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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026 |
EMBLICA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Clade Fabidi Ordine Malpighiales Famiglia Phyllanthaceae Genere Phyllanthus Specie Phyllanthus emblica |
Famiglia: Euphorbiaceae |
| Mimosa Pudica, Uva Spina Indiana, Emblic Myrobalan, Indian Gooseberry, Malacca Tree, Amla, Amalika |
| Cicca Emblica (L.) Kurz, Cicca Macrocarpa Kurz, Diasperus Emblica (L.) Kuntze, Diasperus Pomifer (Hook.f.) Kuntze, Dichelactina Nodicaulis Hance, Dichelactina Nodicaulus Hance, Emblica Arborea Raf., Emblica Officinalis Gaertn., Mirobalanus Embilica Burm., Phyllanthus Glomeratus Roxb., Phyllanthus Glomeratus Roxb. Ex Benth., Phyllanthus Glomeratus Roxb. Ex Wall., Phyllanthus Mairei H.Lév., Phyllanthus Mimosifolius Salisb., Phyllanthus Pomifer Hook.f., Phyllanthus Taxifolius D.Don |
| ALBERO DECIDUO DI PICCOLE O MEDIE DIMENSIONI CON CORTECCIA LISCIA E GRIGIO-VERDASTRA. LE FOGLIE SONO PICCOLE, SESSILI, STRETTAMENTE RAVVICINATE SUI RAMETTI, DANDO L'ASPETTO DI FOGLIE COMPOSTE. I FIORI SONO PICCOLI, VERDASTRI-GIALLASTRI, UNISESSUALI, PORTATI IN FASCETTI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. I FIORI MASCHILI SONO NUMEROSI, CON 3-6 SEPALI E 3-6 STAMI. I FIORI FEMMINILI SONO SOLITARI O POCHI, CON 6 SEPALI E UN OVARIO SUPERO A 3 LOCULI. IL FRUTTO È UNA BACCA CARNOSA, GLOBOSA, DI COLORE GIALLO-VERDASTRO PALLIDO, TRASLUCIDA, CON 6 SOLCHI VERTICALI E CONTENENTE 3 SEMI. |
| PRIMAVERA (MARZO APRILE MAGGIO), PICCOLI FIORI VERDE-GIALLASTRI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ ARANCIO |
| ________ FUCHSIA CHIARO |
| Originario delle regioni tropicali e subtropicali dell'Asia, inclusa India, Cina meridionale, Sud-est asiatico e Medio Oriente. Cresce spontaneamente in foreste decidue secche e umide, boschi aperti, praterie alberate e ai margini delle foreste, spesso su terreni ben drenati, sabbiosi o argillosi, con una vasta gamma di pH, da leggermente acido a leggermente alcalino. Predilige climi caldi e umidi, con temperature che variano dai 20 ai 30°C e precipitazioni moderate. Si adatta a diverse altitudini, dal livello del mare fino a circa 1800 metri. In coltivazione, prospera in terreni fertili e ben drenati, con esposizione al pieno sole per una fruttificazione ottimale. È una specie resistente che può tollerare periodi di siccità, ma una regolare irrigazione favorisce la crescita e la produzione di frutti. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AUTUNNO (OTTOBRE-DICEMBRE), RACCOLTA DEI FRUTTI A MATURAZIONE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FRUTTI FRESCHI O ESSICCATI (EMBLICAE FRUCTUS), RARAMENTE FOGLIE O CORTECCIA |
| FRUTTATO-ACIDO, CON NOTE VERDI E LIEVEMENTE TANNICHE |
| FORTEMENTE ASPRO-ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO DOLCIASTRO E AMARO |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: dati clinici e tossicologici disponibili indicano un elevato profilo di sicurezza alle dosi terapeutiche, con eventuali effetti indesiderati rari e lievi di tipo gastrointestinale; studi in vivo e uso tradizionale prolungato confermano l’assenza di tossicità significativa nella specie in condizioni d’uso corretto |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: studi clinici controllati e revisioni sistematiche su Phyllanthus emblica evidenziano effetti su parametri glicemici, lipidici e stress ossidativo, ma tali risultati sono strettamente correlati a estratti standardizzati, dosaggi definiti e preparazioni specifiche; le evidenze cliniche non sono uniformi né generalizzabili all’intera droga vegetale, mentre dati in vivo e in vitro risultano più consistenti |
| Tannini idrolizzabili: emblicanina A, emblicanina B, punigluconina, pedunculagina, corilagina, geraniina, chebulinato, derivati dell’acido ellagico Vitamine idrosolubili: acido ascorbico Acidi fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido chebulico, acido digallico, acido protocatecuico, acido caffeico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, miricetina, rutina Pectine e polisaccaridi: pectine, arabinogalattani, glucani Acidi organici: acido citrico, acido malico, acido tartarico Aminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, alanina, lisina Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Oli fissi e lipidi: acidi grassi saturi e insaturi |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE CON RISCHIO DI POTENZIAMENTO DELLA RIDUZIONE GLICEMICA IN SOGGETTI TRATTATI CON FARMACI ANTIDIABETICI; EVIDENZA DA STUDI CLINICI SU ESTRATTI STANDARDIZZATI E SUPPORTO DA DATI IN VIVO E IN VITRO SUI MECCANISMI DI MODULAZIONE DEL METABOLISMO GLUCIDICO. POSSIBILE EFFETTO IPOLIPIDEMIZZANTE CON INTERAZIONE FARMACODINAMICA ADDITIVA CON FARMACI IPOLIPEMIZZANTI; EVIDENZA CLINICA PRELIMINARE E STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI. ATTIVITÀ ANTIAGGREGANTE PIASTRINICA E MODULAZIONE DELL’EMOSTASI CON POTENZIALE AUMENTO DEL RISCHIO EMORRAGICO IN ASSOCIAZIONE A FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI; EVIDENZA DA STUDI IN VITRO E IN VIVO, CON LIMITATA CONFERMA CLINICA. ELEVATO CONTENUTO DI ACIDO ASCORBICO E TANNINI CON POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE IN SOGGETTI SENSIBILI O A DOSAGGI ELEVATI; EVIDENZA DA OSSERVAZIONI CLINICHE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA. I DATI CLINICI DISPONIBILI RISULTANO ETEROGENEI E SPESSO LIMITATI A ESTRATTI STANDARDIZZATI, PERTANTO LA TRASFERIBILITÀ DELLE AVVERTENZE ALLA DROGA INTERA O A PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE PRESENTA LIMITI DI EVIDENZA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DOCUMENTATE CONTROINDICAZIONI CLINICHE SPECIFICHE PER L’USO FITOTERAPICO DI PHYLLANTHUS EMBLICA SULLA BASE DI STUDI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI DISPONIBILI; I DATI ATTUALI NON EVIDENZIANO CONDIZIONI PATOLOGICHE IN CUI L’USO SIA FORMALMENTE CONTROINDICATO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| IPOLIPEDIMIZZANTI IPOCOLESTEROLEMIZZANTI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di EMBLICA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco standardizzato del frutto. Gli estratti secchi moderni sono generalmente titolati in polifenoli totali o in tannini idrolizzabili. Alcuni estratti commerciali sono standardizzati per contenere circa il 30–40 percento di polifenoli. La posologia utilizzata negli studi clinici e nella pratica nutraceutica è generalmente compresa tra 250 e 500 milligrammi due volte al giorno. Estratto idroalcolico del frutto. Gli estratti liquidi ottenuti mediante macerazione idroalcolica del frutto vengono utilizzati soprattutto nella fitoterapia occidentale e nella medicina integrativa. Le tinture sono generalmente preparate con rapporto droga solvente 1:5 in soluzione idroalcolica al 40–50 percento. La posologia tradizionale varia da circa 2 a 4 millilitri due o tre volte al giorno diluiti in acqua. Succo fresco o succo concentrato di amla. Il succo ottenuto dal frutto fresco è una preparazione molto diffusa nella medicina ayurvedica. Il succo può essere consumato puro oppure diluito con acqua. La quantità generalmente utilizzata è compresa tra 10 e 20 millilitri al giorno. Nelle formulazioni tradizionali viene talvolta associato a miele o ad altre erbe toniche. Estratti liposolubili o concentrati nutraceutici. Alcuni integratori moderni utilizzano estratti concentrati contenenti frazioni specifiche di polifenoli o tannini. Queste formulazioni sono impiegate soprattutto per il supporto metabolico e antiossidante. Le dosi comunemente utilizzate negli integratori variano generalmente tra 250 e 1000 milligrammi al giorno di estratto standardizzato. Formulazioni ayurvediche tradizionali contenenti Phyllanthus emblica. Il frutto rappresenta uno dei componenti principali di preparazioni classiche come Triphala e Chyawanprash. In Triphala è associato ai frutti di Terminalia chebula e Terminalia bellirica. Le dosi tradizionali di Triphala in polvere variano generalmente tra 3 e 5 grammi al giorno. Il Chyawanprash è una preparazione semisolida a base di amla e numerose erbe adattogene utilizzata in quantità di circa 10–20 grammi al giorno. Preparazioni omeopatiche di Phyllanthus emblica. Nella pratica omeopatica la pianta può essere utilizzata per preparare una tintura madre a partire dal frutto o dalla pianta fresca. Da questa tintura vengono preparate diluizioni omeopatiche dinamizzate generalmente nelle scale decimali o centesimali. Le diluizioni più comuni nella pratica omeopatica sono comprese tra la terza e la trentesima diluizione. La posologia tradizionale prevede l’assunzione di alcuni granuli una o due volte al giorno secondo indicazione del medico omeopata. Bibliografia |
| Tisane, composizioni e preparazioni di EMBLICA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Tisana antiossidante e tonica generale. Una formulazione semplice prevede frutto essiccato di Phyllanthus emblica circa 2 grammi, radice di Withania somnifera 1 grammo e foglie di Ocimum tenuiflorum 1 grammo. La miscela viene posta in 250 millilitri di acqua e lasciata sobbollire per circa 10 minuti. Dopo filtrazione la tisana può essere assunta una volta al giorno come tonico generale e supporto antiossidante. Infuso digestivo e metabolico. In questa formulazione si utilizzano frutto essiccato di Phyllanthus emblica 2 grammi, radice di Zingiber officinale 0,5 grammi e semi di Foeniculum vulgare 1 grammo. Gli ingredienti vengono posti in acqua bollente e lasciati in infusione per circa 10 minuti. L’infuso viene filtrato e consumato dopo i pasti per favorire la digestione e ridurre il gonfiore addominale. Decotto rasayana tradizionale ispirato alla formulazione Triphala. La preparazione utilizza frutto essiccato di Phyllanthus emblica 1,5 grammi, frutto di Terminalia chebula 1,5 grammi e frutto di Terminalia bellirica 1,5 grammi. Le erbe vengono fatte sobbollire in circa 250 millilitri di acqua per 10–15 minuti e successivamente filtrate. La bevanda viene assunta preferibilmente alla sera ed è utilizzata nella tradizione ayurvedica per sostenere la funzione digestiva e intestinale. Infuso epatoprotettivo e depurativo. La miscela può comprendere frutto essiccato di Phyllanthus emblica 2 grammi, fusto di Tinospora cordifolia 1 grammo e radice di Taraxacum officinale 1 grammo. La preparazione avviene mediante infusione in acqua bollente per circa 10 minuti. L’assunzione consigliata nella pratica erboristica è di una tazza al giorno per cicli di alcune settimane. Tisana immunotonica e adattogena. Una formulazione utilizzata nella fitoterapia integrativa combina frutto essiccato di Phyllanthus emblica 2 grammi, radice di Panax ginseng 0,5 grammi e radice di Glycyrrhiza glabra 0,5 grammi. La miscela viene fatta sobbollire per circa 10 minuti in 250 millilitri di acqua. Dopo filtrazione la tisana può essere assunta una volta al giorno come supporto alla vitalità e alla resistenza allo stress. Bevanda tradizionale a base di amla e miele. Il frutto essiccato o la polvere di Phyllanthus emblica nella quantità di circa 2–3 grammi può essere sciolto in acqua tiepida con aggiunta di un cucchiaino di miele. Questa preparazione è utilizzata nella tradizione ayurvedica come tonico digestivo e ricostituente generale. Bibliografia |
USO ALIMENTARE...
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Ricerche di articoli scientifici su Phyllanthus emblica L. |