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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 05-05-2026 |
VERONICA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Ordine Lamiales Famiglia Plantaginaceae Genere Veronica Specie Veronica officinalis |
Famiglia: Plantaginaceae |
| Tè Svizzero, Tè D´Europa, Common Speedwell, Common Gypsyweed, Véronique Officinale, Bird's Eye, Common Gypsyweed, Common Speedwell, Erba Della Trinità, European Speedwell, Heath Speedwell, Occhi Della Madonna, Paul's Betony, Thé D'Europe, Veronica Comune, Veronica Medicinale |
| Basionimo: Veronica Officinalis, Cardia Officinalis (L.) Dulac, Veronica Allionii F.W.Schmidt, Veronica Allionii Var. Tournefortii Vill., Veronica Carquejana Samp., Veronica Depressa Kit. Ex Schult., Veronica Dryadis Schur, Veronica Guentheri Opiz, Veronica Hirsuta Hopkirk, Veronica Lanceolata Opiz, Veronica Mas Garsault, Veronica Muelleri Schrank, Veronica Muelleriana Vest, Veronica Muelleriana Vest Ex Schult., Veronica Officinalis F. Albiflora (G.Don) House, Veronica Officinalis F. Alpestris (Celak.) Hayek, Veronica Officinalis F. Glabrescens (Bolle) Hayek, Veronica Officinalis F. Monstrosa Svanlund, Veronica Officinalis F. Officinalis, Veronica Officinalis F. Spadana (Lej.) Hayek, Veronica Officinalis F. Tournefortii (F.W.Schmidt) Hayek, Veronica Officinalis Subsp. Alpestris (Celak.) Holub, Veronica Officinalis Subsp. Major Sennen Exsicc., Veronica Officinalis Var. Albiflora G.Don, Veronica Officinalis Var. Allionii Mert. & W.D.J.Koch, Veronica Officinalis Var. Alpestris Celak., Veronica Officinalis Var. Caespitosa Wallr., Veronica Officinalis Var. Carquejana (Samp.) Cout., Veronica Officinalis Var. Cyanea Richen, Veronica Officinalis Var. Glabra Bab., Veronica Officinalis Var. Glabrata Fristedt, Veronica Officinalis Var. Glabrescens Bolle, Veronica Officinalis Var. Glabrescens Merino, Veronica Officinalis Var. Guentheri Opiz, Veronica Officinalis Var. Hirsuta (Hook.) Bab., Veronica Officinalis Var. Major Sennen, Veronica Officinalis Var. Minor Gren., Veronica Officinalis Var. Minor Ortmann, Veronica Officinalis Var. Multicaulis Wallr., Veronica Officinalis Var. Nitidula Klett & Richt., Veronica Officinalis Var. Officinalis L., Veronica Officinalis Var. Silvestris Wallr., Veronica Officinalis Var. Spadana (Lej.) Dumort., Veronica Officinalis Var. Subarctica Schur, Veronica Officinalis Var. Submontana C.G.Westerl., Veronica Officinalis Var. Tournefortii (F.W.Schmidt) Rchb., Veronica Officinalis Var. Tournefortii (Vill.) Dumort., Veronica Officinarum Crantz, Veronica Plena Opiz, Veronica Plena Opiz Ex Schult., Veronica Repens Gilib., Veronica Setigera D.Don, Veronica Spadana Lej., Veronica Subarctica Schur, Veronica Tournefortii (Vill.) F.W.Schmidt, Veronica Tournefortii Vill., Veronica Vadiniensis R.Alonso, Lence, López Pach., Puente & Penas, Veronica Vulgaris Opiz |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI STRISCIANTI O ASCENDENTI, PUBESCENTI. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, SESSILI O BREVEMENTE PICCIOLATE, OVATO-ELLITTICHE, DENTATE O CRENATE. I FIORI SONO PICCOLI, DI COLORE AZZURRO-LILLA, RIUNITI IN RACEMI ASCELLARI DENSI. IL CALICE HA 4 SEPALI E LA COROLLA 4 LOBI. GLI STAMI SONO 2. IL FRUTTO È UNA CAPSULA COMPRESSA, CUORIFORME, CONTENENTE NUMEROSI SEMI PICCOLI. |
| MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, ESTATE, CON PICCHI IN GIUGNO-LUGLIO. FIORI AZZURRO-LILLA IN RACEMI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ LILLÀ |
| Predilige ambienti aperti e luminosi, come prati, pascoli, boschi radi, margini forestali e bordi stradali. Cresce su suoli da acidi a neutri, ben drenati e moderatamente umidi, ma si adatta anche a substrati più poveri e sassosi. È una specie diffusa in gran parte dell'Europa, in Asia occidentale e naturalizzata in Nord America. In Italia è comune in tutte le regioni, dalle zone di pianura fino alla fascia montana. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| FINE PRIMAVERA-INIZIO ESTATE (GIUGNO-LUGLIO), DURANTE LA PIENA FIORITURA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| PARTI AEREE FIORITE (SOMMITÀ FIORITE ESSICCATE) |
| ERBACEO, LIEVEMENTE AROMATICO CON NOTE TANNICHE E TERROSE |
| AMARO MARCATO, ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO TANNICO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: i dati tossicologici disponibili indicano assenza di effetti avversi rilevanti alle dosi tradizionali, con evidenze derivanti da studi sperimentali su modelli animali e uso tradizionale prolungato senza segnalazioni cliniche significative di tossicità specifica per la specie |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: non sono disponibili studi clinici controllati o revisioni sistematiche specifiche sulla specie; le evidenze sono limitate a studi in vitro e in vivo su modelli animali relativi ad attività antinfiammatoria, antiossidante e antimicrobica, oltre a uso etnobotanico tradizionale, senza conferma clinica diretta |
| Iridoidi glicosidici: aucubina, catalpolo, veronicoside, globularina Flavonoidi: luteolina, apigenina, derivati della luteolina, derivati dell’apigenina, quercetina, rutina Acidi fenolici e fenilpropanoidi: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido rosmarinico Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Saponine: saponine triterpeniche Mucillagini: polisaccaridi eterogenei idrofili Olio essenziale: componenti monoterpenici e sesquiterpenici in tracce Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo Acidi organici: acido malico, acido citrico |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE LIEVE IN SOGGETTI SENSIBILI IN RELAZIONE ALLA PRESENZA DI COMPOSTI AMARI E IRIDOIDI GLICOSIDICI; EVIDENZA DERIVATA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DA OSSERVAZIONI SPERIMENTALI SU COSTITUENTI CHIMICI DELLA SPECIE, SENZA CONFERMA CLINICA DIRETTA. USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON SUPPORTATO DA DATI SPECIFICI SULLA SPECIE; EVIDENZA ASSENTE, PERTANTO L’EVENTUALE IMPIEGO NON È VALUTABILE SECONDO CRITERI EVIDENCE BASED. POSSIBILI INTERAZIONI FARMACOCINETICHE TEORICHE CON FARMACI METABOLIZZATI A LIVELLO EPATICO PER PRESENZA DI FLAVONOIDI E COMPOSTI FENOLICI; EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI IN VITRO NON SPECIFICI PER INTERAZIONI CLINICAMENTE DOCUMENTATE NELLA SPECIE. ASSENZA DI DATI SU USO PROLUNGATO E SICUREZZA A LUNGO TERMINE; EVIDENZA LIMITATA PER MANCANZA DI STUDI TOSSICOLOGICI CRONICI SPECIFICI SULLA SPECIE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI SPECIFICI PER VERONICA OFFICINALIS L. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ALTEA |
| BALSAMITA |
| CAMOMILLA MATRICARIA |
| IPERICO |
| LIQUIRIZIA |
| ORTICA |
| PIANTAGGINE LANCEOLATA |
| PIANTAGGINE MAGGIORE |
| RIBES NERO |
| SAMBUCO |
| TARASSACO |
| TIMO VOLGARE |
| VERGA D´ORO |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di VERONICA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco titolato di VERONICA OFFICINALIS L. ottenuto dalle parti aeree con solventi idroalcolici. Le evidenze fitochimiche indicano come marker principali glicosidi iridoidi totali, in particolare aucubina e catalpolo, oltre a derivati fenolici come acteoside. Nei prodotti standardizzati disponibili in ambito fitoterapico il titolo tecnicamente plausibile per attività biologica è compreso tra 5% e 10% in glicosidi iridoidi totali, coerentemente con i profili fitochimici descritti. La posologia usuale, derivata da estratti secchi comparabili per droghe analoghe e dati disponibili, è di 200–600 mg al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni. Le evidenze sono limitate a studi in vitro e modelli sperimentali. Estratto fluido (1:1) o estratto liquido idroalcolico standardizzato di VERONICA OFFICINALIS L. con titolo indicativo fino al 10% in glicosidi iridoidi totali. Questa forma è coerente con preparazioni tradizionali evolute e con dati riportati su estratti liquidi standardizzati. La posologia documentata è di 1–2 ml due volte al giorno, diluiti in acqua, con impiego prevalentemente per modulazione di processi infiammatori e digestivi sulla base di evidenze sperimentali e tradizionali integrate . Tintura madre (rapporto droga:solvente 1:5 in etanolo circa 40–50%) di VERONICA OFFICINALIS L. ottenuta dalle parti aeree essiccate. Non esiste una titolazione universalmente standardizzata, ma il contenuto in iridoidi e polifenoli rappresenta il riferimento fitochimico. La posologia usuale è di 20–30 gocce due o tre volte al giorno. L’utilizzo è supportato da tradizione fitoterapica e da plausibilità farmacologica derivante dal contenuto in composti fenolici e iridoidi con attività biologica documentata in vitro. Estratto secco nebulizzato o microincapsulato di VERONICA OFFICINALIS L. con standardizzazione su polifenoli totali espressi come equivalenti di acido gallico oppure su acteoside. Studi fitochimici mostrano contenuti elevati di polifenoli e flavonoidi correlati ad attività antiossidante e antimicrobica . Un titolo tecnicamente rilevante è compreso tra 10% e 20% in polifenoli totali. La posologia stimata è di 300–800 mg al giorno suddivisi, con livello di evidenza limitato a studi sperimentali. Preparazioni topiche semisolide (gel, creme o unguenti) contenenti estratti glicolici o idroalcolici di VERONICA OFFICINALIS L. standardizzati in frazioni fenoliche. Le concentrazioni funzionali utilizzate in ambito fitocosmetico e dermofunzionale sono generalmente comprese tra 1% e 5% di estratto, sulla base di attività antinfiammatoria e cicatrizzante osservata in modelli sperimentali e uso tradizionale documentato. Preparazioni omeopatiche di VERONICA OFFICINALIS L. (tintura madre e diluizioni successive quali D1–D6, fino a CH). L’impiego è esclusivamente basato su dottrina omeopatica e non su evidenze farmacologiche o cliniche dirette sulla specie. Non è definibile un titolo in principi attivi né una posologia farmacologica in senso fitoterapico. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di VERONICA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso di VERONICA OFFICINALIS L. per uso digestivo e coadiuvante nelle dispepsie funzionali. Si utilizzano 2–3 g di droga essiccata in 150 ml di acqua bollente, lasciando in infusione per 10–15 minuti e filtrando accuratamente per eliminare le parti irritanti. Posologia di 2–3 somministrazioni al giorno dopo i pasti. L’impiego è supportato da tradizione fitoterapica consolidata e da dati sperimentali su attività antinfiammatoria e antiossidante dei costituenti polifenolici e iridoidi. Infuso composto ad azione digestiva e stomachica con VERONICA OFFICINALIS L. 30%, Achillea millefolium 30%, Matricaria chamomilla 20% e Mentha × piperita 20%. Si impiegano 3 g della miscela in 200 ml di acqua bollente, con infusione di 10 minuti. Posologia di 2–3 tazze al giorno. La combinazione è coerente con attività sinergiche documentate su modelli farmacologici per modulazione della motilità gastrointestinale e dell’infiammazione mucosale. Infuso ad azione emolliente e per le vie respiratorie con VERONICA OFFICINALIS L. 25%, Althaea officinalis 35%, Malva sylvestris 25% e Plantago lanceolata 15%. Si preparano 3–4 g della miscela in 200 ml di acqua bollente con infusione di 15 minuti. Posologia di 2–3 tazze al giorno. L’uso è basato su proprietà emollienti e protettive delle mucose, supportate da evidenze sperimentali per polisaccaridi e composti fenolici delle specie associate. Decotto leggero di VERONICA OFFICINALIS L. per uso esterno in affezioni cutanee e irritazioni. Si utilizzano 5–10 g di droga in 250 ml di acqua, portando a ebollizione per 5–10 minuti e lasciando raffreddare e filtrando accuratamente. Applicazione sotto forma di impacchi o lavaggi 1–2 volte al giorno. L’utilizzo è coerente con dati sperimentali su attività antinfiammatoria e antimicrobica degli estratti. Infuso composto per uso topico orale come collutorio con VERONICA OFFICINALIS L. 40%, Salvia officinalis 30% e Thymus vulgaris 30%. Si preparano 3 g della miscela in 150 ml di acqua bollente con infusione di 10–15 minuti. Utilizzo per sciacqui 2–3 volte al giorno dopo filtrazione accurata. L’associazione è giustificata da attività antimicrobiche e antinfiammatorie documentate per i costituenti fenolici e terpenici. Infuso depurativo e diuretico lieve con VERONICA OFFICINALIS L. 30%, Taraxacum officinale 40% e Urtica dioica 30%. Si impiegano 3–4 g della miscela in 200 ml di acqua bollente, con infusione di 10–15 minuti. Posologia di 2 tazze al giorno. L’indicazione è basata su uso tradizionale e supportata da dati sperimentali sulle singole specie per attività diuretica e modulazione metabolica. Decotto composto per uso esterno cicatrizzante con VERONICA OFFICINALIS L. 30%, Calendula officinalis 40% e Hypericum perforatum 30%. Si utilizzano 10 g della miscela in 500 ml di acqua, bollendo per 10 minuti e filtrando. Applicazione locale 1–2 volte al giorno. L’uso è coerente con attività vulnerarie e antinfiammatorie documentate in letteratura sperimentale per le specie impiegate. |
| Vini, elisir, amari, tinture di VERONICA
Infuso alcolico / Tinture di Veronica officinalis Preparazione di una tintura (alcolato) Questa è la forma alcolica più tradizionale e diffusa per Veronica officinalis: Ingredienti Sommità fiorite e foglie di Veronica officinalis essiccate oppure fresche Alcol etilico alimentare a 38–45 % vol (ad esempio grappa leggera o vodka) Barattolo di vetro con chiusura ermetica Procedimento Tagliare finemente circa 20 g di erba secca o 40 g di erba fresca. Mettere la pianta in un barattolo di vetro e coprire completamente con alcol a 38–45 % vol. Chiudere ermeticamente e lasciare in macerazione in un luogo fresco e buio per circa 14 giorni, agitando ogni giorno. Filtrare il liquido con un panno fine o garza e conservare in bottiglia scura. Uso Assumere 15–30 gocce diluite in poca acqua o tisana, 2–3 volte al giorno come coadiuvante nelle condizioni per cui si impiega la veronica (come supporto alle vie urinarie, irritazioni mucose lievi o funzione digestiva leggera). Per uso topico (pelle irritata o lento guarigione), la tintura può essere diluita e applicata localmente su area interessata come frizione o impacco. Questa preparazione riflette una macerazione alcolica erboristica tradizionale: l’alcol veicola molti costituenti liposolubili e conserva a lungo l’estratto, rendendolo utilizzabile sia internamente che esternamente a dosaggi sicuri. Uso tradizionale dei preparati alcolici di Veronica officinalis Le tinture a base di speedwell venivano impiegate nella tradizione erboristica europea come decongestionanti delle mucose, per favorire la funzione respiratoria e urinaria, grazie al loro profilo leggermente amaro e astringente. Alcune tradizioni popolari raccomandano tali macerati per depurare il sangue o favorire la vitalità complessiva, sebbene tali usi siano basati su esperienza popolare più che su evidenze cliniche. Considerazioni di sicurezza Le tinture sono alcoliche e vanno usate con moderazione; non sono indicate in gravidanza, allattamento o per persone con controindicazioni all’alcol. Per uso interno, attenersi ai dosaggi consigliati; in caso di terapie concomitanti o condizioni cliniche specifiche, consultare un professionista sanitario. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Veronica officinalis L. |