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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026 |
NEEM |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Clade Malvidi Ordine Sapindales Famiglia Meliaceae Sottofamiglia Melioideae Genere Azadirachta Specie Azadirachta indica |
Famiglia: Meliaceae |
| Amargosa, Indian Lilac, Margosa, Margosier, Mimpa, Neem, Nimtree, Veppei |
| Antelaea Azadirachta (L.) Adelb., Antelaea Canescens Cels, Antelaea Canescens Cels Ex Heynh., Antelaea Javanica Gaertn., Azadirachta Indica Subsp. Vartakii Kothari, Londhe & N.P.Singh, Azadirachta Indica Var. Minor Valeton, Azadirachta Indica Var. Siamensis Valeton, Azedarach Deleteria Medik., Azedarach Fraxinifolia Moench, Melia Azadirachta L., Melia Fraxinifolia Salisb., Melia Hasskarlii K.Koch, Melia Indica (A.Juss.) Brandis, Melia Japonica Hassk., Melia Parviflora Moon, Melia Pinnata Stokes |
| ALBERO SEMPREVERDE DELLA FAMIGLIA MELIACEAE, ALTO 15-20 METRI (ECCEZIONALMENTE FINO A 30 M). PRESENTA UNA CHIOMA AMPIA E ARROTONDATA CON FOGLIE ALTERNE, IMPARIPENNATE, LUNGHE 20-40 CM, COMPOSTE DA 8-19 FOGLIOLINE LANCEOLATE CON MARGINE SEGHETTATO. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI E PROFUMATI, RIUNITI IN PANNOCCHIE ASCELLARI. I FRUTTI SONO DRUPE OVALI (1-2 CM), GIALLO-VERDI A MATURITÀ, CONTENENTI UN SEME LEGNOSO CIRCONDATO DA POLPA FIBROSA. LA CORTECCIA È GRIGIO-SCURA, FESSURATA VERTICALMENTE NEGLI ESEMPLARI ADULTI. L'APPARATO RADICALE È ROBUSTO E PROFONDO, ADATTO A TERRENI ARIDI. LA SPECIE È NOTA PER LA PRODUZIONE DI COMPOSTI SECONDARI BIOATTIVI, IN PARTICOLARE AZADIRACTINA, CONCENTRATA NEI SEMI. |
| FEBBRAIO MARZO APRILE, CON PICCHI IN MARZO NELLE REGIONI TROPICALI E SUBTROPICALI. IN ALCUNE ZONE, PUÒ AVERE UNA SECONDA FIORITURA MINORE TRA SETTEMBRE E NOVEMBRE. I FIORI BIANCHI APPAIONO IN PANNOCCHIE ASCELLARI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO CREMA |
| ORIGINARIA DEL SUBCONTINENTE INDIANO (INDIA, BANGLADESH, PAKISTAN) E DEL SUD-EST ASIATICO (MYANMAR, THAILANDIA, VIETNAM, CAMBOGIA, LAOS), È STATA INTRODOTTA IN AFRICA, AMERICHE E AUSTRALIA PER SCOPI AGROFORESTALI. PROSPERA IN ZONE CON TEMPERATURE MEDIE ANNUE DI 21-32°C, RESISTE ALLA SICCITÀ MA NON TOLLERA TEMPERATURE SOTTO I 5°C. PREDILIGE AREE CON PIOGGE ANNUE TRA 400-1200 MM, SOPRAVVIVENDO ANCHE CON MINORI PRECIPITAZIONI SE SUPPORTATA DA FALDE ACQUIFERE. CRESCE SU SUOLI POVERI E ARIDI, MA OTTIMALE IN TERRENI SABBIOSI, PROFONDI E BEN DRENATI. EVITA RISTAGNI IDRICI. DIFFUSA FINO A 2200 M S.L.M., MA COMUNE IN PIANURE E AREE COSTIERE. COLTIVATA IN AFRICA OCCIDENTALE COME BARRIERA CONTRO LA DESERTIFICAZIONE, E IN AMERICA CENTRALE/CARAIBI PER OMBREGGIATURA. IN AUSTRALIA È DIVENTATA INVASIVA, INFESTANDO CORSI D |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| DA GIUGNO A SETTEMBRE NEI CLIMI TROPICALI, QUANDO LE FOGLIE RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI. NELLE ZONE SUBTROPICALI SI ANTICIPA A MAGGIO-AGOSTO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE, SEMI/OLIO DI NEEM, CORTECCIA |
| FOGLIE: AROMATICO-AMARO, CON NOTE TERROSE E PUNGENTI. OLIO DI SEMI: INTENSO, SULFUREO E AGLIACEO (DOVUTO A COMPOSTI SOLFORATI). CORTECCIA: LEGGERMENTE TANNICO E LEGNOSO |
| FOGLIE: AMAROGNOLO E ASTRINGENTE. OLIO DI SEMI: FORTEMENTE AMARO E PUNGENTE, CON RETROGUSTO SULFUREO. CORTECCIA: ASPRA E TANNICA |
| TOSSICITÀ: MEDIO-ALTA |
| Motivazione: sono documentati casi clinici di tossicità, in particolare associati all’olio di neem, con effetti avversi anche gravi come encefalopatia tossica, acidosi metabolica e sintomi neurologici, soprattutto in età pediatrica. Studi tossicologici e segnalazioni cliniche indicano una tossicità significativa legata a dosi e forma di somministrazione. L’uso corretto di preparazioni standardizzate può ridurre il rischio, ma il profilo di sicurezza non è sovrapponibile a quello di piante a bassa tossicità. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: per Azadirachta indica A.Juss. esistono studi clinici controllati ma limitati a specifici estratti e indicazioni, in particolare preparazioni topiche (ad esempio per condizioni dermatologiche e igiene orale) e alcuni estratti standardizzati. La maggior parte delle evidenze deriva da studi in vitro e in vivo su modelli animali che documentano attività antimicrobica, antinfiammatoria e antiparassitaria. L’efficacia non è generalizzabile all’intera pianta né a tutte le forme estrattive, risultando quindi dipendente dalla preparazione e dal contesto d’uso. |
| Azadiractina: azadiractina A, azadiractina B, azadiractina H, azadiractina I, azadiractina D, azadiractina E Nimbolidi: nimbolide, desacetonimbolide Limonoidi: salannina, nimbina, nimbidina, nimbinolo Triterpeni: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Flavonoidi: quercetina, catechina, epicatechina, rutina Acidi fenolici: acido gallico, acido ellagico Glicosidi: nimbosterolo, margosina Composti solforati: alliina, disolfuri |
Bibliografia |
| Attività antiplaque e nel controllo della gengivite con indicazione nell’igiene orale: studi clinici controllati su collutori e preparazioni dentifricie a base di Azadirachta indica A.Juss. mostrano riduzione significativa della placca batterica e dell’infiammazione gengivale rispetto al basale o a controlli attivi; le evidenze sono limitate a specifiche formulazioni topiche e a periodi di trattamento relativamente brevi. Attività antiparassitaria topica in ambito dermatologico: alcuni studi clinici e osservazionali documentano efficacia di preparazioni a base di olio di neem nel trattamento di infestazioni cutanee come la scabbia; i dati sono eterogenei e non sempre derivanti da studi randomizzati, ma indicano un effetto clinicamente rilevabile per specifiche preparazioni. Attività antibatterica con potenziale indicazione in infezioni cutanee e del cavo orale: evidenze in vitro dimostrano attività contro numerosi patogeni batterici; studi in vivo su modelli animali supportano un effetto antimicrobico, ma mancano conferme cliniche generalizzabili. Attività antifungina con possibile impiego in infezioni micotiche cutanee: documentata in vitro contro diversi funghi patogeni; dati in vivo limitati. Attività antinfiammatoria con potenziale indicazione in condizioni infiammatorie cutanee e sistemiche: evidenze in vitro e in vivo animale mostrano modulazione di mediatori infiammatori; rilevanza clinica non definita. Attività ipoglicemizzante con possibile indicazione nel controllo glicemico: studi in vivo su animali dimostrano riduzione della glicemia; evidenze cliniche insufficienti e non conclusive. Attività immunomodulante con potenziale implicazione in patologie immuno-mediate: evidenze in vitro e in vivo animale indicano effetti sia stimolanti sia modulanti sul sistema immunitario; mancano conferme cliniche. Attività antiparassitaria sistemica con possibile indicazione nelle infezioni da parassiti: evidenze in vitro e in vivo animale; dati clinici assenti o non conclusivi. Attività antiossidante con possibile rilevanza farmacologica generale: documentata in vitro; significato clinico non determinato. Attività antifertilità con possibile impiego sperimentale in ambito contraccettivo: evidenze in vivo animale mostrano effetti su spermatogenesi e impianto embrionale; assenza di studi clinici controllati. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) USO ORALE DELL’OLIO DI NEEM IN ETÀ PEDIATRICA PER DOCUMENTATA TOSSICITÀ NEUROLOGICA E METABOLICA (EVIDENZA CLINICA DA CASI E SERIE DI CASI), GRAVIDANZA PER POSSIBILE ATTIVITÀ ANTIFERTILITÀ E ABORTIVA DOCUMENTATA IN MODELLI ANIMALI E SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI SUI LIMONOIDI (EVIDENZA IN VIVO ANIMALE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA), IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE O AI SUOI COSTITUENTI (EVIDENZA FARMACOLOGICA GENERALE), USO ORALE NON CONTROLLATO DI PREPARAZIONI CONCENTRATE DELL’OLIO PER RISCHIO TOSSICO DOCUMENTATO (EVIDENZA CLINICA E TOSSICOLOGICA) |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EPATOTOSSICITÀ IN SEGUITO A USO ORALE PROLUNGATO O AD ALTE DOSI DI ESTRATTI LIPIDICI O OLIO (EVIDENZA DA CASI CLINICI E DATI TOSSICOLOGICI), RISCHIO DI ENCEFALOPATIA TOSSICA E ACIDOSI METABOLICA ASSOCIATO ALL’ASSUNZIONE DI OLIO DI NEEM (EVIDENZA CLINICA), POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE CON RISCHIO DI POTENZIAMENTO DI FARMACI ANTIDIABETICI (EVIDENZA IN VIVO ANIMALE E STUDI FARMACOLOGICI), POSSIBILE EFFETTO IMMUNOMODULANTE CON IMPLICAZIONI IN PAZIENTI CON PATOLOGIE AUTOIMMUNI O IN TERAPIA IMMUNOSOPPRESSIVA (EVIDENZA IN VITRO E IN VIVO ANIMALE), POSSIBILE ATTIVITÀ ANTIFERTILITÀ MASCHILE E FEMMINILE CON EFFETTI SULLA SPERMATOGENESI E SULL’IMPIANTO EMBRIONALE (EVIDENZA IN VIVO ANIMALE), POSSIBILE IRRITAZIONE CUTANEA O DERMATITE DA CONTATTO CON APPLICAZIONI TOPICHE (EVIDENZA CLINICA E OSSERVAZIONALE), ASSENZA DI DATI CLINICI CONTROLLATI SU SICUREZZA ED EFFICACIA A LUNGO TERMINE NELL’UOMO (ASSENZA DI EVIDENZA DIRETTA), VARIABILITÀ SIGNIFICATIVA NELLA COMPOSIZIONE DEGLI ESTRATTI E NEI CONTENUTI DI LIMONOIDI ATTIVI CON CONSEGUENTE IMPREVEDIBILITÀ DEL PROFILO FARMACOLOGICO (EVIDENZA FITOCHIMICA) |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (DEPOTENZIAMENTO) |
| ASPIRINA |
| CONTRACCETTIVI ORALI |
| EPATOTOSSICI |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| FARMACI PER TIROIDE (LEVOTIROXINA) |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| INSULINA |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| Estratti secchi standardizzati di Azadirachta indica A.Juss. ottenuti principalmente dalle foglie, con titolazione variabile in limonoidi totali o frazioni correlate. Sono disponibili in capsule o compresse. La posologia negli adulti varia generalmente tra 300 mg e 1000 mg al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni, in funzione della concentrazione dell’estratto. L’impiego si basa su standardizzazioni fitochimiche e su dati sperimentali, con evidenze cliniche limitate e non generalizzabili.
Estratti fluidi o idroalcolici di foglie o corteccia, con rapporti droga estratto comunemente compresi tra 1:1 e 1:2. La posologia usuale è di 20-40 gocce due o tre volte al giorno, equivalenti a circa 1-2 ml per dose. L’uso deriva da pratica fitoterapica consolidata e da dati farmacologici, in assenza di studi clinici sistematici per tutte le indicazioni.
Olio di neem ottenuto dai semi, utilizzato prevalentemente per via topica. L’applicazione cutanea avviene in forma pura o diluita, una o due volte al giorno su aree limitate. L’uso orale non è raccomandato in ambito fitoterapico a causa della documentata tossicità sistemica. Le evidenze cliniche supportano solo alcune applicazioni topiche specifiche.
Estratti lipidici o oleosi standardizzati da semi, utilizzati in preparazioni dermatologiche. La posologia topica varia in funzione della formulazione, generalmente una o due applicazioni giornaliere. I dati sono limitati a studi clinici su specifiche condizioni cutanee e a evidenze farmacologiche.
Preparazioni per uso orale in polvere di foglie essiccate, disponibili in capsule o compresse non sempre standardizzate. I dosaggi riportati nella pratica tradizionale e commerciale variano tra 500 mg e 2000 mg al giorno. L’assenza di standardizzazione e di studi clinici controllati limita la definizione di posologie evidence based.
Preparazioni omeopatiche di Azadirachta indica A.Juss. sotto forma di tintura madre e diluizioni successive. Le posologie dipendono dalla diluizione e dall’indicazione omeopatica, generalmente 5-10 gocce o granuli una o più volte al giorno. Non esistono evidenze cliniche scientificamente valide che ne supportino l’efficacia secondo criteri della medicina basata sulle evidenze.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| 1. Tisana Digestiva e Antiparassitaria
Ingredienti:
5 g di foglie secche di Neem (standardizzate in nimbina e nimbidina) 25.
1 g di zenzero fresco (per mitigare l'amarezza e potenziare l'effetto antinfiammatorio) 2.
250 ml di acqua bollente.
Preparazione:
Far bollire le foglie e lo zenzero per 10 minuti, filtrare e bere 1-2 volte al giorno 2.
Evidenze:
Efficacia contro parassiti intestinali (es. nematodi) e ulcera gastrica, grazie ai limonoidi (nimbidina) e all'azione antisecretoria 25.
Dosaggio sicuro:
Fino a 10 g/giorno di foglie secche, evitare in gravidanza e bambini 211.
2. Decotto Antinfiammatorio per Pelle e Articolazioni
Ingredienti:
3 g di corteccia di Neem (ricca di polisaccaridi e tannini).
2 g di curcuma (sinergia con la curcumina per inibire COX-2).
300 ml di acqua.
Preparazione:
Decotto per 15 minuti, applicare topicamente su eczemi o assumere oralmente per artrite.
Effetti:
Riduzione di TNF-α e infiammazione cutanea in studi preclinici.
3. Sciroppo Immunostimolante
Composizione:
Estratto acquoso di foglie di Neem (50 mg di nimbina/dose).
Miele grezzo (per mascherare l'amaro e potenziare l'effetto antibatterico).
Succo di limone (vitamina C per assorbimento dei flavonoidi).
Posologia:
5 ml 2 volte al giorno per prevenzione di infezioni respiratorie.
Evidenze:
Attività antivirale contro HIV-1 e herpes simplex in studi in vitro.
4. Olio per Uso Topico (Scabbia e Dermatiti)
Composizione:
Olio di semi di Neem (diluito al 5% in olio di cocco).
2 gocce di tea tree oil (potenziamento antifungino).
Applicazione:
Applicare 2 volte al giorno su aree infette (es. scabbia, acne).
Avvertenze:
Evitare su pelle lesionata (rischio di irritazione).
5. Tintura Madre per Igiene Orale
Formulazione:
Estratto idroalcolico (30% alcol) di foglie e rametti (titolo 10% flavonoidi).
Uso:
20 gocce in 50 ml di acqua come collutorio (effetto simile al clorexidina contro placca).
Avvertenze Generali
Tossicità: L'olio di semi è controindicato per via orale (rischio epatotossicità e encefalopatia).
Gravidanza: Evitare tutti i preparati per rischio abortivo.
Interazioni: Potenzia anticoagulanti e ipoglicemizzanti.
Bibliografia
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NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Azadirachta indica A.Juss. |