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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 05-05-2026 |
VERBASCO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Ordine Lamiales Famiglia Scrophulariaceae Genere Verbascum Specie Verbascum thapsus |
Famiglia: Scrophulariaceae |
| Tasso Barbasco, Candlewick, Common Mullein, Molène, Guardalobo, Tasso Barbasso, Verbasco Comune, Candela Regia, Erba Di Santa Fiora, Coda Di Gatto, Vellutina, Fiore Del Granduca, Bastone Di San Giuseppe, Barbascione, Pianta Delle Torce, Mullein (inglese), Gordolobo (spagnolo), Bouillon Blanc (francese), Königskerze (tedesco), Toorts (olandese), Verbasco (portoghese), Leinölkraut (tedesco Regionale), Lungwort (variante Inglese), Higtaert (danese), Peikaroyhtio (finlandese) |
| Thapsus Barbatus Bedevian, Verbascum Bicolle F.W.Schmidt, 1794, Verbascum Blattaria J.A.Schmidt, Verbascum Indicum Wall. Ex Roxb., 1832, Verbascum Linnaei Bercht., 1843, Verbascum Phlomoides Spreng., Verbascum Simplex Var. Dyris Litard. & Maire, Verbascum Subviride J.Lloyd & Foucaud, Verbascum Thapsiforme Guss., Verbascum Thapsus Var. Subviride |
| PIANTA GRANDE BIENNALE ERETTA, ALTA 0.5-2 M, CON FUSTO ANGOLOSO RICOPERTO DA DENSA PELURIA FELTROSA BIANCO-GIALLASTRA. NEL PRIMO ANNO FORMA UNA ROSETTA BASALE DI FOGLIE OBLUNGO-LANCEOLATE (15-40 CM), MOLLI, TOMENTOSE SU ENTRAMBE LE PAGINE. NEL SECONDO ANNO SVILUPPA UN'ALTA SPIGA FIORALE SEMPLICE CON FOGLIE CAULINE PROGRESSIVAMENTE RIDOTTE, DECORRENTI. FIORI GIALLI (1.5-3 CM) IN DENSI RACEMI, CON 5 PETALI IRREGOLARI E 5 STAMI, 3 SUPERIORI PIÙ CORTI E PELOSI. IL FRUTTO È UNA CAPSULA OVOIDALE DEISCENTE CONTENENTE NUMEROSI SEMI BRUNASTRI. FIORISCE DA GIUGNO A SETTEMBRE. L'INTERA PIANTA È RICOPERTA DA TRICOMI RAMIFICATI CHE LE CONFERISCONO UN ASPETTO LANUGINOSO. |
| GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, (ESTATE), CON PICCHI TRA LUGLIO E AGOSTO, PRODUCENDO FIORI GIALLI RIUNITI IN DENSE SPIGHE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| Pianta rustica e pioniera, adattata a climi temperati. Cresce in terreni aridi, sassosi, poveri e ben drenati, spesso in zone incolte, margini stradali, campi abbandonati, scarpate e aree disturbate. Predilige esposizioni soleggiate e tollera sia suoli acidi che alcalini. Diffuso in Europa, Asia e Nord Africa, è stato introdotto in Nord America e altre regioni temperate. Resiste alla siccità e colonizza facilmente ambienti aperti, dal livello del mare fino a 2000 metri di quota. La sua presenza è frequente in terreni argillosi o sabbiosi con bassa competizione vegetale. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| IN PIENA FIORITURA (GIUGNO-AGOSTO), MENTRE LE FOGLIE POSSONO ESSERE RACCOLTE DA PRIMAVERA A INIZIO AUTUNNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FIORI ESSICCATI, RICCHI DI MUCILLAGINI, SAPONINE E FLAVONOIDI, CON IMPIEGHI MINORI DELLE FOGLIE PER DECOTTI |
| ERBACEO E LEGGERO, CON NOTE DOLCI E LIEVEMENTE BALSAMICHE, PIÙ INTENSO NEI FIORI FRESCHI |
| DOLCIASTRO E MUCILLAGINOSO, CON RETROGUSTO LEGGERMENTE AMARO DOVUTO ALLE SAPONINE |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: dati tossicologici disponibili indicano un profilo di sicurezza elevato alle dosi terapeutiche con assenza di effetti avversi rilevanti; eventuali reazioni lievi sono rare e legate a irritazione meccanica dei peli fogliari, evidenza derivata da osservazioni fitoterapiche e dati sperimentali limitati sulla specie |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Verbascum thapsus è ampiamente utilizzata in fitoterapia tradizionale come emolliente ed espettorante nelle affezioni delle vie respiratorie; tali usi sono supportati da studi in vitro e su modelli animali che evidenziano attività antinfiammatoria, mucolitica e lenitiva delle mucose, oltre a una lunga e coerente pratica fitoterapica, sebbene manchino studi clinici robusti conclusivi.Motivazione: evidenze farmacologiche dirette sulla specie indicano attività espettorante, emolliente e antinfiammatoria principalmente attribuibili a mucillagini, saponine e iridoidi; tali effetti sono documentati in studi in vitro e in vivo animale e supportati da uso fitoterapico consolidato per affezioni respiratorie, ma mancano studi clinici controllati specifici sulla specie e l’efficacia risulta strettamente legata alla parte utilizzata e alla forma estrattiva |
| Mucillagini: arabinogalattani, galattosio, arabinosio, rhamnosio, acido galatturonico Saponine: verbascosaponina, saponine triterpeniche derivate da acido oleanolico Iridoidi: aucubina, catalpolo, ajugolo Fenilpropanoidi: verbascoside, isoacteoside, echinacoside Flavonoidi: apigenina, luteolina, quercetina, rutina, kaempferolo Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico Triterpeni: acido oleanolico, acido ursolico Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Carotenoidi: beta carotene, luteina, zeaxantina Olio essenziale: monoterpeni, sesquiterpeni, ossidi terpenici |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE IRRITAZIONE MECCANICA DELLE MUCOSE OROFARINGEE DOVUTA ALLA PRESENZA DI TRICOMI NELLE FOGLIE, CON EVIDENZA OSSERVAZIONALE E FARMACOGNOSTICA; SI RACCOMANDA FILTRAZIONE ACCURATA DELLE PREPARAZIONI LIQUIDE. FILTRARE ACCURATAMENTE INFUSI/DECOTTO PER RIMUOVERE PELI IRRITANTI (TRICOMI). I PELI FINI CHE RICOPRONO FOGLIE E CALICI POSSONO IRRITARE LA GOLA E L'APPARATO DIGERENTE SE NON VENGONO FILTRATI CON UN FILTRO MOLTO FINE O UNA GARZA, VANIFICANDO L'EFFETTO EMOLLIENTE DESIDERATO. POTENZIALE RISCHIO DI CONTAMINAZIONE DA PARTICOLATO VEGETALE NON FILTRATO CON POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE, EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE DELLA DROGA LIMITATE INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO, EVIDENZA BASATA SU ASSENZA DI STUDI SPECIFICI SULLA SPECIE |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE VERBASCUM THAPSUS L. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ALTEA |
| DROSERA |
| EDERA HELIX |
| LIQUIRIZIA |
| MALVA |
| PIANTAGGINE LANCEOLATA |
| PRIMULA |
| TIMO VOLGARE |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di VERBASCO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco (dry extract) da foglie o fiori di Verbascum thapsus L. ottenuto con solventi idroalcolici standardizzati principalmente in contenuto di mucillagini e flavonoidi totali. Non esistono standard ufficiali universalmente accettati per la titolazione, ma nei preparati fitoterapici si considerano rilevanti estratti con contenuto in flavonoidi espresso come derivati della luteolina o apigenina e frazione mucillaginosa significativa. La posologia nei prodotti commerciali si colloca generalmente nell’intervallo equivalente a 3–4 g di droga secca al giorno, suddivisa in più somministrazioni, in assenza di dati clinici formali e sulla base di uso tradizionale consolidato Tintura madre o estratto idroalcolico (rapporto droga/estratto 1:5 o 1:2) ottenuto da foglie o fiori. Le preparazioni disponibili riportano concentrazioni tipiche con alcol 25–60 percento per droga essiccata e fino a 90 percento per droga fresca. La posologia usuale negli integratori liquidi si colloca tra 2 e 8 ml tre volte al giorno oppure 20–40 gocce 2–3 volte al giorno, corrispondenti a circa 1.5–2 ml per dose nelle formulazioni concentrate. I preparati autorizzati riportano equivalenti di droga fresca o secca compresi tra 250 e 1000 mg per ml di estratto Estratto fluido (fluid extract 1:1) standardizzato su rapporto droga/estratto con titolo espresso in equivalente di droga vegetale (DHE). Tali preparazioni sono meno diffuse ma presenti in prodotti registrati, con concentrazioni pari a circa 1000 mg di droga equivalente per ml. La posologia segue quella degli estratti liquidi concentrati, generalmente 1–2 ml due o tre volte al giorno, in funzione della concentrazione dichiarata Oleolito da fiori (estratto lipidico) utilizzato in preparazioni topiche o auricolari. Non esiste una standardizzazione quantitativa farmacognostica consolidata; il contenuto attivo è correlato a flavonoidi lipofili e frazioni iridoidi estratte in olio vegetale. Le formulazioni prevedono applicazione locale con poche gocce per somministrazione, tipicamente 2–5 gocce più volte al giorno nelle preparazioni auricolari documentate in ambito tradizionale e osservazionale Capsule o polvere micronizzata da foglie o radici essiccate, prive di reale standardizzazione in principi attivi specifici. Il dosaggio deriva dall’equivalente in droga secca, generalmente 1–3 g per somministrazione fino a circa 3–4 g/die complessivi, coerente con i range tradizionali riportati nelle monografie farmacognostiche Sciroppi fitoterapici composti contenenti estratti di Verbascum thapsus L. associati ad altre specie ad azione emolliente ed espettorante. In questi prodotti la titolazione non è specifica per la specie ma riferita al contenuto totale di mucillagini o composti fenolici della miscela. La posologia varia tipicamente tra 5 e 10 ml due o tre volte al giorno, con variabilità legata alla formulazione commerciale e all’associazione con altre droghe vegetali Preparazioni omeopatiche derivate da Verbascum thapsus L. (Verbascum) ottenute per diluizione e dinamizzazione della pianta fresca o di parti specifiche. Le diluizioni comunemente disponibili comprendono D3–D6 e CH5–CH30. Non esistono dati farmacologici o clinici diretti sulla specie a supporto dell’efficacia secondo criteri evidence based; l’uso è esclusivamente basato su dottrina omeopatica. La posologia segue i criteri omeopatici standard con somministrazioni ripetute giornaliere in funzione della diluizione. Bibliografia |
| Tisane, composizioni e preparazioni di VERBASCO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso emolliente ed espettorante a base di fiori di Verbascum thapsus L. preparato con 1.5–2 g di droga essiccata per 150 ml di acqua bollente, lasciando in infusione per 10–15 minuti e filtrando accuratamente per eliminare i tricomi irritanti. Assunzione fino a tre volte al giorno. La formulazione è coerente con l’uso tradizionale europeo come lenitivo delle mucose respiratorie e coadiuvante nelle affezioni catarrali, supportata da dati farmacologici su mucillagini e saponine. Infuso composto per affezioni bronchiali costituito da Verbascum thapsus L. fiori 30 percento, Althaea officinalis L. radice 25 percento, Tussilago farfara L. foglie 20 percento, Plantago lanceolata L. foglie 15 percento e Glycyrrhiza glabra L. radice 10 percento. Preparazione con 2–3 g della miscela per 150 ml di acqua bollente, infusione 10–15 minuti. Assunzione due o tre volte al giorno. La sinergia è basata sulla combinazione di mucillagini ad azione emolliente e saponine espettoranti, con evidenze farmacologiche coerenti tra le specie. Decotto leggero per tosse produttiva ottenuto da foglie di Verbascum thapsus L. 2 g in 200 ml di acqua, portato a ebollizione per 5 minuti e lasciato riposare ulteriori 10 minuti prima di filtrare accuratamente. Assunzione fino a due volte al giorno. L’uso del decotto è meno comune rispetto all’infuso ma documentato nella tradizione fitoterapica, con attività attribuita a composti idrosolubili termostabili. Infuso per irritazioni orofaringee costituito da Verbascum thapsus L. fiori 40 percento, Salvia officinalis L. foglie 30 percento e Matricaria chamomilla L. capolini 30 percento. Preparazione con 2 g di miscela per 150 ml di acqua bollente, infusione 10 minuti. Utilizzo sia per ingestione sia per gargarismi due volte al giorno. La combinazione sfrutta l’azione emolliente del verbasco e quella antinfiammatoria e antisettica delle altre specie, supportata da dati in vitro e uso clinico tradizionale. Infuso ad azione lenitiva intestinale e respiratoria composto da Verbascum thapsus L. fiori 30 percento, Malva sylvestris L. foglie e fiori 40 percento e Foeniculum vulgare Mill. frutti 30 percento. Preparazione con 2 g della miscela per 150 ml di acqua bollente, infusione 10–12 minuti. Assunzione due volte al giorno. La formulazione si basa sulla complementarità tra mucillagini e componenti carminativi, con evidenze farmacologiche coerenti per l’azione lenitiva. Preparazione topica in forma di decotto concentrato per uso cutaneo ottenuto da 5 g di fiori di Verbascum thapsus L. in 200 ml di acqua, bollitura per 10 minuti e successiva filtrazione. Applicazione locale mediante impacchi una o due volte al giorno. L’impiego è documentato in ambito tradizionale per azione emolliente e lenitiva, con supporto da dati farmacologici su composti fenolici e mucillagini. Infuso sinergico per tosse secca e irritativa composto da Verbascum thapsus L. fiori 35 percento, Thymus vulgaris L. sommità fiorite 25 percento, Drosera rotundifolia L. 20 percento e Plantago lanceolata L. foglie 20 percento. Preparazione con 2 g di miscela per 150 ml di acqua bollente, infusione 10 minuti. Assunzione fino a tre volte al giorno. La combinazione associa effetto emolliente, attività antitussiva e moderata azione antimicrobica, supportata da dati farmacologici e uso fitoterapico consolidato. |
| Vini, elisir, amari, tinture di VERBASCO
Tintura di Verbasco (Estratto Idroalcolico) La preparazione di una tintura, pur essendo un estratto fitoterapico, rientra nella categoria delle preparazioni alcoliche. Preparazione: Materiale Vegetale: Si utilizzano prevalentemente i fiori freschi di Verbasco. Solvente: Si utilizza alcol etilico alimentare, spesso ad alta gradazione (ad esempio, al 70% vol.) o, in alternativa tradizionale, un'acquavite di vino (grappa) a gradazione appropriata. Processo: Macerare i fiori nell'alcol in un contenitore di vetro ermetico per un periodo di circa 10 giorni (o fino a un mese per alcune preparazioni), agitandolo quotidianamente. Filtrazione: Filtrare accuratamente la soluzione attraverso una garza o un filtro fine per eliminare i residui solidi e, in particolare, i tricomi (peli) irritanti della pianta. Uso: Destinazione d'Uso: Principalmente come espettorante, emolliente e coadiuvante nelle infiammazioni della mucosa orofaringea e nelle affezioni respiratorie (tosse, raucedine). Posologia Tradizionale: Assumere circa 20-40 gocce, 2-3 volte al giorno, diluite in acqua calda o una tisana. Grappa al Verbasco (preparazione popolare) Una preparazione di tipo popolare e liquoristico che utilizza il Verbasco è la macerazione nella grappa. Preparazione: Materiale Vegetale: Vengono utilizzate le spighe di fiori di Verbasco. Solvente: Grappa bianca e secca (circa 1 litro). A volte si aggiunge una piccola quantità di zucchero (circa 2 cucchiai). Processo: I fiori vengono lasciati macerare nella grappa per circa 30 giorni in un vaso ermetico, agitando periodicamente. Filtrazione e Affinamento: Si filtra il liquore e lo si imbottiglia. Tradizionalmente, la grappa viene lasciata stagionare per circa 100 giorni prima del consumo. Uso: Destinazione d'Uso: Viene consumata come digestivo o come rimedio popolare per la tosse secca e le affezioni invernali, grazie alle proprietà balsamiche e alla presenza di alcol. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
APPROFONDIMENTO SU LE MUCILLAGINI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Verbascum Thapsus L. |