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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 04-05-2026

NEEM
Azadirachta indica A.Juss.

Medaglia di bronzo

TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Clade Malvidi
Ordine Sapindales
Famiglia Meliaceae
Sottofamiglia Melioideae
Genere Azadirachta
Specie Azadirachta indica

Famiglia: Meliaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Amargosa, Indian Lilac, Margosa, Margosier, Mimpa, Neem, Nimtree, Veppei

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Antelaea Azadirachta (L.) Adelb., Antelaea Canescens Cels, Antelaea Canescens Cels Ex Heynh., Antelaea Javanica Gaertn., Azadirachta Indica Subsp. Vartakii Kothari, Londhe & N.P.Singh, Azadirachta Indica Var. Minor Valeton, Azadirachta Indica Var. Siamensis Valeton, Azedarach Deleteria Medik., Azedarach Fraxinifolia Moench, Melia Azadirachta L., Melia Fraxinifolia Salisb., Melia Hasskarlii K.Koch, Melia Indica (A.Juss.) Brandis, Melia Japonica Hassk., Melia Parviflora Moon, Melia Pinnata Stokes

DESCRIZIONE BOTANICA...
ALBERO SEMPREVERDE DELLA FAMIGLIA MELIACEAE, ALTO 15-20 METRI (ECCEZIONALMENTE FINO A 30 M). PRESENTA UNA CHIOMA AMPIA E ARROTONDATA CON FOGLIE ALTERNE, IMPARIPENNATE, LUNGHE 20-40 CM, COMPOSTE DA 8-19 FOGLIOLINE LANCEOLATE CON MARGINE SEGHETTATO. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI E PROFUMATI, RIUNITI IN PANNOCCHIE ASCELLARI. I FRUTTI SONO DRUPE OVALI (1-2 CM), GIALLO-VERDI A MATURITÀ, CONTENENTI UN SEME LEGNOSO CIRCONDATO DA POLPA FIBROSA. LA CORTECCIA È GRIGIO-SCURA, FESSURATA VERTICALMENTE NEGLI ESEMPLARI ADULTI. L'APPARATO RADICALE È ROBUSTO E PROFONDO, ADATTO A TERRENI ARIDI. LA SPECIE È NOTA PER LA PRODUZIONE DI COMPOSTI SECONDARI BIOATTIVI, IN PARTICOLARE AZADIRACTINA, CONCENTRATA NEI SEMI.

FIORITURA O ANTESI...
FEBBRAIO MARZO APRILE, CON PICCHI IN MARZO NELLE REGIONI TROPICALI E SUBTROPICALI. IN ALCUNE ZONE, PUÒ AVERE UNA SECONDA FIORITURA MINORE TRA SETTEMBRE E NOVEMBRE. I FIORI BIANCHI APPAIONO IN PANNOCCHIE ASCELLARI

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ BIANCO CREMA

HABITAT...
ORIGINARIA DEL SUBCONTINENTE INDIANO (INDIA, BANGLADESH, PAKISTAN) E DEL SUD-EST ASIATICO (MYANMAR, THAILANDIA, VIETNAM, CAMBOGIA, LAOS), È STATA INTRODOTTA IN AFRICA, AMERICHE E AUSTRALIA PER SCOPI AGROFORESTALI. PROSPERA IN ZONE CON TEMPERATURE MEDIE ANNUE DI 21-32°C, RESISTE ALLA SICCITÀ MA NON TOLLERA TEMPERATURE SOTTO I 5°C. PREDILIGE AREE CON PIOGGE ANNUE TRA 400-1200 MM, SOPRAVVIVENDO ANCHE CON MINORI PRECIPITAZIONI SE SUPPORTATA DA FALDE ACQUIFERE. CRESCE SU SUOLI POVERI E ARIDI, MA OTTIMALE IN TERRENI SABBIOSI, PROFONDI E BEN DRENATI. EVITA RISTAGNI IDRICI. DIFFUSA FINO A 2200 M S.L.M., MA COMUNE IN PIANURE E AREE COSTIERE. COLTIVATA IN AFRICA OCCIDENTALE COME BARRIERA CONTRO LA DESERTIFICAZIONE, E IN AMERICA CENTRALE/CARAIBI PER OMBREGGIATURA. IN AUSTRALIA È DIVENTATA INVASIVA, INFESTANDO CORSI D€

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
DA GIUGNO A SETTEMBRE NEI CLIMI TROPICALI, QUANDO LE FOGLIE RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI. NELLE ZONE SUBTROPICALI SI ANTICIPA A MAGGIO-AGOSTO

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FOGLIE, SEMI/OLIO DI NEEM, CORTECCIA

AROMI DELLA DROGA...
FOGLIE: AROMATICO-AMARO, CON NOTE TERROSE E PUNGENTI. OLIO DI SEMI: INTENSO, SULFUREO E AGLIACEO (DOVUTO A COMPOSTI SOLFORATI). CORTECCIA: LEGGERMENTE TANNICO E LEGNOSO

SAPORI DELLA DROGA...
FOGLIE: AMAROGNOLO E ASTRINGENTE. OLIO DI SEMI: FORTEMENTE AMARO E PUNGENTE, CON RETROGUSTO SULFUREO. CORTECCIA: ASPRA E TANNICA

TOSSICITÀ:
RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: dati tossicologici documentano una buona tollerabilità a dosi terapeutiche tradizionali per estratti controllati, ma sono riportati effetti avversi anche gravi associati all’ingestione di olio di neem non standardizzato (soprattutto in età pediatrica) con encefalopatia e acidosi metabolica; evidenze provenienti da studi clinici osservazionali, case report e studi in vivo indicano quindi una sicurezza condizionata da dose, forma estrattiva e via di somministrazione

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: per Azadirachta indica A.Juss. esistono studi clinici controllati ma limitati a specifici estratti e indicazioni, in particolare preparazioni topiche (ad esempio per condizioni dermatologiche e igiene orale) e alcuni estratti standardizzati. La maggior parte delle evidenze deriva da studi in vitro e in vivo su modelli animali che documentano attività antimicrobica, antinfiammatoria e antiparassitaria. L’efficacia non è generalizzabile all’intera pianta né a tutte le forme estrattive, risultando quindi dipendente dalla preparazione e dal contesto d’uso.

PRINCÍPI ATTIVI...
Limonoidi tetranortriterpenici: azadiractina A, azadiractina B, azadiractina D, azadiractina H, salannina, nimbina, nimbidina, nimbidol, gedunina, epoxiazadiradione, nimbolide, deacetilnimbina, desacetylnimbin, azadiradione Triterpeni e triterpenoidi: meliantriolo, margosina, vilasina, azadirone, azadiradione, nimbosterolo, beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, catechina, epicatechina Composti fenolici e acidi fenolici: acido gallico, acido caffeico, acido ferulico, acido clorogenico, acido protocatecuico Polisaccaridi: arabinogalattani, glucani, pectine Saponine: saponine triterpeniche varie Alcaloidi: margosina alcaloide, composti alcaloidici minori non completamente caratterizzati Tannini: tannini idrolizzabili, tannini condensati Oli essenziali e composti volatili: beta-cariofillene, limonene, eugenolo, alfa-pinene, mircene Acidi grassi: acido oleico, acido stearico, acido palmitico, acido linoleico Amminoacidi: glutammato, aspartato, alanina Carboidrati: glucosio, fruttosio, saccarosio Proteine: proteine enzimatiche e strutturali vegetali

Bibliografia
  • Biswas K., Chattopadhyay I., Banerjee R. K., Bandyopadhyay U., Biological activities and medicinal properties of neem Azadirachta indica, 2002
  • Subapriya R., Nagini S., Medicinal properties of neem leaves: a review, 2005
  • National Research Council, Neem: A Tree for Solving Global Problems, 1992
  • Isman M. B., Neem and other botanical insecticides: barriers to commercialization, 1997
  • Koul O., Wahab S., Neem: Today and in the New Millennium, 2004
  • Schmutterer H., The Neem Tree Azadirachta indica A. Juss. and Other Meliaceous Plants, 1995
  • European Medicines Agency, Assessment report on Azadirachta indica, 2012
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2004

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate robuste, meta-analisi o revisioni sistematiche con risultati conclusivi che confermino in modo generalizzabile specifiche indicazioni terapeutiche di Azadirachta indica A.Juss.; gli studi clinici esistenti sono limitati, eterogenei per qualità metodologica, dimensione campionaria e standardizzazione degli estratti, e non consentono di definire indicazioni validate secondo criteri evidence-based rigorosi Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antimicrobica antibatterica e antifungina con potenziale applicazione nelle infezioni cutanee e del cavo orale, supportata da studi in vitro su batteri e miceti patogeni e da studi in vivo su modelli animali Attività antiplaque e nel controllo della gengivite con indicazione nell’igiene orale: studi clinici controllati su collutori e preparazioni dentifricie a base di Azadirachta indica A.Juss. mostrano riduzione significativa della placca batterica e dell’infiammazione gengivale rispetto al basale o a controlli attivi; le evidenze sono limitate a specifiche formulazioni topiche e a periodi di trattamento relativamente brevi. Attività antinfiammatoria con possibile impiego in condizioni infiammatorie cutanee e sistemiche, documentata in studi in vivo su modelli animali e in vitro su mediatori infiammatori Attività immunomodulante con effetti sia stimolanti sia regolatori del sistema immunitario, evidenziata in studi in vitro e in vivo su animali, con implicazioni potenziali in infezioni e disfunzioni immunitarie Attività ipoglicemizzante con possibile applicazione nel controllo glicemico, supportata da studi in vivo su modelli animali diabetici e da studi osservazionali preliminari sull’uomo non conclusivi Attività epatoprotettiva con indicazione potenziale nella protezione da danno epatico indotto da sostanze tossiche, documentata in modelli animali e studi sperimentali Attività antiparassitaria e insetticida con applicazioni sia mediche sia ambientali, documentata in vitro e in vivo Attività antiossidante con possibile ruolo nello stress ossidativo, dimostrata in vitro e in modelli animali Attività cicatrizzante e vulneraria per uso topico in lesioni cutanee, supportata da studi in vivo su animali e dati sperimentali Attività antiulcera gastrica con evidenze da modelli animali che mostrano riduzione delle lesioni gastriche indotte sperimentalmente Uso storico e nella tradizione Impiego tradizionale come antisettico generale per la pelle e il cavo orale Uso tradizionale nelle infezioni cutanee e nelle dermatosi Utilizzo tradizionale come rimedio per febbre e infezioni sistemiche Impiego nella medicina ayurvedica per disturbi gastrointestinali e metabolici Uso tradizionale come antiparassitario intestinale e cutaneo Utilizzo come repellente per insetti e parassiti Impiego tradizionale per igiene orale, gengiviti e placca dentale


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Confermate da studi scientifici e clinici

    ookANTIPLACCA BATTERICA
    ookGENGIVITE
    ookINFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE
    !!ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    !!INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ?ANTIVIRALE
    ?HERPES SIMPLEX 1 (LABIALE)
    +++ANTIELMINTICO E PARASSITI INTERNI
    ++ANTIMICOTICO ANTIFUNGINO (MICOSI)
    ++ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    ++ANTINFIAMMATORIO
    ++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ++DIABETE TIPO 2
    ++EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO
    ++IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI)
    ++IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA
    ++PARASSITI DELLA PELLE (INSETTI - ACARI - SCABBIA)
    +ACNE COMEDONI E PUSTOLE (USO ESTERNO)
    +ARTRITE
    +ECZEMA
    +FEBBRE E STATI FEBBRILI
    +INFERTILITÀ MASCHILE
    +PSORIASI O PSIORIASI
    +SPERMATOPOIETICO

    Uso storico e nella tradizione

    ?DEPURATIVO DRENANTE
    ?DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    ?HIV
    +INFEZIONI APPARATO URO-GENITALE
    +INFEZIONI BATTERICHE
    +INFEZIONI VIE RESPIRATORIE
    USO ECO-AGRICOLO

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • Biswas K., Chattopadhyay I., Banerjee R. K., Bandyopadhyay U., Biological activities and medicinal properties of neem Azadirachta indica: a review, 2002
  • Subapriya R., Nagini S., Medicinal properties of neem leaves: a review, 2005
  • Kumar V. S., Navaratnam V., Neem Azadirachta indica: Prehistory to contemporary medicinal uses to humankind, 2013
  • Schmutterer H., The Neem Tree Azadirachta indica A. Juss. and Other Meliaceous Plants: Sources of Unique Natural Products for Integrated Pest Management, Medicine, Industry and Other Purposes, 1995
  • National Research Council, Neem: A Tree for Solving Global Problems, 1992
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
  • European Medicines Agency, Assessment report on Azadirachta indica A. Juss., 2012
  • Alzohairy M. A., Therapeutics role of Azadirachta indica neem and their active constituents in diseases prevention and treatment, 2016


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE EPATOTOSSICITÀ IN SEGUITO A USO ORALE PROLUNGATO O AD ALTE DOSI DI ESTRATTI LIPIDICI O OLIO (EVIDENZA DA CASI CLINICI E DATI TOSSICOLOGICI), RISCHIO DI ENCEFALOPATIA TOSSICA E ACIDOSI METABOLICA ASSOCIATO ALL’ASSUNZIONE DI OLIO DI NEEM (EVIDENZA CLINICA), POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE CON RISCHIO DI POTENZIAMENTO DI FARMACI ANTIDIABETICI (EVIDENZA IN VIVO ANIMALE E STUDI FARMACOLOGICI), POSSIBILE EFFETTO IMMUNOMODULANTE CON IMPLICAZIONI IN PAZIENTI CON PATOLOGIE AUTOIMMUNI O IN TERAPIA IMMUNOSOPPRESSIVA (EVIDENZA IN VITRO E IN VIVO ANIMALE), POSSIBILE ATTIVITÀ ANTIFERTILITÀ MASCHILE E FEMMINILE CON EFFETTI SULLA SPERMATOGENESI E SULL’IMPIANTO EMBRIONALE (EVIDENZA IN VIVO ANIMALE), POSSIBILE IRRITAZIONE CUTANEA O DERMATITE DA CONTATTO CON APPLICAZIONI TOPICHE (EVIDENZA CLINICA E OSSERVAZIONALE), ASSENZA DI DATI CLINICI CONTROLLATI SU SICUREZZA ED EFFICACIA A LUNGO TERMINE NELL’UOMO (ASSENZA DI EVIDENZA DIRETTA), VARIABILITÀ SIGNIFICATIVA NELLA COMPOSIZIONE DEGLI ESTRATTI E NEI CONTENUTI DI LIMONOIDI ATTIVI CON CONSEGUENTE IMPREVEDIBILITÀ DEL PROFILO FARMACOLOGICO (EVIDENZA FITOCHIMICA)

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    USO ORALE DELL’OLIO DI NEEM IN ETÀ PEDIATRICA PER DOCUMENTATA TOSSICITÀ NEUROLOGICA E METABOLICA (EVIDENZA CLINICA DA CASI E SERIE DI CASI), GRAVIDANZA PER POSSIBILE ATTIVITÀ ANTIFERTILITÀ E ABORTIVA DOCUMENTATA IN MODELLI ANIMALI E SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI SUI LIMONOIDI (EVIDENZA IN VIVO ANIMALE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA), IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE O AI SUOI COSTITUENTI (EVIDENZA FARMACOLOGICA GENERALE), USO ORALE NON CONTROLLATO DI PREPARAZIONI CONCENTRATE DELL’OLIO PER RISCHIO TOSSICO DOCUMENTATO (EVIDENZA CLINICA E TOSSICOLOGICA)


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
    ASPIRINA
    EPATOTOSSICI
    FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450)
    FARMACI PER DIABETICI
    IMMUNOSOPPRESSORI
    IMMUNOSTIMOLANTI
    INSULINA
    INSULINA (POTENZIAMENTO)
    IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO)
    IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI
    IRRITANTI GASTROINTESTINALI

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di NEEM
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratti secchi standardizzati di Azadirachta indica A.Juss. ottenuti principalmente dalle foglie, con titolazione variabile in limonoidi totali o frazioni correlate. Sono disponibili in capsule o compresse. La posologia negli adulti varia generalmente tra 300 mg e 1000 mg al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni, in funzione della concentrazione dell’estratto. L’impiego si basa su standardizzazioni fitochimiche e su dati sperimentali, con evidenze cliniche limitate e non generalizzabili. Estratti fluidi o idroalcolici di foglie o corteccia, con rapporti droga estratto comunemente compresi tra 1:1 e 1:2. La posologia usuale è di 20-40 gocce due o tre volte al giorno, equivalenti a circa 1-2 ml per dose. L’uso deriva da pratica fitoterapica consolidata e da dati farmacologici, in assenza di studi clinici sistematici per tutte le indicazioni. Olio di neem ottenuto dai semi, utilizzato prevalentemente per via topica. L’applicazione cutanea avviene in forma pura o diluita, una o due volte al giorno su aree limitate. L’uso orale non è raccomandato in ambito fitoterapico a causa della documentata tossicità sistemica. Le evidenze cliniche supportano solo alcune applicazioni topiche specifiche. Estratti lipidici o oleosi standardizzati da semi, utilizzati in preparazioni dermatologiche. La posologia topica varia in funzione della formulazione, generalmente una o due applicazioni giornaliere. I dati sono limitati a studi clinici su specifiche condizioni cutanee e a evidenze farmacologiche. Preparazioni per uso orale in polvere di foglie essiccate, disponibili in capsule o compresse non sempre standardizzate. I dosaggi riportati nella pratica tradizionale e commerciale variano tra 500 mg e 2000 mg al giorno. L’assenza di standardizzazione e di studi clinici controllati limita la definizione di posologie evidence based. Preparazioni omeopatiche di Azadirachta indica A.Juss. sotto forma di tintura madre e diluizioni successive. Le posologie dipendono dalla diluizione e dall’indicazione omeopatica, generalmente 5-10 gocce o granuli una o più volte al giorno. Non esistono evidenze cliniche scientificamente valide che ne supportino l’efficacia secondo criteri della medicina basata sulle evidenze.
  • Biswas, K., Neem (Azadirachta indica): A review, 2002
  • Subapriya, R., Nagini, S., Medicinal properties of neem leaves: A review, 2005
  • Alzohairy, M. A., Therapeutics role of Azadirachta indica and their active constituents, 2016
  • National Research Council, Neem: A Tree for Solving Global Problems, 1992

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di NEEM
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Infuso di foglie di Azadirachta indica A.Juss. impiegato come coadiuvante nelle condizioni infiammatorie cutanee e nelle affezioni del cavo orale. Si utilizzano 1–2 g di foglie essiccate finemente sminuzzate in 150 ml di acqua a circa 90 gradi Celsius, lasciando in infusione per 10 minuti. Assunzione fino a due volte al giorno. L’uso orale deve essere limitato nel tempo per il profilo farmacologico complesso dei limonoidi. Decotto di foglie di Azadirachta indica A.Juss. per uso esterno dermatologico in caso di dermatosi, acne o condizioni irritative cutanee. Si impiegano 5–10 g di foglie essiccate in 250 ml di acqua, con ebollizione per 10–15 minuti. Dopo filtrazione, il preparato viene utilizzato per lavaggi o impacchi una o due volte al giorno. Infuso composto con Azadirachta indica A.Juss. e Curcuma longa L. per supporto antinfiammatorio e antiossidante. Si utilizzano 1 g di foglie di neem e 1 g di rizoma di curcuma in 200 ml di acqua calda, con infusione di 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’associazione è basata su evidenze sperimentali relative all’attività modulante dei mediatori infiammatori. Infuso composto con Azadirachta indica A.Juss. e Camellia sinensis L. per supporto antiossidante e modulazione dello stress ossidativo. Si utilizzano 0,5–1 g di foglie di neem e 1 g di foglie di tè verde in 200 ml di acqua a 80–85 gradi Celsius, con infusione di 5–7 minuti. Assunzione una volta al giorno. Decotto composto con Azadirachta indica A.Juss. e Glycyrrhiza glabra L. per uso gastrointestinale tradizionale. Si utilizzano 1 g di foglie di neem e 1–2 g di radice di liquirizia in 200 ml di acqua, con ebollizione di 10 minuti. Assunzione una volta al giorno, con cautela nei soggetti ipertesi per la presenza di glicirrizina. Infuso composto con Azadirachta indica A.Juss. e Zingiber officinale Roscoe per supporto digestivo e immunomodulante. Si utilizzano 1 g di foglie di neem e 1 g di rizoma di zenzero fresco o essiccato in 200 ml di acqua calda, con infusione di 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. Preparazione topica combinata con Azadirachta indica A.Juss. e Calendula officinalis L. per uso dermatologico. Si prepara un decotto di neem come sopra e si aggiunge estratto acquoso o infuso concentrato di calendula in proporzione 1:1. Applicazione locale una o due volte al giorno per supporto lenitivo e antimicrobico. Decotto combinato con Azadirachta indica A.Juss. e Azadirachta indica corteccia e foglie per uso antiparassitario tradizionale. Si utilizzano complessivamente 5–8 g di droga vegetale in 250 ml di acqua con ebollizione per 15 minuti. Uso limitato e sotto controllo per il profilo farmacologico dei composti attivi.
  • Subapriya R, Nagini S, Medicinal properties of neem leaves a review, Current Medicinal Chemistry 2005
  • Biswas K, Chattopadhyay I, Banerjee R, Bandyopadhyay U, Biological activities and medicinal properties of neem Azadirachta indica, Current Science 2002
  • Pankaj S, Lokeshwar T, Mukesh B, Vishnu B, Review on neem Azadirachta indica a medicinal plant, International Research Journal of Pharmacy 2011
  • Alzohairy MA, Therapeutics role of Azadirachta indica neem and their active constituents in diseases prevention and treatment, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine 2016
  • EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Azadirachta indica folium, European Medicines Agency 2012
  • Chaudhary S, Kanwar RK, Sehgal A, Cahill DM, Barrow CJ, Sehgal R, Kanwar JR, Progress on Azadirachta indica based biopesticides and their applications in modern agriculture, Frontiers in Plant Science 2017
  • Paul R, Prasad M, Sah NK, Anticancer biology of Azadirachta indica L neem a mini review, Cancer Biology and Therapy 2011
  • Gupta SC, Prasad S, Tyagi AK, Kunnumakkara AB, Aggarwal BB, Neem Azadirachta indica a potential medicinal plant for prevention and treatment of diseases, Current Drug Targets 2017

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Azadirachta indica A.Juss., comunemente noto come neem, è originario del subcontinente indiano ed è profondamente radicato nella tradizione culturale e medica dell’India, dove viene utilizzato da oltre duemila anni nella medicina ayurvedica. In questo contesto è spesso definito “la farmacia del villaggio” per l’ampia gamma di applicazioni attribuite alla pianta, che spaziano dall’igiene personale alla gestione di numerose condizioni croniche secondo la tradizione. Il termine neem deriva dal sanscrito nimba, che significa “che dona salute”, riflettendo il valore simbolico e terapeutico attribuito alla pianta nelle culture locali. In India è tradizionalmente piantato vicino alle abitazioni e ai templi, sia per motivi pratici sia per significati religiosi e protettivi. Dal punto di vista storico, il neem ha attirato l’attenzione della comunità scientifica internazionale nel XX secolo per le sue proprietà insetticide naturali. L’isolamento dell’azadiractina ha portato allo sviluppo di numerosi biopesticidi utilizzati in agricoltura biologica, rendendo la specie rilevante non solo in ambito fitoterapico ma anche agroecologico. Un episodio significativo riguarda le controversie sui brevetti negli anni novanta, quando alcune aziende occidentali tentarono di brevettare estratti e utilizzi del neem. Questi brevetti furono in parte revocati a seguito di contestazioni basate sul fatto che tali usi erano già noti nella tradizione indiana, contribuendo a un dibattito globale sulla biopirateria e sulla tutela delle conoscenze tradizionali. Nella vita quotidiana tradizionale, i ramoscelli di neem sono stati utilizzati come strumenti per l’igiene orale, pratica ancora diffusa in alcune aree rurali. Questa consuetudine ha successivamente stimolato studi scientifici sulle applicazioni del neem nella salute orale. Dal punto di vista ecologico, Azadirachta indica è una specie estremamente resistente alla siccità e ai suoli poveri, ed è stata ampiamente utilizzata in programmi di riforestazione e controllo della desertificazione in regioni aride e semiaride. Questa adattabilità ha contribuito alla sua diffusione globale al di fuori dell’area di origine.


    Ricerche di articoli scientifici su Azadirachta indica A.Juss.

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