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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026 |
CANNELLA CEYLON |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Magnoliidi Ordine Laurales Famiglia Lauraceae Genere Cinnamomum Specie Cinnamomum verum J.Presl |
Famiglia: Lauraceae |
| Piccola canna, Cannella regina, Cannella Ceylon, True Cinnamon, Ceylon cinnamon, Saigon cinnamon, Saigon cassia, Cannelle, Zimt canela, Cannelle, Cortex Cinnamomi, Jou-kuei, Jou-kwei, kaneel, kanel |
| Cinnamomum verum J.S.Presl., Cinnamomum loureirii Perr. Et Eb., Cinnamomum burmanii Blume, Laurus cinnamomum L., Cinnamomum Zeilanicum (Blume) Breyne Cinnamomum ceylanicum Nees |
| ALBERO SEMPREVERDE DI PICCOLE O MEDIE DIMENSIONI CON CORTECCIA SOTTILE, LISCIA E AROMATICA, DI COLORE MARRONE CHIARO. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, OVATO-LANCEOLATE, CORIACEE, LUCIDE, DI COLORE VERDE E PRESENTANO TRE NERVATURE PRINCIPALI PARALLELE. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, DI COLORE BIANCO-VERDASTRO, RACCOLTI IN PANNOCCHIE ASCELLARI E TERMINALI. IL PERIANZIO È FORMATO DA SEI TEPALI GIALLASTRI. GLI STAMI SONO NUMEROSI, DISPOSTI IN TRE VERTICILLI. IL FRUTTO È UNA PICCOLA BACCA OBLUNGA, DI COLORE VIOLA SCURO A MATURAZIONE, CONTENENTE UN SINGOLO SEME. LA CARATTERISTICA PRINCIPALE È LA CORTECCIA INTERNA, CHE ARROTOLANDOSI DURANTE L'ESSICCAZIONE FORMA I BASTONCINI DI CANNELLA. |
| MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| Originaria dello Sri Lanka (precedentemente Ceylon) e delle regioni costiere dell'India meridionale. Cresce tipicamente nelle foreste tropicali umide, nelle boscaglie e nelle zone costiere, spesso in terreni sabbiosi e ben drenati. Predilige un clima caldo e umido con elevate precipitazioni e una buona esposizione al sole, anche se può tollerare una leggera ombra. Si trova generalmente a basse e medie altitudini. Grazie alla sua importanza come spezia, è stata coltivata in molte altre regioni tropicali del mondo, tra cui le Seychelles, il Madagascar, l'Indonesia, i Caraibi e l'America Latina, dove prospera in condizioni simili al suo habitat nativo. In alcune di queste aree, può anche inselvatichire. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| STAGIONE SECCA (MAGGIO-SETTEMBRE), CON RACCOLTA OTTIMALE DELLA CORTECCIA TRA LUGLIO E AGOSTO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORTECCIA DEI RAMI PRIVATA DEL SUGHERO |
| DOLCE-SPEZIATO, INTENSAMENTE CALDO E AVVOLGENTE, CON NOTE DOMINANTI DI CINAMALDEIDE, EUGENOLO E SFUMATURE BALSAMICHE |
| DOLCE-PUNGENTE, CON NOTE CALDE E LEGNOSE (CINAMALDEIDE), UN TOCCO BALSAMICO (EUGENOLO) E LIEVE ASTRINGENZA TANNICA |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: i dati tossicologici disponibili indicano un profilo di sicurezza favorevole per la corteccia di Cinnamomum zeylanicum alle dosi alimentari e fitoterapiche; il contenuto di cumarina è generalmente basso rispetto ad altre specie del genere, e gli effetti indesiderati riportati sono rari e lievi, principalmente gastrointestinali o allergici, in assenza di evidenze di tossicità significativa a dosi corrette |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: sono disponibili studi clinici controllati e revisioni sistematiche su Cinnamomum zeylanicum relativi soprattutto a estratti standardizzati e preparazioni specifiche per effetti su metabolismo glucidico e lipidico; tuttavia i risultati sono eterogenei e dipendono fortemente da tipo di estratto, dosaggio e durata del trattamento, senza definizione univoca di efficacia per la droga nel suo complesso |
| Aldeidi aromatiche e composti fenilpropanoidi: cinnamaldeide, cinnamaldeide trans, acido cinnamico, cinnamato di benzile Fenoli e fenilpropanoidi metossilati: eugenolo, metileugenolo Proantocianidine e polifenoli: procianidina tipo A, procianidina tipo B, epicatechina, catechina Cumarine: cumarina Monoterpeni: alfa-pinene, beta-pinene, limonene, linalolo Sesquiterpeni: beta-cariofillene, alfa-humulene Alcoli aromatici: alcol cinnamilico Acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido gallico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo Mucillagini e polisaccaridi: arabinoxilani, glucani |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ++ | ANTINFIAMMATORIO |
| ++ | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| !! | DIABETE TIPO 2 |
| !! | IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA |
| !! | IPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA) |
| !! | SINDROME METABOLICA |
| ++ | CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO |
| ++ | DIGESTIVO |
| ++ | DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO |
| ++ | DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE |
| ++ | METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI |
| + | AROMATIZZANTE |
| + | CONDIMENTO O SPEZIA |
| + | DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE) |
| + | DIARREA E DISSENTERIA |
| + | EMMENAGOGO |
| + | INAPPETENZA E ANORESSIA |
| + | TONICO GENERALE RINVIGORENTE |
| Confermate da studi scientifici e clinici Modulazione del metabolismo glucidico in soggetti con alterata glicemia o diabete tipo 2 supportata da studi clinici randomizzati controllati e revisioni sistematiche su preparazioni di corteccia o estratti di Cinnamomum zeylanicum; gli effetti osservati includono riduzione della glicemia a digiuno e miglioramento di alcuni parametri metabolici, con elevata eterogeneità tra studi e dipendenza da dose, durata e standardizzazione dell’estratto. Modulazione del profilo lipidico con riduzione di colesterolo totale e trigliceridi documentata in alcuni studi clinici e meta-analisi; i risultati sono variabili e non uniformemente riproducibili, con effetto generalmente modesto e condizionato dal disegno sperimentale. Attività antimicrobica topica supportata da studi clinici limitati e studi controllati su preparazioni contenenti olio essenziale o estratti, in particolare nel cavo orale; evidenza clinica presente ma circoscritta a specifiche formulazioni e indicazioni. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante ampiamente documentata in vitro e in modelli animali attribuita a polifenoli e proantocianidine; dimostrata capacità di modulazione dello stress ossidativo senza conferma clinica diretta indipendente. Attività antinfiammatoria evidenziata in modelli animali e studi in vitro attraverso modulazione di mediatori infiammatori; mancano studi clinici conclusivi specifici sulla specie. Attività antimicrobica e antifungina dimostrata in vitro nei confronti di numerosi patogeni batterici e micotici, attribuita principalmente alla cinnamaldeide e all’eugenolo; rilevanza clinica limitata a contesti topici e non sistemici. Attività insulinomimetica e sensibilizzante all’insulina documentata in vitro e in vivo animale; supporta i dati clinici ma non consente definizione di indicazioni terapeutiche autonome. Attività gastroprotettiva e modulazione della motilità gastrointestinale osservata in modelli animali; plausibilità farmacologica coerente con uso tradizionale ma senza validazione clinica diretta. Attività neuroprotettiva osservata in modelli animali e studi in vitro su stress ossidativo e infiammazione neuronale; assenza di studi clinici specifici sulla specie. Uso storico e nella tradizione Impiego come spezia aromatica e droga amara digestiva in diverse tradizioni mediche asiatiche e mediterranee. Uso tradizionale come carminativo e stomachico per disturbi digestivi funzionali. Impiego etnobotanico come coadiuvante nel controllo glicemico e nei disturbi metabolici, antecedente alla validazione parziale moderna. Uso tradizionale come antisettico locale e conservante alimentare. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA DROGA O AI SUOI COMPONENTI, IN PARTICOLARE ALLA CINNAMALDEIDE O AD ALTRI COSTITUENTI DELL’OLIO ESSENZIALE, DOCUMENTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE DI REAZIONI ALLERGICHE DA CONTATTO E INGESTIONE. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI E SPERIMENTALI; NEI SOGGETTI IN TRATTAMENTO CON FARMACI ANTIDIABETICI PUÒ VERIFICARSI UN EFFETTO ADDITIVO CON RISCHIO DI IPOGLICEMIA, RICHIEDENDO MONITORAGGIO GLICEMICO; EVIDENZA CLINICA E IN VIVO. POTENZIALE ATTIVITÀ ANTICOAGULANTE E ANTIAGGREGANTE PIASTRINICA OSSERVATA IN STUDI IN VITRO E IN MODELLI ANIMALI; PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DI INTERAZIONE CON FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI, SENZA CONFERME CLINICHE DIRETTE SULLA SPECIE. POSSIBILI REAZIONI IRRITATIVE O SENSIBILIZZANTI A LIVELLO GASTROINTESTINALE E MUCOSALE ATTRIBUITE ALLA CINNAMALDEIDE, DOCUMENTATE DA DATI CLINICI E OSSERVAZIONALI; EFFETTO DOSE-DIPENDENTE. LIMITATA STANDARDIZZAZIONE DEGLI ESTRATTI E VARIABILITÀ NEL CONTENUTO DI COMPOSTI ATTIVI; EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FITOCHIMICI E ANALITICI CHE EVIDENZIANO DIFFERENZE SIGNIFICATIVE TRA PREPARAZIONI COMMERCIALI. DATI INSUFFICIENTI SULL’USO PROLUNGATO AD ALTE DOSI IN CONTESTI FITOTERAPICI; ASSENZA DI STUDI CLINICI DI LUNGO TERMINE RAPPRESENTA UN LIMITE RILEVANTE NELLA DEFINIZIONE DEL PROFILO DI SICUREZZA CRONICO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| CAMOMILLA MATRICARIA |
| CHIODI DI GAROFANO |
| CURCUMA |
| FIENO GRECO |
| GINSENG |
| TÈ (VERDE) |
| ZENZERO |
| Estratto secco titolato da corteccia (capsule o compresse) ottenuto per estrazione idroalcolica o idroetanolica con successiva concentrazione e standardizzazione in polifenoli totali o proantocianidine. I prodotti più studiati riportano titolazioni standardizzate pari ad almeno 30 per cento di polifenoli totali o proantocianidine di tipo A, con contenuto definito di cinnamaldeide inferiore a 1 per cento e bassi livelli di cumarina. La posologia utilizzata negli studi clinici e sperimentali è generalmente compresa tra 500 e 1000 mg al giorno di estratto standardizzato, suddivisa in due somministrazioni, spesso prima o durante i pasti
Estratto secco non titolato o polvere micronizzata di corteccia in capsule o compresse, derivato da droga essiccata finemente polverizzata. In ambito sperimentale e integrativo le dosi equivalenti di droga intera sono comprese tra 1 e 3 g al giorno, con range documentati fino a 6 g al giorno in studi metabolici senza eventi avversi significativi a breve termine
Estratto fluido o tintura madre (rapporto droga estratto generalmente 1:1 o 1:5 in solvente idroalcolico) utilizzato come preparazione fitoterapica liquida standard. Non esistono standard internazionali consolidati di titolazione per questa forma; la posologia tradizionale compatibile con i dati farmacologici è di circa 1–2 ml fino a tre volte al giorno, modulata in base al titolo alcolico e alla concentrazione dell’estratto
Olio essenziale di corteccia ottenuto per distillazione in corrente di vapore, caratterizzato da elevato contenuto di cinnamaldeide e frazioni fenoliche minori come eugenolo. L’uso fitoterapico sistemico è limitato per motivi di sicurezza; l’impiego è prevalentemente aromaterapico o topico opportunamente diluito. Non esiste una posologia orale sicura universalmente accettata per uso interno
Estratti secchi standardizzati associati ad altri micronutrienti o fitocomplessi (ad esempio con cromo o vitamine) destinati al supporto metabolico. Le formulazioni commerciali riportano tipicamente 500 mg di estratto standardizzato per capsula con rapporti di estrazione intorno a 5:1 o 8:1 e indicazioni d’uso di 1–3 capsule al giorno in funzione della concentrazione
Preparazioni omeopatiche ottenute da corteccia di Cinnamomum zeylanicum mediante diluizioni successive (tinture madri seguite da diluizioni centesimali o decimali). Le potenze più comuni includono D6, D12, CH5 e CH9, utilizzate secondo la pratica omeopatica per disturbi digestivi o funzionali; non esistono evidenze cliniche validate sull’efficacia specifica e la posologia segue le convenzioni della materia medica omeopatica
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso semplice di corteccia di Cinnamomum zeylanicum ottenuto con 1–2 g di droga essiccata in forma di bastoncino o frammentata per 150–200 ml di acqua portata a ebollizione e lasciata in infusione per 10–15 minuti. L’assunzione usuale compatibile con dati di sicurezza e uso tradizionale è di 1–3 tazze al giorno, preferibilmente lontano dai pasti. Questa preparazione è coerente con l’impiego digestivo e carminativo tradizionale e con dati sperimentali su attività antiossidante e modulazione glicemica
Decotto di corteccia di Cinnamomum zeylanicum con ebollizione di 2–3 g di droga in 200 ml di acqua per 10–15 minuti, seguito da filtrazione. Il decotto è preferibile rispetto all’infuso quando si utilizzano frammenti più spessi di corteccia. La posologia usuale è di 1–2 somministrazioni giornaliere. Tale modalità estrattiva aumenta l’estrazione di composti fenolici e aldeidici con attività biologica documentata in vitro e in modelli animali su metabolismo glucidico e infiammazione
Tisana combinata digestiva con Cinnamomum zeylanicum 1 g, Zingiber officinale radice fresca 3–5 g e Foeniculum vulgare semi 1 g in 200 ml di acqua calda, in infusione per 10 minuti. Assunzione fino a due volte al giorno dopo i pasti. Questa combinazione è supportata da uso tradizionale coerente e da dati sperimentali che evidenziano effetti sinergici su motilità gastrointestinale, riduzione di meteorismo e attività antinfiammatoria
Tisana metabolica con Cinnamomum zeylanicum 1–2 g associata a Camellia sinensis foglie 2–3 g preparata come decotto leggero o infuso prolungato. L’assunzione di una tazza al giorno è supportata da dati sperimentali che mostrano un potenziamento degli effetti antiossidanti, ipoglicemizzanti e ipolipidemizzanti rispetto al tè da solo, con buona tollerabilità
Infuso sinergico immunometabolico con Cinnamomum zeylanicum 1 g, Citrus limon succo fresco o scorza e Mel aggiunto dopo infusione. Preparazione per infusione di 10 minuti in 200 ml di acqua. Assunzione fino a due volte al giorno. La combinazione è coerente con dati su attività antiossidante e supporto immunitario attribuibili ai polifenoli e composti aromatici della cannella e agli acidi organici degli agrumi
Decotto tradizionale con Cinnamomum zeylanicum 1–2 g e Pimpinella anisum semi 1 g in 200 ml di acqua, bolliti per 10 minuti. Assunzione di una tazza al giorno. Questa formulazione è documentata in tradizioni mediorientali ed è coerente con attività carminativa e spasmolitica supportata da evidenze farmacologiche sui costituenti aromatici
Infuso combinato gastroprotettivo con Cinnamomum zeylanicum 1 g e Glycyrrhiza glabra radice 1–2 g in 200 ml di acqua, infusione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. Studi in vivo suggeriscono che la cannella può ridurre la secrezione acida e aumentare la protezione mucosale gastrica, mentre la liquirizia contribuisce con attività mucoprotettiva complementare
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| Vino di Cannella Far macerare 30 grammi di corteccia triturata di Cannella, per 10 giorni, in un litro di vino marsala. Filtrare accuratamente. Consumarne un bicchierino da liquore dopo i pasti. Questo vino svolge anche azione tonico-ricostituente.[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata] Elisir di Cannella Far macerare in un litro di vino rosso 15 g di corteccia di Cannella, 6 g di corteccia di China e 5 g di scorza di Arancia. Dopo 10 giorni filtrare e aggiungere 50 g di Cognac e 100 g di zucchero. Agitare fino a completo scioglimento dello zucchero e filtrare nuovamente. Se ne prenda un bicchierino da liquore dopo i pasti principali.[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata] Vin Brulè Versare 5 g di corteccia di Cannella spezzettata, due o tre Chiodi di Garofano e una scorza d'Arancio in una tazza di vino bollente. Quando il vino sarà intiepidito, filtrare ed aggiungere un cucchiaio di miele vergine. Bere ben caldo prima di coricarsi.[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata] |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
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