VISUALIZZA MEGLIO SU SMARTPHONE

    Scheda completa della pianta medicinale

© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma.


QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 16-06-2026

BUPLEURUM
Bupleurum falcatum L

Medaglia di bronzo

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteridae
Clade Campanulidae
Ordine Apiales
Famiglia Apiaceae
Sottofamiglia Apioideae
Tribù Bupleureae
Genere Bupleurum
Specie Bupleurum falcatum

Famiglia: Apiaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Chinese Thoroughwax, Sickle-leaf hare´s ear, Sichelblättriges Hasenohr

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Bupleurum Exaltatum Subsp. Subnivale Galushko, Bupleurum Falcatum Subsp. Eufalcatum H.Wolff, Bupleurum Falcatum Var. Falcatum L., 1753, Bupleurum Falcatum Var. Genuinum Briq., Bupleurum Junceum Pall., Bupleurum Petraeum Georgi, Bupleurum Petrogenes Jord., Bupleurum Petrogenes Verl., 1872, Bupleurum Scorzonerifolium Willd. Ex Schltdl., 1813

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA 30-100 CM, CON FUSTO ERETTO, RAMIFICATO, GLAUCOUS. FOGLIE BASALI LINEARI-LANCEOLATE, LUNGHE; FOGLIE CAULINE SESSILI, FALCATE (A FORMA DI FALCE), AMPLESSICAULI. FIORI GIALLI PICCOLI, RIUNITI IN OMBRELLE COMPOSTE CON POCHE BRATTEE E BRATTEOLE. FRUTTO È UN ACHENIO OVALE APPIATTITO CON COSTE EVIDENTI.

FIORITURA O ANTESI...
LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, ESTATE, INIZIO AUTUNNO

COLORI OSSERVATI

________ GIALLO
________ GIALLO CHIARISSIMO
________ GIALLO DORATO

HABITAT...
Diffusa in gran parte dell'Europa, dell'Asia temperata e del Nord Africa. Cresce in una varietà di habitat aperti e semi-aperti, tra cui praterie secche e calcaree, pascoli aridi, pendii rocciosi, garighe, bordi stradali, boschi radi e pinete. Predilige suoli ben drenati, da calcarei a leggermente acidi, spesso poveri di nutrienti. Si adatta a diverse altitudini, dal livello del mare fino alla fascia montana. La specie è eliofila o moderatamente sciafila e tollera condizioni di siccità. La sua capacità di colonizzare ambienti marginali e la sua ampia distribuzione geografica riflettono la sua adattabilità a diverse condizioni ambientali.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO


FINE ANNUNCIO

PERIODO BALSAMICO...
SI RACCOGLIE IN PIENA FIORITURA, TRA LUGLIO E SETTEMBRE, PREFERENDO GIORNATE SECCHE E SOLEGGIATE PER MASSIMIZZARE I PRINCIPI ATTIVI (SAPONINE TRITERPENICHE E FLAVONOIDI). EVITARE RACCOLTE IN MATTINATE UMIDE.

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
RADICE

AROMI DELLA DROGA...
TERROSO-LEGNOSO, CON NOTE AMAROGNOLE E LIEVI SFUMATURE ERBACEE (RICORDA IL GINSENG). POCO AROMATICO, PIÙ INTENSO NELLE RADICI FRESCHE

SAPORI DELLA DROGA...
AMAROGNOLO PERSISTENTE, CON RETROGUSTO TERROSO-LEGNOSO E LEGGERA PUNGENZA (DOVUTA ALLE SAPONINE). RICORDA IL GINSENG MA PIÙ ASTRINGENTE

TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: Alle dosi fitoterapiche tradizionalmente utilizzate la radice di Bupleurum falcatum L. presenta generalmente buona tollerabilità. Sono documentati effetti indesiderati prevalentemente gastrointestinali lievi e occasionali reazioni di ipersensibilità. In letteratura sono riportati rari eventi epatici associati soprattutto a preparazioni concentrate, impieghi prolungati o formulazioni complesse contenenti più droghe, senza che sia sempre possibile attribuire causalmente l'evento alla sola specie. Non risultano documentate tossicità gravi prevedibili nell'uso corretto della droga fitoterapica standardizzata. Evidenze disponibili: dati clinici, farmacovigilanza, studi tossicologici animali e osservazioni d'uso tradizionale.

EFFICACIA:  !!  DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Esistono studi clinici, revisioni e osservazioni cliniche relativi principalmente a estratti standardizzati di radice di Bupleurum falcatum L. e a formulazioni fitoterapiche della medicina tradizionale dell'Asia orientale contenenti la specie. Tuttavia, nella maggior parte dei casi i dati clinici non consentono di attribuire con certezza gli effetti alla sola specie isolata oppure risultano limitati a specifici estratti ricchi in saikosaponine. Sono inoltre disponibili numerose evidenze in vivo e in vitro riguardanti attività epatoprotettive, immunomodulanti, antinfiammatorie e regolatrici della risposta allo stress. L'efficacia dipende quindi dalla parte utilizzata, dal contenuto in saikosaponine e dalla forma terapeutica impiegata. Evidenze disponibili: cliniche, in vivo animale, in vitro ed etnobotaniche.

PRINCÍPI ATTIVI...
Saponine triterpeniche: saikosaponina a, saikosaponina d, saikosaponina c, saikosaponina b1, saikosaponina b2, saikosaponina b3, saikosaponina b4, saikosaponina g, saikosaponina h, saikosaponina i Polisaccaridi: bupleurani 2IIb, bupleurani 2IIc, arabinogalattani, ramnogalatturonani, pectine acide Poliacetileni: falcarinolo, falcarindiolo, panaxinolo, derivati poliacetilenici insaturi Lignani: saikogenina a, saikogenina d, derivati lignanici fenilpropanoidi Flavonoidi: rutina, quercetina, isoquercitrina, narcissina, kaempferolo, isoramnetina, quercitrina Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido protocatecuico Olio essenziale: beta-pinene, alfa-pinene, limonene, sabinene, mircene, beta-cariofillene, germacrene d Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Triterpeni: saikogenina f, saikogenina g, saikogenina h, eritrodiolo, acido oleanolico Cumarine: scopoletina, isoscopoletina, umbelliferone Zuccheri e monosaccaridi: arabinosio, galattosio, ramnosio, glucosio, acido galatturonico Amminoacidi: acido aspartico, acido glutammico, alanina, valina, leucina

PROPRIETÀ E INDICAZIONI (Dettagli di Fitoterapia)

Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate sufficientemente robuste, riproducibili e specifiche su Bupleurum falcatum L. utilizzato come monodroga che consentano di confermare indicazioni terapeutiche secondo criteri di medicina basata sulle evidenze. Le evidenze cliniche esistenti riguardano prevalentemente formulazioni multi-componente della medicina tradizionale dell'Asia orientale contenenti Bupleurum falcatum L., rendendo difficile attribuire gli effetti osservati esclusivamente alla specie. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria. Studi in vitro e in vivo animale hanno mostrato riduzione della produzione di mediatori proinfiammatori e modulazione delle risposte immunitarie attribuite principalmente alle saikosaponine della radice. Evidenza: in vitro, in vivo animale, revisioni farmacologiche. Attività epatoprotettiva. Numerosi studi sperimentali hanno documentato effetti protettivi nei confronti di danni epatici indotti sperimentalmente e modulazione di parametri biochimici della funzionalità epatica. Evidenza: in vivo animale, in vitro, revisioni farmacologiche. Attività immunomodulante. Sono state osservate modulazioni della proliferazione linfocitaria, della produzione di citochine e dell'attività macrofagica. Evidenza: in vitro, in vivo animale, revisioni farmacologiche. Attività antipiretica. L'impiego tradizionale è supportato da studi sperimentali che mostrano riduzione della febbre in modelli animali. Evidenza: in vivo animale e uso fitoterapico documentato. Attività analgesica. Alcuni modelli animali hanno evidenziato riduzione della percezione del dolore associata a estratti della radice e a saikosaponine isolate. Evidenza: in vivo animale. Attività antivirale. Sono stati osservati effetti inibitori verso differenti virus in sistemi sperimentali; la rilevanza clinica non è stata dimostrata. Evidenza: in vitro e revisioni farmacologiche. Attività gastroprotettiva. Studi animali hanno mostrato effetti protettivi su lesioni gastriche sperimentali e modulazione di processi infiammatori gastrointestinali. Evidenza: in vivo animale. Attività adattativa alla risposta da stress. Alcuni studi sperimentali suggeriscono modulazione dell'asse neuroendocrino e delle risposte fisiologiche allo stress. Evidenza: in vivo animale. Non esistono conferme cliniche sufficienti. Per tutte le attività sopra riportate, le evidenze cliniche dirette sulla monodroga rimangono limitate o insufficienti e la maggior parte dei dati deriva da modelli sperimentali o da formulazioni fitoterapiche complesse. Uso storico e nella tradizione Nella medicina tradizionale cinese la radice di Bupleurum falcatum L. è stata utilizzata per stati febbrili, disturbi epatobiliari, dolore toracico e costale, alterazioni digestive, sindromi attribuite a squilibri funzionali del fegato secondo la teoria tradizionale, condizioni infiammatorie e stati associati a stress emotivo. L'uso storico tradizionale non costituisce conferma di efficacia clinica secondo i criteri della fitoterapia evidence-based.


(Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico)

Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

?ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)
?COADIUVANTE ONCOLOGICO IMMUNITARIO
++ANTINFIAMMATORIO
++EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO
++IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI)
++IMMUNOSTIMOLANTE IMMUNOMODULANTE
++MODULAZIONE CITOCHINICA
+ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO
+ANTIVIRALE
+ASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS
+FEBBRE E STATI FEBBRILI
+GASTROPROTETTORE
+INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE EPATICHE E BILIARI
+IPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA)
+MODULAZIONE ASSE NEUROIMMUNITARIO
+ULCERA (PEPTICA - GASTRICA - DUODENALE)

Uso storico e nella tradizione

?COLON IRRITABILE O IBS
?DEPRESSIONE NERVOSA O PSICHICA
?DEPURATIVO DRENANTE
?DISMENORREA E OLIGOMENORREA
?EMMENAGOGO
?EPATITE
?EPATITE VIRALE B
?EPATITE VIRALE C
?IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA O INSUFFICIENZA IMMUNITARIA
?IMMUNOSTIMOLANTE
?INFEZIONI BATTERICHE
?PROLASSO (UTERINO)
+COLAGOGO
+COLERETICO
+DIAFORETICO O SUDORIFERO
+DISCINESIA VIE BILIARI
+INDIGESTIONE EPATICA
+INFLUENZA E SINDROME INFLUENZALE
+INSUFFICIENZA EPATOBILIARE E INTOSSICAZIONE DEL FEGATO
+RINITE - RAFFREDDORE O CÒRIZZA

Bibliografia (proprietà e indicazioni)

SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI

AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

POSSIBILE COMPARSA DI DISTURBI GASTROINTESTINALI QUALI NAUSEA, DOLORE ADDOMINALE, METEORISMO E DIARREA DURANTE L'ASSUNZIONE DI PREPARAZIONI CONTENENTI BUPLEURUM FALCATUM L. TIPO DI EVIDENZA: STUDI CLINICI, OSSERVAZIONI CLINICHE E FARMACOVIGILANZA. SONO STATI SEGNALATI CASI DI ALTERAZIONE DELLA FUNZIONALITÀ EPATICA E RARI EVENTI EPATICI CLINICAMENTE RILEVANTI IN ASSOCIAZIONE A PREPARAZIONI CONTENENTI BUPLEURUM FALCATUM L., PREVALENTEMENTE NELL'AMBITO DI FORMULAZIONI MULTI-COMPONENTE DELLA MEDICINA TRADIZIONALE ASIATICA. L'ATTRIBUZIONE CAUSALE ESCLUSIVA ALLA SPECIE RIMANE IN ALCUNI CASI NON COMPLETAMENTE DEFINITA. TIPO DI EVIDENZA: FARMACOVIGILANZA, CASI CLINICI E REVISIONI DELLA SICUREZZA. LE SAIKOSAPONINE MOSTRANO ATTIVITÀ IMMUNOMODULANTE IN MODELLI SPERIMENTALI. LA RILEVANZA CLINICA NELL'UOMO NON È STATA DEFINITA IN MODO CONCLUSIVO. TIPO DI EVIDENZA: STUDI IN VITRO, STUDI IN VIVO SU ANIMALI E REVISIONI FARMACOLOGICHE. SONO STATE OSSERVATE ATTIVITÀ ANTINFIAMMATORIE, EPATOTROPICHE E MODULATRICI DELLE CITOCHINE IN MODELLI SPERIMENTALI. L'ENTITÀ DEGLI EFFETTI PUÒ DIPENDERE SIGNIFICATIVAMENTE DALLA STANDARDIZZAZIONE DELL'ESTRATTO E DAL CONTENUTO IN SAIKOSAPONINE. TIPO DI EVIDENZA: STUDI IN VITRO, STUDI IN VIVO SU ANIMALI E STUDI FITOCHIMICI. LA MAGGIOR PARTE DELLE EVIDENZE FARMACOLOGICHE DISPONIBILI DERIVA DA ESTRATTI STANDARDIZZATI DELLA RADICE E DA PREPARAZIONI TRADIZIONALI CONTENENTI BUPLEURUM FALCATUM L.; L'ESTRAPOLAZIONE DEI RISULTATI A PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE PRESENTA LIMITI DOCUMENTATI. TIPO DI EVIDENZA: REVISIONI FARMACOGNOSTICHE, REVISIONI FARMACOLOGICHE E STUDI FITOCHIMICI. LE EVIDENZE CLINICHE DIRETTE SULLA SICUREZZA DELLA SPECIE UTILIZZATA COME MONODROGA RISULTANO PIÙ LIMITATE RISPETTO A QUELLE DISPONIBILI PER FORMULAZIONI MULTI-COMPONENTE DELLA MEDICINA TRADIZIONALE DELL'ASIA ORIENTALE. TIPO DI EVIDENZA: REVISIONI CLINICHE E REVISIONI DELLA SICUREZZA.

CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

IPERSENSIBILITÀ NOTA A BUPLEURUM FALCATUM L. O AI COMPONENTI DELLA DROGA. SONO DOCUMENTATE REAZIONI ALLERGICHE E DI IPERSENSIBILITÀ NELLA PRATICA CLINICA E NELLA FARMACOVIGILANZA RELATIVA A PREPARAZIONI CONTENENTI LA SPECIE.


INCOMPATIBILITÀ...
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
CICLOSPORINA
CORTICOSTEROIDI
EPATOTOSSICI
IMMUNOMODULANTI
IMMUNOSOPPRESSORI
INTERFERONE
MODULANTI SISTEMA IMMUNITARIO
TACROLIMUS

ERBE SINERGICHE *...
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)

ORGANI UMANI...
(Organi coinvolti nell'azione fitoterapica)

ESTRATTI...
Estratti standardizzati, integratori e omeopatici basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

Estratti di Bupleurum falcatum L (BUPLEURUM) Estratto secco della radice titolato in saikosaponine totali. È la forma più utilizzata negli studi farmacologici e nei prodotti fitoterapici di tradizione estremo-orientale. I titoli impiegati sono generalmente compresi tra il 2% e il 10% di saikosaponine totali. Le dosi comunemente utilizzate corrispondono a 500-2000 mg al giorno di estratto secco suddivisi in due o tre somministrazioni. Non esiste tuttavia un titolo minimo universalmente validato da studi clinici controllati sufficiente a definire un preciso effetto terapeutico. Estratto idroalcolico fluido della radice. Utilizzato soprattutto nelle formulazioni fitoterapiche tradizionali per il supporto epatobiliare e immunomodulante. Le quantità normalmente impiegate corrispondono a 2-8 ml al giorno suddivisi in più assunzioni. Mancano standardizzazioni internazionali condivise riguardanti il contenuto minimo di saikosaponine necessario all'effetto clinico. Estratto molle della radice. Impiegato prevalentemente come ingrediente di preparazioni galeniche e formulazioni multicomponente della medicina tradizionale cinese e giapponese. Il dosaggio giornaliero varia in funzione del rapporto droga estratto e della standardizzazione adottata dal produttore. Non sono disponibili titoli terapeutici universalmente accettati. Polvere micronizzata della radice in capsule o compresse. Utilizzata come integratore tradizionale. Le quantità giornaliere normalmente impiegate sono comprese tra 1 e 6 g di droga essiccata equivalente. L'efficacia dipende fortemente dalla qualità della droga e dal contenuto in saikosaponine. Formulazioni standardizzate derivate da preparazioni tradizionali orientali contenenti Bupleurum falcatum come componente principale. Le più studiate comprendono formule quali Sho-saiko-to e Dai-saiko-to. In tali preparazioni il dosaggio di Bupleurum varia secondo la formulazione e non consente di definire una posologia specifica attribuibile esclusivamente alla specie. Tintura madre omeopatica ottenuta dalla radice fresca o essiccata secondo le farmacopee omeopatiche nazionali. Utilizzata come materia prima per successive diluizioni. Non esistono evidenze cliniche che consentano di definire indicazioni terapeutiche validate specifiche. Preparazioni omeopatiche in diluizioni basse, medie o alte. Disponibili in granuli, globuli e gocce secondo le diverse farmacopee omeopatiche. Le modalità d'impiego dipendono esclusivamente dai criteri della pratica omeopatica e non da evidenze farmacologiche o cliniche riferibili alla specie.


TISANE...
Tisane, composizioni e preparazioni basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

Infuso semplice tradizionale Radice essiccata di Bupleurum falcatum 3-6 g. Versare 200 ml di acqua bollente sulla droga, lasciare in infusione per 15-20 minuti e filtrare. Assumere una o due volte al giorno. L'utilizzo deriva dalla fitoterapia tradizionale dell'Asia orientale; le evidenze cliniche dirette rimangono limitate. Decotto tradizionale di Bupleurum Radice essiccata di Bupleurum falcatum 3-9 g. Far bollire in 300-500 ml di acqua per circa 20-30 minuti fino a riduzione del volume, filtrare e assumere in una o due somministrazioni giornaliere. È la forma tradizionale maggiormente documentata nella medicina tradizionale cinese. Decotto epatobiliare tradizionale Radice di Bupleurum falcatum 4 g. Radice di Scutellaria baicalensis 3 g. Frutto di Ziziphus jujuba 3 g. Radice di Glycyrrhiza uralensis 2 g. Decotto in 500 ml di acqua per 30 minuti. Assumere in due dosi giornaliere. La formulazione deriva da preparazioni tradizionali documentate e da dati farmacologici coerenti sulle singole droghe. Infuso per stati febbrili tradizionali Radice di Bupleurum falcatum 3 g. Radice di Pueraria lobata 3 g. Foglie di Mentha canadensis 1 g. Infusione in 250 ml di acqua per 15 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. L'impiego è basato principalmente sulla tradizione fitoterapica asiatica. Decotto digestivo epatobiliare Radice di Bupleurum falcatum 4 g. Pericarpo di Citrus reticulata 2 g. Radice di Glycyrrhiza uralensis 1 g. Preparare come decotto in 400 ml di acqua per 25 minuti. Assumere dopo i pasti principali. Supportato da uso tradizionale consolidato e dati farmacologici sperimentali. Formulazione tradizionale tipo Xiao Chai Hu Tang Radice di Bupleurum falcatum 7-9 g. Radice di Scutellaria baicalensis 3-6 g. Radice di Panax ginseng 3 g. Radice di Pinellia ternata 3-6 g. Radice di Glycyrrhiza uralensis 2-3 g. Frutto di Ziziphus jujuba 3-5 g. Zenzero fresco 3-5 g. Preparare come decotto tradizionale in circa 700 ml di acqua fino a riduzione a 300 ml. Le evidenze cliniche disponibili riguardano principalmente la formulazione completa e non consentono di attribuire gli effetti esclusivamente a Bupleurum falcatum. Decotto immunomodulante tradizionale Radice di Bupleurum falcatum 4 g. Radice di Astragalus membranaceus 6 g. Radice di Glycyrrhiza uralensis 2 g. Preparare come decotto in 500 ml di acqua per 30 minuti. Utilizzo supportato da dati sperimentali sulle singole droghe e dalla tradizione fitoterapica orientale.

PREPARATI ALCOLICI...
Vini, elisir, amari, tinture di BUPLEURUM
Preparazione del vino medicato di Bupleurum falcatum Ingredienti Radice essiccata di Bupleurum falcatum Vino bianco secco (preferibilmente con grado alcolico 12–14%) Facoltativo: scorza d’arancia secca o erbe amare sinergiche (es. genziana, achillea) per arricchire il profilo aromatico Procedimento Polverizzazione: Ridurre in piccola pezzatura o polvere grossolana circa 25–30 g di radice essiccata per ogni litro di vino. Macerazione: Mettere la radice nel vino bianco in un contenitore di vetro con chiusura ermetica. Infusione alcolica: Lasciare macerare per 10–14 giorni, agitando il contenitore leggermente ogni giorno per favorire l’estrazione dei principi amari e aromatici. Filtrazione: Filtrare il vino medicato con garza o filtro fine per rimuovere le parti solide. Conservazione: Riporre il vino medicato in bottiglie di vetro scuro, conservare in luogo fresco e buio. Dosaggio suggerito 20–30 ml (circa 1–2 cucchiai) di vino medicato, 1–2 volte al giorno Assumere diluito in poca acqua o prima dei pasti principali Uso tradizionale Supporto digestivo e stimolo dell’appetito Tonico epatobiliare amaro Supporto generale in stanchezza lieve o sensazione di pesantezza post-prandiale Note di sicurezza Non è una preparazione destinata a persone con intolleranza all’alcol, ulcere gastroduodenali attive, epatopatie importanti o in gravidanza/allattamento senza parere medico. L’uso continuativo va calibrato su risposta individuale e sotto supervisione di erborista o medico. Bibliografia
Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

ANNUNCIO PUBBLICITARIO


FINE ANNUNCIO
APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE DI SAPONINE...
Le **saponine** sono una vasta classe di **glicosidi naturali** presenti in molte specie di piante. Il loro nome deriva dalla loro capacità di formare soluzioni schiumose in acqua, simile al sapone. Questa proprietà è dovuta alla loro struttura chimica unica, che presenta sia una parte lipofila (solubile nei grassi) che una parte idrofila (solubile in acqua). **Struttura Chimica:** Una molecola di saponina è composta da due parti principali: * **Aglicone (o sapogenina):** La parte non zuccherina, che può essere di natura **triterpenoidica** (con uno scheletro a 30 atomi di carbonio) o **steroidea** (con uno scheletro a 27 atomi di carbonio). Le saponine triterpenoidiche sono più comuni nel regno vegetale. * **Glicone:** Una o più catene di zuccheri (come glucosio, galattosio, arabinosio, ecc.) legate all'aglicone. **Proprietà e Meccanismo d'Azione:** * **Attività tensioattiva:** La loro natura anfipatica (con entrambe le parti lipofile e idrofile) riduce la tensione superficiale dei liquidi, portando alla formazione di schiuma. Questa proprietà è sfruttata in alcuni detergenti naturali e bevande (come la birra). * **Emolisi:** Alcune saponine possono distruggere i globuli rossi (emolisi) se iniettate direttamente nel flusso sanguigno, ma generalmente non vengono assorbite in quantità significative per via orale da causare questo effetto. * **Irritazione delle mucose:** Possono irritare le mucose del tratto digerente. * **Interazione con il colesterolo:** Alcune saponine possono legarsi al colesterolo nell'intestino, riducendone l'assorbimento. * **Attività biologica:** Le saponine mostrano una vasta gamma di attività biologiche, tra cui proprietà antimicrobiche (in particolare antifungine), antinfiammatorie, antiossidanti e potenziali effetti antitumorali. Possono anche influenzare la permeabilità delle membrane cellulari e l'assorbimento di nutrienti. **Fonti Naturali:** Le saponine sono ampiamente distribuite nel regno vegetale. Alcune fonti comuni includono: * **Legumi:** Soia, fagioli, lenticchie, ceci. * **Cereali:** Avena, quinoa. * **Verdure:** Spinaci, asparagi, aglio, cipolla. * **Erbe e spezie:** Ginseng, Tè verde, Edera, ippocastano, *Quillaja saponaria*, Digitale, Salsapariglia, Saponaria, Poligala, Liquirizia, Yucca, Bupleurum, ecc. * **Frutta:** Barbabietola, mele (in piccole quantità). **Benefici per la Salute Umana (potenziali):** La ricerca suggerisce che le saponine potrebbero avere diversi benefici per la salute umana: * **Riduzione del colesterolo:** Alcune saponine possono interferire con l'assorbimento del colesterolo nell'intestino. * **Attività antitumorale:** Studi in vitro e su animali hanno mostrato che alcune saponine possono inibire la crescita delle cellule tumorali. * **Effetti antinfiammatori:** Alcune saponine possono modulare la risposta infiammatoria. * **Attività antiossidante:** Possono contribuire a proteggere le cellule dai danni ossidativi. * **Supporto al sistema immunitario:** Alcune saponine possono avere effetti immunostimolanti. * **Miglioramento dell'assorbimento dei minerali:** Alcune saponine glicosidiche possono influenzare l'assorbimento dei nutrienti. **Precauzioni:** Le piante ricche in saponine sono da evitare in caso di alcune patologie come: malassorbimento lipidico, carenza di vitamine liposolubili, celiachia, irritazione della mucosa gastrica e con ferite aperte. Sebbene le saponine abbiano potenziali benefici per la salute, un consumo eccessivo può causare irritazione gastrointestinale. Inoltre, possono interagire con alcuni farmaci. È sempre consigliabile consultare un professionista della salute prima di utilizzare integratori a base di saponine. La rimozione delle saponine da alcuni alimenti, come la quinoa, attraverso il lavaggio è spesso raccomandata per migliorarne la digeribilità e ridurre il sapore amaro.


NOTE VARIE E STORICHE...
Bupleurum deriva dal greco bous (bue) e pleuron (costola, fianco). L’etimologia è incerta: secondo alcune interpretazioni antiche indicava una pianta “adatta al bestiame”, secondo altre la forma arcuata delle foglie che ricorderebbe il fianco di un animale. L’epiteto falcatum fa riferimento alla forma ricurva e falcata delle foglie, uno dei caratteri diagnostici più evidenti della specie. Presenza nella botanica classica europea Bupleurum falcatum è una delle poche specie di Bupleurum autoctone europee ad avere avuto un ruolo medicinale documentato, a differenza di molte altre specie asiatiche oggi più note. Era già descritta e classificata nei primi erbari rinascimentali del XVI secolo, dove veniva distinta per la morfologia delle foglie e per la radice amara. Rapporto tra uso europeo e uso asiatico In Europa la specie è rimasta marginale in fitoterapia, mentre in Asia specie affini (come Bupleurum chinense) sono diventate centrali nella Medicina Tradizionale Cinese. Questa divergenza storica ha fatto sì che Bupleurum falcatum sia oggi più studiata scientificamente che utilizzata tradizionalmente in Occidente, un caso relativamente raro per una pianta europea. Ruolo nella nascita della fitofarmacologia moderna Bupleurum falcatum è stata una delle prime piante medicinali a cui sono state attribuite saponine triterpeniche specifiche (saikosaponine), diventando un modello di studio per il legame tra struttura chimica e attività biologica. Le saikosaponine isolate da questa specie hanno contribuito allo sviluppo di ricerche su modulazione immunitaria e neuroinfiammazione. Il Bluplerum somiglia molto al Finocchio ed all'Aneto. Le sue diverse varietà sono molto utilizzate nella medicina cinese e rientrano in antiche formulazioni di medicina cinese e giapponese kampo. Curiosità sulla raccolta della radice La radice è più attiva dopo 2–3 anni di crescita, quando accumula una maggiore concentrazione di principi attivi. Tradizionalmente la raccolta avveniva in autunno, periodo ritenuto ideale per le piante “amare-toniche” secondo la dottrina umorale. Assenza di usi alimentari e apistici A differenza di molte Apiaceae, Bupleurum falcatum non è aromatica, non è mellifera significativa e non è commestibile, rendendola un’eccezione all’interno della famiglia. Questo ha probabilmente contribuito alla sua scarsa diffusione popolare, nonostante l’interesse medico. Simbolismo implicito Nella tradizione orientale, il Bupleurum è associato al concetto di “liberazione della stagnazione”, sia fisica che emotiva. In chiave moderna, è spesso citata come esempio di pianta che agisce su interazioni complesse tra sistema nervoso, immunitario e metabolismo, anticipando visioni sistemiche della medicina. Stato di conservazione In alcune aree europee Bupleurum falcatum è localmente rara, a causa di: agricoltura intensiva perdita di habitat steppici e prativi aridi È quindi oggetto di interesse per la conservazione della flora spontanea.


Ricerche di articoli scientifici su Bupleurum falcatum L

👉
👉
👉
Bibliografia relativa a principi attivi
  • Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China, 2020
  • Tang W, Eisenbrand G, Chinese Drugs of Plant Origin Chemistry Pharmacology and Use in Traditional and Modern Medicine, 1992
  • Wang Y, Zhang H, Traditional Uses Phytochemistry Pharmacology and Toxicology of Bupleurum Species A Review, 2020
  • Ashour M L, Wink M, Genus Bupleurum A Review of Its Phytochemistry Pharmacology and Modes of Action, 2011
  • Zhu Z, Liang Z, Characterization of Triterpenoid Saponins from Bupleurum falcatum, 2013
  • Shi Y, Jia Z, Studies on the Chemical Constituents of Bupleurum falcatum, 2004
  • Bruneton J, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007

  • Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007
  • Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China, 2020
  • Ashour M L, Wink M, Genus Bupleurum A Review of Its Phytochemistry Pharmacology and Modes of Action, 2011
  • Wang Y, Zhang H, Traditional Uses Phytochemistry Pharmacology and Toxicology of Bupleurum Species A Review, 2020
  • Bruneton J, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Tang W, Eisenbrand G, Chinese Drugs of Plant Origin Chemistry Pharmacology and Use in Traditional and Modern Medicine, 1992
  • Leung P S, Bupleurum Species Scientific Evaluation and Clinical Safety, 2017
  • Teschke R, Herb Induced Liver Injury Associated with Traditional Herbal Medicines and Bupleurum Containing Preparations, 2015

  • Bibliografia relativa a estratti e integratori
  • Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China, 2020
  • Ministry of Health Labour and Welfare of Japan, Japanese Pharmacopoeia, 2021
  • Yu Chao, Li Yuxin, Wang Yan et al., Traditional Uses Phytochemistry Pharmacology and Toxicology of Bupleurum Species A Review, 2020
  • Ashour Mohamed L, Wink Michael, Genus Bupleurum A Review of Its Phytochemistry Pharmacology and Modes of Action, 2011
  • Zhu Rong, Yan Wenjing, Zhao Yanfang et al., Effects of Saikosaponins and Bupleurum falcatum on Inflammatory and Immune Disorders A Systematic Review of Experimental Studies, 2017
  • Zhao Hui, Ji Zhenhua, Wang Qian et al., Bupleurum Species Scientific Evaluation of Traditional Uses Phytochemistry and Pharmacology, 2012
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume Two, 2002
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Medicinal Plants and Their Uses, 2019

  • Bibliografia relativa a tisane e composizioni
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007
  • Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China, 2020
  • Ashour M L, Wink M, Genus Bupleurum A Review of Its Phytochemistry Pharmacology and Modes of Action, 2011
  • Wang Y, Zhang H, Traditional Uses Phytochemistry Pharmacology and Toxicology of Bupleurum Species A Review, 2020
  • Tang W, Eisenbrand G, Chinese Drugs of Plant Origin Chemistry Pharmacology and Use in Traditional and Modern Medicine, 1992
  • Bruneton J, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Bensky D, Clavey S, Stoger E, Chinese Herbal Medicine Materia Medica, 2004
  • Zhao Hui, Ji Zhenhua, Wang Qian et al., Bupleurum Species Scientific Evaluation of Traditional Uses Phytochemistry and Pharmacology, 2012

  • Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche
  • Y. Guo et al. – *Ethanol extract of Bupleurum falcatum and saikosaponins inhibit neuroinflammation via inhibition of NF-κB*.
  • Antidepressant-like effect of the methanolic extract from Bupleurum falcatum in animal models.
  • Effect of Bupleurum falcatum on stress-induced impairment of spatial working memory in rats.
  • Bupleurum falcatum L. alleviates nociceptive and neuropathic pain: potential mechanisms of action.
  • High doses of Bupleurum falcatum prevent estrogen deficiency-induced bone loss.
  • Bupleurum Uses, Benefits & Dosage – Drugs.com monograph.
  • Consensus Research Library – *Bupleurum: Benefits, Side Effects and Dosage* overview.

  • Img AI realizzata da erbeofficinali.org
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org
    Autore: erbeofficinali.org

    Foto modificata per uso didattico. Gentile concessione delle Comunità montane Valli Nongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta Val Tanaro - fungoceva.it
    Foto modificata per uso didattico. Gentile concessione delle Comunità montane Valli Nongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta Val Tanaro - fungoceva.it

    Immagine modificata per uso didattico
Attribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)
    By user wikimedia: Fornax


    Altre Foto e Immagini di BUPLEURUM