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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 04-05-2026 |
NEEM |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Clade Malvidi Ordine Sapindales Famiglia Meliaceae Sottofamiglia Melioideae Genere Azadirachta Specie Azadirachta indica |
Famiglia: Meliaceae |
| Amargosa, Indian Lilac, Margosa, Margosier, Mimpa, Neem, Nimtree, Veppei |
| Antelaea Azadirachta (L.) Adelb., Antelaea Canescens Cels, Antelaea Canescens Cels Ex Heynh., Antelaea Javanica Gaertn., Azadirachta Indica Subsp. Vartakii Kothari, Londhe & N.P.Singh, Azadirachta Indica Var. Minor Valeton, Azadirachta Indica Var. Siamensis Valeton, Azedarach Deleteria Medik., Azedarach Fraxinifolia Moench, Melia Azadirachta L., Melia Fraxinifolia Salisb., Melia Hasskarlii K.Koch, Melia Indica (A.Juss.) Brandis, Melia Japonica Hassk., Melia Parviflora Moon, Melia Pinnata Stokes |
| ALBERO SEMPREVERDE DELLA FAMIGLIA MELIACEAE, ALTO 15-20 METRI (ECCEZIONALMENTE FINO A 30 M). PRESENTA UNA CHIOMA AMPIA E ARROTONDATA CON FOGLIE ALTERNE, IMPARIPENNATE, LUNGHE 20-40 CM, COMPOSTE DA 8-19 FOGLIOLINE LANCEOLATE CON MARGINE SEGHETTATO. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI E PROFUMATI, RIUNITI IN PANNOCCHIE ASCELLARI. I FRUTTI SONO DRUPE OVALI (1-2 CM), GIALLO-VERDI A MATURITÀ, CONTENENTI UN SEME LEGNOSO CIRCONDATO DA POLPA FIBROSA. LA CORTECCIA È GRIGIO-SCURA, FESSURATA VERTICALMENTE NEGLI ESEMPLARI ADULTI. L'APPARATO RADICALE È ROBUSTO E PROFONDO, ADATTO A TERRENI ARIDI. LA SPECIE È NOTA PER LA PRODUZIONE DI COMPOSTI SECONDARI BIOATTIVI, IN PARTICOLARE AZADIRACTINA, CONCENTRATA NEI SEMI. |
| FEBBRAIO MARZO APRILE, CON PICCHI IN MARZO NELLE REGIONI TROPICALI E SUBTROPICALI. IN ALCUNE ZONE, PUÒ AVERE UNA SECONDA FIORITURA MINORE TRA SETTEMBRE E NOVEMBRE. I FIORI BIANCHI APPAIONO IN PANNOCCHIE ASCELLARI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO CREMA |
| ORIGINARIA DEL SUBCONTINENTE INDIANO (INDIA, BANGLADESH, PAKISTAN) E DEL SUD-EST ASIATICO (MYANMAR, THAILANDIA, VIETNAM, CAMBOGIA, LAOS), È STATA INTRODOTTA IN AFRICA, AMERICHE E AUSTRALIA PER SCOPI AGROFORESTALI. PROSPERA IN ZONE CON TEMPERATURE MEDIE ANNUE DI 21-32°C, RESISTE ALLA SICCITÀ MA NON TOLLERA TEMPERATURE SOTTO I 5°C. PREDILIGE AREE CON PIOGGE ANNUE TRA 400-1200 MM, SOPRAVVIVENDO ANCHE CON MINORI PRECIPITAZIONI SE SUPPORTATA DA FALDE ACQUIFERE. CRESCE SU SUOLI POVERI E ARIDI, MA OTTIMALE IN TERRENI SABBIOSI, PROFONDI E BEN DRENATI. EVITA RISTAGNI IDRICI. DIFFUSA FINO A 2200 M S.L.M., MA COMUNE IN PIANURE E AREE COSTIERE. COLTIVATA IN AFRICA OCCIDENTALE COME BARRIERA CONTRO LA DESERTIFICAZIONE, E IN AMERICA CENTRALE/CARAIBI PER OMBREGGIATURA. IN AUSTRALIA È DIVENTATA INVASIVA, INFESTANDO CORSI D |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| DA GIUGNO A SETTEMBRE NEI CLIMI TROPICALI, QUANDO LE FOGLIE RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI. NELLE ZONE SUBTROPICALI SI ANTICIPA A MAGGIO-AGOSTO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE, SEMI/OLIO DI NEEM, CORTECCIA |
| FOGLIE: AROMATICO-AMARO, CON NOTE TERROSE E PUNGENTI. OLIO DI SEMI: INTENSO, SULFUREO E AGLIACEO (DOVUTO A COMPOSTI SOLFORATI). CORTECCIA: LEGGERMENTE TANNICO E LEGNOSO |
| FOGLIE: AMAROGNOLO E ASTRINGENTE. OLIO DI SEMI: FORTEMENTE AMARO E PUNGENTE, CON RETROGUSTO SULFUREO. CORTECCIA: ASPRA E TANNICA |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: dati tossicologici documentano una buona tollerabilità a dosi terapeutiche tradizionali per estratti controllati, ma sono riportati effetti avversi anche gravi associati all’ingestione di olio di neem non standardizzato (soprattutto in età pediatrica) con encefalopatia e acidosi metabolica; evidenze provenienti da studi clinici osservazionali, case report e studi in vivo indicano quindi una sicurezza condizionata da dose, forma estrattiva e via di somministrazione |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: per Azadirachta indica A.Juss. esistono studi clinici controllati ma limitati a specifici estratti e indicazioni, in particolare preparazioni topiche (ad esempio per condizioni dermatologiche e igiene orale) e alcuni estratti standardizzati. La maggior parte delle evidenze deriva da studi in vitro e in vivo su modelli animali che documentano attività antimicrobica, antinfiammatoria e antiparassitaria. L’efficacia non è generalizzabile all’intera pianta né a tutte le forme estrattive, risultando quindi dipendente dalla preparazione e dal contesto d’uso. |
| Limonoidi tetranortriterpenici: azadiractina A, azadiractina B, azadiractina D, azadiractina H, salannina, nimbina, nimbidina, nimbidol, gedunina, epoxiazadiradione, nimbolide, deacetilnimbina, desacetylnimbin, azadiradione Triterpeni e triterpenoidi: meliantriolo, margosina, vilasina, azadirone, azadiradione, nimbosterolo, beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, catechina, epicatechina Composti fenolici e acidi fenolici: acido gallico, acido caffeico, acido ferulico, acido clorogenico, acido protocatecuico Polisaccaridi: arabinogalattani, glucani, pectine Saponine: saponine triterpeniche varie Alcaloidi: margosina alcaloide, composti alcaloidici minori non completamente caratterizzati Tannini: tannini idrolizzabili, tannini condensati Oli essenziali e composti volatili: beta-cariofillene, limonene, eugenolo, alfa-pinene, mircene Acidi grassi: acido oleico, acido stearico, acido palmitico, acido linoleico Amminoacidi: glutammato, aspartato, alanina Carboidrati: glucosio, fruttosio, saccarosio Proteine: proteine enzimatiche e strutturali vegetali |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EPATOTOSSICITÀ IN SEGUITO A USO ORALE PROLUNGATO O AD ALTE DOSI DI ESTRATTI LIPIDICI O OLIO (EVIDENZA DA CASI CLINICI E DATI TOSSICOLOGICI), RISCHIO DI ENCEFALOPATIA TOSSICA E ACIDOSI METABOLICA ASSOCIATO ALL’ASSUNZIONE DI OLIO DI NEEM (EVIDENZA CLINICA), POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE CON RISCHIO DI POTENZIAMENTO DI FARMACI ANTIDIABETICI (EVIDENZA IN VIVO ANIMALE E STUDI FARMACOLOGICI), POSSIBILE EFFETTO IMMUNOMODULANTE CON IMPLICAZIONI IN PAZIENTI CON PATOLOGIE AUTOIMMUNI O IN TERAPIA IMMUNOSOPPRESSIVA (EVIDENZA IN VITRO E IN VIVO ANIMALE), POSSIBILE ATTIVITÀ ANTIFERTILITÀ MASCHILE E FEMMINILE CON EFFETTI SULLA SPERMATOGENESI E SULL’IMPIANTO EMBRIONALE (EVIDENZA IN VIVO ANIMALE), POSSIBILE IRRITAZIONE CUTANEA O DERMATITE DA CONTATTO CON APPLICAZIONI TOPICHE (EVIDENZA CLINICA E OSSERVAZIONALE), ASSENZA DI DATI CLINICI CONTROLLATI SU SICUREZZA ED EFFICACIA A LUNGO TERMINE NELL’UOMO (ASSENZA DI EVIDENZA DIRETTA), VARIABILITÀ SIGNIFICATIVA NELLA COMPOSIZIONE DEGLI ESTRATTI E NEI CONTENUTI DI LIMONOIDI ATTIVI CON CONSEGUENTE IMPREVEDIBILITÀ DEL PROFILO FARMACOLOGICO (EVIDENZA FITOCHIMICA) |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) USO ORALE DELL’OLIO DI NEEM IN ETÀ PEDIATRICA PER DOCUMENTATA TOSSICITÀ NEUROLOGICA E METABOLICA (EVIDENZA CLINICA DA CASI E SERIE DI CASI), GRAVIDANZA PER POSSIBILE ATTIVITÀ ANTIFERTILITÀ E ABORTIVA DOCUMENTATA IN MODELLI ANIMALI E SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI SUI LIMONOIDI (EVIDENZA IN VIVO ANIMALE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA), IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE O AI SUOI COSTITUENTI (EVIDENZA FARMACOLOGICA GENERALE), USO ORALE NON CONTROLLATO DI PREPARAZIONI CONCENTRATE DELL’OLIO PER RISCHIO TOSSICO DOCUMENTATO (EVIDENZA CLINICA E TOSSICOLOGICA) |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ASPIRINA |
| EPATOTOSSICI |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| FARMACI PER DIABETICI |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| IMMUNOSTIMOLANTI |
| INSULINA |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| IRRITANTI GASTROINTESTINALI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di NEEM basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratti secchi standardizzati di Azadirachta indica A.Juss. ottenuti principalmente dalle foglie, con titolazione variabile in limonoidi totali o frazioni correlate. Sono disponibili in capsule o compresse. La posologia negli adulti varia generalmente tra 300 mg e 1000 mg al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni, in funzione della concentrazione dell’estratto. L’impiego si basa su standardizzazioni fitochimiche e su dati sperimentali, con evidenze cliniche limitate e non generalizzabili. Estratti fluidi o idroalcolici di foglie o corteccia, con rapporti droga estratto comunemente compresi tra 1:1 e 1:2. La posologia usuale è di 20-40 gocce due o tre volte al giorno, equivalenti a circa 1-2 ml per dose. L’uso deriva da pratica fitoterapica consolidata e da dati farmacologici, in assenza di studi clinici sistematici per tutte le indicazioni. Olio di neem ottenuto dai semi, utilizzato prevalentemente per via topica. L’applicazione cutanea avviene in forma pura o diluita, una o due volte al giorno su aree limitate. L’uso orale non è raccomandato in ambito fitoterapico a causa della documentata tossicità sistemica. Le evidenze cliniche supportano solo alcune applicazioni topiche specifiche. Estratti lipidici o oleosi standardizzati da semi, utilizzati in preparazioni dermatologiche. La posologia topica varia in funzione della formulazione, generalmente una o due applicazioni giornaliere. I dati sono limitati a studi clinici su specifiche condizioni cutanee e a evidenze farmacologiche. Preparazioni per uso orale in polvere di foglie essiccate, disponibili in capsule o compresse non sempre standardizzate. I dosaggi riportati nella pratica tradizionale e commerciale variano tra 500 mg e 2000 mg al giorno. L’assenza di standardizzazione e di studi clinici controllati limita la definizione di posologie evidence based. Preparazioni omeopatiche di Azadirachta indica A.Juss. sotto forma di tintura madre e diluizioni successive. Le posologie dipendono dalla diluizione e dall’indicazione omeopatica, generalmente 5-10 gocce o granuli una o più volte al giorno. Non esistono evidenze cliniche scientificamente valide che ne supportino l’efficacia secondo criteri della medicina basata sulle evidenze. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di NEEM basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso di foglie di Azadirachta indica A.Juss. impiegato come coadiuvante nelle condizioni infiammatorie cutanee e nelle affezioni del cavo orale. Si utilizzano 1–2 g di foglie essiccate finemente sminuzzate in 150 ml di acqua a circa 90 gradi Celsius, lasciando in infusione per 10 minuti. Assunzione fino a due volte al giorno. L’uso orale deve essere limitato nel tempo per il profilo farmacologico complesso dei limonoidi. Decotto di foglie di Azadirachta indica A.Juss. per uso esterno dermatologico in caso di dermatosi, acne o condizioni irritative cutanee. Si impiegano 5–10 g di foglie essiccate in 250 ml di acqua, con ebollizione per 10–15 minuti. Dopo filtrazione, il preparato viene utilizzato per lavaggi o impacchi una o due volte al giorno. Infuso composto con Azadirachta indica A.Juss. e Curcuma longa L. per supporto antinfiammatorio e antiossidante. Si utilizzano 1 g di foglie di neem e 1 g di rizoma di curcuma in 200 ml di acqua calda, con infusione di 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’associazione è basata su evidenze sperimentali relative all’attività modulante dei mediatori infiammatori. Infuso composto con Azadirachta indica A.Juss. e Camellia sinensis L. per supporto antiossidante e modulazione dello stress ossidativo. Si utilizzano 0,5–1 g di foglie di neem e 1 g di foglie di tè verde in 200 ml di acqua a 80–85 gradi Celsius, con infusione di 5–7 minuti. Assunzione una volta al giorno. Decotto composto con Azadirachta indica A.Juss. e Glycyrrhiza glabra L. per uso gastrointestinale tradizionale. Si utilizzano 1 g di foglie di neem e 1–2 g di radice di liquirizia in 200 ml di acqua, con ebollizione di 10 minuti. Assunzione una volta al giorno, con cautela nei soggetti ipertesi per la presenza di glicirrizina. Infuso composto con Azadirachta indica A.Juss. e Zingiber officinale Roscoe per supporto digestivo e immunomodulante. Si utilizzano 1 g di foglie di neem e 1 g di rizoma di zenzero fresco o essiccato in 200 ml di acqua calda, con infusione di 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. Preparazione topica combinata con Azadirachta indica A.Juss. e Calendula officinalis L. per uso dermatologico. Si prepara un decotto di neem come sopra e si aggiunge estratto acquoso o infuso concentrato di calendula in proporzione 1:1. Applicazione locale una o due volte al giorno per supporto lenitivo e antimicrobico. Decotto combinato con Azadirachta indica A.Juss. e Azadirachta indica corteccia e foglie per uso antiparassitario tradizionale. Si utilizzano complessivamente 5–8 g di droga vegetale in 250 ml di acqua con ebollizione per 15 minuti. Uso limitato e sotto controllo per il profilo farmacologico dei composti attivi. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Azadirachta indica A.Juss. |