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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 21-03-2026 |
GUDUCHI |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Ranunculales Famiglia: Menispermacee |
| Amrita, Chinnodaka, Guduchi, Heart-leaved Moonseed, Indian Tinospora, Giloy |
| Cocculus Convolvulaceus DC., Menispermum Cordifolium Willd., Tinospora Cordifolia (Willd.) Hook.fil. & Thomson, Tinospora Cordifolia Var. Congesta Mujaffar, Yasin & Solanki, Tinospora Fosbergii Kundu |
| LIANA PERENNE LEGNOSA, FOGLIE ALTERNE, CUORIFORMI, MARGINI INTERI, FIORI PICCOLI GIALLO-VERDASTRI RIUNITI IN RACEMI, FRUTTI DRUPE ROTONDE ROSSE QUANDO MATURI |
| PRIMAVERA-ESTATE, MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO. |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO PALLIDO |
| ________ GIALLO VERDASTRO |
| ________ VERDE CHIARO |
| PIANTA RAMPICANTE ORIGINARIA DELL’INDIA E DI ALTRE REGIONI DEL SUD-EST ASIATICO, CRESCE IN FORESTE DECIDUE E SEMI-SECCHE, SPESSO SU ALBERI O CESPUGLI, PREDILIGE ZONE SOLEGGIATE CON TERRENO BEN DRENATO, RESISTENTE A SICCITÀ STAGIONALI |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ESTATE-INIZIO AUTUNNO, DA GIUGNO A SETTEMBRE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FUSTO MATURO, RACCOLTO, ESSICCATO E TAGLIATO IN FRAMMENTI O SEZIONI CILINDRICHE |
| DEBOLE, ERBACEO, LEGGERMENTE AMARO, CON LIEVE NOTA TERROSA |
| AMARO INTENSO, LEGGERMENTE ASTRINGENTE, CON NOTA PERSISTENTE E TIPICA DELLE DROGHE AMARICANTI |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: generalmente ben tollerata a dosi terapeutiche con evidenze cliniche e precliniche, ma sono documentati casi di epatotossicità associati all’uso di estratti di Tinospora cordifolia, soprattutto in contesti di automedicazione o preparazioni non standardizzate; la sicurezza dipende quindi da dose, qualità dell’estratto e condizioni individuali, con evidenza clinica emergente di eventi avversi epatici |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: per Tinospora cordifolia sono disponibili studi clinici controllati e studi osservazionali che documentano effetti immunomodulanti, antinfiammatori e ipoglicemizzanti, ma tali evidenze sono eterogenee, spesso limitate a specifici estratti e con qualità metodologica variabile; l’efficacia risulta quindi dipendente dalla forma estrattiva e dal contesto clinico, con evidenza clinica presente ma non conclusiva |
| Alcaloidi: berberina, magnoflorina, palmatina, jatrorrizina, Triterpeni e diterpeni: tinosporide, cordifolide, cordifol, diterpeni clerodanici, Glicosidi: tinosporina, cordifolioside A, cordifolioside B, Fenoli e acidi fenolici: acido ferulico, acido caffeico, Flavonoidi: quercetina, apigenina, Polisaccaridi: arabinogalattani, glucani, Lignani: secoisolariciresinolo, Saponine: saponine triterpeniche |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | ANTINFIAMMATORIO |
| ook | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ook | EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO |
| ook | IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI) |
| ook | IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA |
| ook | ADATTOGENO (ENERGETICO E SUPPORTO A STRESS) |
| ook | TONICO GENERALE RINVIGORENTE |
| +++ | FEBBRE E STATI FEBBRILI |
| ++ | DIABETE MELLITO |
| ++ | DIABETE TIPO 2 |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche robuste e concordanti, derivanti da studi controllati di elevata qualità, meta analisi o revisioni sistematiche, che consentano di confermare in modo definitivo specifiche indicazioni terapeutiche per Tinospora cordifolia; gli studi clinici esistenti mostrano risultati eterogenei, spesso su piccoli campioni e con limiti metodologici, e non permettono una validazione conclusiva Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività immunomodulante documentata in studi in vitro e in vivo animale, con effetti sulla modulazione della risposta immunitaria e produzione di citochine; attività antinfiammatoria evidenziata in modelli animali con riduzione di mediatori dell’infiammazione; attività ipoglicemizzante osservata in studi in vivo animale e in studi clinici preliminari non conclusivi; attività antiossidante dimostrata in vitro correlata al contenuto di composti fenolici; attività epatoprotettiva riportata in modelli animali ma con evidenze contrastanti rispetto ai dati clinici osservazionali di epatotossicità; tali evidenze supportano un potenziale impiego fitoterapico ma rimangono di livello preclinico o osservazionale Uso storico e nella tradizione Uso consolidato nella medicina ayurvedica come tonico generale, immunostimolante e adattogeno; impiego tradizionale per febbre, diabete, infezioni e disturbi infiammatori senza validazione clinica conclusiva |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) EPATOPATIE PREESISTENTI DOCUMENTATE CLINICAMENTE, STORIA DI EPATOTOSSICITÀ ASSOCIATA ALL’USO DI TINOSPORA CORDIFOLIA CON EVIDENZA CLINICA OSSERVAZIONALE, IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO IN ASSENZA DI DATI CLINICI DI SICUREZZA |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) RISCHIO DI EPATOTOSSICITÀ IDIOSINCRATICA DOCUMENTATO DA STUDI CLINICI OSSERVAZIONALI E SERIE DI CASI CON NECESSITÀ DI MONITORAGGIO DELLA FUNZIONE EPATICA, POSSIBILE ATTIVITÀ IMMUNOSTIMOLANTE CON PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E SUPPORTO DA STUDI IN VITRO E IN VIVO CHE SUGGERISCE CAUTELA IN PATOLOGIE AUTOIMMUNI, POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI E PRECLINICI CON RISCHIO DI POTENZIAMENTO DI FARMACI ANTIDIABETICI, VARIABILITÀ NELLA COMPOSIZIONE DEGLI ESTRATTI CON EVIDENZA FARMACOLOGICA CHE PUÒ INFLUENZARE EFFICACIA E SICUREZZA, USO PROLUNGATO NON ADEGUATAMENTE STUDIATO CON LIMITAZIONI NELLE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI, POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI EPATOTOSSICI BASATA SU EVIDENZA CLINICA INDIRETTA E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| EPATOTOSSICI |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| IMMUNOSTIMOLANTI |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| Tinospora cordifolia viene utilizzata principalmente sotto forma di estratti ottenuti dal fusto, che rappresenta la droga officinale più rilevante. Gli estratti secchi sono ampiamente disponibili come integratori e possono essere standardizzati in composti marker quali diterpeni o alcaloidi, anche se non esiste una standardizzazione universalmente accettata e condivisa a livello internazionale.
Gli estratti secchi in capsule o compresse sono impiegati come tonici e immunomodulanti. Le posologie comunemente utilizzate nei contesti clinici e tradizionali corrispondono a quantità equivalenti di alcuni grammi di droga secca al giorno, suddivise in più somministrazioni, con variazioni legate alla concentrazione dell’estratto e alla titolazione.
Gli estratti idroalcolici e le tinture rappresentano una forma tradizionale di utilizzo, ottenuti mediante macerazione del fusto. Queste preparazioni consentono l’estrazione di una gamma ampia di costituenti fitochimici e vengono assunte in dosi frazionate durante la giornata, con posologia espressa in equivalente di droga.
Le polveri di fusto essiccato sono utilizzate nella medicina ayurvedica e possono essere assunte direttamente o disperse in acqua. I dosaggi tradizionali prevedono quantità giornaliere di alcuni grammi, adattate in base alla tollerabilità e alla finalità d’uso.
Sono disponibili integratori complessi contenenti Tinospora cordifolia associata ad altre piante adattogene o immunomodulanti. In questi casi la posologia deve essere valutata considerando l’interazione tra i diversi componenti e la variabilità della composizione.
Le preparazioni omeopatiche della specie sono presenti ma non sono supportate da evidenze scientifiche secondo i criteri della fitoterapia evidence based. Le posologie seguono i principi omeopatici e non sono comparabili con i dosaggi farmacologici degli estratti fitoterapici.
In sintesi, le preparazioni di Tinospora cordifolia sono caratterizzate da una notevole variabilità nella standardizzazione e la posologia è generalmente espressa in equivalente di droga, con evidenze cliniche limitate e necessità di cautela nell’uso prolungato.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Tinospora cordifolia può essere utilizzata in tisana sotto forma di decotto del fusto, poiché i costituenti attivi sono meglio estraibili mediante ebollizione rispetto all’infusione. Una preparazione tradizionale prevede l’impiego di circa 3 a 6 grammi di fusto essiccato per 200 millilitri di acqua, portati a ebollizione e lasciati sobbollire per 10 a 15 minuti, con assunzione una o due volte al giorno in cicli limitati nel tempo.
Una formulazione erboristica può associare Tinospora cordifolia con Withania somnifera, utilizzata come adattogeno. Questa combinazione è coerente con l’uso tradizionale ayurvedico e con dati farmacologici che suggeriscono un effetto complementare sul tono generale e sulla risposta allo stress, pur in assenza di evidenze cliniche robuste per l’associazione specifica.
Per il supporto metabolico, Tinospora cordifolia può essere associata a Gymnema sylvestre, con un impiego tradizionale nei disturbi glicemici. Questa combinazione si basa su evidenze precliniche e su uso fitoterapico documentato, ma richiede cautela per il possibile effetto additivo sulla glicemia.
In contesti di risposta immunitaria alterata, può essere utilizzata in associazione con Ocimum sanctum, altra pianta impiegata nella medicina tradizionale indiana. Tale formulazione è coerente con dati in vitro e in vivo animale che suggeriscono attività immunomodulanti, ma non è supportata da evidenze cliniche consolidate sull’associazione.
Le tisane e le formulazioni devono essere utilizzate con prudenza e per periodi limitati, considerando la variabilità della composizione degli estratti e la possibilità di effetti epatici avversi documentati in letteratura clinica. È opportuno evitare l’uso in soggetti con patologie epatiche o in concomitanza con farmaci potenzialmente epatotossici.
In sintesi, le preparazioni acquose di Tinospora cordifolia sono supportate da uso tradizionale e da evidenze precliniche, ma non da validazione clinica conclusiva, e le associazioni con altre erbe devono essere considerate con approccio prudente e basato su plausibilità farmacologica piuttosto che su evidenze dirette.
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NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Tinospora cordifolia (Willd.) Miers |