|
© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma. |
| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 06-05-2026 |
TRIFOGLIO FIBRINO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Superasteridi Clade Asteridi Ordine Asterales Famiglia Menyanthaceae Genere Menyanthes Specie Menyanthes trifoliata |
Famiglia: Menyanthaceae |
| Scarfano, Trifoglio delle paludi, Trifoglio delle maree, Common buckbean, Water Trefoil, Trèfe de castor, Tréfle d´eau, Tréfle des marais, Buckbean |
| Limnanthemum Orbiculatum (Lam.) Griseb., Menyanthes Americana Sweet, Menyanthes Latifolia Raf., Menyanthes Orbiculata Lam., Menyanthes Palustris Gray, Menyanthes Paradoxa Fr., Menyanthes Pumila Douglas, Menyanthes Pumila Douglas Ex Griseb., Menyanthes Tridentata Raf., Menyanthes Trifoliata F. Brevistyla Aver., Menyanthes Trifoliata F. Macrophylla Bolzon, Menyanthes Trifoliata F. Microphylla Bolzon, Menyanthes Trifoliata F. Submersa Glück, Menyanthes Trifoliata Subsp. Verna (Raf.) Gervais & M.Parent, Menyanthes Trifoliata Var. Minor Fernald, Menyanthes Trifoliata Var. Minor Michx., Menyanthes Trifoliata Var. Minor Michx. Ex Pers., 1805, Menyanthes Trifoliata Var. Paradoxa Fr., Menyanthes Trifolium Neck., Menyanthes Verna Raf., Nymphoides Orbiculata (Lam.) Kuntze, Villarsia Orbiculata (Lam.) G.Don, Villarsia Pumila Griseb. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE ACQUATICA/RIPARIA ALTA 15-30 CM, CON RIZOMA STRISCIANTE CARNOSO E SPUGNOSO. PRESENTA FOGLIE BASALI ALTERNE, COMPOSTE DA TRE FOGLIOLINE OBOVATE (3-8 CM), GLABRE, CON MARGINE INTERO E BASE CUNEATA, SORRETTE DA LUNGHI PICCIOLI GUAINANTI. GLI SCAPI FIORIFERI PRIVI DI FOGLIE PORTANO RACEMI ERETTI DI 10-20 FIORI BIANCO-ROSATI STELLATI (1-1,5 CM), CON COROLLA A 5 LOBI RICOPERTI DI PELI BIANCHI (CARATTERE DISTINTIVO). I FRUTTI SONO CAPSULE OVOIDI DEISCENTI CONTENENTI SEMI LISCI. FIORISCE DA APRILE A GIUGNO. SPECIE UNICA DEL GENERE MENYANTHES, SI RICONOSCE PER LE FOGLIE TRIFOGLIATE E I FIORI PIUMOSI. |
| APRILE MAGGIO GIUGNO (TARDA PRIMAVERA-INIZIO ESTATE), CON PICCHI A MAGGIO, PRODUCENDO RACEMI DI FIORI BIANCO-ROSATI CON PETALI FRANGIATI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ FUCHSIA SCURO |
| Tipica delle zone umide temperate e fredde dell'emisfero boreale. Cresce in paludi, torbiere acide (soprattutto torbiere a sfagni), margini di stagni, laghi oligotrofi e acquitrini con acque poco profonde (fino a 50 cm). Predilige substrati acidi (pH 3.5-6), ricchi di torba e materiale organico in decomposizione, spesso in associazione con carici e sfagni. La specie è caratteristica di ambienti a basso contenuto nutrizionale (oligotrofi) e tollera condizioni di scarsa ossigenazione radicale. Presente in Europa, Asia settentrionale e Nord America, in Italia si trova nelle zone alpine e prealpine, fino a 2.000 m di quota. Fiorisce tra maggio e luglio, formando spesso popolamenti estesi nelle zone di transizione tra acqua e terra (ecotoni). La sua presenza è considerata bioindicatrice di zone umide intatte e non inquinate. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
![]() |
| IN PIENA FIORITURA (MAGGIO-GIUGNO) PER MASSIMIZZARE IL CONTENUTO DI PRINCIPI AMARI (LOGANINA, MENIANTOSIDE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE ESSICCATE (TRIFOLII FIBRINI FOLIA), RICCHE DI GLUCOSIDI IRIDOIDI (LOGANINA), FLAVONOIDI E CUMARINE, CON MINORE IMPIEGO DEL RIZOMA |
| ERBACEO E TERROSO, CON NOTE AMARE E LIEVI SENTORI BALSAMICI, PIÙ INTENSO NELLE FOGLIE ESSICCATE |
| INTENSAMENTE AMARO (DOVUTO AI GLUCOSIDI IRIDOIDI), CON RETROGUSTO ASTRINGENTE E PERSISTENTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Nel corretto utilizzo e alle dosi terapeutiche tradizionali la pianta è generalmente sicura; gli effetti indesiderati sono rari e lievi, prevalentemente di tipo gastrointestinale e legati all’azione amara, senza evidenze di tossicità significativa. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Menyanthes trifoliata L. è una pianta amaricante tradizionalmente impiegata come stomachico e digestivo; l’attività è supportata da studi fitochimici e sperimentali che confermano la presenza di iridoidi amari con effetti secretagoghi e tonico-digestivi, oltre a un consolidato uso fitoterapico, pur in assenza di ampi studi clinici controllati. |
| Secoiridoidi E Glicosidi Amari: meniantina, loganina, sweroside, swertiamarina, diidrofogliomentina, trifolioside, meniantoside, folimentina Flavonoidi: rutina, iperoside, isoquercitrina, quercetina, kaempferolo, luteolina, apigenina Acidi Fenolici E Polifenoli: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido protocatecuico Triterpeni: acido oleanolico, acido ursolico, lupeolo Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Tannini: tannini condensati, proantocianidine Composti Volatili: alcoli aromatici, aldeidi erbacee, derivati terpenici volatili Acidi Organici: acido malico, acido citrico, acido fumarico Minerali E Oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, ferro, manganese Mucillagini E Polisaccaridi: polisaccaridi idrofili, eteropolisaccaridi vegetali Vitamine: vitamina C, carotenoidi, tracce di vitamine del gruppo B |
Bibliografia |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | ? | IPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA) |
| ? | SUPPORTO METABOLICO |
| +++ | AMARO TONICO |
| ++ | COLAGOGO |
| ++ | COLERETICO |
| ++ | DIGESTIVO |
| ++ | DIGESTIVO EUPEPTICO AMARO PURO |
| ++ | DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE |
| ++ | INAPPETENZA E ANORESSIA |
| + | ANTINFIAMMATORIO |
| + | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
Uso storico e nella tradizione | ? | DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA) |
| ? | EMETICO |
| ? | VOMITI INCOERCIBILI E CINETOSI |
| + | DEPURATIVO DRENANTE |
| + | FEBBRE E STATI FEBBRILI |
| + | GOTTA |
| + | REUMATISMI E DOLORI REUMATICI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’USO A DOSAGGI ELEVATI PUÒ PROVOCARE IRRITAZIONE GASTRICA, NAUSEA, VOMITO O DIARREA. L’EVIDENZA DERIVA DA DATI FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE E DALL’AZIONE SECRETAGOGA DEI COMPOSTI AMARI SECOIRIDOIDICI PRESENTI NELLE FOGLIE. L’IMPIEGO PROLUNGATO NON È ADEGUATAMENTE SUPPORTATO DA STUDI CLINICI DI SICUREZZA SPECIFICI SULLA SPECIE. LE EVIDENZE DISPONIBILI SONO PREVALENTEMENTE FITOTERAPICHE TRADIZIONALI E FARMACOLOGICHE PRECLINICHE. L’UTILIZZO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON DISPONE DI DATI CLINICI SUFFICIENTI SPECIFICI PER MENYANTHES TRIFOLIATA L.; PERTANTO L’USO NON PUÒ ESSERE CONSIDERATO ADEGUATAMENTE DEFINITO SOTTO IL PROFILO DELLA SICUREZZA. TALE AVVERTENZA È BASATA SULL’ASSENZA DI STUDI TOSSICOLOGICI E CLINICI PERTINENTI SULLA SPECIE. NEI SOGGETTI CON GASTRITE FUNZIONALE O SENSIBILITÀ GASTRICA AUMENTATA È RACCOMANDATA CAUTELA PER POSSIBILE INCREMENTO DELLA SECREZIONE GASTRICA. L’EVIDENZA È DI TIPO FARMACOLOGICO DIRETTO CORRELATA AI PRINCIPI AMARI AMAROTONICI PRESENTI NELLA DROGA VEGETALE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) MENYANTHES TRIFOLIATA L. È CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON ULCERA GASTRICA O DUODENALE ATTIVA E NELLE CONDIZIONI CARATTERIZZATE DA IPERSECREZIONE GASTRICA DOCUMENTATA. TALE CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI DIRETTI RELATIVI ALL’ELEVATO CONTENUTO DI PRINCIPI AMARI SECOIRIDOIDICI CAPACI DI STIMOLARE LA SECREZIONE GASTRICA. È CONTROINDICATA IN CASO DI IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE MENYANTHES TRIFOLIATA L. O AI PREPARATI DERIVATI DALLA PIANTA, SULLA BASE DELLA PRATICA FITOTERAPICA DOCUMENTATA E DI SEGNALAZIONI DI REAZIONI INDIVIDUALI RARE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| AMARI |
| ANTIACIDI GASTRICI |
| ANTIREFLUSSO ESOFAGEO/GASTRICO |
| ANTIULCERA |
| GASTROLESIVI |
| GASTROPROTETTIVI O INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA |
| IRRITANTI GASTROINTESTINALI |
| STIMOLANTI GASTRICI O DIGESTIVI |
| TINTURE ALCOOLICHE |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ANGELICA |
| ASSENZIO ROMANO |
| CAMOMILLA MATRICARIA |
| CARCIOFO |
| CENTAUREA MINORE |
| FINOCCHIO |
| GENZIANA |
| MENTA PIPERITA |
| TARASSACO |
| ZENZERO |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| CAPSICO |
| CASCARA SAGRADA |
| FRANGULA |
| RABARBARO CINESE |
| SENNA |
| ZENZERO |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di TRIFOGLIO FIBRINO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco nebulizzato e titolato di foglie di Menyanthes trifoliata L. Gli estratti secchi standardizzati sono impiegati prevalentemente come amari tonici ed eupeptici. I preparati moderni vengono standardizzati soprattutto in secoiridoidi amari totali espressi come meniantina o derivati iridoidici. I titoli fitoterapicamente rilevanti risultano generalmente compresi tra 2% e 5% di principi amari totali. Le dosi comunemente documentate negli integratori sono comprese tra 200 mg e 600 mg al giorno suddivisi prima dei pasti principali. L’impiego è rivolto principalmente a dispepsia iposecretiva, riduzione dell’appetito e supporto coleretico digestivo. Estratto fluido idroalcolico di foglie di Menyanthes trifoliata L. L’estratto fluido con rapporto droga/estratto 1:1 ottenuto con etanolo al 25% è descritto nelle monografie europee tradizionali. La posologia tradizionale documentata corrisponde a 1–2 ml tre volte al giorno prima dei pasti. L’utilizzo è rivolto soprattutto a perdita temporanea dell’appetito, digestione lenta e disturbi dispeptici lievi. La standardizzazione farmacognostica è basata sul contenuto di principi amari secoiridoidici. Tintura madre fitoterapica di Menyanthes trifoliata L. Le tinture fitoterapiche classiche vengono preparate generalmente con rapporto 1:5 in etanolo al 45%. La posologia riportata nelle monografie tradizionali europee è di 1–3 ml fino a tre volte al giorno. L’uso è orientato come amaro stomachico, colagogo e supporto digestivo funzionale. La somministrazione avviene preferibilmente 20–30 minuti prima dei pasti. Polvere micronizzata di foglie di Menyanthes trifoliata L. La polvere integrale della droga essiccata viene utilizzata in capsule o compresse gastroresistenti come supporto digestivo e stimolante dell’appetito. Le dosi riportate nella letteratura fitoterapica europea sono comprese tra 500 mg e 2000 mg al giorno suddivisi in due o tre assunzioni. Non risultano disponibili standardizzazioni universalmente validate per il contenuto in meniantina nei preparati commerciali. Preparazioni combinate digestive con Menyanthes trifoliata L. Menyanthes trifoliata viene frequentemente associata ad altre droghe amare quali Gentiana lutea, Centaurium erythraea, Artemisia absinthium e Taraxacum officinale in formulazioni digestive e coleretiche. Nei preparati composti il contenuto della specie varia generalmente dal 10% al 30% della miscela totale. Le dosi equivalenti giornaliere della droga secca risultano comprese tra 1,5 g e 4,5 g. Preparazioni omeopatiche di Menyanthes trifoliata L. In omeopatia la specie viene utilizzata principalmente come tintura madre e nelle diluizioni da D1 a D6 oppure da CH3 a CH9. Gli impieghi omeopatici tradizionali comprendono cefalea, disturbi digestivi funzionali, nevralgie e sensazione di freddo periferico. Non sono disponibili evidenze cliniche moderne che confermino efficacia terapeutica specifica delle preparazioni omeopatiche della specie. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di TRIFOGLIO FIBRINO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso digestivo amaro con Menyanthes trifoliata L. Menyanthes trifoliata foglie essiccate 1 g, Centaurium erythraea sommità 1 g, Gentiana lutea radice 0,5 g. Infondere in 200 ml di acqua calda per 8–10 minuti. Assumere una tazza 20 minuti prima dei pasti principali fino a due volte al giorno. Formulazione tradizionalmente utilizzata come amaro tonico ed eupeptico nelle dispepsie iposecretive e nella riduzione dell’appetito. Infuso coleretico e digestivo con Menyanthes trifoliata L. Menyanthes trifoliata foglie 1 g, Taraxacum officinale radice 1,5 g, Cynara scolymus foglie 1 g, Mentha × piperita foglie 0,5 g. Infondere in 250 ml di acqua calda per 10 minuti. Assumere una tazza dopo i pasti principali una o due volte al giorno. Preparazione utilizzata nel supporto digestivo funzionale e nella sensazione postprandiale di pienezza biliare. Tisana stomachica tradizionale con Menyanthes trifoliata L. Menyanthes trifoliata foglie 1 g, Artemisia absinthium sommità 0,3 g, Achillea millefolium sommità 1 g, Foeniculum vulgare frutti 1 g. Infondere in 200 ml di acqua bollente per 7 minuti. Assumere una tazza prima del pranzo o della cena. Preparazione utilizzata nella fitoterapia tradizionale europea per digestione lenta, flatulenza e iporessia. Decotto digestivo con Menyanthes trifoliata L. Menyanthes trifoliata foglie 1 g, Zingiber officinale rizoma 0,5 g, Glycyrrhiza glabra radice 1 g. Portare a lieve ebollizione in 250 ml di acqua per 5 minuti e lasciare riposare ulteriori 10 minuti. Assumere una tazza dopo i pasti principali. Formulazione utilizzata come supporto digestivo e gastrico funzionale evitando dosaggi elevati della droga amara. Miscela eupeptica con Menyanthes trifoliata L. per preparazione in filtro Menyanthes trifoliata foglie 20%, Melissa officinalis foglie 30%, Matricaria chamomilla capolini 30%, Carum carvi frutti 20%. Utilizzare 2–3 g della miscela in 200 ml di acqua calda per 8 minuti. Assumere fino a due tazze al giorno dopo i pasti. Preparazione utilizzata nella pratica erboristica per dispepsia funzionale associata a tensione gastrica e meteorismo. Formulazione erboristica tradizionale tonico-amara Menyanthes trifoliata foglie 1 g, Cichorium intybus radice 1 g, Curcuma longa rizoma 0,5 g, Rosmarinus officinalis foglie 0,5 g. Infondere in 250 ml di acqua calda per 10 minuti. Assumere una tazza prima del pasto principale. Miscela tradizionalmente impiegata come tonico digestivo e supporto epatobiliare funzionale. |
| Vini, elisir, amari, tinture di TRIFOGLIO FIBRINO
Preparazione alcolica erboristica con Menyanthes trifoliata Ingredienti Parti aeree e/o rizoma essiccati di Menyanthes trifoliata Alcool etilico alimentare (ad esempio a 45–60% vol) oppure vino secco di buona qualità Procedimento Porre 1 parte di erba secca di Menyanthes trifoliata in un barattolo di vetro pulito. Aggiungere 3–4 parti di alcool o vino fino a coprire completamente la pianta. Chiudere ermeticamente e macerare al buio per 3–6 settimane, agitando periodicamente il contenitore. Trascorso il tempo di macerazione, filtrare il liquido con garza o filtro fine per separare i residui vegetali. Conservare la tintura o macerato alcolico in bottiglie di vetro scuro, etichettate con nome della pianta e data di preparazione. Uso della preparazione alcolica Uso interno La tintura o macerato alcolico di Menyanthes trifoliata è impiegato come estratto amaro e tonico digestivo. Posologia tipica: alcune gocce (ad esempio 20–40 gocce) diluite in poca acqua o tisana, 1–2 volte al giorno, prima dei pasti principali. Obiettivo: stimolare la secrezione gastrica e biliare, favorire la digestione, ridurre la sensazione di pienezza post‑pasto e sostenere l’appetito in casi di lieve inappetenza stagionale o digestione lenta. Consigli di uso: assumere a stomaco vuoto o prima dei pasti per massimizzare l’effetto amaricante e digestivo. La diluizione è importante per ridurre l’impatto dell’alcol e dei composti amari sulla mucosa gastrica. Uso tradizionale In alcune formulazioni popolari, il macerato alcolico veniva aggiunto a vini aromatici o tonici primaverili, miscelato con altre erbe amare (come genziana, angelica o centauri) per ottenere bevande “depurative” o toniche stagionali. Queste preparazioni non costituivano un “vino medicinale” codificato, ma erano usate come elisir amari‑tonici nelle comunità contadine. Precauzioni di impiego Poiché contiene alcool, l’uso interno non è raccomandato in gravidanza e allattamento né in persone con controindicazioni all’assunzione di alcol. Le preparazioni amare possono risultare forti per la mucosa gastrica in soggetti sensibili; diluire sempre e valutare tolleranza individuale. Evitare l’uso eccessivo o prolungato senza supervisione professionale, soprattutto in caso di patologie gastrointestinali o uso concomitante di farmaci antiacidi o gastrolesivi. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SULLO STOMACO (EUPEPTICHE)...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Menyanthes trifoliata L. |