VISUALIZZA MEGLIO SU SMARTPHONE

    Scheda completa della pianta medicinale

© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma.


QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 15-03-2026

PICRORHIZA
Picrorhiza kurroa Royle ex Benth

ARGENTO

TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (Cronquist)...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Asteridae
Ordine: Lamiales
Famiglia: Plantaginaceae
Sottofamiglia: Digitalidoideae
Tribù: Veroniceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Kutki, Katuki, Kutuka, Kuru, Karvi, Kadugurohini, Katurohini, Tikta, Picrorrhiza, Bitterwort, Hellebore, Indian Gentian, Kali Kutki, Kutaki, Kutki Root, Picrorhiza Root, Gentian Dell'himalaya, Hu Huang Lian

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Picrorhiza Kurrooa Royle, Picrorhiza Lindleyana (Wall.) Steud., Picrorhiza Lindleyana (Wall.) Wettst., Valeriana Lindleyana Wall., Veronica Lindleyana Wall.

DESCRIZIONE BOTANICA...
ERBA PERENNE CHE CRESCE TRA 3000 E 5000 M CON RIZOMA STRISCIANTE, LEGNOSO, AMARO, E FUSTI ERETTI, SEMPLICI, GLABRI O POCO PUBESCENTI. FOGLIE BASALI LUNGAMENTE PICCIOLATE, OVATE O OBLANCEOLATE, DENTATE O CRENATE; FOGLIE CAULINE RIDOTTE, SESSILI. FIORI ERMAFRODITI, PICCOLI, TUBULARI-CAMPANULATI, DI COLORE BLU O PORPORA, RIUNITI IN SPIGHE O RACEMI DENSI ALL'APICE DEL FUSTO. CALICE DI CINQUE SEPALI LINEARI O LANCEOLATI. COROLLA CON TUBO BREVE E CINQUE LOBI PATENTI. ANDROCEO CON QUATTRO STAMI DIDINAMI INCLUSI NELLA COROLLA. GINECEO CON OVARIO SUPERO BILOCULARE, STILO FILIFORME E STIGMA BILOBO. FRUTTO È UNA CAPSULA OVOIDE O OBLUNGA DEISCENTE PER VALVE, CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI.

FIORITURA O ANTESI...
LUGLIO-AGOSTO (PIENA ESTATE), CON PICCOLI FIORI BIANCHI O BLU PALLIDO RIUNITI IN SPIGHE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO SPORCO
________ LILLÀ CHIARO
________ ROSATO

HABITAT...
Originaria delle regioni alpine dell'Himalaya, che si trova in India, Nepal, Tibet e Pakistan. Il suo habitat tipico comprende praterie alpine umide, pascoli di alta montagna, pendii rocciosi e zone con vegetazione rada, generalmente ad altitudini comprese tra i 3000 e i 5000 metri sul livello del mare. Predilige suoli ben drenati, ricchi di humus e con una buona disponibilità di umidità, spesso in prossimità di sorgenti o ruscelli di montagna. Cresce in climi freddi e umidi, caratteristici delle alte quote himalayane, con inverni nevosi ed estati fresche e piovose. La sua sopravvivenza è legata a queste specifiche condizioni ambientali di alta montagna.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE), QUANDO IL RIZOMA RAGGIUNGE LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI (CUCURBITACINE E PICROSIDE)

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
RIZOMA ESSICCATO, RICCO DI IRIDOIDI (PICROSIDE I E II), CUCURBITACINE E FENOLI

AROMI DELLA DROGA...
INTENSAMENTE AMARO E TERROSO, CON NOTE MUSCHIATE E LIEVEMENTE RESINOSE

SAPORI DELLA DROGA...
ESTREMAMENTE AMARO E PERSISTENTE, CON RETROGUSTO ASTRINGENTE E LEGGERMENTE PICCANTE

TOSSICITÀ:
BASSISSIMA
Motivazione: L’uso corretto di Picrorhiza kurroa a dosi terapeutiche può occasionalmente provocare lievi disturbi gastrointestinali. Non sono riportati effetti gravi, rendendo la tossicità molto bassa e gli effetti indesiderati rari e lievi.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: Picrorhiza kurroa Royle ex Benth ha mostrato in studi in vitro e su modelli animali proprietà epatoprotettive, antinfiammatorie e antiossidanti. Le evidenze cliniche sull’uomo sono ancora limitate e non sufficientemente robuste per confermare un’efficacia terapeutica consolidata, ma l’uso tradizionale e i dati preclinici supportano un’efficacia potenziale nelle forme e dosaggi corretti.

PRINCÍPI ATTIVI...
Iridoidi: picroside I, picroside II, kutkoside, cucurbitacina, Fenilpropanoidi: androsina, apocynina, Glicosidi: pikuroside, Diterpeni: picrorhizaoside, Flavonoidi: apigenina, luteolina, Acidi fenolici: acido vanillico, acido caffeico, acido clorogenico, Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico, Steroidi: beta-sitosterolo, stigmasterolo, Alcaloidi: picrorhizina

Bibliografia
  • Stuppner H, Wagner H, New cucurbitacin glycosides from Picrorhiza kurroa, Planta Medica, 1989
  • Joy KL, Kuttan R, Anti-diabetic activity of Picrorhiza kurroa extract, Journal of Ethnopharmacology, 1999

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookEPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • +++NEFROPATIA DIABETICA
    ++ANTINFIAMMATORIO
    ++IDROCOLERETICO
    ++IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI)
    +ANTIMICROBICO (USO ESTERNO)
    !!ANTITUMORALE E CITOTOSSICO

  • Uso storico e nella tradizione
  • +++ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    +++EPATITE
    +++EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO
    +++INSUFFICIENZA EPATOBILIARE E INTOSSICAZIONE DEL FEGATO
    ++STEATOSI EPATICA (NON ALCOLICA)

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Estratti (acquosi o metanolici) di radici/ rizomi hanno mostrato protezione del fegato contro tossicità da alcol in colture di fette di fegato, migliorando l’attività di enzimi antiossidanti e riducendo la perossidazione lipidica. In modelli animali di danno epatico indotto da tossine (es. D-galattosamina + LPS) alcune molecole isolate (iridoidi e derivati fenolici) hanno mostrato efficacia nel ridurre il danno. In uno studio clinico controllato su pazienti con epatite virale acuta (HBsAg-negativa), la somministrazione di polvere di P.kurroa per 2 settimane ha accelerato la riduzione dei livelli di bilirubina, SGOT e SGPT rispetto a placebo. In un modello animale di steatosi epatica (modello di “fegato grasso” / NAFLD) indotta da dieta ricca di grassi, estratto idro-alcolico di P. kurroa ha ridotto i cambiamenti patologici del fegato. Estratti (metanolici e acquosi) mostrano capacità di “scavenging” dei radicali liberi (diversi saggi in vitro: DPPH, ·OH, FRAP, TBA per inibizione della perossidazione lipidica). Potenzialmente utile come coadiuvante per condizioni in cui lo stress ossidativo è coinvolto (patologie epatiche, infiammazione cronica, stress metabolico). Alcuni estratti hanno mostrato citotossicità verso linee tumorali (es. carcinoma mammario, epatocellulare, prostata) e capacità di indurre apoptosi in vitro. Indica un potenziale anticancerogeno, ma solo in vitro — non ci sono evidenze cliniche sufficienti per indicare uso in oncologia. Vari studi segnalano effetti anti-infiammatori e modulazione del sistema immunitario (in ambito sperimentale). Potenziale supporto in condizioni infiammatorie croniche, ma con necessità di conferme cliniche. Possibili effetti metabolici (es. su disturbi metabolici / nefropatia diabetica) Uno studio recente mediante analisi di “network pharmacology”, docking molecolare e test in vitro ha indicato che composti di P. kurroa potrebbero modulare target rilevanti in nefropatia diabetica. Questo suggerisce un possibile ruolo in complicanze metaboliche, ma si tratta di evidenza preliminare (non clinica). Altri effetti segnalati sperimentalmente Attività antimicrobica / antibatterica (anche se con evidenza meno robusta). Effetti “coleretici / idrocholeretici” (cioè stimolazione della bile) come riportato in alcune rassegne fitomedicinali.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Picrorhiza kurroa: An ethnopharmacologically important plant species of Himalayan region – Pure and Applied Biology (PAB)
  • Picrorhiza kurroa (Kutaki) Royle ex Benth as a hepatoprotective agent — experimental & clinical studies
  • Hepatoprotective Principles from the Rhizomes of Picrorhiza kurroa
  • Antioxidant and anti‑neoplastic activities of Picrorhiza kurroa extracts
  • Picrorhiza kurroa, Royle ex Benth: Traditional uses, phytopharmacology, and translational potential in therapy of fatty liver disease
  • A study of standardized extracts of Picrorhiza kurroa Royle ex Benth in experimental nonalcoholic fatty liver disease
  • A comprehensive phytochemical, ethnomedicinal, pharmacological ecology and conservation status of Picrorhiza kurroa Royle ex Benth


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI (PER MANCANZA DI DATI DI SICUREZZA), IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA AI COMPONENTI (ES. IRIDOIDI O CUCURBITACINE), PAZIENTI CON GRAVI PATOLOGIE EPATICHE O RENALI NON COMPENSATE, TERAPIE CONCOMITANTI CON FARMACI EPATOTOSSICI (RISCHIO DI SOVRACCARICO EPATICO), MALATTIE AUTOIMMUNI IN FASE ATTIVA (PER POTENZIALE STIMOLAZIONE IMMUNITARIA)

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    LIMITARE L'USO A CICLI BREVI (MAX 6-8 SETTIMANE) PER EVITARE EFFETTI CUMULATIVI, MONITORARE LA FUNZIONALITÀ EPATICA E RENALE IN CASO DI USO PROLUNGATO, PREFERIRE ESTRATTI STANDARDIZZATI IN PICROSIDE I E II (ES. 200-300 MG/DIE), EVITARE PREPARAZIONI AUTOPRODOTTE PER RISCHIO DI CONTAMINANTI, SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI (POTENZIALE EFFETTO SU COAGULAZIONE), CONSULTARE UN MEDICO IN CASO DI TERAPIE CON IMMUNOSOPPRESSORI O ANTICOAGULANTI, OSSERVARE POSSIBILI REAZIONI GASTROINTESTINALI (DIARREA, FLATULENZA) O RASH CUTANEI A DOSI ELEVATE

    INCOMPATIBILITÀ CON FARMACI O SOSTANZE
    Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto standardizzato di rizoma/radice (in capsule o polvere): molti integratori commerciali usano un estratto secco titolato in principi attivi — ad esempio in “kutkin” o “picrosidi/picroliv”. Polvere di rizoma triturata (radice secca): la forma “tradizionale” di radice in polvere – meno usata nelle moderne preparazioni standardizzate. Estratto “full-spectrum” o estratto concentrato (ad esempio 5:1): alcune aziende segnalano che un grammo di estratto equivalga a più grammi di radice crude. Integratori composti (miscele): Picrorhiza può essere presente insieme ad altre erbe in preparati per funzione epatica / digestiva / depurativa. Per estratti standardizzati (in capsule): dosaggio tipico per adulto comune è 300–600mg al giorno. In alcuni protocolli più usati come supporto epatico/detossificante: 400–1500mg/giorno. In dosi più elevate (o in falò “antiperiodico / febbrile”) possono essere suggeriti fino a 3,5g al giorno. Per uso “tonico amaro / digestivo o lassativo” (quando usata come “amaricante”): la radice in polvere – a seconda della tradizione – può essere somministrata in un dosaggio di 0,6–1,2g. Alcune fonti suggeriscono di iniziare con una dose più bassa (es. ~200–250mg una volta al giorno) per valutare tolleranza e digestione, poi eventualmente aumentare. Molti estratti sono titolati in “kutkin” o “picrosidi/picroliv”, i principali principi attivi attribuiti a Picrorhiza kurroa. È riportato che la forma in capsule con estratto standardizzato è spesso preferibile rispetto alla polvere di radice grezza, per consistenza e dosaggio più affidabile. Non è consigliabile usare la pianta per infusi/tisane tradizionali come estrazione idroalcolica, perché i principi attivi non si dissolvono facilmente in acqua. Indicazioni d’uso “tipiche” degli integratori a base di Picrorhiza Le forme standardizzate vengono talvolta utilizzate come supporto a: Funzione epatica / protezione del fegato / disturbi della bile / disintossicazione Digestione, appetito, equilibrio intestinale (nelle sue azioni “amaricanti”) Situazioni in cui è desiderato un effetto detossificante o di “pulizia” epato-biliare Bibliografia
  • Isoniazid And Rifampicin Induced Hepatoprotective Activity Of Root And Leaves Extract Of Picrorhiza kurroa — Journal of Pharmaceutical Negative Results (2022)
  • Hepatoprotective activity of Picrorhiza kurroa Royle Ex. Benth extract against alcohol cytotoxicity in mouse liver slice culture — International Journal of Green Pharmacy
  • THE STUDY OF POTENTIALITY OF PICRORHIZA KURROA ROOT PROTEINS TO INHIBIT FREE RADICALS AND α-AMYLASE ENZYME — Asian Journal of Pharmaceutical and Clinical Research
  • Protective effect of Picrorhiza kurroa on Alzheimer’s disease induced by aluminium chloride in rats — International Journal of Basic & Clinical Pharmacology
  • Protective effect of picroliv, active constituent of Picrorhiza kurroa, against oxytetracycline induced hepatic damage — Planta Medica (e altri articoli correlati su picroliv)
  • Picrosides-rich fraction from Picrorhiza kurroa attenuates steatohepatitis in zebrafish and mice by modulating lipid metabolism and inflammation — studio su NASH
  • Hepatoprotective activity assessment of amino acids derivatives of picroside I and II — studio in vitro su cellule epatiche (HepG2)
  • Picrorhiza kurroa Inhibits Experimental Arthritis Through Inhibition of Pro-inflammatory Cytokines, Angiogenesis and MMPs — Phytotherapy Research (2016)
  • Antioxidant and anti-neoplastic activities of Picrorhiza kurroa extracts — studio su estratti metanolici e acquosi e linee tumorali in vitro
  • Pharmacological and Clinical Efficacy of Picrorhiza kurroa and Its Secondary Metabolites: A Comprehensive Review — MDPI Molecules (2022 circa)
  • A study of standardized extracts of Picrorhiza kurroa Royle ex Benth in experimental nonalcoholic fatty liver disease (NAFLD) — studio su modello animale

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Tisana semplice 300-500 mg di radice in polvere o equivalente tazza. 200-250 ml di acqua bollente. Infusione 10-15 minuti oppure decozione 5-10 minuti se si usano radici dure. Assunzione: 1 tazza, 2 volte al giorno. (ogni formulazione per una tazza; assumere 2 volte al giorno salvo diversa indicazione) Tisana epatoprotettiva semplice Picrorhiza kurroa: 300 mg Eclipta alba: 500 mg Menta piperita: 200 mg Uso: supporto epatico generale, digestione, sapore piu gradevole. Tisana sinergica per disordini epatici funzionali leggeri Picrorhiza kurroa: 400 mg Tinospora cordifolia: 500 mg Phyllanthus niruri: 400 mg Uso: supporto epatico, funzione immunitaria moderata, digestione. Combinazione con cardo mariano Picrorhiza kurroa: 300 mg Silybum marianum macinato: 300 mg Curcuma longa: 100 mg Uso: supporto epatico sinergico; possibile sapore amaro; migliorare con pepe nero. Tisana digestiva e antinfiammatoria (uso breve) Picrorhiza kurroa: 300 mg Zingiber officinale: 300 mg Liquirizia: 100 mg Uso: digestivo, antinfiammatorio lieve; evitare la liquirizia in caso di ipertensione. FORMULAZIONI IN POLVERE (non tisane) (miscelare bene, assumere con acqua tiepida o capsule) A) Polvere epatoprotettiva diaria Picrorhiza kurroa: 300 mg Phyllanthus niruri: 300 mg Curcuma longa: 200 mg Assunzione: 2 volte al giorno. B) Formula per digestione lenta e gonfiore Picrorhiza kurroa: 300 mg Zenzero: 300 mg Menta piperita: 200 mg Assunzione: dopo i pasti principali. PRECAUZIONI E CONSIGLI PRATICI Non superare le dosi indicate senza controllo professionale. In caso di disturbi gastrointestinali, ridurre dose o sospendere. Evitare alcol in concomitanza con uso regolare delle tisane. In caso di assunzione di farmaci, verificare possibili interazioni. Bambini: uso non raccomandato senza supervisione specialistica. Non usare per periodi lunghi senza pausa; cicli di 4-8 settimane sono piu comuni. Bibliografia
  • Picrorhiza kurroa, traditional uses and clinical practice - review and monograph.
  • Health Canada monograph on Kutki (Picrorhiza kurroa) - monograph and safety notes.
  • Randomized and clinical studies on Picrorhiza extracts and hepatoprotection - selected trials and reviews.
  • Toxicity and safety studies of Picrorhiza kurroa in animal models - preclinical assessments.
  • Comparative reviews of hepatoprotective herbs: silymarin, Picrorhiza, Tinospora and allied herbs.

  • Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Picrorhiza kurroa Royle ex Benth

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Picrorhiza è soggetta a raccolta intensiva e a sovrasfruttamento; per questo motivo è stata inserita in allegati internazionali per il controllo del commercio e oggi è considerata a rischio in molte aree. La raccolta indiscriminata (soprattutto l’estrazione del rizoma intero) ha ridotto drasticamente popolazioni selvatiche in molte regioni. La specie è stata inserita nelle misure di controllo del commercio internazionale per prodotti selvatici e sono nati progetti locali per la coltivazione sostenibile e per certificazioni “etiche”/organiche finalizzate a ridurre la pressione sulla flora selvatica. Alcune ONG e fondazioni himalayane hanno avviato protocolli di coltivazione ed empowerment delle comunità locali. In commercio e nella pratica tradizionale talvolta si usano o si vendono specie affini (per es. Picrorhiza scrophulariiflora) come materiale di rimpiazzo o miscele, con possibili variazioni di contenuto chimico. Questo ha implicazioni per efficacia, sicurezza e per la tutela delle specie autoctone. Kutki è considerata “preziosa” nelle regioni montane: il suo rizoma era e in parte è ancora merce di scambio tra villaggi e mercati regionali. La raccolta tradizionale coinvolgeva tecniche locali di sbucciatura e talvolta conoscenze tramandate per cercare di non compromettere del tutto la pianta, ma il mercato moderno spesso ha favorito l’uprooting totale. Negli ultimi decenni la pianta ha attirato l’attenzione della farmacologia per i potenziali effetti epatoprotettivi, antiossidanti e antinfiammatori; tuttavia l’interesse scientifico è avvenuto di pari passo con preoccupazioni sulla conservazione e sulla necessità di stabilire coltivazione sostenibile e protocolli di raccolta. Vive in nicchie alpine estreme, con fioriture spesso brevi e condizioni ambientali dure: questo la rende interessante per studi ecologici su adattamento a quote elevate e per bioprospezione di composti secondari tipici di piante d’alta quota. Al contempo la richiesta commerciale mette in evidenza il contrasto tra valore medico-culturale e fragilità ecologica. L’indicazione “Royle ex Benth” riflette la prassi botanica: Royle (botanico esploratore e collezionista del XIX secolo) raccolse/descrisse il materiale e Bentham (George Bentham) formalizzò la pubblicazione del nome. Questo rimanda alle prime esplorazioni botaniche coloniali dell’Himalaya e alle relative pubblicazioni tassonomiche dell’epoca.


    Ricerche di articoli scientifici su Picrorhiza kurroa Royle ex Benth

    👉
    👉
    👉


    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con Gemini
    Autore: erbeofficinali.org


    Altre Foto e Immagini di PICRORHIZA