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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-05-2026

MIRRA
Commiphora myrrha (Nees) Engl.

Medaglia di bronzo

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Ordine Sapindales
Famiglia Burseraceae
Genere Commiphora
Specie Commiphora myrrha

Famiglia: Burseraceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Mirra Somala, Mirra Africana, Mirra Di Herabol, Mirra Comune, Mur (arabo), Mur Makki (arabo), African Myrrh, Dhidin, Myrrh Gum

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Considerando Che "Commiphora Spp." Si Riferisce Al Genere Commiphora Nel Suo Complesso, E Che Commiphora Myrrha è Una Specie All'interno Di Questo Genere, I Sinonimi Botanici Possono Sovrapporsi. Balsamea Myrrha (T.Nees) Oken, Balsamea Myrrha Baill., Balsamea Playfairii Engl., Balsamodendrum Myrrha T.Nees, Balsamodendrum Simplicifolium Baker, Commiphora Coriacea Engl., Commiphora Cuspidata Chiov., Commiphora Habessinica Var. Grossedentata Chiov., Commiphora Molmol (Engl.) Engl., Commiphora Molmol (Engl.) Engl. Ex Tschirch, Commiphora Myrrha Var. Molmol Engl., Commiphora Playfairii Var. Benadirensis Chiov., Commiphora Rivae Engl., Commiphora Simplicifolia Schweinf. Ex Baker

DESCRIZIONE BOTANICA...
COMMIPHORA MYRRHA È UN PICCOLO ALBERO O ARBUSTO SPINOSO CHE RAGGIUNGE I 3 METRI DI ALTEZZA, CON RAMI CONTORTI E UNA CORTECCIA GRIGIO-GIALLASTRA CHE SI SFALDA IN SOTTILI STRISCE. LE FOGLIE SONO PICCOLE, TRIFOGLIATE, CON FOGLIOLINE OBOVATE E DENTELLATE. I FIORI SONO PICCOLI, ROSSASTRI O BIANCHI-VERDASTRI, RIUNITI IN BREVI RACEMI ASCELLARI. IL FRUTTO È UNA PICCOLA DRUPA OVOIDE, LISCIA, DI COLORE ROSSO-BRUNASTRO, CONTENENTE UN SINGOLO SEME. LA PIANTA È NOTA PER LA RESINA AROMATICA (MIRRA) CHE ESSUDA NATURALMENTE O QUANDO IL TRONCO VIENE INCISO. IL GENERE COMMIPHORA COMPRENDE ARBUSTI O PICCOLI ALBERI SPESSO SPINOSI, CON RAMI CONTORTI E CORTECCIA CHE SI ESFOLIA. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SEMPLICI O COMPOSTE (TRIFOGLIATE O PENNATE), SPESSO PICCOLE E CADUCHE. I FIORI SONO PICCOLI, UNISESSUALI O BISESSUALI, RIUNITI IN INFIORESCENZE ASCELLARI. IL CALICE È TUBOLARE CON 4-5 LOBI, LA COROLLA HA 4-5 PETALI LIBERI. GLI STAMI SONO IL DOPPIO DEI PETALI. L'OVARIO È SUPERO, GENERALMENTE TRILOCULARE, CHE MATURA IN UNA PICCOLA DRUPA CONTENENTE UNO O PIÙ SEMI. MOLTE SPECIE SONO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI CANALI RESINIFERI NEL TRONCO E NEI RAMI, DAI QUALI SI OTTENGONO RESINE AROMATICHE UTILIZZATE IN PROFUMERIA E MEDICINA TRADIZIONALE.

FIORITURA O ANTESI...
LA FIORITURA È IRREGOLARE E DIPENDE DALLE PIOGGE, TIPICAMENTE TRA FEBBRAIO MARZO APRILE (FINE INVERNO/INIZIO PRIMAVERA) NELLE REGIONI DI ORIGINE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ BIANCO ROSATO

HABITAT...
Nativa delle regioni aride e semi-aride dell'Africa nordorientale (Somalia, Etiopia, Kenya, Gibuti) e della penisola arabica (Yemen, Oman). Cresce tipicamente in boschetti aperti di Acacia e Commiphora su suoli poco profondi, spesso calcarei, a un'altitudine compresa tra 250 e 1300 metri, con una piovosità annua media di 230-300 mm. Predilige posizioni in pieno sole e terreni ben drenati, tollerando anche suoli poveri. Il genere Commiphora nel suo complesso comprende circa 190 specie di arbusti e alberi distribuiti nelle regioni tropicali e subtropicali dell'Africa, delle isole occidentali dell'Oceano Indiano, della penisola arabica, dell'India e del Sud America. La maggior parte delle specie è adattata a climi secchi e si trova comunemente in boscaglie xerofitiche, foreste tropicali stagionalmente secche e boschi di queste regioni. Sono piante resistenti alla siccità, spesso con fusti succulenti e corteccia esfoliante, che crescono in una varietà di suoli, da sabbiosi a argillosi, prediligendo generalmente condizioni ben drenate e posizioni soleggiate.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
PER LA RACCOLTA DELLA GOMMORESINA AVVIENE DURANTE I MESI PIÙ CALDI E SECCHI (DA MAGGIO A OTTOBRE), QUANDO LA LINFA ESSUDA PIÙ FACILMENTE

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
OLEOGOMMORESINA ESSUDATA DA FESSURE O INCISIONI NEI FUSTI ESSICCATA, NOTA COME MIRRA

AROMI DELLA DROGA...
AROMATICO, AMARO-BALSAMICO, CALDO, RESINOSO E LEGGERMENTE LEGNOSO, MOLTO CARATTERISTICO E PENETRANTE

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO, ACRE, LEGGERMENTE PUNGENTE E AROMATICO, CON UNA SENSAZIONE DI ASTRINGENZA E UN RETROGUSTO PERSISTENTE

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: I dati tossicologici disponibili sulla resina di Commiphora myrrha indicano una tossicità generalmente bassa alle dosi fitoterapiche corrette. Gli effetti indesiderati documentati sono prevalentemente gastrointestinali lievi o irritativi e risultano dose-dipendenti. Esistono dati farmacologici e osservazionali che suggeriscono cautela in gravidanza per possibile attività uterotonica e in caso di uso prolungato ad alte dosi. Non risultano evidenze dirette di tossicità grave o letale nell’uso fitoterapico appropriato della specie.

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Esistono evidenze cliniche e farmacologiche dirette sulla resina di Commiphora myrrha per specifici impieghi, soprattutto come antimicrobico e antinfiammatorio del cavo orale e per alcune applicazioni antiparassitarie documentate. Tuttavia i risultati dipendono strettamente dal tipo di estratto, dalla composizione resinosa, dalla via di somministrazione e dall’indicazione terapeutica. Le evidenze comprendono studi clinici limitati, studi in vivo animali, dati in vitro e uso fitoterapico consolidato supportato da monografie ufficiali, ma non consentono una conferma generalizzata dell’efficacia per tutte le preparazioni della specie.

PRINCÍPI ATTIVI...
Sesquiterpeni: furanoeudesma-1,3-diene, curzerene, lindestrene, germacrene B, beta-elemene, beta-cariofillene, delta-elemene, elema-1,3,11-triene, furanodiene, furanodienone, curzerenone, heerabolene, copaene, cadinene, bisabolene Monoterpeni: alfa-pinene, beta-pinene, limonene, mircene, canfene, sabinene, para-cimene, terpinen-4-olo, borneolo, linalolo Triterpeni: acido commiforico, commiferina, acido oleanolico, acido ursolico, tirucallolo, eufolo, beta-sitosterolo Resine acide e resinotannoli: commiforolici acidi, resinotannolo, commiferolo, heeraboresene Gomme polisaccaridiche: arabinosio, galattosio, glucosio, acido glucuronico, xiloso Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Flavonoidi: quercetina, luteolina, apigenina, kaempferolo Composti fenolici: acido ferulico, acido caffeico, acido protocatecuico, acido gallico Diterpeni: cembrene, abietani ossigenati Alcoli sesquiterpenici: nerolidolo, bisabololo Composti volatili aromatici: eugenolo, cinnamaldeide in tracce, acetato di bornile

Bibliografia
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Commiphora molmol Engl. Resin, 2013
  • Mahmoud Hanuš, Tomáš Řezanka, Vladimír Dembitsky, Arieh Moussaieff, Myrrh — Commiphora Chemistry, 2005
  • Asres K., Bucar F., Kartnig T., Witvrouw M., Pannecouque C., De Clercq E., Antiviral Activity Against Human Immunodeficiency Virus Type 1 of Ethnomedicinal Plants Used in Central Africa, 2001
  • Dolara P., Corte B., Ghelardini C., Pugliese A.M., Cerbai E., Menichetti S., Lo Nostro A., Local Anaesthetic, Antibacterial and Antifungal Properties of Sesquiterpenes from Myrrh, 2000
  • Su Shulan, Hua Yiping, Wang Yiping, Gu Wei, Zhou Wei, Duan Jianping, Jiang Hua, Chen Tao, Tang Yong, Evaluation of the Anti-Inflammatory and Analgesic Activities of Different Extracts from Commiphora myrrha, 2011
  • Shen Tao, Li Guoliang, Wang Xinsheng, Lou Hongxiang, The Genus Commiphora: A Review of Its Traditional Uses, Phytochemistry and Pharmacology, 2012
  • Massoud A., El Sisi S., Salama O., Massoud A., Preliminary Study of Therapeutic Efficacy of a New Fasciolicidal Drug Derived from Commiphora molmol Resin Extract, 2001

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookCOLLUTTORIO BATTERIOSTATICO ORO-FARINGEO
    ookGENGIVITE
    ookINFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE
    ookSTOMATITE

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ?INFIAMMAZIONI E DOLORI OSTEOARTICOLARI
    ++ANTINFIAMMATORIO (USO TOPICO)
    ++CICATRIZZANTE O VULNERARIO
    ++GENGIVITE
    ++INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)
    ++LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    ++STOMATITE
    !!ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO
    !!ANTIELMINTICO E PARASSITI INTERNI
    !!ANTIMICROBICO (USO ESTERNO)
    !!ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    !!ANTINFIAMMATORIO
    !!ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    !!PARASSITI INTERNI (VERMI - ASCARIDI)

  • Uso storico e nella tradizione
  • ?CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE)
    ?COLICHE E CRAMPI INTESTINALI
    ?DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO ANTI-AGING
    ?DISMENORREA E OLIGOMENORREA
    ?EMMENAGOGO
    ?ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO
    ?SANGUINAMENTO GENGIVALE O EMORRAGIE
    ?SPASMOLITICO INTESTINALE
    ++AROMATIZZANTE
    ++ASTRINGENTE
    ++COLLUTTORIO ASTRINGENTE ORO-FARINGEO
    ++COLLUTTORIO ORO-FARINGEO
    +ANTIEMORROIDARIO (USO ESTERNO)
    +DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE)
    +FARINGITE E RINOFARINGITE
    +INFEZIONI CAVO OROFARINGEO
    +IRRITAZIONI CUTANEE DA PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    +LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici L’attività antimicrobica e antinfiammatoria del cavo orale rappresenta l’ambito meglio documentato clinicamente per Commiphora myrrha. Studi clinici controllati, revisioni e monografie ufficiali supportano l’impiego della resina in collutori, gel e preparazioni topiche per gengiviti, stomatiti, infiammazioni oro-faringee e irritazioni mucosali. Le evidenze riguardano principalmente formulazioni standardizzate per uso locale. Sono disponibili studi clinici limitati e osservazionali sull’impiego antiparassitario della resina contro alcune infezioni elmintiche, in particolare fascioliasi e schistosomiasi, con risultati eterogenei e non sufficientemente consolidati per una conferma terapeutica generale. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata L’attività antinfiammatoria sistemica e locale è supportata da studi in vitro e in vivo animali su estratti resiniferi e sesquiterpeni della specie, con riduzione di mediatori infiammatori e attività analgesica sperimentale. Le evidenze restano prevalentemente precliniche. L’attività antimicrobica antibatterica e antifungina è documentata da numerosi studi in vitro contro batteri Gram-positivi, Gram-negativi e alcuni miceti patogeni. I dati riguardano soprattutto estratti etanolici, oleoresine e olio essenziale della resina. L’attività cicatrizzante e dermoprotettiva trova supporto in modelli animali e nell’uso fitoterapico tradizionale documentato, soprattutto per lesioni cutanee e infiammazioni delle mucose. I dati clinici diretti restano limitati. L’attività analgesica e antinocicettiva è supportata da studi sperimentali animali relativi ai composti furanosesquiterpenici e resinici della specie, senza conferme cliniche robuste. Sono presenti dati sperimentali preliminari relativi ad attività ipoglicemizzante e modulatrice metabolica, ma le evidenze sono limitate a modelli animali e studi farmacologici preliminari non conclusivi. L’attività antitumorale e citotossica è documentata esclusivamente in vitro o in modelli animali sperimentali; non esistono conferme cliniche adeguate per impieghi oncologici. Uso storico e nella tradizione La resina di Commiphora myrrha è stata storicamente impiegata nelle medicine tradizionali del Medio Oriente, del Nord Africa e dell’area mediterranea come antisettico orale, balsamico, cicatrizzante, conservante aromatico, fumigante rituale e trattamento empirico di ferite, infezioni cutanee, disturbi respiratori e gastrointestinali. Sono documentati usi etnobotanici tradizionali come emmenagogo, espettorante, digestivo e conservante medicinale, senza adeguata conferma clinica moderna specifica.


    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Commiphora molmol Engl. Resin, 2013
  • Hanus LO, Rezanka T, Dembitsky VM, Moussaieff A, Myrrh—Commiphora Chemistry, Biomedical and Pharmaceutical Research: A Review, Molecules, 2005
  • Dolara P, Corte B, Ghelardini C et al., Local Anaesthetic, Antibacterial and Antifungal Properties of Sesquiterpenes from Myrrh, Planta Medica, 2000
  • Su S, Wang T, Duan JA et al., Anti-Inflammatory and Analgesic Activity of Different Extracts of Commiphora myrrha, Journal of Ethnopharmacology, 2011
  • Massoud A, El Sisi S, Salama O, Massoud A, Preliminary Study of Therapeutic Efficacy of a New Fasciolicidal Drug Derived from Commiphora molmol in Fascioliasis in Egypt, American Journal of Tropical Medicine and Hygiene, 2001
  • Nomicos EYH, Myrrh: Medical Marvel or Myth of the Magi?, Holistic Nursing Practice, 2007
  • Shen T, Li GH, Wang XN, Lou HX, The Genus Commiphora: A Review of Its Traditional Uses, Phytochemistry and Pharmacology, Journal of Ethnopharmacology, 2012
  • Bone K, Mills S, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • Williamson EM, Major Herbs of Ayurveda, 2002


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    L’USO ORALE AD ALTE DOSI O PROLUNGATO PUÒ DETERMINARE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE CON NAUSEA, DIARREA O DOLORE ADDOMINALE; L’EVIDENZA DERIVA DA DATI CLINICI OSSERVAZIONALI E FARMACOLOGICI RELATIVI ALLA FRAZIONE RESINOSA. LA RESINA PUÒ AUMENTARE L’IRRITAZIONE DELLE MUCOSE ORALI O GASTRICHE IN SOGGETTI PREDISPOSTI; EVIDENZA SUPPORTATA DA OSSERVAZIONI CLINICHE E DALLA NATURA CHIMICA IRRITANTE DI SESQUITERPENI E COMPOSTI RESINICI. ESISTONO DATI FARMACOLOGICI PRELIMINARI CHE SUGGERISCONO POSSIBILI EFFETTI IPOGLICEMIZZANTI E INTERFERENZE CON IL CONTROLLO GLICEMICO; LE EVIDENZE DERIVANO PRINCIPALMENTE DA STUDI IN VIVO E DA OSSERVAZIONI SPERIMENTALI, SENZA CONFERME CLINICHE ROBUSTE. SONO STATE RIPORTATE POSSIBILI INTERAZIONI FARMACOLOGICHE CON ANTICOAGULANTI CUMARINICI, IN PARTICOLARE WARFARIN, CON ALTERAZIONI DELL’ATTIVITÀ ANTICOAGULANTE; L’EVIDENZA DISPONIBILE È LIMITATA A CASE REPORT E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA. L’USO TOPICO CONCENTRATO DELLA RESINA O DELL’OLIO ESSENZIALE PUÒ CAUSARE DERMATITE IRRITATIVA O SENSIBILIZZAZIONE CUTANEA; EVIDENZA SUPPORTATA DA DATI DERMATOLOGICI E FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE. I DATI DI SICUREZZA DURANTE ALLATTAMENTO, ETÀ PEDIATRICA E USO CRONICO AD ALTE DOSI RIMANGONO LIMITATI E NON SUFFICIENTEMENTE DEFINITI DA STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SULLA SPECIE.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA RESINA DI COMMIPHORA MYRRHA O AI SUOI COMPONENTI RESINIFERI, CON POSSIBILE COMPARSA DI REAZIONI IRRITATIVE O ALLERGICHE DA CONTATTO OSSERVATE SOPRATTUTTO NELL’USO TOPICO E STOMATOLOGICO. GRAVIDANZA, SULLA BASE DI DATI FARMACOLOGICI DIRETTI E DELL’USO FITOTERAPICO DOCUMENTATO CHE INDICANO ATTIVITÀ UTEROTONICA E STIMOLANTE SULLA MUSCOLATURA UTERINA DELLA RESINA.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
    ANTICOAGULANTI CUMARINICI
    ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO)
    ASPIRINA
    INSULINA (POTENZIAMENTO)
    IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO)
    IRRITANTI GASTROINTESTINALI

    ERBE SINERGICHE *...

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di MIRRA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco della resina titolato in sesquiterpeni totali o furanoeudesma-1,3-diene. Gli estratti maggiormente documentati per uso fitoterapico orale e topico sono standardizzati con rapporto droga:estratto compreso tra 3:1 e 8:1. Per collutori, gel orali e formulazioni gengivali si utilizzano concentrazioni equivalenti allo 0,5-5% di estratto o resina purificata. La posologia orale tradizionalmente documentata negli integratori varia generalmente da 200 a 600 mg al giorno suddivisi in due o tre assunzioni. Estratto idroalcolico della resina. Utilizzato soprattutto in preparazioni per mucosa orale, gengive e cute. Le formulazioni commerciali impiegano estratti fluidi con rapporto 1:1 o 1:2 in etanolo al 45-70%. Per uso orale locale in collutori o gargarismi vengono normalmente diluite poche gocce in acqua più volte al giorno. Per applicazioni topiche si usano preparazioni allo 0,5-10%. Tintura madre della resina. Tradizionalmente preparata con etanolo a gradazione medio-alta. Utilizzata principalmente in preparazioni odontoiatriche, collutori, soluzioni per afte e gengiviti e prodotti dermatologici. Le quantità comunemente impiegate negli integratori o formulazioni tradizionali corrispondono a 0,5-2 mL fino a tre volte al giorno, generalmente diluite. Oleoresina purificata di mirra. Utilizzata in capsule molli, unguenti, pomate e preparati per il cavo orale. Le formulazioni topiche impiegano concentrazioni variabili dall’1 al 10% a seconda della destinazione dermatologica o mucosale. Olio essenziale di mirra ottenuto per distillazione della resina. Standardizzato soprattutto in furano-sesquiterpeni e curzerene. Utilizzato quasi esclusivamente per uso esterno o aromaterapico. Le preparazioni topiche cosmetiche o balsamiche contengono normalmente concentrazioni comprese tra 0,1 e 1%. L’assunzione orale dell’olio essenziale puro non è considerata appropriata in automedicazione. Estratto nebulizzato o spray orale a base di mirra. Impiegato in prodotti per stomatiti, gengiviti, afte e irritazioni del cavo orale. I prodotti disponibili utilizzano estratti standardizzati in resine totali o sesquiterpeni con applicazioni ripetute più volte al giorno secondo concentrazione formulativa. Compresse orosolubili e pastiglie per il cavo orale contenenti estratto secco di mirra spesso associato a salvia, camomilla o ratania. I quantitativi di estratto per unità posologica variano generalmente da 50 a 200 mg. Preparazioni omeopatiche di Commiphora myrrha. Disponibili soprattutto come tintura madre omeopatica, diluizioni D, CH e LM. Le diluizioni più diffuse comprendono D3, D6, D12, 5CH, 7CH e 9CH, principalmente impiegate nella pratica omeopatica per affezioni del cavo orale, irritazioni mucosali e disturbi digestivi secondo i criteri propri dell’omeopatia. Non esistono evidenze cliniche robuste di efficacia specifica delle preparazioni omeopatiche della specie.
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
  • Commission E, Monographs on Medicinal Plants of the German Commission E, 1998
  • Hammad Saleh Alqahtani, Mohammad Noman Omar, Commiphora myrrha Traditional Uses, Phytochemistry and Pharmacological Activities, 2021
  • Imad Tawaha, Fatma Qinna, A Review of the Pharmacological and Therapeutic Properties of Myrrh, 2020
  • Mahmoud Hosseini, Medicinal Properties of Commiphora Species and Their Phytochemical Components, 2021
  • Ali A. Al-Harrasi, Frankincense and Myrrh Chemistry, Pharmacology and Clinical Applications, 2019
  • M. Dolara, Local Anaesthetic, Antibacterial and Antifungal Properties of Sesquiterpenes from Myrrh, 2000
  • Khalid S. Almazroui, Herbal Medicine Uses of Commiphora myrrha in Oral and Dental Diseases, 2022
  • American Herbal Pharmacopoeia, Botanical Pharmacognosy Microscopic Characterization of Botanical Medicines, 2011

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di MIRRA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Infuso balsamico e oro-faringeo con mirra e salvia. Utilizzare 1 g di resina polverizzata di Commiphora myrrha, 2 g di foglie di Salvia officinalis e 1 g di fiori di Matricaria chamomilla in 200 mL di acqua calda non bollente. Lasciare in infusione 10 minuti filtrando accuratamente. Assumere una o due volte al giorno oppure utilizzare come collutorio e gargarismo. Formulazione tradizionalmente impiegata per irritazioni del cavo orale e gengive sensibili. Decotto digestivo e carminativo con mirra e finocchio. Utilizzare 0,5 g di mirra polverizzata, 2 g di semi di Foeniculum vulgare e 1 g di radice di Glycyrrhiza glabra in 250 mL di acqua. Portare a leggero bollore per 5-7 minuti e lasciare riposare altri 10 minuti. Assumere una volta al giorno dopo i pasti per brevi periodi. Preparazione utilizzata nella tradizione fitoterapica per dispepsie e fermentazioni intestinali. Tisana per il cavo orale con mirra, ratania e malva. Preparare con 0,5 g di Commiphora myrrha, 1 g di Krameria lappacea e 2 g di Malva sylvestris in 200 mL di acqua calda. Lasciare in infusione 10 minuti e usare tiepida come risciacquo orale fino a tre volte al giorno. Formulazione orientata ad azione astringente ed emolliente sulle mucose. Infuso dermopurificante con mirra e bardana. Utilizzare 0,5 g di resina di mirra, 2 g di radice di Arctium lappa e 1 g di Viola tricolor in 250 mL di acqua calda. Infondere 10-15 minuti e assumere una volta al giorno per periodi limitati. L’impiego deriva da uso fitoterapico tradizionale e da dati farmacologici su attività antimicrobica e antinfiammatoria. Decotto balsamico con mirra e timo. Preparare con 0,5 g di Commiphora myrrha, 1,5 g di Thymus vulgaris e 1 g di Althaea officinalis in 250 mL di acqua. Bollire delicatamente 5 minuti e lasciare riposare 10 minuti. Utilizzare tiepido una o due volte al giorno. Tradizionalmente impiegato per irritazioni delle vie respiratorie superiori e del cavo orale. Tintura composta per gengive e afte con mirra, propoli e calendula. Miscelare tintura di mirra 1:5, tintura di Calendula officinalis e estratto idroalcolico di propoli in parti uguali. Utilizzare 15-20 gocce diluite in poca acqua per sciacqui locali due o tre volte al giorno. Preparazione ad uso prevalentemente topico. Preparazione erboristica amara-digestiva con mirra e genziana. Utilizzare 0,3 g di Commiphora myrrha, 1 g di Gentiana lutea e 1 g di Melissa officinalis in infusione per 10 minuti in 200 mL di acqua. Assumere prima dei pasti principali. Uso tradizionale come stomachico e digestivo. Miscela in polvere per capsule fitoterapiche con mirra e curcuma. Preparare una miscela contenente estratto secco di mirra 150 mg titolato in sesquiterpeni e Curcuma longa estratto secco 300 mg titolato in curcuminoidi, da assumere una o due volte al giorno ai pasti. Associazione basata su dati sperimentali relativi ad attività antinfiammatoria e antiossidante. Unguento fitoterapico con mirra e calendula. Disperdere 2-5% di oleoresina di mirra in base lipofila contenente estratto oleoso di Calendula officinalis. Applicare localmente una o due volte al giorno su cute integra o irritata. Utilizzato tradizionalmente per protezione e lenimento cutaneo.
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
  • Commission E, Monographs on Medicinal Plants of the German Commission E, 1998
  • Hammad Saleh Alqahtani, Mohammad Noman Omar, Commiphora myrrha Traditional Uses, Phytochemistry and Pharmacological Activities, 2021
  • Ali A. Al-Harrasi, Frankincense and Myrrh Chemistry, Pharmacology and Clinical Applications, 2019
  • M. Dolara, Local Anaesthetic, Antibacterial and Antifungal Properties of Sesquiterpenes from Myrrh, 2000
  • Khalid S. Almazroui, Herbal Medicine Uses of Commiphora myrrha in Oral and Dental Diseases, 2022
  • Mahmoud Hosseini, Medicinal Properties of Commiphora Species and Their Phytochemical Components, 2021
  • American Herbal Pharmacopoeia, Botanical Pharmacognosy Microscopic Characterization of Botanical Medicines, 2011
  • Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004

  • PREPARATI ALCOLICI...
    Vini, elisir, amari, tinture di MIRRA
    Tintura alcolica di mirra Ingredienti: resina di Commiphora myrrha, alcol etilico 70° (o 40–50° per uso più dolce). Procedimento: Tritare finemente la resina (circa 20–30 g). Mettere la resina in un contenitore di vetro scuro e coprirla con 100–150 ml di alcol etilico 70°. Chiudere ermeticamente e lasciare macerare per 2–4 settimane, agitando ogni giorno. Filtrare e conservare in bottiglia scura lontano dalla luce. Uso consigliato: 1–2 ml diluiti in acqua, 1–2 volte al giorno, per favorire la salute delle mucose orali e del tratto digestivo. Uso esterno: può essere applicata su piccole ferite o infiammazioni locali come antisettico leggero, diluendo ulteriormente in acqua se necessario. Vino medicinale alla mirra Ingredienti: vino rosso secco o bianco, resina di mirra 10–20 g per litro di vino. Procedimento: Aggiungere la resina tritata al vino. Riscaldare leggermente a bagnomaria senza far bollire per 30–60 minuti. Lasciare riposare al buio per 1–2 settimane. Filtrare e imbottigliare. Uso consigliato: piccole dosi (30–50 ml) come digestivo o per supporto antinfiammatorio, preferibilmente dopo i pasti. Bibliografia
  • Journal of Ethnopharmacology
  • Phytotherapy Research Journal
  • Fitoterapia
  • Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine
  • Planta Medica
  • Frontiers in Pharmacology
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Le specie botaniche della Commiphora da cui viene prodotta la Mirra sono numerose e originarie ndell´Africa Nord orientale e dell´Asia Sud occidentale ma non va confusa con il Guggul, la cui resina è utilizzata come ipolipemizzante e antiseborroico. Origini storiche: la mirra è conosciuta fin dall'antichità, impiegata già dagli Egizi per l'imbalsamazione e nei rituali religiosi come incenso. Uso religioso: citata nella Bibbia e in altre tradizioni religiose; era uno dei doni dei Magi a Gesù Bambino, insieme a oro e incenso. Proprietà conservanti e antisettiche: veniva utilizzata nell'antichità per preservare alimenti e nella medicina tradizionale per la cura di ferite e infezioni. Impiego cosmetico: storicamente usata in unguenti, oli profumati e prodotti per la pelle grazie alle sue proprietà toniche e antibatteriche. Curiosità botanica: la resina viene ottenuta incidendo la corteccia dell'albero, che cresce principalmente in Arabia e nell’Africa orientale; la pianta può resistere a climi aridi estremi. Tradizione fitoterapica: oltre al ruolo antisettico e antinfiammatorio, la mirra è stata storicamente impiegata per problemi digestivi, respiratori e gengivali. Commercializzazione: la mirra è ancora oggi una delle resine più pregiate per aromaterapia, fitoterapia e preparazioni rituali.


    Ricerche di articoli scientifici su Commiphora myrrha (Nees) Engl.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
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    Foto o Immagine modificata per uso didattico
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    www.plantsasmedicine.com

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