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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 14-04-2026

EMBLICA
Phyllanthus emblica L.

ARGENTO

TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: ---
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Ordine: Malpighiales
Famiglia: Euphorbiaceae
Tribù: Phyllantheae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Mimosa Pudica, Uva Spina Indiana, Emblic Myrobalan, Indian Gooseberry, Malacca Tree, Amla, Amalika

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Cicca Emblica (L.) Kurz, Cicca Macrocarpa Kurz, Diasperus Emblica (L.) Kuntze, Diasperus Pomifer (Hook.f.) Kuntze, Dichelactina Nodicaulis Hance, Dichelactina Nodicaulus Hance, Emblica Arborea Raf., Emblica Officinalis Gaertn., Mirobalanus Embilica Burm., Phyllanthus Glomeratus Roxb., Phyllanthus Glomeratus Roxb. Ex Benth., Phyllanthus Glomeratus Roxb. Ex Wall., Phyllanthus Mairei H.Lév., Phyllanthus Mimosifolius Salisb., Phyllanthus Pomifer Hook.f., Phyllanthus Taxifolius D.Don

DESCRIZIONE BOTANICA...
ALBERO DECIDUO DI PICCOLE O MEDIE DIMENSIONI CON CORTECCIA LISCIA E GRIGIO-VERDASTRA. LE FOGLIE SONO PICCOLE, SESSILI, STRETTAMENTE RAVVICINATE SUI RAMETTI, DANDO L'ASPETTO DI FOGLIE COMPOSTE. I FIORI SONO PICCOLI, VERDASTRI-GIALLASTRI, UNISESSUALI, PORTATI IN FASCETTI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. I FIORI MASCHILI SONO NUMEROSI, CON 3-6 SEPALI E 3-6 STAMI. I FIORI FEMMINILI SONO SOLITARI O POCHI, CON 6 SEPALI E UN OVARIO SUPERO A 3 LOCULI. IL FRUTTO È UNA BACCA CARNOSA, GLOBOSA, DI COLORE GIALLO-VERDASTRO PALLIDO, TRASLUCIDA, CON 6 SOLCHI VERTICALI E CONTENENTE 3 SEMI.

FIORITURA O ANTESI...
PRIMAVERA (MARZO APRILE MAGGIO), PICCOLI FIORI VERDE-GIALLASTRI

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ ARANCIO
________ FUCHSIA CHIARO

HABITAT...
Originario delle regioni tropicali e subtropicali dell'Asia, inclusa India, Cina meridionale, Sud-est asiatico e Medio Oriente. Cresce spontaneamente in foreste decidue secche e umide, boschi aperti, praterie alberate e ai margini delle foreste, spesso su terreni ben drenati, sabbiosi o argillosi, con una vasta gamma di pH, da leggermente acido a leggermente alcalino. Predilige climi caldi e umidi, con temperature che variano dai 20 ai 30°C e precipitazioni moderate. Si adatta a diverse altitudini, dal livello del mare fino a circa 1800 metri. In coltivazione, prospera in terreni fertili e ben drenati, con esposizione al pieno sole per una fruttificazione ottimale. È una specie resistente che può tollerare periodi di siccità, ma una regolare irrigazione favorisce la crescita e la produzione di frutti.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
AUTUNNO (OTTOBRE-DICEMBRE), RACCOLTA DEI FRUTTI A MATURAZIONE

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FRUTTI FRESCHI O ESSICCATI (EMBLICAE FRUCTUS), RARAMENTE FOGLIE O CORTECCIA

AROMI DELLA DROGA...
FRUTTATO-ACIDO, CON NOTE VERDI E LIEVEMENTE TANNICHE

SAPORI DELLA DROGA...
FORTEMENTE ASPRO-ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO DOLCIASTRO E AMARO

TOSSICITÀ:
BASSISSIMA
Motivazione: dati tossicologici su modelli animali e studi clinici indicano elevata sicurezza d’uso a dosi terapeutiche con assenza di effetti avversi significativi; eventuali effetti indesiderati sono rari e lievi (principalmente gastrointestinali), senza evidenze di tossicità acuta o cronica rilevante nella specie.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: supportata da numerosi studi in vivo su modelli animali (attività antiossidante, antinfiammatoria, ipoglicemizzante e ipolipemizzante) e da uso fitoterapico consolidato nella medicina ayurvedica; esistono anche studi clinici controllati su estratti standardizzati (in particolare su metabolismo glucidico e lipidico), ma non ancora sufficienti revisioni sistematiche con esiti clinici definitivi per una classificazione superiore.

PRINCÍPI ATTIVI...
Tannini idrolizzabili: emblicanina A, emblicanina B, punigluconina, pedunculaginna, geraniina, corilagina, chebulagica acido, chebulinica acido, isocorilagina, elaeocarpusina, digalloilglucosio, trigalloilglucosio, galloil-glucosio, gallotannini Acidi fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido clorogenico, acido chebulico, acido cinnamico, acido protocatecuico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido vanillico, acido siringico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, miricetina, miricitrina, apigenina glucoside Vitamine: acido ascorbico, riboflavina, niacina, tiamina, beta carotene Acidi organici: acido malico, acido mucico, acido mucico lattone gallato, acido quinico Alcaloidi: fillantidina, fillantina Terpenoidi e triterpeni: lupeolo, lupenone Fitosteroli: beta sitosterolo Acidi grassi: acido linoleico, acido linolenico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico, acido miristico Amminoacidi: acido glutammico, prolina, acido aspartico, alanina, lisina, leucina, isoleucina, metionina Zuccheri e polisaccaridi: glucosio, fruttosio, pectina, mio-inositolo, arabinosio, ramnosio, xilosio Altri composti bioattivi: emblicolo, filliemblinico acido, fillantidicina, composti fenolici minori, oli essenziali, fosfolipidi

PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookIPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA)
    ookMODULATORE METABOLISMO LIPIDICO E GLICEMICO
    +ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    +CARDIOVASCOLARE CARDIOPROTETTORE
    +SINDROME METABOLICA

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ?ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)
    ?NEUROPROTETTIVO NEUROTROFICO E ANTI-AGING
    ++DIABETE TIPO 2
    +ANTIAGGREGANTE PIASTRINICO
    +ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    +ANTINFIAMMATORIO
    +EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO
    +GASTRITE
    +IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI)
    +ULCERA (PEPTICA - GASTRICA - DUODENALE)

  • Uso storico e nella tradizione
  • ?MIGLIORATIVO MEMORIA E AMNESIE
    ?VASOPROTETTORE CAPILLAROTROFO
    +ACIDITÀ (IPERCLORIDRIA O IPERSECREZIONE GASTRICA ANCHE CON REFLUSSO)
    +ANTIACIDO (ANTISECRETIVO GASTRICO O PROTETTORE TAMPONE)
    +DIABETE MELLITO
    +DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    +INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI
    +IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA
    +RINFORZANTE LE DIFESE NATURALI (SISTEMA IMMUNITARIO)
    +SENILITÀ O VECCHIAIA
    +TONICO GENERALE RINVIGORENTE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Attività ipolipemizzante e cardiometabolica con riduzione di colesterolo totale, LDL e trigliceridi in soggetti dislipidemici; evidenza da studi clinici controllati randomizzati su estratti standardizzati di Phyllanthus emblica con coerenza tra studi e supporto da revisioni sistematiche, pur con eterogeneità nei dosaggi e nelle formulazioni Attività ipoglicemizzante con miglioramento del controllo glicemico in soggetti con diabete mellito di tipo 2 o prediabete; evidenza da studi clinici controllati e studi randomizzati che mostrano riduzione della glicemia a digiuno e dell’emoglobina glicata, con limiti legati alla dimensione campionaria e alla standardizzazione degli estratti Attività antiossidante sistemica con riduzione dei biomarcatori di stress ossidativo e miglioramento della funzione endoteliale; evidenza da studi clinici controllati su popolazioni con fattori di rischio cardiovascolare, con endpoint biochimici coerenti Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria con modulazione di mediatori proinfiammatori; evidenza da studi in vitro e in vivo su modelli animali che mostrano riduzione di citochine e enzimi infiammatori Attività epatoprotettiva con riduzione di marker di danno epatico e miglioramento istologico; evidenza da studi in vivo su modelli animali di epatotossicità indotta e da revisioni sperimentali Attività gastroprotettiva e antiulcera con riduzione delle lesioni mucosali; evidenza da studi in vivo su modelli animali e supporto da dati farmacologici sui tannini Attività immunomodulante con effetti sia stimolanti che regolatori del sistema immunitario; evidenza da studi in vitro e in vivo con risultati non completamente uniformi Attività antimicrobica contro batteri e alcuni virus; evidenza prevalentemente in vitro con limitata traslazione clinica Attività neuroprotettiva e miglioramento cognitivo; evidenza da studi in vivo su modelli animali e da dati sperimentali preliminari Attività anticancerogena con inibizione della proliferazione cellulare e induzione di apoptosi; evidenza limitata a studi in vitro e modelli animali, senza conferme cliniche Attività antinvecchiamento cutaneo e sistemico; evidenza da studi sperimentali e osservazionali con endpoint indiretti Uso storico e nella tradizione Uso come rasayana nella medicina ayurvedica per promuovere longevità e resistenza allo stress Uso nel trattamento tradizionale di disturbi digestivi, dispepsia e stipsi Uso come tonico generale e immunostimolante Uso nel supporto delle patologie respiratorie e come coadiuvante nelle infezioni Uso tradizionale per il controllo della glicemia e dei disturbi metabolici Da studi clinici su cavie è stato dimostrato che Phyllanthus Emblica aumenta la produzione di ossido nitrico, il glutatione, e lipoproteine ad alta densità (HDL); diminuisce le lipoproteine a bassa densità (LDL), il colesterolo totale, i trigliceridi, e la proteina C-reattiva (hs-CRP); inibisce significativamente l'aggregazione piastrinica. Lo studio è stato progettato per esaminare l'effetto ed il meccanismo di base di P. emblica sulle lesioni causate da miocardica ischemia e riperfusione (I / R) e per identificare i bersagli molecolari. [Thirunavukkarasu M1, Selvaraju V, Tapias L, Sanchez JA, Palesty JA, Maulik N.] C'è una ricchezza di informazioni provenienti dagli studi in vitro e in vivo che indicano l'estratto del frutto dell'albero Emblica Phyllanthus , comunemente indicato come Uva spina indiana , avere proprietà antitumorali potenti. Si ritiene che la bioattività in questo estratto è principalmente mediata da polifenoli, in particolare tannini e flavonoidi. Non è ancora chiaro come i polifenoli da Phyllanthus emblica possano avere proprietà preventiva e antitumorali sul cancro. La funzione antiossidante di Phyllanthus Emblica potrebbe spiegare alcune delle attività antitumorali ma chiaramente, altri meccanismi che intervengono, sono ugualmente importanti. [Tiejun Zhao, Qiang Sun, Maud Marques and Michael Witcher]

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Usharani P., et al., A randomized, double-blind, placebo-controlled study to evaluate the effect of Emblica officinalis extract on endothelial function and biomarkers of oxidative stress in subjects with type 2 diabetes, 2013
  • Gopa B., et al., Amla (Emblica officinalis Gaertn) improves cardiovascular risk factors in dyslipidemic adults: a randomized controlled study, 2012
  • Baliga M.S., et al., Phyllanthus emblica (Amla): a review of its phytochemistry, pharmacology and therapeutic applications, 2011
  • Hasan M.R., et al., Phyllanthus emblica: ethnopharmacology, phytochemistry and pharmacology: a review, 2021
  • EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Phyllanthus emblica L., 2019


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DOCUMENTATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE PER PHYLLANTHUS EMBLICA L. SUPPORTATE DA EVIDENZE CLINICHE O OSSERVAZIONALI DIRETTE SULLA SPECIE.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE POTENZIAMENTO DELL’EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE IN SOGGETTI IN TRATTAMENTO CON FARMACI ANTIDIABETICI; EVIDENZA DERIVATA DA STUDI CLINICI CONTROLLATI SU ESTRATTI STANDARDIZZATI E CONFERMATA DA DATI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI CHE MOSTRANO RIDUZIONE DELLA GLICEMIA E MIGLIORAMENTO DELLA SENSIBILITÀ INSULINICA. POSSIBILE EFFETTO ADDITIVO CON FARMACI IPOLIPEMIZZANTI; EVIDENZA DA STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE DIMOSTRANO RIDUZIONE SIGNIFICATIVA DI COLESTEROLO TOTALE E LDL CON ESTRATTI DI PHYLLANTHUS EMBLICA. POTENZIALE ATTIVITÀ ANTIAGGREGANTE PIASTRINICA CON CONSEGUENTE AUMENTO DEL RISCHIO EMORRAGICO IN ASSOCIAZIONE A FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI; EVIDENZA LIMITATA A STUDI IN VITRO E IN VIVO SU MODELLI ANIMALI, CON ASSENZA DI CONFERME CLINICHE ROBUSTE. POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE LIEVE IN SOGGETTI SENSIBILI; EVIDENZA CLINICA LIMITATA A SEGNALAZIONI IN STUDI SULL’UOMO CON ESTRATTI, SENZA CARATTERE DOSE-LIMITANTE. USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON ADEGUATAMENTE STUDIATO; EVIDENZA ASSENTE DA STUDI CLINICI DIRETTI, CON INDICAZIONE PRUDENZIALE BASATA SU MANCANZA DI DATI.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI
    IPOLIPEDIMIZZANTI IPOCOLESTEROLEMIZZANTI

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    ALOE
    BACOPA
    BASILICO SANTO
    CURCUMA
    GUDUCHI
    LIQUIRIZIA
    NEEM
    TERMINALIA
    WITHANIA

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco standardizzato del frutto. Gli estratti secchi moderni sono generalmente titolati in polifenoli totali o in tannini idrolizzabili. Alcuni estratti commerciali sono standardizzati per contenere circa il 30–40 percento di polifenoli. La posologia utilizzata negli studi clinici e nella pratica nutraceutica è generalmente compresa tra 250 e 500 milligrammi due volte al giorno. Estratto idroalcolico del frutto. Gli estratti liquidi ottenuti mediante macerazione idroalcolica del frutto vengono utilizzati soprattutto nella fitoterapia occidentale e nella medicina integrativa. Le tinture sono generalmente preparate con rapporto droga solvente 1:5 in soluzione idroalcolica al 40–50 percento. La posologia tradizionale varia da circa 2 a 4 millilitri due o tre volte al giorno diluiti in acqua. Succo fresco o succo concentrato di amla. Il succo ottenuto dal frutto fresco è una preparazione molto diffusa nella medicina ayurvedica. Il succo può essere consumato puro oppure diluito con acqua. La quantità generalmente utilizzata è compresa tra 10 e 20 millilitri al giorno. Nelle formulazioni tradizionali viene talvolta associato a miele o ad altre erbe toniche. Estratti liposolubili o concentrati nutraceutici. Alcuni integratori moderni utilizzano estratti concentrati contenenti frazioni specifiche di polifenoli o tannini. Queste formulazioni sono impiegate soprattutto per il supporto metabolico e antiossidante. Le dosi comunemente utilizzate negli integratori variano generalmente tra 250 e 1000 milligrammi al giorno di estratto standardizzato. Formulazioni ayurvediche tradizionali contenenti Phyllanthus emblica. Il frutto rappresenta uno dei componenti principali di preparazioni classiche come Triphala e Chyawanprash. In Triphala è associato ai frutti di Terminalia chebula e Terminalia bellirica. Le dosi tradizionali di Triphala in polvere variano generalmente tra 3 e 5 grammi al giorno. Il Chyawanprash è una preparazione semisolida a base di amla e numerose erbe adattogene utilizzata in quantità di circa 10–20 grammi al giorno. Preparazioni omeopatiche di Phyllanthus emblica. Nella pratica omeopatica la pianta può essere utilizzata per preparare una tintura madre a partire dal frutto o dalla pianta fresca. Da questa tintura vengono preparate diluizioni omeopatiche dinamizzate generalmente nelle scale decimali o centesimali. Le diluizioni più comuni nella pratica omeopatica sono comprese tra la terza e la trentesima diluizione. La posologia tradizionale prevede l’assunzione di alcuni granuli una o due volte al giorno secondo indicazione del medico omeopata. Bibliografia
  • Baliga Manjeshwar Shrinath, Dsouza Jason Joseph, Amla Phyllanthus emblica L A Review of Its Phytochemistry and Pharmacology, 2011
  • Gaire Babu Prasad, Subedi Lalita, Phytochemistry Pharmacology and Medicinal Properties of Phyllanthus emblica A Review, 2014
  • Krishnaveni Muthusamy, Mirunalini Subramanian, Therapeutic Potential of Phyllanthus emblica The Ayurvedic Wonder, 2010
  • Variya Bharat, Bakrania Anita, Patel Snehal, Emblica officinalis Antioxidant and Therapeutic Properties, 2016
  • Scartezzini Paolo, Speroni Elisabetta, Review on Some Plants of Indian Traditional Medicine with Antioxidant Activity, 2000
  • Govindarajan R, Vijayakumar M, Pushpangadan P, Antioxidant Approach to Disease Management with Phyllanthus emblica, 2004
  • Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
  • Chevallier Andrew, Encyclopedia of Herbal Medicine A Practical Reference Guide to Medicinal Plants, 2016

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Tisana antiossidante e tonica generale. Una formulazione semplice prevede frutto essiccato di Phyllanthus emblica circa 2 grammi, radice di Withania somnifera 1 grammo e foglie di Ocimum tenuiflorum 1 grammo. La miscela viene posta in 250 millilitri di acqua e lasciata sobbollire per circa 10 minuti. Dopo filtrazione la tisana può essere assunta una volta al giorno come tonico generale e supporto antiossidante. Infuso digestivo e metabolico. In questa formulazione si utilizzano frutto essiccato di Phyllanthus emblica 2 grammi, radice di Zingiber officinale 0,5 grammi e semi di Foeniculum vulgare 1 grammo. Gli ingredienti vengono posti in acqua bollente e lasciati in infusione per circa 10 minuti. L’infuso viene filtrato e consumato dopo i pasti per favorire la digestione e ridurre il gonfiore addominale. Decotto rasayana tradizionale ispirato alla formulazione Triphala. La preparazione utilizza frutto essiccato di Phyllanthus emblica 1,5 grammi, frutto di Terminalia chebula 1,5 grammi e frutto di Terminalia bellirica 1,5 grammi. Le erbe vengono fatte sobbollire in circa 250 millilitri di acqua per 10–15 minuti e successivamente filtrate. La bevanda viene assunta preferibilmente alla sera ed è utilizzata nella tradizione ayurvedica per sostenere la funzione digestiva e intestinale. Infuso epatoprotettivo e depurativo. La miscela può comprendere frutto essiccato di Phyllanthus emblica 2 grammi, fusto di Tinospora cordifolia 1 grammo e radice di Taraxacum officinale 1 grammo. La preparazione avviene mediante infusione in acqua bollente per circa 10 minuti. L’assunzione consigliata nella pratica erboristica è di una tazza al giorno per cicli di alcune settimane. Tisana immunotonica e adattogena. Una formulazione utilizzata nella fitoterapia integrativa combina frutto essiccato di Phyllanthus emblica 2 grammi, radice di Panax ginseng 0,5 grammi e radice di Glycyrrhiza glabra 0,5 grammi. La miscela viene fatta sobbollire per circa 10 minuti in 250 millilitri di acqua. Dopo filtrazione la tisana può essere assunta una volta al giorno come supporto alla vitalità e alla resistenza allo stress. Bevanda tradizionale a base di amla e miele. Il frutto essiccato o la polvere di Phyllanthus emblica nella quantità di circa 2–3 grammi può essere sciolto in acqua tiepida con aggiunta di un cucchiaino di miele. Questa preparazione è utilizzata nella tradizione ayurvedica come tonico digestivo e ricostituente generale. Bibliografia
  • Baliga Manjeshwar Shrinath, Dsouza Jason Joseph, Amla Phyllanthus emblica L A Review of Its Phytochemistry and Pharmacology, 2011
  • Gaire Babu Prasad, Subedi Lalita, Phytochemistry Pharmacology and Medicinal Properties of Phyllanthus emblica A Review, 2014
  • Krishnaveni Muthusamy, Mirunalini Subramanian, Therapeutic Potential of Phyllanthus emblica The Ayurvedic Wonder, 2010
  • Variya Bharat, Bakrania Anita, Patel Snehal, Emblica officinalis Antioxidant and Therapeutic Properties, 2016
  • Scartezzini Paolo, Speroni Elisabetta, Review on Some Plants of Indian Traditional Medicine with Antioxidant Activity, 2000
  • Govindarajan R, Vijayakumar M, Pushpangadan P, Antioxidant Approach to Disease Management with Phyllanthus emblica, 2004
  • Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
  • Chevallier Andrew, Encyclopedia of Herbal Medicine A Practical Reference Guide to Medicinal Plants, 2016

  • Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Phyllanthus emblica L.

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    USO ALIMENTARE...
    Phyllanthus emblica L., conosciuta come amla o uva spina indiana, è ampiamente utilizzata anche in ambito alimentare nelle cucine dell’Asia meridionale. Il frutto è caratterizzato da un gusto intensamente acido e astringente, dovuto alla presenza di acidi organici e tannini. Nonostante il sapore molto forte, è apprezzato per le sue proprietà nutrizionali e viene impiegato in numerose preparazioni tradizionali. Il frutto fresco può essere consumato direttamente, spesso tagliato a spicchi e accompagnato da sale o spezie per attenuarne l’acidità. In alcune regioni dell’India è comune mangiarlo dopo i pasti come alimento digestivo naturale. Dopo il primo sapore fortemente acido si percepisce infatti una sensazione dolce e rinfrescante che lo rende particolare dal punto di vista sensoriale. Una delle preparazioni culinarie più diffuse è il sottaceto di amla. I frutti vengono cotti leggermente o scottati e poi conservati in olio con sale, peperoncino, semi di senape, curcuma e altre spezie. Questo tipo di preparazione, chiamata spesso amla pickle, accompagna piatti a base di riso, legumi o pane tradizionale. Il frutto è utilizzato anche per produrre chutney e salse piccanti. In queste ricette l’amla viene cotta con spezie, zucchero o jaggery e talvolta con zenzero o peperoncino. Il risultato è una salsa agrodolce molto aromatica che viene servita con riso, piatti di verdure o pietanze a base di carne. In molte regioni l’amla è trasformata in marmellate o conserve dolci. I frutti vengono bolliti e poi cotti con zucchero fino a ottenere una consistenza densa. Queste preparazioni sono consumate come dessert oppure spalmate su pane o dolci tradizionali. Una preparazione molto diffusa è anche l’amla candita. I frutti vengono prima lessati, poi immersi in sciroppo di zucchero e successivamente essiccati. Il risultato è un prodotto dolce e leggermente acidulo che viene consumato come snack o utilizzato nella pasticceria tradizionale. Il succo di amla è un’altra forma di consumo alimentare molto popolare. Il frutto fresco viene spremuto o frullato con acqua e talvolta con miele o zucchero. Questa bevanda viene consumata soprattutto al mattino ed è considerata rinfrescante e tonificante. Nella cucina contemporanea il frutto essiccato o in polvere è talvolta aggiunto a frullati, yogurt o bevande funzionali per il suo contenuto di polifenoli e vitamina C. Può essere utilizzato anche come ingrediente aromatizzante in miscele di spezie o condimenti. Un uso culinario particolare riguarda anche alcune preparazioni fermentate. In alcune regioni dell’India e del Nepal i frutti possono essere utilizzati nella produzione di bevande fermentate tradizionali o conservati mediante fermentazione lattica insieme ad altre verdure.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Il nome sanscrito amalaka significa letteralmente frutto acido o frutto puro e riflette il caratteristico sapore aspro del frutto. Nella tradizione ayurvedica l’amla è considerata una delle rare piante che possiedono quasi tutti i gusti fondamentali descritti in questa medicina tradizionale, eccetto quello salato. Questa peculiarità ha contribuito alla sua fama di rimedio equilibrante per i diversi dosha del corpo secondo la filosofia ayurvedica. Il frutto di amla è noto per il suo elevato contenuto di vitamina C e di polifenoli. Nella cultura popolare indiana è spesso consumato fresco, essiccato, candito o trasformato in succhi e conserve. In alcune regioni viene anche conservato sotto forma di sottaceti o marmellate medicinali. Una delle preparazioni più celebri è il chyawanprash, una pasta erboristica tradizionale nella quale l’amla rappresenta l’ingrediente principale insieme a numerose altre piante aromatiche e adattogene. Secondo una leggenda della mitologia indiana l’albero di amla sarebbe nato dalle lacrime del dio Brahma cadute sulla terra durante la creazione del mondo. Per questo motivo la pianta è considerata sacra in alcune tradizioni religiose e in diverse regioni dell’India gli alberi di amla sono associati a rituali e festività. Nella medicina tradizionale indiana il frutto è anche uno dei tre componenti della famosa formulazione Triphala, insieme ai frutti di Terminalia chebula e Terminalia bellirica. Questa combinazione è utilizzata da secoli come tonico digestivo e depurativo ed è ancora oggi una delle preparazioni erboristiche più diffuse nella medicina ayurvedica. Dal punto di vista agricolo Phyllanthus emblica è un albero molto resistente e adattabile, capace di crescere anche in terreni relativamente poveri e in condizioni climatiche variabili. Per questo motivo è ampiamente coltivato in India, Sri Lanka, Nepal e in altre regioni tropicali e subtropicali dell’Asia. Un’altra curiosità riguarda l’uso cosmetico tradizionale del frutto. In India l’amla è da secoli impiegata per la cura dei capelli e del cuoio capelluto. L’olio di amla, ottenuto macerando il frutto in oli vegetali, è tradizionalmente utilizzato per rinforzare i capelli, migliorarne la lucentezza e rallentare l’ingrigimento precoce. Negli ultimi decenni la pianta ha attirato crescente interesse scientifico per il suo elevato contenuto di composti polifenolici e tannini idrolizzabili. Questo ha portato a numerosi studi farmacologici che hanno investigato le sue proprietà antiossidanti e metaboliche, contribuendo alla diffusione dell’amla anche nella fitoterapia moderna e nella nutraceutica internazionale.



    BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB
    (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni)


  • Usharani P., et al., Phyllanthus emblica: a comprehensive review of its phytochemical composition and pharmacological properties, 2023
  • Saini R., et al., Advances in biotechnology of Emblica officinalis Gaertn. syn. Phyllanthus emblica L., 2020
  • Jagdale S., et al., Phytochemical and pharmacological profile of Phyllanthus emblica, 2021
  • Halim M., et al., Phytochemical investigation and bioactive compounds of Phyllanthus emblica, 2022


  • Prova le ricerche di articoli scientifici su Phyllanthus emblica L.



    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Immagine antica di pubblico dominio modificata per uso didattico. (NO ©)
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Attribution-ShareAlike 2.5 Generic (CC BY-SA 2.5)
    Autore: L. Shyamal


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