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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 05-05-2026 |
TERMINALIA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Ordine Myrtales Famiglia Combretaceae Genere Terminalia Specie Terminalia chebula |
Famiglia: Combretaceae |
| Mirobalano Chebulo, Chebulic Myrobalan, Black Myrobalan, Myrobalan, Harad, Haritaki, Kadukkai, Hirada, Hilikha, Horitoky, Harar, Hakeka, Halela, Katukka, Karakaya |
| Buceras Chebula (Retz.) Lyons, Combretum Argyrophyllum K.Schum., Myrobalanifera Fertilis J.F.Gmel., Myrobalanus Chebula (Retz.) Gaertn., Myrobalanus Gangetica (Roxb.) Kostel., Myrobalanus Tomentella (Kurz) Kuntze, Terminalia Acuta Walp., Terminalia Argyrophylla King & Prain, Terminalia Aruta Buch.-Ham., Terminalia Aruta Buch.-Ham. Ex G.Don, Terminalia Chebula Var. Chebula, Terminalia Chebula Var. Gangetica (Roxb.) C.B.Clarke, Terminalia Chebula Var. Parviflora (Thwaites) C.B.Clarke, Terminalia Chebula Var. Tomentella (Kurz) C.B.Clarke, Terminalia Gangetica Roxb., Terminalia Glandulipetiolata De Wild., Terminalia Glandulipetiolata DeWild., Terminalia Parviflora Thwaites, Terminalia Reticulata B.Heyne Ex Roth, Terminalia Tomentella Kurz |
| ALBERO DI MEDIE DIMENSIONI CON TRONCO ERETTO E RAMIFICAZIONE ESTESA. FOGLIE ALTERNE O SUB-OPPOSTE, OVATE O ELLITTICHE, CON PICCIOLO E MARGINE INTERO. FIORI PICCOLI, VERDASTRI O GIALLASTRI, RACCOLTI IN SPIGHE ASCELLARI O TERMINALI. FRUTTO DRUPA OVOIDE O ELLISSOIDALE, GLABRA, DI COLORE GIALLO-VERDASTRO CHE VIRA AL MARRONE SCURO A MATURAZIONE, CON UNA SINGOLA SEME DURA ALL'INTERNO. |
| MAGGIO E GIUGNO (PRIMAVERA-ESTATE), CON FIORI BIANCO-GIALLASTRI A SPIGHE TERMINALI DALL'ODORE INTENSO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO GIALLASTRO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| Originario dell'Asia meridionale e sud-orientale, diffuso in India, Nepal, Sri Lanka, Myanmar, Thailandia, Laos, Cambogia, Vietnam, Malesia e Cina meridionale. Cresce tipicamente in foreste decidue secche e umide, boschi misti, e talvolta anche in praterie alberate e zone collinari, fino a un'altitudine di circa 1800 metri. Predilige climi tropicali e subtropicali con una stagione secca pronunciata e una stagione delle piogge. Si adatta a diversi tipi di suolo, ma prospera meglio in terreni ben drenati, da argillosi a sabbiosi, e può tollerare una certa siccità. Spesso si trova associata ad altre specie arboree come teak, sal e bambù. La sua ampia distribuzione è anche dovuta alla sua importanza medicinale e al suo utilizzo tradizionale, che ne hanno favorito la coltivazione e la diffusione in diverse regioni. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| DA LUGLIO A DICEMBRE (ESTATE-INVERNO), QUANDO MATURANO DA VERDI A GIALLO-BRUNASTRI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FRUTTI ESSICCATI (CHEBULAE FRUCTUS), SIA INTERI CHE IN POLVERE, RICCHI DI TANNINI IDROLIZZABILI (FINO AL 34%) E COMPOSTI FENOLICI |
| FORTE E SGRADEVOLE NEI FIORI, MENTRE I FRUTTI ESSICCATI HANNO NOTE TERROSE, AFFUMICATE E LIEVEMENTE DOLCI |
| AMAROGNOLO, ASTRINGENTE (PER I TANNINI), CON RETROGUSTO ACIDULO E LEGGERMENTE DOLCE NEI FRUTTI MATURI |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Alle dosi terapeutiche tradizionali e correttamente utilizzate è generalmente ben tollerata; possono comparire lievi disturbi gastrointestinali, soprattutto per l’azione lassativa, considerati parte prevedibile dell’attività della pianta, senza evidenze di tossicità rilevante. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: studi clinici controllati sulla specie esistono ma sono limitati, eterogenei e spesso condotti su preparazioni complesse o estratti specifici standardizzati, in particolare per effetti gastrointestinali, metabolici e antiossidanti; numerose evidenze in vivo e in vitro documentano attività biologiche rilevanti dei tannini idrolizzabili e polifenoli, mentre l’uso fitoterapico è consolidato nella medicina ayurvedica; l’efficacia risulta quindi dipendente dal tipo di estratto, dal titolo in tannini e dalla forma di somministrazione |
| Tannini idrolizzabili: acido chebulinico, acido chebulagico, acido gallico, acido ellagico, corilagina, punicalagina, gallotannini, ellagitannini Polifenoli: acido gallico, acido ellagico, acido caffeico, acido ferulico, acido clorogenico Flavonoidi: quercetina, luteolina, apigenina, kaempferolo Acidi fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido protocatecuico Glicosidi: chebuloside, arjunglucoside, glicosidi fenolici Triterpeni: acido arjunolico, acido oleanolico, acido ursolico Antrachinoni: emodina, rein Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo Amminoacidi: alanina, glicina, acido glutammico Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico Vitamine: vitamina C Minerali: calcio, potassio, ferro, magnesio |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EFFETTO LASSATIVO DOSE-DIPENDENTE CON RISCHIO DI ALTERAZIONI DELLA MOTILITÀ INTESTINALE E PERDITA DI ELETTROLITI IN CASO DI USO PROLUNGATO O DOSAGGI ELEVATI; EVIDENZA DA STUDI IN VIVO E USO TRADIZIONALE CONSOLIDATO. POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE CON RISCHIO TEORICO DI POTENZIAMENTO DI FARMACI ANTIDIABETICI; EVIDENZA DA STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI E STUDI SPERIMENTALI. POSSIBILE ATTIVITÀ ANTICOAGULANTE O ANTIAGGREGANTE PIASTRINICA CON POTENZIALE INTERAZIONE CON FARMACI ANTICOAGULANTI; EVIDENZA LIMITATA A STUDI IN VITRO E DATI SPERIMENTALI SUI POLIFENOLI. POSSIBILE VARIABILITÀ DELL’EFFETTO TERAPEUTICO E DELLA SICUREZZA IN FUNZIONE DEL CONTENUTO IN TANNINI E DEL TIPO DI ESTRATTO UTILIZZATO; EVIDENZA DI TIPO FITOCHIMICO E FARMACOGNOSTICO. LIMITATA DISPONIBILITÀ DI DATI CLINICI CONTROLLATI SULL’USO PROLUNGATO E IN POPOLAZIONI SPECIFICHE; EVIDENZA DERIVANTE DA LACUNA NELLA LETTERATURA CLINICA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI FORMALMENTE DEFINITE E SUPPORTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI O DATI OSSERVAZIONALI ROBUSTI SPECIFICI PER TERMINALIA CHEBULA RETZ. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO) |
| FERRO (INTEGRATORI) |
| INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE) |
| LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO) |
| SALI DI FERRO |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di TERMINALIA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco titolato in composti fenolici Questa è la forma più diffusa per l’uso erboristico standardizzato. L’estratto secco è spesso titolato in polifenoli totali o in specifici composti fenolici (chebin, chebulagin, acido gallico) responsabili di molte delle attività biologiche della pianta. Posologia orientativa Assumere 250–500 mg al giorno di estratto secco titolato, suddivisi in una o due somministrazioni a stomaco pieno o secondo indicazione del produttore. Indicazioni d’uso Supporto alla funzione digestiva, attività antiossidante, tonico generale, componente di formulazioni di supporto metabolico o depurativo. Polvere di frutti essiccati La polvere di frutti, ottenuta dalla macinazione del frutto essiccato di Terminalia chebula, mantiene il profilo fitochimico naturale della pianta in forma integrale. Posologia orientativa Usare 1–2 grammi di polvere al giorno, divisi in una–due somministrazioni, assunti con acqua, tisane o frullati, o in capsule secondo preferenza. Indicazioni d’uso Azione tonica e antiossidante generale, supporto alla regolarità intestinale e alla digestione, componente tradizionale nei rimedi additivi. Estratto liquido o tintura idroalcolica Le tinture di Terminalia chebula sono estratti liquidi in solvente idroalcolico o glicerina che consentono un dosaggio flessibile tramite contagocce. Posologia orientativa Assumere 10–30 gocce, 2–3 volte al giorno, diluite in poca acqua o succo, preferibilmente ai pasti. Indicazioni d’uso Supporto digestivo, calmante lieve del tratto gastrointestinale, componente di miscele erboristiche toniche o depurative. Formulazioni combinate (es. Triphala) Terminalia chebula è un ingrediente principale di formulazioni tradizionali come Triphala, insieme a Terminalia bellirica e Emblica officinalis. Queste miscele sono molto usate come tonici digestivi, depurativi e antiossidanti complessi. Posologia orientativa Seguire le istruzioni del produttore. In genere si consiglia una dose giornaliera in 1–2 somministrazioni, spesso da assumere al mattino o alla sera con acqua. Indicazioni d’uso Supporto alla digestione e al transito, antiossidante di supporto sistemico, tonico generale e favorente equilibrio metabolico. Consigli generali di uso e sicurezza Gli integratori a base di Terminalia chebula sono generalmente ben tollerati se utilizzati in dosi consigliate. È consigliabile: Assumere i prodotti con i pasti per migliorare tolleranza gastrointestinale. In caso di condizioni mediche pregresse, gravidanza o allattamento è opportuno consultare un professionista sanitario prima dell’uso continuativo. Monitorare eventuali interazioni con farmaci, in particolare anticoagulanti o antidiabetici, poiché l’uso concomitante può richiedere aggiustamenti terapeutici. Bibliografia |
| Tisane, composizioni e preparazioni di TERMINALIA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Tisana base digestiva di Terminalia chebula Polvere di frutti essiccati di Terminalia chebula 1 grammo Acqua bollente 200-250 ml Preparazione Infondere la polvere di frutti in acqua bollente per 8-10 minuti e filtrare Uso Bere una tazza al giorno, preferibilmente dopo i pasti, per favorire la digestione e la regolarità del transito Tisana sinergica Terminalia chebula e Zingiber officinale Polvere di Terminalia chebula 0,8 grammi Radice di Zingiber officinale fresca o essiccata 0,3 grammi Acqua bollente 200-250 ml Preparazione Infondere insieme in acqua bollente per 7-10 minuti e filtrare Uso Bere una tazza dopo i pasti principali per favorire il comfort digestivo con un’azione antinfiammatoria lieve Tisana Terminalia chebula, Curcuma longa e Piper nigrum Polvere di Terminalia chebula 0,8 grammi Radice di Curcuma longa in polvere 0,5 grammi Semi di Piper nigrum macinati 0,2 grammi Acqua bollente 200-250 ml Preparazione Mettere tutte le erbe in acqua bollente, lasciare in infusione 8-10 minuti, filtrare Uso Bere una tazza al giorno come supporto antiossidante complessivo e per favorire la funzionalità dell’apparato digerente Tisana Terminalia chebula e Phyllanthus emblica Polvere di Terminalia chebula 0,8 grammi Polvere di Phyllanthus emblica (amla) 0,8 grammi Acqua bollente 200-250 ml Preparazione Infondere le erbe insieme per 8-10 minuti e filtrare Uso Una tazza al giorno per un effetto tonico, antiossidante e di supporto al benessere generale, utile nelle stagioni fredde o in periodi di maggiore richiesta fisiologica Formulazioni miste in capsule o infusi pronti Alcuni prodotti commerciali combinano estratto di Terminalia chebula con altre piante funzionali come Terminalia bellirica e Emblica officinalis per ottenere una miscela tonica tradizionale (ad esempio Triphala) Posologia Seguire le indicazioni del produttore; tipicamente una o due somministrazioni al giorno, spesso alla mattina e/o alla sera con acqua Indicazioni generali di uso sicuro Preparare le tisane con acqua di buona qualità a temperatura adeguata e consumare entro poche ore dalla preparazione per preservare i composti attivi Non superare una o due tazze al giorno senza consulenza professionale In gravidanza, allattamento o condizioni mediche specifiche consultare un erborista o un medico prima di un uso regolare Bibliografia |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Terminalia chebula Retz. |