENZE CRITICHE NON utilizzare rimedi casalinghi (es. latte, oli). NON somministrare farmaci epatotossici (es. paracetamolo). Annotare il nome scientifico della pianta (Cynoglossum officinale) per i medici. Riferimenti: Linee guida EAPCCT (European Association of Poisons Centres and Clinical Toxicologists). Protocolli EMA per intossicazione da alcaloidi pirrolizidinici (2021). |
| Nessuna indicazione approvata per uso interno a causa della tossicità epatica e cancerogena. Uso esterno storico: Impacchi per ferite minori (oggi sconsigliato per rischio assorbimento cutaneo di alcaloidi). Avvertenza: Cynoglossum officinale è considerata non sicura per uso fitoterapico. Le proprietà tradizionali sono superate dai rischi accertati. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE L’USO È VIETATO IN UE PER PRODOTTI ORALI. QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, EPATOPATIE, BAMBINI, SOGGETTI CON STORIA DI MALATTIE EPATICHE, PAZIENTI IN TERAPIA CON FARMACI EPATOTOSSICI, USO CONCOMITANTE CON ALTRE PIANTE CONTENENTI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI, DISTURBI DELLA COAGULAZIONE, INSUFFICIENZA RENALE, IPERSENSIBILITà ACCERTATA, USO PROLUNGATO (ANCHE A BASSE DOSI), PREPARAZIONI PER USO INTERNO, PAZIENTI ONCOLOGICI, SOGGETTI CON PREDISPOSIZIONE A TUMORI EPATICI. CONTROINDICAZIONE ASSOLUTA: GLI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI SONO TERATOGENI E POSSONO CAUSARE DANNI EPATICI NEL FETO/LATTANTE VIETATO L'USO IN QUALSIASI FORMA (TISANE, ESTRATTI, APPLICAZIONI ESTERNE) PER IL RISCHIO DI ASSORBIMENTO SISTEMICO DEGLI ALCALOIDI TOSSICI. L'EMA E LA FDA NE PROIBISCONO L'IMPIEGO IN PRODOTTI ERBORISTICI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) PIANTA TOSSICA VIETATA IN FITOTERAPIA, EVITARE QUALSIASI CONTATTO, NON RACCOGLIERE, NON UTILIZZARE IN PREPARAZIONI DOMESTICHE, RISCHIO EPATOTOSSICITà ANCHE A BASSE DOSI, PERICOLO DI CONTAMINAZIONE INCROCIATA CON ALTRE PIANTE, NON UTILIZZARE NEMMENO PER USO ESTERNO. L'USO DI QUESTA PIANTA PER USO INTERNO è ABBANDONATO A CAUSA DELLA PRESENZA DI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI EPATOTOSSICI TRA I SUOI COMPONENTI. L'UTILIZZO DEI CATAPLASMI E APPLICAZIONI TOPICHE CON LE FOGLIE E DECOTTO, INVECE, NON HANNO CONTROINDICAZIONI. È UNA PIANTA DI DIFFICILE CONSERVAZIONE PERCHé ASSORBE UMIDITà E AMMUFFISCE. FACILMENTE. NOTA ESSENZIALE: SOSTITUIRE CON PIANTE SICURE ED EQUIVALENTI (ES. SYMPHYTUM OFFICINALE SOLO PER USO ESTERNO E A BASSE DOSI, PREVIO CONSULTO MEDICO). |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTICOLINERGICI |
| ASPIRINA |
| EPATOTOSSICI |
| PARACETAMOLO |
| STATINE |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| IPERICO |
| (Organi coinvolti nell'azione fitoterapica) |
| INTESTINO |
| ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI |
| SISTEMA IMMUNITARIO |
| SISTEMA NERVOSO CENTRALE O SNC |
| SISTEMA NERVOSO ENTERICO |
| TESSUTO CUTANEO |
| TESTA |
NOTE VARIE E STORICHE...
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