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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026

CANNELLA CEYLON
Cinnamomum zeylanicum Nees

BRONZO

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (APG)...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Magnoliidi
Ordine Laurales
Famiglia Lauraceae
Genere Cinnamomum
Specie Cinnamomum verum J.Presl

Famiglia: Lauraceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Piccola canna, Cannella regina, Cannella Ceylon, True Cinnamon, Ceylon cinnamon, Saigon cinnamon, Saigon cassia, Cannelle, Zimt canela, Cannelle, Cortex Cinnamomi, Jou-kuei, Jou-kwei, kaneel, kanel

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Cinnamomum verum J.S.Presl., Cinnamomum loureirii Perr. Et Eb., Cinnamomum burmanii Blume, Laurus cinnamomum L., Cinnamomum Zeilanicum (Blume) Breyne Cinnamomum ceylanicum Nees

DESCRIZIONE BOTANICA...
ALBERO SEMPREVERDE DI PICCOLE O MEDIE DIMENSIONI CON CORTECCIA SOTTILE, LISCIA E AROMATICA, DI COLORE MARRONE CHIARO. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, OVATO-LANCEOLATE, CORIACEE, LUCIDE, DI COLORE VERDE E PRESENTANO TRE NERVATURE PRINCIPALI PARALLELE. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, DI COLORE BIANCO-VERDASTRO, RACCOLTI IN PANNOCCHIE ASCELLARI E TERMINALI. IL PERIANZIO È FORMATO DA SEI TEPALI GIALLASTRI. GLI STAMI SONO NUMEROSI, DISPOSTI IN TRE VERTICILLI. IL FRUTTO È UNA PICCOLA BACCA OBLUNGA, DI COLORE VIOLA SCURO A MATURAZIONE, CONTENENTE UN SINGOLO SEME. LA CARATTERISTICA PRINCIPALE È LA CORTECCIA INTERNA, CHE ARROTOLANDOSI DURANTE L'ESSICCAZIONE FORMA I BASTONCINI DI CANNELLA.

FIORITURA O ANTESI...
MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, PRIMAVERA, ESTATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ BIANCO VERDASTRO

HABITAT...
Originaria dello Sri Lanka (precedentemente Ceylon) e delle regioni costiere dell'India meridionale. Cresce tipicamente nelle foreste tropicali umide, nelle boscaglie e nelle zone costiere, spesso in terreni sabbiosi e ben drenati. Predilige un clima caldo e umido con elevate precipitazioni e una buona esposizione al sole, anche se può tollerare una leggera ombra. Si trova generalmente a basse e medie altitudini. Grazie alla sua importanza come spezia, è stata coltivata in molte altre regioni tropicali del mondo, tra cui le Seychelles, il Madagascar, l'Indonesia, i Caraibi e l'America Latina, dove prospera in condizioni simili al suo habitat nativo. In alcune di queste aree, può anche inselvatichire.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
STAGIONE SECCA (MAGGIO-SETTEMBRE), CON RACCOLTA OTTIMALE DELLA CORTECCIA TRA LUGLIO E AGOSTO

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
CORTECCIA DEI RAMI PRIVATA DEL SUGHERO

AROMI DELLA DROGA...
DOLCE-SPEZIATO, INTENSAMENTE CALDO E AVVOLGENTE, CON NOTE DOMINANTI DI CINAMALDEIDE, EUGENOLO E SFUMATURE BALSAMICHE

SAPORI DELLA DROGA...
DOLCE-PUNGENTE, CON NOTE CALDE E LEGNOSE (CINAMALDEIDE), UN TOCCO BALSAMICO (EUGENOLO) E LIEVE ASTRINGENZA TANNICA

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: i dati tossicologici disponibili indicano un profilo di sicurezza favorevole per la corteccia di Cinnamomum zeylanicum alle dosi alimentari e fitoterapiche; il contenuto di cumarina è generalmente basso rispetto ad altre specie del genere, e gli effetti indesiderati riportati sono rari e lievi, principalmente gastrointestinali o allergici, in assenza di evidenze di tossicità significativa a dosi corrette

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: sono disponibili studi clinici controllati e revisioni sistematiche su Cinnamomum zeylanicum relativi soprattutto a estratti standardizzati e preparazioni specifiche per effetti su metabolismo glucidico e lipidico; tuttavia i risultati sono eterogenei e dipendono fortemente da tipo di estratto, dosaggio e durata del trattamento, senza definizione univoca di efficacia per la droga nel suo complesso

PRINCÍPI ATTIVI...
Aldeidi aromatiche e composti fenilpropanoidi: cinnamaldeide, cinnamaldeide trans, acido cinnamico, cinnamato di benzile Fenoli e fenilpropanoidi metossilati: eugenolo, metileugenolo Proantocianidine e polifenoli: procianidina tipo A, procianidina tipo B, epicatechina, catechina Cumarine: cumarina Monoterpeni: alfa-pinene, beta-pinene, limonene, linalolo Sesquiterpeni: beta-cariofillene, alfa-humulene Alcoli aromatici: alcol cinnamilico Acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido gallico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo Mucillagini e polisaccaridi: arabinoxilani, glucani

Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Cinnamomum verum J.S. Presl cortex, 2012
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2 Cinnamomi cortex, 2002
  • Ranasinghe P., Pigera S., Premakumara G.A.S., Galappaththy P., Constantine G.R., Katulanda P., Medicinal properties of Cinnamomum zeylanicum Blume A systematic review, 2013
  • Rao P.V., Gan S.H., Cinnamon A multifaceted medicinal plant, 2014
  • Jayaprakasha G.K., Rao L.J.M., Sakariah K.K., Chemical composition of the essential oil from Cinnamomum zeylanicum and its antioxidant activity, 2003

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ++ANTINFIAMMATORIO
    ++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    !!DIABETE TIPO 2
    !!IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA
    !!IPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA)
    !!SINDROME METABOLICA

  • Uso storico e nella tradizione
  • ++CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO
    ++DIGESTIVO
    ++DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO
    ++DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    ++METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI
    +AROMATIZZANTE
    +CONDIMENTO O SPEZIA
    +DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE)
    +DIARREA E DISSENTERIA
    +EMMENAGOGO
    +INAPPETENZA E ANORESSIA
    +TONICO GENERALE RINVIGORENTE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Modulazione del metabolismo glucidico in soggetti con alterata glicemia o diabete tipo 2 supportata da studi clinici randomizzati controllati e revisioni sistematiche su preparazioni di corteccia o estratti di Cinnamomum zeylanicum; gli effetti osservati includono riduzione della glicemia a digiuno e miglioramento di alcuni parametri metabolici, con elevata eterogeneità tra studi e dipendenza da dose, durata e standardizzazione dell’estratto. Modulazione del profilo lipidico con riduzione di colesterolo totale e trigliceridi documentata in alcuni studi clinici e meta-analisi; i risultati sono variabili e non uniformemente riproducibili, con effetto generalmente modesto e condizionato dal disegno sperimentale. Attività antimicrobica topica supportata da studi clinici limitati e studi controllati su preparazioni contenenti olio essenziale o estratti, in particolare nel cavo orale; evidenza clinica presente ma circoscritta a specifiche formulazioni e indicazioni. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante ampiamente documentata in vitro e in modelli animali attribuita a polifenoli e proantocianidine; dimostrata capacità di modulazione dello stress ossidativo senza conferma clinica diretta indipendente. Attività antinfiammatoria evidenziata in modelli animali e studi in vitro attraverso modulazione di mediatori infiammatori; mancano studi clinici conclusivi specifici sulla specie. Attività antimicrobica e antifungina dimostrata in vitro nei confronti di numerosi patogeni batterici e micotici, attribuita principalmente alla cinnamaldeide e all’eugenolo; rilevanza clinica limitata a contesti topici e non sistemici. Attività insulinomimetica e sensibilizzante all’insulina documentata in vitro e in vivo animale; supporta i dati clinici ma non consente definizione di indicazioni terapeutiche autonome. Attività gastroprotettiva e modulazione della motilità gastrointestinale osservata in modelli animali; plausibilità farmacologica coerente con uso tradizionale ma senza validazione clinica diretta. Attività neuroprotettiva osservata in modelli animali e studi in vitro su stress ossidativo e infiammazione neuronale; assenza di studi clinici specifici sulla specie. Uso storico e nella tradizione Impiego come spezia aromatica e droga amara digestiva in diverse tradizioni mediche asiatiche e mediterranee. Uso tradizionale come carminativo e stomachico per disturbi digestivi funzionali. Impiego etnobotanico come coadiuvante nel controllo glicemico e nei disturbi metabolici, antecedente alla validazione parziale moderna. Uso tradizionale come antisettico locale e conservante alimentare.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • European Medicines Agency, Assessment report on Cinnamomum verum J.S. Presl cortex, 2012
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2 Cinnamomi cortex, 2002
  • Ranasinghe P., Pigera S., Premakumara G.A.S., Galappaththy P., Constantine G.R., Katulanda P., Medicinal properties of Cinnamomum zeylanicum Blume A systematic review, 2013
  • Allen R.W., Schwartzman E., Baker W.L., Coleman C.I., Phung O.J., Cinnamon use in type 2 diabetes systematic review and meta-analysis, 2013
  • Leach M.J., Kumar S., Cinnamon for diabetes mellitus systematic review and meta-analysis, 2012


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA DROGA O AI SUOI COMPONENTI, IN PARTICOLARE ALLA CINNAMALDEIDE O AD ALTRI COSTITUENTI DELL’OLIO ESSENZIALE, DOCUMENTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE DI REAZIONI ALLERGICHE DA CONTATTO E INGESTIONE.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI E SPERIMENTALI; NEI SOGGETTI IN TRATTAMENTO CON FARMACI ANTIDIABETICI PUÒ VERIFICARSI UN EFFETTO ADDITIVO CON RISCHIO DI IPOGLICEMIA, RICHIEDENDO MONITORAGGIO GLICEMICO; EVIDENZA CLINICA E IN VIVO. POTENZIALE ATTIVITÀ ANTICOAGULANTE E ANTIAGGREGANTE PIASTRINICA OSSERVATA IN STUDI IN VITRO E IN MODELLI ANIMALI; PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DI INTERAZIONE CON FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI, SENZA CONFERME CLINICHE DIRETTE SULLA SPECIE. POSSIBILI REAZIONI IRRITATIVE O SENSIBILIZZANTI A LIVELLO GASTROINTESTINALE E MUCOSALE ATTRIBUITE ALLA CINNAMALDEIDE, DOCUMENTATE DA DATI CLINICI E OSSERVAZIONALI; EFFETTO DOSE-DIPENDENTE. LIMITATA STANDARDIZZAZIONE DEGLI ESTRATTI E VARIABILITÀ NEL CONTENUTO DI COMPOSTI ATTIVI; EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FITOCHIMICI E ANALITICI CHE EVIDENZIANO DIFFERENZE SIGNIFICATIVE TRA PREPARAZIONI COMMERCIALI. DATI INSUFFICIENTI SULL’USO PROLUNGATO AD ALTE DOSI IN CONTESTI FITOTERAPICI; ASSENZA DI STUDI CLINICI DI LUNGO TERMINE RAPPRESENTA UN LIMITE RILEVANTE NELLA DEFINIZIONE DEL PROFILO DI SICUREZZA CRONICO.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
    ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO)
    INSULINA (POTENZIAMENTO)
    IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO)

    ERBE SINERGICHE *...

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco titolato da corteccia (capsule o compresse) ottenuto per estrazione idroalcolica o idroetanolica con successiva concentrazione e standardizzazione in polifenoli totali o proantocianidine. I prodotti più studiati riportano titolazioni standardizzate pari ad almeno 30 per cento di polifenoli totali o proantocianidine di tipo A, con contenuto definito di cinnamaldeide inferiore a 1 per cento e bassi livelli di cumarina. La posologia utilizzata negli studi clinici e sperimentali è generalmente compresa tra 500 e 1000 mg al giorno di estratto standardizzato, suddivisa in due somministrazioni, spesso prima o durante i pasti Estratto secco non titolato o polvere micronizzata di corteccia in capsule o compresse, derivato da droga essiccata finemente polverizzata. In ambito sperimentale e integrativo le dosi equivalenti di droga intera sono comprese tra 1 e 3 g al giorno, con range documentati fino a 6 g al giorno in studi metabolici senza eventi avversi significativi a breve termine Estratto fluido o tintura madre (rapporto droga estratto generalmente 1:1 o 1:5 in solvente idroalcolico) utilizzato come preparazione fitoterapica liquida standard. Non esistono standard internazionali consolidati di titolazione per questa forma; la posologia tradizionale compatibile con i dati farmacologici è di circa 1–2 ml fino a tre volte al giorno, modulata in base al titolo alcolico e alla concentrazione dell’estratto Olio essenziale di corteccia ottenuto per distillazione in corrente di vapore, caratterizzato da elevato contenuto di cinnamaldeide e frazioni fenoliche minori come eugenolo. L’uso fitoterapico sistemico è limitato per motivi di sicurezza; l’impiego è prevalentemente aromaterapico o topico opportunamente diluito. Non esiste una posologia orale sicura universalmente accettata per uso interno Estratti secchi standardizzati associati ad altri micronutrienti o fitocomplessi (ad esempio con cromo o vitamine) destinati al supporto metabolico. Le formulazioni commerciali riportano tipicamente 500 mg di estratto standardizzato per capsula con rapporti di estrazione intorno a 5:1 o 8:1 e indicazioni d’uso di 1–3 capsule al giorno in funzione della concentrazione Preparazioni omeopatiche ottenute da corteccia di Cinnamomum zeylanicum mediante diluizioni successive (tinture madri seguite da diluizioni centesimali o decimali). Le potenze più comuni includono D6, D12, CH5 e CH9, utilizzate secondo la pratica omeopatica per disturbi digestivi o funzionali; non esistono evidenze cliniche validate sull’efficacia specifica e la posologia segue le convenzioni della materia medica omeopatica Bibliografia
  • National Center for Complementary and Integrative Health, Cinnamon: Usefulness and Safety, 2023
  • Costello R B, Dwyer J T et al., Do Cinnamon Supplements Have a Role in Glycemic Control in Type 2 Diabetes, 2016
  • Muthukuda D et al., Effects of Cinnamomum zeylanicum Extract on Metabolic Parameters: A Randomized Controlled Trial, 2025
  • Drugs.com Editorial Team, Cinnamon Monograph and Clinical Overview, 2025
  • Jayaprakasha G K, Rao L J, Chemistry, Biogenesis, and Biological Activities of Cinnamomum zeylanicum, 2011

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Infuso semplice di corteccia di Cinnamomum zeylanicum ottenuto con 1–2 g di droga essiccata in forma di bastoncino o frammentata per 150–200 ml di acqua portata a ebollizione e lasciata in infusione per 10–15 minuti. L’assunzione usuale compatibile con dati di sicurezza e uso tradizionale è di 1–3 tazze al giorno, preferibilmente lontano dai pasti. Questa preparazione è coerente con l’impiego digestivo e carminativo tradizionale e con dati sperimentali su attività antiossidante e modulazione glicemica Decotto di corteccia di Cinnamomum zeylanicum con ebollizione di 2–3 g di droga in 200 ml di acqua per 10–15 minuti, seguito da filtrazione. Il decotto è preferibile rispetto all’infuso quando si utilizzano frammenti più spessi di corteccia. La posologia usuale è di 1–2 somministrazioni giornaliere. Tale modalità estrattiva aumenta l’estrazione di composti fenolici e aldeidici con attività biologica documentata in vitro e in modelli animali su metabolismo glucidico e infiammazione Tisana combinata digestiva con Cinnamomum zeylanicum 1 g, Zingiber officinale radice fresca 3–5 g e Foeniculum vulgare semi 1 g in 200 ml di acqua calda, in infusione per 10 minuti. Assunzione fino a due volte al giorno dopo i pasti. Questa combinazione è supportata da uso tradizionale coerente e da dati sperimentali che evidenziano effetti sinergici su motilità gastrointestinale, riduzione di meteorismo e attività antinfiammatoria Tisana metabolica con Cinnamomum zeylanicum 1–2 g associata a Camellia sinensis foglie 2–3 g preparata come decotto leggero o infuso prolungato. L’assunzione di una tazza al giorno è supportata da dati sperimentali che mostrano un potenziamento degli effetti antiossidanti, ipoglicemizzanti e ipolipidemizzanti rispetto al tè da solo, con buona tollerabilità Infuso sinergico immunometabolico con Cinnamomum zeylanicum 1 g, Citrus limon succo fresco o scorza e Mel aggiunto dopo infusione. Preparazione per infusione di 10 minuti in 200 ml di acqua. Assunzione fino a due volte al giorno. La combinazione è coerente con dati su attività antiossidante e supporto immunitario attribuibili ai polifenoli e composti aromatici della cannella e agli acidi organici degli agrumi Decotto tradizionale con Cinnamomum zeylanicum 1–2 g e Pimpinella anisum semi 1 g in 200 ml di acqua, bolliti per 10 minuti. Assunzione di una tazza al giorno. Questa formulazione è documentata in tradizioni mediorientali ed è coerente con attività carminativa e spasmolitica supportata da evidenze farmacologiche sui costituenti aromatici Infuso combinato gastroprotettivo con Cinnamomum zeylanicum 1 g e Glycyrrhiza glabra radice 1–2 g in 200 ml di acqua, infusione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. Studi in vivo suggeriscono che la cannella può ridurre la secrezione acida e aumentare la protezione mucosale gastrica, mentre la liquirizia contribuisce con attività mucoprotettiva complementare
  • Ranasinghe P et al., Medicinal properties of Cinnamomum zeylanicum: a review, 2013
  • Bibi T et al., The therapeutic perspective of cinnamon, 2024
  • Ranasinghe P et al., Health benefits of Ceylon cinnamon: a summary of the current evidence, 2016
  • De B et al., Incorporation of cinnamon showed evidence-based value addition in black tea, 2022
  • Vallianou N et al., Effects of cinnamon on inflammatory markers: systematic review and meta-analysis, 2019
  • Hajimonfarednejad M et al., Cinnamon: a systematic review of adverse events, 2019

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Vino di Cannella Far macerare 30 grammi di corteccia triturata di Cannella, per 10 giorni, in un litro di vino marsala. Filtrare accuratamente. Consumarne un bicchierino da liquore dopo i pasti. Questo vino svolge anche azione tonico-ricostituente.[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata] Elisir di Cannella Far macerare in un litro di vino rosso 15 g di corteccia di Cannella, 6 g di corteccia di China e 5 g di scorza di Arancia. Dopo 10 giorni filtrare e aggiungere 50 g di Cognac e 100 g di zucchero. Agitare fino a completo scioglimento dello zucchero e filtrare nuovamente. Se ne prenda un bicchierino da liquore dopo i pasti principali.[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata] Vin Brulè Versare 5 g di corteccia di Cannella spezzettata, due o tre Chiodi di Garofano e una scorza d'Arancio in una tazza di vino bollente. Quando il vino sarà intiepidito, filtrare ed aggiungere un cucchiaio di miele vergine. Bere ben caldo prima di coricarsi.[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata]
    Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    USO ALIMENTARE...
    Cucina dolce È l’uso più diffuso: Dolci da forno (torte, biscotti, pane dolce) Creme, budini, riso al latte Frutta cotta, composte e confetture Cioccolato e dessert a base di cacao Yogurt e preparazioni a base di latte o bevande vegetali La cannella di Ceylon è preferita nei dolci delicati perché non copre gli altri aromi. Cucina salata Utilizzata con moderazione: Piatti a base di riso (es. riso speziato, pilaf) Zuppe di legumi o verdure Stufati leggeri di carne o verdure Salse agrodolci Nelle cucine tradizionali di Sri Lanka, India meridionale e Medio Oriente è parte di miscele aromatiche dolci-speziate. Bevande Tisane e infusi speziati Bevande calde a base di latte o bevande vegetali Vin brûlé e preparazioni speziate analcoliche Acque aromatiche e sciroppi naturali Le stecche sono ideali per infusioni lente e aromatiche. Foglie di cannella (uso tradizionale) Utilizzate come spezia aromatica simile all’alloro Aggiunte intere durante la cottura e rimosse prima di servire Tipiche della cucina dello Sri Lanka Forme d’uso in cucina Stecche: per infusioni, cotture lente, aromatizzazione Polvere: per dolci, creme e preparazioni rapide La polvere andrebbe aggiunta a fine cottura per preservare l’aroma. Abbinamenti gastronomici tipici Frutta (mele, pere, agrumi) Miele Cacao e cioccolato Vaniglia, cardamomo, zenzero Mandorle, noci, nocciole Vantaggi culinari rispetto ad altre cannelle Aroma più fine e complesso Minore aggressività gustativa Migliore tollerabilità nell’uso frequente Adatta anche a piatti delicati e preparazioni per bambini Nota di sicurezza alimentare La cannella di Ceylon è la più indicata per l’uso alimentare quotidiano, poiché naturalmente povera di composti indesiderati presenti in altre cannelle. Rimane comunque una spezia da usare con moderazione, come tutte le spezie aromatiche.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    APPROFONDIMENTO SU ESSENZE GERMICIDE MAGGIORI...
    ESSENZE GERMICIDE MAGGIORI Le essenze la cui azione antibatterica è notevole e costante sia nei confronti di germi gramnegativi che grampositivi che verso i miceti, vengono chiamate "essenze germicide maggiori". La loro azione battericida è potente su qualunque "terreno" e su qualunque germe patogeno o meno. Sono le seguenti: Origano di Spagna (Thymus capitatus Hoff.), Santoreggia, Cannella di Ceylon, Timo, Garofano chiodi. L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide maggiori hanno un I.A. che va dallo 0,44 del OE di Pino al 0,84 del OE di Origano di Spagna. [Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Cinnamomum zeylanicum Nees, conosciuta come cannella di Ceylon o cannella “vera”, è una delle spezie più antiche e simboliche della storia umana, circondata per secoli da miti, segreti commerciali e valore rituale. Antichità e mondo classico Era già conosciuta nell’antico Egitto, dove veniva utilizzata nei rituali religiosi, nella mummificazione e nei profumi sacri. Nel mondo greco-romano era considerata una spezia rarissima e preziosissima, spesso riservata alle élite. Plinio il Vecchio descrive la cannella come una sostanza esotica di valore pari all’oro. Il “mistero” dell’origine Per secoli la vera origine della cannella fu deliberatamente occultata dai mercanti arabi, che inventarono storie mitiche su terre pericolose e animali fantastici per giustificare il prezzo elevato. Solo nel Medioevo si comprese che la fonte principale era l’isola di Ceylon (Sri Lanka). Ruolo nella storia delle esplorazioni La ricerca delle spezie, inclusa la cannella, fu uno dei motori delle grandi esplorazioni geografiche. Portoghesi, olandesi e britannici si contesero il controllo delle piantagioni di cannella di Ceylon tra il XVI e il XIX secolo. Il monopolio olandese sulla cannella fu uno dei più redditizi dell’epoca coloniale. Uso rituale e simbolico In diverse culture asiatiche la cannella era considerata simbolo di: prosperità protezione purificazione In alcune tradizioni veniva bruciata come incenso naturale per “scacciare energie negative”. Cannella “vera” vs cannella comune Storicamente, il termine “cannella” indicava esclusivamente Cinnamomum zeylanicum. Solo in epoca moderna altre specie del genere Cinnamomum sono entrate nel commercio come sostituti. La cannella di Ceylon rimane la più pregiata, anche se meno diffusa. Curiosità botaniche La spezia deriva dalla corteccia interna dei giovani rami, che viene arrotolata naturalmente in sottili stecche durante l’essiccazione. Le stecche di Ceylon sono sottili, friabili e composte da più strati sovrapposti, a differenza delle stecche più spesse di altre cannelle. Tradizioni mediche antiche Nell’Ayurveda e nella medicina tradizionale asiatica era considerata una spezia “riscaldante” e armonizzante. Veniva utilizzata più come coadiuvante digestivo che come rimedio principale. Valore economico e culturale Per secoli è stata una delle spezie più costose al mondo. Ancora oggi la produzione artigianale della cannella di Ceylon segue metodi tradizionali tramandati da generazioni di coltivatori dello Sri Lanka. Curiosità linguistiche Il nome “cannella” deriva dal latino canna, per la forma tubolare dei bastoncini. Il termine zeylanicum richiama l’antico nome dell’isola di Sri Lanka: Ceylon. Uso contemporaneo È una delle poche spezie che ha mantenuto continuità d’uso dall’antichità fino alla cucina e alla fitoterapia moderne. Oggi è apprezzata non solo per il gusto, ma anche per il suo profilo aromatico raffinato e la migliore tollerabilità.


    Ricerche di articoli scientifici su Cinnamomum zeylanicum Nees

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    Foto modificata per uso didattico. Gentile concessione del Centro Clinico Medicina Naturale (naturamedica.net)
    Cannella

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    Photo by Breithaupt J.

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